Terremoto Venezuela, vigili italiani in azione per salvare madre e tre figli a Macuto LIVE
Dopo le devastazioni, allarme sciacalli a La Guaira, la città fantasma cancellata del terremoto dove si cercano migliaia di dispersi e il tempo si è fermato. I vigili del fuoco italiani stanno lavorando sulla segnalazione di una donna con i suoi tre figli ancora in vita in uno stabile crollato a Macuto. Due undicenni estratti vivi dopo 3 giorni dalle scosse. A Carabellada un uomo e il figlio adolescente salvati 4 giorni dopo il sisma. Gli ospedali, dove arrivano i feriti da tutto il Paese, sono al collasso
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Dopo le devastazioni, allarme sciacalli a La Guaira, la città fantasma cancellata del terremoto dove si cercano migliaia di dispersi e il tempo si è fermato. I vigili del fuoco italiani stanno lavorando sulla segnalazione di una donna con i suoi tre figli ancora in vita in uno stabile crollato a Macuto, cittadina dello Stato di La Guaira, Due undicenni estratti vivi dopo 3 giorni dalle scosse. A Carabellada un uomo e il figlio adolescente salvati quattro giorni dopo il terremoto. Caracas prova intanto a ripartire riaprendo la metro. Ma gli ospedali, dove arrivano i feriti da tutto il Paese, sono al collasso. Serve assistenza per 680mila bambini. Oltre ai 4 italo-venezuelani, sono decine gli stranieri tra i morti accertati. La comunità più colpita è quella portoghese con 28 morti e 85 dispersi, seguita da quella spagnola (9 morti e 131 dispersi).
Numeri di emergenza:
- Unità di Crisi: +39 0636225
- Ambasciata italiana in Venezuela: +58 (0) 414 272
- Consolato italiano in Venezuela: +58 (0) 414 210 1699
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Venezuela, si scava ancora per salvare la donna con i due figli
Si continua a scavare senza sosta a Macuto, nello Stato di La Guaira, dove i vigili del fuoco italiani hanno individuato una donna e due dei suoi tre figli all'interno di un edificio collassato per il sisma. Da oltre otto ore (e quando in Venezuela è piena notte) i soccorritori, che stanno operando insieme con i team dell'Ecuador e dell'Olanda, stanno rimovendo le macerie nel tentativo di raggiungere la donna che continua a rispondere ai segnali inviati dai vigili del fuoco attraverso il geofono. All'esterno sono presenti anche i familiari della donna, che è riuscita a mettere i moto le operazioni di salvataggio grazie a un messaggio WhatsApp inviato proprio a una sua cugina. "Il fatto che risponda ai nostri segnali dopo tutte queste ore è sicuramente positivo - spiega il portavoce dei vigili del fuoco, Luca Cari -. Questo ci fa pensare che la direzione che abbiamo preso sia quella giusta. Ora bisogna andare ancora più in profondità nel tentativo di raggiungere la posizione della donna". Al momento, però, non si hanno informazioni sui due bambini che sarebbero presenti all'interno dell'edificio. Secondo quanto riferito dalla donna stessa nel messaggio WhatsApp i piccoli sarebbero con lei e in buone condizioni di salute.
Rodriguez: '33 persone tratte in salvo durante il fine settimana'
La presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez ha dichiarato che 33 persone sono state estratte vive dalle macerie durante il fine settimana. Tra queste, due ragazzini di 11 anni, salvati separatamente dalle macerie di edifici crollati a poche ore di distanza l'uno dall'altro. Tuttavia, con decine di migliaia di persone ancora disperse, le speranze di trovare altri sopravvissuti si affievoliscono di ora in ora. Le agenzie umanitarie affermano che le prime 48-72 ore successive a un disastro sono cruciali per ritrovare i sopravvissuti. I familiari dei dispersi si trovano ad affrontare una quinta notte in attesa di notizie dei loro cari. Alla giornata di domenica, almeno 1.450 persone risultano ufficialmente morte in quella che Rodríguez ha definito la "catastrofe naturale più brutale" nella storia del Venezuela. Le scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 di mercoledì si sono verificate a distanza di 39 secondi l'una dall'altra, provocando il crollo di quasi 800 edifici e intrappolando molte persone all'interno. Famiglie disperate hanno scavato tra le macerie, alcune a mano, nel tentativo di ritrovare i propri cari. Alcuni hanno riferito di sentire delle persone sotto le macerie, ma di non riuscire a spostare le pesanti lastre di cemento e di attendere con ansia l'arrivo dei mezzi pesanti.
Cugina della donna intrappolata: 'ha comunicato che era viva su WhatsApp'
"Sono la cugina della donna trentenne che sta sotto le macerie con i bambini. Lei è entrata in contatto all'una di notte di oggi, (domenica), appena ha avuto il segnale telefonico, con un'altra cugina che vive a Maracaibo. Quando le ha scritto, la cugina stava registrando un video su tik tok durante la quale le ha detto che era viva, con i tre bambini, tutti vivi. E che lei è l'unica che è ferita". Lo ha detto la cugina della donna che, insieme ai tre figli, è stata individuata in uno stabile crollato a Macuto, cittadina dello Stato di La Guaira, dai vigili del fuoco italiani. "Dopo - continua la giovane - alle due di pomeriggio, è riuscita a mandare un altro messaggio per ripetere che sono tutti ancora vivi grazie alla gloria di Dio. Ora abbiamo fede e speriamo che li possano tirare fuori. Sono vivi, c'è speranza. Si chiama Dillinger Gonzalez". I figli si chiamano Jonas Gonzalez di 10 anni, Anyeli Gonzalez di 10 e Ashley Gonzales di 7.
Vigili del fuoco italiani individuano tre persone in vita a La Guaira
I vigili del fuoco italiani stanno lavorando sulla segnalazione di una donna con due dei suoi tre figli ancora in vita in uno stabile crollato a Macuto, cittadina dello Stato di La Guaira, l'area del Venezuela maggiormente colpita dal sisma. I vigili del fuoco sono ora all'interno della struttura per rilevare segnali di vita delle tre persone. Secondo quanto si apprende, la donna, di 30 anni, avrebbe comunicato con l'esterno attraverso alcuni messaggi whatsapp in cui avrebbe detto di essere bloccata all'interno con due dei suoi tre figli. I vigili del fuoco all'interno dello stabile hanno avuto risposte dalla donna intrappolata all'interno della struttura insieme con due dei suoi tre figli. "Abbiamo avuto risposte consapevoli, segnali coscienti - spiega il portavoce dei Vigili del fuoco, Luca Cari -. Abbiamo battuto ad una porta e la donna ci ha risposto più volte". Al momento però non ci sono risposte da parte dei bambini, la cui presenza è stata segnalata solo dalla madre attraverso messaggi WhatsApp con i parenti all'esterno.
Delcy Rodriguez: 'stiamo trovando persone vive, non perdiamo la speranza'
"Oggi abbiamo recuperato persone con vita: non perdiamo la speranza, continuiamo a scavare. Non mi stancherò mai di ringraziare i nostri uomini, come quelli della brigata internazionale che ci stanno dando una mano. Il nostro lavoro non si ferma". Lo ha detto la presidente ad interim, Delcy Rodriguez, in diretta con la tv di Stato. "Abbiamo nominato una commissione presidenziale per esaminare l'agibilità di tutte le strutture colpite e capire se le famiglie possono rientrare o meno a casa loro. Abbiamo creato un semaforo: rosso se non si può entrare, giallo va esaminato caso per caso, verde si può abitare. Quindi - ha aggiunto - abbiamo deciso di sospendere le scuole anche per la settimana prossima. A La Guaira abbiamo recuperato la luce per il 75%, l'acqua per il 60%, la viabilità al 90%. Il lavoro di salvataggio non si ferma".
Venezuela: alcuni fiumi esondano e 100 famiglie lasciano le loro case
Alcuni fiumi e torrenti sono esondati nello stato di Portoghese, a circa 500 chilometri a sud ovest di Caracas, a causa delle forti piogge delle ultime ore. Secondo la stampa locale al momento l'inondazione non ha provocato vittime, ma gravissimi danni alle vie di comunicazione soprattutto nel comune di Unda, dove oltre 100 famiglie sono state costrette a lasciare le loro case sommerse dall'acqua. Questa emergenza si verifica a meno di due mesi da un'altra tempesta che ha causato un morto e danni nella stessa area.
Venezuela, un ponte metallico rimosso a Caracas sarà trasferito a La Guaira
Il Ministero dei Trasporti del Venezuela ha avviato domenica lo smontaggio del ponte militare metallico che collegava i quartieri di Las Mercedes, nel comune di Baruta, ed El Rosal, nella capitale. La struttura provvisoria sarà trasferita a Caraballeda, nello Stato di La Guaira, per sostituire un viadotto crollato a causa dei recenti terremoti. L'infrastruttura era stata installata come soluzione temporanea accanto allo storico ponte Las Mercedes, risalente al 1941, dopo che a fine maggio 2026 una crepa nella base aveva allarmato i residenti. Il trasferimento ha sollevato diverse critiche sulla gestione della rete viaria cittadina, spesso dipendente da opere provvisorie a causa della carenza di manutenzione. Il sindaco di Baruta, Darwin González, ha diffuso la notizia in rete, invitando i conducenti a cercare percorsi alternativi. Al momento, il dicastero guidato da Jacqueline Faría non ha rilasciato comunicazioni ufficiali sui tempi dei lavori o sui progetti per una soluzione definitiva nell'area.