Gomorra 3, trama e recensione dell’episodio 11

I Confederati, Scianel e Patrizia parlano con Avitabile - Foto di Gianni Fiorito

L'undicesimo episodio , la prima parte del finale della terza stagione di Gomorra - La serie, vede Gennaro riabbracciare Azzura e Pietro , e vede anche la morte di Avitabile , fuori dai giochi grazie alle capacità di stratega di Ciro. Anche Enzo ottiene la sua vendetta e riesce a eliminare O'Sciarmante, ma ci sono ancora alcune cose in sospeso. Valerio, per esempio, continua a non fidarsi dell'Immotale, e Sangue Blu sembra dare molto peso alle sue opinioni. Domina la scena Patrizia : i Savastano non si toccano, e infatti grazie a lei e alla sua abilità nel manipolare le persone (tra cui la iena Scianel) Genny non cade sotto i colpi di Tommaso Natale, il fedelissimo di Don Giuseppe. Leggi la recensione dell'undicesimo episodio di Gomorra 3

 

Gomorra 3, episodio 11: la trama

 

L’episodio 11, il penultimo, si apre con Nicola intento a rapinare una gioielleria. Capiremo più avanti il perché. Dopo la sigla saltiamo nella camera d’albergo di Ciro. Genny è lì, ed è arrabbiato: nonostante abbia assecondato tutte le richieste dei Confederati, Pietro e Azzurra sono ancora in mano ad Avitabile. Il personaggio di Salvatore Esposito non ha più nient’altro da offrire, ma l’Immortale lo corregge: ha ancora il sangue dei suoi alleati da dare in cambio.

 

Intanto, Don Giuseppe si incontra con i Confederati. Ci sono anche Patrizia e Scianel. L’offerta presentata da O’Stregone è ghiotta: Azzurra e Pietro in cambio di Sangue Blu. Ovviamente Avitabile non è d’accordo. O’Sciarmante invece la pensa come il suo collega più anziano, ma O’Crezi e O’Diplomato non sono molto convinti. Interviene Donna Annalisa, che propone di colpire Gennaro in un punto critico: Ciro Di Marzio, il suo alleato più fedele. Senza di lui, Savastano non sarà più niente.

 

Nicola e altri uomini di Genny sono ancora in azione. Dopo aver rubato la cassa automatica di una pompa di benzina, irrompono in un concessionario e si portano via un bel po’ di auto di lusso. Scopriamo presto cosa sta succedendo: tra le attività acquistate dal figlio di Pietro Savastano c’è anche una società di vigilanza privata. Quando Patrizia entra negli uffici, capiamo subito l’andazzo: mentre uno dei ragazzi di Genny raccoglie buste piene di soldi da uomini che sono in fila per essere assunti (come abbiamo visto nel sesto episodio), Nicola sta parlando con un imprenditore che è stato derubato. “La vigilanza che avevate prima non era buona, per questo avete subito una rapina. Ma adesso non dovete più preoccuparvi, ci siamo noi”, dice Nicola all’uomo mentre gli porge la penna per firmare il contratto. Patrizia è incredula, veramente Gennaro ha comprato una società di vigilanza privata? Lui, però, scherza: come può proteggerli lui, non può proteggerli nessun altro. Ad ogni modo, il personaggio di Salvatore Esposito vuole sapere com’è andato l’incontro con i Confederati e Avitabile. Lei non usa mezzi termini: i suoi nemici accetteranno solo se sul piatto ci sarà anche la testa di Ciro oltre a quella di Enzo.

 

A Secondigliano, Patrizia è a casa di Scianel. Le due parlano ovviamente di Gennaro. Secondo quanto riferito da Patrizia, il giovane Savastano, una volta finita la guerra, si dedicherà solo alle società di cui è diventato proprietario o socio. Resta però la paura di perdere l’appoggio di Donna Annalisa, fondamentale a Secondigliano e dintorni. La iena sorride sprezzante, non vede l’ora di umiliare e annientare per sempre il suo nemico. Azzura e Pietro, intanto, vengono portati dagli uomini di Avitabile in un hotel abbandonato in cui è stata allestita una stanza per loro. Sarà lì che dovranno aspettare il momento dello “scambio”.

 

Anche Donna Annalisa rimane colpita dalla scelta singolare di Gennaro di comprare una società di vigilanza privata. L’ironia non le sfugge. “Ho sempre schifato le guardie”, dice Scianel a Genny, e lui risponde “Anche se lavorano per te?” Ecco qual è la proposta economica a cui aveva accennato Patrizia: Savastano vuole offrire alla iena di Secondigliano di entrare in società con lui in questo particolare business come segno di riconoscenza per essergli stato accanto nel momento del bisogno. Perché lui “non scorda mai niente”. “Prima le pompe funebri e ora le guardie?”, ribatte lei, ricordandogli che l’unica promessa che le interessa sono le piazze di spaccio di Napoli centro. Quelle, purtroppo, dovranno scordarsele, risponde lui. E comunque a Secondigliano potranno fare lo stesso un sacco di soldi, dunque nessun problema. Lei lo sfotte: lo sapeva che non sarebbe mai stato in grado di farsi valere nel Sistema. Ad ogni modo, amici come prima. Lui, però, dovrà restituirle i soldi che lei gli ha prestato. Gennaro guarda la iena allontanarsi, ma ancora non è chiaro se sappia o non sappia.

 

Don Giuseppe telefona alla figlia. Le chiede se riconosce quel posto: è il posto dove lui era solito portarla da bambina d’estate. Quando lei era piccola come Pietro. “Lui ci tiene a te, sta facendo di tutto per riavervi. E così sarà”, enuncia Avitabile. E aggiunge anche: “Guardati bene attorno Azzurra, perché ciò che vedi non è solo il tuo passato: è anche il tuo futuro.”

 

Genny e Ciro si incontrano al cimitero. Il primo aggiorna il secondo riguardo l’ultima richiesta dei Confederati: la sua testa. Di Marzio capisce subito chi c’è dietro: Scianel. La situazione è ovviamente rischiosa, ma Enzo, ci viene fatto sapere, ha accettato: Sangue Blu sta con loro. Dovranno consegnarsi agli uomini di O’Sciarmante il giorno dopo alle tre in un magazzino di ceramiche. Nello stesso momento, da un’altra parte, Azzurra e Pietro torneranno tra le braccia di Gennaro. Ciro è pensieroso. “Stavo pensando che è stato bello fare questo pezzo di strada insieme”, confessa l’Immortale all’amico, che però è sicuro che la loro strada non finisce certo lì. A Ciro, comunque, non importa: andrà come deve andare.

 

Alla società di vigilanza privata, Patrizia sta controllando i conti, ed è lieta di annunciare a Scianel che i numeri sono veramente buoni, e che Gennaro le ha regalato “un gioiellino”. Donna Annalisa è assolutamente soddisfatta dell’operato di Patrizia, operato che porterà Genny dritto dritto al camposanto, e le promette che quando sarà la regina incontrastata di Secondigliano non si dimenticherà di lei.

 

Ciro consegna un borsone pieno di soldi a Enzo. Se domani andrà tutto bene i soldi verranno restituiti, altrimenti serviranno per Maria e Cosimo, che ora si trova in affidamento da una loro parente. Sangue Blu è teso, ma non ha cambiato idea. E poi vuole assolutamente vendicarsi, a costo di morire. L’Immortale lo rassicura: non morirà, non domani quantomeno. Anzi, ne uscirà rafforzato. Una volta a casa, Enzo consegna i soldi a Maria, spiegandole cosa succederà. Lei, però, scherza, dice che con quei soldi ci comprerà una mongolfiera, e su quella mongolfiera ci sarà il loro ricevimento di nozze.

 

La mattina del giorno dopo, Patrizia, che è a casa di Genny, riceve un messaggio. Gli uomini dei Confederati sono arrivati, e lei dovrà andare con loro. Prima di lasciarla andare, però, lui le chiede di occuparsi di Azzurra e Pietro se dovesse succedergli qualcosa. Lei annuisce: “Ci penso io.” Anche per Azzurra è arrivato il momento di mettersi in viaggio, scortata dagli uomini del padre. Lui la segue in un’altra auto.

 

Il luogo dello scambio sarà una spiaggetta isolata. Gennaro è già arrivato, e insieme ai suoi fedelissimi se ne sta nascosto tra la boscaglia su un piccolo promontorio lì vicino. O’Sciarmante consegna Patrizia agli uomini di Avitabile, ma prima le dice di fare particolare attenzione, perché adesso tutti loro sono nelle sue mani. Lei gli dice di non preoccuparsi, poi sale nella stessa macchina su cui sta viaggiando Azzurra.

 

A Napoli, Valerio deve assolutamente parlare con Enzo. “Credo che la tua vendetta sia giusta, ma quello che vedo è che Ciro ti ha chiesto di mettere in gioco la tua vita per il figlio di Gennaro Savastano, e non penso che valga la pena di rischiare così tanto per lui”, dice O’Vocabulà all’amico. Sangue Blu ribatte che se sta facendo ciò che sta facendo non è certo per Gennaro Savastano, ma per saldare un conto rimasto in sospeso. E comunque, senza di lui e senza la sua roba, per loro non ci sarebbe un futuro, e tornerebbero a essere quelli di prima. Lui, però, non permetterà che ciò accada. Valerio accetta la scelta dell’amico, ma è perentorio: se gli succederà qualcosa, qualsiasi cosa, lui li ammazzerà tutti quanti.

 

Nel frattempo, Azzurra e Patrizia sono arrivate nel punto dove ci sarà lo scambio. Il personaggio di Cristiana Dell’Anna va da sola a controllare che sia tutto a posto. Controlla attentamente la struttura, che ospita delle canoe e altri materiali da spiaggia. Sembrerebbe tutto in regola, ma nascosto in un angolo c’è Tommaso Natale, il fedelissimo di Avitabile, con un fucile in mano. Patrizia esce e dà il segnale a Genny, che osserva lì vicino: tutto ok. A quel punto Don Giuseppe dice alla figlia che può scendere in spiaggia.

 

Gennaro chiama O’Sciarmante e gli dice dove si trovano Enzo e Ciro: a questo punto la tensione si taglia col coltello. Gli uomini di Don Eduardo raggiungono il magazzino di ceramiche, e lì, tra gli scaffali, sono pronti a far fuori l’Immortale e Sangue Blu. Peccato che l’Immortale non ci sia, e che, da un momento all’altro, da ogni dove si materializzino i compagni di Enzo, ad armi spiegate. Gli uomini di O’Sciarmante non possono fare niente. Dopo aver ucciso il fedelissimo di Arenella, Sangue Blu convince un altro scagnozzo a telefonare per avvisare che è andato tutto bene.

 

Quando Don Giuseppe riceve la telefonata di via libera, fa cenno a Genny che finalmente può scendere in spiaggia a riabbracciare la moglie e il figlio. Poi Avitabile sale in macchina e si allontana insieme ai suoi uomini. Per Gennaro è la fine di un incubo. Dal suo nascondiglio, Tommaso Natale sta puntando il personaggio di Salvatore Esposito. Gennaro non vede più Patrizia, e capisce che c’è qualcosa che non va. Corre verso Azzurra e Pietro, e poi a un certo punto si sente uno sparo. E’ Patrizia, che ha ucciso il fedelissimo di Don Giuseppe. Finalmente il giovane Savastano può riabbracciare la sua famiglia. Patrizia li osserva da poco lontano, la pistola ancora in mano. “Cosa credevi Gennaro? Che ti avessi tradito?”, gli urla. Lui non risponde. La osserva per qualche secondo, poi torna ad abbracciare la moglie e il figlio.

 

Intanto Avitabile sta tornando a casa. Non ci arriverà mai. Salterà in aria per mano di Ciro, che non era al magazzino di ceramiche perché era intento a preparare la sua fine. Anche per Don Eduardo è arrivato il momento di lasciare questo mondo. Muore freddato dai guaglioni di Forcella mentre passeggia per i suoi amati vicoli.

 

L’undicesimo episodio di Gomorra 3, il penultimo, si chiude con Ciro che raggiunge l’amico fraterno alla spiaggia dove c’è stato lo scambio. L’Immortale vede Gennaro con in braccio Pietro, e vede al suo fianco la moglie. Ha portato a termine il suo compito, ha aiutato suo frat' a riprendersi ciò che c’è di più importante al mondo.

 

 

Gomorra 3, episodio 11: la recensione

 

Il penultimo episodio di Gomorra 3 è la prima parte del finale di stagione. E’ qui che viene chiusa una volta per tutte la “questione Avitabile”, ed è sempre qui che finalmente Gennaro riabbraccia la moglie e il figlio dopo un lungo periodo di separazione.

 

Dopo aver metabolizzato la fine di Carmela e dopo essere andato vicinissimo alla morte lui stesso, Enzo è pronto a tornare in azione. Riesce a portare a termine la sua vendetta, e ribadisce la sua fedeltà a Ciro. Nel suo sguardo, però, c’è qualcosa di nuovo, qualcosa che prima non c’era: anche Sangue Blu è diventato spietato. Anche Enzo ha definitivamente perso quel poco di innocenza che gli era rimasta. L’emorragia è cominciata nel momento del suo primo omicidio, e l’uccisione della sorella ha fatto il resto.

 

Ciro, invece, ha fatto il percorso inverso, e aiutando Gennaro a riavere Azzurra e Pietro ha idealmente scontato la sua pena, e ha riacquistato un minimo di unamità. L’Immortale, che non ha interesse per le cose del mondo ma solo per la giustizia, ha aiutato l’amico fraterno a riprendersi ciò che c’è di più importante, e ora che ha portato a termine questo compito è pronto per affrontare la cosa che più lo tormenta.

 

Patrizia, ormai non solo una donna del Sistema, ma LA donna del Sistema, preme il grilletto e commette il suo primo omicidio, ma l’innocenza l’ha persa da molto tempo. Cristiana Dell’Anna fa un lavoro impeccabile nel dipingere un personaggio che è una vera e propria sfinge, e che fino all’ultimo ci tiene col fiato sospeso. Quando Patrizia chiede a Gennaro se credeva che lei l’avesse tradito, è un po’ come se in realtà lo stesse chiedendo al pubblico. E il pubblico, proprio come Gennaro, non sa bene cosa rispondere. Lei, però, l’aveva detto chiaro fin da subito: i Savastano non si toccano.

 

L’episodio 11 segna anche la fine di Don Eduardo Arenella, il simpatico O’Sciarmante, interpretato splendidamente da Pasquale Esposito, colpevole di tante cose ignobili, ma non della morte di Carmela.

 

Gomorra 3, episodio 11: Ciro e Enzo, il maestro e l'alunno
Gomorra 3, episodio 11: Patrizia, Genny, e la testa di Ciro