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BERLINO 89 - OLTRE IL MURO. TUTTI I VIDEO

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Il Muro di Berlino è caduto il 9 novembre del 1989. Si tratta di uno dei principali eventi storici del Novecento ed è ricordato come uno dei momenti simbolo della fine della Guerra fredda, che si è definitivamente conclusa due anni più tardi, nel 1991, con il disfacimento dell’Unione Sovietica. Di fatto il Muro di Berlino era un sistema di fortificazioni che il governo della Germania Est (Repubblica democratica tedesca) fece costruire a partire dal 1961 per impedire la libera circolazione delle persone tra il territorio della Germania Est e la città di Berlino Ovest, che apparteneva alla Repubblica federale di Germania. Secondo le stime, negli anni, oltre 200 persone sono state uccise dalle guardie mentre provavano a fuggire verso Berlino Ovest. In 5mila circa riuscirono a varcare il confine utilizzando bagagliai con il doppio fondo, tunnel scavati al di sotto del muro e altri stratagemmi creativi per evitare i colpi dei cecchini. Il Muro di Berlino è anche considerato il simbolo della cortina di ferro, ovvero la linea di confine che divise l’Europa in due zone separate, l’una sotto l’influenza dell’Unione Sovietica e l’altra sotto l’influenza degli Stati Uniti, dalla fine della Seconda guerra mondiale fino alla fine della Guerra fredda.

La divisione della Germania in due parti

La costruzione del Muro di Berlino cominciò il 13 agosto del 1961. La Repubblica democratica tedesca aveva deciso di costruire una barriera di cemento alta circa tre metri per separare la sua capitale, Berlino Est, da Berlino Ovest, enclave della Repubblica federale di Germania (Germania Ovest) che si trovava nel territorio della Ddr. La divisione in due della Germania era stata decisa dopo la Seconda guerra mondiale, nel corso della conferenza di Yalta. L’accordo prevedeva che Berlino fosse organizzata in quattro settori amministrati da Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Unione Sovietica. La chiusura del confine tra Berlino Ovest e Berlino Est fu decisa prima della costruzione del Muro, nel 1952, quando le tensioni tra i due blocchi (quello occidentale guidato dagli Stati Uniti e quello orientale guidato dall’Unione Sovietica) aumentarono in modo significativo.

La costruzione del Muro di Berlino

Il Muro di Berlino fu costruito nel 1961 per fermare il passaggio di berlinesi dell’Est verso l’Ovest, attratti dalle migliori condizioni di vita che c’erano dall’altra parte. Tra il 1949 e il 1961, infatti, circa 2,5 milioni di berlinesi dell’Est erano andati a Ovest. I lavori per la costruzione del Muro iniziarono nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 con l’installazione di palizzate e filo spinato, cui seguirono nel tempo rinforzi più poderosi con blocchi di cemento alti circa tre metri per formare un muro vero e proprio. La struttura isolò completamente i settori occidentali, rendendoli una enclave all’interno della Germania Est. Il Muro era lungo 155 chilometri e negli anni successivi furono studiati dei modi per renderlo sempre più impenetrabile e facilmente controllabile, con torrette di avvistamento e posti di blocco.

La caduta del Muro di Berlino

Il Muro di Berlino ha diviso in due la città di Berlino per 28 anni, dal 13 agosto 1961 fino al 9 novembre 1989 quando, nel corso di una conferenza stampa, il ministro della propaganda e portavoce della Repubblica democratica tedesca (Ddr), Günter Schabowski, annunciò ai giornalisti che da quel momento i cittadini della Germania Est sarebbero potuti entrare liberamente e senza restrizioni nel territorio della Germania Ovest. La dichiarazione di Schabowski lasciò tutti stupefatti, ma di fatto fu annunciata per sbaglio. Schabowski, infatti, doveva solamente annunciare che il governo aveva deciso di consentire il passaggio a ovest esclusivamente ai cittadini della Ddr che avessero ottenuto una serie di permessi speciali presso un ufficio della polizia. Questa misura sarebbe entrata in vigore dal giorno successivo, il 10 novembre, e non da subito. Schabowski, però, non era stato presente alla riunione del governo in cui si era discusso della nuova misura e nell’annunciarla ai giornalisti si confuse e, di fatto, causò la caduta del Muro di Berlino. Quella sera stessa migliaia di abitanti della Repubblica democratica tedesca, dopo aver sentito le parole di Schabowski al telegiornale delle 20, si ammassarono nei pressi del checkpoint di Berlino di Bornholmer Strasse, costringendo i soldati ad aprire i confini. Il 9 novembre 1989 passò alla storia come il giorno in cui cadde il Muro di Berlino. Nei giorni seguenti iniziò lo smantellamento del Muro e le immagini di pezzi abbattuti e di persone festanti alla Porta di Brandeburgo fecero il giro del mondo. La caduta del Muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca, che si concluse formalmente il 3 ottobre 1990.

Su Sky una programmazione speciale per i 30 anni dalla caduta del Muro

Il 9 novembre 2019 è il 30esimo anniversario dalla caduta del Muro di Berlino. Per celebrarlo, Sky propone approfondimenti e speciali, oltre a un podcast in collaborazione con Radio24, serie tv e contenuti dedicati allo sport, all’arte e alla musica. Su Sky TG24, da lunedì 4 novembre fino a sabato 9 novembre, va in onda lo speciale “Berlino89”. Per tutta la settimana che va dal 4 al 9 novembre, poi, la giornalista di Sky TG24 Tiziana Prezzo è in Germania per raccogliere le testimonianze dei tedeschi, tra cui anche quelle sulla “ostalgie”, il sentimento nostalgico sviluppatosi nei primi anni ‘90 nella Germania orientale a seguito della scomparsa della Ddr e in alcuni casi ancora presente nei cittadini di quella parte di Germania. In campo anche il sito skytg24.it con uno speciale ricco di contenuti dedicati. Programmazione speciale dedicata al Muro di Berlino anche su Sky Sport, Sky Arte, Sky Atlantic e History.
 

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