Il generale serbo-bosniaco, condannato per genocidio e crimini di guerra in Bosnia è deceduto in un ospedale penitenziario a seguito di diversi ictus. Aveva 84 anni
Il generale serbo-bosniaco Ratko Mladic è morto oggi in carcere. La notizia è stata diffusa dall'emittente statale serba RTS. L'ex leader militare, condannato per genocidio e crimini di guerra e contro l'umanità e detenuto all'Aia, è deceduto in un ospedale penitenziario a seguito di diversi ictus. Mladic, 84 anni, era soprannominato il "Macellaio della Bosnia" per il suo ruolo nel massacro di Srebrenica del 1995, durante la guerra nei Balcani, uno degli episodi più drammatici della guerra in Bosnia.
Condannato all'ergasto dal tribunale Onu nel 2017
Mladic è stato condannato all'ergastolo nel 2017 da un tribunale delle Nazioni Unite per genocidio e crimini di guerra commessi durante la guerra in Bosnia negli anni '90. Il comandante militare serbo-bosniaco è stato riconosciuto colpevole soprattutto per il suo ruolo nell'assedio di Sarajevo e nel massacro di Srebrenica del 1995, in cui persero la vita 8.000 uomini e ragazzi musulmani bosniaci, evento considerato genocidio dalla giustizia internazionale.