Governo, Delmastro si dimette: “Non ho fatto niente di scorretto”. Lascia anche Bartolozzi
PoliticaPasso indietro del sottosegretario alla Giustizia, da giorni nella bufera per la vicenda della società in cui figurava con la figlia di Mauro Caroccia, prestanome del clan Senese. Dopo un colloquio con Nordio si dimette anche il capo di gabinetto del ministero, Giusi Bartolozzi, che era stata criticata per alcune frasi sulla magistratura
Terremoto al ministero della Giustizia, il giorno dopo il referendum. In poche ore si sono dimessi il sottosegretario Andrea Delmastro e il capo di gabinetto Giusi Bartolozzi. Entrambi nel pomeriggio hanno avuto un colloquio in via Arenula con il Guardasigilli Carlo Nordio. In una nota Delmastro ha spiegato: "Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla Giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell'interesse della Nazione, ancor prima che per l'affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio". Poco dopo anche il capo di gabinetto del ministero, Giusi Bartolozzi, si è dimessa.
Il caso Delmastro
L'ormai ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, era da giorni al centro di una bufera politica per la vicenda delle quote in una società e in un ristorante in cui figurava anche Miriam Caroccia, figlia di Mauro, uomo vicino al clan criminale dei Senese. L'esponente di FdI è stato tirato in ballo pochi giorni prima del referendum e le opposizioni ne hanno subito chiesto le dimissioni. Richiesta reiterata anche alla vigilia del question time alla Camera di Nordio.
La vicenda in Antimafia
Si svolgerà lunedì 30 marzo l'ufficio di presidenza in commissione parlamentare antimafia, integrato dai rappresentanti dei gruppi. Il capogruppo del Pd in commissione, nella stessa sede, chiederà un'audizione di Delmastro. Una richiesta che sarà poi valutata dalla presidenza. Secondo quanto si era appreso nei giorni scorsi, gli atti dell'inchiesta sugli affari del clan romano dei Senese, che sono stati associati al caso di una ex società del sottosegretario, sono già in Commissione parlamentare antimafia.
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La vicenda Bartolozzi
Bartolozzi era finita invece nella bufera per le dichiarazioni sul referendum pronunciate durante un dibattito televisivo su una tv siciliana. "Finché la giustizia non ti marchia tu non lo capisci. Faccio appello a tutti i cittadini che hanno sofferto sulla propria pelle: votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura che sono plotoni di esecuzione", aveva detto.