Ucraina, Zelensky: "Parlato con Usa di Patriot. Guerra continuerà anche in inverno"

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Si sono svolti a Kiev i colloqui tra Zelensky e gli inviati americani Witkoff e Kushner. Il presidente ucraino ha dichiarato di aver "parlato con gli Usa dei missili Patriot", sottolineando che "la guerra continuerà anche in inverno". Le accuse della Germania alla Russia per i droni all'aeroporto di Lipsia rappresentano "l'inizio di una vera guerra", afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Intanto, definiti "estremamente franchi" i colloqui tra gli inviati Usa e Putin

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Si è concluso a Kiev il primo round di colloqui tra il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Il presidente ucraino ha dichiarato di aver "parlato con gli Usa dei missili Patriot", sottolineando che "la guerra continuerà anche in inverno".

Gli inviati speciali del presidente statunitense hanno avuto un colloquio "costruttivo e franco" con Vladimir Putin nelle scorse ore. "Il colloquio è durato tre ore e dieci minuti, è stato significativo, costruttivo, estremamente franco e riservato", ha dichiarato ai giornalisti Yuri Ushakov, consigliere presidenziale russo che ha partecipato all'incontro. Witkoff e Kushner si sono recati a Mosca su mandato del presidente statunitense "per proseguire il dialogo sulla risoluzione della crisi in Ucraina e discutere altre questioni rilevanti", ha riferito Ushakov.

Intanto, nonostante la tregua di 72 ore sulle capitali, in coincidenza della missione diplomatica, la notte è stata di fuoco nella regione di Zaporizhzhia: 54 insediamenti colpiti, un morto e 25 feriti. Droni ucraini colpiscono una raffineria russa a Ryazan. 

Il ministro russo Lavrov: "Le accuse dell’Occidente secondo cui Mosca sarebbe coinvolta nell’incidente con il drone a Lipsia costituiscono, in grande parte, l’inizio di una vera e propria guerra".

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Storm Shadow o Scalp, il missile Franco-Uk che spaventa Putin

Kiev potrà produrre in casa lo Storm Shadow, il missile da crociera a lungo raggio che a Parigi viene chiamato Scalp. Il via libera è arrivato da Londra e Parigi, mentre resta in sospeso l'autorizzazione di Donald Trump alla produzione ucraina dei Patriot. Lanciato da un aereo in volo, capace di viaggiare a bassissima quota per eludere le difese nemiche, è l'arma con cui l'Ucraina ha già colpito obiettivi strategici russi. Ecco come funziona, chi lo produce e in cosa si distingue dagli altri vettori a lungo raggio in dotazione o richiesti da Kiev.

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Zelensky:"Oggi abbiamo avuto buone discussioni, siamo grati a Trump"

"Oggi, abbiamo avuto tre round di negoziati, tutti molto sostanziali. Voglio ringraziare Steve e Jared per essere venuti. E siamo grati al presidente degli Stati Uniti. Abbiamo avuto buone discussioni. Grazie per aver dedicato sufficiente attenzione al periodo invernale e a tutte le sfide che potrebbero sorgere". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Speriamo di riuscire a raggiungere accordi con i nostri partner americani in questo ambito, e speriamo nel sostegno dei partner europei - prosegue -. Se la guerra continua fino all'inverno, contiamo molto sul pacchetto invernale, di cui ho discusso in dettaglio oggi con Steve, Jared e i nostri partner europei. Contiamo sul sostegno per la difesa aerea e il settore energetico, nonché su volumi sostanziali di Gnl americano e sulla possibilità di utilizzarli".

Guerra Ucraina e crisi economica: come incidono sulla vita dei russi

Quattro anni e mezzo di conflitto e i continui raid ucraini a infrastrutture logistiche ed energetiche stanno avendo ricadute concrete nella vita di tutti i giorni dei cittadini russi. A partire dai carburanti razionati che causano lunghe code ai distributori, fino alle piccole e medie aziende che devono gran parte del loro fatturato ai colossi dell’e-commerce russo i cui hub sono stati pesantemente danneggiati dagli attacchi di Kiev.

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Volenterosi, in Ucraina 'esercitazioni ad ottobre'. L'Italia si sfila

Si rafforza il sostegno della coalizione a Kiev. Londra, con Andy Burnham, ha autorizzato a fornire i progetti riservati del missile a lungo raggio Storm Shadow per consentire a francesi e ucraini di accelerare sulla produzione in Ucraina dell'arma a lungo raggio. Il presidente francese ha annunciato che le esercitazioni della "forza multinazionale per l'Ucraina saranno condotte nei mesi di ottobre e novembre". Ma fonti di palazzo Chigi hanno chiarito che l'Italia "non vi parteciperà".

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Zelensky:"Risponderemo al terrore russo finché la guerra non finirà"

"Quello che sta accadendo nei cieli negli ultimi giorni è orribile: Putin sta facendo questo in vista delle sue elezioni. Sta intensificando i suoi attacchi, terrorizzando i nostri bambini giorno e notte. Questa è una nuova tattica, e risponderemo a tono finché il terrore non finirà e la guerra della Russia non finirà". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Oggi, abbiamo circa 60 aziende in Ucraina che stanno già lavorando per abbattere droni a getto. Stiamo ora cercando di produrre in massa queste capacità. Ma tutto questo riguarda la difesa, ed è il Piano B - prosegue -. Il Piano A invece riguarda l'accelerazione agli sforzi diplomatici il più possibile per una de-escalation della situazione".

Gli ucraini vogliono la pace ma non a tutti i costi: i sondaggi

Le rilevazioni mostrano che l’opinione pubblica del Paese è sempre più stanca del conflitto ma anche che non è disposta ad accettare una cessazione delle ostilità a ogni condizione.

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Dal caso Lipsia alla guerra ibrida: tre scenari

L’inchiesta della polizia tedesca rispetto ai fatti dello scorso 4 agosto, quando un drone esplosivo era stato rinvenuto vicino a un aereo cargo ucraino fermo all’aeroporto di Lipsia, ne ha fatto risalire la presenza a Mosca nell’ambito della guerra ibrida avviata dalla Russia nei confronti dell’Unione Europea. Ma quali sono le altre implicazioni della vicenda?

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Più guerre, meno pace. Il mondo continua a diventare più bellicoso

Non sono solo impressioni generate dall’informazione, anche alcuni indicatori confermano che l’attuale periodo storico è tra i più violenti per quanto riguarda i conflitti che coinvolgono Stati.

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Il Papa: "Auspico che negoziati sull'Ucraina portino frutti, aprire al dialogo"

Così il Pontefice durante l'Angelus domenicale. "Il mio cuore si unisce alla sofferenza della popolazione che da anni vive nell'angoscia e nella paura", ha proseguito il Papa, lanciando poi un appello "a mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione, ad aprire i cuori al dialogo e alla pace"

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Primo tavolo degli inviati usa a Kiev: "Colloqui sostanziali e importanti"

Media: "Trump sentirà prima Putin e poi Zelensky dopo le trattative"

Donald Trump sentirà il presidente russo Vladimir Putin dopo il nuovo round di trattative, e successivamente il presidente Volodymyr Zelesnky. Lo riferisce Kyiv Independent citando un funzionario americano, secondo il quale Trump si consulterà con i suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kusher prima di chiamare Putin e poi Zelensky. 

Zelensky: "Accordo per ripetere incontro con Usa e partner europei"

A seguito dei negoziati tenutisi a Kiev con la partecipazione della controparte ucraina, degli inviati speciali di Trump e dei consiglieri per la sicurezza nazionale dei Paesi dell'Eurotroika, è stato raggiunto un accordo per ripetere l'incontro in questo formato in un prossimo futuro. Lo ha detto Volodymyr Zelensky al termine degli incontri odierni e lo riporta l'Ukrainska Pravda. Zelensky ha rivelato che i consiglieri per la sicurezza nazionale dei leader di Francia, Gran Bretagna e Germania hanno partecipato ai colloqui a Kiev durante il terzo round. "Abbiamo concordato che Ucraina, Europa e America si incontreranno a breve. Non so dove si terrà l'incontro: in Europa, negli Stati Uniti d'America, o forse di nuovo - a quanto ho capito, a Steve è piaciuto il nostro treno - forse di nuovo in Ucraina. Beh, in ogni caso siamo aperti a qualsiasi possibilità", ha detto Zelensky. 

Zelensky: "Terzo round di colloqui con Usa ed europei"

Dopo due sessioni di colloqui con la delegazione statunitense, a Kiev è iniziato un terzo round di discussioni con la partecipazione dei rappresentanti dei leader di Regno Unito, Francia e Germania. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ringraziando gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, per la loro prima visita nella capitale ucraina. "Lo avevano promesso e questa e' la loro prima visita nella nostra capitale", ha detto Zelensky, ringraziando anche Trump per aver consentito alla delegazione statunitense di recarsi in Ucraina dopo la missione in Russia. "Sono molto contento che ora si passi alla terza discussione. Sarà con i rappresentanti dei leader di Regno Unito, Francia e Germania", ha spiegato il presidente ucraino, esprimendo gratitudine ai partner europei per la loro partecipazione. "Tutti noi vogliamo fortemente che non ci siano più guerra, sofferenze e persone uccise. Vogliamo che questa guerra finisca con una pace giusta per tutti e in modo tale che la Russia non abbia mai più la possibilità di riprendere l'aggressione contro l'Ucraina", ha affermato Zelensky. Il presidente ucraino ha sottolineato la necessità di fare tutto il possibile per impedire una nuova aggressione russa. "Credo che ogni incontro di questo tipo, ogni incontro sostanziale, ci avvicinerà alla pace", ha concluso.

Zelensky: "Colloqui positivi"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso una "valutazione positiva" dei colloqui con gli emissari statunitensi in visita oggi a Kiev, ma ha riconosciuto che, "al momento", appare probabile che la guerra con la Russia prosegua durante l'inverno. "Confidiamo molto di poter raggiungere accordi con i nostri partner americani e contiamo sul sostegno dei nostri partner europei. Se la guerra continuerà in inverno, e al momento è questo lo scenario che si profila, le squadre mantengono comunque una valutazione positiva delle nostre prospettive future", ha dichiarato Zelensky in conferenza stampa. Il presidente ucraino ha inoltre ribadito che le questioni più complesse, comprese quelle territoriali, possono essere risolte soltanto "a livello di leader".

Witkoff: "Sia Mosca che Kiev devono fare compromessi"

Sia la Russia che l'Ucraina devono fare dei "compromessi" per porre fine alla guerra in corso da oltre quattro anni di guerra. Lo dichiara Steve Witkoff, inviato speciale del presidente Usa Donald Trump, a Kiev per una serie di colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver incontrato l'omologo russo, Vladimir Putin, ieri a Mosca. "Entrambe le parti dovranno fare dei compromessi e ridurre le divergenze tra loro", ha detto, "e riteniamo di avere gli ingredienti per arrivare a quel punto". Il processo "è molto difficile, ma noi siamo impegnati, ci teniamo e speriamo che tutto questo porti a una risoluzione diplomatica pacifica e di successo", conclude Witkoff.

Kushner: "Trump ci ha chiesto preparare un pacchetto di pace"

Gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner sono stati inviati in missione in Russia e Ucraina con il compito di preparare un pacchetto di iniziative che portino alla pace. A riferirlo è stato lo stesso Kushner, genero del presidente americano, dopo i colloqui oggi a Kiev con il presidente Volodymyr Zelensky. "Il presidente Trump ci ha affidato il compito di preparare un pacchetto per la pace", ha dichiarato.

Kushner: "Usa lavorano a un pacchetto di pace per la guerra in Ucraina"

Gli Stati Uniti stanno lavorando alla stesura di un "pacchetto di pace" per la guerra in Ucraina. Lo ha detto Jared Kushner, che insieme all'inviato Steve Witkoff ha guidato la delegazione americana negli ultimi negoziati di pace con Kiev. Lo riporta Sky News. Il genero del presidente americano ha anche detto di auspicare che i futuri colloqui tornino a svolgersi in un formato trilaterale con Ucraina, Russia e Stati Uniti. Witkoff si è detto soddisfatto dei colloqui di pace sia a Mosca che a Kiev, aggiungendo che gli Stati Uniti sperano di trovare una soluzione diplomatica al conflitto. 

Zelensky: "Credo che la guerra continuerà anche in inverno"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ritiene che la guerra con la Russia proseguirà durante l'inverno. 

Zelensky: "Parlato con Usa di Patriot, tema territori si risolve tra presidenti"

"La questione dei Patriot è una questione molto urgente e molto importante per noi. Se la guerra dovesse continuare in inverno - e finora sembra proprio di sì - contiamo molto sul 'pacchetto invernale' di cui ho discusso in dettaglio oggi con Steve, Jared e i nostri partner europei". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come riporta Ukrainska Pravda. "La questione territoriale rimane rilevante -  ha aggiunto - Ne abbiamo discusso. Ma rimango dell'opinione che questioni così complesse si risolvano solo a livello di presidenti". 

Zelensky: "La questione territoriale si risolve solo tra leader"

La questione territoriale può essere "risolta" soltanto nel corso di incontri tra i presidenti. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in merito ai colloqui con la Russia.

Witkoff: "Servono compromessi per terminare la guerra"

Russia e Ucraina dovranno accettare dei "compromessi" per porre fine alla guerra. Lo ha dichiarato l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff. 

Zelensky: "Grato a europei per loro presenza a Kiev"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha ringraziato GFrancia, Germania e Gran Bretagna per avere mandato a Kiev i loro consiglieri per la Sicurezza nazionale, per partecipare ai colloqui con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. "Siamo molto grati che gli europei siano con noi oggi e che facciamo parte del circolo di questi paesi", ha detto a quanto riferito dai media ucraini. "E' molto importante per noi fare tutto il possibile per porre fine a questa guerra. Siamo tutti dalla stessa parte qui", ha sottolineato. Dopo due sessioni di incontri tra le delegazioni ucraina e americana, i lavori sono stati allargati agli europei. Al termine e' prevista una conferenza stampa. 

Zelensky: "Concluso il secondo round di colloqui, al via il terzo"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che si sono conclusi a Kiev due cicli di colloqui con gli inviati speciali del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, e che è previsto un terzo incontro. Lo scrive l'Ukrainska Pravda. "Abbiamo avuto due discussioni. Sono molto lieto che ora si arrivi a un terzo incontro", ha dichiarato Zelensky. Successivamente, Zelensky ha annunciato sui social media che il prossimo ciclo di colloqui si terrà con gli inviati statunitensi e i rappresentanti di Regno Unito, Francia e Germania. 

Ucraina, Witkoff e Kushner a Kiev per colloqui con Zelensky

Kushner: "Speriamo in nuovi percorsi verso pace"

Jared Kushner ha espresso l'auspicio che la missione compita con Steve Witkoff apra "nuovi percorsi" per la pace in Ucraina. "Ci auguriamo che questa missione abbia consentito di individuare nuove strade per progredire. Penso che da questo viaggio abbiamo imparato molto", ha affermato Kushner dopo i colloqui a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, cui ha partecipato con Steve Witkoff. "Il presidente (Donald) Trump ci ha chiesto di trasmettere i suoi personali saluti a lei e al popolo ucraino", ha riferito a Zelensky. "Ha detto che la pace è una sfida molto difficile e complessa, ma che vale la pena affrontarla. Non solo per porre fine alla guerra attuale, ma per creare le condizioni per assetto duraturo a lungo termine che consenta all'Ucraina di indirizzare il suo coraggio, l'ingegno e la forza verso la costruzione del suo futuro", ha spiegato.

Witkoff: "Colloqui significativi, sostanziali, importanti"

L'inviato statunitense Steve Witkoff ha affermato che i colloqui avuti a Kiev con il leader ucraino Volodymyr Zelensky e il suo team sulla fine della guerra con la Russia sono stati "sostanziali" e proseguiranno. "Abbiamo avuto una discussione molto significativa, sostanziale, importante, e siamo molto incoraggiati e non vediamo l'ora di continuare questo dialogo finché sarà necessario", ha dichiarato Witkoff al termine dei colloqui. 

Zelensky: "Siamo tutti dalla parte di una pace giusta"

Il presidente ucraina, Volodymyr Zelensky, ha ringraziato gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner con cui ha avuto colloqui questo pomeriggio per la prima volta a Kiev. "Voglio ringraziare i nostri team, il team americano. Grazie a tutto il gruppo. Abbiamo già avuto due panel di discussione, usciremo con la stampa un po' più tardi", ha detto in video diffusi dai media ucraini. "Qui siamo tutti dalla stessa parte e vogliamo tutti davvero che non ci sia guerra, né sofferenza, che le persone non muoiano", ha sottolineato, "che questa guerra finisca con una pace giusta, equa per tutti noi".

Mosca: "Colpita in Mar Nero nave con armi per Kiev"

La Russia ha colpito nel Mar Nero una nave mercantile che trasportava beni forniti alle Forze armate ucraine da Paesi occidentali. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, a quanto riporta la Tass. Lo stesso ministero ha riferito anche di attacchi con droni su due centri logistici delle forze ucraine nella regione di Odessa.

Media: "Nel primo round Ucraina-Usa focus sulle esigenze di Kiev per l'inverno"

Una parte significativa del primo round di colloqui tra Ucraina e Stati Uniti ha riguardato le esigenze dell'Ucraina per l'inverno, secondo quanto riferito al Kyiv Independent da fonti a conoscenza della questione. Il Paese si prepara a una nuova ondata di attacchi russi contro la sua rete energetica durante i mesi invernali, dopo che la campagna aerea di Mosca dello scorso inverno ha distrutto 9 GW di capacità di generazione energetica del Paese. 

Media, finito a Kiev primo round di colloqui: "Atmosfera positiva"

Il primo round di colloqui a Kiev tra il team ucraino e americano si è concluso, hanno riferito fonti al Kyiv Independent circa tre ore dopo l'avvio. Un funzionario statunitense ha dichiarato al Kyiv Independent che i colloqui si stavano svolgendo in un'atmosfera positiva. Secondo fonti a conoscenza della questione, gli inviati statunitensi e Zelensky dovrebbero presto partecipare a un altro ciclo di colloqui con i consiglieri per la sicurezza nazionale di Regno Unito, Francia e Germania. 

Ucraina, attacco russo su magazzino logistica a Dnipro: feriti

Le forze russe hanno preso di mira i magazzini di una società di logistica a Dnipro. L'attacco, seguito da un incendio, ha provocato il ferimento di due persone. A renderlo noto, su Telegram, è stato il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, riporta Ukrinform.

Witkoff loda Putin per il ricordo che ne avrà in pensione

"Prima di tutto, Presidente Putin, grazie mille per averci ospitato. Eravamo seduti fuori poco fa... e stavamo tutti parlando di quando andremo in pensione, avremo tantissime storie e ricordi incredibili, e i suoi saranno in cima alla lista". Sono le parole che Steve Witkoff ha raccontato alle tv russe di aver detto al presidente russo all'inizio della visita. Commenti "sorprendenti" anche per Sky News che le riporta ricordando che un negoziatore che dovrebbe agire in modo neutrale per porre fine all'invasione voluta dallo zar che ha causato centinaia di migliaia di morti. E che indignano la parlamentare ucraina Kira Rudik che ha replicato: "Spero solo che un giorno, quando Witkoff sarà in pensione e racconterà queste storie, finiscano tutte allo stesso modo: '...e poi c'è stato un tribunale. E quella è stata la fine di Putin". 

Finito a Kiev primo incontro con Witkoff-Kushner

Dopo circa 3 ore, si è concluso a Kiev il primo round di colloqui tra il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo ha riferito Ukrinform citando fonti informate. E' previsto a breve secondo ciclo di negoziati con la partecipazione dei consiglieri per la sicurezza nazionale di Gran Bretagna, Germania e Francia.

Zelensky: "Noi pronti per il dialogo"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato "la nostra squadra negoziale in vista dell’incontro con gli inviati del Presidente degli Stati Uniti". A riferirlo, in un post su X, è stato lo stesso leader di Kiev, ribadendo di essere "pronto per il dialogo". Poi ha aggiunto: "L’Ucraina è sempre stata e rimarrà costruttiva. Siamo interessati alla fine della guerra. Serve la pace. Servono garanzie di sicurezza. Serve un carattere dignitoso per la pace postbellica. Le nostre proposte sono pronte. È importante lavorare in modo coordinato, sostanziale e realistico".

Il Cremlino: "Clima di fiducia con gli Usa si sta rafforzando"

Tra Russia e Stati Uniti esiste "un clima di fiducia" che si sta rafforzando attraverso il canale di comunicazione aperto tra le due parti. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, commentando il colloquio di oltre tre ore avuto ieri dal presidente russo Vladimir Putin con gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.

"Il fatto stesso che l'incontro abbia avuto luogo significa che un clima di fiducia effettivamente esiste, almeno attraverso questo canale di comunicazione, e che si sta rafforzando", ha affermato Peskov, citato dalla Tass. Riferendosi agli scambi più articolati di saluti e messaggi tra i leader, il portavoce del Cremlino ha aggiunto che "di norma avvengono quando ci sono messaggi che il capo dello Stato ritiene necessario trasmettere".

Ucraina, a Kiev consiglieri per la sicurezza di Francia, Germania, Gb

I consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Gran Bretagna sono a Kiev, dove oggi sono arrivati gli inviati americano Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riferisce l'agenzia Reuters, dopo l'annuncio dato dal capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Kirill Budanov, sulla presenza di inviati dei tre Paesi. "A Kiev si trovano anche rappresentanti dei nostri partner europei: Francia, Regno Unito e Germania. Tutti insieme lavoriamo per raggiungere una pace giusta e duratura per l'Ucraina", ha scritto Budanov su Telegram. Budanov ha accolto Witkoff e Kushner al loro arrivo alla stazione di Kiev. Insieme sono andati al palazzo presidenziale per l'incontro con Volodymyr Zelensky.

Kiev protesta contro nuova mappa del mondo dell'Onu: "La Crimea è nostra"

L'Ucraina ha protestato contro la nuova mappa del mondo promossa dall'Onu poiché rappresenta la Crimea occupata dalla Russia con un colore diverso rispetto al resto del territorio ucraino. Lo riporta il Kyiv Independent, secondo cui sarebbe questo il motivo per cui Kiev si è astenuta sulla risoluzione "Correct the Map", approvata dall'Assemblea generale con 164 voti a favore. "Nel 2026 l'Onu non dovrebbe aver bisogno che gli venga ricordato: la Crimea è Ucraina. Vergogna", ha scritto su X la deputata ucraina Kira Rudik. Kiev ha definito ufficialmente "del tutto inaccettabile" la rappresentazione della penisola nella nuova mappa.

La risoluzione, promossa dal Togo e sostenuta dall'Unione Africana, punta a favorire l'abbandono della tradizionale proiezione di Mercatore a vantaggio di rappresentazioni che rispettino maggiormente le reali proporzioni dei continenti. Nella nuova carta la Crimea appare in grigio, anziché nel verde utilizzato per il resto dell'Ucraina, pur non essendo rappresentata come parte della Russia. Insieme a Kiev si sono astenute Estonia, Georgia, Lituania, Moldova e Serbia, mentre gli Stati Uniti sono stati l'unico Paese a votare contro. L'Unione europea ha sostenuto la risoluzione, precisando che questa "non affronta né modifica questioni relative alla sovranità, allo status territoriale o ai confini internazionalmente riconosciuti degli Stati".

Ucraina, il Papa: "Negoziati portino frutti, aprire al dialogo". VIDEO

Mosca: "Almeno 3 civili uccisi in raid sulla regione di Belgorod"

Almeno tre civili sono morti e altri quattro sono rimasti feriti negli attacchi ucraini condotti nelle ultime 24 ore contro la regione russa di Belgorod. Lo ha riferito il governatore Alexander Shuvaev, secondo cui le forze di Kiev hanno compiuto 102 attacchi contro 15 località della regione. Il ministero della Difesa russo ha inoltre annunciato di aver intercettato, nelle ultime 12 ore, 258 droni ucraini sopra diverse regioni del Paese, la Crimea e le acque del Mar Nero e del Mar d'Azov.

Lo Stato maggiore ucraino ha intanto rivendicato attacchi contro la raffineria di Ryazan Oil, l'aeroporto di Rostov sul Don e tre sistemi di difesa aerea russi, riferendo di incendi presso la raffineria e nei pressi dell'aerodromo. Kiev ha inoltre annunciato la distruzione da parte di "partigiani" di una torre di comunicazione russa nella regione di Perm. 

Ue: "Putin è la vera causa profonda della guerra che andrebbe rimossa"

"Dopo aver discusso con gli inviati statunitensi di come raggiungere la pace nella guerra di Putin contro l'Ucraina, Putin ha nuovamente affermato che la cosa più importante è eliminare le 'cause profonde' della guerra. Le 'cause profonde' della guerra sono proprio Putin stesso, le sue decisioni di occupare la Crimea nel 2014 e di lanciare un'invasione su vasta scala nel 2022. Questa è la prima volta che sono d'accordo con Putin: le vere 'cause profonde' della guerra devono essere rimosse!". Lo scrive su X il commissario europeo alla Difesa e allo Spazio Andrius Kubilius. 

L'incontro tra Zelensky e gli inviati Usa a Kiev

Zelensky accoglie Witkoff e Kushner: "Al via i negoziati"

Sono iniziati a Kiev i colloqui tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, alla loro prima visita ufficiale nella capitale ucraina dopo le ripetute missioni a Mosca. "I negoziati sono iniziati", ha scritto Zelensky su X, allegando un video in cui accoglie e abbraccia i due rappresentanti americani. Secondo il Financial Times, l'incontro si svolge nel complesso della cattedrale di Santa Sofia. Della delegazione ucraina fanno parte, tra gli altri, il capo dell'ufficio presidenziale Kyrylo Budanov, il capo dell'intelligence estera Rustem Umerov, il capogruppo parlamentare David Arakhamia e il vicecapo dell'ufficio presidenziale Sergiy Kyslytsya.

Mosca, raid su 144 aree dell'Ucraina nelle ultime 24 ore

Sebbene rimanga in vigore la sospensione degli attacchi su Kiev annunciata ieri dal presidente Vladimir Putin in coincidenza con la visita nella capitale degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, continuano i bombardamenti di missili, droni e aviazione russa su altre regioni dell'Ucraina. Il ministero della Difesa, citato da Tass, ha affermato che le forze russe nelle ultime 24 ore hanno colpito "infrastrutture dei trasporti e logistici utilizzate dai militari ucraini, siti di produzione e stoccaggio di droni e punti di concentramento di formazioni armate" in 144 aree dell'Ucraina.

Usa-Russia: Cremlino: "Possibile colloquio Trump-Putin ad Apec"

Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe svolgersi a margine del vertice Apec, "qualora se ne presentasse l'occasione". "Entrambi i leader hanno in programma di partecipare al vertice" ha detto Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo, "Naturalmente, cercheremo di organizzare incontri separati per Putin, incluso uno con il Xi Jinping. Inoltre, se si presenterà l'opportunità, il nostro leader incontrerà anche il presidente statunitense". Riguardi i temi di un eventuale colloquio tra Putin e Trump, Ushakov ha detto che i contenuti del dialogo dipenderanno dalla durata dell'incontro. "Non so se parleranno per 15 minuti o per un'ora e mezza; chissà quale sarà il programma", ha spiegato.

Zelensky: "Pronti per colloqui con Witkoff e Kushner, serve pace dignitosa"

"Siamo pronti al confronto. L'Ucraina è sempre stata e continuerà a essere costruttiva". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver riunito questa mattina la squadra negoziale in vista dell'incontro con gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, arrivati in Ucraina nell'ambito del nuovo tentativo americano di rilanciare i negoziati per porre fine alla guerra. "Siamo interessati ad avvicinare la fine della guerra. Serve la pace. Servono garanzie di sicurezza. Serve una pace postbellica dignitosa. Le nostre proposte sono pronte - ha aggiunto Zelensky su X - È importante lavorare in modo coordinato, concreto e realistico".

Drone Lipsia, Lavrov: "Accuse Occidente sono inizio di una guerra"

Lavrov, ministro russo: "Le accuse dell’Occidente secondo cui Mosca sarebbe coinvolta nell’incidente con il drone a Lipsia costituiscono, in grande parte, l’inizio di una vera e propria guerra".

Russia, Schlein: "Su interferenze elettorali serve impegno comune"

Le interferenze "le abbiamo già viste in molti Paesi europei e non solo, e naturalmente bisogna fare un lavoro trasversale per evitare che ci siano questi tipi di interferenze che possano impattare le campagne elettorali. Ho fatto un appello che ribadisco a tutte le altre forze politiche perché l'intelligenza artificiale sta entrando in maniera dirompente dentro la comunicazione politica e sui social. Credo che dovremmo insieme darci delle regole precise per evitare degli usi distorti di questa tecnologia nella campagna elettorale". A dirlo Elly Schlein, segretaria del Pd, a margine del Forum Teha di Cernobbio, rispondendo ai giornalisti che le avevano domandato delle ipotetiche influenze russe alle elezioni Politiche del 2027.

Il Papa: "Auspico che negoziati sull'Ucraina portino frutti, aprire al dialogo"

Così il Pontefice durante l'Angelus domenicale. "Il mio cuore si unisce alla sofferenza della popolazione che da anni vive nell'angoscia e nella paura", ha proseguito il Papa, lanciando poi un appello "a mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione, ad aprire i cuori al dialogo e alla pace"

Papa: 'Auspico negoziati su Ucraina portino frutti, aprire al dialogo'

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Witkoff e Kushner arrivati a Kiev in treno

Steve Witkoff e Jared Kushner sono arrivati a Kiev per la loro prima visita in Ucraina dopo aver incontrato il presidente russo Vladimir Putin a Mosca. Witkoff e Kushner sono giunti a Kiev in treno ed è previsto un loro incontro con il presidente Volodymyr Zelensky. Gli inviati speciali del presidente degli Stati Uniti sono stati accolti al loro arrivo dal capo dell'ufficio presidenziale, Kirill Budanov; dal capo del Servizio di intelligence estera dell'Ucraina, Rustem Umerov e dal capo della fazione "Servitore del Popolo" nella Verkhovna Rada, David Arakhamia.

Witkoff e Kushner arrivati a Kiev

Gli inviati di Donald Trump Steve Witkoff e Jared Kushner sono arrivati ​​in Ucraina per la loro prima visita nel Paese dall'inizio del secondo mandato del presidente americano, nell'ambito del nuovo tentativo di Washington di rilanciare i negoziati per porre fine alla guerra con la Russia. Lo riferisce il Kyiv Independent, citando fonti informate. La missione arriva all'indomani del colloquio di oltre tre ore avuto dai due inviati a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin.

Papa: "Dolore per attacchi civili in Ucraina, stop a violenze"

"Con animo addolorato ho seguito le notizie dei violenti attacchi che hanno colpito di recente diverse città e infrastrutture civili in Ucraina, provocando la morte di persone innocenti. Il mio cuore si unisce alla sofferenza della popolazione che da anni vive nell'angoscia e della paura". Cosi' Papa Leone al termine dell'Angelus. Il Pontefice ha rivolto "un nuovo appello a mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione ad aprire i cuori al dialogo e alla pace". "Auspico che gli sforzi intrapresi in questi giorni per riprendere i negoziati portino frutti concreti e aprire lo spazio alla diplomazia", ​​ha affermato. "Eleviamo la nostra preghiera al Signore affinche' prevalga la concordia in tutti i conflitti del mondo"

Papa: "sforzi per ripresa negoziati portino frutti concreti'

Papasu Ucraina: "Sforzi per ripresa negoziati portino frutti concreti"

Zelensky: "Pronti a ricevere gli inviati Usa, necessaria dignitosa pace post-bellica"

"Siamo pronti al confronto", con gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner, attesi a Kiev in giornata: lo afferma su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, postando immagini di una riunione preparatoria con il proprio team di negoziatori. "L'Ucraina è sempre stata e continuerà a essere costruttiva. Siamo interessati ad avvicinare la fine della guerra. La pace è necessaria. Sono necessarie garanzie di sicurezza. È necessario che la pace postbellica abbia un carattere dignitoso", aggiunge il leader di Kiev, sostenendo che le proposte ucraine in tal senso "sono pronte" e che "è importante lavorare in modo coordinato, concreto e realistico".

Mosca: "Intercettati oltre 250 droni sopra diverse regioni"

La Russia ha reso noto l'intercetto di oltre 250 droni ucraini diretti contro diverse aree del Paese, senza segnalazione vittime o danni. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, nelle ultime 12 ore i sistemi di difesa aerea hanno intercettato complessivamente 258 velivoli senza pilota sopra diverse regioni russe, oltre che sul Mar Nero, sul Mar d'Azov e sulla Crimea, penisola annessa dalla Russia nel 2014. L'Aeronautica ucraina ha riferito, dal canto suo, che nelle ultime ore la Russia ha lanciato 108 droni contro l'Ucraina, 82 dei quali sarebbero stati abbattuti, mentre sono stati registrati impatti in 11 località. Non risultano invece attacchi contro Mosca e Kiev, nel quadro della temporanea sospensione dei raid sulle due capitali concordata in occasione della nuova missione degli inviati americani, Steve Witkoff e Jared Kushner impegnati nel tentativo di rilanciare i negoziati per porre fine alla guerra.

Ucraina, colloqui costruttivi inviati Usa a Mosca, ora Kiev

Consigliere di Zelensky: "Obiettivo lanciare 1.000 droni a notte in Russia"

Uno degli obiettivi militari fissati da Volodymyr Zelensky su cui lavorano gli apparati ucraini è di arrivare a poter lanciare "1.000 droni a notte" per raid contro obiettivi in Russia, rispetto all'attuale ritmo di circa 300: è quanto spiegato da Serhii Beskrestnov, consigliere per le tecnologie della Difesa del leader di Kiev, in dichiarazioni riportate dal Guardian. L'Ucraina "attaccherà sempre di più in Russia con raid in profondità", ha sostenuto Beskrestnov, spiegando che i target presi di mira sono di solito fabbriche, magazzini e raffinerie. "Il nostro presidente ci ha dato l'obiettivo di aumentare il numero degli attacchi a 1.000 al giorno", ha precisato. Aggiungendo che una delle modalità adottate per creare problemi alla Russia è la campagna di azioni volte a ostacolare le attività dell'aviazione civile nel Paese, sempre attraverso droni. "Penso che sia molto semplice: non è necessario per noi attaccare un aeroporto, è sufficiente che voliamo nei pressi dell'aeroporto e l'aeroporto verrà chiuso", ha spiegato. Il consigliere di Zelensky ha anche spiegato qual è una delle principali preoccupazioni attuali del presidente ucraino: l'insufficienza di intercettori Patriot disponibili per la difesa aerea. A tal riguardo, ha detto di "non essere sicuro" che Kiev potrà ottenere da altri Paesi le quantità necessarie di questo tipo di arma per poter evitare problemi seri. Beskrestnov si dice inoltre convinto che tra Ucraina e Russia "nessuno uscirà vincitore". Perché entrambi i Paesi "avranno economie e infrastrutture distrutte. Il che è stupido". "Dovremmo fermare questa guerra. Abbiamo proposto alla Russia di fermarla, ma la Russia non vuole fermarsi", ha aggiunto. 

Mosca: "Non è escluso un vertice trilaterale inedito Russia-Usa-Cina"

Un inedito incontro trilaterale che coinvolga i leader di Russia, Cina e Stati Uniti "non è escluso", ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov in un'intervista all'agenzia russa Tass. "L'idea esiste ed è stata anche ventilata pubblicamente. Dire però che si sta entrando nella fase preparatoria sarebbe un'esagerazione", ha affermato il viceministro rispondendo a una domanda, scrive Tass. "Anche in questo caso, la questione principale riguarda come verrà formulato l'aspetto sostanziale e cosa ci si può aspettare come risultato. Sebbene sia chiaro che i formati, soprattutto al più alto livello, siano di per sé estremamente significativi e inviino i segnali necessari. Come, ad esempio, il formato Ric", ha aggiunto, riferendosi al formato Russia-India-Cina. "Ma un formato trilaterale che coinvolga i leader di Russia, Cina e Stati Uniti non è mai stato sperimentato. Non posso escludere nulla, ovviamente", ha concluso Ryabkov. 

Kiev, abbattuti nella notte 86 droni russi su 108 lanciati e missili cruise

Nella notte tra il 5 e il 6 settembre, le forze di difesa aerea ucraine hanno neutralizzato 88 su un totale di almeno 108 lanciati dai russi e alcuni missili da crociera Banderol S-8000 lanciati sul territorio ucraino, scrive Ukrinform, citando il canale Telegram dell'aeronautica militare ucraina. I proiettili avrebbero colpito almeno 11 località ucraine, mentre detriti di droni abbattuti sono caduti in sette località. I droni lanciati, scrive Ukrinform, erano di tipo Shahed, anche nella versione con motore a reazione, e droni-esca Geran-2 (Gerbera). 

Ucraina, tregua di 72 ore: inviati Usa oggi da Zelensky. VIDEO

Ucraina, il Cremlino: "Inviati Usa hanno illustrato soluzioni"

Steve Witkoff e Jared Kushner hanno presentato a Vladimir Putin diverse possibili modalita' di risoluzione del conflitto in Ucraina. Durante l'incontro che i due inviati del presidente di Donald Trump hanno avuto con il presidente russo "non hanno solo ribadito il loro tradizionale interesse per una rapida cessazione delle ostilità, ma hanno anche avanzato una serie di considerazioni sulle possibili vie per una soluzione". Lo ha riferito Yury Ushakov, consigliere del Presidente russo, al termine dei colloqui per i quali, ha aggiunto, "si erano preparati con grande serietà". 

Cremlino: "Colloqui con inviati anche su temi economici"

Non c'è stata solo l''operazione militare speciale' al centro dei colloqui che Vladimir Putin ha avuto con i negoziatori statunitensi Steve Witkof e Jared Kushner. Secondo quanto ha riferito Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo, nel corso dell'incontro si è andati oltre la discussione sulla risoluzione della questione ucraina, affrontando nel dettaglio anche temi economici. "Gli ultimi colloqui sono andati oltre il semplice scambio di opinioni sulla risoluzione della crisi ucraina", ha riferito Ushakov ai giornalisti "Sono stati discussi in modo approfondito questioni economiche e potenziali grandi progetti russo-statunitensi reciprocamente vantaggiosi". 

Cremlino, con i mediatori Usa un dialogo "costruttivo"

L'incontro di ieri tra Vladimir Putin e gli inviati speciali del presidente statunitense Steve Witkoff e Jared Kushner è stato "costruttivo e franco". "Il colloquio è durato tre ore e dieci minuti, e' stato significativo, costruttivo, estremamente franco e riservato", ha dichiarato ai giornalisti Yuri Ushakov, consigliere presidenziale russo che ha partecipato all'incontro "La discussione su questioni di estrema gravità è proseguita sia in un contesto formale che in modo informale, a tavola". Witkoff e Kushner si sono recati a Mosca su mandato del presidente statunitense "per proseguire il dialogo sulla risoluzione della crisi in Ucraina e discutere altre questioni rilevanti", ha riferito Ushakov, precisando che si trattava della loro ottava visita in Russia. In apertura del colloquio, Putin "ha elogiato pubblicamente questo canale di mediazione e il ruolo dei negoziatori statunitensi, ha rivolto i suoi migliori auguri al presidente Donald Trump ringraziandolo per l'impegno profuso nella risoluzione della crisi ucraina e ha espresso il sincero auspicio di favorire il rapido raggiungimento di soluzioni reciprocamente accettabili", ha aggiunto Ushakov. 

Kiev: "Raid russi su 54 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia. Un morto e 25 feriti"

Nelle ultime 24 ore i russi hanno comiuto 886 attacchi di vario tipo contro 54 insediamenti nella regione ucraina di Zaporizhzhia, dove almeno una persona è rimasta uccisa e altre 25 sono rimaste ferite. Lo rende noto il governatore dell'oblast di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, citato da Ukrinform. Gli attacchi, ha scritto Fedorov, che ha fatto un elenco di località colpite, sono stati in totale 886 in 24 ore e sono stati compiuti da aerei, droni e artiglieria. 

Axios: "Responsabile sanzioni Usa a Mosca con Witkoff e Kushner"

Gene Lange, responsabile ad interim per le sanzioni del dipartimento del Tesoro americano, ha accompagnato gli inviati di Donald Trump Steve Witkoff e Jared Kushner nella loro missione a Mosca. Una presenza che, secondo Axios, indica come anche il tema delle sanzioni americane contro la Russia, e di un loro possibile alleggerimento nell'ambito di un accordo sull'Ucraina, sia entrato nelle discussioni tra Washington e Mosca.

Lange ha partecipato a un incontro preparatorio con Kirill Dmitriev, inviato del presidente russo Vladimir Putin, ma non al successivo colloquio di circa tre ore al Cremlino tra Putin, Witkoff e Kushner. La sua partecipazione alla missione arriva dopo che il segretario al Tesoro Scott Bessent ha ribadito la scorsa settimana che gli Stati Uniti non concederanno alla Russia alcun alleggerimento delle sanzioni finché Mosca non porrà fine alla guerra in Ucraina.

Kiev: "Colpite da droni raffineria russa a Ryazan e città russe"

Droni d'attacco ucraini durante la notte avrebbero colpito, provocando un incendio, la raffineria petrolifera russa di Ryazan, cittadina a circa 150 km a sud-est di Mosca, e "altre città russe", secondo quanto scrive il Kyiv Independent, che cita fonti fra cui il   canale Telegram di informazione e monitoraggio militare indipendente ucraino Exilenva Plus, che non precisa quali altre città sarebbero state colpite. La fonte parla anche di intensa difesa aerea russa nella regione di Rostov, al confine con l'Ucraina. Gli attacchi giungono mentre Ucraina e Russia hanno concordato di non colpire le rispettive capitali, in concomitanza con la visita degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner nelle due città per colloqui di pace. Anche la Russia non ha interrotto gli attacchi contro l'Ucraina al di fuori di Kiev, dove gli attacchi in tutto il paese hanno causato ieri almeno tre morti e oltre venti feriti, ricorda il Kyiv Independent.

Putin: "Situazione non semplice". A Mosca gli inviati Usa. VIDEO

Russia, "colloqui franchi" tra Putin e gli inviati Usa

Gli inviati Usa per la pace Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi oggi per la prima volta a Kiev dopo il colloquio di tre ore avuto ieri a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin. Con la tregua di 72 ore in corso, la Casa bianca ha detto che ieri si è parlato di "piani sostanziali" per la pace in Ucraina. Per il Cremlino i colloqui sono stati "estremamente franchi". Putin, riferisce Mosca,  ha sottolineato la necessità di affrontare tutte le cause profonde del conflitto ucraino. 

Casa Bianca: "Discussi piani concreti verso la pace"

Gli inviati statunitensi hanno discusso "piani concreti" per i prossimi passi da compiere al fine di porre fine alla guerra in Ucraina durante l'incontro con il presidente russo Vladimir Putin. Steve Witkoff e Jared Kushner "hanno discusso piani concreti per i prossimi passi, che saranno annunciati nelle prossime settimane, e attendono con interesse incontri altrettanto produttivi in Ucraina", ha detto un funzionario della Casa Bianca in una nota all'Afp.

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