Governo, a Meloni l'interim del turismo dopo l'uscita di Santanché: Mattarella firma

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Si dimette anche il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri. Al suo posto subentra Stefania Craxi: "Grazie per fiducia, un onore l'incarico". Daniela Santanchè lascia il ministero del Turismo: "Sono abituata a pagare i conti anche quelli degli altri, non volevo essere un capro espiatorio". Mattarella firma il decreto per l'interim del turismo a Meloni. La premier ringrazia Santanchè: "Ha lavorato con dedizione al rilancio del turismo". Dimessi anche Delmastro e Bartolozzi

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Daniela Santanchè si dimette dal ministero del Turismo obbedendo, ma non tacendo, all'invito della premier Meloni: "Cara Giorgia lascio, il mio certificato penale è immacolato ma sono abituata a pagare i conti anche quelli degli altri, non volevo essere un capro espiatorio". Il presidente della repubblica Mattarella firma quindi il decreto per l'interim del turismo alla premier Meloni.

La presidente del Consiglio ha ringraziato Santanchè: "Ha lavorato con grande dedizione e ha assicurato il proprio contributo alla ripresa e al rilancio del turismo italiano".

A rassegnare le dimissioni è stato anche Maurizio Gasparri dalla carica di presidente dei Senatori di Forza Italia. "Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico da capogruppo di Forza Italia al Senato. Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sull'incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro". Al suo posto Stefania Craxi: "Ringrazio i colleghi di Forza Italia al Senato per la fiducia che hanno voluto accordarmi e per l'onore che mi hanno riservato eleggendomi capogruppo. 

Nei giorni scorsi si sono dimessi anche il  sottosegretario Delmastro e la capa di gabinetto della Giustizia Bartolozzi

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Dimissioni Santanchè, il compagno Dimitri Kunz: "Ha fatto bene, sorpresa da Meloni"

Il partner dell'ex ministra del Turismo sostiene che il passo indietro sia stato un atto dovuto alla richiesta della premier, seppur deciso con sofferenza. Racconta lo shock per una scelta inattesa, arrivata in un momento già segnato dal risultato del referendum. Sottolinea inoltre la volontà della senatrice di non essere associata alle dimissioni di Bartolozzi e Delmastro, ritenute motivate da vicende diverse

Dimissioni Santanchè, il compagno Dimitri Kunz: 'Ha fatto bene'

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Santanché, come si fa a mandare via un ministro dal governo?

Conte: "E' saltato tutto, dimissioni Meloni? Doveva farlo molto prima"

"Si è rotta la bolla di ipocrisia per cui andava tutto bene. E' saltato tutto". Lo dice Giuseppe Conte a Piazza Pulita su La7. Sul caso Delmastro "dico: ma Giorgia Meloni doveva aspettare questo schiaffo sonoro dagli italiani? Prima del referendum diceva che quella del sottosegretario era stata una 'leggerezza'. Cosa è cambiato? Noi siamo davanti a un governo che barcolla". "Meloni deve dimettersi? Doveva farlo molto prima. Non ha fatto nulla in 4 anni. Ora si sta svegliando anche Confindustria... ". Quanto ad elezioni anticipate, il leader M5S dice: "Cercheranno in ogni modo di resistere".

Daniela Santanchè si è dimessa da ministra, cosa succede ora

Dopo le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Delmastro e del capo di gabinetto Bartolozzi, la premier Meloni in una nota aveva chiesto il passo indietro anche della titolare del Turismo. Dimissioni che sono arrivate nel tardo pomeriggio del 25 marzo. Cosa succede ora? Il suo ruolo verrà ricoperto da qualcuno ad interim? O verrà nominato un nuovo ministro?

Daniela Santanchè si è dimessa da ministra, cosa succede ora

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Dimissioni Santanchè, la lettera a Giorgia Meloni: "Obbedisco"

La ormai ex ministra del Turismo motiva la sua scelta e spiega le ragioni che l'hanno spinta prima a rifiutare il passo indietro e poi, invece, a farlo

Dimissioni Santanchè, la lettera a Giorgia Meloni: 'Obbedisco'

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Daniela Santanchè si dimette, applauso delle opposizioni alla Camera. Le reazioni

La ministra del Turismo, così come auspicato da Giorgia Meloni, ha lasciato il suo incarico e ha comunicato le dimissioni con una lettera indirizzata alla premier. Quando la notizia è diventata pubblica, nell’Aula della Camera si sono alzati degli applausi dai banchi delle opposizioni. "Non capivo, pensavo applaudiste me… poi ho visto le agenzie e ho capito", ha detto il vicepresidente di turno Giorgio Mulè. Subito dopo diversi politici hanno commentato la notizia. Dalle opposizioni che definiscono le dimissioni tardive, alla maggioranza che ringrazia l'ormai ex ministra per il senso di responsabilità: ecco le reazioni.

Santanchè si dimette, applauso opposizioni alla Camera. Le reazioni

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Renzi: "Meloni ormai è sfiduciata nel Paese"

"Un Paese che non ha più nelle istituzioni Gasparri, Delmastro, Santanchè e la Bartolozzi è un paese migliore dal punto di vista della decenza, dopodiché quando si perde un referendum costituzionale in questo modo è una sconfitta netta, l'idea della Meloni di far dimettere gli altri denota mancanza di coraggio. Si è rotto il giochino della narrazione, lei per anni ci ha detto che lei rappresentava il popolo ma oggi Meloni ha la fiducia in Parlamento" ed "è sfiduciata nel Paese". Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi, a Piazza Pulita, in onda stasera su La7.

La Russa: "Momento difficile mondo ma consenso esecutivo cresciuto"

"Noi siamo sfortunati: credo che negli ultimi 80 anni non c'è mai stato un periodo così difficile per il mondo come in questi giorni". Lo dice il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a Dritto e Rovescio su Rete4. "Questo è un momento in cui le guerre le abbiamo alle porte. La crisi energetica potrebbe essere peggio di quella del '74 se dovesse durare. In questa situazione mi augurerei un clima mondiale più sereno". 

"Non dimentichiamo che il governo è partito con un peso enorme sulle spalle, come il bonus edilizio e il finanziamento a chi non lavorava. Però alla fine, nonostante questo, è la prima volta che un governo, dopo tre anni anche dopo il sondaggio dopo il referendum, continua ad avere un consenso maggiore di quello di quando aveva iniziato. Questo vuol dire che le cose non stanno andando poi così male, c'è preoccupazione negli italiani. Quindi credo dobbiamo attenuare questa preoccupazione che va su tre cose, livello di sicurezza interna e internazionale, sul livello economico, e sulla capacità di gestire il fenomeno dell'immigrazione".

Renzi: "Meloni si è accorta che garantismo nel suo dna è virus"

"Meloni ha fatto tutto il referendum sul garantismo quando si è accorta che ha perso ha fatto un'inversione ad U ed è tornata giustizialista togliendo tutti gli indagati. La domanda è:  se domani indagano un ministro Meloni che fa? Lo manda a casa perchè si è accorta che nel suo dna il garantismo è un virus". Lo afferma il leader di Iv, Matteo Renzi, a piazza pulita su La7. 

Schlein: "Proposte insieme in un unico grande programma per l'alternativa"

Avanti con il programma ma "non lo dobbiamo costruire nelle stanze chiuse del gruppo dirigente" su questo "sentirò i miei colleghi ma anche i comitati civici che si sono mobilitati in questa corsa". Lo ha detto la segretaria Dem Elly Schlein interpellata a Piazza Pulita. Ognuno con il suo programma? "Li metteremo insieme - replica Schlein - in unico grande programma l'alternativa ma non dobbiamo farlo soli tra di noi ma dobbiamo metterci in ascolto". "Sulla sanità, la casa, la salute - ha osservato Schlein - abbiamo già tante proposte comuni che dovremo dividere con quella bella mobilitazione che abbiamo visto per il no"

Stefania Craxi, chi è la nuova capogruppo di Forza Italia al Senato al posto di Gasparri

Figlia dello storico leader del Partito socialista italiano ed ex presidente del Consiglio, Bettino Craxi, la senatrice sostituirà Maurizio Gasparri come capogruppo di Forza Italia al Senato. Deputata dal 2006 al 2013, ha ricoperto anche il ruolo di sottosegretaria di Stato agli affari esteri dal 2008 al 2011 durante il governo Berlusconi IV

Stefania Craxi, chi è la nuova capogruppo di Forza Italia al Senato

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La Russa: "Prima volta che consenso governo maggiore di quando aveva iniziato"

"E' la prima volta che un governo dopo 3 anni, anche col sondaggio dopo il referendum, continua ad avere un consenso maggiore di quello che aveva quando ha iniziato. Vuol dire che non è che le cose stanno andando male". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa a Dritto e Rovescio su Rete4. "C'è preoccupazione negli italiani - ha osservato -, quindi credo che dobbiamo attenuare la preoccupazione che va su 3 cose: sul livello di sicurezza interna e internazionale, sul livello economico, perché è la prima volta forse che i genitori non sono sicuri che i figli staranno meglio di come stanno loro. E la terza cosa che credo vorrebbero è la capacità di gestire un fenomeno che non può essere eliminato, ma che va gestito, che è quello dell'immigrazione, aumentando i criteri per accogliere bene, molto bene, l'immigrazione regolare, ma trovando il modo per limitare quella irregolare che, peraltro, produce morti, produce profitti a favore dei trafficanti di uomini". 

Schlein: "Santanchè? Faida interna a Fdi, come oggi in Fi, si stanno sbriciolando"

La vicenda Santanchè "è una faida tutta interna a Fratelli d'Italia, ma l'abbiamo visto oggi anche in Forza Italia, dove ci sono state le dimissioni di Gasparri, che è stato velocemente sostituito, si stanno sbriciolando sotto il peso della propria arroganza. Il punto è che è un governo che è così impegnato con i propri problemi e i problemi che ha con la giustizia, che non si sta occupando dei problemi degli italiani, delle priorità del Paese". Lo die Elly Schlein a Piazza Pulita su La7. 

Schlein: "Meloni ha diviso Paese, toccherà a noi ricucirlo"

"Io penso che la risposta migliore a questi toni l'abbiano data i cittadini e le cittadine italiane andando a votare e dando un chiaro segnale politico a questo governo che si dovrebbe occupare dei loro problemi e delle loro priorità e non di questo attacco costante con toni allucinanti". Lo dice Elly Schlein a Piazza Pulita commentando la clip dell'intervento in aula ieri del capogruppo Fdi, Galeazzo Bignami. "I toni che ha utilizzato questo governo hanno spaccato così tanto il Paese, si è visto nella campagna e si è visto nel voto, che saremo noi a dover rimettere a un tavolo magistrati ed avvocati per capire, raccogliendo anche la disponibilità data dai magistrat, come migliorare l'efficienza della giustizia italiana". 

Schlein: "Cade a pezzi, se avesse vinto Sì sarebbero ancora tutti lì"

Sono arrivate le dimissioni in blocco, tutte assieme, che segnale è? "È un governo che sta cadendo a pezzi sotto il peso della propria arroganza, ma sono dimissioni tardive. Si potrebbe dire meglio tardi che mai. Ma se non avessero perso il referendum avremmo avuto ancora lì delle persone". Lo dice Elly Schlein a Piazza Pulita su La7."Il punto è che Meloni deve smettere di difendere i suoi e iniziare a difendere la dignità delle istituzioni italiane".

Schlein: "Meloni responsabile sconfitta, non se la cava con capri espiatori"

Giorgia Meloni "non pensi di cavarsela mandando via dei facili capri espiatori, perché il peso della sconfitta a questo referendum e la responsabilità di questa sconfitta è tutta di Giorgia Meloni". Lo dice Elly Schlein a Piazza Pulita su La7. 

Renzi: "Non condivido giudizio Salis su primarie, io la voterei domani mattina"

"Io parto da un presupposto, penso che oggi sia evidente a tutti che il centrosinistra può vincere, o forse che più correttamente che la Meloni può perdere. Io non credo che accada che la Meloni vada a votare, ma essendoci passato, dico che queste botte fanno male sull'istante ma molto di più dopo. Io me ne sono andato subito ma quando vai in Parlamento e trovi i tuoi che non ti votano più, partono le risse interne, scatta un elemento psicologico. L'altro punto è che il centrosinistra deve trovare argomenti, noi lanceremo le primarie delle idee". Lo afferma il leader di Iv, Matteo Renzi, a piazza pulita su La7. Parlando della sindaca di Genova che dice che 'le primarie spaccherebbero il centrosinistra', Renzi risponde: "Non sono d'accordo, la stimo, ne apprezzo il valoro e la voterei domani mattina alle primarie. Credo però che Silvia sbagli nel dare giudizio negativo sulle primarie che sono l'elemento costitutivo del Pd. Non credo che cambierà idea, ma lei è una persona di grande livello". 

Schlein: "Scelta del leader di centrosinistra non è oggi la priorità"

"Ci metteremo d'accordo anche su questo, su come costruire il programma" e su come scegliere il leader della coalizione. "O si fa l'accordo come la destra a chi prende un voto in più alle elezioni oppure si sceglie un'altra modalità come le primarie a cui ho sempre dato la mia disponibilità".  Così la segretaria del Pd Elly Schlein, ospite di Piazzapulita su La7, risponde a chi chiede un commento sull'ipotesi delle primarie del centrosinistra. "Posso dire però una cosa importante, - ha aggiunto - non è questa oggi la nostra priorità. Io penso che se noi ci chiudiamo ora in un dibattito politicista tra di noi tradiamo le aspettative di quelli che sono andati a votare No al referendum e che non sono venuti a votare alle europee". 

Schlein: "Nostro dovere farci trovare pronti al voto in qualunque momento"

"In qualunque momento si voterà è nostro dovere farci trovare pronti".  Così la segretaria del Pd Elly Schlein, ospite di Piazzapulita su La7, risponde a chi chiede un commento sull'ipotesi di elezioni anticipate. 

Maurizio Gasparri si dimette da capogruppo di Forza Italia al Senato

"Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico da capogruppo di Forza Italia al Senato. Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sull'incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro", ha spiegato. Al suo posto, il segretario nazionale di FI, Tajani, annuncia Stefania Craxi

Maurizio Gasparri si dimette da capogruppo di Forza Italia al Senato

Maurizio Gasparri si dimette da capogruppo di Forza Italia al Senato

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Schlein: "Governo cade a pezzi sotto il peso della propria arroganza"

"È un governo che sta cadendo a pezzi sotto il peso della propria arroganza, ma sono dimissioni tardive. Meloni deve smetterla di difendere i suoi e iniziare a difendere la dignità delle istituzioni italiane. Non pensi di cavarsela mandando via dei facili capri espiatori, perché il peso della sconfitta a questo referendum e la responsabilità di questa sconfitta è tutta di Giorgia Meloni". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein ospite di Piazzapulita su La7 commentando la recenti dimissioni nel governo. "C'è una faida tutta interna a Fratelli d'Italia, - ha aggiunto - ma l'abbiamo visto oggi anche in Forza Italia, dove ci sono state le dimissioni di Gasparri, che è stato velocemente sostituito: si stanno sbriciolando sotto il peso della propria arroganza". 

Pichetto: "Grazie a Gasparri per lavoro svolto, migliori auguri a Craxi"

“Desidero rivolgere il mio ringraziamento a Maurizio Gasparri per il lavoro svolto in questi anni alla guida dei senatori di Forza Italia. Il suo impegno costante e la sua lealtà hanno rappresentato un riferimento importante per tutta la nostra comunità politica. A Stefania Craxi, chiamata a guidare il gruppo al Senato, formulo i migliori auguri per il nuovo incarico, certo che saprà affrontarlo con la determinazione e l’esperienza istituzionale che la contraddistingue. Nel segno dell’eredità di Silvio Berlusconi, Forza Italia proseguirà con coerenza il proprio cammino, mantenendo chiara la direzione e saldi i propri valori”. Lo dichiara in una nota il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto.

Meloni ringrazia Santanchè: "Ha lavorato con dedizione al rilancio del turismo"

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni "rivolge un ringraziamento al Ministro Santanchè, che in questi anni ha lavorato con grande dedizione e ha assicurato il proprio contributo alla ripresa e al rilancio del turismo italiano". Lo riferisce il comunicato con cui Palazzo Chigi ha annunciato che la premier assumerà ad interim la guida del Ministero. "Il Governo - spiega la nota - continuerà a lavorare per sostenere e valorizzare un asset strategico dell'economia nazionale, che assicura prosperità, benessere e prestigio internazionale all'Italia". 

Palazzo Chigi: "Meloni ha sentito Mattarella per l'interim al Turismo"

"Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi un colloquio telefonico con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per proporre l'assunzione dell'interim del Ministero del Turismo. Il Capo dello Stato ha poi firmato il decreto per il conferimento dell'interim". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi. 

Mattarella ha firmato, interim Meloni per ministero Turismo

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto con il quale, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla ministra Daniela Santanché dalla carica di Ministro del turismo e si affida l'interim del dicastero alla presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni. Lo rende noto il Quirinale. 

Magi: "Il governo un gigante con piedi d'argilla, organizzare alternativa"

"Il governo Meloni, che fino a pochi giorni fa sembrava una forza inossidabile, si risveglia dopo il referendum e scopre di essere un gigante dai piedi d’argilla. A innescare la slavina è stata la stessa Meloni con questa ondata di dimissioni arrivate dopo una vera e propria resa dei conti interna a Fratelli d’Italia. Anche Forza Italia, con le dimissioni di Gasparri da presidente dei Senatori di Fi, subisce lo scossone del voto referendario. L’opposizione organizzi l’alternativa di governo". Lo afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi.

Sala: "Le dimissioni nel centrodestra suonano come scarico di responsabilità"

"Secondo me è soprattutto qualcosa che sarebbe dovuto avvenire prima, così suona malissimo, così suona da scarico di responsabilità". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando le dimissioni nel governo e nei centrodestra dopo l'esito del referendum.   "L'avessero fatto prima, forse si sarebbero anche aiutati rispetto al referendum. Tu chiedi le dimissioni un mese prima e la gente vede un comportamento e una presa d'atto che qualcosa non va - ha aggiunto a margine della presentazione del libro di Pier Ferdinando Casini, 'Al centro dell'aula. Dalla Prima Repubblica a oggi' edito da Il Mulino.   "Se lo fai dopo, suona un po' da scarico di responsabilità. Mi pare una vicenda triste che non porterà un vantaggio al centrodestra", ha detto ancora Sala secondo cui non ci saranno elezioni anticipate.   "Diciamo che non penso e francamente non lo auspico mai. Io non auspico mai i voti anticipati. Credo che chi viene eletto dai cittadini debba avere la coscienza che fino alla fine si va avanti - ha concluso -. Io ho sempre fatto così, non voglio insegnare niente a nessuno, ma io non penso e non spero che ci sia un voto anticipato". 

Sala: "Dimissioni centrodestra tardive, non porteranno vantaggi"

L’ondata di dimissioni tra i partiti di centrodestra dopo il referendum sulla Giustizia,“è una vicenda triste che non porterà alcun vantaggio al centrodestra”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della presentazione del libro ‘Al centro dell'aula’ di Pier Ferdinando Casini, a Milano, commentando le dimissioni seguite all’esito referendario, e che oggi hanno coinvolto anche il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri.“Secondo me -dice Sala- è qualcosa che sarebbe dovuto avvenire prima”, anche perché “così suona malissimo, suona da scarico di responsabilità. L'avessero fatto prima -osserva- forse si sarebbero aiutati anche rispetto al referendum. Certo, se chiedi dimissioni un mese prima, la gente poi vede un comportamento e una presa d'atto che qualcosa non va”. Dunque “suona un po' da scarico di responsabilità”. In ogni caso, “a me pare una vicenda triste che non porterà alcun vantaggio al centrodestra”. A chi, poi, gli chiede se ritenga che sussista il rischio di voto anticipato, Sala risponde: “Non penso, ma non posso saperlo. E francamente non lo auspico”. Del resto, “io non auspico mai votianticipati, perché credo che chi viene eletto nei cittadini debba avere la coscienza che fino alla fine si va avanti. Io ho sempre fatto così. Ora -conclude- non voglio insegnare niente a nessuno, ma non penso e non mi auguro che ci sia un voto anticipato”.

Benigni: "Buon lavoro a Craxi, grazie sincero a Gasparri"

"Ringrazio Maurizio Gasparri per il grande impegno, la dedizione e lo spirito di servizio dimostrati negli anni alla guida del Gruppo di Forza Italia al Senato, oltre che al sostegno concreto e sincero ai giovani e alla passione profusa in ogni iniziativa. Al nuovo capogruppo, la senatrice Stefania Craxi, rivolgo i migliori auguri di buon lavoro: sono certo che con la sua lunga esperienza saprà dare continuità al percorso intrapreso, rafforzando il partito e affrontando con determinazione e rinnovata energia le prossime sfide. Ora guardiamo avanti: ci attendono passaggi impegnativi che affronteremo uniti sotto la guida di Antonio Tajani". Lo dichiara in una nota Stefano Benigni, vicesegretario nazionale di Forza Italia.

Barelli sente Gasparri e Craxi, ringraziamenti al primo e auguri alla seconda

Il presidente dei deputati di Forza Italia, Paolo Barelli, ha avuto due colloqui telefonici: con l'uscente capogruppo dei senatori azzurri, Maurizio Gasparri, e con la neo eletta alla guida del Gruppo Parlamentare al Senato, Stefania Craxi. Al primo - si legge in una nota - ha espresso un affettuoso ringraziamento per il lavoro fin qui svolto con professionalità, passione e generosità. Alla Craxi ha augurato buon lavoro garantendo ogni collaborazione, certo che l'esperienza acquisita nei precedenti importanti ruoli sarà foriera di successo. 

Media: "Pronta mobilitazione oltre 1 milione di combattenti in caso invasione terra Usa"

L'Iran sarebbe pronto a mobilitare oltre un milione di combattenti nell'eventualità di un'invasione di terra da parte degli Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia Tasnim citando una fonte militare vicina ai Guardiani della Rivoluzione (Irgc), secondo cui le forze sarebbero già state organizzate per un possibile scenario di guerra sul terreno nel sud del Paese. 

Secondo la stessa fonte, negli ultimi giorni si sarebbe registrato un forte afflusso di volontari verso i centri di reclutamento dei Basij, dei pasdaran e dell’esercito regolare, in risposta alle crescenti speculazioni su un possibile intervento americano. "Si è creato un forte entusiasmo tra i combattenti per trasformare il territorio iraniano in un inferno per gli Stati Uniti", ha affermato la fonte. 

Provenzano: "Slavina sul governo, Meloni venga in Parlamento"

Per la destra italiana i risultati del referendum sono una vera e propria slavina politica. Le dimissioni imposte dalla Meloni sono tardive, ma erano inevitabili. Dice che non vuole più coprire nessuno. Ma perché li ha coperti fin qui? Sembra che Meloni cerchi capri espiratori per rifarsi un'immagine più che fare i conti con quello che è veramente accaduto: un voto del popolo della Costituzione che ha lanciato anche un messaggio chiaro al governo. E che riguarda non singole figure, ma la politica generale del Governo, di cui la Premier è responsabile. Oggi in Europa è stata bocciata l'eliminazione dell'abuso d'ufficio, una delle misure più significative introdotte dal governo in tema di giustizia, coi voti di Fdi. Siamo nel pieno di una crisi politica profonda, di cui Giorgia Meloni dovrebbe affrontare con serietà, senza cercare scorciatoie. E di cui dovrebbe rendere conto in Parlamento. Non con un video su Instagram". Lo ha detto Peppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri del Partito Democratico, intervenendo a Rainews 24.

Nordio sceglie Mura come nuovo capo di gabinetto

Antonello Mura, a quanto si apprende, è stato scelto dal ministro della Giustizia Carlo Nordio come nuovo capo di Gabinetto del ministero di via Arenula. La nomina sarà formalizzata nei prossimi giorni.

Stima e sostegno Marina Berlusconi a Tajani "immutati"

La stima e il sostegno di Marina Berlusconi ad Antonio Tajani sono immutati. Lo apprende l'Ansa in ambienti vicini alla presidente Fininvest in merito al suo rapporto con il segretario nazionale di Forza Italia. 

Stefania Craxi: "Gasparri nostro candidato a presidenza commissione Esteri Senato"

"Gasparri sarà indicato dal gruppo di Fi al Senato come candidato presidente della Commissione Affari esteri di palazzo Madama". Lo ha annunciato le neocapogruppo azzurra al Senato, Stefania Craxi, parlando con i giornalisti a palazzo Madama. Sarà l'unico candidato? "Sì, anche io ero l'unica candidata", ha risposto con un sorriso la senatrice forzista, che lascerà a Gasparri la presidenza della commissione Affari esteri.

Occhiuto: "Auguri a Stefania Craxi, profilo riformista e liberale alla guida FI Senato"

"Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Stefania Craxi, neo capogruppo di Forza Italia al Senato. Sono felice che la guida del nostro gruppo a Palazzo Madama sia affidata a una figura di grande spessore, con una storia importante, qualità e competenze. Un profilo riformista e liberale che saprà rappresentare al meglio le battaglie storiche del nostro partito. Un ringraziamento a Maurizio Gasparri per il lavoro serio e appassionato svolto in questi anni alla guida del gruppo. Sono certo che continuerà a offrire, con la sua esperienza e la sua costanza, un grande contributo alla nostra comunità politica". Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia. 

Stefania Craxi: "Grazie per fiducia, un onore incarico capogruppo"

"Ringrazio i colleghi di Forza Italia al Senato per la fiducia che hanno voluto accordarmi e per l'onore che mi hanno riservato eleggendomi capogruppo. Sento certamente il peso della responsabilità, ma affronterò questo nuovo capitolo della mia vita politica con impegno ed entusiasmo. So di poter contare sul contributo di ogni collega, e insieme lavoreremo come squadra, come comunità che si nutre di saldi princi'pi morali oltre che politici. Confido che uniti sapremo affrontare al meglio le sfide che ci attendono. Ringrazio il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, che con la sua leadership ha accompagnato questo avvicendamento senza fare mai mancare il suo apporto determinante, e il mio predecessore, Maurizio Gasparri, per il lavoro fin qui svolto con competenza e passione". Lo afferma in una nota Stefania Craxi, neo eletta presidente del gruppo FI al Senato. "Rivolgo un pensiero commosso alla memoria del nostro presidente, Silvio Berlusconi, un uomo che per me c'è sempre stato, nella buona e nella cattiva sorte", conclude. 

Stefania Craxi eletta capogruppo al Senato

La senatrice Stefania Craxi è stata eletta, per acclamazione, capogruppo di Forza Italia al Senato. 

Orlando: "Ingiusto fare di Gasparri un capro espiatorio. Ha la mia solidarietà"

"Nella campagna referendaria ci sono state molte polemiche. Ce n'è stata anche una tra me e il senatore Gasparri, che mi ha attaccato molte volte. Peraltro, da un certo momento in poi non ho neanche più capito esattamente il perché: mandava dei messaggi molto confusi e molto rumorosi.  Nonostante questo, io devo dare atto che Gasparri in questa campagna referendaria si è battuto come un leone. Certo, abbiamo messo sul tavolo il fatto che la Costituzione che era stata scritta dai grandi non doveva essere cambiata da Gasparri e da alcuni altri. E questo messaggio è arrivato agli italiani". Lo scrive sui social l'ex guardasigilli Andrea Orlando. "Io non credo però che sia colpa di Gasparri - sottolinea Orlando -. Ora farne un capro espiatorio di questa vicenda, mettendolo sul piano di altri che si sono dovuti dimettere perché avevano compiuto atti molto più discutibili della sua campagna referendaria, lo trovo un'ingiustizia. E per questo dico: non facciamo di Gasparri un capro espiatorio. Solidarietà al senatore Gasparri". 

Bonelli: "Destra nel caos, dimissioni a catena. Accelerare su nostro programma"

"La crisi politica nel centrodestra, con le dimissioni di Bartolozzi, Delmastro, Santanchè e oggi Gasparri - e domani chissà chi - impone un'accelerazione nella definizione del programma del centrosinistra. La destra al governo dell'Italia ha superato il limite dell'ipocrisia: se il No non avesse vinto, da Santanchè a Delmastro sarebbero rimasti tutti al loro posto. L'Italia rischia di entrare in recessione economica, anche a causa della guerra e della politica energetica folle voluta da Giorgia Meloni, che ha reso il Paese dipendente dal gas di Trump e da quello algerino, facendo pagare energia cara a famiglie e imprese invece di seguire l'esempio della Spagna, che ha puntato sulle rinnovabili. Per queste ragioni è necessario accelerare con determinazione la costruzione di un'alternativa credibile, capace di offrire al Paese una prospettiva diversa, fondata sulla pace, sulla giustizia sociale, sulla sanità pubblica, transizione ecologica e indipendenza energetica". Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde. 

Balboni: "Santanché paga un clima avvelenato"

"Daniela Santanchè paga purtroppo un clima avvelenato. Ha fatto bene a sottolineare che le vicende per cui è sottoposta a più procedimenti penali sono antecedenti al suo ingresso nel governo. Il suo ministero ha registrato molto successo negli anni perché il turismo è uno dei settori nei quali l'Italia ha guadagnato più posizioni rispetto agli altri Paesi europei. Non può essere rimproverata per il lavoro che ha svolto da ministro". Lo ha detto Alberto Balboni di Fratelli d'Italia, ospite a Start su Sky TG24. "Oggi - aggiunge - purtroppo le dimissioni per l'opinione pubblica e i media vengono interpretate come una ammissione di colpa quando invece dovrebbe essere il contrario. Dovrebbe anche valere la presunzione di innocenza. È chiaro che le opposizioni cavalcano e cavalcheranno sempre di più ogni problema che dovesse coinvolgere un esponente del governo", ha concluso. 

Tajani: "Grazie a Gasparri per lealtà. Auguri a Stefania Craxi"

"Ringrazio Maurizio Gasparri per l'impegno profuso in questi anni alla guida dei senatori di Forza Italia. La sua dedizione e lealtà verso la nostra bandiera è un esempio che tutti dovrebbero seguire e apprezzare. A Stefania Craxi, neo Presidente del Gruppo di Forza Italia al Senato, rivolgo i migliori auguri di buon lavoro". Lo scrive su X il leader di Forza Italia Antonio Tajani. 

FI: nel pomeriggio riunione gruppo Senato per nuovo presidente

Alle 16:30 è stata convocata una riunione dei senatori con all'ordine del giorno le dimissioni del capogruppo e l'individuazione di un nuovo presidente dopo le dimissioni di Maurizio Gasparri

Gasparri si dimette da capogruppo Fi al Senato: deciso in modo autonomo

"Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico da capogruppo di Forza Italia al Senato. Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sull'incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro". Lo afferma il capogruppo di Fi al Senato, Maurizio Gasparri.

Maurizio Gasparri si dimette da capogruppo di Forza Italia al Senato

Maurizio Gasparri si dimette da capogruppo di Forza Italia al Senato

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Urso: dimissioni Santanchè? Ha risposto a richieste Meloni

La ministra del Turismo Daniela Santanchè così come Delmastro e Bartolozzi hanno "risposto alle richieste del Presidente del Consiglio". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine della cerimonia di apertura di 'Cosmoprof Worldwide 2026', sulle dimissioni dei due esponenti del governo e sul capo di gabinetto del ministero della Giustizia. "Il Governo va avanti", ha proseguito, "nel compiere il suo mandato di legislatura con la consapevolezza che l'Italia in questi oltre 3 anni ha già conseguito risultati importanti e significativi, come dimostrano proprio i dati sulle esportazioni italiane, sugli investimenti esteri in Italia, sulla crescita del potere di acquisto dei nostri dei lavoratori e delle nostre famiglie e anche sulla crescita della credibilita' del Paese che appare stabile, sicuro in un contesto europeo e globale in cui purtroppo si aggrava l'incertezza e anche la guerra". 

Governo Meloni, Dimissioni o resa dei conti. VIDEO

Caso Delmastro, Sisto: "L'ex sottosegretario è provato, la pressione mediatica per le dimissioni è stata logorante"

"Io credo che ci sia una sola spiegazione: una pressione mediatica che alla fine, logora chiunque, soprattutto le persone direttamente interessate. Ho chiamato Andrea Delmastro dopo le dimissioni e l’ho sentito davvero provato. Secondo me, questo è un Paese in cui la comunicazione, soprattutto quando è insistente, ossessiva e asfissiante, e talvolta anche finalizzata ad aggredire il governo, finisce per generare situazioni che, col tempo, diventano insostenibili". Lo afferma il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto a Rtl 102.5.

"Si può resistere, resistere, resistere, ma arriva sempre un momento, un punto di non ritorno, in cui si valutano anche le ripercussioni che tutto questo può avere sul governo, direttamente o indirettamente", continua.

"Si tratta quindi - conclude - di un gesto di responsabilità che, da un lato, sancisce le difficoltà di chi subisce pressioni mediatiche e, dall’altro, dimostra rispetto nei confronti del governo, di cui Andrea Delmastro è stato in qualche modo protagonista e Giusi Bartolozzi è stato l’asse portante all’interno del ministero".

Gasparri verso le dimissioni da capogruppo di Forza Italia al Senato

Secondo quanto emerso, verranno formalizzate nel pomeriggio. Per prendere il suo posto la candidata più accreditata è Stefania Craxi, attualmente presidente della commissione Esteri e difesa.

Gasparri verso le dimissioni da capogruppo di Forza Italia al Senato

Gasparri verso le dimissioni da capogruppo di Forza Italia al Senato

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Ziello (Fnv): "Nessuna interlocuzione con Santanchè"

"Futuro Nazionale con Vannacci ha come priorità le esigenze della Nazione: dal caro energia alla sicurezza fino all'economia e non certamente gli intrighi di palazzo che stanno ammorbando il clima politico, allontanano diversi italiani dalla partecipazione politica". Così Edoardo Ziello, deputato di Futuro Nazionale e responsabile organizzativo del partito di Vannacci. "Il nostro partito - aggiunge - non ha avuto e non ha alcuna interlocuzione con la senatrice, Santanché. Chi afferma il contrario lo fa soltanto per alimentare la confusione creata dalle sue dimissioni, fortificando la sinistra. È il classico modo superficiale di fare politica. Si dichiara ciò che non si conosce soltanto per provare a gettare ombre sul Generale, Roberto Vannacci. Prima con Soumahoro e adesso con Santanchè. Non sanno più cosa inventarsi per attaccarlo non potendolo fare con argomentazioni politiche usano retroscena inventanti e la censura ordinata da chi sta al potere, ma noi ce ne freghiamo e andiamo avanti". 

FI, nel pomeriggio riunione gruppo Senato per il nuovo presidente

Alle 16.30 è stata convocata una riunione del gruppo di Forza Italia al Senato con all'ordine del giorno le dimissioni dell'attuale capogruppo Maurizio Gasparri e l'individuazione del nuovo. Lo si apprende da fonti qualificate del partito.

Santanchè, Salvini: "Non ho niente da commentare"

Matteo Salvini ha respinto ogni domanda sulla situazione politica, durante una conferenza stampa in cui è stato illustrato una proposta di legge per riconoscere il romeno come minoranza linguistica. "A chi mi chiede di Santanchè, Delmastro, gli equilibri nel governo, le nomine nelle partecipate, con estremo garbo, risponderò che non ho niente da commentare", afferma il segretario leghista. 

Salvini

©Ansa

Gasparri si dimetterà in giornata da capogruppo di FI al Senato

In giornata, secondo quanto si apprende, Maurizio Gasparri si dimetterà dal ruolo di capogruppo di Forza Italia al Senato. Nel pomeriggio è stata convocata una riunione dei senatori azzurri e all'ordine del giorno ci sarà la questione e la scelta del successore. In pole, la senatrice Stefania Craxi. 

FI, Ronzulli: "Congresso previsto dallo statuto, serve esame di coscienza"

"Non credo che la leadership di Tajani sia in discussione in questo momento. Il congresso nazionale ci sarà, perché lo chiede lo statuto. E probabilmente si anticiperà anche di qualche mese. Ci saranno anche i congressi regionali, ma sui congressi regionali io mi sono già espressa ieri in una riunione del partito. Perché quando incontro le persone per strada, mi chiedono quando abbasseremo le tasse, non quando faremo i congressi. Io mi auguro e auspico una fase in cui in Forza Italia si parli di contenuti. Noi abbiamo bisogno di capire perché abbiamo perso voti, perché i ragazzi hanno scelto il no. Dobbiamo fare un esame di coscienza utilizzando il referendum". Così a 'L'aria che Tira', su La7, la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli.

Santanchè si dimette, applauso opposizioni alla Camera. Le reazioni

La ministra del Turismo, così come auspicato da Giorgia Meloni, ha lasciato il suo incarico e ha comunicato le dimissioni con una lettera indirizzata alla premier. Quando la notizia è diventata pubblica, nell’Aula della Camera si sono alzati degli applausi dai banchi delle opposizioni. "Non capivo, pensavo applaudiste me… poi ho visto le agenzie e ho capito", ha detto il vicepresidente di turno Giorgio Mulè. Subito dopo diversi politici hanno commentato la notizia. Dalle opposizioni che definiscono le dimissioni tardive, alla maggioranza che ringrazia l'ormai ex ministra per il senso di responsabilità: ecco le reazioni.

Santanchè si dimette, applauso opposizioni alla Camera. Le reazioni

Santanchè si dimette, applauso opposizioni alla Camera. Le reazioni

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Dimissioni Santanchè, il compagno Dimitri Kunz: "Ha fatto bene"

Il partner dell'ex ministra del Turismo sostiene che il passo indietro sia stato un atto dovuto alla richiesta della premier, seppur deciso con sofferenza. Racconta lo shock per una scelta inattesa, arrivata in un momento già segnato dal risultato del referendum. Sottolinea inoltre la volontà della senatrice di non essere associata alle dimissioni di Bartolozzi e Delmastro, ritenute motivate da vicende diverse.

Dimissioni Santanchè, il compagno Dimitri Kunz: 'Ha fatto bene'

Dimissioni Santanchè, il compagno Dimitri Kunz: 'Ha fatto bene'

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Santanchè, le opposizioni dicono: "Troppo in ritardo". VIDEO

Marattin (PLD): "Necessaria un'offerta politica autenticamente liberale"

"Le battaglie non si fanno solo quando si è certi di vincerle, o solo perché conviene. Si fanno quando sono giuste. Quella sulla separazione delle carriere lo era, e siamo fieri di averla fatta". Così il deputato e Segretario del Partito Liberaldemocratico, Luigi Marattin, intervistato dal quotidiano "il Riformista".   "Tra un centrodestra confuso è una sinistra che - come dopo il referendum del 2011 - già si vede al governo, è sempre più necessaria un'offerta politica autenticamente liberale e fuori dalle curve ultra. Nelle prossime settimane tireremo anche noi "la rete", e capiremo le condizioni a cui è possibile cominciare a metterla in campo", dichiara Marattin.

Referendum, Parolin: "Preoccupa conflittualità, serve concordia"

La partecipazione "notevole" al referendum dovrebbe essere occasione per auspicare una "maggiore concordia" e collaborazione nel Paese. Cosi' il Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, a margine di un convegno su De Gasperi. "E' sempre difficile pronunciarsi sulle vicende italiane e io sono molto restio a farlo perche' non tocca a noi dare giudizi", ha detto il porporato che pero' ha aggiunto, riguardo alla grande partecipazione al voto: "Auspichiamo semplicemente che tutto questo possa aiutare a una maggiore concordia e una maggiore collaborazione sempre in vista del bene comune del Paese. Certamente preoccupa la conflittualita' - ha precisato Parolin - che non serve per il bene della societa' e non serve per il bene del Paese. Quindi invito a usare questo momento, approfittare di questo momento che poi anche a livello internazionale particolarmente complicato e doloroso, anche per cercare di creare una sinergia ognuno dal suo punto di vista, ognuno con il suo contributo, ma per il bene del Paese".

Gasparri: "Se lo chiede la premier allora è un atto dovuto"

"Il giudizio di merito viene dopo. Se il presidente del Consiglio ti chiede di dimetterti, lo fai". Lo afferma, in un'intervista a Il Resto del Carlino, Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia in Senato, commentando le dimissione della ministra Santanché. "Daniela - aggiunge - avrà tutto il tempo per dimostrare le proprie ragioni. Intanto c'era una gerarchia da rispettare. Un dibattito sulla fiducia sarebbe stato paradossale. Ha fatto bene a cedere: anche se si ritiene che non sia giusto, di fronte a un pronunciamento così elevato non si può che prenderne atto e rispettarlo".    "Un premier - prosegue Gasparri - deve farsi carico di tanti problemi e doveri, sia in sede interna che internazionale, e a questo ci aggiunge la capacità di raccogliere e mantenere un forte consenso: ce lo ha Giorgia come in passato lo ebbe Berlusconi. Dunque il suo messaggio alla Santanchè è stato: faccio tanti sacrifici per il mio ruolo, ma ho bisogno che tutti agevoliate il mio impegno. Ad oggi le sue dimissioni sono state ritenute necessarie. Poi, ripeto: ci sarà tempo e modo per dimostrare le sue ragioni".    La riforma della giustizia verrà mai più riproposta? "Le mie posizioni rimangono identiche - conclude Gasparri -: fosse per me la riproporrei domani. Ma obiettivamente non è più all'ordine del giorno. Ci sono tanti temi economici e sociali nell'agenda dell'ultimo anno di governo. Serve riconoscere le priorità".

Sisto: "Ogni voce utilizzata come clava, ripartiamo dal confronto con l'Anm"

"Dobbiamo dialogare. Possiamo ripartire dai temi che l'Anm ci portò in un incontro al ministero, nel marzo scorso. Ci saranno poi le richieste dell'avvocatura e quelle della politica. Abbiamo il dovere di provarci". Lo afferma, in un'intervista a La Stampa, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto. "Il logoramento mediatico - aggiunge -, se riguarda chi sta al governo o vicino al governo, direttamente o indirettamente, si ripercuote sulla compagine governativa. L'abbiamo visto nella campagna referendaria, in cui ogni 'voce dal sen fuggita' è stata utilizzata come una clava contro coloro che erano favorevoli alla riforma".    "È necessario - prosegue Sisto -, a mio avviso, evitare ulteriori conflittualità con la magistratura. Aprirsi ad un dialogo, insieme con l'avvocatura e cercare sinergie virtuose, dimenticando per sempre champagne e 'Bella Ciao', plotoni di esecuzione, massoni ed indagati per opinione, imprecazioni contro politici e colleghi. Avverto già una propensione favorevole sia dell'Anm, come dell'avvocatura. Proviamo a suturare le ferite".    Ricominciando "dalle esigenze che ciascuno manifesta, per trovare un'intesa intelligente. Cercheremo di capire e agire di conseguenza: scrivere norme che migliorino la giustizia del Paese" conclude il vice ministro.

Area: subito assemblea straordinaria Anm chiesta da giovani magistrati

"Dopo la clamorosa vittoria al referendum, e' sorta dal basso la iniziativa di tanti giovani magistrati per chiedere  una assemblea straordinaria della Anm per discutere ed affrontare i veri problemi del servizio giustizia". Ne dà notizia Area democratica per la giustizia, che ha deciso di sostenere l'iniziativa.    "Così come la mobilitazione per il No, si tratta di un altro ottimo esempio della vivacità culturale della magistratura italiana che si manifesta anche al di là delle forme classiche di associazionismo. Sono fenomeni da incoraggiare, nel rispetto delle regole statutarie della Anm. Per favorire la iniziativa -annunciano le toghe progressiste- il gruppo di AreaDg nel Comitato direttivo centrale ha chiesto di inserire nell'ordine del giorno del Cdc di sabato prossimo  la convocazione di una assemblea straordinaria, a prescindere dal raggiungimento del numero di firme raccolte".

Fratoianni: "Priorità al programma al leader ci penseremo dopo"

"È più probabile vincere mostrandoci uniti attorno a una proposta politica, quindi intanto sommessamente avanzerei una proposta: si convochi al più presto una riunione delle forze dell'opposizione per definire una traiettoria". Lo afferma, in un'intervista a La Repubblica, il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.     "Vediamoci il prima possibile - aggiunge - per dire intanto che questa coalizione c'è e che questo non è più in discussione. Ogni forza politica farà i suoi percorsi ascolterà i suoi elettori, ci mancherebbe, non voglio in nessun modo limitare l'autonomia di nessuno ma c'è un lavoro che va fatto insieme e che va fatto subito".     "Prendiamo per esempio un impegno solenne - prosegue Fratoianni -, che sia la prima traccia di questo programma: cioè che quando governeremo avendo vinto nelle urne, ci impegniamo a non farci venire grilli per la testa come quelli che talvolta in modo trasversale hanno spinto a ipotesi di stravolgimento della Costituzione Ma ci impegniamo invece pubblicamente ad attuarla, applicarla e rilanciarla" conclude Fratoianni. 

Storace: "Santanché è una donna tosta ma Meloni ha fatto bene a mollarla"

"Spigolosa. Tosta. Lei stessa disse di essere una donna con gli attribuiti, no? L'amarezza ci sta. È durissima dimettersi da ministro. A me è successo. Nel 2006, per il Laziogate. Le concordai con Fini, Berlusconi non voleva. Sette anni dopo venni assolto perché il fatto non sussiste". Lo afferma, in un'intervista a La Repubblica, Francesco Storace, commentando le dimissioni della ministra Daniela Santanché.    Meloni ha fatto bene a chiederle le dimissioni? "Certo. Purtroppo Daniela era entrata nel mirino della sinistra che la contestava per le inchieste" aggiunge. Lei con Daniela Santanché ci fece un partito. "Sì, la Destra - afferma ancora -. Solo che dopo poco mi mollò per tornare da Berlusconi, che in seguito la nominò sottosegretaria. Il Cavaliere ebbe però la carineria di avvertirmi prima, tramite Verdini: apprezzai molto".    "Il referendum è stata una botta imprevista, ma la premier Giorgia Meloni ha certamente la capacità per ricreare l'entusiasmo attorno a sé" conclude Storace.

Bonafede: "Ora la destra non riesce ad accettare la sconfitta"

"La maggioranza non ha preso atto della sconfitta, distogliendo l'attenzione dal punto centrale, ossia che la responsabilità politica è di chi ha scritto la riforma, poi bocciata dai cittadini". Lo afferma, in un'intervista a Il Fatto Quotidiano, Alfonso Bonafede, ex ministro della Giustizia ed esponente M5S. "La maggioranza - aggiunge - deve prendere atto del giudizio degli italiani, e chi ha la principale responsabilità politica, cioè la premier Meloni, deve quanto meno andare in Parlamento a confrontarsi".     "Il problema che vedo oggi - prosegue Bonafede - è il caos in cui è sprofondato il ministero. Martedì mattina Nordio aveva confermato la fiducia a Delmastro e Bartolozzi e il pomeriggio loro si sono dimessi. È un quadro estremamente precario, che mi dispiace constatare. Mi sembra grave, soprattutto, che le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi - difesi fino a pochi giorni fa da Meloni - siano state subordinate all'esito del referendum. Se avesse vinto il Sì forse sarebbero ancora al loro posto".     "I cittadini - afferma ancora l'ex guardasigilli - hanno capito che questa riforma non aveva nulla a che fare con l'efficientamento della giustizia, e che piuttosto era un attacco all'autonomia e all'indipendenza della magistratura. Servono nuovi investimenti, come feci da ministro e come è avvenuto grazie ai fondi del Pnrr, ottenuti dal governo Conte, grazie ai quali c'è stata un'importante riduzione dei tempi processuali. In Italia ci sono 12 giudici ogni 100 mila abitanti, a fronte di una media europea di 22 magistrati. Poi sarebbero fondamentali la semplificazione e il miglioramento informatico, in un'ottica di dialogo con la magistratura e con gli avvocati" conclude Bonafede.

Il compagno di Santanchè: "Ha fatto bene a dimettersi, abbiamo tanti progetti"

"Daniela ha fatto bene a dimettersi, perché glielo chiedeva la  Giorgia che è una persona strepitosa. Era giusto così, ha fatto un passo  indietro col cuore in mano". Così Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena,  imprenditore fiorentino e compagno dell’ex ministra del Turismo Daniela  Santanchè, commenta in un’intervista a 'Repubblica' l’addio della  senatrice, con cui da anni divide vita privata e vicende giudiziarie:  "ma siamo ottimisti e rispettosi, tante accuse assurde sono cadute". Kunz  racconta di non aver previsto la richiesta della premier: "Proprio no,  già eravamo depressi per il risultato del referendum, è stato un fulmine  a ciel sereno, mai e poi mai lo avrebbe messo in conto". Santanchè,  spiega, inizialmente aveva provato a resistere: "Ha resistito solo per  dare un messaggio forte. Per ribadire che non stava lasciando per la  vittoria del No, come gli altri due". Il  riferimento è alle dimissioni di Giusi Bartolozzi e Andrea Delmastro.  Su quest’ultimo Kunz osserva: "Beh, Delmastro è uomo stimabilissimo,  però le sue vicende hanno avuto un timing tremendo sul Sì, sono state un  deterrente pazzesco. La Daniela invece ha un rapporto ottimo con la  magistratura, le sue dimissioni non hanno le stesse motivazioni". Quanto  ai tempi dell’uscita di scena, Kunz riconosce: "Vero. Però Giorgia è  stata brava e coraggiosa a darle fiducia, l’ha resa la donna più felice  al mondo, il passo indietro Daniela glielo doveva, anche se lo ha deciso  a malincuore, ci teneva a restare". La decisione, aggiunge, è maturata  dopo un confronto diretto: "Si sono anche parlate per telefono". Nessun  sentimento di abbandono verso la leader di FdI: "No. Dentro Fratelli  d’Italia ci sono tante sfaccettature, non solo Giorgia. Sembrerebbe che a  spingere per le dimissioni siano stati altri". E sullo stato d’animo  della senatrice: "Non è certo di buonumore. Più triste. Si è arrabbiata  solo per come è andato il referendum". Ieri  sera, dopo le dimissioni, racconta Kunz, Santanchè è rientrata a Marina  di Pietrasanta, dove ad attenderla c'erano "le rose rosse" del  fidanzato e una cena fuori anche con il figlio Lorenzo. "Vogliamo farle  sentire tutto il nostro amore". E anticipa anche cosa le dirà: "Che il  suo valore non dipende dal suo incarico. Che è stata bravissima. Che  siamo felici e fortunati perché abbiamo la salute. E che comunque rimane  una senatrice e ci aspettano tanti progetti da realizzare insieme, il  28 maggio per esempio apriamo il lido Tala Beach".

Le dimissioni di Daniela Santanchè sulle prime pagine

Le prime pagine dei quotidiani di oggi 26 marzo: la rassegna stampa

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Schlein: "Santanché si è dimessa, comunque sempre troppo tardi"

"Anche Daniela Santanchè si è dimessa, comunque sempre troppo tardi". È quanto si legge in un post sui social pubblicato dal Pd e dalla segretaria dem Elly Schlein.

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