Ucraina, Zelensky: "Accordo con Parigi, primi ad avere missili Samp/t potenziati"

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''L'Ucraina sarà la prima a ricevere i nuovi sistemi franco-italiani Samp/T Ng potenziati''. Così il presidente ucraino su X, aggiungendo che ''Francia e Italia accelereranno le consegne dei missili Aster 30 entro ottobre di quest'anno''. Dopo aver partecipato alla riunione dei Volenterosi a Parigi e alla cerimonia per il 14 luglio, Zelensky ha detto che ''il risultato dei miei colloqui con Macron e del lavoro dei nostri team è un importante accordo tra Ucraina e Francia, nell'interesse di tutta Europa''

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''L'Ucraina sarà la prima a ricevere i nuovi sistemi franco-italiani Samp/T Ng potenziati''. Lo ha scritto su 'X' il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che ''Francia e Italia accelereranno le consegne dei missili Aster 30 entro ottobre di quest'anno''. Dopo aver partecipato alla riunione dei Volenterosi a Parigi e alla cerimonia per il 14 luglio, Zelensky ha detto che ''il risultato dei miei colloqui con Emmanuel'' Macron e ''del lavoro dei nostri team è un importante accordo tra Ucraina e Francia, un passo che riflette la vera leadership francese nella cooperazione in materia di difesa con l'Ucraina, nell'interesse di tutta Europa''.

Nuovi raid russi con missili balistici su Kiev nella notte che ha seguito il vertice dei Volenterosi a Parigi. Otto civili, tra cui un bambino, sono stati uccisi e altri dieci feriti in attacchi di droni ucraini nel Donetsk. Gli attacchi, ha riferito il governatore filorusso Denis Pushilin, hanno anche danneggiato "cinque edifici residenziali, due infrastrutture civili, tre camion e quattro automobili, nonchè attrezzature specializzate nei distretti urbani di Gorlovka e Debaltsevo e nei distretti municipali di Volodarskoye, Mangush, Velikaya Novoselka, Volnovakha e Shakhtyorsk". Kyiv Independent riporta che droni ucraini hanno  colpito una raffinerai Gazprom in Russia. Secondo notizie non ancora confermate, avrebbe preso fuoco anche un deposito di petrolio di  Rosneft a Salavat. Kiev: "La scorsa notte colpite altre 11 navi russe nel Mare d'Azov".

Il Cremlino ha definito oggi "infondate" le accuse di attacchi informatici denunciati dalla Ue e dal Regno Unito. "Non accettiamo queste accuse", ha affermato il portavoce Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax.

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Guerra Ucraina Russia, ultime news: la battaglia nel Mar Nero LIVE

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Missili Flamingo, cosa sono le nuove armi usate da Kiev contro Mosca

Da settimane l'Ucraina spinge i suoi raid sempre più lontano oltre il fronte, e non si affida più soltanto ai droni. A entrare in azione sono ormai anche i nuovi missili FP-5 Flamingo, come confermato dallo stesso presidente Volodymyr Zelensky: ordigni capaci di raggiungere bersagli fino a 3mila chilometri di distanza, volando a bassa quota, tra i 20 metri e i 10 chilometri d'altezza. Ecco cosa sappiamo dell'arma più recente nell'arsenale di Kiev.

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Economia russa, quanto incide la guerra in Ucraina?

Dopo quattro anni di guerra, la crescita dell’economia russa si è fermata e le riserve di bilancio per sostenerla sono quasi terminate. Secondo il report del Kiel Institute, citato dal "Sole 24 Ore", il fondo sovrano ha asset liquidi pari all’1,8% del Pil, rispetto al 6,5% di prima dell’invasione. C’è un forte indebitamento delle imprese e i prestiti sono all’11%. Aumenta la dipendenza dalla Cina che rappresenta il 35% del commercio totale di Mosca e fornisce il 60% di tutti i componenti critici.

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Nato, dietro critiche di Trump all'Europa anche la partita delle armi

Dopo la serie di conferenze stampa finali del vertice di Ankara, il presidente degli Stati Uniti ha incontrato il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky e ha annunciato: "Un uccellino mi ha detto che parleremo di concedere all'Ucraina il diritto di produrre i Patriot. Mostreremo come si fanno, così non potrete lamentarvi che non ve ne diamo abbastanza. Vi concederemo la licenza per produrre il Patriot". Ma cosa c’è dietro questa apertura sui Patriot, considerati tra i più avanzati sistemi di difesa aerea e antimissile a lungo raggio?

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Ucraina, vertice Volenterosi. Nasce coalizione per scudo anti-missili

Il presidente francese Macron ha ospitato una nuova riunione con oltre 25 capi di Stato e di governo, tra cui anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a sostegno di Kiev. Molte le novità annunciate, dall'acquisto dell'Ucraina di 16 caccia Rafale e batterie di difesa Samp/T alla nascita di un'alleanza europea - Italia compresa - per sviluppare "capacità antimissile balistico".

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Agli ucraini Trump piace sempre meno, solo il 7% lo apprezza

Secondo un recente sondaggio di Gallup, oggi soltanto il 7% degli ucraini approva la leadership degli Stati Uniti, mentre il 79% la disapprova. Si tratta di un ulteriore peggioramento rispetto al 2025, quando l'approvazione era già scesa al minimo storico del 16%.

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Ucraina, Tajani: "Coalizione contro i missili balistici primo passo per la difesa europea"

“Per la prima volta abbiamo riunito ieri la coalizione contro i missili balistici, che rappresenta un primo passo per la difesa europea lavorando anche con l’Ucraina e il Regno Unito”. Ad affermarlo è il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della cerimonia del 14 luglio a Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata francese.  “Ricerca, innovazione - sottolinea - per garantire la sicurezza europea e dell’Ucraina. Le industrie di Italia e Francia lavoreranno insieme per garantire a tutti un futuro positivo. Se rafforziamo la sicurezza e la difesa lavoreremo per la pace”. 

Ucraina-Russia, la nuova strategia sono i droni a lungo raggio

Gli attacchi in profondità nel territorio russo, fino alla Siberia, mostrano una nuova strategia offensiva per colpire infrastrutture energetiche e mettere sotto pressione Mosca.

Ucraina-Russia, la nuova strategia sono i droni a lungo raggio

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Non solo guerra: perché ai russi preoccupa anche l'economia

Secondo una recente rilevazione di Gallup, tra marzo e maggio il 60% dei russi dichiarava che le condizioni economiche della zona in cui vivevano stessero peggiorando, mentre solo il 27% riteneva che fossero in miglioramento.

Non solo guerra: perché ai russi preoccupa anche l'economia

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Il rimpasto che prepara l’Ucraina alla nuova fase della guerra

Il presidente cambia premier e ministri. Una scelta tra politica interna e, soprattutto, nuove esigenze belliche.

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Mosca: "Bombardati porti e navi ucraine sul Mar Nero"

Le forze armate russe hanno bombardato oggi porti ucraini sul Mar Nero e navi impegnate nel sostegno delle forze armate di Kiev, secondo quanto affermato dal ministero della Difesa di Mosca. Il dicastero ha precisato che tre navi cargo sono state colpite da droni kamikaze nel porto di Odessa e altre due mentre erano in transito dal porto di Chornomorsk verso Odessa. Nel porto di Yuzhny sono state colpite  infrastrutture portuali utilizzate per lo scarico di carburanti e lubrificanti e cinque serbatoi contenenti carburanti e lubrificanti, destinati a rifornire le Forze armate ucraine. 

Vucic: "Le tariffe sul gas russo? Speriamo di risolvere diversamente con gli Usa"

Il presidente serbo, Aleksandar Vučić, ha dichiarato che l'annuncio di nuove tariffe per i Paesi importatori di gas e petrolio dalla Russia "non è positiva", dato che la Serbia importa gas dalla Russia, esprimendo la speranza che si possa cercare di risolvere questi problemi con gli americani in modo diverso, grazie all'avvio, annunciato oggi dal ministro degli Esteri, Marko Djuric, dell'avvio del dialogo strategico con gli Stati Uniti a partire da venerdì. "Purtroppo, alcune notizie che giungono non sono particolarmente favorevoli per nessuno al mondo, soprattutto non per il nostro Paese. Penso in particolare ai dazi doganali appena annunciati per i Paesi che importano gas e petrolio dalla Russia. Noi non importiamo petrolio dalla Russia, ma importiamo gas dalla Russia", ha dichiarato Vučić ai giornalisti a Parigi, dove ha partecipato alla parata sugli Champs-Elysées. Ma "cerchiamo una qualche forma di comprensione da parte americana nei confronti della Serbia", ha detto Vučić. 

Parlamentari ucraini critici sulle voci di sostituzione del ministro della Difesa Fedorov

La prospettiva di una sostituzione del ministro ucraino della Difesa Mykhailo Fedorov dopo soli sei mesi di mandato ha suscitato una reazione in gran parte critica da parte di parlamentari, personalità pubbliche e residenti di Kiev, mentre i parlamentari dell'opposizione e gli analisti politici hanno ipotizzato che le tensioni con il parlamento e con il presidente Volodymyr Zelensky possano essere alla base della sua possibile rimozione.  Lo scrive il Kiev Independent. Le dimissioni inaspettate del primo ministro Yulia Svyrydenko hanno aperto la strada a un più ampio rimpasto di governo, e Fedorov potrebbe essere tra coloro che ne saranno coinvolti, secondo quanto riferito al Kyiv Independent da un alto funzionario ucraino a conoscenza della questione. Se rimosso, diventerebbe il secondo ministro della Difesa consecutivo a lasciare l'incarico dopo circa sei mesi, dopo il suo predecessore, Denys Shmyhal.

Vucic: "Domani a Kiev sarò al vertice Sudest Europa-Ucraina, vedrò Zelensky"

Il presidente serbo, Aleksandar Vučić, ha dichiarato oggi che domani parteciperà a Kiev al vertice tra l'Europa sud-orientale e l'Ucraina, dove incontrerà anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelensy. Lo scrivono in breve i media serbi, fra cui Rts e Tanjug. "Naturalmente, è positivo cooperare. Finora ho partecipato a quattro incontri: a Odessa, Dubrovnik, Atene e Tirana. Ma anche questa volta non sarà semplice, alla luce della proposta di dichiarazione e di tutto il resto", ha detto Vučić ai giornalisti a Parigi dopo aver partecipato alla parata militare per il 14 luglio. Il riferimento dovrebbe essere alla 'dichiarazione finale' che ci si aspetta esca dalla riunione, che potrebbe mettere in difficoltà Vučić per l'attesa condanna dell'invasione russa dell'Ucraina e e l'inastprimento delle sanzioni contro Mosca, alle quali Belgrado è contraria, come anche agli aiuti militari a Kiev. Al vertice di Dubrovnik del 2024, la Serbia ha ottenuto la modifica di alcuni punti cruciali affinché l'allineamento alle sanzioni Ue non fosse un obbligo vincolante ma un semplice invito. Al vertice di Odessa, giugno 2025, Vučić è stato l'unico leader a rifiutarsi di firmare la dichiarazione finale, dichiarando ai media di non voler "tradire la Russia" sulle sanzioni e preferendo concentrare il sostegno serbo su aiuti umanitari e sulla ricostruzione materiale delle città ucraine. 

Zelensky: "Il risultato dei miei colloqui con Macron e del lavoro dei nostri team è un importante accordo tra Ucraina e Francia: un passo che riflette la vera leadership francese nella cooperazione in materia di difesa con l'Ucraina, nell'interesse di tutta Europa"

L'ultimo 14 luglio di Macron: "Con Kiev un patto di fratellanza"

L'ultimo 14 luglio di Emmanuel Macron da presidente si trasforma in un omaggio a Kiev e al suo leader Voldymyr Zelensky, tra gli applausi della folla e dei leader dei Volenterosi presenti alla tradizionale parata sugli Champs-Elysees, lungo cui sfila anche un gruppetto di soldati ucraini. "Sono fiero della loro presenza, è un segno di fratellanza, coraggio e destino condiviso", afferma l'inquilino dell'Eliseo. Una celebrazione quella di quest'anno consacrata proprio alla necessità di sostenere Kiev fino in fondo e a quello che è stato definito il "risveglio strategico europeo". Lungo quello che viene considerato uno dei viali più belli al mondo - 1,9 chilometri che separano l'Arco di Trionfo da Place de la Concorde - per la prima volta hanno sfilato 500 militari appartenenti a 35 Stati della cosiddetta coalizione dei Volenterosi, ognuno con la propria bandiera e al fianco dei 25 militari ucraini. Un forte simbolo di unità e una dimostrazione di forza rivolta in primis a Mosca e a Vladimir Putin, a cui si chiede il cessate il fuoco dopo quasi cinque anni di guerra fratricida. Prospettiva che al momento non appare dietro l'angolo. In tribuna, al riparo dal sole tornato a picchiare lungo le rive della Senna, ben venticinque capi di Stato e di governo. 

Ucraina, Zelensky annuncia rimpasto di governo e sostituisce premier

"Ho offerto a Svyrydenko l'opportunità di guidare un nuovo e importante settore delle relazioni con un partner chiave", ha dichiarato Zelensky su X, spiegando che la nuova strategia politica richiede un rinnovamento del Consiglio dei ministri. Tra le priorità indicate ci sono i rapporti con gli Stati Uniti, l’adesione all’Ue, la difesa antimissile e il rafforzamento dei legami internazionali.

Ucraina, Zelensky annuncia rimpasto di governo e sostituisce premier

Ucraina, Zelensky annuncia rimpasto di governo e sostituisce premier

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Ucraina, la Bulgaria lascia la coalizione dei Volenterosi

La Bulgaria lascia la coalizione dei Volenterosi. Lo ha dichiarato martedì il primo ministro bulgaro Rumen Radev. "Non partecipiamo alla coalizione che insiste per fornire ulteriore assistenza finanziaria e militare all'Ucraina", ha affermato Radev prima della parata militare per la Festa della Bastiglia. Il conflitto ucraino deve essere risolto per via diplomatica, anzichè essere "protratto con mezzi militari", ha aggiunto. I capi di Stato della coalizione dei Volenterosi si sono riuniti lunedì a Parigi. La Bulgaria non ha partecipato all'incontro. Al termine della riunione, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Moldavia e la Macedonia del Nord aderiranno alla coalizione, portando così a 36 il numero dei membri. 

Zelensky: "Riceveremo per primi i Samp/T Ng potenziati franco-italiani"

''L'Ucraina sarà la prima a ricevere i nuovi sistemi franco-italiani Samp/T Ng potenziati''. Lo ha scritto su 'X' il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che ''Francia e Italia accelereranno le consegne dei missili Aster 30 entro ottobre di quest'anno''. Dopo aver partecipato alla riunione dei Volenterosi a Parigi e alla cerimonia per il 14 luglio, Zelensky ha detto che ''il risultato dei miei colloqui con Emmanuel'' Macron e ''del lavoro dei nostri team è un importante accordo tra Ucraina e Francia, un passo che riflette la vera leadership francese nella cooperazione in materia di difesa con l'Ucraina, nell'interesse di tutta Europa''. Zelensky ha quindi spiegato i ''punti chiave'' dell'accordo, che prevede che ''l'Ucraina otterrà le licenze per produrre armi molto potenti - missili Scalp, bombe Aasm e missili Aster 30 - in collaborazione con l'Italia''. Inoltre, prosegue il presidente ucraino, ''la Francia collaborerà con noi e con altri partner al programma antibalistico Freyja, il nostro punto di forza unico per il futuro'' e ''fornirà anche due batterie Samp/T per rafforzare le nostre difese già quest'anno''. Inoltre, ha aggiunto, ''l'Ucraina acquisterà i primi 16 caccia Rafale per la sua aviazione da combattimento, insieme al relativo pacchetto di armamenti. L'addestramento dei nostri piloti e del personale di manutenzione in Francia dovrebbe iniziare già quest'anno''.

Zelensky annuncia licenze di produzioni missili e armi

"L'Ucraina otterrà le licenze per la produzione di armi di grande importanza strategica: missili SCALP, bombe guidate AASM e, in collaborazione con l'Italia, missili Aster 30"., scrive su Telegram il presidente ucraino VOlodymyr Zelensky. "Anche la Francia collaborerà con noi e con altri partner nell'ambito del programma antibalistico FREYJA, un pilastro fondamentale per la nostra futura forza. L'Ucraina sarà il primo Paese a ricevere i nuovi sistemi franco-italiani SAMP/T NG, di recente ammodernamento. Si tratta di efficaci sistemi di difesa antibalistica. La Francia fornira' inoltre due batterie SAMP/T per rafforzare le nostre difese entro la fine dell'anno". "Parallelamente, Francia e Italia accelereranno le consegne dei missili Aster 30 entro ottobre di quest'anno. L'Ucraina acquisterà anche i primi 16 caccia Rafale per l'Aeronautica militare ucraina, insieme al relativo armamento. L'addestramento dei nostri piloti e del personale di manutenzione inizierà in Francia entro la fine dell'anno. Successivamente, i primi quattro Rafale saranno trasferiti alle Forze Armate ucraine".

Salvate il soldato Fedorov, ministro Difesa in bilico in rimpasto governo

Salvate il soldato Fedorov. È  in bilico il ministro della Difesa solo dallo scorso gennaio che si fa chiamare 'Misha', privo di background militare, ministro della Trasformazione digitale quando la guerra è iniziata, a cui viene riconosciuta, anche dai suoi molti nemici, la paternità della rivoluzione dei droni che ha consentito a Kiev di contenere la Russia. Sarebbe proprio lui, e le riforme che ha iniziato ad avviare, contestate dall'apparato e in particolare dal capo di stato maggiore Oleksandr Syrsky, ad aver innescato il rimpasto predisposto da Volodymir Zelensky. Il Presidente ucraino avrebbe chiesto anche al ministro, con cui lavorava sin dai tempi in cui era attore e produttore, disponibilità per guidare il governo, richiesta a cui Fedorov avrebbe risposto negativamente. Contro il suo allontanamento dall'incarico si è creata sui social, con l'hashtag "SupportFedorov" una levata di scudi di analisti militari e personalità anche nei Paesi alleati che ne hanno apprezzato in questi anni il ruolo cruciale per lo sviluppo tecnologico, e dell'industria della difesa, a partire dai droni, certo.  Ukrainskaya Pravda denuncia un "conflitto sistemico" fra Mikhailo Fedorov, che ha 35 anni, ingegnere di formazione, e la sua resistenza alla corruzione, e lobby della difesa che lo liquida come un "abile pr" che copia idee già sul campo e se ne attribuisce il merito e come una persona totalmente priva di esperienza militare. All'inizio dell'anno ha stornato fondi per potenziare la produzione di droni, rendendo possibile il successo di Kiev nell'isolare le regioni occupate, Crimea inclusa, dalle retrovie. Ma il dialogo con l'apparato della difesa tradizionale non c'è, come se parlassero lingue diverse, sintetizza una analista. A esclusione dei giovani ufficiali e dei militari delle unità che operano su nuove tecnologie che lo amano.  Fedorov, promotore da ministro della Transizione digitale della app Diia, che ha riunito tutti i servizi pubblici e il passaporto digitale a portata di smartphone, fra l'altro aiutando molto gli sfollati, ha ordinato una revisione del ministero della Difesa e delle brigate, che ha portato alla luce sprechi per l'equivalente di 6,6 miliardi di dollari, come ha scritto l'Economist. Ha aperto l'approvvigionamento di alcuni sistemi a gare aperte, che hanno ridotto il costo dei proiettili di artiglieria di 155 mm, per esempio, del 16 per cento in un batter d'occhio. 

A giugno ha iniziato a essere attuato il suo grande piano di riforma che affronta il problema del personale militare di cui Kiev è strutturalmente carente: il salario dei fanti al fronte sarà aumentato dall'equivalente di 2.500 dollari a 7mila  o anche di più, con contratti quadro da sei, dieci, 14 e 24 mesi di leva. Ha iniziato a smobilitare i soldati che sono al fronte da più tempo. Ha previsto anche fondi per reclutare all'estero, soldati stranieri che potranno costituire il 20-50 per cento di tutte le nuove reclute. Saranno autorizzate società di reclutamento private, a cui saranno corrisposti l'equivalente di 7mila dollari per ogni nuova 'firma'. Sarà introdotta una sanatoria di 100 giorni per i circa 300mila giovani fuggiti alla leva. Se si presenteranno in questa finestra temporale, non ci sarà nei loro confronti alcuna punizione (notoriamente, l'invio nelle zone più calde del fronte). Al suo posto sarebbe nominato il ministro degli Interni, Ilhor Klymenko.

Lavrov: "Inaccettabili gli attacchi al Blue Stream, Ankara invii un segnale a Kiev"

La Russia spera che Ankara invii un segnale forte e inequivocabile a Kiev sull'inaccettabilità degli attacchi alle infrastrutture del gasdotto Blue Stream. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, a seguito dei colloqui con l'omologo ciadiano, Abdoulaye Sabre Fadoul. "L'infrastruttura del Blue Stream, il gasdotto che porta il gas in Turchia, è regolarmente oggetto di attacchi terroristici. Abbiamo chiesto ai nostri colleghi turchi come intendono reagire - ha affermato Lavrov, citato da Ria Novosti - speriamo che possano valutare pubblicamente la situazione e inviare un segnale forte e inequivocabile al regime terroristico di Kiev". L'8 luglio, la società statale russa Gazprom  ha riferito che la stazione di compressione di Krasnodarskaya, parte dell'infrastruttura del Blue Stream, era stata attaccata da droni.

Nyt: "Kiev accelera su scudo antimissile nazionale su modello Patriot Usa"

Fire Point, una delle principali aziende della difesa ucraina, punta a sviluppare un sistema nazionale di difesa antimissile capace di intercettare missili balistici, con l'ambizione di farne il nucleo di un futuro scudo europeo. Il progetto, di cui riferisce il New York Times, è stato illustrato durante il salone della difesa Eurosatory di Parigi dal capo progettista Denys Shtilerman, secondo cui l'intercettore dell'azienda "può diventare l'elemento centrale di uno scudo antibalistico paneuropeo". La società sta già producendo gli intercettori e negoziando con partner europei per acquisire componenti avanzati, come i radar terrestri, con l'obiettivo di offrire un'alternativa ai sistemi Patriot statunitensi, anche dopo l'annuncio del presidente Donald Trump sulla possibilità di consentire all'Ucraina di avviare la produzione degli intercettori americani.  Il progetto rientra nella più ampia strategia di Kiev per rafforzare la propria autonomia nel settore della difesa aerea, mentre il presidente Volodymyr Zelensky continua a chiedere agli alleati maggiori forniture di sistemi Patriot. Lo stesso Zelensky ha stimato che potrebbero essere necessari circa dodici mesi per rendere operativo il nuovo sistema, anche se tra l'approvvigionamento dei componenti, l'integrazione delle diverse tecnologie e i test gli esperti ritengono che questa previsione possa rivelarsi ottimistica. Alla spinta verso una produzione nazionale si affianca inoltre la crescente convinzione, condivisa da parte dei governi europei, che dopo le richieste di Trump di assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza non sia più possibile fare totale affidamento sugli Stati Uniti come fornitori dei sistemi più strategici, mentre un'eccessiva dipendenza dalle catene di approvvigionamento cinesi viene considerata altrettanto rischiosa. Fire Point è già nota per la produzione di droni e del missile da crociera "Flamingo", ma la realizzazione di un sistema antimissile rappresenta una sfida tecnologica molto più complessa. "La difesa missilistica è la Champions League della produzione di missili. È qui che le cose diventano davvero difficili", ha osservato Fabian Hoffmann, ricercatore del Norwegian Institute for Defense Studies, avvertendo che "se c'è anche un minimo margine di errore, il sistema mancherà il bersaglio". L'amministratrice delegata di Fire Point, Iryna Terekh, ha spiegato che l'obiettivo è il raggiungimento di una piena "sovranità tecnologica". "Non vogliamo dipendere da partner che si dimostrano inaffidabili", ha affermato, aggiungendo che l'azienda punta a contenere il costo degli intercettori sotto il milione di dollari grazie a soluzioni innovative e materiali alternativi. Shtilerman ha precisato che il primo modello sarà più simile ai Patriot PAC-2 che ai più moderni PAC-3, ma ha assicurato che rappresenterà comunque una risposta concreta alle esigenze immediate dell'Ucraina: "Forse la prossima generazione sarà diversa, ma dobbiamo risolvere il problema che abbiamo oggi".

Lavrov: "I Paesi europei tentano di minare gli accordi tra Usa e Russia sull'Ucraina"

I Paesi europei stanno tentando di minare gli accordi tra Russia e Stati Uniti per risolvere la crisi ucraina. E' quanto dichiarato dal ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in conferenza stampa dopo i colloqui l'omologo del Ciad, Abdoulaye Sabre Fadoul. "Abbiamo condiviso le nostre valutazioni sugli ultimi sviluppi relativi alla crisi ucraina e sulle ultime manovre che gli europei stanno mettendo in atto per minare gli accordi esistenti tra Russia e Stati Uniti. Ma il presidente Putin ha ripetutamente sottolineato che, se gli accordi non verranno rispettati, sappiamo come raggiungere gli obiettivi che sono stati chiaramente delineati nel suo discorso del giugno 2024 al ministero degli Affari Esteri", ha affermato Lavrov, citato da Ria Novosti.

Lavrov: "Le azioni di Kiev contro le navi nel Mar d'Azov sono terrorismo"

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in una conferenza stampa dopo i colloqui con l'omologo del Ciad, Abdoulaye Sabré Fadoul, ha definito gli attacchi ucraini alle navi nel Mar d'Azov e nel Mar Nero "puro terrorismo". "Si manifesta non solo nel Mar d'Azov e nel Mar Nero, ma anche nel continente africano", ha dichiarato Lavrov, citato da Ria Novosti.

Ucraina, Parlamento approva dimissioni Premier Svyrydenko, cade automaticamente intero governo

La Verkhovna Rada ha approvato, con 258 voti favorevoli, cinque astenuti e un solo voto contrario, le dimissioni della Premier Yuliia Svyrydenko, capo del governo da un anno solamente. Le sue dimissioni fanno automaticamente scattare quelle dell'intero governo in seguito all'inatteso annuncio di domenica di un rimpasto e di un "cambiamento di strategia politica" da parte del Presidente Volodymir Zelensky, "È stato un onore servire l'Ucraina", ha dichiarato Svyrydenko. Fonti giornalistiche spiegano che Svyrydenko non ha ancora accettato la carica di ambasciatrice a Washington che le ha proposto Zelensky. Tanto più che l'ambasciatrice Olha Stefanishyna avrebbe chiesto di poter completare il mandato.  Sempre secondo fonti giornalistiche, dovrebbe essere incaricato come nuovo Premier il ceo di Naftogaz, Serhii Koretsky, ma anche, aggiunge oggi Ukrainskaya Pravda, il ministro della Difesa, Mikhailo Fedorov, il ministro dell'Energia, Denys Shmyhal, e il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov.

Ucraina: "Abbattuti 155 droni a Kursk"

Un totale di 155 droni ucraini è stato abbattuto nella regione di Kursk tra la mattina di lunedì e quella di martedì, stando a quanto riferito il governatore Alexander Khinshtein. "Complessivamente, 155 droni nemici, inclusi 87 velivoli ad ala fissa, sono stati abbattuti tra le 9 del 13 luglio e le 9 del 14 luglio. Il nemico ha fatto ricorso all'artiglieria in 40 occasioni per colpire aree da cui la popolazione era stata evacuata. I droni hanno attaccato il nostro territorio con ordigni esplosivi in quattro occasioni", ha scritto Khinshtein sul suo canale Telegram. Un uomo di 41 anni è rimasto ferito negli attacchi a Rylsk e riceverà cure in regime ambulatoriale, ha riferito Khinshtein. A Kursk sono stati riportati danni lievi a un condominio e a due auto, mentre a Novoivanovka, nel distretto di Rylsk, un'abitazione e una cucina esterna sono andate completamente distrutte da un incendio, ha aggiunto. Non sono state segnalate vittime, ha concluso.

Zuppi in Ucraina vede i prigionieri russi: "Il Papa vi è vicino"

Il cardinale Matteo Zuppi ha visitato il campo "Zakhid-1", a Leopoli, Ucraina, dove si trovano i prigionieri di guerra che hanno combattuto nell'esercito russo. Dice di "portare la vicinanza di papa Leone" a chi è stato catturato. Il presidente Cei, incontrando i detenuti, fa sapere che "il Papa prega perché la guerra possa finire il prima possibile" e si impegna affinché "tutti voi possiate tornare al più presto a casa". "Leone XIV mi ha mandato qui per essere voce di speranza in mezzo a voi e per dire che è accanto a tutti quelli che soffrono a causa della guerra". Lo scrive Avvenire, al seguito della missione del cardinale.

Tajani: "Italia in prima fila per la ricostruzione"

"L'Italia, anche per quanto riguarda l'Ucraina, è stata e sarà in prima fila", per la ricostruzione. A dirlo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, alla Camera, intervenendo all'iniziativa di Forza Italia 'L'Italia che costruisce'. "A Parigi abbiamo ribadito il nostro impegno, non soltanto per la protezione militare ma anche e soprattutto per il sostegno alla popolazione civile e per la ricostruzione delle reti energetiche - ha proseguito - noi abbiamo fatto molto per l'Ucraina, ieri abbiamo messo a disposizione altri mezzi economici, i nostri interventi ammontano a 345 milioni, di cui 50 per il settore della salute e dell'emergenza". "Ricordiamo quanto abbiamo fatto nella Conferenza per la ricostruzione l'anno scorso a Roma - ha evidenziato ancora il vicepremier - abbiamo coinvolto anche privati, sono 100 le imprese italiane che hanno partecipato alla Conferenza 2026 che si è svolta a Danzica". 

Ucraina: 7 morti in attacchi russi. Zelensky: "Urgenti sanzioni Ue"

Sette morti e 78 feriti negli attacchi russi notturni con missili e droni in tutta l'Ucraina. Kiev è stata colpita da missili balistici, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Esplosioni hanno scosso la capitale poco dopo che le sirene antiaeree erano risuonate alle 00:15 ora locale. Sedici siti hanno subito danni, tra cui una scuola e un'azienda civile, ma non sono state segnalate vittime a Kiev, secondo il presidente Volodymyr Zelensky. Zelensky ha aggiunto che, nelle ultime 24 ore, gli attacchi russi hanno colpito anche infrastrutture critiche nelle regioni di Dnipropetrovsk, Donetsk, Zhytomyr e Odessa. "Non c'e' tempo da perdere. Ogni giorno di ritardo nell'adozione delle sanzioni offre alla Russia ulteriore tempo per prepararsi. Tutto ciò che la Russia utilizza per prolungare questa guerra e attaccare la popolazione chip, microelettronica, beni a duplice uso deve essere bloccato", ha affermato Zelensky, esortando l'Unione Europea ad adottare il suo ventunesimo pacchetto di sanzioni. Zelensky ha inoltre sottolineato l'importanza di sviluppare un sistema europeo di difesa antimissile balistica, un progetto considerato un'alternativa più economica e producibile su larga scala rispetto al sistema statunitense Patriot. "E' qualcosa che può davvero garantire maggiore sicurezza alla nostra popolazione", ha dichiarato. Oltre all'attacco su Kiev, la Russia ha lanciato complessivamente otto missili balistici Iskander-M/S 400, due missili da crociera Kh-59/69 e 135 droni contro l'Ucraina durante la notte, secondo l'Aeronautica militare. Le difese aeree ucraine hanno intercettato sette missili e 108 droni. Nella regione di Kharkiv, gli attacchi russi hanno ferito 11 persone, tra cui una bambina di 11 anni, ha riferito il governatore Oleh Syniehubov. Un attacco russo nel distretto di Synelnykove, nella regione di Dnipropetrovsk, avvenuto il 13 luglio, ha ucciso un uomo di 73 anni e ne ha feriti altri tre. Nella notte tra il 13 e il 14 luglio, il bilancio delle vittime è salito a due, mentre il numero dei feriti è aumentato a quattro, ha dichiarato il governatore Oleksandr Haznha. Altre sei persone sono rimaste ferite in attacchi russi nella regione, inclusi i distretti di Nikopol e Kryvyi Rih, secondo l'amministrazione militare locale. Nella regione di Chernihiv, le forze russe hanno ferito tre persone, hanno reso noto le autorità locali.

Amb. ucraina presso S.Sede: "I diritti dei prigionieri russi rispettati"

"La visita di oggi del card. Matteo Zuppi, inviato speciale del Papa per  l'Ucraina, in un campo per prigionieri di guerra russi, rappresenta un  importante gesto di trasparenza e dialogo. L'Ucraina continua ad agire  nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario", riferisce  l'ambasciata ucraina presso la Santa Sede. "Il cardinale ha visitato una  struttura conforme a tutti gli standard internazionali, e aperta alle  visite di chiunque desideri constatare", aggiunge l'ambasciatore Andrii  Yurash.

Cremlino: "Le sanzioni contro l'app Max dimostrano la repressività dell'Ue"

Il Cremlino ritiene che le "assurde" sanzioni dell'Ue contro l'app di  messaggistica russa Max "dimostrano la natura repressiva di chi le  impone". Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry  Peskov. "Non è l'unica app di messaggistica a subire misure repressive  nei Paesi europei", ha affermato Peskov, citato da Interfax. "In questo  caso, gli europei stanno dimostrando, di fatto, non un approccio  democratico, bensì repressivo", ha aggiunto il portavoce presidenziale.  L'Unione Europea ha recentemente ampliato la sua lista di sanzioni  contro la Russia aggiungendo Vkontakte (VK) e la sua controllata, la  società di investimento Kommunikatsionnaya platforma, che ha sviluppato  l'app di messaggistica nazionale Max.

Ue conferma, von der Leyen sarà a Kiev domani

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sarà a  Kiev domani. Lo ha confermato il portavoce della Commissione Ue Olof  Gill durante il briefing con la stampa.

Bulgaria: "Non faremo parte della Coalizione dei volenterosi"

Il posto della Bulgaria non è in una coalizione che insiste  sull'assistenza finanziaria e militare all'Ucraina, ha dichiarato ai  giornalisti il premier della Bulgaria, Rumen Radev, che si trova a  Parigi su invito di Emmanuel Macron per partecipare alla parata militare  per il 14 luglio. "Ho ricevuto personalmente un invito dal presidente  Macron a partecipare alla coalizione dei Volenterosi, ma credo che il  posto della Bulgaria non sia lì, perché si tratta di una coalizione che  insiste sul continuo sostegno finanziario e militare all'Ucraina", ha  detto Radev. A suo giudizio la Bulgaria non fornisce tale assistenza  perché "la soluzione a questo conflitto non risiede nella sua  continuazione con mezzi militari, ma in una forte iniziativa diplomatica  che ponga fine all'escalation il prima possibile". Alla domanda se la  Bulgaria sia interessata alla nuova coalizione creata dall'Ucraina e da  nove Paesi europei per sviluppare una difesa condivisa contro i missili  balistici russi, Radev è stato categorico: "Tutte le decisioni che  riguardano la nostra sicurezza collettiva vengono prese in un formato e  in un luogo diversi". "Abbiamo visto molte proposte e idee, ma le  decisioni si prendono nell'ambito dell'Ue e della Nato, dove la Bulgaria  ha peso e una presenza attiva", ha concluso il premier bulgaro.

Ucraina, Tusk: "Polonia ospiterà esercitazioni congiunte Coalizione Volenterosi"

La Polonia ospiterà ad autunno esercitazioni congiunte con truppe  britanniche e francesi, in preparazione alla fornitura di garanzie di  sicurezza all'Ucraina. Lo ha dichiarato il primo ministro polacco Donald  Tusk, il cui annuncio fa seguito all'incontro di ieri in Francia tra il  presidente Volodymyr Zelensky e i leader della Coalizione dei  Volenterosi, il gruppo di nazioni impegnate a fornire aiuti militari e  garanzie di sicurezza all'Ucraina.  "Queste  esercitazioni prepareranno l'intera coalizione che si è riunita a  Parigi a fornire garanzie di sicurezza concrete non solo all'Ucraina, ma  anche all'intera regione", ha dichiarato Tusk ai giornalisti. Varsavia  avvierà anche i preparativi logistici e finanziari per la presenza  permanente di truppe britanniche e francesi in Polonia, a fianco delle  forze statunitensi, ha aggiunto il primo ministro, sottolineando che  "l'Europa deve assumersi maggiori responsabilità per la propria  sicurezza". La Coalizione dei  Volenterosi, guidata da Regno Unito e Francia, si è impegnata a  schierare una cosiddetta forza di rassicurazione in Ucraina una volta  raggiunto il cessate il fuoco, rafforzando la sicurezza del Paese via  terra, aria e mare. La forza ha lo scopo di addestrare e rafforzare le  forze armate ucraine, fungendo al contempo da deterrente contro una  potenziale rinnovata aggressione russa. La Polonia ha già escluso  l'invio di truppe sul terreno nell'ambito della forza di rassicurazione,  ma ha offerto supporto logistico.

Kiev: "La scorsa notte colpite altre 11 navi russe nel Mare d'Azov"

La scorsa notte, le forze armate ucraine hanno colpito altre 11 navi  russe nel Mare d'Azov, secondo quanto scrive Robert "Madyar" Brovdi,  comandante delle Forze per i Sistemi Senza Pilota su Facebook, citato da  Ukrinform. Fra gli obiettivi, si legge, ci sono 5 petroliere, 5 navi  portacontainer e un rimorchiatore. In totale, negli ultimi nove giorni,  le Forze per i Sistemi Senza Pilota hanno colpito 116 navi, ha aggiunto  Brovdi. La notte precedente l'Ucraina rivendicava di averne colpite  altre 13.

Ucraina, von der Leyen a Kiev domani

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sara' a Kiev domani. Lo ha annunciato il portavoce della Commissione Olof Gill nel corso del briefing con la stampa.

Macron: "Fiero dei militari ucraini sugli Champs-Elysées, 'simbolo di fraternità"

"Fierezza nel vedere i militari ucraini sfilare al fianco delle nostre  forze. Un simbolo di fratellanza, coraggio e destino condiviso.  Solidarietà al popolo ucraino che lotta per la sua libertà e, insieme ad  essa, per quella di tutti gli europei": lo scrive il presidente  francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X nel giorno  della Festa nazionale francese del 14 luglio, quest'anno consacrata alla  difesa dell'Ucraina e al risveglio strategico europeo.

Cremlino: "Infondate le accuse alla Russia di attacchi informatici"

Il Cremlino ha definito oggi "infondate" le accuse di attacchi  informatici denunciati dalla Ue e dal Regno Unito. "Non accettiamo  queste accuse",- ha affermato il portavoce Dmitry Peskov, citato  dall'agenzia Interfax. "Come sapete - ha aggiunto - da molti anni la  Russia viene accusata di cose con cui non ha alcuna relazione. Queste  accuse sono sempre infondate, mai supportate da argomentazioni, e non  sentiamo mai alcuna prova". Quanto alle sanzioni decise contro Mosca,  Peskov ha "imparato a minimizzare l'impatto negativo" delle sanzioni già  imposte e "continuerà a farlo".

Ucraina, 8 morti e 10 feriti in attacchi Kiev sul Donetsk

Otto civili, tra cui un bambino, sono stati uccisi e altri dieci feriti in attacchi di droni ucraini nel Donetsk. Gli attacchi, ha riferito il governatore filorusso Denis Pushilin, hanno anche danneggiato "cinque edifici residenziali, due infrastrutture civili, tre camion e quattro automobili, nonche' attrezzature specializzate nei distretti urbani di Gorlovka e Debaltsevo e nei distretti municipali di Volodarskoye, Mangush, Velikaya Novoselka, Volnovakha e Shakhtyorsk".

Ucraina, due raffinerie colpite da droni Kiev in Russia nella notte

Due raffinerie sono state colpite nella notte in Russia dai droni di  Kiev. A Salavat, nella regione del Bashkortostan, è stata raggiunto  l'impianto di Gazprom Neftekhim, uno dei complessi petrolchimici più  importanti del Paese. Un incendio si è sviluppato sulla raffineria, ha  reso noto il canale Telegram Astra. che geolocalizza, quindi valida, le  foto e i video raccolti dai testimoni oculari. Secondo notizie non  ancora confermate, avrebbe preso fuoco anche un deposito di petrolio di  Rosneft a Salavat. Il governatore del Bashkortostan, Radiy Khabirov, ha  confermato il raid e che da diversi punti si leva fumo. I droni ucraini  hanno anche colpito una raffineria ad Afipsky, nella regione di  Krasnodar.

Media: "Rogo in raffineria nel sud della Russia colpita da droni ucraini"

I droni ucraini, oltre alla raffineria Afipsky, nella regione di  Krasnodar, hanno colpito e incendiato anche il Gazprom Neftekhim Salavat  in Bashkiria, a oltre 1.600 dal territorio ucraino, definito uno dei  più grandi complessi petrolchimici e di raffinazione della Russia,  secondo quanto riferisce la testata indipendente russa Astra, citata da  Ukrinform, confermano notizie diffuse dalla Tass. Inoltre, scrive  Uktinform, è probabile che sia stato attaccato anche un impianto  appartenente al complesso di raffinazione petrolifera Rosneft-Opt.  Testimoni oculari sono stati i primi a segnalare un incendio vicino al  deposito di serbatoi della raffineria di petrolio Afipsky.  Successivamente, il quartier generale operativo del Kuban ha confermato  un incendio nell'impianto a seguito di un attacco di droni. "Un incendio  è scoppiato presso la raffineria di petrolio Afipsky. I tetti, le  facciate, le finestre e le recinzioni di diverse abitazioni private sono  stati danneggiati. Detriti provenienti dai droni sono caduti sul  terreno di due impianti; in un caso, è scoppiato un incendio", ha  riferito il quartier generale operativo. Inoltre, la mattina del 14  luglio, i residenti di Salavat in Bashkortostan hanno segnalato  esplosioni e un incendio. Secondo un'analisi dei filmati di testimoni  oculari condotta da Astra, l'impianto preso di mira era quello di  Gazprom Neftekhim Salavat LLC. Secondo i dati disponibili pubblicamente,  si tratta di uno dei più grandi complessi petroliferi e petrolchimici  della Russia, parte del Gruppo Gazprom. La  notte precedente era stato  preso di mira dai droni ucraini un deposito di petrolio nella regione di  Stavropol, dove è scoppiato un incendio.

La coalizione dei volenterosi sfila con 500 soldati sugli Champs-Elysées

I soldati alleati della coalizione dei volenterosi sfila sugli  Champs-Elysées a Parigi per la Festa Nazionale francese del 14 luglio,  consacrata quest'anno alla difesa dell'Ucraina e al "risveglio  strategico europeo". In quello che viene considerato uno dei viali più  spettacolari al mondo, tra l'Arco di Trionfo e Place de la Concorde,  sono circa 500 i militari presenti, in rappresentanza di 35 Paesi (sui  37) della Coalizione dei volenterosi. Presente anche un drappello di  militari con il tricolore italiano. In tibuna, venticinque capi di Stato  e di governo, tra cui il presidente italiano, Sergio Mattarella, e  quello ucraino Volodymyr Zelensky. La sfilata miltiare dei volenterosi  ha avuto inizio a dopo la parata aerea, aperta dalla Patrouille de  France, equivalente della Frecce tricolori, che hanno colorato il cielo  di Parigi con la scia bleu-blanc-rouge della Francia.

Von der Leyen domani a Kiev, allargamento e difesa tra i temi

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è attesa  domani a Kiev, dove - tra gli appuntamenti - avrà un bilaterale con il  presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. La missione della numero uno di  Palazzo Berlaymont, anticipata da Politico e confermata da fonti Ue, si  iscrive nel dossier Allargamento, cadendo a poche ore dall'apertura del  cluster 6 nei negoziati con l'Ucraina. Il dossier difesa sarà tra gli  altri temi sul tavolo della missione. L'ultima missione a Kiev di von  der Leyen risale al 24 febbraio scorso, quando, assieme al presidente  del Consiglio europeo, Antonio Costa, si recò nella capitale ucraina per  il quarto anniversario dell'inizio dell'aggressione russa. 

Vaticano, Parolin: "Coraggio della pace contro cultura potenza"

"La pace e' coraggio. Coraggio soprattutto di vincere noi stessi". Cosi' il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin in una intervista ad Avvenire. "Mi e' capitato in questi anni, anche da poco - ha raccontato -, che tante autorita' mi dicano di essere d'accordo con la posizione della Santa Sede sulla pace. Tutte le volte rispondo: allora ditelo, proclamatelo, fate sentire la vostra voce e unitela a quante sono in sintonia. Perche' il coraggio della pace si trova insieme. Certo, ci sono gli eroi, capaci di gesti straordinari e controcorrente, compiuti per lo piu' senza grande visibilita'. Una richiesta corale e' cruciale, pero', per dar forza alla creazione di alternative alla violenza". Il coraggio della pace contro la cultura della potenza, ha sottolineato Parolin che ha definito "drammatico" l'attuale scenario globale. "E' venuto meno, nel giro di pochissimo tempo, il sistema che si era creato dopo le esperienze terribili dei due conflitti mondiali del secolo scorso. Proprio dopo le immani sofferenze vissute, i leader internazionali, a partire da quelli europei al centro della temperie bellica, avevano capito l'urgenza di lavorare seriamente per evitare per evitare il ripetersi di simili tragedie. Da qui - ha aggiunto - la costruzione di un assetto che, pur nei suoi limiti, ha assicurato una certa stagione di pace, anche se piu' nel Vecchio Continente che altrove"

Ucraina, Zuppi a Kiev per missione pace per Santa Sede

Il cardinale Matteo Zuppi e' arrivato a Kiev per una nuova missione come inviato di pace della Santa Sede. Ad accoglierlo le autorita' che lo definiscono un sincero amico dell'Ucraina. Il presidente della Cei visitera' anche alcuni campi dove sono detenuti i prigionieri di guerra russi nell'ambito dell'impegno umanitario del Vaticano.

Kiev: "Intercettati nella notte 7 missili e 108 su 135 droni russi"

Le forze di difesa aerea ucraine hanno intercettato nelle ultime ore 5 missili balistici russi Iskander-M/S-400 su 8 lanciati, 2 missili a guida di precisione Kh-59/69 e 108 droni di tipo Shahed su almeno 135 lanciati. Durante la notte è scattato un allarme aereo anche sulla capitale Kiev, dove le conseguenze dell'attacco russo sono state visibili nei distretti di Darnytsk e Holosiivsk. Lo scrive l'aeronautica militare su Telegram citata da Ukrinform. Un missile balistico e 25 droni da kamikaze hanno colpito 17 località, e sono stati rinvenuti detriti in altre 10.

Applausi per Zelensky alla parata militare del 14 luglio sugli Champs-Elysées

ll presidente ucraino, Volodyrmyr Zelensky, è giunto tra gli applausi a Place de la Concorde, a Parigi, per assistere alla parata militare sugli Champs-Elysées per la Festa Nazionale francese del 14 luglio. All'evento, consacrato quest'anno alla difesa dell'Ucraina e al "risveglio strategico europeo", partecipa una trentina di leader internazionali, tra cui il presidente italiano, Sergio Mattarella.

Nuova riunione ambasciatori Ue nel pomeriggio sulle sanzioni alla Russia

Nuova riunione dei Rappresentanti Permanenti in Ue questo pomeriggio sul 21mo pacchetto di sanzioni alla Russia. La presidenza irlandese di turno ha convocato un incontro del Coreper II per le ore 16. L'obiettivo resta quello di arrivare subito al via libera di modo da formalizzarlo prima del rialzo automatico del price cap al petrolio russo, previsto per domani. In caso contrario l'Ue tenterà di espungere il punto del congelamento trimestrale del price cap dal testo, per atturalo subito, in attesa del placet finale al pacchetto sanzionatorio nel suo complesso.

Sensi: "Coalizione antimissili Parigi tardiva ma utile offensiva di pace"

"La coalizione antimissili balistici battezzata a Parigi mi sembra una tardiva, molto tardiva, necessaria e utile offensiva di pace da parte dell’Europa. La diplomazia europea, meno tartine, più aiuto a chi soffre". Lo scrive sui social il senatore Pd, Filippo Sensi.

Kos: "Senza l'Ucraina impensabile la futura architettura di sicurezza Ue"

"Le ragioni a favore dell'adesione dell'Ucraina all'Unione europea sono molto solide. L'architettura della sicurezza futura del nostro continente è impensabile senza l'Ucraina". Lo ha dichiarato la commissaria europea all'Allargamento, Marta Kos, sottolineando il valore strategico dell'ingresso di Kiev nell'Ue. Secondo Kos, la resistenza dell'Ucraina alla guerra di aggressione russa ha trasformato il Paese "in una potenza militare con capacità che poche altre nazioni possono eguagliare", in particolare grazie al rapido sviluppo delle tecnologie dei droni. "La ricostruzione della difesa europea deve basarsi su questa esperienza", ha affermato. La commissaria ha inoltre evidenziato che oggi Kiev "ha un peso geopolitico maggiore che in qualsiasi altro momento della sua storia" e che uno degli obiettivi dell'attuale Commissione europea è costruire "un'Europa indipendente, saldamente padrona del proprio destino in un mondo di grandi potenze". "Un'Europa indipendente ha bisogno di un'Ucraina forte, prospera e stabile come parte della nostra Unione", ha concluso Kos, sostenendo che l'integrazione di Kiev rappresenta "un vantaggio per entrambe le parti", perché "ci renderà tutti più sicuri, rafforzerà la base industriale europea e ridurrà le dipendenze strategiche". (ANSA).

Media: "Rogo in raffineria nel sud della Russia colpita da droni ucraini"

Un incendio è scoppiato in una raffineria nel sud della Russia, colpita in un attacco di droni ucraini, secondo quanto riferiscono i media di Stato russi. L'impianto preso di mira è la raffineria di Afipsky, nel territorio di Krasnodar, precisa l'agenzia Tass. Sempre in questa regione, una persona è rimasta ferita per la caduta di detriti di un drone intercettato nel distretto di Seversky. La Tass aggiunge che "un massiccio attacco di droni è stato respinto" sulla zona industriale di Salavat, nella repubblica di Baschiria. Il ministero della Difesa di Mosca ha reso noto che 288 droni sono stati lanciati dalle forze ucraine la scorsa notte su varie regioni russe, compresa quella di Mosca, sulla Crimea occupata, sul Mar Nero e sul Mar d'Azov. Secondo il dicastero, tutti i velivoli senza pilota sono stati intercettati.

Appendino (M5S): "Noi coerenti, altri si ravvedano su riarmo"

"Siamo di fronte a un'Europa ancora incapace di nominare un inviato di pace, mentre Macron rilancia l'azzardo di esercitazioni militari al confine con la Russia. In Italia, intanto, un fronte politico trasversale alimenta una propaganda bellicista dagli effetti drammatici: da un lato ostacola ogni via diplomatica alla guerra russa in Ucraina, dall'altro ci costringe a un riarmo forzato. Altro che 'Rearm Europe' e i 500 miliardi di euro da spendere da qui al 2035: la vera urgenza oggi sono i negoziati". Lo ha dichiarato la deputata del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, intervistata da Radio24. "Il Movimento - ha aggiunto - sostiene questa linea con coerenza da anni, portando centinaia di migliaia di persone in piazza a manifestare. Se qualcuno deve fare un passo indietro e ravvedersi, anche all'interno del campo progressista, non siamo certo noi. I fatti ci danno ragione: continuare sulla strada del riarmo e rincorrere ciecamente l'obiettivo del 5% del PIL in spese militari significa sottrarre futuro al nostro Paese. Quei miliardi non vanno sprecati in armamenti, ma investiti nelle vere emergenze per gli italiani: la sanità pubblica, il contrasto al caro bollette e il sostegno alle imprese in difficoltà'. Queste sono le priorità per i cittadini", ha concluso Appendino.

L'Ue apre nuovo cluster nei negoziati di adesione con l'Ucraina

L'Ue ha aperto il cluster 6, dedicato alle relazioni esterne, nei negoziati di adesione con l'Ucraina. La decisione è stata formalizzata oggi in occasione della terza Conferenza di adesione Ue-Ucraina. "Con l'apertura del cluster 6, il Consiglio ha dimostrato l'impegno dell'Ue nei confronti dell'allargamento", ha dichiarato il ministro irlandese per gli Affari europei, Thomas Byrne, a nome della presidenza di turno dell'Ue. Byrne ha definito la decisione "un'importante pietra miliare" nel percorso di adesione di Kiev, ricordando che si tratta del secondo cluster aperto dall'Ue con l'Ucraina, dopo il Cluster 1 sui fondamentali.

Il ministro Byrne ha accolto con favore lo "slancio continuo nella candidatura dell'Ucraina dopo un lungo periodo senza progressi" e ha sottolineato che, "nonostante la guerra di aggressione della Russia sia oggi più letale che in qualsiasi altro momento dall'inizio dell'invasione su larga scala", Kiev "ha compiuto progressi significativi e un reale sforzo per allineare la propria legislazione all'acquis dell'Ue". Per Byrne, i risultati raggiunti dall'Ucraina nel processo di adesione "nelle circostanze più difficili sono ancora più impressionanti". "La conferenza di oggi dimostra non solo l'impegno dell'Unione europea verso il processo di adesione dell'Ucraina, ma anche quello dell'Ucraina verso il suo percorso europeo, la nostra Unione e i nostri valori", ha aggiunto Byrne, rivolgendo un incoraggiamento a Kiev a proseguire le riforme, "in particolare nei settori fondamentali", e assicurando che nei prossimi mesi il lavoro proseguirà per far avanzare ulteriormente la candidatura ucraina "in linea con la metodologia esistente dell'allargamento". "L'Ucraina appartiene alla famiglia europea e guardiamo con favore al giorno in cui potremo accoglierla nell'Unione europea", ha concluso.

Kiev: "Adesione Ue è senza interruzioni, nessun ostacolo al processo"

"Il processo di adesione dell'Ucraina all'Unione europea procede senza interruzioni". Lo ha dichiarato il vice primo ministro ucraino per l'Integrazione europea ed euro-atlantica, Taras Kachka, a margine del Consiglio Ue, definendo l'apertura di un nuovo cluster negoziale "un'ottima notizia" che conferma il buon ritmo dei negoziati. "Dopo l'apertura di un altro cluster il mese scorso, oggi compiamo un nuovo passo e sappiamo che gli Stati membri continueranno a lavorare anche sugli altri cluster", ha affermato Kachka. "C'erano aspettative ancora più elevate per il forte slancio politico, ma siamo soddisfatti che tutti gli Stati membri siano coinvolti nel processo e non vediamo ostacoli significativi al percorso di adesione". Il vicepremier ha spiegato che il governo di Kiev è ora concentrato sull'attuazione dei parametri richiesti dall'Ue, "in particolare quelli relativi allo Stato di diritto", e sulla preparazione della relazione di valutazione intermedia prevista nell'ambito dei negoziati. Quanto ai prossimi passi, Kachka ha riferito che questa settimana sono in programma riunioni tecniche nelle quali saranno esaminati i quattro cluster ancora da aprire. "Ci aspettiamo novità in qualsiasi momento. Sappiamo con certezza che non ci saranno interruzioni né rinvii a dopo la pausa estiva", ha detto. Interpellato sull'impatto dell'annunciato rimpasto di governo in Ucraina sul percorso europeo, Kachka ha escluso conseguenze. "L'integrazione europea resta una priorità assoluta del governo. Crediamo che il nuovo esecutivo sarà ancora più efficiente nell'affrontare sia le emergenze legate alla resilienza del Paese e alla preparazione dell'inverno, sia le riforme strutturali necessarie per l'adesione all'Unione europea", ha concluso.

Intercettati 5 Iskander su 8 lanciati dalla Russia

Le difese aeree ucraine hanno abbattuto cinque degli otto missili balistici Iskander-M e S-400 lanciati dalla Russia questa mattina. È un netto cambio di rotta rispetto ai giorni scorsi, quando nei tre precedenti attacchi le difese ucraine non sono riuscite a intercettare alcun missile diretti contro le infrastrutture dell'industria della difesa, con il risultato di decine di vittime, principalmente a Kiev. L'Ucraina ha mobilitato i suoi sforzi diplomatici negli ultimi giorni per ottenere urgentemente ulteriori missili intercettori PAC-3 per i sistemi di difesa aerea Patriot, su cui fa affidamento per intercettare i missili balistici. Volodymyr Zelensky ha firmato ieri a Parigi un accordo con altri nove Paesi europei, guidati da Germania, Regno Unito e Francia, per sviluppare un proprio sistema antimissile balistico in Europa, ponendo fine alla dipendenza dal sistema Patriot statunitense. Il presidente ucraino spera che il sistema venga prodotto e reso operativo entro un anno. L'Ucraina ha inoltre ricevuto l'approvazione dal presidente statunitense Donald Trump per la produzione di propri missili intercettori per il sistema Patriot, nonche' le licenze necessarie per la produzione dei sistemi di difesa aerea francesi SAMP/T. Nell'attacco di questa mattina, la Russia ha utilizzato otto missili balistici, due missili a guida aerea Kh-59 e Kh-69 e 135 droni.

Bielorussia, leader opposizione: "Non molliamo, Ue mantenga sanzioni"

"Sono passati sei anni dalle rivolte e vedo che le persone non  dimenticano, non perdonano il regime per le sue azioni. L'atteggiamento  verso la Bielorussia nel mondo è cambiato per via degli attacchi  all'Ucraina. Ma le persone non mollano, stanno costruendo piccole  coalizioni nel Paese, danno ai nostri media liberi informazioni dal  terreno. Anche dalla nomenklatura arrivano dati sensibili, per esempio  sulle imprese che producono attrezzatura militare per i russi. E di  tutto questo informiamo i nostri partner, soprattutto ucraini ma anche  europei. La chiamiamo la nostra intelligence delle persone. La gente non  ha mollato, certo non può essere attiva ogni giorno in strada per via  della repressione". Lo dice in un'intervista ad Avvenire la leader  dell'opposizione bielorussa anti Lukashenko in Sviatlana Tsikhanouskaya.     Secondo la Tsikhanouskaya,  l'Europa non dovrebbe cambiare strategia con Lukashenko: "L'attuale  politica dell'Ue di pressione sul regime e supporto alle persone  funziona. Sanzioni, isolamento politico: tutto questo deve restare. Così  come il sostegno alla società, ai nostri media liberi. Ci stiamo  opponendo a una grande macchina propagandistica. A volte sento dire che  l'Europa dovrebbe allentare le sanzioni. Per cosa? Per separare  Lukashenko da Putin? È un'illusione". E sul fatto che nel 2020 Trump fu  uno dei primi leader a sanzionare esponenti del regime di Lukashenko  dopo le elezioni farsa e la repressione delle proteste, risponde che  "oggi Trump mostra maggiore vicinanza a leader mondiali non propriamente  democratici, ma domani potrebbe cambiare idea. Lukashenko sa bene che,  agli occhi di Trump, oggi può essere un politico molto rispettato,  mentre domani potrebbe essere un Maduro qualsiasi. E ora gli americani  stanno lavorando al rilascio degli ostaggi politici. Qui non si tratta  di normalizzare le relazioni, si tratta di passi da fare per liberare  persone".

Media: "Droni Kiev hanno attaccato raffineria Gazprom in Russia"

Droni ucraini hanno attaccato la raffineria di petrolio Gazprom Neftekhim Salavat nella Repubblica del Bashkortostan, nel sud ovest della Russia. Sono state segnalate esplosioni e si è visto del fumo levarsi dall'impianto. Lo riporta il Kyiv Independent. La raffineria si trova nella città di Salavat, a circa 1.400 chilometri dalla linea del fronte in Ucraina. Testimoni oculari hanno riferito di aver udito una serie di esplosioni, mentre video condivisi sui social media mostrano dense colonne di fumo scuro che si levavano sopra l'impianto. Gazprom Neftekhim Salavat è uno dei più grandi complessi petrolchimici della Russia. Secondo il Moscow Times, nel 2024 l'impianto ha lavorato 7,2 milioni di tonnellate di materie prime petrolifere, pari al 2,7% del volume totale di raffinazione della Russia. La raffineria era già stata colpita due volte da droni ucraini nel settembre 2025. 

Media: "Missili contro Kiev, colpiti 2 quartieri"

Mosca ha lanciato nella notte un attacco missilistico balistico contro Kiev, provocando incendi nei quartieri di Holosiivskyi e Darnytskyi. Lo riferisce Ukrinform citando un comunicato diffuso dall'amministrazione militare della città di Kiev (Kcma) tramite Telegram. La Kcma ha anche segnalato incendi in due località del distretto di Holosiivskyi mentre il sindaco di Kiev, Vitalii Klitschko, ha precisato poco dopo che gli incendi sono stati provocati da raid russi che hanno colpito dei magazzini nel distretto di Holosiivskyi provocando degli incendi. 

Raid con missili balistici su Kiev nella notte

La Russia ha condotto un nuovo raid con missili balistici su Kiev. Lo riferiscono i media locali, indicando che un incendio è scoppiato nel distretto di Holosiivskyi. Poco prima nella capitale ucraina erano suonate le sirene d'allarme per una minaccia missilistica. "I sistemi di difesa aerea sono in azione nella capitale. Il nemico sta attaccando Kiev con missili balistici", ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko su Telegram, confermando che incendi sono divampati nel distretto di Holosiivsky, nel sud della città. Le sirene d'allarme hanno iniziato a suonare prima che venissero udite almeno sei splosioni.

L'attacco arriva poche ore dopo la riunione a Parigi della Coalizione dei Volenterosi, gli alleati di Kiev, che hanno annunciato un rafforzamento del sostegno all'Ucraina e nuove misure per aumentare la pressione su Mosca. Nell'occasione, nove Paesi europei hanno dato vita a una coalizione "puramente difensiva" per sviluppare capacità contro i missili balistici in Europa.

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