Il presidente Usa ha dichiarato di aver sospeso l'operazione militare statunitense di scorta alle navi attraverso lo Stretto di Hormuz dopo un solo giorno, nel tentativo di raggiungere un accordo con l'Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. "Il Project Freedom verrà sospeso per un breve periodo di tempo per vedere se l'accordo può essere finalizzato e firmato", ha scritto sul suo social network Truth
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Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato di aver sospeso l'operazione militare statunitense di scorta alle navi attraverso lo Stretto di Hormuz dopo un solo giorno, nel tentativo di raggiungere un accordo con l'Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. "Il Project Freedom (il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz) verrà sospeso per un breve periodo di tempo per vedere se l'accordo può essere finalizzato e firmato", ha detto Trump sul suo social network Truth.
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Media: "Colono israeliano sputa su cattedrale cristiana a Gerusalemme"
Un colono israeliano è stato ripreso in video mentre sputava ripetutamente sulla Cattedrale di San Giacomo a Gerusalemme, una chiesa armena costruita nel XII secolo. Il colono ha anche usato il dito medio di entrambe le mani per formare il simbolo della croce. La notizia e il video sono riportati da Al-Jazeera.
Idf ordina evacuazione per 12 villaggi nel Libano meridionale
Le forze armate israeliane hanno ordinato agli abitanti di evacuare le proprie case in 12 villaggi e città del Libano meridionale. Agli abitanti è stato ordinato di allontanarsi di almeno un chilometro dalle proprie abitazioni. Lo scrive Al-Jazeera. L'Idf afferma inoltre di aver colpito siti legati a Hezbollah nel Libano meridionale, uccidendo diversi combattenti e prendendo di mira quelle che ha definito infrastrutture militari. Ha aggiunto che i jet israeliani hanno colpito "diversi edifici" mentre i combattenti di Hezbollah "operavano al loro interno". Secondo l'esercito, circa "25 obiettivi dell'organizzazione terroristica Hezbollah" sono stati colpiti nelle ultime 24 ore, tra cui un deposito di armi e "ulteriori infrastrutture terroristiche". L'esercito ha anche riferito di aver intercettato un "obiettivo aereo sospetto" e ha affermato che Hezbollah ha lanciato razzi, droni esplosivi e mortai, senza "nessuna vittima tra le nostre forze".
Iran, incendio in un centro commerciale: almeno 8 morti
Almeno otto persone sono morte nel devastante incendio divampato ieri in un centro commerciale vicino a Teheran. Lo ha riferito la televisione di stato. Le fiamme hanno avvolto l'edificio della città di Andisheh, 30 chilometri dalla Capitale, che ospita 250 negozi e circa 50 uffici. Ieri i media iraniana avevano parlato solo di feriti, ma il bilancio e' stato rivisto questa mattina.
Video IA di Teheran: Ghalibaf batte Trump a carte
L'intelligenza artificiale si conferma una delle armi più potenti dell'Iran. Da quando è iniziata la guerra del Ramadan, i creativi di Teheran hanno prodotto immagini e video per prendersi gioco del nemico diventati virali, a iniziare dalle parodie dei Lego. L'ultimo, apparso oggi sui media iraniani, fa il verso a Donald Trump che si vanta di avere in mano le carte della vittoria. Nelle immagini, Trump siede al tavolo da gioco con il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Ghalibaf, consacrato così il vero uomo forte a Teheran. Sul tavolo, tre carte sullo stretto di Hormuz, le riserve petrolifere e la produzione di greggio. E tre carte ciascuno hanno Ghalibaf e il presidente americano. Il leader del parlamento sorride sornione perché in mano ha la carta dello stretto di Bab al Mandab nel mar Rosso e dei siti petroliferi, che evidentemente Teheran minaccia così di colpire. Mentre il presidente Usa inizia a sudare copiosamente perché le sue carte sono vuote. E tale è la sua disperazione che quasi si accascia sul tavolo con le mani sul volto.
Guerra e spese Nato per la Difesa, cos’è il “defence-washing” e cosa succede in Ue
Il governo italiano vorrebbe inserire i fondi contro il caro-energia nelle spese militari, per cui è possibile scostarsi dal tetto del 3% del deficit fissato dall'Ue, ma Bruxelles ha negato questa possibilità. Diversi altri Stati europei hanno però già fatto rientrare finanziamenti di vario tipo nell'alveo delle risorse per la Difesa, anche per raggiungere una spesa di almeno del 2% del Pil in spese militari, come chiede la Nato. Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" andata in onda il 5 maggio
Spese per la Difesa, cos’è il defence-washing e cosa succede in Ue
Vai al contenutoPezeshkian: "Nessuno può costringerci alla resa"
''Nessuno può costringerci alla resa''. Lo ha scritto su 'X' il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. ''Noi musulmani ci siamo già sottomessi all'Onnipotente; nessun altro può costringerci ad arrenderci'', ha detto Pezeshkian. Il presidente iraniano ha poi citato il colloquio telefonico avuto con il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi, al quale ha suggerito di ''esortare gli Stati Uniti a rimuovere le minacce militari dalla nostra regione; i seguaci della scuola sciita non possono essere costretti ad arrendersi con la forza''.
Cina: "Guerra Usa illegittima. Negoziati essenziali"
La guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran è illegittima. A ribadirlo è stato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, durante un incontro a Pechino con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi. Lo riporta l'agenzia iraniana Tasnim. "La guerra è illegittima", ha detto Wang. "Siamo pronti a proseguire i nostri sforzi per allentare le tensioni. Stabilire un cessate il fuoco completo è sia necessario che inevitabile. La regione si trova a un bivio decisivo e gli incontri diretti tra le due parti sono essenziali", ha sottolineato. Da parte sua, il ministro degli Esteri iraniano "ha espresso gratitudine per la ferma posizione della Cina, in articolare per la condanna degli Stati Uniti e di Israele".
Trump annuncia una breve sospensione del Project Freedom a Hormuz
Donald Trump sospende il Project Freedom. "Su richiesta del Pakistan e di altri Paesi, in considerazione del formidabile successo militare conseguito durante la campagna contro l'Iran e, inoltre, del fatto che sono stati compiuti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti iraniani, abbiamo concordato reciprocamente che, pur rimanendo il blocco pienamente in vigore ed efficace, il Project Freedom (il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz) sarà sospeso per un breve periodo, al fine di verificare se l'accordo possa essere finalizzato e sottoscritto". Lo scrive il presidente Usa su Truth.
Rubio: "Bozza risoluzione Onu sulla libertà di navigazione di Hormuz"
Su indicazione del presidente Trump, gli Usa, con Bahrein e partner del Golfo - Arabia Saudita, Eau, Kuwait e Qatar - hanno redatto una bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per "difendere la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz", con lo stop ad "attacchi, posa di mine e pedaggi". Il segretario di Stato Marco Rubio ha rimarcato la necessità che "l'Iran riveli numero e ubicazione di mine marine posate" e collabori alla loro rimozione, sostenendo un corridoio umanitario, si legge in una nota. L'auspicio è di voto "nei prossimi giorni" col sostegno di Consiglio di Sicurezza e "un'ampia base di co-sponsor.