"La missione della Chiesa è predicare il Vangelo e la pace", ha ribadito nella serata di ieri Leone all'uscita da Castel Gandolfo dopo il nuovo attacco del presidente Usa, che lo aveva accusato di "mettere in pericolo molte persone". Il segretario di Stato Rubio, atteso domani in visita dal Pontefice, prova a minimizzare: "Ovviamente ci sono stati degli episodi, molto di cui parlare con il Vaticano"
Il Papa "sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone. Per lui va benissimo che l'Iran abbia un'arma nucleare". Alla vigilia del viaggio a Roma del suo segretario di Stato, Donald Trump è tornato ad attaccare Leone XIV, complicando ulteriormente la già spinosa missione di Marco Rubio e scatenando la reazione del governo. Le nuove parole del presidente contro il primo pontefice americano della storia non sono passate inosservate in Vaticano. È stato lo stesso Papa a replicare: "La missione della Chiesa è predicare il Vangelo e la pace. Se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo, lo faccia", ha detto uscendo da Castel Gandolfo, nella serata di ieri, ricordando nel merito che "la Chiesa da anni ha parlato contro tutte le armi nucleari". "Quindi non c'è nessun dubbio", ha scandito, "spero semplicemente di essere ascoltato per il valore della parola di Dio". Ieri era stato il segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a sottolineare che il Pontefice "va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, la pace come direbbe San Paolo" in ogni occasione "opportuna e inopportuna". "Può piacere o no", aveva rimarcato Parolin, ma il ruolo di Prevost è quello di "predicare la pace"
Rubio minimizza: ricostruzioni non accurate, c'è molto di cui parlare
Il segretario di Stato americano Marco Rubio, che arriverà stasera a Roma e la cui visita a Papa Leone è attesa nella giornata di domani, ha cercato di minimizzare le critiche del presidente Trump prima dell'incontro tra il capo della diplomazia americana, un cattolico devoto, e lo stesso Pontefice. "Ovviamente ci sono stati degli episodi", ha detto Rubio ai giornalisti alla Casa Bianca. La visita dal Papa era stata programmata prima delle critiche pronunciate da Trump contro Leone XIV. "C'è molto di cui parlare con il Vaticano", ha aggiunto Rubio in conferenza stampa alla Casa Bianca, citando le comuni preoccupazioni sulla libertà religiosa o la situazione a Cuba. Rubio ha qundi definito "non accurata" l'idea che Trump abbia detto che il Papa mette in pericolo molti cattolici con le sue considerazioni sulla guerra contro l'Iran. "Penso che in sostanza il presidente abbia detto che l'Iran non può avere un'arma nucleare perché la userebbe contro luoghi in cui ci sono molti cattolici", ha spiegato Rubio. "Penso che il presidente, senza voler parlare a nome suo, ma credo di poterlo descrivere in questo modo, non capisca perché qualcuno possa pensare che sia una buona idea per l'Iran possedere un'arma nucleare".