Il feretro dell'ex Guida suprema è esposto alla Grande Moschea in vista dei funerali che inizieranno sabato e si concluderanno con la sepoltura a Mashhad il 9 luglio. Diverse delegazioni straniere hanno reso omaggio alla salma, dal premier pakistano Sharif all'ex presidente russo Medvedev. Secondo Iran International, a Teheran cresce il malcontento per i costi del funerale di Khamenei. Colloquio Trump-Netanyahu: "Presto incontro negli Stati Uniti"
in evidenza
Al via a Teheran le esequie fiume di Ali Khamenei. Il feretro dell'ex Guida suprema, uccisa il 28 febbraio nei raid di Usa e Israele, è esposto alla Grande Moschea in vista dei funerali che inizieranno sabato e si concluderanno con la sepoltura a Mashhad, città natale di Khamenei, il 9 luglio. Prevista la partecipazione di 20 milioni di persone solo a Teheran. Oggi diverse delegazioni straniere hanno reso omaggio alla salma, dal premier pakistano Sharif all'ex presidente russo Medvedev. Incognita sulla partecipazione di Mojtaba, figlio di Khamenei ed attuale Guida suprema che non è mai apparso in pubblico dal momento dell'elezione. Imponenti le misure di sicurezza, sospesi i negoziati con gli Usa. Secondo Iran International, a Teheran cresce il malcontento per i costi del funerale di Khamenei. Le autorità starebbero costringendo aziende e dipendenti statali a finanziare cerimonie, fornire servizi o partecipare a eventi prima della sepoltura. La rivelazione del New York Times: “Israele voleva uccidere i negoziatori iraniani, gli 007 Usa avvertirono Teheran”. Ma Israele smentisce: "Fake news piano per uccidere Araghchi e Ghalibaf".
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha avuto un colloquio con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Lo riferiscono i media israeliani, precisando che i due hanno concordato di vedersi presto negli Usa. Nel corso della telefonata, Netanyahu si è congratulato con Trump in occasione del 250esimo anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, sottolineando che "Israele apprezza molto gli stretti legami tra le due Nazioni".
Gli approfondimenti:
- Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge
- Iran, la Marina militare italiana pianifica l'eventuale invio di 4 navi a Hormuz
- Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
- Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Questo liveblog termina qui:
Per tutti gli aggiornamenti segui la diretta di Sky TG24 del 4 luglio.
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Stretto di Hormuz, piano di Iran e Oman per introdurre pedaggi
Iran e Oman lavorano ad un piano che prevede la riscossione di un pedaggio dalle navi che transitano nello Stretto di Hormuz, nonostante le obiezioni degli Stati Uniti. A rivelarlo, citando un funzionario iraniano e quattro diplomatici a conoscenza della questione è il New York Times, che sottolinea come "la decisione di attaccare l’Iran il 28 febbraio abbia prodotto cambiamenti di vasta portata e inaspettati in Medio Oriente. Prima della guerra, lo Stretto di Hormuz era una rotta marittima internazionale tra Iran e Oman che le navi percorrevano liberamente, trasportando petrolio e gas dal Golfo Persico al resto del mondo". Teheran ha poi di fatto bloccato il passaggio marittimo, facendo impennare i prezzi dell’energia. E da allora, i funzionari iraniani ribadiscono la loro intenzione di monetizzare il passaggio attraverso lo Stretto.
Stretto di Hormuz, piano di Iran e Oman per introdurre pedaggi
Vai al contenutoLa guerra frena l’arrivo di turisti dal Golfo Persico in Italia: dati
La guerra tra Usa e Iran frena gli spostamenti tra Occidente e Oriente e viceversa. I principali scali a Dubai, Abu Dhabi o a Doha sono considerati poco sicuri e il problema della mancanza di cherosene per gli aerei incide negativamente sulla scelta di organizzare un volo a lunga percorrenza. La città degli Emirati Arabi Uniti ha perso il suo primato di meta del turismo internazionale ma ha anche frenato drasticamente l'arrivo, in Italia, di turisti dell'area del Golfo che tradizionalmente vantano una elevata capacità di spesa. Un report della Banca d’Italia ha calcolato un calo di circa il 60%.
La guerra frena l’arrivo di turisti dal Golfo Persico in Italia: dati
Vai al contenutoIran, portaerei francese Charles De Gaulle torna a Tolone: in Mo rimangono sminatori
La portaerei francese Charles-De-Gaulle lascia il Medio Oriente dove era stata dispiegata nel corso della guerra e rientra alla sua base di Tolone, rende noto Emmanuel Macron, citando "l'evoluzione delle necessità". Rimangono dispiegati gli sminatori, pronti a intervenire con i partner, ha aggiunto in un tweet.
Rutte e la deriva pro-Usa che imbarazza l'Italia e indebolisce la Nato
Il segretario generale della NATO attribuisce all'Italia un ruolo chiave nell'operazione Usa in Iran, parlando di circa 500 voli usa partiti dalle basi militari presenti sul territorio italiano, ma il governo smentisce. Il caso Rutte alimenta tensioni con Roma e solleva dubbi sulla credibilità della guida dell'Alleanza Atlantica.
Rutte e la deriva pro-Usa che imbarazza l'Italia e indebolisce la Nato
Vai al contenutoPer il 65% degli americani Trump ha sbagliato tutto con l’Iran
Il presidente è bocciato dagli statunitensi per il modo in cui ha gestito globalmente la questione iraniana: né l’andamento della guerra né la firma dell’accordo di pace preliminare con Teheran sono riusciti a migliorare una percezione pubblica già fortemente negativa, visto che quella contro Teheran è, ce lo dicono i dati, uno degli interventi più impopolari di sempre per l'elettorato a stelle e strisce.
Per il 65% degli americani Trump ha sbagliato tutto con l’Iran
Vai al contenutoOim: "Oltre 600.000 sfollati libanesi tornati a casa dopo il cessate il fuoco"
Oltre 600.000 sfollati libanesi sono tornati a casa dopo l'ultima tregua di fine giugno tra Israele e Hezbollah, secondo quanto riportato dall'Oim. Secondo le autorità libanesi, a partire al 2 marzo, quando sono esplosi i combattimenti, quasi 4.300 persone sono state uccise e oltre un milione sono state sfollate, principalmente nella parte meridionale di Beirut e nei suoi sobborghi. Un rapporto dell'agenzia Onu ha indicato che 646.107 persone sono rientrate nelle proprie case, mentre circa 500.000 rimangono sfollate, secondo i dati raccolti a partire dal 22 giugno. Il memorandum d'intesa firmato il 17 giugno tra Teheran e Washington ha permesso l'entrata in vigore di un fragile cessate il fuoco in Libano il 21 giugno, prima della firma, il 26 giugno, di un accordo quadro tra Libano e Israele volto a raggiungere una pace duratura. Da allora, le autorità hanno smantellato gli insediamenti informali a Beirut e dintorni, riducendo al contempo il numero di rifugi ufficiali.
Russia e Iran, killer e spie reclutati online: cosa sono i 'proxy'
Da tempo c'è il sospetto che Mosca e Teheran utilizzino "proxy" per atti terroristici: una rete fatta di reclutatori online, piccoli criminali e adolescenti (e secondo l'Europol anche sempre più spesso la criminalità organizzata) contattati su Telegram e pagati poche centinaia di dollari per incendi, sabotaggi, pedinamenti e perfino omicidi. Senza sapere chi colpiscono né perché. Un modello sempre più ricorrente, con tanto di tariffario. Ecco come funziona.
Russia e Iran, killer e spie reclutati online: cosa sono i 'proxy'
Vai al contenutoIran, Macron: "Tregua portaerei De Gaulle torna a Tolone"
La portaerei francese Charles de Gaulle sta lasciando la regione mediorientale, dove era stata dislocata a causa del conflitto tra Iran e Stati Uniti, e sta tornando al suo porto di origine, Tolone, l'ha annunciato il presidente Emmanuel Macron. Considerato lo "sviluppo favorevole" rappresentato dall'accordo tra Iran e Stati Uniti per la cessazione delle ostilita' e le "esigenze in evoluzione", la portaerei Charles de Gaulle "sta tornando al suo porto di origine, Tolone, mentre i nostri mezzi di sminamento e la loro scorta rimangono dislocati e pronti a intervenire con i nostri partner", ha spiegato il presidente su X.
Monteleone: "Non ho mai ignorato il dramma dei civili a Gaza"
"Le polemiche? Ci stanno. La cosa più importante, facendo questo mestiere, è accettare il dibattito anche sulle proprie idee". Antonino Monteleone replica così alle contestazioni che lo hanno accompagnato dopo il post su Gaza e lo scontro con la senatrice M5s Dolores Bevilacqua. A margine della presentazione dei Palinsesti Rai 2026-2027 ad Ancona, il giornalista, in onda con Filorosso nella prima serata del martedì di Rai3, rivendica il proprio modo di intendere il servizio pubblico: "Ogni idea ha spazio. Se sento una responsabilità nel lavorare per il servizio pubblico è evitare che le mie idee diventino un pregiudizio verso l'esterno". Monteleone respinge le accuse di avere limitato il confronto: "Mai, nelle trasmissioni che ho fatto, abbiamo impedito a qualcuno di dire la propria. Anzi, provo ancora più gusto quando chi esprime la propria opinione è lontanissimo dalla mia. Credo faccia parte dei doveri del servizio pubblico e del diritto di esprimersi anche di chi rappresenta una posizione minoritaria". Il giornalista ammette di essere rimasto colpito dalle polemiche, ma precisa che a ferirlo "non è la critica in sé", bensì "la malafede nella lettura" delle sue parole. "Non posso accettare che si dica che io abbia ignorato il dramma dei civili in una guerra durata due anni e mezzo. È una sofferenza che considero e che mi ha tolto, e mi toglie, il sonno". Quindi l'appello ad abbassare i toni: "Chi soffre a Gaza, in Cisgiordania, in Ucraina e in tutti i luoghi di guerra è molto distante dalle nostre polemiche". Sul ritorno di Filorosso da settembre in prima serata, Monteleone parla di "una combinazione di fattori positivi" e di una sfida affrontata "con grande entusiasmo". Il programma, spiega, sarà adattato alla collocazione autunnale con maggiore spazio alle inchieste sul campo: "Sono tornato a girare perché è quello che sento più mio. Io sono estremamente emozionato, contento e consapevole che è una sfida molto complicata, per cui penso che il format di Filorosso vada riadattato all'autunno. Abbiamo notato che il pubblico risponde con grande positività a quelli che sono i filmati, all'inchiesta sul campo".
Italia-Usa, La Russa: "Non mi piace tono Trump a suoi interlocutori, pretendiamo pari dignità"
"Il modo in cui Trump svolge le proprie battaglie e il tono con cui si rivolge ai propri interlocutori non mi piace. All'ambasciatore Fertitta ho detto che pretendiamo la pari dignità, sappiamo che ci sono differenze di peso ma è anche giusto che ogni Paese abbia come stella polare l'interesse nazionale". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Myrta Merlino e dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, a 'Pantelleria– Mediterraneo D'Autore', la rassegna ideata da Myrta Merlino e Valentina Fontana per Vis Factor.
Iran, 74 frustate alla cantante che si è esibita senza velo
Un tribunale di Qom ha condannato la cantante iraniana Parastoo Ahmadi e altri sette artisti a 74 frustate ciascuno, oltre a due anni di divieto di espatrio e di attività artistica. Nel dicembre 2024 la cantante aveva trasmesso in diretta su YouTube un'esibizione senza velo, in un Paese dove alle donne è vietato cantare in pubblico.
Iran, 74 frustate alla cantante che si è esibita senza velo
Vai al contenutoIran, Pezeshkian incontra Medvedev a Teheran
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha incontrato il vicesegretario del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, secondo quanto riportato dall'emittente televisiva Press TV. Press TV ha pubblicato una foto scattata durante l'incontro sui suoi social network. In precedenza, oggi, Medvedev aveva partecipato alla cerimonia funebre per l'ex Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei.
Stretto di Hormuz, piano di Iran e Oman per introdurre pedaggi
L'accordo quadro di pace firmato questo mese dagli Stati Uniti e dall’Iran, che ha posto fine alla guerra, ha affrontato la questione dello Stretto di Hormuz, garantendo "il passaggio sicuro delle navi commerciali senza alcun costo", ma solo per un periodo di 60 giorni, mentre proseguono i negoziati per definire i dettagli. L’accordo prevede che l’Iran e l’Oman avviino un "dialogo" sul futuro della rotta marittima dopo tale periodo.
Stretto di Hormuz, piano di Iran e Oman per introdurre pedaggi
Vai al contenutoMedia: "A Teheran la gente critica i costi per il funerale di Khamenei"
Le spese per il funerale della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei stanno alimentando l'ira dei cittadini iraniani. Lo sostiene Iran International, il media di opposizione basato a Londra che cita messaggi di denuncia di cittadini sul fatto che le autorità stanno costringendo aziende e dipendenti statali a finanziare cerimonie, fornire servizi o partecipare a eventi prima della sepoltura. I messaggi inviati a Iran International da persone provenienti da tutto il Paese descrivono un'ampia campagna di mobilitazione di risorse per i funerali, nonostante molti iraniani stiano lottando contro l'inflazione e il calo del tenore di vita. "Lavoriamo al terminal e ci hanno detto che non possiamo vendere biglietti per tre giorni", ha scritto una persona. "Anche tutti i negozi all'interno del terminal hanno ricevuto l'ordine di chiudere e non ci stanno nemmeno riducendo l'affitto". Inoltre, aggiunge Iran International, alle aziende è stato ordinato di finanziare le aree di sosta lungo la strada per i partecipanti al funerale. Molti hanno anche criticato il costo del funerale in un periodo di difficoltà economiche per gli iraniani. "La gente viene distrutta dalla povertà e dall'inflazione, mentre chi è al potere spende le ricchezze della nazione per il funerale", ha scritto una persona. Un'altra ha affermato che i prezzi del pane sono stati aumentati prima della cerimonia e "ora lo vogliono distribuire gratis lungo il percorso del corteo funebre per attirare più persone".
Iran, in centinaia già in coda per camera ardente Khamenei
Diverse centinaia di persone sono gia' in attesa davanti alla Grande Moschea di Teheran, 10 ore prima dell'apertura al pubblico della camera ardente dell'ex Guida Suprema Ali Khamenei a Teheran. Il feretro del leader ucciso da raid americani e israeliani del 28 febbraio rimarra' esposto giorno e notte fino a lunedi'. Ingente la presenza delle forze di sicurezza mentre tutte le strade circostanti al grande complesso religioso sono state chiuse.
Hrw: accordo tra Israele e Libano tradisce le vittime di crimini di guerra
L'accordo tra Israele e Libano firmato il mese scorso "rischia di tradire le vittime libanesi di crimini di guerra": lo affermano alcune organizzazioni per i diritti umani tra cui Amnesty international e Human Rights Watch, ripresi da Al Jazeera. "Alcune parti del testo sembrano mirare a impedire alle vittime di gravi crimini internazionali di ottenere giustizia dinanzi ai fori internazionali. Altre sembrano avallare lo sfollamento forzato prolungato e indefinito di decine di migliaia di residenti di vaste aree del Libano meridionale occupate dalle forze israeliane", ha dichiarato Human Rights Watch in un comunicato. Israele e Libano hanno firmato l'accordo, mediato dagli Stati Uniti, il 26 giugno, con l'obiettivo di restituire il controllo del Paese all'esercito libanese e di ottenere il ritiro israeliano dal Libano meridionale. "Abbiamo visto ripetutamente i civili in Libano pagare il prezzo di cicli successivi di conflitti e gravi violazioni e crimini del diritto internazionale, senza che nessuno ne risponda", ha affermato il Segretario Generale di Amnesty International, Agnes Callamard. "Le vittime di crimini di guerra e altre violazioni meritano giustizia - aggiungono -. Qualsiasi accordo che non ponga al centro il loro diritto alla giustizia, alla responsabilità e al risarcimento è destinato a crollare sotto il peso dell'impunità che esso stesso alimenta".
In Libano almeno 4.300 morti da inizio offensiva Israele
Almeno 4.300 persone sono morte e altre 12.199 sono rimaste ferite dall'inizio dell'offensiva israeliana in Libano, il 2 marzo. Il centro operativo di emergenza del ministero della Salute libanese ha aggiornato al rialzo le cifre relative sia ai decessi che ai feriti, in seguito agli attacchi condotti ieri dall'esercito israeliano contro diverse localita' all'interno e nei dintorni della citta' meridionale di Nabatieh al-Fawqa. Sebbene inizialmente non fossero state segnalate vittime, il dicastero sta aggiornando il bilancio man mano che le squadre di soccorso recuperano i corpi dalle macerie nelle aree piu' colpite, a seguito di una riduzione dei bombardamenti. Il conflitto tra Israele e il gruppo sciita Hezbollah ha inoltre causato lo sfollamento di oltre un milione di persone in Libano. Tuttavia, lunedi' il ministro degli Affari Sociali libanese, Hanin al-Sayed, ha annunciato che le stime ufficiali indicano che circa 400.000 persone - pari al 40% degli sfollati - hanno fatto ritorno ai loro luoghi d'origine. Israele e Libano hanno firmato un accordo quadro venerdi' scorso che prevede una tabella di marcia verso una "pace e sicurezza durature" - secondo il testo pubblicato dal Dipartimento di Stato Usa - a seguito del conflitto scoppiato nel contesto della guerra in Iran.
Iran, Israele smentisce il Ny: "Fake news piano per uccidere Araghchi e Ghalibaf"
L'ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha bollato come una "fake news" l'articolo del New York Times secondo cui gli Stati Uniti temevano che Israele potesse pianificare l'uccisione del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e del presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf durante i negoziati. "Come al solito, l'ultimo articolo del New York Times su Israele e i negoziatori iraniani è una fake news. Una completa fabbricazione della realtà", si legge nella nota diffusa dall'ufficio di Netanyahu. Secondo il quotidiano americano, che cita fonti statunitensi, Washington temeva che un eventuale attacco contro i due principali negoziatori iraniani potesse far naufragare i colloqui e provocare una pericolosa escalation militare nella regione.
Pizzaballa: "La pace dall'alto ha fallito, cominciamo allora dal basso"
"In questo contesto così polarizzato, la capacità di non fermarsi al dolore che tutti abbiamo è una delle missioni della Chiesa". Lo ha detto il cardinale di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, nell'intervista al Gr Radio Rai in onda alle 18.45, alle 19, e alle 19.30. "La pace che nasce dall'alto ha fallito, dobbiamo cominciare dal basso, dalle relazioni, nelle scuole, nella vita della società civile", ha detto ancora il Patriarca dei latini aggiungendo che "la tregua sta reggendo nel senso che non c'è la guerra che abbiamo visto fino a ottobre con i bombardamenti a tappeto, ma dall'inizio della tregua sono morte ancora centinaia e centinaia di persone e ci sono ancora scontri. Ma non è cominciata ancora la ricostruzione, è tutto fermo e la vita si deteriora ancora di più". Per Pizzaballa "le istituzioni hanno mostrato la loro debolezza, la società civile no, mi sembra che la società civile è molto presente, ho notato una grande attenzione e una grande sensibilità al dramma delle guerre nel Medio Oriente e non solo a Gaza. E' radicato ormai nella coscienza civile il senso della dignità, del rispetto dei diritti, della vita mentre le istituzioni hanno dimostrato di essere molto deboli e incapaci nell'affrontare adeguatamente questa situazione. Sia la condizione dei migranti che quella degli sfollati sono frutto di diseguaglianze sociali, civili, economiche, di ingiustizie e di violenza e di logica della forza e pagano sempre i più piccoli e i più deboli", conclude il cardinale di Gerusalemme.
Colloquio Trump-Netanyahu, presto incontro negli Stati Uniti
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha avuto un colloquio con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Lo riferiscono i media israeliani, precisando che i due hanno concordato di vedersi presto negli Usa. Nel corso della telefonata, Netanyahu si è congratulato con Trump in occasione del 250esimo anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, sottolineando che "Israele apprezza molto gli stretti legami tra le due Nazioni".
Meloni sente il comandante di Unifil: "Grazie ai militari italiani per il coraggio"
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni "ha sentito telefonicamente questo pomeriggio il Generale di Divisione Diodato Abagnara, Comandante della Missione Unifil in Libano". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi spiegando che la premier "ha espresso vicinanza al personale di Unifil, ringraziando i militari italiani per il coraggio e l'impegno dimostrati nella stabilizzazione del Libano, in un contesto tuttora complesso". Il generale Abagnara, viene spiegato, "ha aggiornato" Meloni "sulla situazione sul campo, sottolineando il ruolo chiave del Contingente italiano, il più numeroso tra quelli della Missione".
Iran, Paese blindato per i funerali di Khamenei, schierati 65mila agenti
L'Iran si blinda in occasione delle cerimonie funebri per la Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, con un imponente dispiegamento di sicurezza tra Teheran, Qom e Mashad, le città coinvolte nei riti di commiato. Come riferisce l'agenzia di stampa Fars, il capo della polizia iraniana, brigadier generale Ahmadreza Radan, ha annunciato lo schieramento di 65mila agenti nelle province interessate per garantire ordine pubblico e sicurezza durante le celebrazioni. A questi si aggiungono circa 200mila unità impegnate nel controllo delle principali arterie stradali e delle aree di confine, fino ai punti di accesso alle città sede degli eventi. Previsto anche l'impiego di 16mila pattuglie speciali e l'allestimento di 15mila posti di blocco, nell'ambito del piano di sicurezza straordinario, in considerazione dell'arrivo di delegazioni straniere e di milioni di partecipanti.
Yemen, gli Houthi minacciano Riad dopo presunta violazione dello spazio aereo
Gli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno minacciato gli aeroporti e le infrastrutture strategiche dell'Arabia Saudita nel caso in cui Riad dovesse violare il loro spazio aereo o tentare un attacco; i ribelli hanno infatti accusato il Regno di una precedente violazione dello spazio aereo. "Avvertiamo il criminale nemico saudita di non ripetere alcun tentativo di violare il nostro spazio aereo né alcuna aggressione contro il nostro Paese. Tali azioni riceveranno una risposta globale che colpirà i suoi aeroporti e i suoi interessi vitali, sia a terra che in mare", ha dichiarato il portavoce militare Yahya Saree in un videomessaggio.
Nato, Merz replica a Trump: "Stiamo compiendo sforzo più grande per rafforzare difesa"
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha replicato alle nuove critiche del presidente americano Donald Trump, che aveva definito "ridicolo" il livello della spesa militare degli alleati europei della Nato, indicando la Germania tra i Paesi che contribuirebbero troppo poco. Dopo un incontro a Berlino con i leader dei Paesi baltici, Merz ha ricordato che Berlino è impegnata a raddoppiare il proprio bilancio della difesa entro quattro anni: "E' il più grande sforzo che abbiamo mai compiuto per rafforzare le nostre capacità di difesa. Da questo punto di vista non abbiamo nulla di cui vergognarci". Il cancelliere ha aggiunto che ribadirà questo messaggio anche al vertice Nato in programma ad Ankara il prossimo 7 e 8 luglio, al quale parteciperà anche Trump. "I membri europei dell'Alleanza sono determinati a fare la loro parte nella difesa della Nato. E chiunque esamini attentamente questi dati dovrebbe riconoscerlo", ha affermato. La Germania prevede di portare la spesa per la difesa al 3,5% del Pil entro il 2029, sei anni prima dell'obiettivo concordato dagli alleati.
Boldrini (Pd): "A Gaza genocidio nell'indifferenza governi"
"Dall'8 ottobre sono passati 1000 giorni. Mille giorni di genocidio a Gaza, 73mila palestinesi uccisi di cui 21.500 bambini e tra loro almeno 520 neonati, 1700 operatrici e operatori sanitari, 262 giornalisti, almeno 9.500 dispersi e oltre 173mila persone ferite e mutilate, migliaia di famiglie sterminate. Scuole, ospedali, case, infrastrutture, strade distrutti. Le condizioni di vita sono disumane con fogne a cielo aperto, macerie ovunque, tende distrutte e insufficienti, topi che mordono le persone, terre non piu' coltivabili. A Gaza l'annunciata tregua non c'e' mai stata davvero". Lo dice Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "Nella Striscia si continua a morire per i proiettili israeliani, ma anche di malattie che si potrebbero curare, di fame e di epidemie perche' il governo israeliano non permette l'ingresso di aiuti alimentari e sanitari sufficienti. E i valichi sono chiusi anche per le persone ferite e malate che non riescono a uscire da li' per ricevere le cure necessarie. Il comitato dei tecnocrati palestinesi, che avrebbe dovuto gestire i servizi a Gaza sotto la supervisione del famigerato Board of Peace, e' bloccato al Cairo perche' le autorita' israeliane ne impediscono ancora l'ingresso. - spiega ancora Boldrini - Tutto questo continua ad accadere nella quasi totale indifferenza dell'Ue e della comunita' internazionale, con qualche rara eccezione". "Un atteggiamento vile che si trasforma in complicita' con i crimini commessi da Netanyahu, dal suo governo e dal suo esercito. Non smetteremo mai di denunciare quest'orrore, in Parlamento e nelle piazze, unendo la nostra voce a quella di milioni di persone che si sono mobilitate e continuano a mobilitarsi contro il genocidio a Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania", conclude Boldrini.
Hormuz, Orsini: "Siamo preoccupati perché c'è anche un tema di costo dell'energia"
"Su Hormuz siamo preoccupati, c'è anche un tema di energia, di costo dell'energia che è già complicato". Lo ho detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenendo all'assemblea di Confindustria Genova a bordo della nave Costa Toscana, ormeggiata nel capoluogo ligure. Difficile avere un riferimento fermo, con le dichiarazioni che si inseguono. "Putroppo troppo spesso vediamo dichiarazioni che "ballano" - aggiunge Orsini -. Cioè ormai neanche più i mercati reagiscono: a ogni dichiarazione il mercato rimane piatto, quindi vuol dire che forse non ci si crede neanche più così tanto". Ovviamente a preoccupare non è solo la chiusura o l'apertura di Hormuz "ma anche quello che sta succedendo geopoliticamente nel mondo e come stanno cambiando rapidamente gli assetti".
Von der Leyen: "Presto opzioni su limitazioni commercio con coloni israeliani"
La Commissione europea "presenterà presto" un "documento di opzioni" riguardo alle possibili limitazioni del commercio con i coloni israeliani. Lo ricorda la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso del corso di una conferenza stampa in occasione della visita del Collegio dei commissari in Irlanda, riferendosi al pacchetto di proposte che l'esecutivo europeo fornirà ai ministri dei Paesi Ue prima della prossima riunione del Consiglio affari esteri, in agenda per il 13 luglio. "Condividiamo anche l'analisi secondo cui la continua espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania è del tutto inaccettabile, e la violenza usata per ottenere questa espansione è aberrante. Questo mina il futuro della soluzione dei due Stati, che a nostro avviso è l'unica soluzione o percorso praticabile verso una pace duratura, e la situazione si sta chiaramente deteriorando", afferma la leader dell'esecutivo Ue, rispondendo a una domanda della stampa. "Abbiamo già concordato sanzioni contro coloni israeliani estremisti e figure di Hamas, e la Commissione presenterà presto, come sapete, un documento di opzioni". Lo sviluppo fa seguito alla richiesta di una maggioranza delle capitali Ue di proporre iniziative concrete per contrastare il deterioramento della situazione nei territori palestinesi occupati dovuto all'attività dei coloni israeliani. Von der Leyen sottolinea che dieci mesi fa la Commissione aveva proposto di sospendere le preferenze commerciali nell'ambito dell'Accordo di associazione Ue-Israele, mossa che "avrebbe un impatto economico significativo", ma su cui non si è trovato il consenso tra gli Stati membri, come peraltro avvenuto anche a giugno riguardo alle possibili sanzioni al ministro israeliano Itamar Ben Gvir.
Iran, anche una delegazione saudita a funerali Khamenei
Nonostante i rapporti non proprio amichevoli tra i due paesi, l'Araba Saudita ha inviato una delegazione in Iran per i funerali dell'ayatollah Ali' Khamenei. A quanto riportano i media iraniani, alle esequie partecipa il viceministro degli Esteri saudita Walid al-Khariji.
Iran: delegazioni straniere rendono omaggio a Khamenei, europei non invitati
Proseguono gli arrivi delle delegazioni straniere per rendere omaggio alla salma di Khamenei. Tra gli ultimi arrivati a Teheran per dare l'ultimo saluto all'ayatollah, secondo i media della Repubblica islamica, ci sono Il vice ministro degli Esteri saudita, Waleed El Khereiji, il ministro della Difesa libanese, Michel Mnassa, il presidente del Consiglio della Shura del Qatar, Hassan bin Abdulla al-Ghanim, il presidente del Parlamento dell'Oman e il ministro della Comunicazioni serbo, Boris Bratina. E' attesa dall'India una delegazione composta dal vice ministro degli Esteri, Pabitra Margherita, e dal governatore del Bihar, Syed Ata Hasnain. Tra i presenti figurano anche il segretario generale dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), una delegazione di alto livello di Hamas composta da Osama Hamdan, Zaher Jabarin e Muhammad Darwish, il segretario generale della Jihad islamica palestinese, Ziyad al-Nakhaleh, e una delegazione yemenita di alto livello, nella quale dovrebbe essere presente anche un esponente di primo piano di Ansarullah, il movimento degli Houthi.
L'ex presidente russo Medvedev rende omaggio a Khamenei
L'ex presidente russo Dmitry Medvedev, il cui Paese mantiene stretti legami con l'Iran, ha reso omaggio alla salma del defunto leader supremo iraniano Ali Khamenei a Teheran, secondo quanto riportato dai media statali iraniani. Medvedev, descritto dalla televisione di stato come un "inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin", è stato ricevuto dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Le immagini dell'agenzia russa Ria Novosti mostrano Medvedev, che indossa una giacca in stile orientale con il colletto chiuso e senza cravatta, davanti alle bare di Khamenei e dei quattro familiari uccisi con lui all'inizio degli attacchi israelo-americani. Tra loro, una nipotina di 14 mesi. Medvedev è rimasto a lungo sull'attenti mentre una voce maschile intonava i tradizionali versi del lutto sciita.
Von der Leyen: "In Consiglio Ue nessun passo avanti su Israele"
Da parte dell'Ue, su come muoversi con Israele c'è stata "molta attività" ma in "Consiglio al momento non si fa alcun passo avanti verso una soluzione né si raggiunge un accordo su come procedere". Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen in conferenza stampa con il primo ministro irlandese Michael Martin. "La situazione sta peggiorando" in Cisgiordania, ha ricordato von der Leyen ribadendo che quella dei due Stati è "l'unica soluzione praticabile".
Iran, Medvedev rende omaggio a salma Khamenei
Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha reso omaggio a Teheran alla salma dell'ex Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei. Come mostrano le immagini trasmesse dalla tv di Stato iraniana, dopo essersi fermato in raccoglimento per alcuni minuti davanti al feretro, Medvedev ha salutato tra gli altri il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, ed il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf.
Von der Leyen: "Presto la proposta sulle restrizioni ai prodotti dei coloni"
"Sulla Cisgiordania noi condividiamo che la continua espansione di Israele è inaccettabile e la violenza usata per questa espansione è abominevole. La Commissione presto presenterà le opzioni" sulle restrizioni ai prodotti degli insediamenti. "Avevamo proposto dieci mesi fa le basi per la sospensione dell'accordo di partenariato con Israele che ma la proposta è rimasta sul tavolo. Molti Paesi hanno proposto di sanzionare il ministro Ben Gvir ma non è stato raggiunto il consenso. Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen in conferenza stampa con il primo ministro irlandese Michael Martin.
Iran, Hezbollah: "Mercoledì omaggio a Khamenei nella periferia sud di Beirut"
Gli Hezbollah libanesi organizzano iniziative nella periferia sud di Beirut, tradizionale roccaforte del movimento sciita, in concomitanza con le cerimonie in Iran per l'addio ad Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, ucciso a febbraio nei primi giorni delle operazioni militari di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. Un comunicato del Partito di Dio, riportano i media libanesi, invita a partecipare a un raduno mercoledì alle 21. Una delegazione di Hezbollah è nella capitale iraniana Teheran, con parenti di Hasan Nasrallah, leader del Partito di Dio, ucciso nel settembre del 2024, e di Imad Mughniyeh, ucciso nel 2008 quando era capo militare del gruppo. Hezbollah, intanto, resta nel mirino delle operazioni militari israeliane nel sud del Libano.
Israele, sondaggio: rimonta Bennett e si rafforza Smotrich
A pochi mesi dalle elezioni in Israele, previste entro il 27 ottobre, si rafforza l'estrema destra di Sionismo Religioso e recupera consensi Insieme. Secondo il sondaggio settimanale pubblicato da Maariv, dopo lunghe settimane si e' arrestato il declino della coalizione di Naftali Bennett e Yair Lapid che stavolta guadagna consensi, raggiungendo 19 seggi. Al contrario, Yashar di Gadi Eisenkot perde consensi, scendendo a 20 seggi. In leggero calo anche il Likud del premier Benjamin Netanyahu (21), mentre gli ultraortodossi ashkenaziti di United Torah Judaism sale a otto. Anche tra i partiti degli arabo-israeliani si sono registrati cambiamenti: Ra'am e' salito a cinque seggi, mentre Hadash-Ta'al resta fermo a sei. Nel complesso, l'attuale coalizione di maggioranza mantiene 50 seggi, l'opposizione ne perde uno e si attesta a 59, mentre i partiti arabi crescono a 11. Infine, i sondaggisti hanno chiesto l'intenzione o meno di andare a votare e l'80% degli elettori dei partiti di opposizione si sono detti certi, mentre tra gli elettori dei partiti della coalizione la percentuale e' solo del 72%. Per i partiti dei partiti arabi, si tratta dell'82%.
La delegazione bielorussa omaggia il feretro di Khamenei
Igor Sergeenko, presidente della Camera dei Rappresentanti bielorussa, insieme alla sua delegazione, è presente alla Moschea di Teheran per partecipare alla cerimonia di omaggio all'Ayatollah Khamenei. Lo scrive Irna su X, pubblicando le immagini dell'arrivo della delegazione.
Il ministro talebano degli Esteri afgano omaggia Khamenei dopo il figlio di Massoud
Il ministro degli Esteri afghano, appartenente ai talebani, ha reso omaggio alla salma della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei a Teheran, accompagnato da una delegazione, secondo quanto mostrato dalle immagini trasmesse dalla televisione di stato. Questo tributo del ministro Amir Khan Muttaqi ha fatto seguito a quello reso poche ore prima da Ahmad Massoud, capo del principale gruppo di opposizione ai talebani e figlio del leggendario comandante Massoud, sostenuto dall'Iran negli anni '90 e scomparso poco prima dell'11 settembre.
Ghalibaf: "Non permetteremo interferenze Usa su Hormuz"
Il presidente del parlamento, Mohammed Ghalibaf, ha ribadito che l'Iran non accetterà interferenze americane sulla gestione dello stretto di Hormuz. L'occasione è stato un incontro con He Wei, vicepresidente del comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo cinese, a Teheran per i funerali di Ali Khamenei. "La Repubblica Islamica dell'Iran non permetterà alcuna interferenza americana nello Stretto di Hormuz", ha detto a quanto riporta l'agenzia Mehr. Ghalibaf ha auspicato un coordinamento più stretto tra Iran e Cina.
Israele, attivisti democratici aggrediti: "Netanyahu semina odio"
Due persone sono state fermate dopo che attivisti del partito di sinistra Democratici sono stati aggrediti mentre si trovavano al mercato di Hatikva, nella zona sud di Tel Aviv, per fare campagna elettorale in vista del voto generale in autunno. Il filmato circolato sui social mostra un uomo insultarli, prendere a calci la loro attrezzatura e colpirne uno. Tra gli attivisti c'era anche la vicesindaca di Tel Aviv, Chen Arieli, candidata alle primarie dei Democratici il 20 luglio, la quale su X ha attribuito l'aggressione alla politica del premier Benjamin Netanyahu, che "divide e semina odio nel Paese". "Siamo stati picchiati e ci hanno sputato addosso, ma questo non spegnera' la speranza per cui dobbiamo lottare", ha affermato.
Idf, in risposta ad attacchi di Hezbollah colpiti 10 siti nel sud del Libano
L'Idf fa sapere che in risposta agli attacchi contro i soldati, l'esercito ha colpito circa 10 infrastrutture di Hezbollah e un camion utilizzato per il trasferimento di armi nel Libano meridionale. I siti di Hezbollah si trovavano nelle aree di Bint Jbeil, Beit Yahoun, Kounine e Braachit e venivano utilizzati dai miliziani per raid contro i soldati israeliani nella Zona di Sicurezza.
Israele, governo lavora a piano sviluppo turismo Cisgiordania
Il governo israeliano lavora a un nuovo piano per lo sviluppo del turismo in Giudea e Samaria, il termine ebraico per la Cisgiordania. Secondo quanto riferiscono i media locali, l'esecutivo discutera' a breve una proposta per l'elaborazione di un piano pluriennale per il periodo 2026-2030 che includera' lo sviluppo delle infrastrutture turistiche, la promozione dei siti storici, la conservazione del patrimonio, la creazione di strutture ricettive e turistiche e l'espansione delle attivita' di marketing per la regione in Israele e nel mondo. Negli ultimi anni la situazione in Cisgiordania e' andata peggiorando in maniera esponenziale con l'espansione degli insediamenti, l'aumento degli avamposti illegali e il crescere delle violenze contro i palestinesi. Si e' moltiplicata anche la pressione dei coloni che sfruttano e sequestrano risorse. E' il caso del sito archeologico nella valle del Giordano di cui si sono impossessati dei coloni per trasformarlo in un'attrazione turistica, riempiendo un'antica piscina con l'acqua sottratta agli agricoltori palestinesi.
Iran, Baghaei ricorda 3/8/88, quando Usa abbatterono volo civile
L'inizio dei funerali di Ali Khamenei coincide con il trentottesimo anniversario della tragedia del volo Iran Air 655, abbattuto da due missili statunitensi. A ricordarlo e' il portavoce del ministero degli Esteri della Repubblica Islamica, Esmail Baghaei. "Oggi, ricorre l'anniversario di uno dei piu' atroci crimini degli Stati Uniti contro la nazione iraniana. Il 3 luglio 1988, il volo 655 della Iran Air, diretto da Teheran a Dubai, fu colpito da due missili lanciati dalla nave da guerra statunitense USS Vincennes nel Golfo Persico, causando la morte di tutti i 290 occupanti, tra cui 66 innocenti bambini", scrive Baghaei, "l'amara ironia e' che il comandante di quella nave ricevette dal governo americano una medaglia al merito per aver commesso questo crimine! Onoriamo la memoria dei martiri del volo Iran Air e non dimenticheremo mai il crimine imperdonabile commesso dal governo statunitense di allora". Washington affermo' di aver scambiato l'aereo civile in fase di decollo con un caccia F-14 iraniano in picchiata, nonostante al velivolo fosse stato assegnato un corridoio civile. Nel 1996 gli Usa accettarono di pagare 61,8 milioni di dollari per risarcire le famiglie delle vittime.
Tv iraniana: "Il premier pachistano ha reso omaggio alla bara di Khamenei"
Il premier pachistano Shehbaz Sharif ha reso omaggio alla bara di Ali Khamenei: lo riporta la tv di Stato iraniana. Il premier pachistano era accompagnato dal capo dell'esercito Asim Munir e da altri rappresentanti del governo di Islamabad, che è stato tra i mediatori tra Usa e Iran durante il conflitto.
Iran, Orsini: "Preoccupato per Hormuz, anche mercati non credono più a dichiarazioni"
La crisi in Medio Oriente e in particolare le tensioni sull'apertura dello Stretto di Hormuz "preoccupano, perché abbiamo anche un tema di energia e costo dell'energia che già è complicato, si parla di un tema di salvaguardia nazionale". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenendo all'assemblea di Confindustria Genova, a bordo della nave da crociera Costa Toscana, al porto del capoluogo ligure. "Aspettavamo tutti la firma dell'accordo e io ero l'unico a dire 'vediamo quando ci sarà questa firma', perché la verità è che purtroppo, troppo spesso vediamo dichiarazioni che ballano e ormai neanche più i mercati reagiscono alle dichiarazioni", ha detto Orsini, spiegando che "se a ogni dichiarazione il mercato rimane piatto, vuol dire che forse non ci si crede neanche più così tanto". Per questo è importante valutare tutte le informazioni, "costruire qualcosa che abbia un senso e tenere la barra dritta". Secondo Orsini, tuttavia, il tema dell'energia non è legato solamente alla questione di Hormuz, "ma anche quello che sta succedendo geopoliticamente nel mondo e a come stanno cambiando rapidamente gli assetti".
Ai funerali di Khamenei memoriale per le vittime della strage di Minab
All'ingresso della sala dove le delegazioni straniere stanno rendendo omaggio alla salma di Ali Khamenei, nella Grande Moschea Imam Khomeini a Teheran, è stato allestito un memoriale dedicato alle 160 vittime della strage di Minab, dove il 28 febbraio un missile statunitense centrò una scuola elementare femminile. Le fotografie delle vittime, tra cui oltre cento bambine, sono state poste all'ingresso della sala, riferiscono i media iraniani.
Lunedì chiuso lo spazio aereo Teheran
Lunedì, giorno del corteo funebre in onore dell'ex Guida Suprema Ali Khamenei, resterà "completamente chiuso" lo spazio aereo di Teheran. Lo ha annunciato l'Organizzazione per l'aviazione civile dell'Iran in una nota. "Lunedì, in concomitanza con il corteo funebre per il defunto leader della rivoluzione, lo spazio aereo di Teheran sarà completamente chiuso e non saranno consentiti voli", ha dichiarato l'Organizzazione. Le cerimonie funebri per Khamenei si svolgeranno in diverse località dell'Iran e dell'Iraq dal 4 al 9 luglio e si prevede la partecipazione di milioni di persone.
Pasdaran: "Chi sbaglia a valutarci avrà una risposta schiacciante"
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) ha avvertito che "qualsiasi errore di valutazione da parte degli avversari dell'Iran incontrerà una risposta decisiva e più schiacciante che mai", invitando al contempo la popolazione a partecipare ai funerali dell'ayatollah Khamenei. Lo scrive l'agenzia iraniana Irna. In una dichiarazione rilasciata prima delle cerimonie, l'Irgc ha descritto gli eventi come "più di un semplice addio, definendoli un rinnovamento dell'impegno verso gli ideali della Rivoluzione Islamica e la continuazione del cammino della Guida Suprema" il cui "martirio, insieme a quello di altri comandanti militari iraniani, rafforzerà la determinazione nazionale". L'Irgc ha sottolineato che le Forze Armate iraniane rimangono in stato di massima allerta militare e operativa sotto la nuova leadership del Paese.
Unicef: "100 mila bambini in Libano rischiano di perdere anno scolastico"
Almeno 100.000 bambini in Libano potrebbero ritrovarsi senza scuola all'inizio del prossimo anno scolastico, a meno che non vengano intraprese misure urgenti prima di settembre per riparare e ripristinare le scuole danneggiate dal recente conflitto. Lo scrive l'Unicef in un comunicato, citando uno studio del governo locale. L'analisi ha rilevato che 340 scuole pubbliche, private e per l'istruzione e la formazione tecnica e professionale hanno subito danni, tra cui 17 scuole che sono state completamente distrutte.
Idf: "Distrutti tunnel e uccisi 20 terroristi a Gaza nell'ultima settimana"
L'Idf fa sapere che nell'ultima settimana oltre un chilometro di tunnel è stato distrutto nella Striscia di Gaza, in particolare nell'area a sud di Khan Younis. Inoltre sono stati colpiti e uccisi circa 20 terroristi, tra cui miliziani coinvolti nella ricostruzione delle infrastrutture militari di Hamas e terroristi che avevano preso parte all'infiltrazione in territorio israeliano durante l'attacco del 7 ottobre. Nel sud del Libano, riferisce l'esercito israeliano, è stato distrutto un tunnel sotterraneo di Hezbollah situato nel villaggio di Majdal Zoun. L'Aeronautica ha condotto quattro attacchi di precisione contro terroristi e ha colpito tre centri di comando di Hezbollah. L'Idf aggiunge poi che durante operazioni antiterrorismo in Cisgiordania sono stati arrestati oltre 60 sospettati, tra cui persone che pianificavano attentati, affiliati ad Hamas, e persone coinvolte nel possesso e nel traffico di armi. Sono stati inoltre sequestrati soldi e armi.
Ghalibaf: "Pronte misure proporzionate a violazioni accordo Usa"
L'Iran rimane pronto a rispondere "con misure proporzionate" se gli Stati Uniti "non rispetteranno gli accordi". Lo ha affermato il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammed Bagher Ghalibaf, citato dai media statali. "Chiederemo con fermezza la piena attuazione degli accordi raggiunti - ha dichiarato Ghalibaf durante un incontro con il presidente della Camera dei rappresentanti bielorussa, Igor Sergeyenko - Se gli Stati Uniti e il regime sionista non onoreranno i propri impegni, la Repubblica Islamica dell'Iran riprenderà le sue misure proporzionate".
Iran, esposta la bara di Ali Khamenei in vista dei funerali a Teheran. FOTO
Prendono il via tre giorni di lutto nazionale per ricordare l'ex Guida Suprema, ucciso il 28 febbraio in un attacco militare di Usa e Israele. Stimata la presenza di 15-20 milioni di persone soltanto nella capitale. Sarebbero “quasi 100” i Paesi che partecipano ai funerali, fa sapere il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei.
Iran, esposta la bara di Ali Khamenei in vista dei funerali. FOTO
Vai al contenutoIdf: "Ucciso comandante Hamas che prese parte al massacro del 7 ottobre"
L'Idf e lo Shin Bet rendono noto di aver ucciso "il terrorista Muhammad Na'im Jandiya", responsabile della sicurezza militare del battaglione Shuja'iyya di Hamas, coinvolto nel rapimento del capitano Daniel Perez e nella prigionia in un tunnel sotterraneo a Gaza di tre ostaggi. Jandiya era anche uno dei miliziani mascherati più noti che hanno preso parte alle cerimonie organizzate da Hamas per il rilascio degli ostaggi. Durante il massacro del 7 ottobre Jandiya comandava una cellula d'élite Nukhba che si infiltrò nel kibbutz Nahal Oz e partecipò al rapimento del capitano Daniel Perez, successivamente morto.
Media: domani i funerali pubblici di Khamenei, oggi cerimonia per i leader stranieri
I funerali pubblici di Ali Khamenei cominceranno domani, in concomitanza con il 250° anniversario della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti, presso la Grande Moschea di Teheran ma l'imponenza della cerimonia è visibile già dalla cerimonia di oggi per i leader stranieri che stanno rendendo omaggio all'ex Guida Suprema. Il primo vicepresidente iraniano, Mohammad Reza Aref, principale organizzatore dei funerali, ha descritto la cerimonia, che si concluderà il 9 con la sepoltura di Khamenei a Mashhad, come "l'evento più importante di questo secolo" e l'evento con la maggiore partecipazione dalla rivoluzione del 1979. La prima cerimonia in cui verrà esposta la bara di Khamenei inizierà domani alle 6 del mattino, ora locale, scrivono i media internazionali, quando il corpo di Khamenei verrà collocato su un palco rialzato allestito all'interno della Moschea Imam Khomeini di Teheran, un imponente complesso di moschee. I vigili del fuoco hanno installato oltre 6.000 irrigatori aerei nella piazza per rinfrescare la folla sotto il sole cocente di luglio. Le uniche precedenti esperienze dell'Iran con funerali di questa portata risalgono a quelli del fondatore della Repubblica islamica, l'ayatollah Ruhollah Khomeini, nel 1989, e del comandante della Forza Quds, Qassem Soleimani, nel 2020. Entrambe le processioni degenerarono nel caos e si conclusero con calche mortali. La salma di Khomeini, esposta nello stesso luogo in cui il suo successore Khamenei sarà esposto alla pubblica venerazione per due giorni, ha dovuto essere rimossa in elicottero dopo che i fedeli in preda all'agitazione avevano strappato i sudari.
La salma di Khamenei esposta alla Grande Moschea di Mosalla di Teheran. VIDEO
Italia-Usa, prove di disgelo a Villa Taverna. Tajani: "Amicizia al di là di ogni polemica"
Italia-Usa, Tajani a Villa Taverna: 'Amici al di là di ogni polemica'
Vai al contenutoTeheran: delegazioni da oltre 100 paesi per onorare Khamenei
"Quasi 100 paesi, tra delegazioni ufficiali, personalità e 'gruppi popolari', parteciperanno ai funerali di Khamenei". Così, riportato da Iran International, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei. "Sono presenti delegazioni ufficiali provenienti dall'Europa orientale, ma i paesi europei che si sono schierati a sostegno della guerra contro la Repubblica islamica non sono stati invitati". Il complesso della Grande Moschea rimarrà aperto giorno e notte fino a lunedì, afferma Afp. Una processione con la salma di Ali Khamenei sfilerà per le strade di Teheran prima di raggiungere la città santa di Qom martedì. Tra le personalità attese, scrive ancora France Presse, l'ex presidente russo Dmitry Medvedev e il primo ministro pakistano Shebaz Sharif. La Cina sarà rappresentata da un alto funzionario parlamentare, He Wei. I media iraniani stanno dando conto delle delegazioni che in queste ore stanno rendendo omaggio a Khamenei. Si tratterebbe di "studiosi religiosi e intellettuali indonesiani e afghani", ma anche "il presidente della Regione del Kurdistan iracheno", i "membri delle Forze di Mobilitazione Popolare", i rappresentanti del "Fronte di Resistenza". Altre immagini mostrano "il primo Ministro armeno arrivare in Iran". Secondo l'agenzia iraniana Isna "intellettuali provenienti da Malesia, Libano, Afghanistan, Norvegia, Pakistan, Russia, Tunisia, Senegal, India, alcuni paesi dell'America Latina, Argentina e Messico rendono omaggio al leader martire della rivoluzione".
Capo Pasdaran omaggia Khamenei, prima apparizione pubblica da inizio guerra
Ahmad Vahidi, capo delle Guardie Rivoluzionarie, ha reso omaggio a Teheran alla salma di Ali Khamenei, nella sua prima apparizione pubblica dall'inizio della guerra a febbraio, secondo le immagini diffuse dai media iraniani. Dopo aver mantenuto un basso profilo dall'inizio della guerra, probabilmente per evitare di essere assassinato come il suo predecessore, Vahidi ha appoggiato la mano sulla bara e ha pregato, secondo una foto condivisa dall'agenzia di stampa Fars.
Nato, chi spende di più per la difesa? Dalla Germania agli Usa, il confronto tra i Paesi
Nato, quali sono i Paesi che spendono di più per la difesa?
Vai al contenutoEsposte a Teheran bare di Khamenei e famiglia, omaggio delle delegazioni straniere
A Teheran, le bare contenenti i corpi della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei e di diversi membri della sua famiglia sono state esposte in vista dei funerali. I media iraniani e internazionali mostrano numerose persone che nella Grande Moschea 'Imam Khomeini' piangono il leader ucciso nelle fasi iniziali della guerra contro Stati Uniti e Israele, a fine febbraio. Le autorità, scrive Afp, prevedono la partecipazione di 15-20 milioni di persone solo a Teheran per la tre giorni di tributo nazionale, che inizierà domani. Oggi, mostrano i media iraniani, diverse delegazioni straniere stanno rendendo omaggio alle salme. Le immagini mostrano cinque bare, tutte dipinte con la bandiera iraniana: oltre alla salma di Khamenei, nella Grande Moschea di Teheran sono esposte anche le bare del genero dell'ayatollah, Mesbah-ol-Hoda Bagheri, della figlia maggiore Seyyedeh Boshra Hosseini Khamenei e della nuora Zahra Haddad Adel. La quinta bara è di piccole dimensioni, e contiene i resti della nipote di 14 mesi di Khamenei, Zahra Mohammadi Golpaygani. Accanto alla bara si vede una foto della bimba. Le pareti della Moschea, annota la Afp, sono ricoperte da grandi ritratti dell'ayatollah Khamenei, che ha ricoperto la carica di Guida Suprema per tre decenni, bandiere nere in segno di lutto e bandiere rosse, simboli di martirio e vendetta. Secondo quanto riportato dall'Irib, la tv pubblica iraniana, tra i primi a recarsi alla Grande Moschea per rendere omaggio alla defunta figuravano personalità religiose provenienti dall'Afghanistan e dall'Indonesia. Nelle immagini diffuse dai media internazionali si vedono scene di pianto, con folle di gente comune ma anche personalità religiose raccolte in preghiera.
Tv iraniana trasmette arrivo bara Ali Khamenei a moschea Teheran
L’emittente iraniana Press Tv ha trasmesso le immagini dell'arrivo della bara del “leader martire” della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, alla Grande Moschea di Teheran. I funerali di Ali Khamenei avranno inizio ufficialmente sabato 4 luglio 2026 in Iran, con una tappa in Iraq, per concludersi il 9 luglio 2026 con la sepoltura a Mashhad.
Trump: "Ridicolo che gli Usa abbiano rapporto unilaterale con la Nato"
E' "ridicolo" che gli Stati Uniti continuino ad avere un rapporto "unilaterale" con la Nato. Lo ha scritto sulla sua piattaforma social Truth il presidente Usa Donald Trump, a meno di una settimana dal vertice Nato di Ankara. Riferendosi agli alleati ha detto: "Non ci sono stati vicini!!!". Poi ha aggiunto che il rapporto con la Nato "non è reciproco".
Trump: 'Ridicolo che gli Usa abbiano rapporto unilaterale con la Nato'
Vai al contenutoAttese 15-20 milioni di persone per funerali di Kamenei
Le autorità prevedono la partecipazione di un numero compreso tra i 15 e i 20 milioni di persone nella sola Teheran per questo tributo nazionale di tre giorni. L'evento che prenderà il via sabato, è concepito come una dimostrazione di forza all'indomani di un conflitto durato quasi 40 giorni, costato la vita a numerosi alti dirigenti e a migliaia di civili. Il feretro di Ali Khamenei, avvolto nella bandiera iraniana, è arrivato al Grand Mosalla - un vasto complesso religioso della capitale. Le pareti della struttura sono adornate con grandi ritratti dell'Ayatollah Khamenei, rimasto in carica come Guida Suprema per tre decenni, oltre che con bandiere nere, segno di lutto, e bandiere rosse, simbolo di martirio e vendetta.
Salma di Ali Khamenei giunta a Grande Moschea per i funerali
La salma del leader supremo iraniano Ali Khamenei, ucciso durante gli attacchi statunitensi e israeliani, è giunta al complesso religioso della Grande Moschea di Mosalla a Teheran in vista dei funerali. E' quanto riporta l'agenzia Irna su Telegram,