Si rafforza il sostegno della coalizione a Kiev. Londra, con Andy Burnham, ha autorizzato a fornire i progetti riservati del missile a lungo raggio Storm Shadow per consentire a francesi e ucraini di accelerare sulla produzione in Ucraina dell'arma a lungo raggio. Il presidente francese ha annunciato che le esercitazioni della "forza multinazionale per l'Ucraina saranno condotte nei mesi di ottobre e novembre". Ma fonti di palazzo Chigi hanno chiarito che l'Italia "non vi parteciperà"
I Volenterosi hanno deciso di accelerare sul sostegno a Kiev, spinti soprattutto da Londra con Andy Burnham e dalla Francia con Emmanuel Macron. Nella riunione della Coalizione in programma nelle scorse ore ed in concomitanza con l'anniversario dell'indipendenza ucraina, lo stesso premier britannico ha autorizzato a fornire i progetti riservati del missile a lungo raggio Storm Shadow per consentire a francesi e ucraini di accelerare sulla produzione in Ucraina dell'arma a lungo raggio. Il presidente francese, dal canto suo, ha annunciato che le esercitazioni della "forza multinazionale per l'Ucraina saranno condotte nei mesi di ottobre e novembre", ma fonti di palazzo Chigi hanno chiarito che l'Italia "non vi parteciperà". Presente alla riunione in videocollegamento, tra l'altro, la premier Meloni ha confermato il sostegno umanitario con l'invio di nuovi generatori.
Gli annunci di Londra e di Parigi
Di fatto, proprio in occasione dei 35 anni dell'indipendenza dell'Ucraina dal dominio sovietico, i Volenterosi hanno spinto sul sostegno a Kiev, trainati in particolar dal neo premier Andy Burnham. Durante la visita a Kiev - nel suo primo viaggio all'estero - lo stesso leader britannico ha autorizzato l'azienda di difesa Mbda a condividere con le forze ucraine dei progetti classificati sui componenti britannici del missile Scalp, versione francese dello Storm Shadow, tassello importante per consentire a francesi e ucraini di accelerare sulla produzione in Ucraina di quest'arma a lungo raggio. Contestualmente il presidente francese Macron ha annunciato che le esercitazioni della "Forza multinazionale per l'Ucraina", ovvero l'iniziativa di peacekeeping nata proprio nell'ambito della coalizione, "saranno condotte nei mesi di ottobre e novembre".
La posizione dell'Italia
Proprio l'annuncio francese ha imposto la reazione italiana. Secondo fonti di Palazzo Chigi, l'Italia "non parteciperà" a queste esercitazioni, in linea con la posizione del governo del "no ai soldati italiani" in Ucraina.
Gli interventi dell'Ue
Zelensky, inoltre, ha incassato anche il rinnovato appoggio da parte del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa che ha parlato di un "sostegno incondizionato" dal parte dell'Ue, mentre la Commissione europea ha approvato nuovi fondi per un valore di 6,1 miliardi di euro destinati a sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar.