Referendum Giustizia, vince No: i motivi del voto secondo l’analisi YouTrend per Sky TG24
Al referendum costituzionale sulla giustizia ha vinto il No con oltre il 53% delle preferenze e un’affluenza definitiva al 58,93%. Dalle motivazioni che hanno guidato il voto alle questioni da affrontare fino a cosa dovrebbe fare la premier Giorgia Meloni: ecco cosa pensano gli italiani, secondo l’analisi di YouTrend per Sky TG24
LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM
- Al referendum costituzionale sulla giustizia ha vinto il No con oltre il 53% delle preferenze e un’affluenza definitiva al 58,93%. Ecco i motivi che hanno guidato il voto e cosa pensano gli italiani, secondo l’analisi di YouTrend per Sky TG24.
FASCIA D’ETÀ
- Andando ad analizzare il voto, si nota che il No ha vinto in tutte le fasce d’età ad eccezione di una: tra gli elettori che hanno tra 50 e 64 anni, infatti, ha vinto il Sì. A trainare il No, sempre secondo l’analisi di YouTrend per Sky TG24, è il voto dei giovani. In particolare, la percentuale più alta di No si registra nella fascia 35-49 anni.
COALIZIONE
- Guardando invece all’appartenenza politica, tra gli elettori di centrodestra il Sì ha raggiunto il 90,6% mentre tra gli elettori del campo largo il No ha raggiunto il 92,6%.
I MOTIVI
- Se guardiamo ai motivi per cui le persone sono andate a votare, secondo i risultati di un sondaggio YouTrend per Sky TG24, emerge che il 69% l’ha fatto per dare un giudizio sulla riforma e il 28% per dare un segnale politico.
I MOTIVI PER COALIZIONE
- Ritroviamo gli stessi motivi anche se analizziamo i dati divisi per appartenenza politica: nel campo largo il 62% degli intervistati ha detto di essere andato a votare per dare un giudizio sulla riforma e il 35% per dare un segnale politico; nel centrodestra il 76% ha dichiarato come motivo del voto il giudizio sulla riforma e il 22% il segnale politico.
I MOTIVI DEL NO
- A chi ha votato No, poi, sono stati chiesti i motivi di questa scelta. Il 61% ha dato come motivazione quella di non modificare la Costituzione, il 39% ha detto di aver votato no per contrastare il sorteggio del Csm, il 31% ha parlato di un voto di opposizione al governo, il 27% ha detto di voler contrastare la divisione del Csm.
GLI ALTRI MOTIVI DEL NO
- Tra gli altri motivi che hanno spinto a votare No, poi, ci sono: contrastare l’istituzione dell’Alta Corte (17%), seguire le indicazioni del proprio partito (7%), contrastare la separazione delle carriere (4%).
LE QUESTIONI DA AFFRONTARE
- Riguardo alla giustizia, secondo il sondaggio YouTrend per Sky TG24, ecco quali sono le questioni da affrontare che sono emerse: assumere più personale nei tribunali (24%), fare riforme e modifiche legislative (20%), ridurre la politicizzazione dei giudici (20%), avere giudici più competenti (18%). Secondo il 4%, invece, non ci sono grandi problemi.
COSA DOVREBBE FARE MELONI
- Cosa dovrebbe fare la premier Giorgia Meloni con la vittoria del No? Secondo il 26% degli intervistati dovrebbe dimettersi, mentre secondo il 54% dovrebbe continuare.
LE COALIZIONI
- Guardando alle coalizioni, nel centrodestra l’89% ha detto che la premier dovrebbe continuare a governare anche dopo la vittoria del No. Nel campo largo, invece, il 50% ha detto che dovrebbe dimettersi.