Il ministro per la Protezione dell'Ambiente Idit Silman ha riclassificato i coccodrilli da animali selvatici a "fauna allevata in cattività", aprendo al loro impiego per fini di sicurezza. La misura viene incontro al ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, che vuole circondare di rettili le carceri per detenuti palestinesi sul modello dell'"Alligator Alcatraz" della Florida. Non è la prima proposta controversa dell'esponente di estrema destra, condannato in passato per istigazione al razzismo
Un cambio di classificazione burocratica apre in Israele la strada a un uso finora impensabile dei coccodrilli: schierarli attorno alle carceri per scoraggiare le evasioni. Il ministro per la Protezione dell'Ambiente, Idit Silman, ha spostato i rettili dalla categoria di animali selvatici a quella di "fauna selvatica allevata in cattività", una modifica che ne consente l'impiego per finalità di sicurezza. La decisione va incontro alle richieste del ministro della Sicurezza Nazionale, l'esponente di estrema destra Itamar Ben Gvir.
Chi controllerà gli animali
La riclassificazione sposta la supervisione dei rettili dall'Autorità per la Natura e i Parchi a un generico "ente di sicurezza", categoria in cui rientra il servizio penitenziario israeliano, diretto proprio da Ben Gvir. Il regolamento, entrato in vigore mercoledì, prevede che i coccodrilli del Nilo possano essere allevati solo se detenuti da un ente di sicurezza, con modalità stabilite per impedirne il rilascio in natura e previa verifica, da parte del ministro dell'Ambiente, della necessità del loro possesso per motivi di sicurezza. L'Autorità per la Natura e i Parchi, secondo quanto riferito dall'emittente Channel 13, si era opposta alla misura.
La prigione di Ketziot
I media israeliani riferiscono che Ben Gvir intende dislocare i coccodrilli attorno al carcere di Ketziot, nel sud del Paese, dove sono rinchiusi numerosi militanti di Hamas catturati dopo l'attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele, all'origine della guerra a Gaza che dura da oltre due anni. Sempre secondo Channel 13, quando il ministro aveva avanzato la proposta l'anno scorso, questa era stata inizialmente accolta con scherno da diversi funzionari del servizio penitenziario.
Chi è Ben Gvir
Leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit e figura più radicale del governo Netanyahu, Ben Gvir non è nuovo a iniziative che suscitano polemiche. Prima di entrare in politica è stato condannato, nel 2007, per istigazione al razzismo e sostegno a un'organizzazione terroristica. Da avvocato ha difeso ripetutamente esponenti dell'estrema destra e coloni intransigenti. Nell'agosto 2025 ha guidato un gruppo di coloni in preghiera sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, gesto letto da molti come una provocazione perché infrangeva una consuetudine consolidata sul luogo sacro a ebraismo e Islam. Le sue posizioni gli sono valse condanne e richiami anche a livello internazionale.