Coronavirus Italia, tutte le news. L'8 luglio 193 nuovi casi e 15 morti.

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Focolaio in un'azienda nel parmense: 42 casi. Non verranno fatti sbarcare i 125 passeggeri bengalesi giunti all'aeroporto di Fiumicino con un volo di linea da Doha. Gli altri passeggeri, di altre nazionalità, saranno sottoposti al tampone e poi invitati alla quarantena. Caso camici, indagato il cognato di Fontana

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Coronavirus: in Turchia 1.041 casi e 22 vittime in 24 ore 

Salgono a 208.938 i casi di Covid-19 in Turchia, con 1.041 contagi registrati nelle ultime 24 ore su 49.302 test effettuati. Le nuove vittime sono 22, per un totale di 5.282 decessi confermati dall'inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva aumentano a 1.172, con 406 intubati. I pazienti guariti crescono di 2.219, diventando 187.511. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca, sottolineando che gran parte dei nuovi malati "sono concentrati in determinate province". Qui gli aggiornamenti sui contagi nel mondo.
- di Redazione Sky TG24

Coronavirus: Lazio, negativi i primi 270 tamponi sui bengalesi

"Sono stati processati i primi 270 tamponi effettuati al drive-in della Asl Roma 2 ai componenti della Comunità del Bangladesh e sono risultati tutti negativi. Le procedure proseguiranno nei prossimi giorni in maniera settoriale e mirata con una fortissima collaborazione con le autorità religiose e le associazioni della Comunità. Tutto si sta svolgendo serenamente e nella consapevolezza che è prioritaria la tutela della salute pubblica in una comunità così numerosa e operosa nella città di Roma". Lo comunica l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio. Leggi il bollettino dell'8 luglio
- di Redazione Sky TG24

'Grazie Allah per Covid', arrestato italiano pro-Isis 

Il suo "odio per l'Occidente" lo portava a dire, intercettato il 25 marzo quando in Italia morivano centinaia di persone al giorno e si era in pieno lockdown, che il Covid "è una cosa di Allah, una cosa positiva", perché "la gente sta impazzendo" e per gli infedeli "tutto l'harem adesso è difficile farlo", ossia sono stati tolti loro i "vizi", come bere e stare in compagnia. Aldilà di queste "ciniche" parole, però, Nicola Ferrara, 38 anni nato in Puglia e da una decina d'anni a Milano dove ultimamente lavorava in un parcheggio a pagamento, ha invaso la rete e i social con post, audio e video di propaganda per l'Isis. I carabinieri del Ros lo hanno arrestato oggi, nell'inchiesta dei pm Alberto Nobili, Piero Basilone e Leonardo Lesti, per apologia e istigazione all'adesione allo Stato islamico. In più, come emerge dall'ordinanza del gip Guido Salvini, avrebbe frequentato l'associazione culturale Al Nur di Milano, di orientamento sunnita, e due 17enni che pregavano nello stesso centro di via Chiarissimi, ai quali avrebbe proposto le sue "tesi estremiste". "In questi anni abbiamo notato che quando gli italiani si radicalizzano all'Islam, paradossalmente diventano soggetti più pericolosi e feroci degli islamisti", ha spiegato Nobili, a capo del pool dell'antiterrorismo milanese. "È
stato due volte in Qatar e una negli Emirati Arabi - ha detto Andrea Leo, comandante dei carabinieri del Ros di Milano -. Il suo obiettivo era imparare la lingua, approfondire l'indottrinamento e trovare un modo per raggiungere l'Afghanistan. Nell'ambiente Ferrara era molto noto ed era diventato un punto di riferimento per neo convertiti italiani". Risulta anche dalla sua rete di "contatti", riportata negli atti dove si legge pure che avrebbe fornito "assistenza economica" con tre vaglia, per un totale di 400 euro, a Ghassen Hammami, detenuto nel carcere di Rossano Calabro (Cosenza) perché arrestato in un'indagine dei pm di Perugia. Ed era stato proprio quest'ultimo a far convertire e a portare alla radicalizzazione Ferrara, una persona "anonima", scrive il gip, che negli ultimi anni, almeno dal 2015, si era fatto crescere la barba, indossava abiti islamici, si faceva chiamare Issa e si era trasformato, si legge, in un "radicalizzatore mascherato da sapiente". A 19 anni, quando faceva il servizio di leva aveva partecipato anche ad una missione di "peacekeeping in Albania", mentre nel maggio dello scorso anno avrebbe indottrinato un ragazzo di 17 anni che frequentava l'associazione Al Nur con queste parole: "Siamo noi che dobbiamo lottare contro queste persone qua, loro non vogliono che tu adori Allah". E così sul suo profilo Facebook, dove contava "oltre 2mila amici", metteva immagini di Bin Laden, delle Torri Gemelle, di Al Bagdadi, di foreign fighters, di donne col mitra in mano, di bambini armati che giurano di uccidere i "miscredenti". E Facebook non ha mai segnalato o bloccato l'account ed è intervenuta, come ha spiegato Nobili, "solo dopo le nostre insistenti richieste". La piattaforma 'Soundcloud', invece, la usava per brani nei quali risuonavano parole di questo genere: "Il miscredente è renitente. Versate il sangue della sua giugulare". Una "esaltazione" continua alla jihad che, scrive il gip, può "fare breccia nelle menti di giovani più o meno emarginati del mondo occidentale". Il 38enne progettava di sposarsi e oggi è finito in carcere. Leggi il bollettino dell'8 luglio
- di Redazione Sky TG24

Caso camici Lombardia: Gdf acquisisce carte in Regione

I militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, su delega della Procura, si sono recati in Regione Lombardia per acquisire la documentazione relativa ai contratti di fornitura di camici nel pieno dell'emergenza Covid da parte della Dama spa, società di cui la moglie del governatore lombardo Attilio Fontana detiene una quota e che e' gestita dal cognato. Con la 'visita' della Gdf negli uffici regionali prende concretamente il via l'indagine per turbativa d'asta a carico di ignoti coordinata dai pm Luigi Furno e Paolo Filippini e dall'aggiunto Maurizio Romanelli. Leggi tutti gli aggiornamenti dalla Lombardia.
- di Redazione Sky TG24

Coronavirus: Cina, crolla la produzione di mascherine

Dopo il boom nelle prime fasi della pandemia, sono in crisi gli stabilimenti cinesi che producono mascherine protettive per il Covid-19. Secondo il China Labour Bulletin (Clb) di Hong Kong, dai primi di maggio a  fine giugno si sono registrati nove scioperi o manifestazioni di protesta per la chiusura o il ritardo nei pagamenti degli stipendi agli operai del settore. A riferirlo il sito specializzato Asia News.
Nella prima meta' del 2020, nel Paese sono sorte piu' di 76mila nuove fabbriche di maschere. Ora molte di esse chiudono per eccesso di produzione. Questo e' dovuto al calo dei casi di mcontagio, ma anche alle erronee previsioni sulle potenziali mnvendite all'estero, come evidenziato dal Global Times (giornale legato al Quotidiano del popolo, organo ufficiale del Partito comunista cinese). La domanda di maschere facciali in Cina agli inizi della pandemia era tale che le imprese del settore avevano aumentato la produzione giornaliera di quelle modello N95 (le migliori in circolazione) da 130mila pezzi ai primi di febbraio a 5,86 mmilioni alla fine di aprile. La produzione di maschere di altro tipo era invece cresciuta da cinque milioni a 200 milioni al giorno. Leggi il bollettino dell'8 luglio
- di Redazione Sky TG24

Coronavirus: a Brescia 8 nuovi casi ma i guariti salgono a 10704

L'onda lunga della pandemia a Brescia fatica a trovare un equilibrio cosi' dopo i 16 casi registrati a Brescia martedi' (tra cui 12 in una comunita' di recupero di Palazzolo), nelle ultime 24 ore i nuovi casi positivi sono stati 8. Tornano invece a diminuire gli isolamenti domiciliari scesi a 336 mentre i guariti con doppio tampone sono 10704 su 13.657 malati contati da inzio Pandemia. Non crescono i decessi che si fermano a 2528. LEGGI TUTTI I DATI.
- di Redazione Sky TG24

Coronavirus: 3 nuovi contagi in Liguria, nessun decesso

Tre le persone contagiate nelle ultime 24 ore in Liguria, nessun decesso e 10 nuovi guariti. Sono alcuni dei dati salienti dell'ultimo bollettino sull'emergenza coronavirus diffuso oggi dalla Regione. I positivi al momento sono 1244, in calo di 7 unita' nelle ultime 24 ore. I ricoveri scendono a 37, uno in meno di ieri. Vi e' pero' un nuovo nbpaziente in terapia intensiva, nell'imperiese. Complessivamente i guariti sono 7204; restano invece 1558 le persone positive al coronavirus decedute nella regione. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 1328 tamponi, 157.429 in totale ad oggi. Restano 448 persone in terapia intensiva.  Leggi il bollettino dell'8 luglio
- di Redazione Sky TG24

Gel igienizzanti rubati in ospedale, infermieri denunciati

Due infermieri sono stati denunciati con l'accusa di aver rubato dai magazzini dell'Ospedale Santa Maria di Borgo Val di Taro (Parma) a fine febbraio, nel momento in cui stava scoppiando l'emergenza covid19, centinaia di confezioni di gel igienizzante. Il furto rischiò, in quel periodo, di mettere in difficoltà gli operatori tanto da convincere i dirigenti ad istituire un servizio di sorveglianza per i depositi. I carabinieri hanno scoperto che quei gel erano finiti sugli scaffali di due negozi della zona e continuavano ad essere regolarmente venduti. Sequestrati le scorte di gel ancora presenti negli esercizi commerciali, i militari sono riusciti anche a scoprire gli autori dei furti all'interno dell'ospedale e li hanno denunciati.  Leggi il bollettino dell'8 luglio
- di Redazione Sky TG24

Coronavirus: zero contagi e zero decessi in Trentino 

Zero decessi e zero contagi anche oggi, secondo il rapporto quotidiano dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, in Trentino. Apss comunica inoltre il numero dei tamponi analizzati: ieri sono stati 823, di cui 427 dalla stessa Apss ed i restanti 396 dalla Fem. Restano stabili anche i ricoveri per Covid: 3 in tutto, nessuno in rianimazione.  Leggi il bollettino dell'8 luglio
- di Redazione Sky TG24

Coronavirus: da E-R altri 10 milioni per il personale della sanità pubblica

Dopo il primo riconoscimento erogato a maggio, la Regione Emilia-Romagna ha stanziato altri 10 milioni per i lavoratori della sanità pubblica impegnati nella gestione dell'emergenza Covid-19. Questa volta a beneficiarne sarà tutto il personale, compresi tecnici e amministrativi. La Giunta regionale ha, infatti, approvato una delibera che dà seguito al confronto avviato dalla Regione con le organizzazioni sindacali (13 sigle), dopo le modifiche alla materia introdotte dal decreto "Rilancio" insieme all'integrazione delle risorse. Tra le principali novità, l'allargamento dell'ambito di applicazione del trattamento economico accessorio, che ora fa appunto riferimento a tutti i lavoratori dipendenti del sistema sanitario, compreso il personale dirigenziale del ruolo professionale, tecnico e amministrativo: non più quindi il solo organico sanitario, ma anche chi a vario titolo fa parte della 'macchina' che assiste e cura i cittadini. "Insieme al personale più in prima linea come medici, infermieri e soccorritori - dicono il presidente Stefano Bonaccini e l'assessore alla Sanità Raffaele Donini - è stato tutto il sistema sanitario regionale che ha affrontato in maniera coesa l'emergenza Covid. Abbiamo ritenuto giusto e doveroso riconoscere un premio anche ai professionisti, ai tecnici e agli amministrativi che, ognuno per le proprie competenze, hanno permesso alla nostra sanità di affrontare nel migliore dei modi una crisi senza precedenti". Leggi il bollettino dell'8 luglio
- di Redazione Sky TG24

Coronavirus, Serbia: Vucic, il coprifuoco non è ancora certo 

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha detto oggi che non è certa l'imposizione del coprifuoco a Belgrado o in tutto il Paese per il fine settimana. Parlando nel pomeriggio in una conferenza stampa dopo gli scontri della notte scorsa nella capitale (GUARDA LE FOTO DEGLI SCONTRI), Vucic ha affermato che la decisione verrà presa domani dall'unità di crisi per il coronavirus, che adotterà nuove restrizioni ma probabilmente non il coprifuoco da venerdì a lunedì, come da lui prospettato ieri. Il problema maggiore in fatto di contagi è Belgrado - ha osservato, e lui resta convinto che il coprifuoco sia necessario considerando la gravità della situazione e il fatto che gli ospedali siano ormai pieni. Al tempo stesso, ha aggiunto, per imporre il divieto di spostamento e circolazione, come prevede il coprifuoco, è necessario decretare lo stato di emergenza. La manifestazione antigovernativa di ieri sera sfociata nei violenti scontri intorno al parlamento di Belgrado è cominciata come protesta contro l'annunciato coprifuoco nel fine settimana, ma secondo Vucic si è trattato di 'brutale violenza politica', ben organizzata da elementi dell'estrema destra filofascista, con la collusione di elementi criminali di altri Paesi della regione e il coinvolgimento di servizi stranieri. In Serbia il coprifuoco è già stato in vigore per diverse settimane nei mesi scorsi durante la fase acuta della prima ondata dell'epidemia. Scattava alle 17 e restava fino alle 5 del mattino. Il divieto di spostamento e circolazione ha interessato anche gli interi periodi dei fine settimana, dal venerdì al lunedì, come avvenuto per la Pasqua ortodossa in aprile e per il ponte del Primo maggio. Lo stato di emergenza è rimasto in vigore in Serbia dal 15 marzo al 6 maggio scorsi, quando è cominciata la fase di gradualr riapertura del Paese con l'allentamento delle restrizioni. Sono stati consentiti, forse troppo presto, eventi sportivi con decine di migliaia di persone sugli spalti, sono state effettuate le elezioni il 21 giugno, con la popolazione che è sembrata volersi lasciare alle spalle il brutto periodo del lockdown, anche con l'arrivo dell'estate e della voglia di vacanze. Ma il virus è tornato, più pericoloso di prima, e le autorità sono costrette a nuove misure restrittive e impopolari. Qui gli aggiornamenti sui contagi nel mondo.
- di Redazione Sky TG24

Covid: negativo al test il consigliere veneto Joe Formaggio

"Ho ricevuto oggi pomeriggio l'esito anche del secondo tampone a cui mi sono sottoposto martedì mattina. Come il precedente anche questo ha dato esito negativo: non sono stato infettato dal Covid19". Ad annunciarlo Joe Formaggio, consigliere veneto di Fratelli d'Italia, finito al centro delle cronache per il focolaio di contagio sviluppatosi dopo un viaggio in Serbia e Bosnia di un imprenditore vicentino, suo amico e attualmente in rianimazione. Formaggio era alla stessa festa a cui ha preso parte l'imprenditore. "A quanto mi risulta nessuna delle persone che come me era alla festa di compleanno a Gambellara è stata infettata" dice. LEGGI TUTTI I DATI.
- di Redazione Sky TG24

Covid, in Algeria continua l'impennata di contagi, oltre 17.000 

L'Algeria registra altri 469 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, che portano a 17.344 il bilancio totale dei contagiati nel Paese nordafricano. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri attraverso le parole del portavoce della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, Djamel Fourar, precisando che i decessi sono saliti a 978. In aumento anche i guariti, che passano da 12.094 a 12329, con 52 pazienti in rianimazione. Misure di lockdown parziale sono state decretate in 18 comuni della provincia di Setif, per la durata di 15 giorni. Rimangono chiusi i confini. Qui gli aggiornamenti sui contagi nel mondo.

- di Redazione Sky TG24

Coronavirus, Israele: a maggio 'Paese da emulare', oggi in piena crisi sanitaria 

Da Paese elogiato a maggio per la capacità di superare con danni relativi la prima ondata di coronavirus, Israele si trova ora retrocesso nella categoria di quanti faticano a fronteggiare una nuova ondata. Le dimissioni della direttrice della salute professor Siegal Sadetzky hanno confermato ieri gli screzi ai vertici del ministero della sanità. Buona parte della responsabilità del rapido declino della performance del governo è addebitata dai media a Benyamin Netanyahu. Nelle prime fasi il premier ha delegato al ministero della sanità la gestione della crisi e non ha voluto avvalersi di chi, in apparenza, aveva capacità organizzative ben superiori: il Comando delle retrovie e la Autorità per le emergenze nazionali ('Rachel') che da anni si preparano appunto a gestire situazioni straordinarie. Ad aprile, grazie a un prolungato lockdown, Israele ha interrotto (a un duro prezzo economico) la catena dei contagi. Ma nelle settimane seguenti - concordano i media - avrebbe dovuto potenziare l'organizzazione dei test, le indagini epidemiologiche ed il sistema di quarantena. Ancora oggi tutto ciò lascia molto a desiderare. Il personale scarseggia, e quello che è in servizio crolla sotto la mole del lavoro. Deludente anche il tracciamento elettronico dei malati di coronavirus: la app 'Magen' del ministero della sanità si è mostrata difettosa, la nuova versione Magen-2 (basata su bluetooth e Gps) non è ancora pronta. Anche il ricorso ai sistemi di tracciamento usati dallo Shin Bet (servizi di sicurezza) è insoddisfacente. Era concepito, a quanto pare, per casi specifici, non per il monitoraggio di un Paese intero. Adesso manda anche avvertimenti infondati. In assenza di misure drastiche immediate - ha avvertito il prof. Ehud Davidson, direttore dei servizi medici 'Clalit' - "fra alcune settimane rischiamo di avvicinarci alla situazione creatasi in Lombardia". Qui gli aggiornamenti sui contagi nel mondo.
- di Redazione Sky TG24

Coronavirus: Pence, invio medici in Stati più colpiti 

"Stiamo inviando personale medico in Texas, Arizona, California e Florida dove il numero di casi di coronavirus sta crescendo. Ma in alcuni Stati vediamo che la curva dei contagi si sta abbassando, a conferma che la risposta sta avendo effetto": lo ha detto il vicepresidente Mike Pence durante una conferenza della task force della Casa Bianca contro la pandemia, di cui e' il responsabile. Pence ha anche ribadito che e' "assolutamente essenziale" che i ragazzi tornino a scuola. Qui gli aggiornamenti sui contagi nel mondo.
- di Redazione Sky TG24

Bollettino dell'8 luglio: i dati Regione per Regione

Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, le persone attualmente positive nelle Regioni italiane sono: 8.460 in Lombardia, 1.140 in Piemonte, 1.071 in Emilia-Romagna, 386 in Veneto, 341 in Toscana, 287 in Liguria, 874 nel Lazio, 184 nelle Marche, 37 nella Provincia autonoma di Trento, 228 in Campania, 78 in Puglia, 82 in Friuli Venezia Giulia, 145 in Abruzzo, 127 in Sicilia, 83 nella Provincia autonoma di Bolzano, 7 in Umbria, 10 in Sardegna, 5 in Valle d’Aosta, 28 in Calabria, 17 in Molise, 5 in Basilicata. LEGGI TUTTI I DATI.

- di Redazione Sky TG24

Coronavirus: in Emilia-Romagna 49 nuovi positivi e zero decessi

Dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 28.755 casi di positività, 49 in più rispetto a ieri, di cui 36 persone
asintomatiche individuate nell'ambito del contact tracing e dell'attività di screening regionale a seguito di test sierologici. Dei 49 casi, 40 interessano le province di Parma, Bologna e la Romagna. In particolare, su 13 nuovi positivi riscontrati in provincia di Parma - tutti asintomatici e in isolamento domiciliare - 9 fanno riferimento a lavoratori impiegati in attivita' produttive della Bassa parmense, entrati in contatto con i casi positivi relativi al focolaio in un'azienda cooperativa con sede legale in Lombardia, in provincia di Mantova. Sono invece 16 i casi nel Bolognese, di cui 9 asintomatici. Complessivamente, sono 12 i casi riferibili a focolai già noti e sotto controllo. In Romagna i nuovi casi sono 11 di cui 7 nel Riminese. Sono 8 gli asintomatici e 5 interessano cittadini di Bangladesh e Senegal rientrati dall'estero e subito rintracciati. Nessun nuovo decesso in Emilia-Romagna: il numero totale resta quindi 4.269. I nuovi tamponi effettuati sono 4.877, che raggiungono così complessivamente quota 531.089, a cui si aggiungono altri 1.611 test sierologici. Le nuove guarigioni sono 38 per un totale di 23.415, l'81,4% dei contagiati da inizio crisi. I casi attivi, ossia il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.071 (+ 11 rispetto a ieri).  Leggi il bollettino dell'8 luglio.
- di Redazione Sky TG24

Coronavirus: salgono a 42 i casi focolaio azienda parmense 

Ci sono ulteriori nove casi di positività riconducibili al focolaio di coronavirus riscontrato nell'azienda di ovoprodotti di Sanguigna di Colorno, in provincia di Parma, e collegato però a una società di servizi lombarda che fornisce manodopera a diversi contesti produttivi, compresa appunto l'azienda della provincia emiliana. Il totale dei contagiati per ora sale dunque a 42 persone. Sono quindi ulteriori nove le persone entrate in contatto con i casi positivi della cooperativa di lavoro con sede legale in Lombardia da dove è partito il contagio e che ha portato a una prima conta di 33 positività. I 9 positivi sono esito dei test realizzati dall'Ausl di Parma, a seguito della segnalazione dell'Ats Valpadana.  Leggi il bollettino dell'8 luglio.
- di Redazione Sky TG24

Coronavirus: negli Usa superati i 3 milioni di casi 

Gli Stati Uniti superano i 3 milioni di contagi: i casi di coronavirus nel paese sono 3.009.611. E' quanto emerge dai dati della John Hopkins University. Qui gli aggiornamenti sui contagi nel mondo.
- di Redazione Sky TG24

Lavoro: Cgil, serve un piano di politiche attive per il post Covid

La crisi pandemica rende urgente rilanciare e potenziare nel nostro Paese le politiche attive per sostenere chi ha perso il lavoro e chi rischia di perderlo, e affiancare tutti quei lavoratori che saranno coinvolti nei processi di riconversione e riqualificazione delle loro imprese. Inoltre, è urgente dare continuità agli ammortizzatori Covid e al blocco dei licenziamenti. Questo, in estrema sintesi, il nodo del confronto che la Cgil ha voluto promuovere oggi con le Istituzioni dal titolo "Quale futuro per le politiche attive del lavoro". Purtroppo, denuncia la Cgil, l'attuale sistema "fa acqua da tutte le parti: il Reddito di cittadinanza e l'annesso Assegno di ricollocazione stentano a decollare; il Piano nazionale straordinario per i Centri per l'impiego e' fermo al palo; vi sono incertezze legate al ruolo e al futuro dei Navigator; le risorse stanziate con il recente milleproroghe per la stabilizzazione dei precari storici di Anpal Servizi sono inutilizzate". Secondo la segretaria nazionale della Cgil Tania Scacchetti, intervenuta a conclusione della webinar, "per ridare una funzione centrale alle politiche attive e costruire una visione piu' complessivadegli interventi, formazione compresa, occorre innanzitutto che il Ministero del Lavoro, d'intesa con le Regioni, elabori un piano strategico con le risorse e le competenze a disposizione, coinvolgendo, tra gli altri, Anpal, le strutture regionali per le Politiche attive, Inps, Inail, e le Agenzie per il lavoro pubbliche e private". Leggi il bollettino dell'8 luglio.
- di Redazione Sky TG24

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