Gomorra - La Serie, ripassiamo la terza stagione: tutti gli episodi

Venerdì 29 marzo su Sky Atlantic arriverà la quarta stagione di Gomorra – La serie : in attesa di tornare nelle vite di Genny, di Patrizia, di Enzo e degli altri personaggi, ecco la guida completa agli episodi della terza stagione. Continua a leggere e scopri di più. - Aspettando Gomorra 4, la terza stagione di Gomorra - La Serie raccontata da Marco D'Amore

Gomorra - La serie, scopri lo speciale

GOMORRA - LA SERIE, stagione 3: la trama

La stagione 3 riparte esattamente dal finale della 2. Dopo il funerale di Don Pietro, Gennaro inganna Malammore e lo consegna a Ciro. Vendicata Mariarita, l'Immortale se ne va. Lo ritroveremo in Bulgaria, al soldo di un boss di Sofia. Lì, in un night club, Ciro conoscerà l'ambizioso Enzo "Sangueblù" e la sua cricca.

Un anno dopo. Gli affari di Gennaro, aiutato dall'amico contabile Gegé, vanno a gonfie vele, ma l'uscita dal carcere di Avitabile cambia le carte in tavola. Furioso per essere finito in prigione, Don Giuseppe decide di farla pagare cara a quel suocero infame. Grazie all'aiuto degli amici e soci Confederati - un manipolo di boss di Napoli città - Avitabile fa prima uccidere ’o Track, Capa ’e Bomba e ’o Cardillo, e poi, dopo avergliele date di santa ragione, dice al suocero di non provare mai più ad avvicinarsi a sua figlia. Dopodiché lo scarica in strada a Scampia. 

Mentre Gennaro si riprende lentamente, anche grazie all'aiuto di Patrizia e del fidato Nicola, Ciro decide di tornare a casa. Arrivato a Napoli si riavvicina subito all'amico fraterno e gli giura che farà di tutto per aiutarlo a ribbracciare la sua famiglia. Per raggiungere questo obiettivo l'Immortale lavora su un nuovo fronte: si avvicina a Enzo e compagni e li aiuta a diventare sempre più forti. Saranno loro a dare fastidio e a indebolire i Confederati.

Viene reclutata anche Scianèl, a cui viene affidata un'attività di pompe funebri. La iena non ha mai amato Gennarì, ma ama i soldi e il potere e ammira molto Patrizia. Non sa che Patrizia la odia - sia per quanto successo a Marinella, sia per altri motivi - e non sa che sarà proprio lei a ucciderla.

L'attacco sferrato da Enzo - che, nel frattempo, ha trovato un nuovo amico e alleato, Valerio, un ragazzo della Napoli bene che ha ben altri progetti al di là degli studi di economia - ai Confederati è tale da ridisegnare la geografia criminale della città: Forcella ora è loro. Sangueblù ha ripreso possesso di ciò che era di suo nonno, ma intanto ha perso una sorella e un occhio. 

Anche Genny esce vincitore dal suo scontro con Avitabile: riesce a riprendersi sua moglie e suo figlio, e, grazie a Ciro, riesce a togliere di mezzo una volta per tutte Don Giuseppe. Anche O' Sciarmante e O' Stregone non arrivano alla fine della stagione. I Confederati sono dimezzati: sono rimasti solo O' Crezi e O' Diplomato, i nipoti di Don Aniello.

Il finale del terzo capitolo di Gomorra si chiude con una festa sullo yacht organizzata da Enzo. Si tratta di una trappola: Sangueblù, infatti, vuole uccidere Genny. Lì, al largo, nelle acque notturne del Golfo, dopo aver fatto pace con la sua esistenza sanguinosa, Ciro sceglierà di sacrificarsi al posto dell'amico. Morirà proprio per mano di Gennaro.

 

Gli episodi della terza stagione di GOMORRA

EPISODIO 1: Viva il re! (regia di Claudio Cupellini) - Leggi la recensione

Si riparte dall’uccisione di don Pietro comunicata da Ciro a Genny proprio nel momento in cui questi è in ospedale, pronto a diventare padre. Come prevedibile, l’omicidio del capocamorra scatena l’ira di Malammore, che, con i suoi uomini, inizia una vera e propria caccia all’uomo nei confronti di Ciro e del suo gruppo, già ormai sciolto: ’o Pitbull e Lello sono scappati, mentre Fernando è ancora a Napoli, nascosto a casa della sorella. Dove, una volta stanato, confesserà di doversi incontrare con l'Immortale per consegnargli un passaporto.


Nel frattempo, Genny va a Scampia e, fingendo di essere estraneo a ogni avvenimento, giura vendetta nei confronti di Ciro davanti a Malammore. Assieme a lui e al suo braccio destro (’a Lince) si dirige, quindi, nel nascondiglio dell’Immortale per ucciderlo, ma è tutto un bluff. Ciro, d’accordo con Genny, ha così modo di uccidere Malammore e andare in aeroporto alla volta dell’estero, per cercare di superare la morte della figlia Maria Rita.

Genny, a questo punto, incontra i boss della camorra del centro di Napoli per parlare del dopo don Pietro. Quindi, se ne ritorna a Roma, dal figlio e dalla moglie, a cui confessa il tradimento nei confronti del padre.

EPISODIO 2: Hasta la muerte (regia di Claudio Cupellini) - Leggi la recensione

La narrazione si sposta avanti di un anno, concentrandosi inizialmente su Genny, sul suo nuovo contabile Gegè e sul narcotrafficante honduregno Joaquin. Promettendo un notevole sconto sulle cocaina, Genny chiede e ottiene l’aiuto della ‘ndrangheta per uccidere i membri della gang rivale di Joaquin. Questi, a Roma per chiudere un accordo, vengono così uccisi e fatti a pezzi da Genny e Joaquin, sotto lo sguardo sconvolto di Gegè.

Nel frattempo, a Secondigliano, Scianel chiede a Patrizia di trovare Marinella e di convincerla a non testimoniare contro di lei al processo. La donna, anche sotto consiglio di Genny, accetta e parte alla volta di Latina, dove Marinella si è trasferita utilizzando il nome di Irene. Qui, dopo averla minaccia, le spiega l’accordo, consegnandole la prima metà dei soldi pattuiti in cambio della sua ritrattazione.

Contemporaneamente Don Giuseppe, suocero di Genny, riesce a ottenere gli arresti domiciliare e a uscire dalla prigione. Subito Genny e Gegè gli comunicano l’aumento dei guadagni grazie a società intestate a prestanomi, ma l’uomo non si fida. Minaccia, quindi, Gegè, da cui ottiene la verità: Genny lo sta raggirando.

EPISODIO 3: Inferno (regia di Claudio Cupellini) - Leggi la recensione

Il terzo episodio è interamente dedicato a Ciro, che ritroviamo in Bulgaria, dove da un anno lavora presso uno dei più potenti boss di Sofia, Valentin, guidando i camion che trasportano la droga e gli emigranti clandestini. A causa di questi, una sera litiga furiosamente con Mladen, il figlio del boss, che, qualche giorno dopo gli chiede di condurre una trattativa con dei camorristi napoletani.

In discoteca, tra le spogliarelliste, Ciro ha così modo di conoscere Enzo detto Sangue Blu, nipote del boss ’o Santo e di notare che questo utilizza denaro falso. Informa subito Mladen della cosa, che, a differenza di quanto preventivato, reagisce malissimo umiliandolo pubblicamente. L’Immortale capisce così che i due si erano messo d’accordo per cercare d’incastrarlo e va, quindi, da Valentin per metterlo al corrente di tutto.

Il boss, pur accettando la realtà dei fatti, non può mettersi contro il proprio figlio e così ordina alla sua guardia del corpo di uccidere Ciro, che, aspettandosi una mossa del genere, estrae a sua volta la pistola e li uccide entrambi. Successivamente si reca da Mladen, uccide anche lui, quindi si mette in viaggio, deciso più che mai di tornare a Napoli.

EPISODIO 4: Il filo e la Moira (regia di Francesca Comencini) - Leggi la recensione

Si parte dal processo a Scianel e dalla deposizione di Marinella, che, avendo accettato l’offerta di Patrizia, non conferma in tribunale quanto precedentemente dichiarato al commissariato di polizia. Scianel è, quindi, di nuovo libera e per prima cosa chiede di vedere Genny a cui chiede l’indipendenza. Lui, però, rilancia, permettendole di tenersi la sua piazza di spaccio a patto di rimanere con il clan dei Savastano.

Successivamente il giovane boss viene informato che il carico di droga che aspettava è arrivato. Prenota quindi il posto per la barca, ma poi, fiutando il tradimento del suo contabile, non si fa trovare dagli uomini di Don Giuseppe. Si fa trovare, invece, da Gegè, che uccide a pugni, dopo avergli confessato di aver scoperto tutto.

Nel frattempo, è arrivato a Napoli anche Ciro, che al momento vive in un hotel. Subito si reca da Enzo (detto Sangue Blu) per vendergli la droga che, causa soldi falsi, non aveva preso, e questi gli propone di unirsi a lui e al suo nuovo clan.

L’ultima parte della puntata è ancora focalizzata su Genny, che, assieme a Capa 'e bomba e ’o Cardillo, si reca nel luogo dove deve avvenire lo scambio del carico con i soldi. L’incontro si rivela, però, un’imboscata, tesa dagli uomini di don Giuseppe, che rapiscono Genny. Arrivato a destinazione, il giovane Savastano viene brutalmente picchiato dagli uomini del suocero, che, una volta sopraggiunto, lo informa di avergli portato via tutto: le alleanze, il fornitore di droga honduregno e anche la sua famiglia.

EPISODIO 5: Sangue blu (regia di Francesca Comencini) - Leggi la recensione

Genny, senza ormai più nulla, contatta Ciro. I due decidono di allearsi nuovamente per riprendere il controllo di Scampia e il primo passo consiste in una rapina alla cassaforte di una banca. Assieme a Enzo e ai suoi uomini, l’Immortale porta a termine il colpo, convincendo poi l’uomo a non dividere il ricavato ma a reinvestirlo per poter crescere ancora di più. Enzo accetta, consegna i soldi a Ciro, che, a sua volta, li consegna a Genny. Con questi, il ragazzo compra una grossa partita di cocaina, con cui il gruppo si propone di conquistare il mercato.

Gli affari iniziano ad andare bene, arrivano i primi guadagni, che Enzo nasconde a casa della sorella Carmela. Quando i due si trovano assieme, la donna gli manifesta la propria preoccupazione, soprattutto a fronte della grazia che in passato il boss ha concesso a loro madre. Enzo, però, non vuole sentire ragioni ed è più che mai deciso a porre fine alla sudditanza.

 

 

EPISODIO 6: Come nascere (regia di Francesca Comencini) - Leggi la recensione

Alla ricerca di nuovi alleati, Genny va al centro direzionale di Napoli per incontrare Michele Casillo, il sindaco a cui fece vincere le elezioni di Giugliano, ora candidato alle prossime regionali. Il giovane boss gli comunica di stare rilevando diverse imprese in crisi allo scopo di dargli nuova vita, chiedendogli la concessione degli appalti pubblici in cambio di voti.

Iniziano, quindi, le assunzioni e le costituzioni delle prime società. A partire da quella con Gaetano Sanni, direttore di una grossa lavanderia con debiti verso le banche. L’uomo ha problemi di liquidità e - tra le altre cose - non può pagare quanto dovrebbe i propri operai che non la prendono bene. A lamentarsi di più è Lucio Calori, suscitando le ire di Genny che ne chiede la testa. Il giovane boss vorrebbe che a portargliela fosse Enzo (detto Sangue Blu), in una sorta di battesimo ideale. Quest’ultimo accetta, si reca presso la piscina dove Calori assiste il figlio disabile e, seppur con difficoltà, lo ammazza.

Subito dopo, attirandola con la promessa di un regalo, Genny riesce a parlare con Scianel, a cui presenta i nuovi alleati: Sangue Blu, i suoi uomini, ma soprattutto Ciro. Scianel accetta, quindi, di stare dalla sua parte, nella guerra per riprendersi tutto ciò che gli è stato tolto.

EPISODIO 7: Sangue del mio sangue (regia di Claudio Cupellini) - Leggi la recensione

Dopo aver rischiato di essere scoperti dalla polizia, Enzo decide che è arrivato il momento di spostare il laboratorio altrove. In un posto più comodo, vicino a casa sua, in cui iniziare la lavorazione della merce arrivata. Qui, grazie alle telecamere di sorveglianza, i suoi notano passare un po’ troppo spesso la stessa macchina e capiscono che qualcuno li sta tenendo d’occhio.

Si tratta di ’o Sciarmante, uno dei Confederati, che, nel frattempo, si chiedono che fare con Enzo. Alla fine, ‘o Stregone decide di mandare 'o Sciarmante a parlare con lui. Il boss gli offre il controllo di una zona, a patto di comprare la roba da loro e rivelare chi c'è dietro ai suoi movimenti. Enzo, però, fedele a Ciro, rifiuta l’offerta.

Nel frattempo, Genny è in un cinema di Roma, per incontrare in segreto la moglie Azzurra. Le dice di stare tranquilla, di pensare a loro figlio, e che lui, in qualche modo, si sta rialzando.

EPISODIO 8: Guerra aperta (regia di Claudio Cupellini) - Leggi la recensione

Una bomba carta esplode in piena notte davanti alla saracinesca della pizzeria di Carmela, sorella di Enzo. Sangue Blu e i suoi vengono avvisati, così come Ciro, che inizia a pensare alla strategia da adottare nella guerra ormai aperta contro i Confederati. Subito si pensa alle armi, che, in base a quanto stabilito da Genny, verranno finanziate da Scianel, con i guadagni delle imprese di pompe funebri che il boss le ha lasciato in gestione.

Seguendo ancora le istruzioni di Genny, Enzo e alcuni dei suoi (Valerio, Bell 'e Buono e ’a' Golia) si recano da Catenella, che, per proteggere la propria famiglia, svela l'ubicazione dei depositi di armi appartenenti a i Confederati. Ottenuta quest’informazione, Ciro ordina a Enzo di colpire la zona di ’o Crezi, noto per andare subito in escandescenza. Così, in effetti, accade: gli uomini di Sangue Blu rapinano un bar, ’o Crezi sbotta, ordina subito i suoi a recuperare le armi per poter rispondere col fuoco, ma questi trovano già nel deposito Enzo e i suoi che li sterminano.

Infuriato, ’o Crezi propone di organizzare un esercito con l'aiuto dello Slavo e di Edoardo Arenella, ma ’o Diplomatico ha altro in mente: non rispondere, far credere che ai ragazzi di Forcella di aver vinto, e attaccarli al loro primo segno di rilassamento.

EPISODIO 9: Giuda! (regia di Claudio Cupellini) - Leggi la recensione

Dopo gli ultimi episodi di guerra aperta, Ciro si reca da ’o Stregone proponendogli un armistizio in cambio del territorio di Forcella. Il vecchio boss dei Confederati, nonostante la riluttanza di Arenella, acconsente alla cessione e la situazione sembra calmarsi. Fino a quando, pochi giorni dopo, Carmela, la sorella di Enzo, viene uccisa in un negozio. Subito parte la caccia al colpevole, con Ciro va prima di nuovo da ’o Stregone, che gli rivela la sua totale estraneità ai fatti, e poi da Enzo, promettendogli vendetta.

Questi, però, è convinto che dietro l’uccisione di Carmela ci sia ’o Sciarmant, a cui lui e i suoi uomini hanno sottratto la zona di spaccio. Assieme al fidato Valerio si reca, quindi, alla comunione della nipote dell’uomo per tendergli un agguato. L’azione, però, fallisce ed Enzo che viene gravemente ferito a un occhio.

Ciro, a questo punto, ha un duro confronto con Genny, intuendo la sua colpevolezza dietro l'omicidio di Carmela. Il giovane boss non nega: la sua idea era di far rivoltare Sangue Blu contro i Confederati, così da non metterci la faccia e velocizzare il ricongiungimento con la sua famiglia.

Sfuggito all’attentato, ’o Sciarmant riceve in serata la visita a sorpresa di Scianel, che gli rivela come dietro a Ciro ci sia Genny Savastano. I due si mettono perciò d’accordo per eliminare il giovane boss.

EPISODIO 10: La creatura (regia di Francesca Comencini) - Leggi la recensione

Don Giuseppe sequestra il nipote Pietro davanti gli occhi di Azzurra, consegnandolo successivamente a i Confederati. Avvisato dell’accaduto, Genny chiede a Patrizia di recarsi dai boss e trovare al più presto un accordo, in modo tale da far ritornare il figlio dalla madre.

I Confederati decidono di lasciare a Enzo e ai suoi la zona di Forcella, ma gli impongono di acquistare la cocaina dai fratelli Capaccio, versando a questi anche il quaranta per cento dei ricavi. Non è tutto, però: i boss chiedono a Genny sia un risarcimento di tre milioni di euro, pari a quanto hanno perso in questi mesi, sia una punizione esemplare, da infliggere agli amici di Enzo che in precedenza hanno cercato di imbrogliarli.

Il giovane boss non può fare altrimenti. Consegna i soldi e fa massacrare di botte Ronni e il Cantonese, ma per i boss non è sufficiente: se vuole rivedere suo figlio, questi vanno eliminati. Genny si fa allora passare una pistola da Ciro e gli spara. Il piccolo Pietro viene, quindi, apparentemente liberato, mentre Enzo e Valerio ripescano i corpi dei loro amici ancora vivi, grazie all’utilizzo di due giubbotti antiproiettile.

EPISODIO 11: Fede (regia di Francesca Comencini) - Leggi la recensione

I Confederati, in realtà, non si fanno bastare le azioni di Genny e, per liberare Azzurra il piccolo Pietro, ostaggi nella vecchia casa d’infanzia della ragazza, chiedono gli chiedono uno sforzo in più: la consegna di Enzo e Ciro. Il giovane boss accetta e, una volta giunto sul posto dello scambio, informa ’o Sciarmant della posizione dei due: una fabbrica di ceramiche dopo il cavalcavia di San Giovanni a Teduccio.

Appena gli uomini di ’o Sciarmant giungono sul posto, trovano soltanto Enzo, che li fa accerchiare dai propri uomini. Nel frattempo, Ciro fa saltare in aria l’auto su cui viaggiava don Giuseppe, il suocero di Genny, dirigendosi poi da quest’ultimo che gli presenta finalmente la propria famiglia.

EPISODIO 12: Per sempre (regia di Francesca Comencini) - Leggi la recensione

Per prima cosa, i Confederati convocano a sorpresa Scianel e le negano apertamente il loro appoggio. Uccidono il suo guardaspalle Domenico e l’abbandonano sola con Patrizia, che finalmente getta la maschera rinfacciandole tutto il suo odio per i soprusi subiti. Quindi, con due colpi di pistola secchi, la uccide senza pietà.

Successivamente è la volta dell’armistizio tra le bande, con ‘o Stregone che gestisce le trattative. L’uomo assegna esclusivamente a Enzo la zona di Forcella, spronandolo a dividersi con Genny tutto ciò che apparteneva a ’o Sciarmant. In cambio, quest’ultimo, si sarebbe dovuto impegnare a vendere la cocaina a prezzi concordati, per evitare concorrenze tra le fazioni.

Enzo invita, quindi, Ciro e Genny a una festa per celebrare la loro vittoria, ma qualcosa va storto. Il primo rivela il suo aperto disprezzo nei confronti del giovane boss e minaccia di ucciderlo. A questo punto, l’Immortale sceglie di sacrificarsi per l’amico e confessa a Enzo di essere l’assassino della sorella Carmela. Sangue Blu consegna, quindi, una pistola a Genny e gli ordina di uccidere Ciro. A fatica, il ragazzo gli spara un colpo nel petto e lo uccide. Successivamente, il cui corpo dell’Immortale viene gettato in mare.

 

GOMORRA - LA SERIE, stagione 3: i personaggi e il cast


Personaggi principali:


• Ciro Di Marzio (stagioni 1-3) interpretato da Marco D'Amore
• Gennaro Genny Savastano (stagioni 1-in corso) interpretato da Salvatore Esposito.
• Don Pietro Savastano (stagioni 1-2, guest 3) interpretato da Fortunato Cerlino.
• Malammore (stagioni 1-3) interpretato da Fabio de Caro.
• Annalisa Scianel Magliocca (stagioni 2-3) interpretata da Cristina Donadio.
• Patrizia Santoro (stagione 2-in corso) interpretata da Cristiana Dell'Anna.
• Don Giuseppe Avitabile (stagioni 2-3) interpretato da Gianfranco Gallo.
• Azzurra Avitabile (stagione 2-in corso) interpretata da Ivana Lotito.
• Enzo Villa detto Sangueblù (stagione 3-in corso), interpretato da Arturo Muselli.
• Valerio Misano detto ’o Vucabulà (stagione 3-in corso), interpretato da Loris De Luna.

 

Personaggi secondari:


• Capa ’e Bomba (stagioni 1-3), interpretato da Giovanni Buselli.
• Carmeniello ’o Cardillo (stagioni 1-3), interpretato da Christian Giroso.
• Don Aniello Pastore (stagioni 2-3), interpretato da Nello Mascia.
• Tommaso Natale (stagioni 2-3), interpretato da Luigi Pisani.
• Marinella (stagioni 2-3), interpretata da Denise Capezza.
• Nicola (stagione 2-in corso) interpretato da Riccardo Ciccarelli.
• Don Ruggero ’o Stregone (stagione 3), interpretato da Carlo Cerciello.
• Gegè (stagione 3), interpretato da Edoardo Sorgente.
• Edoardo ’o Sciarmante Arenella (stagione 3), interpretato da Pasquale Esposito.
• Carmela Villa (stagione 3), interpretata da Angela Ciaburri.
• Elia ’o Diplomato Capaccio (stagione 3-in corso), interpretato da Andrea Di Maria.
• Ferdinando ’o Crezi Capaccio (stagioni 3-in corso) interpretato da Carlo Caracciolo.
• Ronni (stagione 3-in corso) interpretato da Roberto Olivieri.
• ’o Bellebbuono (stagione 3-in corso) interpretato da Alessandro Palladino.
• ’a Golia (stagione 3-in corso) interpretato da Francesco Capriello.
• Maria (stagione 3-in corso) interpretata da Gina Amarante.
 

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