Ratko Mladic, a Belgrado i funerali del generale criminale di guerra. FOTO
Una folla si è radunata nella chiesa di San Luca per la cerimonia funebre dell'ex comandante serbo-bosniaco, condannato per genocidio e crimini di guerra e contro l’umanità per le atrocità commesse durante la guerra in Bosnia, tra cui il massacro di Srebrenica. In patria però molti lo considerano ancora un eroe
IL FUNERALE DEL BOIA DI SREBRENICA
- Sin dalle prime ore del mattino una folla si è radunata nella capitale serba per l’ultimo saluto al criminale di guerra Ratko Mladic, condannato per le atrocità compiute durante la guerra in Bosnia negli anni '90.
L’OMAGGIO A MLADIC
- I partecipanti al funerale si sono ritrovati nella chiesa di San Luca a Belgrado per rendere omaggio a Mladic, molti baciando la bara chiusa mentre i sacerdoti ortodossi serbi recitavano preghiere. La polizia ha bloccato le strade nella zona circostante con l'arrivo della folla.
LA FOLLA
- Sono segnalate molte persone fuori dalla chiesa, in tanti indossano magliette che inneggiano a Mladic. Bandiere serbe sono state appese nelle vicinanze e un enorme striscione srotolato attraverso la strada recitava: "Benvenuto, Generale, grazie a tua madre per aver dato alla luce un eroe, affinché la gloria della Serbia possa tornare”.
LA TUMULAZIONE
- L'ex comandante serbo-bosniaco è morto il 27 agosto in detenzione all'Aja, dove scontava l'ergastolo per genocidio e crimini di guerra e contro l'umanità. Dopo la cerimonia di commemorazione militare e la camera ardente, la cerimonia funebre si conclude al cimitero di Topčider.
CHI ERA MLADIC
- Le atrocità commesse da Mladic durante la guerra nei Balcani, nel periodo della dissoluzione dell'ex Jugoslavia, gli valsero il soprannome di "Macellaio della Bosnia" sui media internazionali. Venne condannato per genocidio in relazione al massacro di Srebrenica del 1995. Nonostante le sentenze, è ancora considerato un eroe da alcuni serbi, in particolare nella Republika Srpska, dove la sua morte è stata commemorata con veglie e raduni.