La presidente del Consiglio, in una nota diffusa da Palazzo Chigi, ha espresso "apprezzamento per la scelta del sottosegretario alla Giustizia e del capo di gabinetto di rimettere gli incarichi finora ricoperti". La premier "auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal Ministro del Turismo"
Dopo le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso "apprezzamento per la scelta di rimettere gli incarichi finora ricoperti e li ringrazia per il lavoro svolto con dedizione". Nella nota diffusa da Palazzo Chigi, la premier "auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal Ministro del Turismo Daniela Santanchè".
Confermata l'agenda della Santanché nei prossimi giorni
Malgrado le voci di possibili dimissioni che si sono susseguita per tutta la giornata, la ministra del Turismo ha continuato oggi a lavorare regolarmente sentendo i suoi collaboratori, anche se non è stata presente fisicamente al ministero. Al momento, fanno sapere fonti del ministero, sono confermati tutti gli impegni in agenda per domani e per i prossimi giorni. In particolare mercoledì mattina Santanchè è attesa in ufficio alle 9.30 e tra gli impegni della giornata ci sono le riunioni per l'organizzazione del Forum internazionale sul Pet Tourism di maggio a Roma. Giovedì parteciperà al convegno di Assomarinas alle 15.
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Il processo a Milano per presunto falso e l'indagine per bancarotta
A processo a Milano per presunto falso in bilancio su Visibilia e indagata per un'ipotesi di bancarotta, Santanchè già a inizio 2025 era finita sulla graticola. Per spingerla a lasciare sarebbe stato coinvolto anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, oggi come allora, quando la ministra del Turismo condizionò le dimissioni a una richiesta di Meloni. Allora non arrivò, adesso è quanto mai esplicita. La premier (che secondo alcune fonti potrebbe prendere l'interim del Turismo o scegliere un tecnico di spicco del settore) non chiederà al Parlamento un voto di fiducia dopo la disfatta referendaria, non la considera una crisi politica, e non ha in agenda per ora incontri con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.