Blake Lively contro Justin Baldoni, trapelati i messaggi di testo di Taylor Swift

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In attesa del processo il 18 maggio, la battaglia legale tra l'attrice e il co-protagonista e regista del film It Ends With Us prosegue. Ora spuntano i messaggi sulla vicenda scambiati tra Lively e amici celebrities, da Anna Wintour a Ben Affleck e Matt Damon

Taylor Swift e altre celebrità sono state coinvolte nella battaglia legale tra Blake Lively e Justin Baldoni, rispettivamente l’attrice e il regista e co-protagonista del film It Ends With Us. Nel dicembre 2024, Lively ha fatto causa a Baldoni, che ha accusato di molestie sessuali e di aver coordinato un piano per distruggere la sua reputazione. Baldoni ha però negato le accuse. Ora, all’inizio della settimana, un giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti a Manhattan ha desecretato i messaggi sulla vicenda che l’attrice e il marito Ryan Reynolds avrebbero scambiato con amici famosi, compresi la giornalista Anna Wintour, gli attori Ben Affleck e Matt Damon e, appunto, la popstar Taylor Swift. In particolare, come riporta Rolling Stone, nel 2023 Lively avrebbe chiesto a Swift di sostenere la sua versione della scena di violenza domestica sul tetto presente nel film. “Se arrivi qui quando questo idiota del regista del mio film sarà ancora qui, puoi farmi un enorme favore? Ho bisogno di aiuto con lui”, le avrebbe domandato l’attrice. “Puoi dirgli che sei emozionata per il film. Che hai letto il libro ma che ti fanno impazzire le pagine che ti ho mandato. Che scena magnetica è. O qualsiasi descrizione con cui ti senti a tuo agio...È un pagliaccio e pensa di essere uno sceneggiatore ora, ha ricevuto questa riscrittura e mi ha detto che apprezza la mia passione. Ecco. Tutto. Quindi avere la più grande narratrice vivente che senza sapere gli dice quanto ami quello che stiamo facendo (dandogli credito come se li avesse scritti insieme a me) sarà di grande aiuto”. La cantante avrebbe risposto: “Farei qualsiasi cosa per te!!”. Più tardi, la stessa sera, Lively avrebbe ringraziato Swift per essere stata “epicamente eroica”, e l’avrebbe definita “l’amica migliore del mondo in assoluto”. Nel dicembre 2024, il quotidiano New York Times aveva poi coperto la notizia della denuncia presentata da Lively contro Baldoni per molestie e ritorsioni. Come riporta la CNN, in vista dell’articolo Swift avrebbe paragonato la situazione tra i due artisti a “un film dell’orrore che nessuno sa che si sta svolgendo”. In seguito, l'attore e regista aveva sia reagito con una controquerela del valore di 400 milioni di dollari contro l’attrice e Reynolds, sia fatto causa contro il New York Times per l’inchiesta sulla presunta campagna di diffamazione della quale era stato accusato. Nel 2025, però, un giudice aveva respinto entrambe le cause. Intanto, il processo di Lively contro Baldoni si terrà il 18 maggio. “Le prove recentemente rese pubbliche dimostrano che le preoccupazioni della signora Lively e di altri erano state documentate in tempo reale già nella primavera del 2023, e Wayfarer [la società di produzione di Baldoni, ndr] le ha interpretate come preoccupazioni di “molestie sessuali””, ha dichiarato alla CNN Sigrid McCawley, membro del team legale di Lively. “Le prove documentano anche come Wayfarer si sia rifiutata di indagare, ma abbia invece tentato di “seppellire” la signora Lively e altri che avevano parlato attraverso ritorsioni”. Bryan Freedman, avvocato di Baldoni, ha replicato: “Le prove non supportano le affermazioni in termini di legge. Una semplice lettura dei messaggi appena pubblicati rende la verità ampiamente chiara. Restiamo fiduciosi nel processo legale e nella possibilità di scagionare tutte le parti coinvolte per Justin Baldoni”.

LE ALTRE CELEBRITÀ COINVOLTE, DA ANNA WINTOUR A BEN AFFLECK

Blake Lively avrebbe condiviso la vicenda anche con altre celebrità, come la storica direttrice di Vogue Anna Wintour. “Blake, è stato un film molto coraggioso e commovente e la scena sul tetto è fantastica”, avrebbe scritto la giornalista all’attrice nell’agosto 2024. “Sapere quanto fosse difficile per te la situazione mi ha resa particolarmente orgogliosa di te”. Lively avrebbe chiesto a Ben Affleck e a Matt Damon un’opinione sulla sua versione del film. “Questo film mi ha quasi uccisa”, avrebbe scritto l’attrice. “Il regista/co-protagonista/produttore/finanziatore/capo dello studio (sì, tutti una sola persona) non aveva alcuna esperienza, ma la buona notizia è che non ha gusto e ha un ego enorme, ma solo perché fa parte di una setta e crede di essere il profeta del nostro secolo. Vorrei che anche solo una di queste cose fosse un'iperbole”.

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