Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Usa avvertono Paesi Golfo su possibile nuova offensiva. LIVE

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Gli Stati Uniti hanno informato alcuni Paesi arabi del Golfo di prepararsi a un'offensiva militare breve ma intensa contro l'Iran, prevista per il periodo successivo alle elezioni di metà mandato statunitensi. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui l'esercito americano sta trasferendo una batteria di missili Patriot dal Texas per rafforzare le proprie difese aeree

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Gli Stati Uniti hanno informato alcuni Paesi arabi del Golfo - di cui non e' stata resa nota l'identità - di prepararsi a un'offensiva militare breve ma intensa contro l'Iran, prevista per il periodo successivo alle elezioni di metà mandato statunitensi. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti informate sulle discussioni in corso. Secondo il quotidiano, l'esercito americano sta trasferendo una batteria di missili Patriot dal Texas per rafforzare le proprie difese aeree e sta spostando le truppe da basi che potrebbero essere esposte al fuoco iraniano. Si tratta, scrive il giornale, di segnali che indicano come Stati Uniti e Israele si stiano preparando a una nuova fase di scontro con l'Iran. In risposta, la Casa Bianca ha dichiarato che non commenterà "piani militari sensibili, la cui esistenza è tutta da verificare", sottolineando tuttavia che "il presidente Trump mantiene tutte le opzioni sul tavolo per garantire che l'Iran non possa mai dotarsi

di un'arma nucleare".

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Idf: "Uccisi in raid su Striscia di Gaza tre membri forza Nukhba di Hamas"

Tre membri dell’unità d’élite di Hamas, forza Nukhba – tra loro un terrorista che ha partecipato al rapimento di ostaggi durante l’attacco del 7 ottobre – sono stati uccisi in recenti raid israeliani nella Striscia di Gaza. A renderlo sono state le Forze di difesa israeliane (Idf), precisando che un attacco avvenuto giovedì nel sud della Striscia di Gaza ha portato all’uccisione di Ahmed Muhammad Ahmed Baraka, un terrorista della forza Nukhba che il 7 ottobre 2023 aveva fatto irruzione nel kibbutz Nir Oz. Secondo l’esercito, il terrorista ha preso parte al sequestro di diversi civili israeliani durante l’attacco, tra cui Alexander Dancyg; nel corso del conflitto, ha inoltre contribuito a tenere "numerosi ostaggi" - tra i quali il sergente scelto Nimrod Cohen - nel sud della Striscia di Gaza. Un altro attacco, compiuto venerdì nel nord della Striscia di  Gaza, ha ucciso altri due membri di Hamas, identificati dalle Idf come Omar Awadallah, comandante di un plotone delle forze Nukhba, e Moataz Mahmoud Mohammed Al-Nimr, anch'egli appartenente alle forze Nukhba. Secondo l'esercito, citato dal Times of Israel, i tre individui avevano recentemente promosso attacchi contro le truppe e i civili israeliani, adoperandosi al contempo per ripristinare le capacità operative di Hamas, "in sistematica violazione del cessate il fuoco".

Teheran: "Noi vittime della guerra, blocco e sanzioni Usa terrorismo economico"

"L'Iran è vittima di questa guerra, non l'aggressore. Gli aggressori sono gli Stati Uniti e il regime israeliano, che hanno commesso crimini di guerra contro il popolo iraniano. Aree residenziali, scuole e altre infrastrutture critiche sono state deliberatamente colpite durante il conflitto". Lo ha dichiarato l'ambasciatore dell'Iran presso l'ONU, Gholamhossein Darzi, aggiungendo: "Inoltre, le sanzioni e il blocco navale statunitense costituiscono terrorismo economico e un atto di aggressione". L'affermazione giunge dopo che, martedì, l'ambasciatore statunitense all'Onu Mike Waltz aveva criticato l'Iran per aver "colpito infrastrutture civili e il traffico marittimo commerciale in tutto il Medio Oriente". "Parliamo basandoci su fatti chiari, non su accuse inventate. Gli Stati Uniti e il regime sionista hanno compiuto atti di aggressione, inclusi ripetuti attacchi militari contro gli impianti nucleari iraniani a scopi pacifici, che sono sottoposti al regime di salvaguardie", ha aggiunto Darzi, come riportato dall'agenzia Mehr. 

Siria: riapre valico a confine con Giordania dopo crisi

La Siria ha riaperto il principale valico di frontiera con la Giordania, dopo la crisi con Amman per l'attacco di rappresaglia condotto dalle forze giordane nel Paese. L'operazione giordana, in ritorsione contro un attacco armato avvenuto in una chiesa greco-ortodossa che ha fatto 9 morti, ha scatenato la crisi piu' grave tra le due nazioni dopo la caduta, nel dicembre 2024, di Bashar al Assad. La Siria ieri aveva condannato i raid nel sud del Paese definendoli una "violazione inaccettabile", mentre la Giordania aveva dichiarato di aver ucciso oltre 20 combattenti jihadisti durante l'operazione. Contestualmente Amman aveva cercato di allentare la tensione, dichiarando di nutrire "grande rispetto" per il Paese vicino ed esprimendo rammarico per le vittime civili. In seguito agli attacchi, Damasco aveva chiuso il valico di frontiera di Nassib, noto come Jaber sul versante giordano. Tuttavia, stamane il transito di passeggeri e merci dovrebbe tornare alla normalità, come ha riferito Mazen Alloush, alto funzionario della dogana siriana.

Serbia, accoltella guardia ambasciata israeliana a Belgrado: aggressore ucciso

La polizia serba ha riferito che una guardia di sicurezza dell'ambasciata israeliana a Belgrado è stata accoltellata all'esterno dell'edificio. L'aggressore è stato neutralizzato e la sua identità non è ancora nota. Il ministro dell'Interno di Belgrado, Ivica Dačić, ha confermato che l'incidente viene trattato come un attacco terroristico. Secondo quanto riportato, l'aggressore, apparentemente minorenne, avrebbe gridato "Allah Akbar" prima di aggredire la guardia di sicurezza armato di due coltelli.

Media, Usa avvertono Paesi Golfo possibile nuova offensiva

Gli Stati Uniti hanno informato alcuni Paesi arabi del Golfo - di cui non è stata resa nota l'identità - di prepararsi a un'offensiva militare breve ma intensa contro l'Iran, prevista per il periodo successivo alle elezioni di metà mandato statunitensi. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti informate sulle discussioni in corso. Secondo il quotidiano, l'esercito americano sta trasferendo una batteria di missili Patriot dal Texas per rafforzare le proprie difese aeree e sta spostando le truppe da basi che potrebbero essere esposte al fuoco iraniano. Si tratta, scrive il giornale, di segnali che indicano come Stati Uniti e Israele si stiano preparando a una nuova fase di scontro con l'Iran. In risposta, la Casa Bianca ha dichiarato che non commenterà "piani militari sensibili, la cui esistenza è tutta da verificare", sottolineando tuttavia che "il presidente Trump mantiene tutte le opzioni sul tavolo per garantire che l'Iran non possa mai  dotarsi di un'arma nucleare". 

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