Italia-Usa, prove di disgelo a Villa Taverna. Tajani: "Amicizia al di là di ogni polemica"
MondoA Roma si sono celebrati i 250 anni dell’indipendenza degli Stati Uniti. Dopo giorni di tensioni dovute all’attacco di Trump verso la premier Meloni, è stata l’occasione per cercare di calmare le acque. Così ha fatto ad esempio l'ambasciatore Usa nel nostro Paese, Tilman J. Fertitta: "L'Italia è un partner fidato e un'amica degli Stati Uniti, e i nostri legami si rafforzano ogni giorno", ha spiegato. Anzi: "Direi che i rapporti sono tra i migliori che abbia mai visto da quando sono qui"
Mentre Donald Trump tornava ad attaccare la Nato e l’Italia, ribadendo ancora una volta che gli Usa spendono per l’Alleanza più di qualsiasi altro Paese "senza trarne alcun vantaggio", a Roma, a Villa Taverna, in occasione delle celebrazioni per i 250 dell’indipendenza degli Stati Uniti, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ricordava che “l’amicizia tra Usa e Italia è più forte di ogni polemica”, perché "va oltre i rapporti personali, oltre le frasi più o meno dialettiche, ed è sempre stata contraddistinta dalla consapevolezza di una forte e necessaria solidarietà transatlantica". Un chiaro riferimento alla rottura pubblica degli scorsi giorni tra Trump e la premier Giorgia Meloni. "Essere alleati non significa essere sempre d'accordo su tutto. Ma anche quando emergono sensibilità diverse, l'importante è parlarsi come si fa tra amici, con franchezza. Rispettarsi sempre. Essere consci che nei momenti decisivi siamo, italiani e americani, insieme dalla parte giusta della storia. Dalla parte dell'Occidente", ha aggiunto Tajani.
Fertitta: “Legami si rafforzano ogni giorno”
La premier non c’era, ma il governo ha partecipato in massa al tradizionale ricevimento dell'ambasciata americana per il Giorno dell'Indipendenza. Oltre a Tajani, c’erano ad esempio la sorella Arianna Meloni, Matteo Salvini e il presidente del Senato Ignazio La Russa. Lunga la lista dei ministri, da Francesco Lollobrigida a Guido Crosetto, passando per Giancarlo Giorgetti. Nessun cenno alle tensioni tra Trump e la presidente del Consiglio da parte dell'ambasciatore Usa nel nostro Paese, Tilman J. Fertitta: "L'Italia è un partner fidato e un'amica degli Stati Uniti, e i nostri legami si rafforzano ogni giorno", ha spiegato. Anzi: “Direi che i rapporti sono tra i migliori che abbia mai visto da quando sono qui".
Salvini: “Nessuno metta in discussione amicizia Italia-Usa”
“Nessuno potrà mai mettere in discussione l'amicizia e i buoni rapporti tra Italia e Stati Uniti", ha detto dal palco di Villa Taverna Salvini, che non si è risparmiato una frecciatina all’Ue: "Tra Washington e Bruxelles lascio a voi immaginare per chi batterà il mio cuore...". E ha colto l'occasione per rilanciare sul Ponte sullo Stretto: "Conto entro quest'anno che partano i cantieri, che vedono una partnership italoamericana su una delle più grandi infrastrutture che l'Italia può donare all'Occidente".
La Russa: “Pari dignità dei nostri governi”
La Russa, arrivando all’evento, ha ricordato che "il ponte politico con gli Stati Uniti l'Italia lo terrà sempre vivo", puntualizzando però che sulle spese militari "sia corretto che ci si interroghi su qual è il livello con cui dobbiamo giustamente concorrere" e "quali sono poi le voci di questa nostra possibilità di concorrere lo possiamo decidere anche noi, non solo noi ma anche noi". Poi dal palco ha rimarcato "la pari dignità" e "la reciproca volontà dei governi di fare prima di tutto l'interesse della propria nazione", una visione che "accomuna i nostri governi".
Renzi: “Meloni ha sbagliato a immaginarsi come ponte con Trump”
Oltre a diversi esponenti di tutti i partiti di maggioranza - FdI, Lega, Forza Italia e Maurizio Lupi a guidare la delegazione di Nm, Matteo Renzi ha presenziato come unico leader di opposizione. "Meloni ha profondamente sbagliato a immaginarsi come ponte con Trump, perché il suo rapporto personale con Trump non ha funzionato. Come del resto è abbastanza difficile che funzionasse con chiunque - la tesi dell'ex premier -. Non lo ammette ma sa perfettamente di avere totalmente ciccato la posizione sulla politica estera".