Guerra Ucraina Russia, Putin: "Pronti ai negoziati su base accordi di Istanbul 2022"

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"La Russia, come è stato ripetutamente affermato, è pronta a colloqui di pace con l'Ucraina. Siamo pronti sulla base degli accordi raggiunti a Istanbul e siglati dalla delegazione ucraina", ha detto il leader russo durante un incontro con membri del suo governo. "Non vedo alcun motivo per cui dovremmo discostarci da questi accordi", ha aggiunto. Putin e Lukashenko prevedono "di avere contatti a breve" per discutere delle minacce del leader ucraino Zelensky

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La Russia è pronta a colloqui di pace con l'Ucraina sulla base degli accordi di Istanbul del 2022, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "La Russia, come è stato ripetutamente affermato, è pronta a colloqui di pace con l'Ucraina. Siamo pronti sulla base degli accordi raggiunti a Istanbul e siglati dalla delegazione ucraina", ha detto Putin durante un incontro con membri del governo russo. "Non vedo alcun motivo per cui dovremmo discostarci da questi accordi", ha aggiunto

Putin e Alexander Lukashenko, prevedono "di avere contatti a breve" per discutere delle minacce del leader ucraino Volodymyr Zelensky di intervenire contro la Bielorussia se non smantellerà i sistemi ripetitori che, a suo parere, vengono utilizzati per guidare gli attacchi dei droni russi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

La campagna di bombardamenti ucraini contro il settore energetico russo si abbatte con ferocia sulla Crimea occupata, dove cinque persone sono morte denunciano le autorità filorusse. Gli attacchi - tra i peggiori sul territorio negli ultimi mesi - hanno preso di mira "la logistica militare, l'industria petrolifera e la difesa aerea", ha rivendicato Zelensky. 

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Economia russa, quanto incide la guerra in Ucraina?

Dopo quattro anni di guerra, la crescita dell’economia russa si è  fermata e le riserve di bilancio per sostenerla sono quasi terminate.  Secondo il report del Kiel Institute, citato dal "Sole 24 Ore", il fondo  sovrano ha asset liquidi pari all’1,8% del Pil, rispetto al 6,5% di  prima dell’invasione. C’è un forte indebitamento delle imprese e i  prestiti sono all’11%. Aumenta la dipendenza dalla Cina che rappresenta  il 35% del commercio totale di Mosca e fornisce il 60% di tutti i  componenti critici.

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Se la politica estera Ue sembra una riunione di condominio

Prima ancora di capire se e quando ci saranno nuovi negoziati con la  Russia e se, nel caso, l'Europa si siederà o meno al tavolo, già si  litiga su chi dovrebbe rappresentarla. Un tutti contro tutti che  coinvolge Paesi, leader e istituzioni comunitarie. L'APPROFONDIMENTO

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Chi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'

Si torna a parlare di Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che a maggio lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. Putin però, il 4 giugno, ha ribadito la sua posizione: "Sono rimasto sorpreso dalla reazione a ciò che ho  detto sul signor Schroeder come possibile negoziatore. Lui non è un amico di Putin.  È prima di tutto un politico tedesco, e uno dei migliori, a mio avviso,  perché ha una propria posizione e il coraggio di difenderla".

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Ingresso dell’Ucraina in Ue, come funziona il processo di adesione

Il percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione europea potrebbe presto vedere un’accelerazione. La svolta potrebbe arrivare dopo l’uscita di scena di Viktor Orban e l'ascesa al governo ungherese di Peter Magyar.  Da quanto trapela, la proposta di aprire il primo gruppo di capitoli negoziali – per l’Ucraina e per la Moldova - dovrebbe essere presentata dalla Commissione al Consiglio Affari generali del 16 giugno, in modo che poi sulla questione si possa esprimere il summit dei leader in programma il 18 e 19. L’accelerazione ha provocato plausi e critiche. Ma come funziona il processo di adesione all'Ue? Quali sono le regole e i tempi? Quali altri Paesi, oltre all’Ucraina, sono candidati? Ecco qualche risposta.

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Zelensky: "Servono negoziati veri, anche i russi scontenti della guerra"

L'Ucraina e la Russia devono avviare negoziati seri per porre fine alla guerra, "persino i russi sono scontenti dei combattimenti in corso". Lo ha detto nel tradizionale discorso serale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La maggioranza in Russia sta già discutendo con Putin sul fatto che la sua guerra non ha fine, e tutte le attuali difficoltà per i russi dovrebbero avvicinarli all'idea che la loro guerra esiste davvero, e non è solo 'lanci di pietre dal cielo', e che la loro guerra deve finire", ha sottolineato il presidente ucraino osservando che l'Ucraina ha già presentato tutte le proposte necessarie per avviare veri negoziati con la Russia.

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

All'alba del 24 maggio 2026 un missile a medio raggio Oreshnik,  in grado di trasportare testate nucleari, ha colpito Bila Tserkva,   cittadina a circa 60 chilometri da Kiev nell'ambito di massicci   bombardamenti russi.

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Kiev: raid russo con droni su Nikopol, 3 morti

Stasera l'esercito russo ha attaccato il distretto di Nikopol nella regione di Dnipropetrovsk con i droni: tre persone sono rimaste uccise e cinque ferite. Lo afferma la Procura regionale di Dnipropetrovsk, ripreso dai media ucraini. 

Gb, nave russa spara su yacht nella Manica

Una fregata russa avrebbe sparato colpi di avvertimento contro uno yacht  civile nel Canale della Manica. Un portavoce del ministero della Difesa  britannico ha confermato di aver ricevuto segnalazioni sull’episodio e  di aver avviato accertamenti.

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Ue, aperto il primo cluster per l'adesione di Ucraina e Moldavia

Aperto il capitolo dei Fondamentali, un via libera bloccato a lungo  dall'opposizione di Budapest. "Ci sono giorni difficili da descrivere a  parole", ha dichiarato a nome della presidenza di turno la vice ministra  cipriota per gli Affari europei. "È un momento storico per l'Europa.  L'apertura del primo cluster segna una tappa fondamentale nel processo  di adesione di Kiev e nell'impegno dell'Ue a favore di un continente  unito, pacifico e democratico".

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Raid russi su Cattedrale della Dormizione a Kiev, Zelensky: "Barbarie". Foto prima e dopo

Il luogo di culto è uno dei più importanti per i fedeli ortodossi ucraini ed appartiene al patrimonio mondiale dell’Unesco. Le fiamme hanno distrutto parte del tetto, provocando danni anche all'interno. “È importante che il mondo non resti in silenzio di fronte a questo ultimo atto di barbarie russa”, ha scritto il presidente ucraino su X prima di recarsi sul posto. Condanna da parte di Meloni e Macron

Raid russi sulla Cattedrale della Dormizione a Kiev. FOTO

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Putin: "Con i raid di droni Kiev cerca una posizione di forza per negoziare"

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che, con i bombardamenti di droni in Russia, Kiev vuole dare l'impressione di essere in una "posizione di forza" in vista della possibile ripresa di negoziati con Mosca. Nel corso di una riunione di governo, Putin ha detto che l'Ucraina "ha un solo obiettivo: creare condizioni favorevoli per sé stessa in caso di avvio, o meglio, di ripresa, dei negoziati di pace, interrotti su iniziativa dell'Ucraina, da una cosiddetta posizione di forza". Ma "la realtà sul campo di battaglia è completamente diversa", ha aggiunto il capo del Cremlino. Nelle ultime settimane le forze ucraine hanno intensificato gli attacchi con i droni, specie su impianti energetici, in profondità nel territorio russo. Da parte sua, il segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale, Serghei Shoigu, ha dichiarato che il governo sta lavorando per migliorare la capacità di reazione agli attacchi. "Si sta lavorando intensamente per contrastare e sviluppare nuovi sistemi di difesa contro i droni. Il capo dello Stato, il ministero della Difesa, i governatori e l'industria stanno prestando grande attenzione a questo aspetto", ha affermato Shoigu. "Pertanto, spero che con l'implementazione di nuovi progetti e nuovi sistemi, la situazione migliorerà naturalmente", ha aggiunto il Segretario del Consiglio di Sicurezza. 

Putin: "Pronti ai negoziati sulla base degli accordi di Istanbul"

La Russia è pronta a colloqui di pace con l'Ucraina sulla base degli accordi di Istanbul del 2022, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "La Russia, come è stato ripetutamente affermato, è pronta a colloqui di pace con l'Ucraina. Siamo pronti sulla base degli accordi raggiunti a Istanbul e siglati dalla delegazione ucraina", ha detto Putin durante un incontro con membri del governo russo. "Non vedo alcun motivo per cui dovremmo discostarci da questi accordi", ha aggiunto. Il leader del Cremlino ha anche affermato che gli accordi raggiunti ad Anchorage e la realtà sul campo devono essere presi in considerazione nei negoziati con Kiev. "Sulla base degli accordi raggiunti a Istanbul, delle modalità discusse ad Anchorage e della realtà sul campo. E anche in base al principio che ho delineato un paio di anni fa durante il mio discorso al ministero degli Esteri russo", ha affermato Putin. "Procederemo partendo da quanto già stabilito. Continueremo ad avanzare con fiducia in tutti i settori, garantendo la sicurezza dei nostri cittadini. Affronteremo le questioni economiche a livello nazionale e in tutte le regioni della Russia, basandoci su quanto stiamo facendo in termini di stabilizzazione economica, finanze pubbliche e rafforzamento delle Forze Armate russe", ha concluso il presidente russo.

Lavrov: "Le richieste degli europei fanno dubitare delle loro capacità mentali"

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, è tornato ad attaccare i leader di Unione Europea e Nazioni Unite, durante un incontro con gli ambasciatori russi, accusando Bruxelles di avanzare richieste irrealistiche sul conflitto in Ucraina. Secondo il capo della diplomazia russa, le richieste di uno stop immediato dei combattimenti prima che Mosca completi la conquista dell'intera regione del Donbass "fanno dubitare delle capacità mentali dei leader europei". Lavrov ha inoltre definito "persone tristi" il personale dell'ufficio del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. 

Sul conflitto, Lavrov ha ribadito la linea del Cremlino secondo cui sarebbe Kiev a bloccare i negoziati, affermando di essere "pronti a riprenderli in qualsiasi momento dal punto in cui erano stati interrotti", ribadendo però la richiesta di concessioni territoriali da parte ucraina e definendo le aree della regione di Donetsk ancora controllate da Kiev "territori trattenuti illegalmente".

Lavrov ha inoltre respinto i tentativi di mediazione occidentali, accusando i Paesi europei di armare l'Ucraina con "denaro russo rubato", in riferimento agli asset russi congelati all'estero, e sostenendo che gli europei vogliano schierare in Ucraina "truppe di occupazione". Riguardo alle Nazioni Unite, il ministro ha dichiarato che "tutte le posizioni chiave nell'ufficio del segretario generale sono state privatizzate dai membri della Nato e dell'Unione Europea", aggiungendo che la situazione potrà cambiare soltanto con l'elezione di un nuovo segretario generale. 

Kubilius: "Putin disperato ma ancora un pericolo per l'Europa"

"Putin sta rispondendo ai successi ucraini con attacchi sempre piu' disperati, come l'attentato al complesso del monastero di Pechersk Lavra di Kiev, patrimonio Unesco". Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius, intervenuto all'European defence and security summit, a Bruxelles. "Un attacco brutale, ma non sorprendente. Putin non ha rispetto per la storia, per l'umanità o per il cristianesimo", ha aggiunto Kubilius. "Le provocazioni si stanno intensificando anche contro i Paesi baltici e il fianco orientale. La scorsa settimana, in Polonia, è stato assassinato Semyon Skrepetsky, un dissidente russo. Ucciso, a quanto pare, a causa dei suoi dipinti su Putin. Purtroppo, potrebbero esserci altri attacchi di questo tipo. Attacchi ancora peggiori. Non solo in Ucraina, ma anche in Europa", ha proseguito il commissario europeo. "Il fatto che l'Ucraina stia prevalendo non significa che la guerra sia finita o che la Russia sia debole. La Russia continua a superarci nella produzione bellica ed è in grado di utilizzare milioni di droni. Putin rappresenta ancora un pericolo per la sicurezza europea ed è ancora disposto e in grado di mettere alla prova l'articolo 5", ha concluso. 

Nato, domani vertice E5 a Berlino: i leader si coordinano su summit Ankara e Ucraina

Domani le cinque maggiori potenze militari dell'Europa si riuniranno per coordinarsi in vista del vertice Nato di inizio luglio. È l'Alleanza atlantica il macro-tema al centro del vertice del cosiddetto formato "E5", che riunisce Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Polonia. La riunione a cui parteciperà la premier Giorgia Meloni insieme agli altri capi di Stato e di governo è prevista a partire dalle 16.45, con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, collegato in videoconferenza da Washington, dove si trova per un incontro con Donald Trump. Seguirà una conferenza stampa congiunta, verso le 18, dopo la quale la presidente del Consiglio italiana dovrebbe rientrare a Roma, in vista del vertice di Antibes con il presidente francese Emmanuel Macron, in agenda per giovedì.

L'annuncio delle dimissioni, ieri, del premier britannico Keir Starmer non ha intaccato l'organizzazione dei lavori, come ha spiegato il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius. Berlino si aspetta la presenza di Starmer, ha precisato, definendolo un partner affidabile e stretto sulle questioni di politica estera, in particolare riguardo all'Ucraina. A ogni modo, il primo ministro dimissionario resterà in carica per qualche altra settimana, fino all'elezione di un nuovo leader laburista e al completamento del processo di successione.

Il gruppo E5 è stato costituito nel 2024, in un contesto di spinta europea al riarmo e di necessità di un migliore coordinamento del sostegno per Kiev a fronte dell'invasione russa. A questi temi si è poi unito il progressivo disimpegno dalle materie di sicurezza europee portato avanti dall'amministrazione statunitense a guida Trump, con il conseguente tentativo di presa di responsabilità da parte dei Paesi europei. Il vertice è dunque la cornice naturale per la preparazione del summit Nato in agenda per il prossimo 7 e 8 luglio ad Ankara, che sarà il "fulcro" dei lavori, come ha confermato Kornelius, indicando che "naturalmente"  si parlerà  anche di Ucraina e Medio Oriente.

Druzhkivka sotto attacco, evacuazioni vicino al fronte. VIDEO

La polizia ucraina ha avviato nuove evacuazioni a Druzhkivka, città dell'Ucraina orientale situata a meno di 15 chilometri dalla linea del fronte. Le operazioni si sono svolte mentre droni russi sorvolavano l'area e colpivano diversi quartieri, provocando incendi, danni agli edifici e vittime tra la popolazione. Gli agenti dell'unità di evacuazione "White Angel" hanno accompagnato i residenti fuori dalle zone più esposte agli attacchi. Molti civili hanno deciso di lasciare le proprie abitazioni dopo mesi di bombardamenti e della costante minaccia rappresentata dai droni.

Ucraina, Crosetto: "Draghi mediatore? Non contrari se ok per Kiev"

"Se a loro va bene Draghi non penso che l'Italia abbia nulla in contrario". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite a "Il giorno de La Verità", commentando l'ipotesi che Mosca e Kiev possano convergere sulla figura di Mario Draghi come mediatore per porre fine al conflitto. "Non voglio mettere nelle condizioni la Russia di utilizzare armi atomiche, è una cosa che proprio non voglio dire", ha aggiunto Crosetto. 

Ucraina, tensioni con Varsavia: Zelensky salta conferenza sulla ricostruzione in Polonia

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, non parteciperà a una conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina che si terrà tra pochi giorni in Polonia. Lo ha annunciato la prima ministra ucraina, Yulia Svyrydenko, sullo sfondo delle tensioni con Varsavia per una vicenda che risale alla Seconda guerra mondiale.

"Sarò io a guidare la delegazione ucraina e a coordinare tutto il nostro lavoro alla Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina a Danzica", ha dichiarato Svyrydenko, confermando di fatto che Zelensky non si recherà all'evento, che prenderà il via giovedì.

Le tensioni tra Kiev e Varsavia si erano accese dopo la decisione del presidente polacco, Karol Nawrocki, di revocare la più alta onorificenza nazionale (l'Ordine dell'Aquila Bianca) a Zelensky. Kiev aveva reagito parlando di scelta "sprezzante" e di un "errore strategico" nei rapporti bilaterali. Alla base della polemica c'era stata la decisione del presidente ucraino di intitolare un'unità militare a formazioni nazionaliste ucraine della Seconda guerra mondiale, tra cui l'Upa, ritenute responsabili di massacri di polacchi.

Putin: "La lettera di Zelensky non offre basi per negoziare"

La lettera aperta di Volodymyr Zelensky indirizzata a Mosca non fornisce basi per un negoziato ma, al contrario, crea un potenziale di conflitto, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. "Tali appelli non forniscono i presupposti [per i negoziati]. A cosa servono? In realtà creano una sorta di potenziale di conflitto", ha detto Putin durante un incontro con i laureati degli istituti di formazione militare, quando gli è stato chiesto se la lettera di Zelensky a lui indirizzata fornisse una base per i negoziati. A Kiev "continuano a dire che vogliono un incontro di persona e poi tre giorni dopo c'è un attacco a Starobelsk", ha detto Putin. "Come si dovrebbe interpretare questo? Che tipo di presupposti per incontri e negoziati personali possono essere questi?", ha denunciato.

Putin: "Gli occidentali non attaccano dai loro territori, ci sarebbe rappresaglia"

L'Occidente sa che se lancia attacchi contro la Russia dal proprio territorio, dovrà affrontare una "rappresaglia" da parte di Mosca. Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin durante un incontro con i laureati degli istituti di istruzione militare superiore. "Non sono ancora arrivati al punto di lanciare attacchi dal proprio territorio. Sanno che ci sarà una rappresaglia. Tutti lo capiscono, o dovrebbero capirlo", ha detto Putin, citato da Interfax. "Quando, ad esempio, i droni ucraini volano nei Paesi baltici, non puntano il dito contro Mosca; dicono che sono droni ucraini. Potrebbe essere un errore, un guasto del sistema, una guerra elettronica o qualcos'altro, ma non sono ancora arrivati al punto di usare direttamente il loro territorio, anche se vi stanno costruendo impianti di produzione militare", ha proseguito il presidente russo. "Tutte le forze politiche che sostengono l'aggressione contro la Russia, inasprendo la situazione e portando a un conflitto armato, stanno vedendo il loro gradimento calare, in modo catastrofico", ha aggiunto Putin.

Putin: "I raid di Kiev vogliono destabilizzare la società russa"

Gli attacchi con droni ucraini contro le infrastrutture civili russe mirano a destabilizzare la società russa e a creare una mancanza di fiducia nelle azioni delle Forze armate russe, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. "Perchè i droni ucraini colpiscono le infrastrutture civili? Per destabilizzare la società: con un'influenza così massiccia, dove tutto l'Occidente lavora per loro e sciami di questi droni volano. Per creare una sorta di mancanza di fiducia nelle azioni delle Forze armate russe", ha detto Putin durante un incontro con i laureati dell'università militare. "Trascurano" ciò che sta accadendo al fronte, ha aggiunto. 

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Schlein: "Per l'Ucraina serve un negoziatore europeo, con un mandato chiaro"

Per il conflitto in Ucraina serve un "negoziatore europeo, con un mandato chiaro a dare un contributo per far finire questa guerra, che assicuri una pace giusta e garantisca gli interessi ucraini ed europei". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando alla direzione del partito. 

Seul: "Pronti ad accogliere prigionieri nordcoreani catturati da Kiev"

Il ministero degli Esteri sudcoreano ha dichiarato che Seul accoglierà tutti i prigionieri di guerra nordcoreani catturati dall'Ucraina mentre combattevano per la Russia, qualora lo vogliano. L'annuncio giunge mentre l'Ucraina continua a detenere due soldati nordcoreani catturati dalle forze ucraine all'inizio del 2025, dopo essere stati schierati nella regione russa di Kursk per combattere al fianco delle truppe russe. I due militari avevano precedentemente espresso l'intenzione di disertare e rifugiarsi in Corea del Sud piuttosto che tornare in Corea del Nord. Il ministero ha dichiarato di opporsi a qualsiasi trasferimento forzato di prigionieri di guerra nordcoreani in Russia o in Corea del Nord e di aver comunicato tale posizione alle autorità ucraine. Il 13 maggio, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha affermato che il principio di non respingimento si applica ai prigionieri nordcoreani detenuti dall'Ucraina. Tale principio vieta di rimpatriare individui in paesi in cui rischiano di subire persecuzioni, torture o altri gravi danni. Alla fine del 2024, la Corea del Nord ha schierato un numero di soldati stimato tra i 14.000 e i 15.000 nell'oblast' di Kursk, in Russia, e, secondo le stime dell'intelligence sudcoreana, all'inizio del 2026 circa 6.000 di loro erano rimasti uccisi o feriti. Secondo quanto riportato da Daily NK, alle truppe nordcoreane inviate a supporto delle forze russe sarebbe stato ordinato di evitare la cattura in qualsiasi modo, eventualmente ricorrendo al suicidio, se necessario, piuttosto che essere fatte prigioniere. L'esercito nordcoreano starebbe inoltre promuovendo quelle che definisce "azioni eroiche " dei soldati che si sono suicidati in Ucraina per non essere catturati.

Kiev: 3 morti e 23 feriti in attacco russo. Zelensky: "Pressione su Mosca insufficiente"

Un attacco missilistico balistico russo contro un'infrastruttura civile a Kryvyi Rih, nel sud est dell'Ucraina, ha causato la morte di almeno tre persone e il ferimento di altre 23. Secondo Oleksandr Vilkul, capo dell'amministrazione militare della città,  uno dei principali centri industriali dell'oblast di Dnipropetrovsk, è stato colpito da un missile balistico russo intorno alle 11 del mattino ora locale. Tra i 23 feriti, almeno tre versano in gravi condizioni, secondo quanto dichiarato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky .

"Ogni giorno come questo e ogni attacco russo dimostrano che la pressione sull'aggressore in questa guerra è insufficiente", ha scritto Zelensky su X. "È importante che il mondo non rimanga in silenzio sul fatto che la Russia non ha ancora compiuto alcun passo concreto verso la fine di questa guerra", ha aggiunto il presidente. 

Putin: "Paesi Nato dicono apertamente di preparare una guerra contro la Russia"

I Paesi della Nato non si limitano più a "sostenere il regime di Kiev", ma affermano apertamente che "si stanno preparando a una guerra" contro la Russia. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. "Se in precedenza i Paesi della Nato si limitavano a sostenere il regime di Kiev, salito al potere con un colpo di Stato armato illegale, ora in Occidente si afferma apertamente che si stanno preparando a una guerra contro di noi, aumentando i budget militari e offensivi", ha detto Putin durante un incontro con i laureati degli istituti di istruzione superiore militari. "Per giustificare tali spese e la radicale militarizzazione dei loro Stati, i leader dei Paesi della Nato e dell'Unione europea, come in precedenza, utilizzano false dichiarazioni sulla presunta minaccia militare russa", ha proseguito il capo del Cremlino, citato dall'agenzia Interfax. Dapprima, ha sostenuto Putin, questi Paesi creano minacce per la Russia, costringendola a "intraprendere azioni necessarie per l'autodifesa e l'autoprotezione". "Poi ci accusano immediatamente di tutti i peccati mortali per giustificare la continuazione della loro politica aggressiva e delle azioni nei confronti della Russia", ha concluso il presidente russo

Putin: "Gli attacchi ucraini contro obiettivi civili russi volevano creare il panico nella società"

"Non ci sono motivi per colloqui con Zelenskiy, visti gli attacchi ucraini contro obiettivi civili", ha detto Putin, che ha detto che questi raid volevano creare il panico nella società

Putin: "Paesi dell'Alleanza si preparano a guerra con Russia"

I Paesi della Nati dichiarano apertamente di prepararsi alla guerra con la Russia, ha affermato il leader del Cremlino, Vladimir Putin. "Mentre in precedenza i Paesi della Nato si limitavano a sostenere il regime di Kiev, salito al potere con mezzi illegali e un colpo di Stato, ora l'Occidente dichiara apertamente di prepararsi alla guerra con noi e sta aumentando le spese militari", ha affermato Putin durante un incontro con i laureati degli istituti di istruzione militare superiore.

Kiev, almeno 3 morti e 23 feriti in un attacco missilistico russo su Kryvyi Rih

Le forze russe hanno lanciato un attacco missilistico contro Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk, causando tre morti e 23 feriti. Lo denunciano le autorità locali ucraine citate da Ukrainska Pravda. "Il nemico ha lanciato un attacco missilistico contro Kryvyi Rih. Le infrastrutture industriali sono state danneggiate", ha riferito il governatore regionale Oleksandr Ganzha. Tra i feriti, due uomini, di 30 e 39 anni, sono ricoverati in ospedale in gravi condizioni, mentre una donna di 62 anni è in condizioni gravissime. Sono scoppiati diversi incendi, che i soccorritori hanno spento. Un edificio in disuso, un escavatore e un'automobile sono stati danneggiati. 

Attacco russo causa 3 morti a Kryvyi Rig

Un attacco russo sulla città ucraina di Kryvyi Rig, città natale del Presidente Volodymyr Zelensky, ha ucciso tre persone e ne ha ferite almeno 19. Lo hanno affermato le autorità locali. La città, situata a circa 80 chilometri dalla linea del fronte, è stata spesso presa di mira dagli attacchi russi da quando Mosca l'ha invasa nel febbraio 2022. "E' stata colpita una infrastruttura civile. Purtroppo sono state uccise tre persone", ha dichiarato su Telegram Oleksandr Vilkul, capo dell'amministrazione militare della città. Vilkul ha detto che 19 persone sono rimaste ferite, "cinque delle quali gravemente". Il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, ha pubblicato una foto che mostra il luogo dell'attacco con macerie fumanti e un guscio carbonizzato di un edificio distrutto. L'aeronautica militare di Kiev ha dichiarato che la Russia ha lanciato 135 droni contro l'Ucraina durante la notte, di cui 118 abbattuti.

Media: "Attacchi ed esplosioni in Crimea, ponte di Kerch chiuso nella notte"

Nella Crimea occupata, questa notte si sono udite delle esplosioni, sono stati segnalati una serie di incendi e il ponte di Kerch è rimasto bloccato per tutta la notte. A scriverlo sono i media ucraini come Rbc e Ukrainska Pravda rilanciando le segnalazioni sui canali Telegram quali Crimean Wind e Supernova+. Citando dati satellitari, i canali social hanno segnalato la comparsa di nuove notizie relative a un incendio presso il terminal petrolifero di Kerch, attaccato il 21 giugno. Segnalati roghi anche all'ingresso di Kerch e nella zona del villaggio di Bagerove, dove si trovano le postazioni S-300/S-400. Nuove segnalazioni di incendi anche nell'area del terminal petrolifero nel porto di Kavkaz e un incendio presso la stazione ferroviaria "Pivdenna" di Kerch. Supernova+ ha riferito che sono state udite delle esplosioni in Crimea e che in mattinata si è appreso di un attacco riuscito al complesso di trasbordo e stoccaggio di prodotti petroliferi Tes-Terminal. Le autorità filorusse della Crimea non hanno rilasciato dichiarazioni in merito. Tuttavia - scrivono ancora i media ucraini - il canale Telegram che pubblica informazioni sulla situazione agli accessi al Ponte di Crimea ha segnalato ieri sera che la circolazione dei veicoli sul ponte era stata temporaneamente bloccata per poi essere ripristinata dopo cinque ore. E intanto, la compagnia elettrica Krymenergo ha riferito che i consumatori di diverse città e distretti della penisola sono rimasti senza elettricità a causa di guasti tecnologici alla rete elettrica. 

Lavrov: "Nessuna speranza in mediatori occidentali, anche Usa si allontanano"

La Russia ora è concentrata "sul raggiungimento degli obiettivi" del conflitto in Ucraina, ritenendo che "tutte le speranze nell'Occidente come mediatore onesto siano fallite da tempo". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Interfax. "Semplicemente non c'è bisogno di prenderli sul serio", ha aggiunto Lavrov, sottolineando che anche gli Usa sembra si stiano allontanando dal ruolo di "mediatore imparziale e seguano il corso di rafforzare la pressione sanzionatoria sulla Russia". 

Crisi con Polonia, Zelensky diserta summit ricostruzione

Il presidente Volodymyr Zelensky non sarà presente a Danzica, in Polonia, alla Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, secondo quanto riferito da fonti vicine al ministero degli Esteri di Kiev, citate dall'agenzia di stampa Polsat. A rappresentare l'Ucraina al vertice in programma dal 25 al 26 giugno sarà la premier Yulia Svyrydenko. La presenza del presidente ucraino alla conferenza era stata annunciata prima della crisi diplomatica scoppiata tra Kiev e Varsavia, scatenata dalla denominazione di "Eroi dell'Upa" di un'unità delle Forze armate ucraine. L'Upa, Esercito insurrezionale ucraino, è stata un'organizzazione nazionalista della Seconda guerra mondiale ritenuta responsabile del massacro di oltre 100mila polacchi. Varsavia ha condannato la decisione e il presidente Karol Nawrocki ha annunciato la revoca dell'Ordine dell'Aquila Bianca a Zelensky, il quale l'ha rimandata al mittente via corriere scatenando la solidarietà di altri funzionari ucraini che per protesta hanno rinunciato alle onorificenze ricevute dalla Polonia.

Mosca: "Pronti a riprendere negoziati con Kiev"

La Russia è pronta a riprendere i negoziati con l'Ucraina in qualsiasi momento e da dove sono stati interrotti, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. "Siamo pronti a riprenderli in qualsiasi momento, da dove sono stati interrotti", ha affermato Lavrov durante una tavola rotonda con il corpo diplomatico.

Lavrov: "Se necessario Mosca adotterà le misure per difendere la Bielorussia"

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha affermato che Mosca è pronta ad adottare misure a tutela della Bielorussia, dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha minacciato un intervento per disattivare ripetitori sul territorio bielorusso che a suo parere sarebbero utilizzati per guidare i droni russi nei bombardamenti sulle città ucraine. "Vorrei ricordare a coloro che a Kiev si dedicano a questo tipo di propaganda e minacce, e a coloro che in Occidente fanno lo stesso, sostenendo il regime nazista, che l'accordo tra la Federazione Russa e la Repubblica di Bielorussia sulle garanzie di sicurezza all'interno dello Stato dell'Unione è in vigore dal marzo 2025", ha dichiarato Lavrov, citato da Tass. "Se necessario, siamo pronti ad adottare tutte le misure previste dall'accordo per garantire la sicurezza del nostro alleato e, naturalmente, la sicurezza dello Stato dell'Unione", ha affermato ancora il ministro russo. 

Russia: L'Europa tornata "maggiore minaccia" a pace mondiale

"L'Europa sta tornando a rappresentare una grave minaccia per la pace e la sicurezza internazionali", ha denunciato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, incontrando gli ambasciatori stranieri a Mosca, come riporta l'agenzia Tass. "L'Europa si affida apertamente ai metodi terroristici del regime di Zelensky" incoraggiando "gli attacchi su obiettivi civili, anche in profondità nel territorio russo", nella speranza di "seminare il malcontento e il panico e dividere la società russa", ha aggiunto il ministro.

Lavrov: "Gli Usa non sono più un mediatore imparziale"

La Russia ritiene che gli Stati Uniti si siano allontanati dal loro ruolo di "mediatore imparziale" nei negoziati per porre fine al conflitto in Ucraina, che dura da oltre quattro anni, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Per quanto riguarda gli Stati Uniti, a giudicare dalle loro azioni, sembra che stiano abbandonando qualsiasi pretesa di ruolo di mediatore imparziale e stiano invece perseguendo una strada di intensificazione della pressione sanzionatoria sulla Russia", ha detto ai diplomatici a Mosca.

Lavrov: Zelensky un Fuhrer e Ue aderisce a nazismo

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha definito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, un "Fuhrer", accusandolo anche di porre condizioni inaccettabili per i negoziati sulla fine della guerra. "Lui il Fuhrer. È stato nominato al ruolo di Fuhrer", ha detto Lavrov, intervenendo alla tavola rotonda degli ambasciatori presso l'Accademia diplomatica del ministero degli Affari Esteri russo, come riporta Ria Novosti.

Mosca: 143 droni ucraini abbattuti sulla Russia durante la notte

Durante la scorsa notte le difese aeree di Mosca hanno abbattuto 143 droni lanciati dalle forze ucraine su otto regioni russe, sulla Crimea occupata e sulle acque del Mar d'Azov e del Mar Ner. Lo ha reso noto il ministero della Difesa sul suo canale Telegram.

Sei feriti nella notte in Ucraina, allarme aereo a Kiev

Almeno sei persone sono rimaste ferite in Ucraina durante la notte, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Kiev ha diramato un allarme aereo nelle prime ore di stamattina, invitando i residenti a cercare riparo. Così il Kiev Post.    Tra le vittime figurano due anziani nella regione di Zaporizhzhia, tre persone a Sumy e una donna a Kharkiv, secondo quanto dichiarato dalle autorità locali.    Due anziani hanno richiesto assistenza medica dopo che le forze russe hanno colpito il distretto di Zaporizhzhia, ha affermato il governatore Ivan Fedorov. L'attacco ha danneggiato abitazioni private, annessi, una stazione di servizio e un distributore di benzina. Sono scoppiati incendi in alcune abitazioni, successivamente domati dai soccorritori.    Nella regione settentrionale di Sumy, altre tre persone sono rimaste ferite nella tarda serata di ieri, secondo quanto riportato dai servizi di emergenza ucraini.    Un attacco di droni su Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina, ha ferito una donna, ha dichiarato il sindaco Ihor Terekhov su Telegram ieri sera.   Nelle prime ore di oggi, le autorità di Kiev hanno diramato un allarme aereo e invitato i residenti a rifugiarsi nei bunker. Gli attacchi sono avvenuti dopo che il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito la settimana scorsa che la Russia si stava preparando a un nuovo massiccio attacco.

Putin e Lukashenko annunciano a breve un summit contro Zelensky

Crescono i timori per una escalation del conflitto in Ucraina che coinvolga anche la Bielorussia. Il Cremlino ha fatto sapere che il presidente russo Vladimir Putin e quello bielorusso  Alexander Lukashenko prevedono "di avere contatti a breve" per discutere delle "minacce assolutamente aggressive" di Volodymyr Zelensky a Minsk. Cioè delle dichiarazioni in cui il leader ucraino si è detto pronto a mettere in atto azioni in Bielorussia per smantellare ripetitori che a suo parere servono a guidare i droni russi nei loro attacchi sulle città ucraine. 

Drone ucraino con 5 kg di esplosivo rinvenuto in Estonia

Un drone di origine ucraina con cinque chilogrammi di esplosivo è stato rinvenuto nel comune di Rouge, nel sud dell'Estonia, da un contadino intento a tagliere il fieno in un campo. Secondo quanto comunicato, il drone potrebbe essere collegato a un attacco ucraino alla Russia di inizio giugno. Il materiale esplosivo è stato immediatamente disinnescato dagli artificieri senza causare danni o feriti. 

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