I Carabinieri hanno fermato quattro giovani tra i 19 e i 23 anni, residenti nel Forlivese, accusati del pestaggio avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 luglio a Pinarella di Cervia. La vittima, Nicola Musiani, 54 anni, è morta pochi giorni dopo all'ospedale Bufalini di Cesena. Ai quattro è contestato l'omicidio in concorso aggravato dai futili motivi
Quattro giovani di età compresa tra i 19 e i 23 anni, tutti residenti in provincia di Forlì-Cesena, sono stati fermati con l'accusa di aver massacrato di botte Nicola Musiani, il 54enne morto lo scorso luglio dopo un'aggressione sul lungomare di Pinarella di Cervia, nel Ravennate. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della compagnia di Cervia-Milano Marittima insieme al nucleo Investigativo di Ravenna. A tutti e quattro è contestato l'omicidio in concorso, aggravato dai futili motivi.
Il pestaggio nella notte del 18 luglio
L'aggressione è avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 luglio sul piazzale di viale Tritone, dove Musiani viveva in un camper. Il 54enne, segnato da difficoltà personali, aveva sistemato il mezzo su quello slargo affacciato sul mare; a poca distanza, in una roulotte, abita anche il padre. Quella notte è stato colpito con calci e pugni alla testa e al torace, e i colpi sono proseguiti anche quando era ormai a terra. Musiani è poi riuscito ad allontanarsi, accasciandosi rannicchiato contro lo pneumatico di un camion parcheggiato lì vicino. È stato trovato più tardi dai militari del Radiomobile, intervenuti per alcuni danni a un camper vicino: quello di un dirimpettaio, forse preso di mira per errore dagli stessi aggressori, che avrebbero voluto colpire il mezzo di Musiani. Trasferito d'urgenza all'ospedale Bufalini di Cesena, il 54enne è stato dichiarato morto il 22 luglio.
La svolta grazie a una dash cam
La stretta investigativa è arrivata da un video registrato dalla dash cam di un camion, che avrebbe immortalato la presenza del gruppo sul luogo dell'aggressione. Le indagini, coordinate dalla Procura di Ravenna, hanno portato progressivamente a restringere il cerchio attorno a un nucleo di giovani residenti nel Forlivese, alcuni dei quali con precedenti per episodi analoghi, anche all'interno di un bar. I ruoli dei singoli nell'aggressione restano ancora da definire.
La voce sulla "baby gang"
Nei giorni successivi al pestaggio si era diffusa l'ipotesi che dietro l'aggressione ci fosse una "baby gang". L'età dei quattro fermati — tutti tra i 19 e i 23 anni — ridimensiona però quella definizione, che era circolata soprattutto sui social e in una parte della cronaca locale nelle prime ore dopo il fatto.
Il cordoglio della città e il ricordo degli amici
Sulla vicenda erano intervenuti anche il sindaco di Cervia Mirko Boschetti e l'assessore agli affari legali Samuele De Luca, annunciando l'intenzione del Comune di costituirsi parte civile nell'eventuale processo. "Un episodio di una violenza così estrema ha inferto una ferita profonda non solo ai familiari di Nicola, ai quali rinnoviamo la nostra più sincera vicinanza, ma anche all'intera comunità di Pinarella e a tutta la città di Cervia, che si riconosce nei valori della convivenza civile, del rispetto e della legalità", avevano dichiarato.
Musiani è stato ricordato anche dallo scrittore bolognese Enrico Brizzi, suo compagno di scuola alle medie. "Nicola, per gli amici di via Saragozza 'il Freak', aveva patito abbastanza e non meritava odio. Nicola l'hanno ammazzato in un luogo che amo. Quattro o cinque contro uno. Infierendo su di lui quando era già a terra, i grandi uomini", ha scritto. "Se ripenso a quando eravamo ragazzi, figli delle stesse strade e satelliti delle medesime costellazioni, mi auguro solo che trovi finalmente pace, luce e musica".