Introduzione
A pochi giorni dalla tornata referendaria lo scontro politico si è acceso su una vicenda giudiziaria che tira in ballo il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro. L'esponente di Fdi aveva una quota in una società in cui tra gli altri soci figurava la figlia di un uomo legato al clan Senese. Il politico si difende: “Già fuori da società, mia battaglia sempre chiara”. Ma le opposizioni lo attaccano e chiedono le dimissioni. Il caso finisce in Antimafia: la prossima settimana si valuteranno in ufficio di presidenza eventuali proposte di audizione. Ecco cosa è successo.
Quello che devi sapere
La vicenda
La miccia del caso è un articolo comparso sulle pagine del Fatto Quotidiano e in particolare la storia di una società, "Le 5 Forchette Srl", di cui aveva una quota Delmastro. Della compagine societaria faceva parte come amministratore unico anche Miriam Caroccia, all’epoca 18enne figlia di Mauro, attualmente in carcere a Viterbo dove sta scontando una condanna definitiva a 4 anni per l'indagine della Dda di Roma sul clan di stampo camorristico capeggiato da Michele Senese, detto “O' Pazz”. La famiglia Senese ormai da anni ha assunto un ruolo predominante negli affari criminali della Capitale.
Per approfondire: Referendum Giustizia, ultimo giorno di comizi. Pesa il nuovo caso Delmastro
Il ristorante
La Srl, fondata davanti ad un notaio di Biella il 16 dicembre 2024, aveva al suo interno altri esponenti biellesi di Fratelli d’Italia: come scrive Repubblica si tratta della vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino, di Cristiano Franceschini, segretario provinciale di FdI e assessore al Comune di Biella. E Davide Eugenio Zappalà, consigliere FdI in Regione. La Srl aveva l'unità locale in via Tuscolana, al civico 452, dove è stato aperto il ristorante “Bisteccheria d’Italia". Locale reclamizzato dallo stesso Mauro Caroccia nell'aprile del 2025 con un video sui social. Tra la fine di febbraio e il marzo scorso, dopo la sentenza definitiva della Cassazione nella maxi indagine dei magistrati di piazzale Clodio, Delmastro ha ceduto definitivamente la sua quota.
La foto
Nelle scorse ore Repubblica ha pubblicato una foto che ritrae Delmastro insieme a Mauro Caroccia, prestanome del clan Senese. Lo scatto risale al 2023, circa un anno prima dell’avvio della partnership imprenditoriale con la figlia dell’uomo. La foto, realizzata in uno dei ristoranti della famiglia Caroccia, è accompagnata da una didascalia: “Sottosegretario alla Giustizia Delmastro. Anche lui ha scelto il vero baffo”.
La replica del sottosegretario
Dal canto suo Delmastro - già condannato in primo grado ad otto mesi per rivelazione di segreto d'ufficio in relazione alla vicenda dell'anarchico Cospito - ha respinto qualsiasi insinuazione. "La mia storia antimafia è chiara ed evidente, la mia battaglia contro la mafia è chiara ed evidente”, ha detto. “Il mio livello di scorta non nasce per altri motivi se non per la mia battaglia contro la mafia". Delmastro non utilizza mezzi termini e definisce "la mafia una montagna di merda", rivendicando il suo percorso politico e i tentativi di aggressione da parte "dei tanti mafiosi che stanno negli istituti penitenziari”. Poi entra nel merito della vicenda: "Si parla di una società con una ragazza non imputata e non indagata, che si scopre essere 'la figlia di'" sottolinea affermando che appena ha scoperto come stessero le cose "ho lasciato la società. E l'ho fatto - aggiunge - per il rigore etico e morale che mi contraddistingue”.
Le opposizioni attaccano
Pd, M5s e Avs sono andate all’attacco, chiedendo alla premier Meloni di chiarire, prendendo una posizione prima del referendum, e sollecitando l'intervento della commissione Antimafia. Secondo le opposizioni, la presidente del Consiglio era a conoscenza "della vicenda da un mese". E la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein chiede all'inquilina di Palazzo Chigi di "prendere posizioni chiare" e, soprattutto, di farlo prima del referendum. In una nota congiunta i membri Pd chiedono "alla presidente della Commissione, Chiara Colosimo, di acquisire gli atti sulla vicenda che riguarda esponenti piemontesi di Fratelli d'Italia, in primis il sottosegretario Delmastro. Notizie di stampa hanno rivelato che questi esponenti politici di primo piano in Piemonte gravitanti nell'area territoriale biellese, hanno dato vita a una società che ha intrattenuto rapporti con esponenti della famiglia Caroccia”. Per il M5s le parole del sottosegretario sono "disarmanti". "Non è minimamente credibile - sostengono i membri pentastellati in Antimafia - che una ragazza di 18 anni agisca da sola come amministratore unico con il 50% delle quote di una società, è evidente che dietro di lei si muove il ben noto gruppo familiare. Delmastro vuole dirci di essersi accorto solo dopo una sentenza definitiva che Miriam Caroccia è figlia di?”.
Vedi anche: Caso Delmastro, Braga: Il sottosegretario non può riformare la giustizia. VIDEO
La vicenda in Antimafia
Probabile che la questione, chiuse le urne, si trasferisca in Commissione Antimafia. Le opposizioni hanno già chiesto un intervento e, in base a quanto filtra, la prossima settimana saranno valutate in ufficio di presidenza dell'organo parlamentare le richieste per una audizione di Delmastro. La volontà - si apprende da ambienti della Commissione - è quella di chiarire la questione senza alcuna intenzione di tirarsi indietro. Agli atti dell'Antimafia, tra l'altro, già da tempo ci sarebbero i faldoni relativi all'indagine sul clan Senese.
Guarda anche: Caso Delmastro, Procaccini: Il sottosegretario non è indagato. VIDEO