Coronavirus, Zingaretti: “Vaccino italiano a disposizione di tutti”

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Lo ha detto il presidente della Regione Lazio in occasione della prima giornata di test sull’uomo in Italia, iniziata oggi con la somministrazione della dose di vaccino anti Covid-19 sul primo dei 90 volontari già reclutati. I test sul vaccino, prodotto e brevettato dall’azienda italiana ReiThera, si svolgono presso lo Spallanzani di Roma

"Il vaccino italiano sarà pubblico e a disposizione di tutti coloro che ne avranno bisogno". Sono state queste le parole più significative del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso lo Spallanzani di Roma, dove proprio questa mattina è stata inoculata la prima dose del vaccino contro il Covid-19 tutto italiano. I test, partiti con la somministrazione del vaccino “made in Italy” sul primo volontario, riguarderanno 90 pazienti già selezionati. "La Regione seguirà passo dopo passo il processo di sperimentazione per arrivare il primo possibile alla distribuzione del vaccino. Crediamo molto nel vaccino bene comune, per questo abbiamo finanziato questo progetto pubblico", ha proseguito Zingaretti.

Una fase “storica” della ricerca italiana

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Si tratta di una tappa particolarmente importante, come sottolineato dallo stesso Zingaretti. "Da oggi inizia una fase storica della ricerca, è un bellissimo traguardo che la scienza e la medicina italiane hanno raggiunto", ha commentato il presidente della Regione Lazio. Quindi, il governatore ha voluto inviare alla popolazione un appello sentito. "Rinnovo un appello alla responsabilità delle persone. Non è corretto che ancora una volta si scarichino sul personale sanitario i pericoli del Coronavirus", ha detto. "Stiamo facendo di tutto per incentivare il filtro per individuare i positivi ma senza il senso di responsabilità di tutti non ce la faremo mai. Rischiamo di ritornare indietro. Servono comportamenti responsabili che non vuol dire non vivere", ha poi aggiunto. All’avvio dei test di sperimentazione, oltre al governatore laziale, erano presenti anche l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato e i vertici dell'Istituto per le malattie infettive della Capitale, eccellenza nella lotta al nuovo coronavirus.

Il vaccino made in Italy

Il programma odierno, step fondamentale nella prosecuzione del percorso che porterà il vaccino anti Coronavirus ad essere poi distribuito, è cominciato alle 8.30 circa, con il primo volontario che ha ricevuto la dose del vaccino. Il prodotto, sperimentato proprio presso lo Spallanzani, è interamente italiano ed è nato grazie a un protocollo siglato a marzo scorso tra Zingaretti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il ministro dell'Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'IRCCS “Spallanzani”. Per la realizzazione di questo intero processo sono stanziati 8 milioni di euro, dei quali 5 milioni a carico della Regione Lazio, trasferiti allo Spallanzani e 3 milioni a carico del Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica. Il vaccino è stato realizzato, prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana ReiThera di Castel Romano, in provincia di Roma.

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