Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Medioriente, Netanyahu: "Possibile attacco di Hamas prima delle elezioni"

©Ansa

Il ministro della Difesa israeliano Katz ha affrontato la possibilità che Hamas possa compiere un attacco domani, 7 ottobre, contro i soldati nella Striscia di Gaza. "Se, Dio non voglia, le nostre forze dovessero essere colpite, a pagarne il prezzo più alto saranno Hamas e la popolazione di Gaza", ha minacciato. Per il capo dello Shin Bet David Zini, Hamas sta intensificando gli sforzi per organizzare un attacco complesso o un'operazione mirata di rapimento in prossimità delle elezioni del 27 ottobre 

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Hamas potrebbe tentare un altro attacco contro Israele in vista delle elezioni parlamentari previste per la fine di ottobre. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una riunione di gabinetto alla vigilia dell'anniversario degli attentati del 7 ottobre. Allarmato anche il ministro della Difesa israeliano Katz che ha dichiarato di aver messo le forze armate in stato di massima allerta: "Se le nostre forze subissero danni, a pagare un prezzo altissimo saranno Hamas e la popolazione di Gaza, in misura sproporzionata".

Durante il gabinetto politico-militare israeliano di domenica sera, il capo dello Shin Bet David Zini, ha presentato ai ministri un'allerta d'intelligence specifica e preoccupante: Hamas sta intensificando gli sforzi per organizzare un attacco complesso o un'operazione mirata di rapimento. Secondo le valutazioni, Hamas mira a lanciare l'operazione in prossimità delle elezioni del 27 ottobre o nell'immediato periodo successivo. 

"C'è Teheran dietro il dirottamento del volo Flydubai. Sì, personalmente lo penso". Così il presidente americano Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva se ritenesse l'Iran responsabile dell'attacco condotto dal copilota della Flydubai, che ha cercato di far precipitare un volo diretto a Tel Aviv. Secondo fonti locali, Israele era pronto ad abbattere il volo FlyDubai1073 con tutti i passeggeri a bordo dopo che il copilota omanita aveva aggredito il comandante. I caccia erano decollati e sono stati richiamati mentre l'aereo effettuava un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita. Intanto il copilota confessa: "Volevo vendicare Gaza". 

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Yemen, offensiva governativa contro gli Houthi sul Mar Rosso. VIDEO

Rincari, dai prezzi dei carburanti a energia: impatto della guerra in Iran sugli italiani

Nel corso degli ultimi mesi, dopo l’inizio della guerra all’Iran e il dilagare del conflitto in Medioriente, gli italiani hanno dovuto fare i conti con i rincari in molti settori. Anche l’autunno non lascia ben sperare, con impatti diversi in base a vari fattori. A fare i conti ci hanno pensato Codacons, Cna e Cgia.

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Bessent: 'Cosa gestisce il nuovo ministro se l'Iran non carica petrolio da agosto?'

"L'Iran ha un nuovo ministro del petrolio. Considerando che l'Iran non carica un solo barile di greggio su una nave dal 25 agosto, cosa sta gestendo il ministro del petrolio?". E' quanto scrive su X il segretario al Tesoro americano Scott Bessent, a rimarcare l'efficacia del blocco navale Usa da e per i porti iraniani.

Guerra Yemen, Houthi rivendicano attacco aeroporto Riad. VIDEO

Allarme Shin Bet, gruppi armati legati a organizzazioni terroristiche nel Negev

Il capo dello Shin Bet, David Zini, ha dichiarato ai ministri durante la riunione di gabinetto di oggi che i suoi servizi di sicurezza hanno riscontrato segnali "molto preoccupanti" di attività terroristiche in comunità beduine non riconosciute nel deserto del Negev, nel sud di Israele.    Secondo quanto riportato dal sito di notizie Ynet, Zini avrebbe affermato che queste comunità "hanno legami preoccupanti con organizzazioni terroristiche come Hamas perché si sposano con donne provenienti da Gaza, dalla Giudea e dalla Samaria", usando i nomi biblici della Cisgiordania.

Trump: "Usato un po' i militari ma solo per la pace"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, parlando a un evento pubblico in Maryland, ha detto di "aver usato un po' i militari nel mio secondo mandato, ma tutto e' stato fatto per la pace".

Cardinal Pizzaballa: il dovere di promettere il futuro a Gaza. VIDEO

Con inno Italia e inno Israele conclusa cerimonia al tempio di Roma

Dopo la cerimonia religiosa, con l’inno d’Italia e quello dello Stato di Israele si è conclusa al tempio maggiore di Roma la commemorazione per il 7 ottobre 2023 e l’attentato alla sinagoga del 9 ottobre 1982.

Petrolio, scorte e prezzi dei carburanti: cosa sta succedendo dopo la guerra in Iran

Ieri il G7 ha varato il rilascio di 100 milioni di scorte di barili di petrolio: una decisione che avrà delle conseguenze sui prezzi di benzina e gasolio e anche sulle scorte mondiali. Di questo si è parlato a "Numeri", il programma di Sky TG24 andato in onda il 2 ottobre 2026.

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Comandante Idf,: se Hamas attacca risposta potente

Il comandante dell'Idf Yaniv Asor ha minacciato Hamas di "una risposta potente" se Hamas attaccherà civili o soldati israeliani. Parlando a una cerimonia per i tre anni delle stragi del 7 ottobre, il generale ha ammesso il "grande fallimento" dell'Idf a proteggere Israele.

Trump: ministro Petrolio lascia, Paese non ha più nulla

"Il ministro del Petrolio iraniano si è dimesso e ha detto che il Paese non ha un'economia, né petrolio, né niente". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti prima di partire per il Maryland. "Milioni di barili di petrolio hanno attraversato lo Stretto di Hormuz negli ultimi due giorni. La nostra situazione è buona, quella dell'Iran è cattiva", ha aggiunto rimarcando come "il dollaro sia molto forte". 

Guerra Yemen, 240 morti negli scontri. VIDEO

Volo Dubai-Tel Aviv, la rotta e le prime immagini dell'aereo. FOTO

Israele segue la pista terroristica per quanto successo su un aereo di FlyDubai diretto da Dubai a Tel Aviv: il copilota avrebbe accoltellato il pilota durante il volo. Il mezzo è atterrato a Tabuk, in Arabia Saudita. Il ministro israeliano Ben Gvir: "L'ingenua convinzione che i nostri nemici amino la vita e che dovremmo averne compassione ha ricevuto un promemoria stamattina sotto forma di un terrorista che aveva pianificato di far schiantare un aereo e uccidere i 180 israeliani a bordo".

Volo Dubai-Tel Aviv, la rotta e le immagini dell'aereo. FOTO

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Iran, da immagini satelliti nuove attività sotterranee in sito nucleare

Una "significativa rinnovata attività" in uno dei siti sotterranei vicino a Teheran associati al programma nucleare iraniano viene segnalata da recenti immagini satellitari, denuncia l'Institute for Science and International Security che da anni analizza il programma nucleare di Teheran, precisando che tale attività "può indicare uno sforzo di Teheran di rilanciare lo sviluppo di capacità nucleari belliche e di ripristinare quello che era andato perduto dopo il raid". Il sito era stato bombardato da Israele durante la guerra nei primi mesi dell'anno. L'IDF israeliana a maggio aveva annunciato la distruzione del sito di Minzadehei affiliato al programma nucleare iraniano. 

Coloni israeliani picchiano un fotografo dell'Afp in Cisgiordania

Alcuni coloni israeliani armati hanno picchiato oggi un fotografo dell'Afp, rendendo necessario il suo ricovero in ospedale, mentre documentava le violenze in corso da parte dei coloni contro i coltivatori di olive in Cisgiordania. Jaafar Ashtiyeh, 58 anni, fotografo di lunga data dell'agenzia di stampa internazionale nei territori palestinesi, ha riportato contusioni alla testa e al tronco ed è stato trasportato in ospedale in ambulanza, secondo quanto riferito da testimoni, familiari e colleghi giornalisti. Ashtiyeh e un altro fotografo dell'Afp, John Wessels, si trovavano nei pressi del villaggio di Aqraba, nel nord della regione, quando hanno notato un soldato israeliano che tratteneva un uomo mentre alcuni palestinesi del luogo raccoglievano le olive. Improvvisamente, un quad è sfrecciato verso i giornalisti della France Presse in cima a una collina e un uomo a bordo ha aperto il fuoco; un palestinese è caduto a terra, rimanendo ferito al piede da un proiettile e venendo a sua volta ricoverato, secondo la Mezzaluna Rossa Palestinese. Almeno altre sei persone si sono poi dirette di corsa verso i giornalisti dell'Afp, sparando con le armi. Mentre Ashtiyeh tentava di salire su un'auto chiaramente contrassegnata dalla scritta "Press", due uomini si sono avventati su di lui, colpendolo ripetutamente con i calci dei fucili. "Sentivo le sue urla", ha raccontato Wessels, anch'egli intimidito sotto la minaccia delle armi. 

Turchia, media: presto l’invio di un contingente in Arabia Saudita

La Turchia prevede di inviare nelle prossime settimane un "contingente militare limitato" in Arabia Saudita. Lo riferisce un alto funzionario turco a Middle East Eye. Ankara già dallo scorso anno ha schierato nel Paese arabo gruppi tecnici, batterie per la difesa aerea e sistemi di guerra elettronica per proteggere le infrastrutture critiche saudite, ora sotto il tiro degli Houthi yemeniti.

Medioriente, che cosa è cambiato dall’attacco del 7 ottobre 2023? VIDEO

Visita degli insegnanti israeliani, sit-in davanti a Reggio Children

"Non protestiamo per bloccare, ma perché vogliamo chiedere una dichiarazione da parte delle delegazioni: che siano contro il genocidio e l'opera coloniale sionista". Lo hanno gridato i manifestanti pro Pal che nel pomeriggio si sono radunati fuori dal centro internazionale Loris Malaguzzi, sede di Reggio Children, contro l'arrivo in città di una delegazione di insegnanti ed educatori di scuole ebraiche nordamericane, attesa dall'11 al 16 ottobre per un percorso di formazione sul 'Reggio Emilia Approach'.  Al sit-in che cade alla vigilia del 7 ottobre (data dell'attacco terroristico di Hamas a Israele) un centinaio di attivisti si presentano con bandiere, striscioni e megafoni. "Non siamo antisemiti, siamo persone che non vogliono che nel mondo ci sia genocidio - afferma Riccardo Pelli di Fronte Comunista - C'è stata poca trasparenza da parte dell'istituzione Reggio Children nei confronti della cittadinanza e anche del personale delle scuole". Nel mirino anche l'assessora alle politiche educative, Marwa Mahmoud. "L'assessora una volta spingeva per il riconoscimento dello stato di Palestina in giunta comunale. Ora ci tocca leggere che vogliono fare arrivare in città delegazioni sioniste, che supportano l'Idf. Voglio sapere con quale faccia l'assessora vuole presentarsi nelle scuole dove da noi, una volta, facevano entrare i partigiani sopravvissuti nei campi di concentramento", ha detto Raimondo Atzori, ex membro dell'Assemblea per la Palestina.

Cominciata al tempio di Roma commemorazione per 7 ottobre e attentato 9 ottobre 1982

È cominciata con un minuto di silenzio, nel tempio maggiore di Roma, la cerimonia di commemorazione in ricordo degli attacchi del 7 ottobre 2023 e dell’attentato alla sinagoga della Capitale avvenuto il 9 ottobre 1982. Presenti il Rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, il presidente della comunità ebraica di Roma Victor Fadlun, la presidente dell'Ucei Livia Ottolenghi, l'ambasciatore di Israele in Italia Jonathan Peled e Gadiel Gaj Tachè, fratello di Stefano, il bambino ucciso nell'attacco alla Sinagoga di Roma di 44 anni fa. Fra i presenti anche il presidente della Cei cardinale Matteo Zuppi, il generale dei Carabinieri Pasquale Angelosanto, coordinatore nazionale nella lotta contro l'antisemitismo, il capogruppo di Fdi al Senato Lucio Malan, il responsabile dell’organizzazione nazionale di Fdi Giovanni Donzelli, Maurizio Gasparri di Forza Italia, Maria Elena Boschi e Ivan Scalfarotto di Italia Viva, Graziano Delrio e Piero Fassino del Pd, Maria Stella Gelmini di Noi Moderati, la vicepresidente dell regione Lazio Roberta Angelilli, il prefetto di Roma Lamberto Giannini e il questore della Capitale Roberto Massucci.

Iran, udita esplosione vicino isola Qeshm

Un'esplosione e' stata udita nei pressi dell'isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce l'agenzia Irna, secondo la quale "i suoni dell'esplosione provenivano dal mare". 

Coloni sparano e feriscono fotografo Afp in Cisgiordania

Un fotografo di Agence France-Presse (Afp) è  stato aggredito e ferito da un gruppo di coloni israeliani mentre documentava atti di violenza contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata. Lo riferisce alla stessa agenzia di stampa John Wessel un collega del reporter, il cinquattottenne Yaafar Ashtiye, il quale ha riportato ferite alla testa e al torso ed è stato trasportato in un ospedale di Nablus, dove e' tuttora sotto osservazione.

La devastazione della Striscia di Gaza, le nuove immagini prima e dopo

Google ha aggiornato le foto di alcune porzioni del territorio palestinese che documentano ulteriormente il livello di distruzione portato dai bombardamenti e dall’intervento dell’esercito israeliano.

La devastazione della Striscia di Gaza, le nuove immagini prima e dopo

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Volo FlyDubai, Trump: "Dietro c'è Iran". Media: "Israele era pronto ad abbattere l'aereo"

Il presidente americano non ha specificato da dove derivi la sua convinzione. Intanto, emergono altri dettagli su quei minuti di terrore: i militari dello Stato ebraico avevano alzato i caccia e valutato l'abbattimento del volo, ma i jet erano stati successivamente richiamati quando il velivolo aveva puntato verso l'Arabia.

Volo FlyDubai, Trump: 'Dietro il dirottamento c'è l'Iran'

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Netanyahu: "Possibile attacco Hamas prima di elezioni"

Hamas potrebbe tentare un altro attacco contro Israele in vista delle elezioni parlamentari previste per la fine di ottobre. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una riunione di gabinetto alla vigilia dell'anniversario degli attentati del 7 ottobre 2023. Israele è diventato "il Paese più forte del Medio Oriente", mentre i suoi nemici sono attualmente "piu' deboli che mai", ha affermato Netanyahu, secondo quanto riportato dai media israeliani. "Proprio perché Hamas è così debole, cercherà di sfidarci con le forze rimanenti in vista delle elezioni per cercare di influenzarle", ha affermato Netanyahu, "siamo preparati a questo: prima di tutto, sventeremo tali tentativi e, in ogni caso, risponderemo con una forza schiacciante se commetteranno questo errore".

Guterres: "Fondamentale il ruolo di mediazione tra Usa e Iran del Pakistan"

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha elogiato il "ruolo fondamentale" svolto dal Pakistan nel facilitare il dialogo tra Stati Uniti e Iran, esortando le parti a porre fine al conflitto e a tornare alla diplomazia. "Rendo omaggio alla leadership del Pakistan per aver contribuito a creare le condizioni per il dialogo tra Stati Uniti e Iran e per aver mediato in quel conflitto", ha dichiarato durante una conferenza stampa congiunta a Islamabad con il vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar. "I vostri sforzi hanno contribuito a portare alla firma del memorandum d'intesa di Islamabad, al successivo cessate il fuoco e alla definizione del quadro per i futuri negoziati. Ogni pakistano dovrebbe essere orgoglioso", ha aggiunto Guterres, che ha chiesto anche un ritorno immediato alla diplomazia. Da parte sua, Dar ha definito Guterres un "grande amico" del Pakistan e ha affermato che la sua visita riflette la "lunga e stretta cooperazione" tra il Paese e le Nazioni Unite. "Il ruolo del Pakistan nel facilitare il dialogo è coerente con il nostro approccio più ampio alle Nazioni Unite, che consiste nel promuovere la cooperazione invece dello scontro, il dialogo invece del conflitto e la soluzione pacifica invece del ricorso alla forza", ha dichiarato. 

Bilaterale Putin-Pezeshkian il 9 ottobre in Turkmenistan

Il presidente russo, Vladimir Putin, avrà un bilaterale con il suo omologo iraniano, Masoud Pezeshkian, in Turkmenistan il 9 ottobre. Lo ha confermato il principale consigliere per la Politica estera di Putin, Jurij Ushakov, citato dall'agenzia di stampa Tass. L'8 ed il 9 ottobre Putin parteciperà al vertice del consiglio dei capi di Stato della Comunità degli Stati Indipendenti (Csi) ad Ashgabat.

Arabia Saudita, intercettato un missile degli Houthi diretto verso il sud-ovest

La coalizione guidata dall'Arabia Saudita che combatte gli Houthi nello Yemen ha dichiarato che le sue forze hanno intercettato un missile balistico lanciato dal gruppo sostenuto dall'Iran nella zona sud-occidentale del regno. Il portavoce della coalizione, il generale di divisione Turki al-Maliki, ha dichiarato su X che il missile lanciato in direzione di Khamis Mushait, dove si trova una base aerea, è stato "intercettato e distrutto". 

Familiari vittime 7 ottobre contro commissione d'inchiesta che coinvolga Corte Suprema

Decine di familiari di vittime del massacro del 7 ottobre, nonché di soldati rimasti uccisi nel corso della guerra a Gaza, stanno manifestando a Gerusalemme per esprimere la loro richiesta di istituire una commissione d'inchiesta 'nazionale' e non 'istituzionale'. ''Non permettemo di istituire una cosiddetta commissione d'inchiesta 'istituzionale', la cui composizione viene decisa dalla Corte Suprema mentre questa istituzione è al centro di una controversia sociale e ha perso la fiducia della popolazione'', ha detto Orly Cohen, madre di Amit, ucciso al Nova Festival.     La questione della commissione di inchiesta verrà affrontata dalla prossima Knesset dopo le elezioni del 27 ottobre, dal momento che il Parlamento uscente non ha trovato un accordo sulla tipologia di commissione da istituire, che si inserisce nella crisi più ampia rispetto alla riforma giudiziaria in vigore da prima della guerra.

Demolito edificio Gerusalemme Est, Ben Gvir guida bulldozer

In un post su X, il ministro israeliano di ultradestra Itamar Ben Gvir ha annunciato che questa mattina un edificio abusivo è stato demolito a Gerusalemme Est e il terreno è tornato a Israele. "Questa mattina sono arrivato, insieme ai bulldozer della governance, nel quartiere di A-Tur, a Gerusalemme Est, per verificare sul campo che la mia politica venga attuata. Un edificio di diversi piani costruito in violazione della legge è stato demolito e il terreno è tornato allo Stato di Israele. Nell'ultimo anno e mezzo abbiamo demolito 10.000 edifici costruiti illegalmente e restituito allo Stato terreni per una superficie complessiva pari a quella di Tel Aviv e Giv'atayim messe insieme. È così che funziona!", ha scritto Ben Gvir pubblcando le immagini del palazzo a più piani e la demolizione.

Herzog conferisce medaglia al valore civile a sei israeliani del volo FlyDubai

Giovedì 8 ottobre, il presidente Isaac Herzog conferirà la Medaglia presidenziale al valore civile a sei cittadini israeliani che si trovavano a bordo del volo FlyDubai e hanno reagito al tentativo del copilota omanita di far schiantare l'aereo. Lo rifrisce Ynet. La medaglia sarà assegnata a Or Bardilov, Yaniv Hayon, al dottor Shota Musayev, a Tali Manas, a Zvika Manas e ad Assaf Rajouan. La cerimonia si terrà presso la residenza presidenziale a Gerusalemme alle ore 15,30.

Israele: allerta per israeliani ed ebrei all'estero in vista anniversario 7 ottobre

Il Consiglio per la Sicurezza Nazionale israeliano ha diffuso una nota in cui sottolinea ''l'aumento del rischio di attentati contro israeliani ed ebrei all'estero, nonché di manifestazioni e disordini in vista dell'anniversario del 7 ottobre, una data che le organizzazioni terroristiche, guidate dall'Iran e dai suoi alleati, da Hamas e da elementi del jihadismo globale, considerano fondamentale''. Il Consiglio invita ''a essere vigili; evitare di pubblicare sui social media informazioni su spostamenti all'estero; evitare di utilizzare l'ebraico in luoghi affollati e di partecipare a manifestazioni e assembramenti''. Il Consiglio inoltre raccomanda al pubblico israeliano di ''evitare di recarsi in destinazioni con un livello di allerta viaggi 4: Giordania, Qatar, Somaliland ed Egitto, inclusa la penisola del Sinai''.

Houthi: sei membri della stessa famiglia uccisi in un raid saudita nello Yemen

Sei membri della stessa famiglia sono rimasti uccisi in un raid saudita nel nord-ovest dello Yemen; lo hanno riferito martedì gli Houthi filo-iraniani, nel pieno di una controffensiva delle forze governative sostenute da Riad. Il bombardamento di un villaggio nel governatorato di Hajjah, al confine con l'Arabia Saudita, "ha causato la morte di sei persone appartenenti alla stessa famiglia (il padre, la madre e quattro figli di età compresa tra i 3 e gli 8 anni) e il grave ferimento di una bambina di sei anni", ha dichiarato il ministero della Salute houthi, citato dall'agenzia di stampa Saba, legata al movimento. 

Nuovo arresto in Gran Bretagna nell'inchiesta su base Fairford

La polizia britannica ha eseguito un altro arresto nell'ambito dell'inchiesta sulle attività sospette nei pressi della base Raf di Fairford, nel Gloucestershire. Secondo quanto riferito dai media britannici, si tratta di un cittadino britannico di 22 anni, arrestato nel borough di Westminster a Londra con l'accusa di preparare un atto terroristico.

L'arresto si aggiunge a quelli già effettuati nei giorni scorsi nell'ambito della stessa indagine. Il 27 settembre cinque cittadini britannici tra i 23 e i 25 anni erano stati arrestati vicino alla base, dopo la segnalazione della presenza di tre veicoli sospetti. I cinque erano stati fermati con l'accusa di reati previsti dall'Explosives Act e di preparazione di un atto terroristico ed erano poi stati rilasciati su cauzione anche se restano sotto indagine. Successivamente era stato arrestato anche un cittadino britannico-iraniano, fermato a Londra con l'accusa di preparazione di atti terroristici. Anche lui è stato successivamente rilasciato su cauzione.

Iran: "Individuato specifici obiettivi statunitensi, li colpiremo se attaccati"

"Qualsiasi nuovo atto di aggressione o ostilità da parte degli Stati Uniti o del regime sionista contro l'Iran incontrerà la nostra risposta decisiva e si tradurrà in sconfitte ancora più pesanti per loro", ha dichiarato martedì il portavoce del Ministero della Difesa iraniano, Reza Talaeinik, aggiungendo: "Abbiamo individuato obiettivi specifici del nemico e siamo pronti a colpirli qualora dovesse verificarsi una nuova aggressione". Secondo l'agenzia Irna, Talaeinik ha poi affermato: "La capacità di produzione di armamenti dell'Iran ha raggiunto un livello pari a due volte e mezzo quello precedente alla guerra". 

Qatar: "Negoziati tra Teheran e Washington proseguono"

"I negoziati tra gli Stati Uniti e l’Iran, così come gli scambi di messaggi tra le diverse parti, continuano attraverso il Qatar e i suoi partner regionali". Ad affermarlo è Ibrahim Al-Hashmi, un funzionario del ministero degli Esteri qatariota, durante una conferenza stampa a Doha. "La portata di questo conflitto e il costo considerevole che il mondo sta pagando ci impongono di fare tutto il possibile per porvi immediatamente fine attraverso una soluzione negoziata", ha sottolineato.  

Deputato iraniano: "Daremo risposta devastante a qualsiasi passo falso degli Usa"

"Le nostre forze armate sono più pronte che mai, con il dito sul grilletto, in attesa di qualsiasi passo falso da parte degli Stati Uniti o del regime sionista". Lo ha dichiarato Ebrahim Azizi, capo della Commissione per la sicurezza nazionale del Parlamento, in un post su X, avvertendo: "La risposta a cui andranno incontro sarà ancora più dura e devastante di qualsiasi cosa abbiano visto in precedenza". 

Yemen, esercito: "100 Houthi uccisi e 5 droni abbattuti"

Circa 100 combattenti Houthi sono stati uccisi e cinque droni sono stati abbattuti durante operazioni militari condotte nella provincia sud-occidentale yemenita di Taiz. Lo riferisce l'esercito yemenita. Il comando militare governativo della provincia ha riferito che le forze governative hanno condotto attacchi su diversi fronti nell'ambito dell'offensiva denominata "Dawn of Yemen". Secondo la stessa fonte, oltre ai circa 100 guerriglieri uccisi e 5 dron abbattuti, sei veicoli militari e un carro armato delle forze Houthi sono stati distrutti o danneggiati, mentre circa 150 combattenti sono rimasti feriti. L'esercito ha inoltre affermato di aver riconquistato tre aree nel sud di Taiz, Jabal al-Manzara, al-Asharif e Dhiban, precedentemente controllate dagli Houthi. L'operazione Dawn of Yemen è l'ultimo capitolo del conflitto yemenita, alimentato da uno scontro regionale tra gli Houthi, sostenuti dall'Iran, e l'Arabia Saudita. Gli Houthi hanno lanciato ripetuti attacchi con missili e droni contro il territorio saudita, prendendo di mira in particolare installazioni militari e infrastrutture energetiche. 

Yemen, forze governative: "Stretto di Bab al-Mandab messo in sicurezza"

Le forze yemenite filo-governative, sostenute dall'Arabia Saudita, affermano di aver "messo in sicurezza" lo stretto di Bab al-Mandab, all'estremità meridionale del Mar Rosso, dando inizio a una grande offensiva contro il movimento Houthi, appoggiato dall'Iran. L'esercito yemenita ha inoltre dichiarato in un comunicato che le sue forze hanno conquistato la città di Mokha, sul Mar Rosso, ieri pomeriggio, con l'aiuto di attacchi aerei sauditi. Tuttavia - scrive la Bbc - secondo resoconti contrastanti, fonti governative e militari yemenite anonime hanno successivamente dichiarato alle agenzie di stampa Reuters e Afp che le forze avevano raggiunto solo la periferia della città.

Gli Houthi hanno negato di aver perso Bab al-Mandab e Mokha, affermando di aver colpito l'aeroporto di Riad e altre località in Arabia Saudita per rappresaglia ai raid aerei. L'Arabia Saudita ha condannato gli attacchi e ha ribadito l'appello ai membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite affinché sostengano il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale.

Guterres: "Pakistan mediatore affidabile, auspico successo per pace in Medio Oriente"

"Possiamo solo auspicare che il lavoro del Pakistan prosegua e che abbia successo, così potremo finalmente vedere pace in Medio Oriente". Con queste parole il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha rilanciato l'appello per la pace nella regione e ha manifestato sostegno per il lavoro di Islamabad nella mediazione tra Usa e Iran, che - ha detto - ha dimostrato come "il Pakistan sia affidabile e goda della fiducia persino di Paesi che sono in conflitto". "Voglio mandare un messaggio forte e chiaro a tutte le parti: fine del conflitto, ritorno alla diplomazia, pieno ripristino dei diritti di navigazione e libertà nel rispetto del diritto internazionale", ha rimarcato Guterres, in visita in Pakistan fino a giovedì. Islamabad insiste da mesi sulla mediazione tra Usa e Iran, finito lo scorso febbraio nel mirino di operazioni militari di Stati Uniti e Israele a cui Teheran non ha mancato di rispondere. Lo scorso giugno era stato firmato a Islamabad il memorandum per una tregua.

Iran, colloqui non autorizzati con Usa: mozione in Parlamento per impeachment Araghchi

Una mozione per l'impeachment del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è stata presentata in Parlamento. Lo ha reso noto Mohammad Rashidi, membro dell'ufficio di presidenza del Mjalis, citato dall'agenzia Tasnim. Secondo Rashidi, la richiesta è stata depositata da un parlamentare, ma non è stata ancora trasmessa all'ufficio di presidenza per l'esame. Ad Araghchi viene contestato di aver tenuto colloqui non autorizzati con rappresentanti degli Stati Uniti attraverso intermediari durante la sua visita a New York in occasione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. 

Prefetto Parigi vieta manifestazione pro-Gaza domani

"Su richiesta del Ministro dell'Interno, @NunezLaurent, ho emesso un'ordinanza che vieta una manifestazione "contro il genocidio a Gaza e per il rispetto del cessate il fuoco" a Parigi, prevista per mercoledì 7 ottobre 2026", lo scrive su X il prefetto di Parigi. "Tale data segna il terzo anniversario dell'attacco  terroristico di Hamas contro Israele e sarà occasione di numerose commemorazioni. In un contesto di elevata minaccia terroristica e mentre gli atti antisemiti si mantengono su livelli storicamente alti nel nostro Paese, una manifestazione del genere, in quella specifica giornata, comporta rischi significativi di turbative dell'ordine pubblico. Alla luce di ciò, e considerando l'insieme dei rischi individuati, è mia responsabilità garantire la sicurezza di tutti. Ho quindi deciso di vietare questa manifestazione".

Hormuz, India: "12 feriti su petroliera attaccata davanti a Oman"

L'India ha detto che 12 membri dell'equipaggio di una petroliera battente bandiera di Panama sono rimasti feriti oggi in un attacco mentre attraversavano lo Stretto di Hormuz, e i feriti hanno ricevuto cure mediche in Oman. "Condanniamo l'attacco di oggi alla nave commerciale MT On Peace battente bandiera panamense... che è stata colpita da un proiettile mentre transitava nello Stretto di Hormuz", afferma in una nota il ministero degli Esteri di Nuova Delhi. 

Pasdaran arrivano in Bielorussia per un'esercitazione antiterrorismo

Una squadra delle forze speciali di terra delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana è arrivata in Bielorussia per partecipare a un'esercitazione anti terrorismo congiunta che comprende Paesi membri dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco) e condividere esperienze con le forze armate degli altri Stati presenti. Lo ha annunciato l'ufficio per le relazioni pubbliche dei pasdaran, come riferiscono i media iraniani, senza specificare quali altri Paesi membri dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai siano coinvolti nell'esercitazione. Il corpo delle guardie della rivoluzione ha dichiarato che la partecipazione dell'Iran all'esercitazione avviene mentre i Paesi occidentali ed europei tentano di minare le relazioni della Repubblica Islamica con gli Stati della regione, riferisce Tasnim, agenzia vicina ai pasdaran.

Ex 007 israeliana: "Mio incarico ridurre i danni collaterali, film Naza crea confusione"

''Avvisare la popolazione per ridurre i danni collaterali in tempo di guerra. Questa era la mia missione''. Ovvero ''ridurre il più possibile'' le vittime tra i civili palestinesi di un attacco israeliano. Perché con il termine 'Naza' ''si intende danno involontario. Il concetto opposto di ciò che sostiene il fim'' premiato alla Mostra del Cinema di Venezia e che ''crea confusione''. Lo spiega, in una intervista ad Adnkronos, il colonnello riservista Sarit Zehavi, che per 15 anni ha servito come ufficiale dell'intelligence militare delle Idf, prima nella ricerca e nelle analisi, poi nel Commando settentrionale. ''Ho visto il film, è propaganda per paragonare Israele ai nazisti'', ha tagliato corto spiegando che, dopo essersi offerta di spiegare ai registi Yuval Abraham e Rachel Szor cosa l'Idf intende per 'Naza', ''mettendoci la faccia, non ho paura di parlare'', ora ha cambiato idea. I due registi, sostiene, ''non vogliano fare giornalismo né cercare la verità. Il film si concentra su un'idea di Israele che si riduce a Tel Aviv. Io vivo al nord. Per tre anni sono stato sotto il fuoco di Hezbollah. Mi dispiace che le realtà del nord e del sud di Israele, che sono state sotto attacco, non siano rappresentate nel video''.  A essere rappresentato è invece il termine 'Naza', acronimo militare di ''nezek agavi'' che in ebraico significa appunto ''danno collaterale''. ''E' un termine giuridico tratto dalle leggi di guerra'', spiega Zehavi, e ''si riferisce a danni involontari alle infrastrutture civili o alla popolazione civile''. Quindi, ''il concetto di danno involontario è praticamente l'opposto di ciò che sostiene il film, dato che il film afferma che i danni inflitti agli abitanti di Gaza sono stai intenzionali''. Secondo l'analista, che ha fondato e presiede l'Alma Research and Education Center, i registi iseraeliani già vincitori del Premio Oscar del 2025 per 'No Other Land' hanno condotto una ''manipolazione deliberata''.  Zehavi ha ''visto il film'' e ritiene che ''hanno cercato di creare una simmetria tra Tel Aviv e Gaza, ma hanno ignorato quanto accaduto nel sud di Israele, dove delle persone sono state massacrate circa tre anni fa'', durante il massacro del 7 ottobre del 2023. In secondo luogo, ''se a Israele non importasse dei danni collaterali, della morte di civili dall'altra parte, perché ci preoccuperemmo di fare delle valutazioni, cercando di capire quante persone potrebbero rimanere uccise?'', si chiede. L'ex ufficiale delle Idf spiega che ''per ridurre il numero di potenziali vittime, avvisiamo la popolazione in anticipo. Monitoriamo l'evacuazione, cercando di capire quante persone se ne siano effettivamente andate. Forniamo aiuti umanitari''. Zehavi afferma inoltre che ''è impreciso parlare di 'sistema' o 'unità' Naza. Ciò che viene descritto nel film sono sistemi che contribuiscono a generare analisi di intelligence su vari aspetti, non necessariamente legati a Naza, né necessariamente ai danni collaterali''. Quindi, precisa, ''io non ho creato un sistema. Ho elaborato procedure per avvisare la popolazione al fine di ridurre i danni collaterali in tempo di guerra, per monitorare l'evacuazione e per trasmettere alle forze sul campo un quadro preciso del numero di persone evacuate. Questa era la mia missione. Ho partecipato alla creazione di tali procedure e credo fermamente - anzi, so per certo - che esse siano ancora in vigore nell'attuale conflitto''. Alla fine, dice, ''il film crea confusione. Si tratta di una confusione intenzionale tra la fase di intelligence - la cui missione è raccogliere quante più informazioni possibili sull'uso militare e civile di un obiettivo, proprio per agire con cautela - e la fase di pianificazione. Il film ignora la fase di pianificazione e il fatto che ogni obiettivo, basato sull'intelligence, venga sottoposto alla verifica dei consulenti legali''. Il documentario, uscito in circa 500 sale cinematografiche in Italia lo scorso 28 settembre, secondo Zehavi  ''ignora che avvisiamo la popolazione e cerchiamo di capire cosa sia accaduto, se abbiano evacuato o meno, e che nulla in questo processo avviene in modo automatico''. L'obiettivo, afferma, è limitare le vittime civili palestinesi. ''Ridurle. Ridurle il più possibile. Sì. La missione di molti membri dell'Idf, e io ero tra loro, ma ce ne sono molti altri, è proprio quella di ridurre i danni collaterali, di limitare il numero di persone che potrebbero rimanere uccise nella lotta al terrorismo''. Perché, prosegue, ''non c'è alcun interesse a ucciderle''.  L'ex 007 si era offerta di spiegare ai due registri israeliani il sistema, dall'interno, mostrandosi in volto, dalla sua casa nel nord di Israele vicino al confine con il Libano. Ma ''dopo aver visto il film ho cambiato idea. Mi sono convinta che loro non vogliano fare giornalismo, né cercare la verità'', ma credo che ''stiano solo facendo propaganda per paragonare Israele ai nazisti''. Inoltre, aggiunge, ''il film si concentra su un'idea di Israele che si riduce a Tel Aviv. Io vivo al nord. Per tre anni sono stata sotto il fuoco di Hezbollah. Mi dispiace che le realtà del nord e del sud di Israele, che sono state sotto attacco, non siano rappresentate nel film''. Perché, si chiede, ''hanno dedicato così tanto tempo a mostrare Tel Aviv e non cosa è successo nel sud di Israele. Se vuoi creare una simmetria, allora vai nel sud di Israele e vedi le case vuote, la gente che ha paura di tornarci ancora oggi e sente ancora le esplosioni. Parla con le persone le cui famiglie sono state uccise e non sono più tornate. Non puoi creare una simmetria tra Tel Aviv e Gaza''. Zehavi suggerisce di vedere altri film sul tema. ''La settimana scorsa è stato diffuso un altro film, realizzato da israeliani, che ha raccolto le testimonianze di soldati e comandanti reduci dal fronte. Il film si intitola 'Naza. The True Story' e mostra testimonianze diametralmente opposte''. Nel primo fine settimana di proiezione in Italia, 'Naza' ha dominato il box office dei film più visti. ''Va bene vedere il film. Nessun problema. L'ho guardato anch'io. Ma dovreste anche guardare il film uscito la settimana scorsa. Si intitola 'Naza: The True Story'. Potete cercarlo su Google e lo troverete in un attimo. L'hanno già visto più di quattordici milioni di persone''. Inoltre, aggiunge, ''dovreste guardare il documentario 'Screams Before Silence' realizzato dopo il 7 ottobre sui crimini sessuali di Hamas, creato da Sheryl Sandberg''. Inoltre, ''dovreste guardare il film realizzato dai messaggi, dalle conversazioni e dalle testimonianze inviate dalle persone presenti al Nova Festival. Alcune sono state uccise, altre sono sopravvissute. Il titolo è 'We Will Dance Again'. Purtroppo nessuno di questi film ha ricevuto attenzione in Europa. Nessuno è stato proiettato ai festival o ha ottenuto riconoscimenti. Sono considerati meno importanti, meno 'documentaristici'. Sono tutti disponibili su YouTube. Li ho guardati tutti''.

Iran, Tajani: "In prima linea per pace e libertà navigazione"

L'Italia è "in prima linea per la pace e la libertà di navigazione, da Hormuz al Mar Rosso, perché un Paese che vive di export ha bisogno di mari sicuri e mercati aperti". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel messaggio alla conferenza 'Obiettivo export: imprese e territori del centro Italia, verso la conferenza nazionale dell'export 2026' presso l'Auditorium Parco della Musica.

Copilota di Flydubai si è addestrato in Nuova Zelanda

Il copilota della Flydubai accusato di aver aggredito il pilota ha trascorso 175 giorni in Nuova Zelanda tra il 2018 e il 2019 con un visto per studenti, completando parte del suo addestramento al volo; lo ha confermato la polizia neozelandese. Hammam al Hammami - identificato da diversi organi di stampa come il copilota accusato di aver aggredito il comandante Smit Machchhar durante un volo Flydubai diretto a Tel Aviv - è arrivato in Nuova Zelanda il 30 novembre 2018 e ha lasciato il Paese il 23 maggio 2019, secondo i registri dell'immigrazione citati dalla polizia. Il vice commissario della polizia neozelandese, Michael Johnson, ha confermato che Al Hammami ha soggiornato nel Paese per 175 giorni con un visto per studenti della durata di sei mesi. "La polizia può confermare che il copilota si trovava in Nuova Zelanda per completare parte del suo addestramento al volo per conto di una compagnia con sede nel Regno Unito che non opera più nel Paese", ha dichiarato Johnson.

Yemen, esplosione nella zona nord di Riad

Un'esplosione è stata udita a Riad, capitale dell'Arabia Saudita; secondo quanto riferito all'AFP dai residenti, la deflagrazione è risuonata nella zona settentrionale della città. L'episodio segue una serie di esplosioni che lunedi' hanno scosso la capitale, mentre si intensificano gli scontri con gli Houthi dello Yemen.

Provano a salire su volo per Tel Aviv con passaporti falsi, denunciati

Ieri sera, 5 ottobre, due uomini di nazionalità georgiana, all'Aeroporto Marconi di Bologna, esibendo due passaporti falsi, hanno tentato di imbarcarsi su un volo in partenza per Tel Aviv. A fermarli sono stati gli agenti della polizia di frontiera che hanno riscontrato irregolarità nei documenti di viaggio: i passaporti, che indicavano la nazionalità israeliana, sono risultati falsi. Per questo i due viaggiatori sono stati denunciati. Lo apprende l'ANSA. Dalle prime informazioni sembra che non avessero precedenti di polizia alle spalle, ma sono in corso accertamenti. 

Idf: smantellato tunnel di 1,5 km nel nord della Striscia di Gaza

L'Idf comunica che il genio militare ha ultimato lo smantellamento di un tunnel sotterraneo lungo 1,5 chilometri nel nord della Striscia di Gaza, a est della 'Linea Gialla'. Domenica il capo dell'intelligence militare aveva riferito al gabinetto di governo che l'esercito ha smantellato il 95% dei tunnel sotterranei in quest'area, che è ancora sotto il controllo dell'Idf dal cessate il fuoco dall'ottobre 2025. 

Yemen: Francia stanzia 3 mln di aiuti supplementari

La Francia ha stanziato ulteriori tre milioni di aiuti per lo Yemen portando così il totale degli aiuti francesi a favore della popolazione yemenita a oltre 7 milioni di euro nel 2026. "La Francia non dimentica nessuna delle numerose, fin troppo numerose crisi umanitarie che continuano a vederci impegnati in Africa, nel Vicino e nel Medio Oriente", ha dichiarato martedì Jean-Noel Barrot, ministro francese degli Affari esteri. "Penso in particolare allo Yemen, dove l'offensiva degli Houthi sullo stretto di Bab el-Mandeb ha provocato una nuova emergenza umanitaria". 

Katz: Idf in allerta, in caso attacchi Gaza pagherà caro

Le forze armate israeliane sono in stato di massima allerta alla vigilia dell'anniversario dell'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Lo ha assicurato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, avvertendo che gli abitanti di Gaza pagheranno un "prezzo pesante" in caso di attacchi contro le truppe. La disposizione è stata impartita "alla luce di informazioni di intelligence riguardanti le intenzioni di Hamas di tentare di compiere attacchi e operazioni terroristiche contro le nostre forze a Gaza in quella giornata", si legge in una nota. "Se, Dio non voglia, le nostre forze dovessero subire danni, a pagarne il prezzo pesante saranno Hamas e la popolazione di Gaza, in misura sproporzionata", ha aggiunto.

Yemen, von der Leyen: Houthi minano sicurezza energia globale

"Ancora una volta, gli Houthi sostenuti dall'Iran hanno preso di mira infrastrutture in Arabia Saudita, inclusi una raffineria e aeroporti. Questi attacchi continuano a destabilizzare la regione, accendendo ulteriori violenze e minando la sicurezza energetica globale". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Siamo in solidarietà con l'Arabia Saudita e i nostri partner del Golfo. La sicurezza regionale sarà al centro delle nostre discussioni con il Consiglio di cooperazione del Golfo più tardi questo mese", aggiunge.

Media, polizia israeliana evacua due avamposti illegali di coloni in Cisgiordania

Attivisti tra i coloni riferiscono che le forze di polizia di frontiera israeliana e il personale dell'amministrazione civile stanno evacuando due avamposti di insediamenti illegali nella Cisgiordania centrale e settentrionale. Lo riporta Times of Israel.  Gli attivisti affermano che le forze di sicurezza hanno usato una "violenza senza precedenti" durante gli sgomberi, tra cui l'utilizzo di spray al peperoncino e la minaccia di usare pistole Taser contro i coloni e i manifestanti sul posto. I coloni affermano che diversi residenti e attivisti sono rimasti feriti. Gli avamposti in fase di evacuazione sono quello agricolo di Netzah Shmuel, nella regione di Benjamin, nella Cisgiordania centrale e l'insediamento agricolo illegale di Ora Yisrael, che ospita due famiglie e diversi giovani nel nord della West Bank. Times of Israel ricorda che durante i quattro anni di mandato del governo uscente, in Cisgiordania sono stati creati oltre 200 insediamenti illegali.

Guterres, il cessate il fuoco incompiuto a Gaza si trasformi in una pace duratura

Il cessate il fuoco del 10 ottobre 2025 anno  non ha  garantito la sicurezza, sufficienti aiuti umanitari o un percorso credibile verso la ripresa e la pace. E' quanto ha dichiarato il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres alla vigilia del terzo anniversario dell'attacco di Hamas contro Israele, rendendo omaggio alle vittime del 7 ottobre e chiedendo la fine delle sofferenze dei palestinesi a Gaza. Dopo aver definito un "attacco terroristico efferato e su vasta scala" quello organizzato da Hamas, Guterres ha aggiunto che "le devastanti ostilità che ne sono seguite hanno inflitto sofferenze indicibili ai palestinesi di Gaza, tra cui un'enorme perdita di vite umane, sfollamenti e distruzioni". "Le loro sofferenze devono finire ora" ha detto ancora. Secondo l'Onu il paradosso di questo anniversario risiede nel fatto che un cessate il fuoco è in vigore da quasi un anno. L'accordo raggiunto il 10 ottobre 2025, su impulso del presidente Trump,  dice l'Onu, ha posto fine ai combattimenti più intensi e, al termine della sua prima fase, ha consentito il rilascio degli ultimi ostaggi israeliani in cambio di prigionieri palestinesi, ma la pace promessa non si è concretizzata. "Gli attacchi israeliani continuano: almeno 1.358 palestinesi sono stati uccisi nell'enclave dall'entrata in vigore del cessate il fuoco. La ricostruzione, nel frattempo, è appena iniziata. Più di un milione di persone vive ancora in precari campi profughi, mentre le famiglie tornano negli edifici danneggiati rischiando di vederli crollare". La seconda fase del piano americano, insiste l'Onu,  avrebbe dovuto prevedere il disarmo di Hamas, il graduale ritiro delle forze israeliane, una nuova governance palestinese e la ricostruzione di Gaza.  "A quasi un anno dall'accordo, questi progetti di costruzione rimangono in gran parte fermi" Secondo Guterres, a tre anni dal 7 ottobre, il compito urgente non è più solo quello di fermare una guerra che ha già devastato Gaza e scosso Israele, ma di impedire che un cessate il fuoco senza una soluzione politica si trasformi in un'altra forma di conflitto permanente.

Bulgaria, droni hanno colpito due navi sulle coste del Mar Nero

Alcuni droni hanno colpito due navi mercantili al largo delle coste della Bulgaria nel Mar Nero: lo annuncia il governo di Sofia. Una delle navi è affondata secondo quanto riferito dal servizio di soccorso marittimo bulgaro. Entrambe sono state colpite da droni nella zona economica esclusiva della Bulgaria nel Mar Nero, ha annunciato il governo, che ha convocato una riunione d'urgenza. Una delle navi è affondata e il suo equipaggio risulta disperso, secondo quanto riferito da Roumen Nikolov, direttore del Centro di coordinamento delle operazioni di soccorso marittimo di Varna, citato dall'emittente radiofonica pubblica BNR. 

7/10, Katz: "Se Hamas attacca nostri soldati reagiremo in modo 'sproporzionato'"

l ministro della Difesa Israel Katz ha affrontato la possibilità che Hamas possa compiere un attacco domani, 7 ottobre, contro i soldati nella Striscia di Gaza. "Se, Dio non voglia, le nostre forze dovessero essere colpite, a pagarne il prezzo più alto saranno Hamas e la popolazione di Gaza, in modo sproporzionato", ha minacciato.

Houthi smentiscono avanzata truppe governative su costa

Gli Houthi hanno smentito che le truppe leali al governo yemenita hanno conquistato posizioni sulla costa occidentale del Paese nel corso dell'offensiva contro gli insorti, liquidando tali annunci come "false imprese". Le unita' Houthi "mantengono il controllo di tutte le loro posizioni sul campo; quanto diffuso dal nemico non e' altro che una falsa impresa per compiacere i propri padroni, in linea con le loro tattiche malevole ben note al nostro popolo, sia sulla costa occidentale che altrove", ha dichiarato il portavoce militare dei ribelli, Yahya Sarea, sul suo account ufficiale X. Sarea ha riferito che "oltre 200 membri delle forze sostenute dall'Arabia Saudita sono rimasti uccisi o feriti nelle ultime ore durante decine di attacchi Houthi contro i loro movimenti a Ras al-Arah e Al-Suqya", località situate agli accessi meridionali dello stretto di Bab el-Mandeb. Ieri, nell'ambito dell'offensiva "Alba dello Yemen" lanciata due giorni fa da Rashad al-Alimi, capo del Consiglio presidenziale di leadership dello Yemen, e sostenuta dalla coalizione a guida saudita le truppe leali al governo yemenita hanno annunciato di aver riconquistato l'area di accesso a Bab el-Mandeb e la città di Mocha, entrambe in mano agli Houthi dal mese scorso. Finora, ne' la coalizione né le truppe filo-governative hanno rilasciato commenti su eventuali perdite tra le proprie fila. SABA, l'agenzia di stampa ufficiale del governo yemenita, ha riferito ieri che Mocha e l'area di Bab el-Mandeb controllate dagli Houthi dal mese scorso sono state riconquistate dalla Brigata dei Giganti e dallo Scudo della Nazione, fazioni leali al governo e all'Arabia Saudita. Le avanzate rivendicate dalle forze yemenite coincidono con un incontro tenutosi ieri a Riad tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan nell'ambito del cosiddetto Patto della Mecca. Nel corso della riunione, le parti hanno concordato di attivare immediatamente l'accordo di difesa congiunta e di adottare le misure necessarie per fornire e dispiegare rapidamente nel Regno le forze e le capacità militari pattuite, a fronte dell'escalation del conflitto con gli Houthi. L'offensiva mira a riconquistare Sana'a, la capitale yemenita, occupata dagli Houthi alla fine del 2014.

Media: "Usa hanno ritirato bombardieri da base Gb per possibile attacco droni iraniani"

Gli Stati Uniti hanno ritirato tutti i loro bombardieri B-1 da una base aerea di Fairford, in Gran Bretagna, dopo aver ricevuto informazioni di intelligence su un potenziale attacco con droni da parte dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. Lo riporta il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi ed europei, secondo cui l'Iran aveva pianificato di colpire aerei e uccidere militari americani di stanza alla base della Raf di Fairford. Alcuni funzionari hanno dichiarato al New York Times di ritenere che l'attacco pianificato fosse vagamente ispirato all'attacco con droni lanciato dall'Ucraina lo scorso anno e che distrusse bombardieri strategici russi.

Media: "Israele era pronto ad abbattere volo Flydubai"

Fonti israeliane hanno riferito a Cbs News che Israele era pronto ad abbattere il volo Flydubai 1073 con tutti i passeggeri a bordo dopo che il copilota omanita aveva aggredito il comandante, facendo decollare i caccia prima di richiamarli mentre l'aereo effettuava un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita. Secondo le fonti, nell'ambito di un protocollo per un potenziale incidente simile all'11 settembre, l'aeronautica israeliana ha cercato di contattare la cabina di pilotaggio dopo che l'aereo ha effettuato una brusca picchiata, ma non ha ricevuto risposta. I caccia sono quindi decollati e Israele ha chiuso il proprio spazio aereo, stando a quanto riportato. Gli aerei da guerra sono stati però richiamati non appena Israele si è reso conto che l'aereo si stava dirigendo verso l'Arabia Saudita. Le fonti aggiungono che, se il volo si fosse avvicinato ulteriormente, Israele avrebbe inviato aerei nello spazio aereo giordano. I piloti dell'aeronautica israeliana avrebbero quindi cercato di avvicinarsi il più possibile alla cabina di pilotaggio nel tentativo di stabilire un contatto visivo e valutare la situazione, prima di fare lo stesso con la cabina passeggeri per accertarsi che non vi fossero segnali di panico tra i passeggeri. Dopo aver effettuato il controllo, l'aeronautica israeliana avrebbe aggiornato l'unità di controllo, la quale, secondo le fonti, avrebbe a sua volta contattato il ministro della Difesa e il primo ministro nel caso in cui l'aereo fosse stato dirottato e i terroristi non avessero risposto. In definitiva, la decisione di abbattere l'aereo sarebbe spettata al primo ministro, un esito che, secondo le fonti citate da Cbs News, sarebbe stato preferibile rispetto allo schianto contro l'aeroporto Ben Gurion, il Centro Azrieli di Tel Aviv o un altro "obiettivo di alto valore".

Pezeshkian nominato Akhlaghi nuovo ministro della Difesa

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha nominato Mehrdad Akhlaghi, nuovo ministro della Difesa. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Mehr. In precedenza Akhlaghi aveva guidato L'organizzazione delle industrie aerospaziali.   Più recentemente, era stato un dirigente di alto livello presso il ministero della Difesa. Se la nomina sarà approvata dal Parlamento, Akhlaghi succederà al generale di brigata Aziz Nasirzadeh, morto  in un attacco statunitense-israeliano contro l'Iran il 28 febbraio.

Yemen, Turchia e Pakistan invieranno truppe in Arabia Saudita

L'accordo, firmato lo scorso agosto, unisce il secondo esercito più grande della Nato, quello della Turchia, con l'unico stato del mondo islamico dotato di armi nucleari, il Pakistan, e la potenza leader del Golfo, l'Arabia Saudita.  I rappresentanti dei tre Paesi si sono riuniti oggi a Riad per un incontro di emergenza  concentrato sui recenti attacchi contro l'Arabia Saudita, in particolare quelli contro le città sante della Mecca e Medina. I tre Paesi hanno "riaffermato il loro inequivoco rigetto di ogni attacco o minaccia contro la sicurezza e integrità territoriale del Regno", si legge in una dichiarazione congiunta in cui gli Houthi, sostenuti dall'Iran, non vengono menzionati direttamente. Nella dichiarazione si aggiunge che nell'incontro è stato deciso di "muoversi immediatamente verso l' applicazione pratica degli impegni di difesa collettiva e di prendere le necessarie misure per fornire le forze e le capacità militari concordate e assicurare il loro rapido dispiegamento nel Regno". Nella dichiarazione non si specifica che tipo di ruolo avranno le forze militari turche e pakistane una volta arrivate in Arabia Saudita.

Trump: "Attacco Flydubai? Personalmente penso Iran sia responsabile"

"Si, personalmente lo penso". Così Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva se pensa che l'Iran sia responsabile dell'attacco condotto la scorsa settimana del copilota della Flydubai che ha cercato di far precipitare un volo diretto a Tel Aviv. Il presidente americano non ha fornito altre spiegazioni sul perché abbia raggiunto questa convinzione.

Trump: "Ritirati i bombardieri da base Raf a seguito di alcune minacce"

Donald Trump afferma che gli Usa hanno ritirato tutti i bombardieri B1 dalla base della Raf a Fairford a causa di "alcune minacce". "Ci sono state delle minacce e invece di tentare il nemico, noi cattureremo e batteremo il nemico, ma perché lasciarli lì? Allora li abbiamo spostati un po', non molto lontano", ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca. Alla domanda se pensa che ci sia il rischio che l'Iran abbia portato droni di combattimento nel Regno Unito, ha poi risposto: "non vi posso dire questo, ma se l'hanno fatto soffriranno enormemente".

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