Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, Hegseth chiede 67 miliardi al Congresso. Droni contro consolato Usa a Erbil

©Ansa

Donald Trump ha ribadito che Teheran non può avere l'arma nucleare, ripetendo come gli Stati Uniti "stanno facendo molto bene". "Stiamo degradando le loro capacità a livelli che nessuno riteneva possibili", ha aggiunto, confermando che si recherà a Dover ad accogliere le salme dei militari americani morti. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato un attacco su basi radar in Kuwait. Emesso alert per americani nel mondo 

in evidenza

Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha rimarcato "l'urgenza" della necessità di fornire al Pentagono un pacchetto di finanziamenti supplementari da 67 miliardi di dollari, nel mezzo di una guerra all'Iran dai contorni ancora incerti. Hegseth, in un'audizione al Conmgresso Usa, ha richiesto 1,5 miliardi  per far fronte alle carenze di carburante critiche per le missioni e 2 miliardi per sostituire equipaggiamenti perduti o danneggiati in combattimento. 

Voli sospesi all'aeroporto di Erbil dopo che alcuni droni sono stati abbattuti nei pressi del consolato statunitense. 

Le forze americane hanno lanciato una nuova serie di attacchi contro l'Iran per la decima notte di fila. L'esercito ha colpito "centri di comando militare, capacità navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea iraniani, al fine di ridurre la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz". Teheran invece ha annunciato di aver colpito obiettivi militari statunitensi in Bahrein e Kuwait. Pentagono: quasi 100 militari Usa feriti dal 7 luglio ad oggi negli scontri con l'Iran. Il Dipartimento di Stato emette un alert per gli americani nel mondo per il "rischio attacchi".

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Pickaxe Mountain in Iran, cos'è il sito nucleare nel mirino di Trump e degli Usa

Donald Trump ha avvertito l'Iran che gli Stati Uniti bombarderanno Pickaxe Mountain, un complesso sotterraneo di tunnel di un sito nucleare segreto vicino a Natanz, fra le montagne a 300 chilometri a sud di Teheran. "Dite agli iraniani di prepararsi", ha messo in guardia il tycoon il 13 luglio durante il programma radiofonico Hugh Hewitt Show, aggiungendo che "probabilmente prenderemo di mira Pickaxe abbastanza presto". L'Iran però non resterebbe a guardare. “Se Trump agirà in base alle sue minacce, daremo una risposta devastante e il prezzo da pagare saranno i soldati americani e i suoi partner regionali”, ha affermato una fonte di alto livello della sicurezza di Teheran alla Cnn. Ma cos’è Pickaxe Mountain e perché è nel mirino di Trump?

Pickaxe Mountain, la fortezza nucleare iraniana nel mirino di Trump

Pickaxe Mountain, la fortezza nucleare iraniana nel mirino di Trump

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Trump: "In Vietnam 58mila morti, in Iran 18"

"Guerra in Afghanistan: 20 anni, 2.000 morti. Guerra in Iraq: 9 anni, 4.600 morti. Guerra in Vietnam: 19 anni e 5 mesi, 58.220 morti. Guerra di Corea: 3 anni e 1 mese, 36.574 morti. Guerra in Venezuela: 1 giorno, 0 morti. Conflitto militare in Iran: 4 mesi, 18 morti". Lo scrive su 'Truth' il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Iran: "Attacco a siti nucleari sarebbe espansione guerra"

Il quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, il comando militare iraniano, ha minacciato che un eventuale attacco statunitense ai siti nucleari del Paese costituirebbe "un'espansione della guerra nella regione" e che "tutti gli interessi degli Stati Uniti e dei loro alleati nella regione verrebbero attaccati". Lo ha riferito la televisione di stato iraniana.

Usa, bloccata una nave, altre otto dirottate

Il Comando Centrale degli Stati Uniti afferma di aver dirottato otto navi mercantili e di averne bloccata una "per far rispettare pienamente" il blocco navale imposto all'Iran. "Ogni successo operativo in Medio Oriente inizia e finisce con i militari concentrati sulle loro missioni, incluso il blocco statunitense contro l'Iran", si legge in una dichiarazione. Gli Stati Uniti hanno ripristinato il blocco navale all'inizio di questo mese, dopo averlo revocato a giugno.

Israele, coccodrilli attorno alle carceri contro le evasioni: la mossa di Ben Gvir

l ministro per la Protezione dell'Ambiente Idit Silman ha riclassificato i coccodrilli da animali selvatici a "fauna allevata in cattività", aprendo al loro impiego per fini di sicurezza. La misura viene incontro al ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, che vuole circondare di rettili le carceri per detenuti palestinesi sul modello dell'"Alligator Alcatraz" della Florida. Non è la prima proposta controversa dell'esponente di estrema destra, condannato in passato per istigazione al razzismo

Coccodrilli attorno alle carceri dei palestinesi, la mossa di Ben Gvir

Coccodrilli attorno alle carceri dei palestinesi, la mossa di Ben Gvir

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Hormuz verso la riapertura: l'economia globale è fuori dal tunnel?

Con il ritorno della navigazione nello Stretto, l’economia mondiale sembra evitare lo scenario peggiore. La crescita globale è restata infatti positiva e il petrolio non ha raggiunto livelli storicamente critici. Lo scenario che si sta delineando coincide con quello che istituzioni e mercati consideravano più probabile: rallentamento economico contenuto e prezzi energetici sotto controllo. I timori di una crisi globale, quindi, appaiono oggi ridimensionati. Restano però incertezze sulla tenuta della tregua

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Hormuz verso la riapertura: l'economia globale è fuori dal tunnel?

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Iran, chi sono i due soldati Usa uccisi in Giordania: Trump promette vendetta

Il Pentagono ha reso note le identità dei due militari statunitensi uccisi nell'attacco iraniano contro la base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania: il primo tenente Tyler James Feehan, 25 anni, e la soldatessa Isabella Gonzales, 19. Un terzo militare risulta disperso. Trump ha promesso ritorsioni: l'Iran "pagherà"

Iran, chi sono i due soldati Usa uccisi in Giordania

Iran, chi sono i due soldati Usa uccisi in Giordania

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Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni dei Paesi del Golfo per non dipendere dall'Iran

L'ipotesi di pagare un pedaggio per passare nello Stretto, come proposto dagli Usa, fa inorridire gli Stati del Medio Oriente. Si moltiplicano i progetti per realizzare soluzioni alternative che aprano nuove strade per il trasporto dei loro prodotti, affrancandosi dalla dipendenza dall'Iran. Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del 14 luglio

Stretto di Hormuz e petrolio, le soluzioni per non dipendere dall'Iran

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Manifestanti interrompono audizione Hegseth: "Basta uccidere bimbi in Iran e Palestina"

"Basta bombardare i nostri bambini in Iran e in Palestina". Sono le grida che si sono alzate in Senato interrompedo l'audizione del capo del Pentagono Pete Hegseth. Diversi manifestanti hanno interrotto almeno in tre occasioni Hegseth chiedendo la fine della guerra in Iran. 

Hegseth: "La guerra in Iran ci è costata 37,5 miliardi"

La guerra in Iran ci ha costata 37,5 miliardi di dollari. Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth nel corso di un'audizione in Congresso. 

Trump: "In 4 mesi di conflitto in Iran 18 morti, in Afghanistan 20 anni e 2.000 decessi"

La guerra in Iran ha causato "18 morti" in "quattro mesi". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth paragonando il conflitto agli altri sostenuti in passato dagli Stati Uniti. "Guerra in Afghanistan: 20 anni, 2.000 morti. Guerra in Iraq: 9 anni, 4.600 morti. Guerra del Vietnam: 19 anni e 5 mesi, 58.220 morti. Guerra di Corea: 3 anni e 1 mese, 36.574 morti. Guerra in Venezuela: 1 giorno, 0 morti. Conflitto militare con l'Iran: 4 mesi, 18 morti", afferma Trump.

Hegseth: "Non servono altre autorizzazioni Congresso"

La senatrice repubblicana dell'Alaska, Lisa Murkowski, ha chiesto al capo del Pentagono, Pete Hegseth, se l'amministrazione ritenga di non aver bisogno dell'autorizzazione del Congresso per continuare le ostilità contro l'Iran. Hegseth, durante l'audizione davanti alla commissione stanziamenti del Senato, ha risposto che l'amministrazione ritiene di disporre già dell'autorità necessaria.

Hegseth a Congresso: "Pentagono rischia inazione"

Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, nel suo intervento a sostegno della richiesta al Congresso di un finanziamento supplementare da circa 80 miliardi di dollari, non ha citato direttamente la guerra con l'Iran. Hegseth ha affermato che il Pentagono si trova in "un momento in cui non possiamo permetterci l'inazione se non facciamo subito investimenti cruciali nella tecnologia, nella capacità di calcolo, nell'intelligenza artificiale, nei sistemi autonomi e nello spazio". Hegseth ha spiegato che la richiesta di fondi supplementari ha due obiettivi: "mantenere la prontezza operativa delle nostre forze armate per far fronte alle nuove esigenze di quest'anno e accelerare lo sviluppo di capacità essenziali per sostituire e rafforzare quelle che abbiamo già impiegato".

Trump: "Ripristinare i voli diretti Usa-Libano"

"Dopo l'incontro con il Presidente del Libano, Joseph Aoun, che ha svolto un lavoro straordinario per trasformare il suo Paese, ordino alla mia Amministrazione di consentire a tutte le  compagnie aeree statunitensi di operare voli diretti per il Libano, in modo che gli americani possano visitare facilmente questa splendida terra. Spero che anche altri Paesi facciano lo stesso. Buon viaggio!". Lo scrive su 'Truth' il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Perché gli Houthi minacciano il blocco dello Stretto di Bab el-Mandeb

Il gruppo armato, incoraggiato dall'andamento della guerra in Iran, prova a far pressione sull'Arabia Saudita minacciando un braccio di mare dal quale passa il 7% del petrolio scambiato a livello mondiale, destinato soprattutto all'Asia

Perché gli Houthi minacciano il blocco dello Stretto di Bab el-Mandeb

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Droni contro consolato Usa a Erbil, sospesi voli

I voli all'aeroporto di Erbil sono stati sospesi dopo che alcuni droni sono stati abbattuti nei pressi del consolato statunitense. L'agenzia di stampa irachena ha riferito che l'aeroporto internazionale di Erbil ha annunciato la sospensione temporanea dei suoi voli. Ciò è avvenuto dopo le notizie secondo cui tre droni carichi di esplosivo sarebbero stati abbattuti vicino al consolato statunitense a Erbil, nel nord dell'Iraq, secondo quanto riportato da Reuters, che cita fonti della sicurezza.

Hegseth: "Urgente approvare i fondi al Pentagono per 67 miliardi"

Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha rimarcato "l'urgenza" della necessità di fornire al Pentagono un pacchetto di finanziamenti supplementari da 67 miliardi di dollari, nel mezzo di una guerra all'Iran dai contorni ancora incerti. Hegseth, in un'audizione al Conmgresso Usa, ha richiesto 1,5 miliardi  per far fronte alle carenze di carburante critiche per le missioni e 2 miliardi per sostituire equipaggiamenti perduti o danneggiati in combattimento. 

Pasdaran: "Abbiamo attaccato basi radar in Kuwait"

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha  dichiarato di aver preso di mira un complesso radar tattico vicino alla base di Ali al-Salem in Kuwait e un altro sistema radar sull'isola di Bubiyan, sempre in Kuwait

Trump autorizza le compagnia aeree Usa a voli diretti con il Libano

Donald Trump autorizza le compahnie americane a voli diretti con il Libano. "Dopo aver incontrato il presidente del Libano, Joseph Aoun, che ha svolto un lavoro straordinario per trasformare il suo Paese,  ho dato disposizioni alla mia amministrazione affinché consenta a tutte le compagnie aeree statunitensi di volare direttamente in Libano,in modo che gli americani possano visitare facilmente questa splendida terra. Auspico che anche altri Paesi seguano l'esempio", ha detto Trump sul suo social Truth. 

Droni contro consolato Usa a Erbil, sospesi voli

I voli all'aeroporto di Erbil sono stati sospesi dopo che alcuni droni sono stati abbattuti nei pressi del consolato statunitense. L'agenzia di stampa irachena ha riferito che l'aeroporto internazionale di Erbil ha annunciato la sospensione temporanea dei suoi voli. Ciò è avvenuto dopo le notizie secondo cui tre droni carichi di esplosivo sarebbero stati abbattuti vicino al consolato statunitense a Erbil, nel nord dell'Iraq, secondo quanto riportato da Reuters, che cita fonti della sicurezza.

Trump: "Bloccato quasi tutto ma Iran è riuscito a far passare qualcosa in Giordania"

Donald Trump ha riconosciuto che le forze armate iraniane "sono riuscite a far passare qualcosa in Giordania", prima di annunciare che andrà alla base aerea di Dover per rendere omaggio ai militari americani caduti a seguito degli attacchi di Teheran del fine settimana. "Le loro capacità sono state gravemente ridimensionate. Sono riusciti a far passare qualcosa in Giordania: se avessimo avuto altri operatori, come dicevo, purtroppo non sarebbe successo. Eppure, disponiamo delle migliori attrezzature al mondo. Abbiamo bloccato quasi tutto. Ma quando lasci che siano altri a svolgere il tuo compito - nel caso degli Stati Uniti, lasciamo che siano altri a farlo - a volte le cose non vanno per il verso giusto. Comunque... andremo a Dover per rendere omaggio ai caduti", ha aggiunto Trump nello Studio Ovale, avendo al suo fianco il presidente libanese Joseph Aoun. 

Save the Children: "Almeno 19 bambini uccisi a Gaza da inizio luglio"

Almeno 19 bambini palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane nel Territorio palestinese occupato dall'inizio di luglio, denuncia Save the Children, precisando che la scorsa notte, secondo quanto riportato, altri quattro bambini sono stati uccisi nella Striscia di Gaza. "Gli attacchi continuano a verificarsi quasi quotidianamente, nonostante il cessate il fuoco - denuncia la ong -. Quello della scorsa notte è solo l'ultimo di una serie di episodi letali registrati nelle ultime settimane, nei quali, in media, ogni giorno un bambino ha perso la vita. Sabato scorso un'intera famiglia di cinque persone sarebbe stata uccisa quando un caccia israeliano ha colpito l'appartamento in cui viveva a Gaza. Mercoledì scorso, invece, una bambina di sei anni sarebbe stata uccisa dopo che un elicottero israeliano ha colpito un edificio residenziale nella città di Deir al-Balah, nel centro della Striscia. All'inizio di luglio, inoltre, due fratelli di sette e otto anni sono stati uccisi quando un drone israeliano ha colpito un veicolo nel quartiere di al-Sabra, a sud di Gaza City". 

Nuovo allarme antiaereo in Bahrein

Il ministero dell'Interno del Bahrein ha lanciato nuovamente l'allarme antiaereo e ha invitato i cittadini a mantenere la calma e a "recarsi nel luogo sicuro piu' vicino". Lo riferisce Al Jazeera. Le Forze di Difesa del Bahrein avevano precedentemente dichiarato che i loro sistemi di difesa avevano "intercettato e distrutto diversi attacchi aerei iraniani". 

Air France estende sospensione voli in Medio Oriente

Air France ha annunciato che, a causa del deterioramento della situazione di sicurezza in Medio Oriente, ha esteso la sospensione dei voli verso diverse destinazioni nella regione. La compagnia aerea dichiara che i voli da e per Riad, in Arabia Saudita, sono sospesi fino al 24 luglio, quelli per Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, fino al 27 luglio, mentre la sospensione dei voli per Beirut è stata estesa fino al 2 agosto. Air France sottolinea che monitora in tempo reale l'evoluzione della situazione di sicurezza e che la ripresa del traffico dipenderà dalla valutazione del rischio e dalle restrizioni relative a specifici spazi aerei, riporta Euronews. L'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), nel suo ultimo bollettino, ha raccomandato alle compagnie aeree di evitare lo spazio aereo di Qatar, Bahrein, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Golfo di Oman fino al 29 luglio. A causa dei rischi per la sicurezza, anche altre compagnie aeree mondiali hanno esteso o annunciato la sospensione dei voli verso alcune destinazioni in Medio Oriente. La compagnia aerea olandese Klm ha sospeso i voli per Riad, Dammam e Dubai fino al 23 agosto, mentre alcuni voli per Beirut potrebbero subire interruzioni fino al 16 agosto. La compagnia aerea greca Aegean Airlines ha cancellato i voli per Dubai fino al 31 agosto e per Erbil e Baghdad fino al 30 settembre. Singapore Airlines ha esteso la sospensione dei voli per Dubai fino al 24 ottobre, mentre la sua compagnia low-cost Scoot ha cancellato i voli per Jeddah fino all'8 agosto. Lufthansa continua a mantenere un volume di traffico ridotto nella regione.

Herzog: "Minacce a regolarità delle elezioni, voto non è guerra civile"

Il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha lanciato un appello alla responsabilità e ha messo in guardia dai rischi per la regolarità delle prossime elezioni, che si terranno il 27 ottobre. In un discorso alla nazione, Herzog ha riferito di aver ricevuto segnalazioni su possibili minacce al processo elettorale, provenienti sia dall'interno sia dall'esterno del Paese. "Circa due settimane fa ho ricevuto nel mio ufficio il presidente della Commissione elettorale centrale, il vicepresidente della Corte Suprema Noam Solberg, e il capo dello Shin Bet, David Zini. Mi hanno presentato diverse minacce alla regolarità delle elezioni", ha dichiarato.  Il presidente israeliano ha quindi esortato le autorità a contrastare con fermezza eventuali tentativi di interferenza, sottolineando i rischi legati alla diffusione di contenuti sui social network. "Nell'era dei social media i pericoli sono enormi. Dobbiamo essere tutti saggi, prudenti e responsabili, sia nei contenuti che consumiamo sia, ancora di più, in quelli che diffondiamo", ha affermato. Nel suo intervento Herzog ha quindi richiamato il clima di crescente tensione politica e gli episodi di violenza registrati nel Paese. "Negli ultimi giorni abbiamo assistito ancora una volta a fenomeni di violenza pericolosa che stanno riemergendo in troppi luoghi", ha detto, rivolgendosi a politici, attivisti e candidati di tutti i partiti: "Non oltrepassate le linee rosse. Non trasformate gli avversari in nemici". "Le elezioni non sono una guerra civile", ha concluso.

Il Cairo condanna attacchi a Hormuz e minacce houthi a Riad

L'Egitto condanna l'attacco alla petroliera kuwaitiana 'Kifan' nello Stretto di Hormuz, che ha provocato diversi feriti tra i membri dell'equipaggio, e la minaccia di un blocco navale da parte degli Houthi dello Yemen nei confronti dell'Arabia Saudita. L'attacco alla petroliera è considerata dal Cairo "una pericolosa escalation e una violazione del diritto internazionale e delle norme sulla libertà di navigazione, che minaccia la sicurezza e la stabilità della regione del Golfo e la sicurezza delle rotte marittime internazionali". E l'Egitto ribadisce la sua piena solidarietà con il  Kuwait e "il suo sostegno a tutte le misure adottate per preservarne la sicurezza e la sovranità e per tutelarne gli interessi". Uguale sdegno hanno suscitato le minacce di un blocco navale davanti ai porti sauditi, che Il Cairo condanna "con la massima fermezza", preoccupata della "irresponsabile escalation che esse comportano, la quale mina la sicurezza e la stabilità della regione e minaccia la sicurezza della navigazione marittima, del commercio internazionale e delle vie navigabili vitali". "Ciò costituisce - aggiunge una nota ufficiale - una flagrante violazione del diritto internazionale, della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. "L'Egitto - conclude la nota - insiste sull'importanza di dare priorità alle soluzioni politiche e diplomatiche e al rispetto delle norme del diritto internazionale, che contribuiranno alla de-escalation e al mantenimento della sicurezza e della stabilità nella regione"

Stasera Herzog terrà discorso al Paese su campagna elettorale

Il presidente israeliano, Isaac Herzog, stasera si rivolgerà al Paese con un discorso incentrato sulla prossima campagna elettorale. Lo riferisce il Times of Israel, secondo cui l'intervento sarà dedicato al clima politico in vista del voto. Durante il suo mandato, Herzog ha più volte invitato alla moderazione nel dibattito pubblico, sollecitando un confronto civile e il mantenimento di standard di rispetto istituzionale da parte dei rappresentanti eletti.

Paesi Bassi vietano l'import dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania

I Paesi Bassi vieteranno l'importazione, l'acquisto e la vendita di merci prodotte negli insediamenti israeliani illegali a partire dal 22 settembre. Lo ha comunicato il ministro degli Esteri Tom Berendsen ai parlamentari, secondo quanto riportato dai media locali. Il governo olandese ufficializza così una decisione - chiesta dalla maggioranza del Parlamento - che era stata annunciata lo scorso maggio. Sabato scorso anche il Belgio ha formalizzato il bando dei prodotti degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. 

Idf: "Ieri colpiti terroristi della Jihad Islamica, trasferivano armi nel sud di Gaza"

''Ieri le truppe dell'Idf operanti nel sud della Striscia di Gaza hanno individuato diversi terroristi armati della Jihad islamica che stavano trasferendo armi in un veicolo. L'Idf ha colpito i terroristi via aerea mentre si trovavano all'interno del veicolo e nelle sue immediate vicinanze, al fine di neutralizzare la minaccia''. Lo riporta il portavoce dell'Idf in una nota. 

Perché gli Houthi minacciano il blocco dello Stretto di Bab el-Mandeb

Il gruppo armato, incoraggiato dall'andamento della guerra in Iran, prova a far pressione sull'Arabia Saudita minacciando un braccio di mare dal quale passa il 7% del petrolio scambiato a livello mondiale, destinato soprattutto all'Asia.

Perché gli Houthi minacciano il blocco dello Stretto di Bab el-Mandeb

Perché gli Houthi minacciano il blocco dello Stretto di Bab el-Mandeb

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Trump su guerra: "Non avrà impatto su di me a elezioni"

Donald Trump pensa che l'Iran voglia influenzare le elezioni di novembre per il rinnovo del Congresso americano, ma il Presidente degli Stati Uniti ha aggiunto di non essere preoccupato. "Probabilmente", ha risposto quando gli e' stato chiesto dai giornalisti se l'Iran volesse indebolirlo politicamente in vista di novembre. "Ma non avranno alcun impatto su di me - ha aggiunto - io farò semplicemente la cosa giusta. Non la vedo tipo 'oh, bene, ci sono delle elezioni in corso'". 

Premier Pakistan invita tutte le parti a de-escalation

Il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, impegnato nella mediazione del conflitto mediorientale, ha esortato tutte le parti in conflitto alla moderazione durante un incontro con il ministro dell'Interno iraniano. Sharif "ha invitato tutte le parti a esercitare moderazione e ad astenersi da qualsiasi azione che possa ulteriormente destabilizzare la regione", si legge in una dichiarazione dell'ufficio del primo ministro, che aggiunge di aver assicurato al ministro iraniano Eskandar Momeni che il Pakistan continuera' ad agire come mediatore.

Dalla Francia agli ospedali egiziani aiuti medici per i palestinesi

Il ministro egiziano della Salute, Khaled Abdel Ghaffar, ha annunciato l'arrivo dalla Francia di una fornitura di aiuti medici a sostegno dei palestinesi feriti o malati ricoverati negli ospedali egiziani, 22 tonnellate di materiali, tra medicinali e attrezzature "Questa spedizione - ha detto inaugurando un nuovo Complesso Nazionale per Sieri e Vaccini - rafforza la capacità degli ospedali egiziani di curare i pazienti palestinesi e i feriti". Ha poi sottolineato che la cooperazione tra i due Paesi non si limita agli aiuti umanitari di emergenza, ma si estende a partenariati a lungo termine che includono il sostegno al sistema di assistenza sanitaria di base, l'ampliamento della copertura assicurativa sanitaria e dei programmi di salute materno-infantile, in collaborazione con l'Agenzia francese per lo sviluppo (Afd), nonché la partnership con l'Istituto Gustave Roussy per la cura dei bambini palestinesi affetti da cancro. A nome della Francia era presente la ministra dei Partenariati Eleanor Carois, che ha precisato come questo nuovo aiuto miri a sostenere gli ospedali egiziani e ad alleviare le sofferenze dei civili a Gaza.

Aoun a Trump: "Aspettavo questa visita da molto tempo"

"Aspettavo questa visita da molto tempo". Lo ha detto il presidente libanese Joseph Aoun, rivolgendosi al suo omologo americano Donald Trump nello Studio Ovale. Aoun ha definito l'accordo quadro firmato con Israele "un risultato storico", ringraziando il tycoon sulla convinzione che la sua visione si basi "su pace e stabilità". 

Trump: "Iran non ha ancora visto nulla, colpiremo presto e forte Pickaxe"

"L'Iran non ha ancora visto nulla; finora siamo stati gentili". Lo ha detto Donald Trump sottolineando che gli Stati Uniti colpiranno "presto e in modo pesante Pickaxe Mountain", il sito dove si sospetta Teheran abbia nascosto le centrifughe per l'arricchimento dell'uranio. Assicurando che anche se gli Stati Uniti dovessere lasciare ora all'Iran servirebbero 20-25 anni per riprendersi, Trump si è impegnato a "colpire ogni sito nucleare" che Teheran sta solo pensando di ricostruire. "Sono in questa situazione per le armi nucleari, e stanno forse cercando di ricostruire un sito. Lo colpiremo. Ogni sito a cui stanno pensando per il nucleare, lo colpiremo e lo colpiremo con forza", ha detto Trump. 

Media, nel raid contro militante Hamas uccisa a Gaza famiglia sei persone

Secondo quanto riferito dai medici locali, un raid aereo israeliano ha ucciso sei membri di una stessa famiglia a Gaza City. L'esercito israeliano ha dichiarato che il suo obiettivo era un militante di Hamas e che sta ancora indagando sulle conseguenze dell'attacco. Lo scrive la Bbc. Le riprese video mostrano l'appartamento della famiglia in fiamme durante la notte nel quartiere occidentale di al-Sabra. Il fratello di Firas al-Masri ha dichiarato che l'uomo è morto bruciato vivo insieme alla moglie, Salsabeel, e ai loro figli. 

Trump: "Non lasciamo l'Iran, non abbiamo ancora finito"

"Non lasceremo l'Iran in questo momento. Non abbiamo ancora finito". Lo ha detto Donald Trump parlando alla Casa Bianca insieme al presidente del Libano. La guerra "non avrà alcun impatto su di me. Io sto solo cercando di fare la cosa giusta", ha aggiunto Trump, rispondendo a chi gli chiedeva se Teheran stesse cercando di provocare conseguenze sulle elezioni di metà mandato.

Trump: "Parlerei con Hezbollah, io parlo con tutti"

"Parlerei anche con Hezbollah, io parlo con tutti". Lo ha detto Donald Trump. "Se il presidente del Libano lo volesse, lo farei", ha aggiunto alla Casa Bianca seduto accanto a Joseph Aoun. 

Trump: "Nessun interesse a incontrare l'Iran se non è pronto"

"L'Iran vuole disperatamente un incontro. Ma finché non saranno pronti a incontrarsi in modo significativo, noi non ne abbiamo alcun interesse". Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca con il presidente del Libano. Trump ha quindi ribadito che l'Iran non può avere l'arma nucleare, ripetendo come gli Stati Uniti "stanno facendo molto bene". "Stiamo degradando le loro capacità a livelli che nessuno riteneva possibili", ha aggiunto, confermando che si recherà a  Dover ad accogliere le salme dei militari americani morti. 

Trump: "Se Houthi bloccano Mar Rosso ce ne occuperemo, vedremo che succede"

"Vedremo cosa succede. Se accadrà, ce ne occuperemo". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva della possibilità di un blocco del Mar Rosso da parte degli Houthi. 

Il Kuwait convoca l'ambasciatore dopo l'attacco di ieri a Hormuz

Il ministero degli Esteri kuwaitiano ha annunciato di aver convocato l'ambasciatore iraniano per protestare contro un attacco che il giorno precedente aveva colpito una petroliera kuwaitiana nello Stretto di Hormuz, provocando diversi feriti. Un rappresentante del ministero "ha consegnato una nota di protesta riguardo al bersagliamento da parte dell'Iran della petroliera kuwaitiana Kifan lunedì sera, mentre attraversava lo Stretto di Hormuz, un attacco che ha causato il ferimento di diversi membri del suo equipaggio", afferma un comunicato del ministero pubblicato su X.

Washington Post: "Per 007 è improbabile che nuovi attacchi Usa cambino l'atteggiamento dell'Iran"

E' improbabile che l'Iran subisca un impatto significativo o ammorbidisca le sue posizioni al tavolo delle trattative in sgeuito alle nuove ondate di attacchi militari americani. E' la conclusione dell'ultima valutazione dell'intelligence, riportata dal Washington Post citando funzionari americani. Gli analisti dei servizi di intelligence ritengono che Teheran e Washington siano al momento bloccate in un "limbo indefinito" fra pace e guerra. L'amministrazione Trump è a conoscenza delle valutazioni dell'intelligence. 

Pentagono, identificato militare morto in attacco Iran a base aerea Usa in Iraq

Il Pentagono ha reso nota l'identità del terzo soldato americano rimasto ucciso nel fine settimana durante gli attacchi con droni dell'Iran contro la base aerea Usa di Erbil, in Iraq. Si tratta del sergente dell'esercito Michael Emmanuel Swinton, 30 anni, originario di Fayetteville. Era inquadrato nella 108ma brigata di Artiglieria per la Difesa Aerea di stanza a Fort Bragg, in Carolina del Nord. Swinton è l'ultimo militare americano a perdere la vita mentre prosegue l'escalation del conflitto con l'Iran. Ieri il Pentagono ha identificato gli altri due militari statunitensi uccisi in Giordania in seguito ad attacchi iraniani contro avamposti americani nella regione: il primo tenente Tyler Feehan, deceduto sabato, e il soldato semplice Isabella Gonzales, morta venerdì. Almeno 17 militari statunitensi sono rimasti uccisi e circa 500 feriti da quando, il 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno avviato operazioni militari contro l'Iran, Secondo i dati diffusi dal portavoce del Pentagono Sean Parnell, quasi 100 militari Usa sono rimasti feriti dal 7 luglio, di cui il 96% ha già ripreso servizio. 

Kuwait e Bahrein sotto attacco di missili e droni

L'esercito del Kuwait afferma di essere sotto attacco da missili e droni, mentre il Bahrein ha fatto suonare le sirene d'allarme. Lo scrive Al-Jazeera. Il Comando Generale delle Forze di Difesa del Bahrein annuncia su X "che l'Iran continua la sua aggressione sistematica attraverso i suoi efferati attacchi contro i civili nel Regno del Bahrein.  Il Comando Generale chiarisce che i sistemi di difesa aerea delle Forze di Difesa del Bahrein hanno intercettato e distrutto diversi attacchi aerei".

Due petroliere fanno dietrofront nel Mar Rosso dopo avvertimento Houthi

Due petroliere che caricavano greggio saudita destinato a Cina e India hanno fatto inversione di rotta nel Mar Rosso e si sono dirette verso Suez in seguito a un avvertimento della milizia Houthi yemenita. Lo scrive Al-Jazeera.

Diplomatici Parigi fermati, convocato incaricato affari

L'incaricato d'affari iraniano a Parigi è stato convocato al ministero degli Esteri francese, in seguito all'incidente avvenuto domenica nei confronti a due diplomatici francesi di stanza a Teheran, che sono stati fermati e trattenuti per diverse ore, interrogati e uno di loro anche malmenato. La Francia ha chiesto che il "gravissimo atto di intimidazione" venga indagato a fondo e che i responsabili vengano puniti. "Gli è stata espressa la nostra più ferma condanna di questo attacco premeditato e deliberato", ha riferito il portavoce del Quai d'Orsay. La Francia "si aspetta che le autorità iraniane facciano luce su questo incidente, puniscano i responsabili e garantiscano la sicurezza delle sue strutture e del suo personale, in conformità con i loro obblighi internazionali", ha concluso.

Nuovo fronte di guerra Usa-Iran, Houthi annunciano blocco navale su Arabia Saudita

Teheran: "Usa hanno bombardato sito atomico di Karun, intervenga Aiea"

La Missione permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali di Vienna ha esortato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ad adottare le misure necessarie a seguito di un attacco missilistico statunitense contro la centrale nucleare di Karun. Lo scrive l'agenzia iraniana Mehr. La missione ha affermato che nelle prime ore del 19 luglio gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di missili contro il sito di Darjovin, descritto come un simbolo dell'autosufficienza scientifica dell'Iran. La dichiarazione sottolinea che l'attacco rappresenta la diciottesima ondata di attacchi contro i siti nucleari pacifici iraniani sottoposti a salvaguardie dall'inizio dell'aggressione congiunta statunitense-israeliana nel giugno 2025. L'Iran ha affermato che gli attacchi miravano a distruggere le infrastrutture civili di un Paese esclusivamente a causa della sua resistenza alle pressioni e del suo rifiuto di una resa incondizionata. La missione ha affermato che gli attacchi hanno inoltre confermato che tutte le argomentazioni avanzate dagli aggressori sotto pretesti quali le preoccupazioni relative alla non proliferazione non erano altro che menzogne, disinformazione e inganni intesi a giustificare obiettivi illegittimi. La dichiarazione ha descritto gli attacchi come gravi violazioni del divieto di aggressione, una norma imperativa del diritto internazionale, e ha avvertito che gli attacchi contro impianti nucleari pacifici sottoposti a salvaguardie stanno diventando una pratica normalizzata, in parte a causa dell'inerzia degli organismi internazionali competenti. Ha aggiunto che l'atteggiamento conciliante nei confronti degli aggressori, anche attraverso il silenzio e la passività, li incoraggia fondamentalmente a compiere ulteriori atti di aggressione con crescente frequenza e gravità.

Libano: "Esercito, fuoco Idf vicino soldati in zona pilota"

Truppe israeliane hanno aperto il fuoco vicino a unità dell'esercito libanese mentre si stavano schierando a Zawtar al-Gharbiya, la prima delle 'zone pilota' nel sud del Paese dei Cedri dove si sta attuando l'accordo siglato tra Beirut e Tel Aviv lo scorso 26 giugno. Lo hanno riferito le forze armate libanesi.

Nyt: "Trump ha messo i Repubblicani all'angolo con la guerra in Iran"

Donald Trump sta mettendo all'angolo i Repubblicani con la guerra in Iran. La ripresa delle ostilità sta infiammando il dibattito in Congresso sui poteri di guerra del presidente proprio mentre l'amministrazione chiede nuovi fondi per il conflitto, mettendo i repubblicani - riporta il New York Times - davanti al peggior scenario a poco più di 100 giorni dalle elezioni di metà mandato (per l'esattezza 105). Al partito viene chiesto di approvare nuove risorse per una guerra impopolare sulla quale il Congresso ha una limitata supervisione e che non ha mai approvato. "Se i repubblicani vogliono i nostri voti devono presentarci una strategia credibile. Devono dirci quanto durerà" la guerra, e "quali sono gli obiettivi. E' molto semplice. Finora non l'hanno fatto", ha detto il leader dei democratici in Senato Chuck Schumer.

Teheran: "Usa hanno bombardato sito atomico di Karun, intervenga Aiea"

La Missione permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali di Vienna ha esortato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ad adottare le misure necessarie a seguito di un attacco missilistico statunitense contro la centrale nucleare di Karun. Lo scrive l'agenzia iraniana Mehr. La missione ha affermato che nelle prime ore del 19 luglio gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di missili contro il sito di Darjovin, descritto come un simbolo dell'autosufficienza scientifica dell'Iran. La dichiarazione sottolinea che l'attacco rappresenta la diciottesima ondata di attacchi contro i siti nucleari pacifici iraniani sottoposti a salvaguardie dall'inizio dell'aggressione congiunta statunitense-israeliana nel giugno 2025. L'Iran ha affermato che gli attacchi miravano a distruggere le infrastrutture civili di un Paese esclusivamente a causa della sua resistenza alle pressioni e del suo rifiuto di una resa incondizionata. La missione ha affermato che gli attacchi hanno inoltre confermato che tutte le argomentazioni avanzate dagli aggressori sotto pretesti quali le preoccupazioni relative alla non proliferazione non erano altro che menzogne, disinformazione e inganni intesi a giustificare obiettivi illegittimi. La dichiarazione ha descritto gli attacchi come gravi violazioni del divieto di aggressione, una norma imperativa del diritto internazionale, e ha avvertito che gli attacchi contro impianti nucleari pacifici sottoposti a salvaguardie stanno diventando una pratica normalizzata, in parte a causa dell'inerzia degli organismi internazionali competenti. Ha aggiunto che l'atteggiamento conciliante nei confronti degli aggressori, anche attraverso il silenzio e la passività, li incoraggia fondamentalmente a compiere ulteriori atti di aggressione con crescente frequenza e gravità. 

Teheran: "Gli Usa hanno bombardato sito atomico di Karun, intervenga Aiea"

La Missione permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali di Vienna ha esortato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ad adottare le misure necessarie a seguito di un attacco missilistico statunitense contro la centrale nucleare di Karun. Lo scrive l'agenzia iraniana Mehr. La missione ha affermato che nelle prime ore del 19 luglio gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di missili contro il sito di Darjovin, descritto come un simbolo dell'autosufficienza scientifica dell'Iran. La dichiarazione sottolinea che l'attacco rappresenta la diciottesima ondata di attacchi contro i siti nucleari pacifici iraniani sottoposti a salvaguardie dall'inizio dell'aggressione congiunta statunitense-israeliana nel giugno 2025. L'Iran ha affermato che gli attacchi miravano a distruggere le infrastrutture civili di un Paese esclusivamente a causa della sua resistenza alle pressioni e del suo rifiuto di una resa incondizionata. La missione ha affermato che gli attacchi hanno inoltre confermato che tutte le argomentazioni avanzate dagli aggressori sotto pretesti quali le preoccupazioni relative alla non proliferazione non erano altro che menzogne, disinformazione e inganni intesi a giustificare obiettivi illegittimi. La dichiarazione ha descritto gli attacchi come gravi violazioni del divieto di aggressione, una norma imperativa del diritto internazionale, e ha avvertito che gli attacchi contro impianti nucleari pacifici sottoposti a salvaguardie stanno diventando una pratica normalizzata, in parte a causa dell'inerzia degli organismi internazionali competenti. Ha aggiunto che l'atteggiamento conciliante nei confronti degli aggressori, anche attraverso il silenzio e la passività, li incoraggia fondamentalmente a compiere ulteriori atti di aggressione con crescente frequenza e gravità.

Onu: "Israele ha intensificato raid su Gaza, 57 morti"

Le Nazioni Unite hanno condannato l'intensificarsi degli attacchi militari israeliani a Gaza, che nell'ultima settimana avrebbero ucciso almeno 57 palestinesi, tra cui sei bambini. "Nove mesi dopo l'annuncio del cessate il fuoco, ancora nessun luogo è sicuro per i palestinesi a Gaza", ha dichiarato da Ginevra Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'ufficio Onu per i diritti umani. "L'esercito israeliano ha intensificato i suoi attacchi a Gaza negli ultimi giorni, uccidendo e ferendo decine di palestinesi", ha sottolineato, precisando sono stati uccisi "almeno 57 palestinesi, tra cui sei bambini e otto donne" dal 13 al 20 luglio. L'esercito israeliano ha riferito di aver compiuto nei giorni scorsi una serie di attacchi nella Striscia contro membri di Hamas e della Jihad islamica, ritenuti coinvolti nell'attacco del 7 ottobre 2023 o nel sequestro di ostaggi. Ha inoltre riferito di aver colpito un deposito di armi, un sito di produzione di armi e una postazione di lancio missilistico, affermando che tale infrastruttura rappresentava una minaccia per le sue truppe. Secondo quanto affermato da Kheetan, i raid hanno preso di mira edifici residenziali, almeno una tenda che ospitava sfollati interni e altre aree affollate, con 34 vittime "uccise lontano dalla linea gialla imposta da Israele".

Pezeshkian: "Mojtaba ha detto basta a questa situazione 'né pace né guerra'"

"Tutte le decisioni vengono prese sulla base delle direttive della Guida Suprema. Durante i nostri incontri, la Guida ha sottolineato la necessità di porre fine alla situazione di 'né guerra né pace'". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, secondo quanto riporta Al-Jazeera.

Intelligence Israele a Usa: "Spostate migliaia di centrifughe in profondità sotto il monte Pickaxe"

Teheran avrebbe spostato lo scorso autunno migliaia di centrifughe per l'arricchimento dell'uranio in tunnel scavati a profondità comprese fra i 90 e i 140 metri sotto le rocce del monte Pickaxe (o Monte Kolang), secondo le valutazioni dell'intelligence di Israele che Tel Aviv ha passato agli Stati Uniti, denunciando questo passo come una indicazione della ricostituzione del programma nucleare, rende noto il Wall Street Journal. Il trasferimento è avvenuto dopo la guerra dei 12 giorni del giugno del 2025, quando Stati Uniti e Israele hanno preso di mira i tre principali siti del programma nucleare iraniano. Nei giorni scorsi Donald Trump aveva parlato di Pickaxe come di un "possibile obiettivo per un raid veloce e bello potente". Il sito era stato aperto come un centro sotterraneo per l'assemblamento di centrifughe per sostituire un impianto danneggiato nell'esplosione del 2020, possibile azione di sabotaggio. Negli ultimi 15 mesi, c'è stata intorno al sito una grande attività, con via vai di camion, potenziamento dei tunnel e la definizione di un perimetro di sicurezza, spiega l'Institute for Science and International Security, il 'think tank' americano che segue da anni gli sviluppi del programma nucleare dell'Iran. Altra attività è stata registrata intorno a una vecchia rete di tunnel aperta nel 2007 che era poi stata chiusa. "È possibile che l'Iran abbia spostato le centrifughe nei tunnel" di Pickaxe, conferma David Albright, il direttore dell'Istituto. Nel 2021, l'Iran aveva annunciato all'Aiea la sua intenzione di avviare attività associate al suo programma nucleare a Pickaxe, ha riferito il direttore generale dell'agenzia di Vienna, Rafael Grossi. Per ora, l'unica certezza.

"Pentagono a corto di fondi con la guerra in Iran, Hegseth al Congresso"

Il Pentagono è a corto di fondi e il ministro della Difesa Pete Hegsteh si rivolgerà nelle prossime ore al Congresso per affrontare il nodo, che sta diventando sempre più pressante con la guerra in Iran. Secondo quanto riportato dal Washington Post, la carenza di risorse sta spingendo il Pentagono a limitare le attività di addestramento e manutenzione. La Casa Bianca ha chiesto 67 miliardi di dollari per aiutare a coprire i costi della guerra in Iran, ma al Congresso è stallo e i tempi stringono. Giovedì infatti i deputati lasceranno la Camera per un mese per lo stop delle vacanze estive e quindi la richiesta, se non approvata rapidamente, potrebbe restare bloccata per settimane.

Media, gli Houthi avvertono via email le compagnie di evitare i porti sauditi

Un'email attribuita agli Houthi, ribelli dello Yemen sostenuti da Teheran, ha avvertito diverse compagnie di navigazione di evitare operazioni nei porti sauditi, aggiungendo che ignorare tale avviso può comportare che le imbarcazioni siano oggetto di attacchi: lo riporta sul proprio sito la Reuters. L'email, aggiunge l'agenzia di stampa, è stata recapitata a diverse compagnie ieri, stesso giorno in cui gli Houthi hanno annunciato l'inizio di un blocco navale nei confronti dell'Arabia Saudita, un Paese da loro considerato nemico. "Alle navi è vietato caricare o scaricare merci nei porti sauditi o provenienti da essi", si legge nel messaggio, inviato dal "Centro di Coordinamento delle Operazioni Umanitarie" degli Houthi, con sede a Sana', e visionato dalla Reuters. "Raccomandiamo vivamente alla vostra compagnia di esercitare la dovuta diligenza", aggiunge l'email, "qualsiasi attività di questo tipo esporrà le navi che violeranno il divieto a sanzioni". Inoltre, "esse potrebbero essere prese di mira in qualsiasi luogo" nel raggio operativo degli Houthi, dice il messaggio. 

Israele, video Bibi su Eisenkot: sceglie arabi non figlio morto

Polemiche per l'ultimo video postato su X dal premier israeliano Benjamin Netanyahu contro Gadi Eisenkot, candidato dell'opposizione alle elezioni del 27 ottobre, attualmente in testa ai sondaggi. Nel filmato, chiaramente generato con l'intelligenza artificiale, si vede l'ex capo di Stato maggiore in un campo che corre a braccia aperte verso un giovane che indossa una maglietta con la scritta 'unita' d'Israele'. Arrivato davanti a lui, invece di stringerlo, Eisenkot lo supera e corre ad abbracciare Mansour Abbas, il leader del partito arabo-israeliano Ra'am. La telecamera si sofferma sul viso deluso del giovane che lo guarda e se ne va. Sui social moltissimi utenti hanno espresso  indignazione, sottolineando che le sembianze del ragazzo ricordano quelle di Gal, il figlio di Eisenkot ucciso mentre combatteva a Gaza nel dicembre 2023. Il filmato si chiude con il leader di opposizione circondato da Abbas, il deputato arabo-israeliano Ahmad Tibi e il leader del partito di sinistra Democratici, Yair Golan. Nella didascalia, Netanyahu si limita a scrivere "Gadi, non e' giusto". 

Kuwait, ieri Iran ha colpito centrali elettriche e impianti di desalinizzazione acqua

Il Kuwait ha accusato l'Iran di aver preso di mira ieri centrali elettriche e impianti di desalinizzazione dell'acqua, provocando incendi. "A causa della continua e vile aggressione perpetrata dall'Iran contro lo Stato del Kuwait, diverse centrali elettriche e impianti di desalinizzazione dell'acqua sono stati presi di mira per il quarto giorno consecutivo, causando incendi in diverse strutture", ha dichiarato su X il ministero dell'Elettricità, dell'Acqua e delle Energie Rinnovabili.

Birol: "Escalation a Hormuz aumenta i rischi per forniture energetiche"

L’escalation delle ostilità nello Stretto di Hormuz e gli attacchi alle infrastrutture energetiche del Medio Oriente accrescono i timori per la sicurezza degli approvvigionamenti e l’incertezza sulle prospettive del mercato petrolifero. E' quanto afferma in un comunicato il direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia, Fatih Birol che sottolinea come anche le minacce allo Stretto di Bab el-Mandeb, diventato sempre più importante come rotta alternativa a Hormuz, aggravano ulteriormente le preoccupazioni. Per il momento - sottolinea Birol - il mercato del greggio continua tuttavia a beneficiare di diversi fattori in grado di attenuare lo shock. Quantità significative di petrolio dei produttori del Golfo, in particolare grazie agli sforzi di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, continuano a raggiungere i mercati internazionali attraverso rotte alternative, mentre altri volumi riescono ancora a transitare per Hormuz. Secondo le stime dell’Aie, le esportazioni del Golfo sono inferiori ai massimi raggiunti a fine giugno, ma restano nettamente superiori ai livelli registrati tra l’inizio di marzo e la metà di giugno. Anche Stati Uniti, Brasile, Venezuela e Kazakistan hanno aumentato le esportazioni, compensando parte delle perdite di forniture dal Golfo. Sul fronte della domanda, la Cina ha contribuito da parte sua a stabilizzare il mercato riducendo le importazioni di greggio di quasi il 50% rispetto ai livelli precedenti alla guerra. Un sostegno significativo continua inoltre a provenire dal rilascio delle riserve di emergenza dei Paesi membri dell’Aie. Dei 400 milioni di barili messi a disposizione con l’azione collettiva annunciata l’11 marzo, circa 290 milioni sono già stati immessi sul mercato. I Paesi dell’Aie dispongono ancora di consistenti scorte di emergenza, tra cui oltre un miliardo di barili sotto il controllo dei governi. Birol ha tuttavia avvertito che non c’è spazio per abbassare la guardia alla luce dell’intensificarsi degli scontri e della continua riduzione delle scorte commerciali disponibili.

Allarme varicella in campi Gaza, 9.300 casi a luglio

 E' allarme varicella nei sovraffollati campi allestiti nei Territori palestinesi. Medici e famiglie della Striscia di Gaza riferiscono che la malattia contagiosa e' emersa negli ultimi mesi, costringendo migliaia di palestinesi a restare nei loro accampamenti - privi di acqua potabile - per tutelare la propria salute. L'Unicef ha registrato oltre 9.300 casi di varicella dall'inizio di luglio, principalmente nella citta' meridionale di Khan Yunis, tra le aree più densamente popolate della Striscia. E cosi' una malattia come la varicella, che in altri Paesi e' considerata fastidiosa ma gestibile nella vita di un bambino, diventa difficoltosa date le condizioni igieniche precarie nei campi di Gaza, e difficile da prevenire per le famiglie.

Kuwait, colpiti centrali elettriche e impianti acqua

Gli attacchi iraniani lanciati ieri contro il Kuwait hanno colpito diverse centrali elettriche e impianti di desalinizzazione dell'acqua, provocando incendi. Lo ha riferito il ministero dell'Elettricita' kuwaitiano, precisando che le operazioni di spegnimento e ripristino sono ancora in corso. Anche il ministero degli Esteri del Kuwait ha confermato che numerosi impianti per la produzione di energia e la desalinizzazione dell'acqua sono stati bersaglio degli attacchi iraniani di lunedi'.

Min. Interno in Pakistan, possibile lavoro su proposta de-escalation

Il ministro dell'Interno iraniano Eskandar Momeni è arrivato a Islamabad, secondo quanto dichiarato in un comunicato del ministero dell'Interno pakistano, il cui titolare, Mohsin Naqvi, ha accolto l'omologo iraniano all'aeroporto. Momeni è a capo di una delegazione di alto livello e dovrebbe incontrare il premier pakistano Shehbaz Sharif e il capo dell'esercito, feldmaresciallo Asim Munir, stando a quanto si apprende da diversi media internazionali, secondo cui Momeni ha incontrato Naqvi subito dopo il suo arrivo ed espresso la speranza di "buone notizie". 

Il contesto è quello di una forte escalation delle ostilità tra Stati Uniti e Iran dopo la rottura della fragile tregua conseguente al memorandum d'intesa, mediato dal Pakistan, che le due parti avevano firmato a giugno. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla durata della visita né sulle questioni che saranno affrontate, ma secondo l'agenzia di stampa turca Anadolu, che cita fonti a conoscenza del dossier, Momeni "dovrebbe discutere con la leadership pakistana una proposta congiunta di de-escalation, presentata da Pakistan e Qatar, per porre fine alle ostilità con gli Stati Uniti", oltre a consegnare un "messaggio speciale" del presidente iraniano Masoud Pezeshkian a Sharif e Munir.

Gli sviluppi sembrano confermare l'esistenza di un processo diplomatico parallelo all'escalation, sia verbale che militare, portata avanti dai vertici iraniani e statunitensi. Secondo indiscrezioni di stampa, la proposta di de-escalation prevederebbe un cessate il fuoco di dieci giorni per trovare il modo di rilanciare il processo delineato nel memorandum di giugno. 

Idf, 'ucciso a Gaza terrorista Hamas che aveva partecipato a rapimento di 3 civili'

Il portavoce dell'Idf afferma in una nota che l'esercito israeliano ha ''attaccato domenica nel sud della Striscia di Gaza eliminando il terrorista Asma Kamal Shehadeh Abu Tim, comandante di una cellula dell'ala militare di Hamas che si era infiltrato nel kibbutz Nir Oz durante il massacro del 7 ottobre e aveva partecipato al rapimento di Nurit Cooper, Amiram Cooper e Alexander Dancyg''. Nurit Cooper fu rilasciata dopo 17 giorni di cattività da Hamas. Suo marito Amiran e Dancyg sono rimasti uccisi dentro la Striscia di Gaza. Nel caso di Dancyg, il corpo fu recuperato dall'Idf nell'agosto 2024, nel caso di Cooper fu ottenuto da Israele nell'ambito dell'accordo per lo scambio tra ostaggi israeliani e detenuti palestinesi dell'ottobre 2025.

Bahrein, intercettati diversi attacchi

Le forze armate del Bahrein hanno riferito di aver intercettato diversi attacchi iraniani. "Le difese aeree del Bahrein hanno intercettato e distrutto diversi attacchi aerei iraniani", ha affermato l'esercito in un comunicato stampa diffuso su X. 

Libano, media: Idf conduce 'grandi bombardamenti' nel sud

Israele ha effettuato "grandi bombardamenti" nel Libano meridionale, nel giorno in cui il presidente libanese Joseph Aoun sarà ricevuto alla Casa Bianca dal presidente americano Donald Trump. Lo rivela l'agenzia di stampa libnaese Nna affermando che il bombardamento è avvenuto nella città di Kfar Tebnit, situata a sud-est di Nabatieh.

Idf costruisce barriera di terra a ridosso della 'Linea Gialla' dentro la Striscia

Secondo immagini satellitari, l'esercito israeliano sta costruendo una barriera di terra  lunga chilometri a ridosso della 'Linea Gialla', che, secondo l'accordo del cessate il fuoco dell'ottobre 2025, divide l'area ancora sotto il controllo dell'Idf, che include circa il 60% dell'enclave, dall'area sotto Hamas. Lo riportano i media israeliani, citando l'Associated Press, secondo cui sono già stati completati oltre 23 km di barriera, rispetto ai 59 km che delineano il confine tra la Striscia e Israele (dal Mediterraneo al valico di Kerem Shalom al confine con l'Egitto). L'Idf ha confermato all'AP la costruzione di ''una barriera fisica nell'area della Linea Gialla'', sottolineando che è volta a ''ridurre gli attriti e prevenire danni a persone non coinvolte''.Il Centcom e il Board of Peace non hanno commentato la costruzione di quella che si configura come una trincea. Oltre alla barriera, l'esercito ha dichiarato all'AP di aver creato una ''zona di sicurezza'' attorno alla linea di confine, dotata di risorse di intelligence e tecnologiche, volta a ''prevenire le infiltrazioni e proteggere le truppe e le comunità israeliane intorno alla Striscia di Gaza''.

Esercito giordano intercetta cinque droni iraniani

Una fonte militare del comando generale delle forze armate giordane ha dichiarato che "cinque droni lanciati dall'Iran la scorsa notte e questa mattina" sono stati intercettati. L'esercito ha affermato che i droni sono stati neutralizzati "in modo efficiente e preciso, nel rispetto delle esigenze operative e delle procedure di difesa stabilite. L'operazione non ha causato vittime ne' danni materiali". La nota aggiunge che le Forze Armate continuano a monitorare lo spazio aereo del regno hascemita e a mantenere la prontezza operativa, "adottando le misure necessarie per neutralizzare qualsiasi oggetto aereo che rappresenti una minaccia per la sicurezza". In una dichiarazione separata, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno riferito di un attacco missilistico contro una base statunitense in Giordania, sostenendo di aver distrutto un sistema radar di difesa missilistica e un caccia F-15 custodito in un hangar corazzato. Tali attacchi avvengono in un clima di forte tensione, a seguito di un avviso globale di viaggio emesso dal Dipartimento di Stato Usa, che mette in guardia sul rischio di una "escalation imprevista" del conflitto in Medio Oriente, dopo dieci giorni consecutivi di operazioni militari con scambio di fuoco. 

Giordania, intercettati 5 droni lanciati da Teheran

La Giordania ha annunciato di aver intercettato cinque droni provenienti dall'Iran. Lo ha riportato l'agenzia di stampa Petra. I Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno rivendicato diversi attacchi contro obiettivi militari statunitensi in Giordania, tra cui un sistema radar di difesa missilistica e un aereo da caccia F-15.

Media, 'Usa valutano di interrompere i rapporti con l'Unhcr'

Nelle ultime settimane, l'amministrazione Trump ha valutato la possibilità di interrompere i rapporti con l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), scatenando una campagna di pressione da parte di diplomatici e funzionari ONU per convincere gli Stati Uniti a mantenere il sostegno. Lo riporta Reuters online citando fonti a conoscenza della questione. Otto fonti, tra cui diplomatici, esponenti del settore degli aiuti umanitari e una fonte del Congresso, hanno dichiarato a Reuters che Washington, storicamente il maggiore donatore dell'Unhcr, sta prendendo in considerazione l'ipotesi di ritirarsi dall'agenzia. Diverse fonti hanno affermato che una decisione era attesa la scorsa settimana, ma non è stato fatto alcun annuncio, il che suggerisce che l'attività di lobbying potrebbe aver contribuito a ritardare o scongiurare tale decisione. Le discussioni degli Stati Uniti sull'uscita dall'Unhcr sarebbero scaturite da un disaccordo sulla nomina del vice alto commissario, secondo quanto affermato da cinque delle fonti. 

Smotrich: 'al momento Israele non ha interesse a unirsi a campagna Usa'

"Al momento, lo Stato di Israele non ha alcun interesse a unirsi alla campagna" degli Stati Uniti in Iran. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich durante la conferenza "Katif per la responsabilità nazionale", organizzata dal Gush Katif Heritage Center. "La situazione attuale ci è favorevole e non abbiamo alcun interesse a forzarci in un conflitto", ha detto ancora il ministro, aggiungendo che "siamo preparati a qualsiasi scenario".

Borse europee: avvio in rialzo con occhi su Iran, giù Londra

Avvio in cauto rialzo per le Borse europee ad eccezione di Londra che viaggia in calo nel giorno del debutto dell'esecutivo di Andy Burnham in Gran Bretagna. Il neo primo ministro britannico riunisce oggi per la prima volta il suo governo e si appresta ad annunciare misure per affrontare il caro-vita. Gli investitori continuano a seguire con attenzione le ostilita' in corso tra Stati Uniti e Iran, giunte al decimo giorno consecutivo. Tuttavia, i mediatori stanno lavorando per riportare entrambe le parti al tavolo dei negoziati, mentre alcune notizie indicano un possibile cessate il fuoco di 10 giorni. In Europa, gli investitori si concentreranno sulle trimestrali e sui dati sulla disoccupazione nel Regno Unito e su quelli relativi al clima di fiducia economica in Germania e nell'Eurozona, in attesa della decisione della Bce giovedi' che dovrebbe confermare i tassi di interesse invariati. L'indice Cac 40 di Parigi avanza dello 0,14%, il Dax 30 di Francoforte registra un progresso dello 0,20% mentre l'Ftse 100 di Londra cede lo 0,20%. L'Ibex di Madrid guadagna lo 0,26% e l'Ftse Mib di Milano parte con un +0,65%.

Drone israeliano su Gaza, sterminata famiglia di 6 persone

L'esercito israeliano ha ucciso una coppia e i loro quattro figli minori (di 12, 11, 9 e 5 anni), bombardando la loro abitazione con un drone a Gaza City. Lo ha riferito il ministero della Salute della Striscia. Nell'attacco sono morti tutti e sei i membri della famiglia Al Masri: Firas (padre) e Salsabil (madre), entrambi trentatreenni; Amira (5 anni), Salma (9), Ferial (11) e l'unico figlio maschio, Naim (12). Secondo la Protezione Civile, le squadre dei vigili del fuoco sono dovute intervenire per impedire che il vasto incendio scatenato dall'attacco si propagasse alle abitazioni vicine. Interpellato in merito all'accaduto, l'esercito israeliano ha confermato l'attacco, sottolineando tuttavia che l'obiettivo era un membro del gruppo islamista palestinese Hamas.

Esercito libanese si schiera nelle 'zone pilota' del ritiro Idf nel sud

L'esercito libanese ha iniziato oggi il suo dispiegamento in un villaggio nel sud del Paese, la cui periferia era controllata dall'esercito israeliano, in base all'accordo con Israele sulle "zone pilota" mediato da Washington. Lo ha riferito una fonte militare all'Afp. Secondo la fonte, le truppe "hanno iniziato a dispiegarsi nel villaggio di Zawtar al-Gharbiya", nella regione di Nabatieh. Questa mossa avviene mentre il presidente libanese ha in programma oggi un incontro con Donald Trump alla Casa Bianca.

'Israele convinto che Iran abbia spostato centrifughe nucleari a Pickaxe Mountain'

L'intelligence israeliana ritiene che l'Iran abbia spostato migliaia di centrifughe nucleari su Pickaxe Mountain, seppellendole in profondità e rendendole più difficili da colpire con attacchi aerei. A scriverlo è il Wall Street Journal rilanciato dai media israeliani. Citando funzionari statunitensi e israeliani il Wsj riferisce che Israele avrebbe comunicato agli Stati Uniti che la sua intelligence indica che Teheran ha effettuato il trasferimento lo scorso autunno, in seguito alla guerra dei dodici giorni del giugno 2025. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato la scorsa settimana che "Pickaxe è un possibile obiettivo". La Cnn ha riportato all'inizio di questo mese che immagini satellitari mostravano camion entrare e uscire dalla struttura di Pickaxe Mountain.

Idf, 'ucciso a Gaza City un comandante Hamas responsabile di rapimenti il 7 ottobre'

Sabato l'Idf ha eliminato a Gaza City il terrorista Adham Ibrahim Sha'aban Nasman, capo Operazioni della Brigata Gaza di Hamas, che durante il massacro del 7 ottobre ha comandato e diretto l'infiltrazione in territorio israeliano della Brigata Gaza e al rapimento di numerosi ostaggi, tra cui Romi Gonen, Emily Damari, Ziv e Gali Berman, Eitan Mor, Matan Angrest e Omri Miran''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.

Wall Street: ieri in calo (Dj -0,6%) dopo nuove minacce di Trump all'Iran

Ieri, seduta volatile e chiusura in calo a Wall Street, dopo le nuove minacce di Donald Trump all'Iran e il conseguente rialzo del prezzo del petrolio. Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che l'Iran "pagherà caro" per aver ucciso soldati americani. "Ogni volta che l'Iran uccide un soldato americano, la pagherà a caro prezzo! Ho trasmesso questa direttiva al segretario alla Guerra, Pete Hegseth", e a tutti i leader dell'esercito, ha detto. E dire che, in giornata,  il sentiment degli investitori era migliorato, dopo che il portavoce del ministro degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, aveva alimentato le speranze di una soluzione diplomatica, parlando di negoziati tra i due Paesi "portati avanti sulla base degli interessi nazionali". Il Dow Jones ha ceduto 305,14 punti (-0,59%), lo S&P 500 è sceso di 14,22 punti (-0,19%), il Nasdaq ha chiuso in ribasso di 12,17 punti (-0,05%). Seduta volatile per il petrolio Wti, che al Nymex ha guadagnato 74 centesimi, lo 0,90%, chiudendo a 83,23 dollari al barile. L'oro ha perso 2,40 dollari, lo 0,06%, a 4.010,30 dollari all'oncia. Euro in calo dello 0,17% a 1,1421 dollari. Bitcoin in rialzo dello 0,28% a 64.583 dollari.

Libano, Aoun incontra Trump a Washington per sollecitare ritiro truppe israeliane

Il presidente libanese Joseph Aoun incontrerà oggi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a conclusione della visita di quattro giorni a Washington, nel tentativo di portare una calma duratura nel paese dilaniato dalla guerra, dopo mesi di conflitto tra Israele e il gruppo terroristico Hezbollah, sostenuto dall'Iran. L'incontro tra Aoun e Trump si svolge mentre il Libano e Israele continuano a tenere rari colloqui diretti mediati da Washington. Il Libano spera che questi colloqui portino al ritiro delle truppe israeliane da ampie zone del Libano meridionale attualmente sotto il loro controllo e che l'esercito libanese riceva il sostegno necessario per assumere il pieno controllo delle aree in cui Hezbollah esercitava la sua influenza.

Iran, 'distrutti un sistema radar e un F-15 in un attacco a base Usa in Giordania'

I pasdaran iraniani hanno dichiarato in un comunicato di aver "distrutto un sistema radar di difesa missilistica e un aereo F-15" in un attacco missilistico contro le basi militari statunitensi in Giordania. L'attacco mirava a neutralizzare la copertura radar nella regione per spianare la strada a più ampi attacchi missilistici e con droni, hanno aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna. 

Pasdaran, 'colpite infrastrutture di Amazon in Bahrein'

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno reso noto di aver colpito le infrastrutture della società statunitense Amazon in Bahrein. Lo riporta l'agenzia iraniana Tasnim.

Media, '5 morti, tra cui 3 bambini, in attacco israeliano a Gaza City'

Secondo quanto riportato dai media affiliati ad Hamas a Gaza, cinque persone sono rimaste uccise in un raid israeliano contro un'abitazione nella parte meridionale di Gaza City, avvenuto questa mattina. Secondo le ricostruzioni, tre delle vittime erano bambini, tutti appartenenti alla stessa famiglia.

Iran, media: 'missili su Abadan e vicino Shiraz'

Alcuni missili si sono abbattuti su Abadan, nel sud-ovest dell'Iran. Lo ha riferito l'agenzia di stampa statale iraniana Irna, secondo cui è stato colpito colpito un sito civile alla periferia della città. È stato inoltre riferito che non si sono registrate vittime nell'incidente. L'agenzia ha inoltre riferito che un missile lanciato dagli Stati Uniti ha colpito le montagne che circondano la città di Shiraz, nell'Iran centrale. Nel frattempo, le autorità della vicina provincia di Isfahan hanno smentito le notizie di attacchi nella provincia, affermando che "non c'è stata alcuna aggressione nemica nella città o in qualsiasi altra parte della provincia".

Centcom, 'completata un'altra serie di attacchi contro l'Iran'

ll Comando Centrale militare degli Stati Uniti (Centcom) ha portato a termine un'altra serie di attacchi contro l'Iran alle 21 locali di lunedì 20 luglio (le 3 di martedì in Italia). Le forze Usa, si legge in una nota, "hanno colpito centri di comando militare, capacità navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea iraniani, al fine di ridurre la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz". Dall'inizio di maggio, il Centcom ha contribuito a facilitare il passaggio di circa 900 navi commerciali e di 450 milioni di barili di petrolio greggio.

Usa, allerta per i cittadini americani nel mondo in seguito alla guerra con Iran

Il Dipartimento di Stato americano ha rilasciato un'allerta invitando i cittadini statunitensi nel mondo a "prestare maggiore attenzione" alla luce del conflitto con l'Iran, "A causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente - afferma Washington - la situazione della sicurezza resta complicata con una potenziale e imprevedibile escalation. Gli americani che si trovano al di fuori del Medio Oriente dovrebbero riconsiderare l'opportunità di recarsi nella regione o di attraversarla" a causa della "possibilità di attacchi contro sedi diplomatiche Usa o luoghi legati agli Stati Uniti e agli americani in tutto il mondo". 

Guardie rivoluzione, stop a 2 petroliere Stretto Hormuz

Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno fermato due petroliere nello Stretto di Hormuz. A riferirlo, media di Stato di Teheran. Secondo l'agenzia Irna, che riporta un comunicato delle Guardie della rivoluzione, le due petroliere erano "non conformi" e sono state bloccate mentre tentavano di attraversare la rotta meridionale, non sicura, dello Stretto di Ormuz dopo esplosioni che hanno causato "gravi incendi a bordo". 

Iran, media: colpiti target militari Usa in Bahrein e Kuwait

Le Guardie della rivoluzione iraniane hanno colpito obiettivi militari Usa in Bahrain e Kuwait. A riferirlo media statali di Teheran. Secondo Irna, i Guardiani della rivoluzione hanno colpito un sistema di difesa antiaerea e un impianto radar su due le postazioni statunitensi in Bahrein, nonche' i dispositivi di missili difensivi e sistemi di ricezione radar e satellite in Kuwait. Dopo questo attacco, "il nemico dovrebbe prepararsi a ondate di droni e attacchi missilistici ancora piu' devastanti e potenti", dicono i Guardiani in un comunicato diffuso dall'agenzia.

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