Elezioni Israele, a metà scrutinio Netanyahu in testa. Trump: "Mio sostegno decisivo" LIVE
Con il 66,2% delle schede scrutinate, i risultati parziali assegnano 56 seggi al blocco guidato dal premier israeliano Benjamin Netanyahu e 48 seggi al blocco guidato da Gadi Eisenkot. I restanti seggi sono detenuti dai partiti arabi. I voti espressi tramite "doppia busta" - inclusi quelli dei militari - verranno conteggiati in una fase successiva. Il presidente Usa su Truth: "Con il mio sostegno Netanyahu passato dal ko alla vittoria"
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In Israele si sono tenute le prime elezioni politiche dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e la guerra che ne è seguita. Si votava per rinnovare la Knesset, cioè il parlamento, e per definire il prossimo governo. Sembra profilarsi un testa a testa tra il premier uscente Netanyahu (CHI È) e lo sfidante Eisenkot (CHI È), anche se nessuna coalizione sembra essere in grado di raggiungere la maggioranza. Trump su Truth: "Con il mio sostegno Netanyahu passato dal ko alla vittoria".
Con il 66,2% delle schede scrutinate, i risultati parziali assegnano 56 seggi al blocco guidato dal premier israeliano Benjamin Netanyahu e 48 seggi al blocco guidato da Gadi Eisenkot.
L'affluenza definitiva è al 77,7% (+7,1%), ha riferito la Commissione elettorale centrale. Il dato supera già l'affluenza complessiva del 70,6% registrata alle elezioni del 2022. Finora hanno votato 5.444.277 persone.
Gli elettori erano oltre 7 milioni: in lizza ci sono 36 partiti, di cui solo 13 rilevati nei sondaggi perché superano la soglia di sbarramento al 3,25%. I risultati finali saranno ufficializzati solo otto giorni dopo il voto, cioè il 4 novembre. Questo perché il conteggio delle "buste doppie", ossia di chi vota lontano dal proprio luogo di residenza, come soldati, diplomatici e persone ospedalizzate, richiede più tempo. In gioco, in questa tornata elettorale, non c’è solo il futuro dello Stato ebraico, ma anche l’equilibrio in Medio Oriente.
Per approfondire:
- Israele, la sfida Netanyahu-Eisenkot e l'ombra di un voto senza svolte
- Elezioni in Israele, Eisenkot sfida Netanyahu. Lo scenario politico
- I sondaggi prima del voto
- Elezioni in Israele, tutti i partiti in corsa per la Knesset: dal Likud a Yashar. LA MAPPA
- La sfida trail premier uscente Netanyahu (CHI È) e lo sfidante Eisenkot (CHI È).
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Elezioni Israele, Trump: “'Col mio sostegno Netanyahu passato da ko a insperata rimonta”
Molti leader internazionali hanno deciso di aspettare risultati più certi, prima di commentare l'esito del voto. Tra chi ha già parlato, invece, c’è il presidente Usa. "Quando il presidente Trump ha espresso il suo sostegno a Bibi Netanyahu, la situazione è completamente cambiata, e ora quella che sembrava una sconfitta per un Grande Primo Ministro, appare essere un'insperata rimonta che ha portato a una fase di stallo, se non una vittoria per Netanyahu", ha scritto su Truth.
Elezioni Israele, Trump: “Col mio sostegno Netanyahu da ko a rimonta”
Vai al contenuto66% scrutinio, Netanyahu a 56 ed Eisenkot a 48
Con il 66,2% delle schede scrutinate, i risultati parziali assegnano 56 seggi al blocco guidato dal premier israeliano Benjamin Netanyahu e 48 seggi al blocco guidato da Gadi Eisenkot, leader di Yashar. I partiti arabi si attestano a 16 seggi. Restano sotto la soglia di sbarramento I Riservisti (2,7%), Amcha Israel (1,6%) e Haredi Public (0,2%). Lo scrutinio dei voti espressi tramite 'doppia busta' - che includono quelli dei diplomatici all'estero e i militari - vengono conteggiati in una fase successiva.
Idf, 79,9% soldati ha votato, +6,2% rispetto a 2022
Il 79,9% dei soldati israeliani ha votato alle elezioni generali, con un incremento di circa il 6,2% rispetto alla tornata precedente nel 2022. Lo ha riferito un portavoce dell'Idf. Le operazioni di voto all'interno delle forze armate hanno preso il via la settimana scorsa: sono stati allestiti oltre 890 seggi militari presso basi e unità in tutto il Paese, di cui circa un quarto erano mobili.
Elezioni Israele, chi è Gadi Eisenkot: il candidato che sfida Netanyahu
Da alcuni opinionisti viene definito come "l’uomo che incarna tutto ciò che il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, non è". A 66 anni, la gran parte dei quali passati indossando una divisa militare, l’ex generale Gadi Eisenkot è il principale candidato dell’opposizione alle elezioni israeliane del 27 ottobre. Di origini marocchine, è entrato in politica nel 2022 e oggi guida il partito Yashar che in ebraico significa “dritto”, “onesto”. E su di lui, ora, potrebbero convergere i voti di chi vuole porre fine all’era di Netanyahu.
Elezioni Israele, chi è Gadi Eisenkot: candidato che sfida Netanyahu
Vai al contenutoChi è Benjamin Netanyahu, la storia del primo ministro israeliano
Nato a Tel Aviv il 21 ottobre 1949, Benjamin "Bibi" Netanyahu è il primo ministro rimasto più a lungo in carica nella storia di Israele. Personaggio controverso, pur ricevendo critiche sia in patria sia all'estero, il leader del Likud - partito della destra nazionalista - è riuscito quasi sempre a garantirsi una maggioranza per governare.
Chi è Benjamin Netanyahu, la storia del primo ministro israeliano
Vai al contenutoA metà scrutinio, Netanyahu a 55 ed Eisenkot a 49
Con il 57,3% delle schede scrutinate, il blocco che fa capo al premier Benjamin Netanyahu ha 55 seggi e 49 il blocco dell'opposizione guidato da Gadi Eisenkot, con i partiti arabo israeliani a 16. Lo riferisce Times of Israel citando i dati della Commissione elettorale centrale.
Trump: "Con il mio sostegno Netanyahu passato dal ko alla vittoria"
"Quando il presidente Trump ha espresso il suo sostegno a Bibi Netanyahu, la situazione è completamente cambiata, e ora quella che sembrava una sconfitta per un Grande Primo Ministro, appare essere un'insperata rimonta che ha portato a una fase di stallo, se non una vittoria per Netanyahu". Lo scrive su Truth il presidente Usa, Donald Trump. "Tutto è successo dopo il sostegno del presidente Trump - conclude - che vuole solo il bene del Medio Oriente, di Israele e degli Stati Uniti d'America".
Israele: a metà dei seggi scrutinati Likud in testa con il 20,81%
Quando sono stati scrutinati circa la metà dei seggi, 6.456 sugli oltre 12 mila, il partito di Benjamin Netanyahu, Likud, è in testa con 571.627 voti, pari al 20,81%. Secondo quanto pubblicato dal Comitato centrale per le elezioni per il rinnovo della 26/ma Knesset al secondo posto c'è Yashar di Gadi Eisenkot con 468.460 voti, pari al 17,06%. Il terzo partito più votato è Insieme, guidato da Naftali Bennett, con 252.883 voti (9,21%).
Netanayahu: con Trump opportunità di eliminare minaccia Iran
"Israele ha un'opportunità storica, unica, insieme al nostro partner, il presidente Trump, di eliminare per sempre la minaccia esistenziale costituita dall'Iran". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu arrivato alla sede del comitato elettorale del Likud, a Gerusalemme.
Netanyahu: attesa, ma è chiaro che Likud partito più grande
''Stiamo aspettando ancora i risultati finali, ma si sono chiarite due cose finora: il Likud è il partito più grande d'Israele. I canali della propaganda ci davano 19 seggi, e sapevano di stare mentendo, volevano deprimere il voto. La seconda cosa è che la coalizione ha una maggioranza. E per questo dobbiamo formare un ampio governo di destra nazionale e fare di tutto perché non venga formato un governo con il sostegno dei partiti arabi''. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu arrivato alla sede della nottata elettorale del Likud a Gerusalemme
Israele: 42% schede scrutinate, 57 seggi per blocco Netanyahu
I risultati parziali pubblicati dalla Commissione Elettorale Centrale assegnano 57 seggi al blocco a sostegno di Netanyahu e 47 al blocco a lui contrario, mentre la "Lista Comune" (Joint List) e la formazione "Ra'am" - entrambe a prevalenza araba - detengono complessivamente i restanti 16 seggi. I partiti attualmente al di sotto della soglia di sbarramento del 3,25% sono: "Reservists" (2,7%), "People of Israel" (1,8%) e "Charedi Public" (0,3%). Si tratta di risultati parziali, destinati a cambiare con il proseguimento dello scrutinio. I voti espressi tramite "doppia busta" - inclusi quelli dei militari - verranno conteggiati in una fase successiva.