Una nave cisterna russa per il trasporto di gas, la Arctic Metagaz, è stata attaccata nel Mediterraneo da droni marini ucraini partiti dalla Libia, secondo quanto affermato dal ministero dei Trasporti di Mosca, che condanna l'episodio come "un atto di terrorismo internazionale e pirateria marittima". Zelensky al Corriere della Sera: "Putin ha perso l'inverno. Io non lascerò mai il Donbass e i 200 mila ucraini che lo abitano". Mosca esclude la possibilità di tenere i prossimi negoziati di pace nella capitale emiratina
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Una nave cisterna russa per il trasporto di gas, la Arctic Metagaz, è stata attaccata nel Mediterraneo da droni marini ucraini partiti dalla Libia, secondo quanto affermato dal ministero dei Trasporti di Mosca, che condanna l'episodio come "un atto di terrorismo internazionale e pirateria marittima".
Mosca esclude la possibilità di tenere i prossimi negoziati di pace nella capitale emiratina nel prossimo futuro per via della escalation della situazione in Iran. Il presidente ucraino al Corriere: "Putin ha perso l'inverno. Io non lascerò mai il Donbass e i 200 mila ucraini che lo abitano". Il conflitto tra Ucraina e Russia ha "alta priorità". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti nello Studio Ovale al fianco del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Parlando dell'"odio tremendo" tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, ha detto: "ho visto molto odio nella mia vita, ma questo è a livelli top. Penso ci sarà un accordo. A volte me la prendo con uno, altre volte con l'altro". Conversazione telefonica tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky. "Ci stiamo concentrando sulle nostre priorità comuni: concludere l'adozione del prestito a sostegno dell'Ucraina e del ventesimo pacchetto di sanzioni" ha scritto von der Leyen in un tweet.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Zelensky: 'Putin ha fallito, non ha raggiunto obiettivi di guerra'
Ricordando l'inizio dell'invasione e guardando a oggi, ha spiegato il leader ucraino, "abbiamo tutto il diritto di dire: abbiamo difeso l'indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità, Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini, non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l'Ucraina e faremo tutto per ottenere pace e giustizia".
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Vai al contenutoMissile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Vai al contenutoDall'Ucraina a Milano: Marianna, Pollina e la forza di ricominciare
Marianna, insegnante 33enne di Cernivci, il 24 febbraio 2022 vide la sua vita stravolta. Preparò una valigia e fuggì in Italia con la sua bimba di tre anni. Dopo mesi difficilissimi, grazie al progetto #MilanoAiutaUcraina ha imparato l'italiano e trovato lavoro in un hotel. Oggi entrambe sono completamente integrate, e non pensano più a un ritorno a casa. "Ricominciare di nuovo sarebbe uno stress enorme. A mia figlia ricordo che è fortunata: nel nostro Paese migliaia di bambini non vanno a scuola". L'intervista.
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Vai al contenutoZelensky: "Negoziati sull'Ucraina vanno avanti, forse cambieranno luogo e data"
Sulla guerra in Ucraina i negoziati proseguono anche con il conflitto in Iran. "Nella notte abbiamo parlato con gli Stati Uniti, forse verrà cambiato il luogo del vertice, verrà posticipata la data di qualche giorno a causa della guerra in Medio Oriente". Lo ha detto Volodymyr Zelensky a Rai News 24. Riguardo ai nodi della trattativa, "nel mondo si è diffusa la convinzione che le affermazioni di Putin sul fatto che se l'Ucraina cede il Donbass, la guerra finirà siano veritiere, ma intanto gli attacchi russi aumentano. Noi non crediamo alla Russia e a Putin, ma con l'aiuto di mediatori forti possiamo trovare un accordo sulla fine della guerra, visto che non ci fidiamo di loro e loro non si fidano di noi. Le condizioni devono essere tali da non doversi affidare semplicemente alle parole", ha aggiunto. "Io sono certo che la guerra continuerà. La Russia ha bisogno di tempo per prepararsi e recuperare le sue brigate. Per questo serve tempo", ha aggiunto Zelensky, respingendo ancora l'ipotesi di cedere territori: "l'uscita dal Donbass per l'Ucraina è uno dei rischi più grandi, potrebbe trasformarsi in un 24 febbraio 2022 seconda parte, un'altra invasione su vasta scala. Noi perderemmo le fortificazioni orientali e apriremmo a un'offensiva dell'esercito russo su più direzioni: la regione di Dniprov e l'est, l'area di Kharkiv, ovvero le due regioni più importanti dal punto di vista industriale".
Zelensky: "Negoziati sull'Ucraina vanno avanti, forse cambieranno luogo e data"
Sulla guerra in Ucraina i negoziati proseguono anche con il conflitto in Iran. "Nella notte abbiamo parlato con gli Stati Uniti, forse verrà cambiato il luogo del vertice, verrà posticipata la data di qualche giorno a causa della guerra in Medio Oriente". Lo ha detto Volodymyr Zelensky a Rai News 24. Riguardo ai nodi della trattativa, "nel mondo si è diffusa la convinzione che le affermazioni di Putin sul fatto che se l'Ucraina cede il Donbass, la guerra finirà siano veritiere, ma intanto gli attacchi russi aumentano. Noi non crediamo alla Russia e a Putin, ma con l'aiuto di mediatori forti possiamo trovare un accordo sulla fine della guerra, visto che non ci fidiamo di loro e loro non si fidano di noi. Le condizioni devono essere tali da non doversi affidare semplicemente alle parole", ha aggiunto. "Io sono certo che la guerra continuerà. La Russia ha bisogno di tempo per prepararsi e recuperare le sue brigate. Per questo serve tempo", ha aggiunto Zelensky, respingendo ancora l'ipotesi di cedere territori: "l'uscita dal Donbass per l'Ucraina è uno dei rischi più grandi, potrebbe trasformarsi in un 24 febbraio 2022 seconda parte, un'altra invasione su vasta scala. Noi perderemmo le fortificazioni orientali e apriremmo a un'offensiva dell'esercito russo su più direzioni: la regione di Dniprov e l'est, l'area di Kharkiv, ovvero le due regioni più importanti dal punto di vista industriale".
Zelensky: "Pronti a scambio di armi e tecnologia con i Paesi del Golfo"
"Noi abbiamo carenza di qualcosa che i nostri partner invece hanno, per esempio i missili Patriot. Ma i missili Patriot non possono abbattere i droni iraniani, e noi possiediamo i droni intercettori. Quindi possiamo questo scambio su tecnologie e armi". Lo ha detto Volodymyr Zelensky in un'intervista a Rai News 24 parlando dei suoi contatti con i Paesi del Golfo riguardo alla guerra in Iran. "Per ora non siamo coinvolti in questa guerra, ma i droni iraniani hanno colpito la popolazione civile e ci sono stati segnali da parte dei partner del Golfo che erano interessati alla nostra competenza. Siamo pronti a fornirla. E ci sono richieste anche da parte dei partner europei e americani per offrire a quei paesi la nostra esperienza. Ho parlato personalmente con i leader del Qatar, degli Emirati Arabi, con i re di Giordania e parlerò con altri leader. Siamo pronti ad aiutare la popolazione civile di questo paese. Ma per quanto riguarda le armi, anche noi siamo in guerra", ha sottolineato.
Zelensky: "Preoccupati che in caso di guerra lunga in Iran Usa riducano armi a noi"
"Nel caso di una guerra lunga, l'America potrebbe ridurre le consegne di missili antiaerei e dei sistemi di difesa aerea all'Ucraina, ed ovviamente questo ci preoccupa". Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista a RaiNews24 commentando la guerra in Iran.
Trump: “India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?
Il 2 febbraio il presidente americano ha annunciato di aver fatto un accordo commerciale con l’India i cui dazi vengono ridotti da Washington dal 25% al 18%. Per il presidente americano, inoltre, l’India avrebbe accettato di non comprare più petrolio da Mosca. Ma mancano conferme. Che risvolti può avere questo nuovo assetto? Anche di questo tema si è occupata la puntata di "Numeri", di Sky TG24.
Trump: “India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?
Vai al contenutoUcraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24
Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Vai al contenutoZelenskiy afferma di aver parlato con i leader di Bahrein e Kuwait del conflitto iraniano
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha dichiarato di aver discusso mercoledì del conflitto in Medio Oriente con il re del Bahrein e il principe ereditario del Kuwait. Zelenskiy, nel suo videomessaggio serale, ha anche affermato che la sua amministrazione è in contatto quotidiano con gli Stati Uniti e che, non appena la situazione di sicurezza intorno all'Iran lo consentirà, i colloqui trilaterali con Mosca e Washington su una soluzione alla guerra di quattro anni tra Kiev e Mosca riprenderanno.
Guerra in Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto
Sono trascorsi quattro anni dalle fatidiche prime ore del 24 febbraio 2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Una stima del Center for Strategic International Studies indica che da allora sarebbero morti, feriti o risultati dispersi 1,8 milioni di soldati russi e ucraini, mentre l'Onu parla di oltre 14 mila vittime civili. Il 2025 è stato l'anno più buio per Kiev e per il presidente Zelensky.
Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto
Vai al contenutoI partner di Kiev, inclusi gli Stati Uniti, hanno chiesto aiuto contro i droni iraniani
Il presidente Volodymyr Zelenskiy ha dichiarato mercoledì che i partner dell'Ucraina, inclusi gli Stati Uniti, hanno chiesto aiuto a Kiev per difendersi dai droni iraniani. "I partner si rivolgono a noi, all'Ucraina, chiedendo aiuto per difendersi dai droni Shahed (di progettazione iraniana), con competenza e reale esperienza operativa", ha dichiarato Zelenskiy nel suo videomessaggio serale. "Ci sono state richieste anche da parte americana". Zelenskiy e altri funzionari ucraini avevano precedentemente suggerito che Kiev avrebbe potuto condividere le proprie competenze con i paesi del Medio Oriente se fossero riusciti a convincere la Russia a osservare l'cessate il fuoco nella guerra che dura da quattro anni e che vede Kiev contrapporsi a Mosca.
Paralimpiadi, atleti ucraini non potranno indossare divisa perché raffigura mappa nazione
L’uniforme scelta dalla delegazione di Kiev per sfilare ai Giochi invernali italiani, con la raffigurazione dell’intero territorio nazionale comprese le regioni oggi occupate, è stata respinta dagli organismi internazionali perché ritenuta non conforme ai regolamenti. Una decisione che riaccende le tensioni legate al conflitto e al principio di neutralità nello sport
Paralimpiadi, atleti Ucraina non potranno indossare la propria divisa
Vai al contenutoMinistri degli Esteri del Consiglio Baltico a Varsavia, focus Ucraina e Iran
Si è svolto oggi a Varsavia un incontro informale dei ministri degli Esteri dei Paesi del Consiglio degli Stati del mar Baltico dedicato al processo di pace un Ucraina e al processo di integrazione di Kiev nell'Unione europea. I ministri hanno convenuto che l'Ucraina continua a rappresentare la priorità di tutti i Paesi del bacino del Baltico, sottolineando che la sicurezza a lungo termine dell'Europa sarà direttamente influenzata dall'esito finale dell'aggressione russa contro l'Ucraina. Il supporto militare, economico e politico all'Ucraina è stato a tal proposito definito come indispensabile per rendere possibile che Kiev raggiunga quanto prima una pace stabile. Oggetto di discussion è stata anche la situazione in Medioriente. Alla generale condanna della destabilizzazione dell'intera regione ad opera dell'Iran è seguito un invito a non dimenticare che l'instabilità mediorientale può influenzare direttamente sia la sicurezza europea che l'andamento del conflitto in Ucraina.
Kiev accusa Mosca e Budapest di cinismo su prigionieri
L'Ucraina accusa Ungheria e Russia di aver manipolato la delicata questione dei prigionieri di guerra, dopo che il presidente Vladimir Putin ha ordinato il rilascio di due prigionieri ungheresi-ucraini su richiesta del primo ministro ungherese Viktor Orban. "È sorprendente quanto sia cinico rendere la questione del rilascio delle persone parte di una strategia di pubbliche relazioni politiche in vista delle elezioni in Ungheria e una merce di scambio nelle relazioni con il Cremlino", ha dichiarato il ministero degli Esteri ucraino in una nota, accusando Mosca di aver "manipolato" la questione.
Casa Bianca contro Biden: "Stupido regalare armi a Ucraina"
La portavoce della Casa Bianca, facendo riferimento a un post pubblicato sui social da Donald Trump, ha ribadito gli insulti all'ex presidente Joe Biden, definendolo "molto stupido e incompetente" per aver regalato armi all'Ucraina, come ha sostenuto Trump. "Il presidente in quel post stava sottolineando che, sfortunatamente, abbiamo avuto per quattro anni un leader molto stupido e incompetente in questa Casa Bianca, che ha ceduto molte delle nostre migliori armi senza nulla in cambio, gratis, a un altro Paese molto lontano, chiamato Ucraina", ha detto la portavoce, Karoline Leavitt, rispondendo alle domande dei giornalisti.
Ungheria, Putin fa scarcerare due ungheresi con doppia cittadinanza ucraina arrestati al fronte
Liberati in Russia due cittadini con doppia nazionalità ungherese e ucraina catturati al fronte in Ucraina, ha reso noto Vladimir Putin dopo aver parlato al telefono ieri con il Premier ungherese Viktor Orban e aver ricevuto oggi al Cremlino il suo ministro degli Esteri, Szijjarto. Putin ha detto che i due sono stati reclutati "con la forza" in Ucraina e di aver disposto personalmente il loro rilascio.
Putin: "'Atto terroristico' contro una nave gasiera russa nel Mediterraneo"
Il presidente russo Vladimir Putin ha condannato come un atto "terroristico" un attacco ad una nave gasiera russa nelle acque del Mediterraneo attribuita da Mosca alle forze ucraine. "Questo è un attacco terroristico, non è la prima volta che ci imbattiamo in cose del genere", ha detto Putin in un'intervista alla televisione di Stato. In precedenza il ministero dei Trasporti russo aveva detto che la nave, la Arctic Metagaz, era stata attaccata al largo di Malta da droni marini ucraini partiti dalla Libia. Secondo il ministero i 30 membri dell'equipaggio, tutti russi, sono stati tratti in salvo grazie al coordinamento dei servizi di salvataggio maltesi e russi.
Putin: "So di preparazione di nuovi attentati a gasdotti"
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato di essere in possesso di informazioni secondo le quali sono in preparazione attentati contro i gasdotti Blue Stream e TurkStream, che trasportano gas naturale dalla Russia alla Turchia. Lo riporta Tass. Putin ha poi definito "terroristico" il recente attacco a una nave gasiera russa vicino alla Libia, attribuito all'Ucraina.
Inviata per ucraini in Ue: "Sorpresa se si prorogasse la protezione temporanea"
"Sarei molto sorpresa se la protezione temporanea" dei rifugiati ucraini "venisse prorogata" ancora. "Naturalmente, garantiremo protezione alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina, ma potrebbe trattarsi di un ambito diverso, ad esempio per chi proviene da zone dell'Ucraina che sono chiaramente non sicure: questo è un argomento da discutere". Lo ha dichiarato Ylva Johansson, inviata speciale per gli ucraini in Unione Europea in un evento dedicato alla protezione temporanea dei rifugiati ucraini quattro anni dopo la sua attivazione. "Chi è in Europa da molti anni non dovrebbe continuare a beneficiare della protezione temporanea, ma dovrebbe passare ad altri status giuridici" ha aggiunto, sottolineando la necessità di "trattare i gruppi vulnerabili che non sono in grado di trovare un lavoro". "Ne discuterò anche con gli ucraini la prossima settimana. Anche loro sono chiari sul fatto che la vedono allo stesso modo: se ci dovesse essere una proroga, questa dovrà limitare la portata e la durata", ha spiegato l'ex commissaria. L'Ue ha attivato il meccanismo previsto nella direttiva sulla protezione temporanea il 4 marzo 2022 per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina, e l'anno scorso l'ha prorogato fino al 4 marzo 2027.
Putin libera due prigionieri ucraino-ungheresi
Il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di liberare due soldati con doppia cittadinanza ungherese e ucraina arruolati nell'esercito di Kiev e fatti prigionieri dalle forze russe. Lo ha annunciato lo stesso capo del Cremlino ricevendo oggi il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto. Putin ha detto che i due erano stati mobilitati "a forza" dagli ucraini e che la loro liberazione era stata chiesta ieri dal primo ministro ungherese Viktor Orban durante un colloquio telefonico con lo stesso presidente russo. "Potrete, come richiesto dal primo ministro, portarli con voi direttamente sull'aereo con cui siete arrivati ;;qui e con cui farete ritorno a Budapest", ha detto Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti.
Kallas: "Divieto totale dei servizi marittimi a Mosca ora aiuterebbe"
"Abbiamo concordato di fornire all'Ucraina un prestito di 90 miliardi di euro e questo è ciò che dobbiamo anche garantire: un oleodotto danneggiato non dovrebbe tenere in ostaggio la difesa dell'Ucraina. Allo stesso modo, il prossimo pacchetto di sanzioni deve essere applicato il prima possibile. Un divieto totale dei servizi marittimi sulle esportazioni di petrolio della Russia contribuirebbe in modo significativo a decimare i fondi di guerra di Mosca ed è estremamente importante in un momento in cui i prezzi del petrolio sono in aumento". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas a Varsavia.
Putin libererà due prigionieri di guerra ungheresi
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha dichiarato che libererà due prigionieri di guerra ungheresi catturati mentre combattevano a fianco delle truppe ucraine. Putin ha quindi accolto la richiesta del ministro degli Esteri di Budapest, Peter Szijarto, che ha incontrato oggi al Cremlino. Szijarto dovrebbe riportare con sé in patria i suoi concittadini una volta conclusa la visita a Mosca.
Ucraina, nelle linee guida di conclusioni dell'Ue il prestito da 90 miliardi approvato
Nelle linee guida delle conclusioni del Consiglio Europeo del 19 e 20 marzo prossimi, di cui l'Adnkronos ha preso visione, si dà per approvato dai colegislatori europei, quindi anche dal Consiglio Ue, il prestito da 90 miliardi di euro che i capi di Stato e di governo hanno approvato nello scorso dicembre, attualmente bloccato in Consiglio dal veto di Slovacchia e Ungheria a causa dell'interruzione delle forniture di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba, danneggiato da un bombardamento russo e non riparato dall'Ucraina.
"A seguito della decisione del dicembre 2025 di erogare all'Ucraina un prestito di sostegno di 90 miliardi di euro per il 2026 e il 2027 - si legge nelle linee guida delle conclusioni del summit - il Consiglio Europeo accoglie con favore l'adozione del prestito da parte dei colegislatori e attende con interesse il primo esborso all'Ucraina entro l'inizio di aprile. In questo contesto, chiede inoltre un'intensificazione della sensibilizzazione nei confronti dei Paesi terzi per contribuire a colmare il restante divario di 30 miliardi nel finanziamento dell'Ucraina".
La formulazione del passaggio denota che si ritiene possibile che il veto posto da Ungheria e Slovacchia al prestito, che avverrebbe mediante una cooperazione rafforzata a 24 (senza Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca), ma che necessita dell'unanimità in Consiglio perché occorre modificare il regolamento sull'Mff 2021-27, venga rimosso prima del summit. Le linee guida non sono una vera bozza delle conclusioni, ma un brogliaccio per cominciare a stenderle. Saranno probabilmente conclusioni lunghe: le linee guida constano di una decina di pagine.
Kallas: "Adesione a Ue garanzia di sicurezza più forte"
"Il prossimo pacchetto di sanzioni deve seguire il prima possibile. Un divieto totale dei servizi marittimi sulle esportazioni di petrolio russo contribuirebbe notevolmente a decimare i fondi di guerra di Mosca". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera, Kaja Kallas nel corso della conferenza stampa al termine della riunione ministeriale informale del Consiglio degli Stati del Mar Baltico (Cbss). "I ministri chiariscano che l'adesione dell'Ucraina è un obiettivo strategico giusto e la più forte garanzia di sicurezza che l'UE possa offrire" ha concluso.
Kallas: "Russia ha perso alleato a Teheran"
"Non possiamo lasciare che l'Ucraina sfugga all'agenda. Mosca potrebbe aver perso un altro alleato a Teheran, ma gli stessi droni che stanno colpendo Dubai stanno colpendo anche qui". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera, Kaja Kallas nel corso della conferenza stampa al termine della riunione ministeriale informale del Consiglio degli Stati del Mar Baltico (Cbss). "Non ci sono segnali che la guerra in Russia stia rallentando. Le richieste massimaliste di Mosca rimangono invariate" e ha aggiunto "le richieste massimaliste della Russia non possono essere soddisfatte con una risposta minimalista. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina".
Cremlino: "I negoziati Start devono includere anche Francia e Gran Bretagna"
Negoziati significativi sulla stabilità strategica non possono più svolgersi senza considerare gli arsenali europei, dopo le parole di Emmanuel Macron sull'estensione della protezione nucleare alla Germania e altri sette Paesi, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, simmetricamente a quanto chiedono gli Stati Uniti, per il coinvolgimento della Cina nelle trattative. Il Cremlino chiede quindi il coinvolgimento di Francia e Gran Bretagna nelle discussioni. "Nelle circostanze attuali, negoziati non possono andare avanti senza il loro coinvolgimento", ha dichiarato Peskov.
Zelensky: "Missili e droni non devono uccidere, guerra non deve allargarsi"
"E' importante per tutti coordinare il lavoro in Europa e in Medio Oriente per il bene della sicurezza. Missili e (droni) 'Shahed' dall'Iran non devono distruggere vite umane ed è importante che la guerra non si allarghi". Scrive così in un post su X Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina che da quattro anni combatte dopo l'avvio dell'invasione russa su vasta scala. Il leader ucraino riferisce di un colloquio telefonico con re Abdullah II di Giordania, incentrato sulla "situazione in Medio Oriente e nella regione del Golfo". "In Ucraina seguiamo con attenzione tutti gli sviluppi - aggiunge Zelensky - Ho manifestato sostegno e solidarietà alla popolazione della Giordania e della regione".
Putin riceve Szijjarto al Cremlino per discutere stop flusso petrolio Russia da oleodotto Druzhba
Vladimir Putin riceve oggi al Cremlino il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó per discutere dello stop al flusso del petrolio russo diretto in Ungheria e Slovacchia, attraverso l'Ucraina. Il blocco è stato provocato, secondo Kiev, da un raid russo a fine gennaio. Gli attacchi russi, sempre secondo Kiev, impediscono anche ai tecnici di riparare l'oleodotto. Putin ha parlato al telefono ieri con il Premier ungherese, Viktor Orban. Budapest accusa Kiev di ritardare le riparazioni dell'oleodotto. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, accusa gli acquirenti di petrolio russo di "essere sotto ricatto".
Hegseth: "Cina e Russia non sono un fattore nella guerra contro l'Iran"
Cina e Russia "non sono realmente un fattore" nella guerra degli Stati Uniti contro l'Iran. Lo ha detto il segretario alla Difesa americana, Pete Hegseth. "Il nostro problema non sono loro, ma le ambizioni nucleari dell'Iran", ha aggiunto.
Mosca: crisi mediorientale impedisce all'Occidente di rifornire di armi l'Ucraina
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che non vi è motivo di credere che la situazione in Medio Oriente impedirà all'Occidente di rifornire di armi Kiev. "Non vi è motivo di credere che l'attuale situazione internazionale possa ridurre drasticamente gli sforzi dei paesi della Nato, principalmente europei, volti a prolungare il conflitto e a rifornire ulteriormente di armi e equipaggiamenti il regime di Kiev", ha dichiarato Zakharova", citata dall'agenzia Tass. "In ogni caso, la Russia risponderà prontamente a tutte le minacce emergenti", ha assicurato la portavoce degli esteri di Msoca. Secondo la doplomatica, inoltre, "gli emissari del regime di Kiev e i suoi sponsor occidentali hanno a lungo e costantemente esercitato pressioni sulle autorità degli stati del Golfo Persico affinché organizzassero il trasferimento dei loro sistemi di difesa aerea e missili a Kiev".
Papa: "Imploriamo a Dio la pace per il mondo intero"
"Continuiamo il nostro cammino quaresimale in spirito di penitenza e di conversione, implorando la misericordia e la pace di Dio per noi e per il mondo intero". Cosi' Papa Leone XIV nell'Udienza Generale durante i saluti ai fedeli di lingua tedesca.
Nave gasiera russa esplode in Mediterraneo. Mosca: "Opera Kiev"
L'Ucraina ha attaccato una nave cisterna russa per il trasporto di gas nel Mar Mediterraneo con imbarcazioni senza equipaggio, ha riferito il ministero dei Trasporti di Mosca, come riporta Ria Novosti. "Il 3 marzo e' stato effettuato un attacco alla petroliera russa Arctic Metagaz in prossimita' delle acque territoriali di Malta, Stato membro dell'Ue. La petroliera trasportava merci, autorizzate in conformita' con tutte le normative internazionali, provenienti dal porto di Murmansk", ha dichiarato il ministero. "Il nemico ha lanciato imbarcazioni senza equipaggio dalla costa libica", sostiene Mosca aggiungendo che tutti i 30 membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo. Il ministero dei Trasporti classifica l'attacco come "atto di terrorismo internazionale". Le prime informazioni su esplosioni di natura non chiarita a bordo della Arctic Metagaz risalgono a ieri sera; la nave sarebbe parte della flotta ombra russa e trasportava gas naturale liquefatto sanzionato. L'incidente sarebbe avvenuto ieri mattina nel Mediterraneo centrale, tra Italia, Malta e Libia.
Mosca: "Nave gasiera russa attaccata da droni ucraini nel Mediterraneo"
Una nave cisterna russa per il trasporto di gas, la Arctic Metagaz, è stata attaccata nel Mediterraneo da droni marini ucraini partiti dalla Libia, secondo quanto affermato dal ministero dei Trasporti di Mosca, che condanna l'episodio come "un atto di terrorismo internazionale e pirateria marittima". Secondo il ministero, citato dalla Tass, l'attacco è avvenuto al largo delle coste di Malta. I 30 membri dell'equipaggio, tutti russi, sono stati tratti in salvo grazie al coordinamento dei servizi di salvataggio maltesi e russi, sottolinea ancora il dicastero. "Queste azioni criminali, compiute con la connivenza delle autorità di Stati membri dell'Unione europea, non devono rimanere senza risposta da parte della comunità internazionale", afferma il ministero degli Esteri russo. Il dicastero aggiunge che la nave, proveniente dal porto di Murmansk, "trasportava un carico documentato nel totale rispetto delle regole internazionali".
Ft: "Ambasciatori Ue pronti a bocciare ipotesi di adesione light dell'Ucraina"
Gli ambasciatori dei 27 Stati membri dell'Unione europea si preparano a respingere la proposta della Commissione europea di offrire all'Ucraina una "adesione light" all'Ue. Lo scrive il Financial Times online, secondo cui il tema sarà discusso questa sera durante una cena privata degli ambasciatori dedicata alla riforma del processo di allargamento. Secondo il quotidiano finanziario, il capo di gabinetto della presidente della Commissione Ursula von der Leyen presenterà formalmente le proposte dell'esecutivo europeo per adattare il processo di adesione. La risposta delle capitali sarà "prevalentemente negativa", hanno indicato al giornale quattro persone informate sui preparativi. L'Ucraina è paese candidato all'adesione all'Ue e un riferimento all'ingresso nel 2027 è incluso nella bozza di un piano di pace guidato dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra della Russia contro Kiev. Il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto una data concreta per l'adesione come possibile compensazione rispetto alle concessioni territoriali previste nel piano. L'Ft ricorda che già a gennaio diversi Paesi si erano opposti all'idea di iniziative che concedessero a Kiev un ingresso anticipato nell'Unione, rinviando a una fase successiva benefici come l'accesso ai fondi europei o il diritto di voto, come ricompensa per il raggiungimento di obiettivi di riforma. L'attuale procedura di adesione, che può richiedere oltre un decennio, prevede invece che l'ingresso avvenga solo dopo il soddisfacimento di tutti i requisiti. "Un approccio basato sul merito e le riforme interne rimangono fondamentali. Tutti i discorsi sulla cosiddetta adesione inversa non hanno alcuna possibilità di successo", ha detto al quotidiano un diplomatico Ue. "Non c'è alcun sostegno da parte degli Stati membri". Secondo i funzionari dell'esecutivo Ue, aggiunge Ft, il processo di allargamento definito nel 1993 sarebbe però superato e inadatto alla nuova realtà geopolitica.
Mosca: "In Medio Oriente la situazione è senza precedenti"
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che data la velocità di espansione, il conflitto in Medio Oriente è senza precedenti. "Una terribile tragedia - ha detto la portavoce in un'intervista a Radio Sputnik - si è consumata a Gaza nel corso di quasi due anni, ma nonostante tutti gli epiteti che sono stati dati, ora stiamo di nuovo parlando di tragedia senza precedenti, data la portata, la velocità dell'espansione del conflitto e, naturalmente, le vittime".
Zelensky: 'Putin ha fallito, non ha raggiunto obiettivi di guerra'
Ricordando l'inizio dell'invasione e guardando a oggi, ha spiegato il leader ucraino, "abbiamo tutto il diritto di dire: abbiamo difeso l'indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità, Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini, non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l'Ucraina e faremo tutto per ottenere pace e giustizia".
Zelensky: 'Putin ha fallito, non ha raggiunto obiettivi di guerra'
Vai al contenutoParalimpiadi, atleti Ucraina non potranno indossare la propria divisa
L’uniforme scelta dalla delegazione di Kiev per sfilare ai Giochi invernali italiani, con la raffigurazione dell’intero territorio nazionale comprese le regioni oggi occupate, è stata respinta dagli organismi internazionali perché ritenuta non conforme ai regolamenti. Una decisione che riaccende le tensioni legate al conflitto e al principio di neutralità nello sport.
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Vai al contenutoMetaniera russa in fiamme al largo di Malta: "Colpita da drone ucraino"
La nave metaniera (Gnl) battente bandiera russa Arctic Metagaz è in fiamme nel Mediterraneo, vicino all'isola di Malta: lo hanno riferito alla Reuters fonti della sicurezza marittima, mentre le forze armate maltesi hanno affermato che l'equipaggio della nave è stato localizzato sano e salvo su una scialuppa di salvataggio all'interno della zona di ricerca e soccorso della Libia. L'imbarcazione, soggetta a sanzioni da parte di Stati Uniti e Regno Unito, ha segnalato la sua posizione al largo delle coste di Malta lunedì, secondo i dati di tracciamento delle navi sulla piattaforma MarineTraffic. La nave potrebbe essere stata attaccata da un drone navale e l'Ucraina è sospettata di aver condotto l'operazione, ha affermato una delle fonti senza fornire prove. Le forze armate maltesi hanno affermato di aver ricevuto un messaggio di soccorso relativo alla nave e di averla localizzata, senza fornire dettagli sulle sue condizioni. Il gestore della nave, LLC SMP Techmanagement, con sede in Russia, il produttore russo di GNL Novatek e il Ministero dei Trasporti russo non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento. Secondo il 'Times of Malta' fonti informate hanno affermato che è improbabile che l'incidente possa causare danni ambientali a Malta, poiché si ritiene che la nave trasporti solo Gnl.
Mosca, "intercettati e distrutti 32 droni ucraini nella notte"
Le difese aeree hanno intercettato e distrutto 32 droni ucraini sulle regioni russe durante la notte, ha riferito il Ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass. "Durante la notte, tra le 23:00 ora di Mosca del 3 marzo e le 7:00 ora di Mosca del 4 marzo (21 del 3 marzo - 5 del 4 marzo ora italiana, ndr), le forze di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 32 droni ucraini ad ala fissa: 21 sulla regione di Volgograd, quattro ciascuna sulle regioni di Rostov e Belgorod, due sulla regione di Astrakhan e uno sulla regione di Kursk", ha affermato il Ministero.
Iran, Zelensky sente presidente Emirati e offre 'aiuto'
Volodymyr Zelensky assicura: l'Ucraina, che da quattro anni combatte contro l'invasione russa su vasta scala, vuole "aiutare" gli Emirati Arabi Uniti, dopo gli attacchi iraniani nel mezzo della 'risposta' di Teheran alle operazioni avviate sabato da Usa e Israele contro la Repubblica Islamica. In un post su X Zelensky afferma di aver sentito il presidente emiratino Mohamed bin Zayed Al Nahyan e scrive di aver parlato con lui di "come possiamo aiutare in questa situazione e sostenere la protezione di vite umane". "E' stato concordato che nostri team lavoreranno su questo. Proteggere vite è una priorità condivisa per tutti nel mondo", aggiunge il leader ucraino che precisa di aver parlato con Al Nahyan degli "aspetti cruciali della situazione in Medio Oriente e nel Golfo". "Il presidente (emiratino) ha sottolineato - scrive ancora Zelensky - come il regime iraniano stia prendendo di mira non solo strutture militari, ma praticamente tutto, palazzi, centri commerciali e persino moschee".
Cremlino: "Poco probabili negoziati ad Abu Dhabi"
La prossima data per il nuovo ciclo di colloqui con l'Ucraina non è affatto chiara. Lo ha dichiarato il Cremlino, aggiungendo di ritenere “poco probabile” che i negoziati possano tenersi ad Abu Dhabi, come era stato ipotizzato, fintanto che continuano gli attacchi tra Israelo-americani e Iran. “La data e il luogo non sono ancora chiari”, ha detto il portavoce del governo russo, Dimitri Peskov, dopo che ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si era detto convinto che i negoziati sarebbero ripresi questa stessa settimana nella capitale degli Emirati. “Nessuno li ha cancellati”, ha sottolineato, aggiungendo che “oggi è improbabile che si possa parlare di un incontro ad Abu Dhabi per ovvie ragioni”. Gli Emirati Arabi Uniti e altri paesi della regione con basi statunitensi sono stati oggetto di attacchi iraniani in risposta all'offensiva degli Stati Uniti e di Israele, che ha causato la morte del leader iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei. L'ultimo incontro tra Mosca e Kiev per negoziare la fine della guerra si è tenuto la scorsa settimana a Ginevra, da cui, secondo quanto rivelato da Zelensky, le parti sono uscite con un accordo di massima su questioni umanitarie, come lo scambio di prigionieri, ma anche militari. Lo stesso Zelensky ha tuttavia riconosciuto che le principali questioni che dividono le parti, come l'amministrazione dei territori occupati dalla Russia e la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, rimangono irrisolte.
Von der Leyen sente Zelensky, focus su sanzioni contro Mosca e prestito Ue
Conversazione telefonica tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky. "Ci stiamo concentrando sulle nostre priorità comuni: concludere l'adozione del prestito a sostegno dell'Ucraina e del ventesimo pacchetto di sanzioni" ha scritto von der Leyen in un tweet. "Abbiamo anche discusso dell'impatto più ampio degli sviluppi in Medio Oriente sui prezzi dell'energia, sulla sicurezza energetica e sulla disponibilità di materiali di difesa di cui c'è un disperato bisogno" ha aggiunto.
Trump: A volte me la prendo con Putin, altre con Zelensky, loro odio tremendo"
Il conflitto tra Ucraina e Russia ha "alta priorità". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti nello Studio Ovale al fianco del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Parlando dell'"odio tremendo" tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, ha detto: "ho visto molto odio nella mia vita, ma questo è a livelli top. Penso ci sarà un accordo. A volte me la prendo con uno, altre volte con l'altro".