Funerali Guccini, sabato le esequie in forma privata. A settembre una cerimonia pubblica
CronacaDomani a Pavana l’ultimo saluto alla presenza dei familiari e delle persone più vicine al cantautore, poi il mese prossimo una commemorazione aperta a tutti. Tantissimi gli omaggi e i ricordi condivisi dopo la morte dell’artista, compreso quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha sottolineato: "Continuerò a cantare le sue canzoni, nonostante probabilmente non ne sarebbe contento"
Si svolgeranno domani mattina, sabato 8 agosto, i funerali di Francesco Guccini, morto nella notte tra il 5 e il 6 agosto all'età di 86 anni. Per volontà del cantautore e della famiglia la cerimonia si svolgerà a Pavana in forma strettamente privata: parteciperanno soltanto i familiari e le persone più vicine all'artista. Per consentire ai tanti fan di rendere omaggio a Guccini, sarà poi organizzata una cerimonia commemorativa pubblica nel mese di settembre.
Il ricordo in via Fabbri a Bologna
Dopo i tantissimi omaggi arrivati dal mondo dello spettacolo e della politica, ieri sera tante persone in cerchio, con le chitarre, hanno cantato le canzoni di Guccini davanti alla casa dove il cantautore ha abitato per tanti anni a Bologna, in via Paolo Fabbri. Un ricordo spontaneo, postato anche dal sindaco Matteo Lepore: "Questa notte Bologna ovunque canta per Francesco", ha scritto sui social, condividendo un video dove le persone intonano Autogrill.
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L’omaggio "polemico" di Meloni
Fra i tanti messaggi di cordoglio non è mancato quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha scritto "Continuerò a cantare le sue canzoni, nonostante probabilmente non ne sarebbe contento". Il cantautore più volte non ha nascosto la sua avversione alla politica della premier, a partire dalla riscrittura di Bella Ciao a seguito della vittoria elettorale del centrodestra alle ultime politiche. "Francesco Guccini ha interpretato inquietudini e ideali di generazioni di italiani - ha scritto Meloni - E io ho amato profondamente la sua musica e le sue canzoni. Conosco a memoria molto dei suoi testi. Splendidi, poetici, lirici. Cirano e Cristoforo Colombo sono tra le composizioni più belle e profonde della musica italiana, e io gli sono grata per il contributo che ha dato alla mia formazione ideale". "Continuerò a cantare le sue canzoni, e a ringraziarlo per averci regalato delle emozioni - ha assicurato - Lo farò nonostante probabilmente non ne sarebbe contento, nonostante abbia letto le sue dichiarazioni livorose verso di me. Perché non mi appartiene e non mi apparterrà mai l'ideologia: sono una persona libera e la libertà di leggere e ascoltare tutto - al di là delle differenze - sarà sempre la mia bussola". Il riferimento della premier non è solo alla versione Bella Ciao in cui Guccini parla dei "fasci della Meloni" al potere, ma anche alle interviste rilasciate in più occasioni. Il cantautore ricordava che la premier "ha voluto mantenere la fiamma nel simbolo del suo partito" e che dunque poco contava il fatto che il fascismo fosse già morto quando lei era nata. Ospite a Propaganda Live nel 2022, criticò fortemente l'avvento del nuovo governo e tornò sull'invito a partecipare ad Atreju, ricevuto diversi anni prima: "Ebbi una telefonata da Meloni e io non sapevo neppure chi fosse - raccontò Guccini - Voleva che partecipassi a un incontro ad Atreju. Io cortesemente rifiutai, come era ovvio".