Guerra Ucraina Russia, Zelensky: "Un po' di pressione da Trump ma da noi compromessi"

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Il presidente ucraino è intervenuto alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco spiegando che "l'unità è il miglior intercettore contro i piani aggressivi della Russia". Una donna è morta in un incendio in un condominio a Odessa innescato da un attacco russo. L'Europa dovrà "definire le sue regole di coesistenza" con la Russia una volta raggiunto un accordo di pace, al fine di "limitare il rischio di escalation" ha detto Macron

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Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Volodymyr Zelensky ha ammesso di sentire "un po'" di pressione da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, interpellato sulle parole del tycoon secondo cui il presidente ucraino dovrebbe "muoversi" e raggiungere un accordo sulla Russia. Zelensky ha affermato di comprendere i segnali da Trump, ma afferma che l'Ucraina continua a scendere a compromessi su diverse questioni. Zelensky ha spiegato che "l'unità è il miglior intercettore contro i piani aggressivi della Russia". 

Un attacco di droni russi a Odessa ha colpito un condominio innescando un incendio. Nel rogo è morta una donna. Le forze russe hanno lanciato un attacco con droni sulla regione di Kiev nella tarda serata di ieri ferendo due persone, rendono noto oggi le autorità locali citate dai media ucraini. Il raid ha preso di mira il distretto di Vyshhorod, alla periferia nord di Kiev. 

L'Europa dovrà "definire le sue regole di coesistenza" con la Russia una volta raggiunto un accordo di pace per porre fine alla guerra in Ucraina, al fine di "limitare il rischio di escalation". Lo ha dichiarato il presidente francese intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. Se vogliono essere in una "posizione di forza" per discutere con la Russia in futuro, Macron ha affermato che i paesi europei devono "sviluppare attivamente" la loro "cassetta degli attrezzi" in materia di difesa, in particolare in termini di sistemi di "attacco di precisione" nelle profondità del paese. 

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Navalny, la denuncia di cinque Paesi europei: "Avvelenato da Mosca con una tossina"

Adirlo Germania, Francia, Gran Bretagna, Svezia e Paesi Bassi in una dichiarazione congiunta a margine della Conferenza di Monaco. Londra ha segnalato Mosca all'organismo mondiale di controllo sulle armi chimiche. Yulia Navlnaya: "Omicidio provato dalla scienza".

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Tajani su Ucraina: Europa deve parlare con una voce sola. VIDEO

Paesi baltici: "Mosca continuerà la sua guerra ibrida"

"La guerra ibrida della Russia non finirà nemmeno se l'aggressione russa contro l'Ucraina dovesse finire. Per contrastare questo stato di cose, i Paesi alleati devono cooperare più attivamente alla propria difesa". Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, intervenendo alla conferenza sulla sicurezza di Monaco. Analoghi toni sono stati usati ance dalla ministra degli Esteri lettoine, Baiba Braze, che ha invitato i Paesi della Nato a comprendere la propria forza reale e a non farsi ingannare dalla propaganda di Mosca. "Contrariamente a quanto affermato dalla propaganda, l'economia russa continua a crollare, le perdite di Mosca sul campo di battaglia sono enormi e i successi trascurabili. Gli alleati dell'Ucraina sono più forti sia militarmente che economicamente - ha detto Braze -. La Russia deve continuare a essere costretta alla pace con la forza attraverso sanzioni calibrate e azioni mirate"

A Monaco Zelensky ha incontrato Witkoff e Kushner

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato con gli inviati statunitensi Witkoff e Kushner in vista del prossimo round di colloqui trilaterali della prossima settimana a Ginevra. In una breve dichiarazione, ha affermato che "si discuterà di alcuni

sviluppi a seguito degli incontri di Abu Dhabi", ma ha osservato che "non tutto può essere rivelato al telefono". Ha anche informato i due del suo incontro con Rubio e ha ringraziato nuovamente gli Stati Uniti per il sostegno all'Ucraina.

Ucraina, attacco russo a Odessa: almeno un morto. VIDEO

Crimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro

Le immagini svelate dall'indagine condotta dal team di Aleksei  Navalny. La tenuta vanta una residenza principale di 9mila metri quadri,  interni sfarzosi con suite padronali da 240 metri quadri, un molo  privato, una spiaggia artificiale e un eliporto.

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Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu  nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto  2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei  settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto  il presidente ucraino.

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Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto,  studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata  poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa  si tratta?

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Navalny avvelenato dalla Russia con una tossina delle rane. VIDEO

Zelensky: "A Ginevra parleremo del meccanismo di monitoraggio tregua"

La prossima settimana a Ginevra, Ucraina, Stati Uniti e Russia discuteranno della missione di monitoraggio in caso di cessate il fuoco. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, secondo quanto riportato da Rbc Ucraina. "Sul piano militare, devono accettare una missione di monitoraggio e come funzionerebbe se la guerra finisse, ovvero monitorare il cessate il fuoco", ha affermato il leader ucraino. Zelensky ha anche aggiunto che l'Ucraina solleverà la questione di una tregua energetica, ma non può discuterne pubblicamente i dettagli in questa fase. 

Zelensky: "Sento un po' di pressione da Trump ma da noi compromessi"

Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Volodymyr Zelensky ha ammesso di sentire "un po'" di pressione da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, interpellato sulle parole del tycoon secondo cui il presidente ucraino dovrebbe "muoversi" e raggiungere un accordo sulla Russia. Zelensky ha affermato di comprendere i segnali da Trump, ma afferma che l'Ucraina continua a scendere a compromessi su diverse questioni, tuttavia non può semplicemente "scappare" dal proprio territorio con centinaia di migliaia di persone come "compromesso". "Non sentiamo compromessi dalla parte russa. Vogliamo sentire qualcosa da loro", ha poi ribadito. 

Zelensky: "Putin vuole avvelenare anche me? Non ci penso"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato ai cronisti di "non pensare" alla possibilità che l'omologo russo, Vladimir Putin, voglia avvelenarlo come Alexei Navalny. "Non posso pensare a Vladimir Putin e ai suoi progetti di avvelenarmi, se ne ha", ha affermato Zelensky a margine dei lavori della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, "cerco di non pensarci, altrimenti penserei solo a quello". 

Zelensky: "Sorpreso da cambio negoziatore russo"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è detto "sorpreso" dalla decisione della Russia di cambiare negoziatore per il terzo giro di negoziati a Ginevra. Parlando con i cronisti a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, Zelensky ha affermato che potrebbe essere una mossa con l'obiettivo di "ritardare le decisioni". "Conto sugli americani perché le trattative continuino e non si lascino costringere dalla Russia a riaprire questioni già risolte", ha aggiunto il leader di Kiev. 

Zakarova: "Avvelenamento è una bufala occidentale"

Le affermazioni secondo cui Alexei Navalny (classificato come terrorista ed estremista in Russia) sarebbe stato avvelenato con veleno di rana sono una bufala della propaganda occidentale, lo ha detto all'agenzia di stampa russa TASS la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "Quando i risultati dei test saranno disponibili, quando le formule delle sostanze saranno disponibili, ci sarà un commento", ha affermato. Secondo il diplomatico, senza questo, tutte le dichiarazioni e le discussioni sono solo fughe di notizie, volte a distogliere l'attenzione dai problemi urgenti dell'Occidente. "Proprio nel momento in cui avrebbero dovuto presentare i risultati dell'indagine su SP1/2, si sono ricordati di Navalny. Quando è stato chiesto loro ufficialmente di fornire i risultati del test di Navalny, hanno sputato storie sensazionalistiche sugli Skripal. Quando è stato chiesto loro dove si trovassero gli Skripal... E così via", ha aggiunto Zakharova. 

Von der Leyen su Navalny: "Atto vile di leader spaventato, metodi terroristici"

"Cinque Paesi europei hanno stabilito che la Russia ha avvelenato Alexei Navalny. E' stato un atto vile da parte di un leader spaventato. La Russia da tempo agisce come uno stato terroristico, affidandosi a metodi terroristici. Avvelenare avversari politici. Mettere a tacere i giornalisti. Invadere vicini pacifici. Questo è il vero volto della Russia di oggi". Lo ha scritto su X Ursula von der Leyen. "Onoriamo la memoria di Alexei Navalny e di tutti coloro che la Russia di Putin ha messo a tacere con violenza negli anni", aggiunge la presidente della Commissione europea.

Starmer: "Navalny ha dimostrato enorme coraggio di fronte alla tirannia"

"Alexei Navalny ha mostrato un enorme coraggio di fronte alla tirannia, la sua determinazione nel mostrare la verità ha lasciato un'eredità duratura ed i miei pensieri oggi vanno alla sua famiglia". E' quanto ha scritto su X Keir Starmer dopo che i governi di cinque Paesi europei, tra i quali il Regno Unito, hanno diffuso una dichiarazione in cui accusano la Russia di avere usato una "tossina letale" per assassinare il dissidente. 

"Sto facendo tutto quello che si deve fare per difendere il nostro popolo, i nostri valori e stile di vita dalla minaccia della Russia e dell'intento omicida di Putin", conclude il premier britannico. 

Sikorski: "Se paghiamo noi dobbiamo essere al tavolo"

Ora è l'Europa, e non più gli Usa, che paga per la difesa dell'Ucraina e l'Europa deve quindi sedere al tavolo dei negoziati di pace. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, durante una tavola rotonda alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. "Gli americani prima davano tutto ed erano alla guida, ora stiamp pagando noi", ha affermato Sikorski, "forse ciò non arriva nell'infosfera Usa ma il loro contributo è ora vicino allo zero, noi compriamo armi Usa da dare all'Ucraina, al Congresso non solo non è in discussione un pacchetto di aiuti ma nemmeno ve ne e' la prospettiva". "Se paghiamo e difendiamo la sicurezza dell'Ucraina meritiamo un posto al tavolo", ha proseguito il capo della diplomazia di Varsavia, "la posta in gioco è altissima, non si parla solo del futuro e della sicurezza dell'Ucraina ma del posto dell'Europa nella futura distribuzione del potere mondiale"

Frederiksen: "Dobbiamo darle armi per colpire Russia"

L'unico approccio possibile con la Russia "è essere altrettanto duri" e da questo punto di vista le "linee rosse" sulle armi da fornire all'Ucraina sono un problema. Lo ha dichiarato la premier danese, Mette Frederiksen, durante una tavola rotonda alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. "Dobbiamo darle armi per colpire in territorio russo", ha affermato Frederiksen.

Crosetto: "Per vero percorso di pace Putin abbia il coraggio di iniziare tregua"

"Occorre che Putin abbia il coraggio di iniziare almeno una tregua per poter iniziare un dialogo serio per la pace, ma purtroppo in quasi quattro anni non c'è mai stato un solo giorno nel quale non siano cadute centinaia di bombe di droni, di missili sull'Ucraina". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Io vorrei che un giorno solo si interrompessero queste bombe, questi attacchi e quello sarebbe il giorno in cui può iniziare veramente un percorso della pace". 

Yulia Navalnaya: "L'assassinio di mio marito dimostrato dalla scienza"

"L'assassinio" di Alexey Navalny è stato "provato dalla scienza". La ha detto Yulia Navalnaya, vedova dell'oppositore russo, durante una conferenza stampa a margine della Conferenza di Monaco, al fianco dei ministri di cinque Paesi europei che hanno puntato il dito ufficialmente contro Mosca per l'avvelenamento, come riportano i media internazionali. 

Gb: "Navalny morto per avvelenamento da tossina rana freccia"

Il leader dell'opposizione russa Alexei Navalny è morto in prigione dopo essere stato avvelenato con una tossina mortale presente nelle rane freccia dell'Ecuador, hanno affermato il Regno Unito e altri alleati. L'atto "barbaro", che ha visto l'utilizzo di una neurotossina classificata come arma chimica, poteva essere compiuto solo dal governo di Vladimir Putin, hanno affermato ancora gli alleati secondo quanto riportano i media britannici. Non è chiaro come il veleno di rana, chiamato epibatidina (200 volte più forte della morfina) sia stato presumibilmente somministrato a Navalny, che si trovava in una  colonia penale in Siberia quando morì quasi esattamente due anni fa. 

Zelensky: "Sento un po' di pressione da Trump"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ammesso di sentire "un poco di pressione" da parte del presidente Usa, Donald Trump, in risposta a una domanda in materia durante una tavola rotonda alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Zelensky ha detto che è pronto a trattare ma che l'Ucraina non può semplicemente "fuggire" da suoi territori con centinaia di migliaia di persone "come compromesso". "Non sentiamo di compromessi dal lato russo, vogliamo sentire qualcosa da loro", ha aggiunto. 

Zelensky: "Mosca userà piccoli Paesi contro adesione Kiev"

Se l'Ue non manifesterà un impegno chiaro all'ingresso dell'Ucraina, la Russia farà di tutto per minare il processo di adesione "con le sue mani o con le mani di qualche Paese non così grande". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Il riferimento è ancora una volta al primo ministro ungerese, Viktor Orban. 

Rutte: "Garanzie di sicurezza sono pronte al 97%"

Le garanzie di sicurezza per l'Ucraina sono "pronte al 95, al 96, al 97 per cento". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, durante i lavori della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. 

Zelensky insiste sui Tomahawk in un incontro con i senatori bipartisan Usa

In un incontro con una delegazione bipartisan di senatori Usa, che includeva il presidente della Commissione per le forze armate del Senato, Roger Wicker, e la senatrice Jeanne Shaheen, leader democratica della Commissione per le relazioni estere del Senato, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a sollecitare la fornitura di missili Tomahawk. Lo riporta il sito di Politico Europe. Alla riunione, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Zelenskyy, ha affermato che i Tomahawk potrebbero aiutare Kiev a colpire obiettivi nel profondo della Russia. Il senatore Lindsey Graham, presidente della Commissione Bilancio del Senato, che guida la delegazione dei parlamentari a Monaco, ha affermato che Kiev ha bisogno dei missili a lungo raggio per costringere il presidente russo Vladimir Putin a sedersi al tavolo dei negoziati. "Insisterò sui Tomahawk", aveva già dichiarato ieri Graham in un incontro con Politico.

Rutte: "Putin perde troppi uomini, comportamento folle"

Il fatto che il presidente russo, Vladimir Putin, sia disposto a perdere così tanti soldati per continuare il conflitto in Ucraina "va preso sul serio, perché è un comportamento folle". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, durante una tavola rotonda alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.

Zelensky: "Dateci due mesi di tregua e faremo le elezioni"

Se "verranno dati all'Ucraina due mesi di cessate il fuoco, allora indiremo le elezioni". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, sottolineando che "se gli Usa hanno bisogno che l'Ucraina vada a elezioni, Trump può ottenerlo". "Con un cessate il fuoco anche la Russia potrebbe andare a elezioni", ha poi scherzato Zelensky.

Zelensky: "Grande errore escludere Europa da tavolo" (2)

Il principale obiettivo dei colloqui deve essere assicurare che "in quattro anni il mondo civilizzato non sia costretto a giustificarsi di nuovo, a scaricare la responsabilità, a cercare di nuovo qualcun altro da incolpare" per un'altra guerra. "L'Ucraina è pronta per un accordo che porti pace reale a noi, all'Ucraina e all'Europa", ha detto ancora il leader di Kiev, che ha ricordato quando, mentre la Russia ammassava truppe ai confini ucraini, "il consiglio più pratico che il generale Milley (allora capo di stato maggiore Usa, nda) ci poté dare fu semplicemente di scavare trincee e questa fu la risposta che il mio comandante in capo mi riportò". "Immaginate centinaia di migliaia di soldati russi ai vostri confini, enormi equipaggiamenti militari, e tutto ciò che sentite è: scavate trincee", ha proseguito il leader di Kiev, "quindi, se le truppe russe entrassero in Lituania, Dio non voglia, solo per fare un esempio, o in un altro paese sul fianco orientale della Nato, cosa sentirebbero allora gli Alleati? Sentirebbero che gli aiuti sono in arrivo? Spero di sì". "Sarebbe un'illusione credere che questa guerra possa ora essere risolta in modo affidabile dividendo l'Ucraina, proprio come era un'illusione credere che sacrificare la Cecoslovacchia avrebbe salvato l'Europa da una grande guerra", ha concluso Zelensky riferendosi a un'altra Conferenza di Monaco, quella del 1938.

Zelensky: "Usa parlano solo di nostre concessioni, mai di quelle russe"

"Gli americani tornano spesso sul tema delle concessioni. E troppo spesso, queste concessioni vengono discusse solo nel contesto di ciò che l’Ucraina dovrebbe cedere, non la Russia". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. 

"L’Europa è praticamente assente al tavolo. A mio avviso è un grande errore, davvero - ha detto Zelensky - Noi ucraini stiamo cercando di coinvolgervi pienamente nel processo, in modo che gli interessi e la voce dell’Europa vengano presi in considerazione".

Rutte agli alleati: "Non date aiuti militari a Kiev fuori da Purl"

"Gli Usa continua a fornire armi attraverso il programma Purl. E ai nostri partner dico: non date aiuti militari all'Ucraina fuori da Purll. Così avete fotografie sui media ma le cose che servono davvero all'Ucraina sono dentro quella lista, gli ucraini hanno bisogno del nostro supporto". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte a Monaco. 

Zelensky: "Speriamo che Trump ci ascolti, possiamo tenere testa alla Russia"

''Ci auguriamo che il presidente Trump ci ascolti" perché ''possiamo tenere testa alla Russia''. E' l'appello rivolto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza, dove ha sottolineato che il leader del Cremlino Vladimir ''Putin è il fulcro del problema'', perché ''è schiavo di questa guerra'' senza la quale non può vivere. Rivolgendosi ai leader, Zelensky ha chiesto: "Riuscite a immaginare Putin senza guerra? Siate onesti", il presidente russo "non riesce a immaginare la vita senza potere".

Putin, ha proseguito Zelensky, "non vive come la gente comune". Lui "non cammina per strada, non lo vedrete in un bar. I suoi nipoti non frequentano gli asili nido normali: le cose normali non gli interessano", ha aggiunto.

Zelensky: "Grande errore escludere Europa da tavolo"

E' un "grande errore" escludere l'Europa dalle trattative per la pace in Ucraina". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Zelensky ha auspicato che i colloqui di Ginevra siano "seri e sostanziali" laddove, al momento, Mosca parla di un non meglio specificato "spirito di Anchorage", sede di un incontro tra Trump e Putin, e gli Usa "parlano e discutono di concessioni solo nel contesto dell'Ucraina e non della Russia". "L'Europa non è praticamente presente al tavolo ed è stato un grave errore", ha affermato Zelensky, "la voce dell'Europa deve essere presa in considerazione".

Zelensky: "Grazie a noi Orban può pensare a sua pancia"

L'esercito ucraino, "il più potente d'Europa" stanno difendendo dall'aggressione russa anche la Polonia, i Paesi baltici, la Moldova e la Romania e, grazie al sacrificio di Kiev, "anche un certo Viktor può pensare a come far crescere la sua pancia e non a come far crescere il suo esercito per impedire ai carri armati russi di tornare nelle strade di Budapest". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, in un duro attacco al premier ungherese Viktor Orban.

Cina: "Europa non sia spettatrice su negoziazioni per pace"

Nelle discussioni per una risoluzione del conflitto in Ucraina, “l’Europa non può restare spettatrice”. Lo ha affermato il ministro cinese degli Esteri Wang Yi, durante la conferenza di sicurezza di Monaco. Lo scorso anno, “quando Stati Uniti e Russia hanno ripreso il dialogo, l’Europa sembra essere stata tenuta ai margini”, ha aggiunto sottolineando che “la guerra si svolge sul suolo europeo, e l’Europa ha certamente il diritto di partecipare al processo di negoziazione quando sarà il momento. L’Europa non deve figurare nel menù, ma sedersi al tavolo”. Wang Yi ha sostenuto la necessità di “un accordo di pace completo, duraturo, che sia accettabile e vincolante per tutte le parti”. Intanto il prossimo ciclo di negoziati tra Mosca, Kiev e Washington per tentare di trovare una soluzione diplomatica alla guerra in Ucraina si terrà martedì e mercoledì a Ginevra.

Zelensky: "Per ogni chilometro occupato Mosca perde 156 soldati"

"Cosa significa un mese di guerra per Putin? Solo a dicembre, le nostre forze hanno eliminato 35.000 soldati occupanti, tra morti e feriti gravi. A gennaio, ci sono stati meno attacchi russi e, di conseguenza, le perdite russe sono state di circa 30.000, tra morti e feriti gravi. C'è persino un prezzo chiaro che la Russia paga per ogni chilometro di territorio ucraino occupato. Il prezzo che la Russia paga ora per un chilometro è di 156 soldati". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Putin non è preoccupato per ora, ma c'è un livello in cui inizierà a preoccuparsene, ne sono sicuro". 

Zelensky: "Putin si crede zar ma è schiavo di guerra" (2)

"Putin non è interessato in null'altro che la guerra perché non può immaginare una vita senza potere o dopo il potere", ha detto Zelensky, "Putin si consulta più con lo zar Pietro e con l'imperatrice Caterina sulla guerra che con le persone reali nella vita reale. Riuscite a immaginarvi Putin senza la guerra?".

Zelensky: "Unità transatlantica è il miglior intercettore contro i piani di Mosca"

"Non c'è paese in Europa che possa contare solo sulla propria tecnologia e sul proprio denaro per difendersi. In una guerra su vasta scala, nessuno potrebbe farcela da solo. Ecco perché, mentre noi investiamo in intercettori e protezione, la Russia investe nella rottura dell'unità tra tutti noi. La nostra unità con voi, l'unità in Europa, l'unità nella comunità euroatlantica. Vogliono romperla perché la nostra unità è il miglior intercettore contro i piani aggressivi della Russia. La nostra unità è ciò che ci protegge". Lo ha detto Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. 

Zelensky: "Trump ci ascolti su garanzie di sicurezza"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicuezza di Monaco, ha ribadito la necessità di concrete garanzie di sicurezza per Kiev e ha fatto appello al presidente Usa, Donald Trump, al Congresso e al popolo americano perché "ci ascoltino".

Zelensky: "Putin si crede zar ma è schiavo di guerra"

Il presidente russo, Vladimir Putin, "si potrà credere uno zar ma è uno schiavo della guerra e se vivrà altri dieci anni potrà espanderla". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicuezza di Monaco.

Zelensky mostra a Monaco mappa con attacchi russi sull'Ucraina

Affermando di voler spingere i leader a "chiedersi" se "sono pronti non solo per le sfide che l'aggressione russa porta con sé, le sfide della guerra moderna, ma anche per il costante sforzo di convincere il mondo a lottare per ottenere sostegno per difendere gli interessi del vostro Paese ogni singolo giorno, come deve fare l'Ucraina", Volodymyr Zelensky ha mostrato alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco mappe sugli attacchi russi con droni e missili contro l'Ucraina, tra cui alcuni avvenuti durante il suo soggiorno a Monaco. "Voglio che comprendiate la reale portata di questi attacchi all'Ucraina. Come potete vedere, in un solo mese, a gennaio, abbiamo dovuto difenderci da 6.000 droni d'attacco, la maggior parte dei quali erano droni Shahed, e da oltre 150 missili russi di diversi tipi, e da più di 5.000 bombe. E succede così ogni mese" a causa della Russia, ha detto. 

Zelensky: "Nemmeno una centrale elettrica è stata risparmiata dagli attacchi russi"

"La maggior parte degli attacchi russi prende di mira le nostre centrali elettriche e altre infrastrutture critiche. E non c'è una sola centrale elettrica rimasta in Ucraina che non sia stata danneggiata dagli attacchi russi, nemmeno una". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Abbiamo mantenuto il nostro sistema in funzione grazie alla protezione fisica degli impianti. E grazie a tutti coloro che ci aiutano con la difesa aerea. Altrettanto importante, l'Ucraina ha ancora energia elettrica grazie alla nostra gente, migliaia di lavoratori che servono milioni di persone. E quando vedo i nostri operatori energetici, le nostre squadre di riparazione, le squadre di soccorso, vedo qualcosa che spesso manca in politica: la dedizione, la capacità di lavorare al 100%, di agire immediatamente in una vera emergenza, non in un mese, non in un anno o due, ma salvano vite qui, salvano vite ora. E molti politici potrebbero imparare e, credo, devono imparare dai normali soccorritori, dalle normali squadre di riparazione, dai normali elettricisti come comportarsi in questa guerra", ha detto.

Zelensky: "Solo a gennaio 6mila attacchi russi con droni"

"Questo gennaio abbiamo dovuto difenderci da 6.000 droni d’attacco russi. La maggior parte erano droni Shahed, oltre a 150 missili russi e più di 5.000 bombe a caduta libera". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. "È così ogni mese, immaginate questo sulla vostra città - ha detto rivolgendosi alla platea - Strade distrutte, case e scuole rase al suolo… questa è la vita quotidiana in Ucraina, naturalmente a causa della Russia, da quattro lunghi anni". 

Zelensky: "Non dare tempo a regime, può ancora fare male"

Non bisogna "concedere tempo" al regime iraniano "che può ancora fare molto male ma è ancora lì". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. L'Iran fornisce alla Russia i droni Shahed, fondamentali per le operazioni di Mosca contro obiettivi ucraini.

Zelensky: "L'Europa paga per la nostra capacità di difenderci dai raid" (2)

"Una delle cose peggiori che un leader possa sentire in tempo di guerra è un rapporto del comandante dell'Aeronautica Militare che dice che le unità di difesa aerea sono vuote, che hanno usato i missili per fermare gli attacchi russi, e non ci sono rifornimenti e l'intelligence dice che un nuovo attacco massiccio potrebbe arrivare entro un giorno o due", ha raccontato Zelensky. "A volte riusciamo a consegnare nuovi missili ai nostri Patriot o Nasams appena prima di un attacco e a volte all'ultimo momento. E voglio ringraziare in modo particolare Germania, Norvegia e Paesi Bassi per la loro forte leadership in Europa nel fornirci sistemi di difesa aerea. Questi sistemi ci salvano le vite. E grazie a ogni leader europeo che investe in Purl e in altri programmi". 

Zelensky: "L'Europa paga per la nostra capacità di difenderci dai raid"

"Il Purl è un programma che ci permette di acquistare missili Patriot negli Stati Uniti e altre armi che proteggono gli ucraini dagli attacchi russi. La maggior parte dei missili di difesa aerea in grado di fermare i missili balistici russi ci arrivano grazie al Purl che esiste grazie all'Europa. L'Europa sta pagando per la nostra capacità di fermare gli attacchi balistici". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Rubio: "Russia in Ucraina perde fino a 8000 soldati a settimana"

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha rilasciato un'intervista a Bloomberg News dopo l'intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, citata da Cnn, in cui ha affermato che gli Stati Uniti non si sottrarranno al loro obbligo di porre fine alla guerra in Ucraina e ha aggiunto di non credere che la Russia possa raggiungere i suoi obiettivi iniziali al principio della guerra, quasi quattro anni fa. Rubio ritiene inoltre che la Russia che stia perdendo 7.000-8.000 soldati a settimana nel conflitto, un'opinione che concorda con l'ultima stima dell'Ucraina. 

Zelensky accolto da standing ovation e lungo applauso a Monaco

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato accolto con una standing ovation e un lungo applauso, prima di pronunciare il suo discorso alla platea della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. 

Settimana internazionale, nuovi colloqui Mosca-Kiev a Ginevra

La prossima settimana occhi puntati sui colloqui trilaterali che si terranno a Ginevra martedì 17 e mercoledì 18 tra Ucraina e Russia, con la mediazione degli Stati Uniti, dopo il nulla di fatto dell'ultimo round negoziale di Abu Dhabi. Lunedì 16 si celebra il secondo anniversario della morte in un carcere in Siberia di Alexei Navalny, l'oppositore del presidente russo Vladimir Putin, mentre martedi' in serata prenderà il via per i musulmani di tutto il mondo il mese sacro del Ramadan. Sempre lunedi' arrivera' a Beirut il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, impegnato in un tour regionale che lo portera' nei giorni successivi anche in Giordania. In India questa settimana - in concomitanza con India-AI Impact Summit - si susseguiranno una serie di politici, dal presidente francese Emmanuel Macron al premier spagnolo Pedro Sanchez, fino al presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva. LUNEDI' 16 - Russia: secondo anniversario della morte dell'oppositore Alexei Navalny in una prigione in Siberia - India: a New Delhi si tiene l'India-AI Impact Summit 2026 - Ucraina: il tribunale di Kiev si pronuncia sul sequestro dei beni dell'ex premier ucraino Yulia Tymoshenko - Germania: Forum Mondiale 2026 sul Futuro della Democrazia - Russia: il procuratore di Stato chiedera' la condanna per gli accusati dell'attacco al Crocus City Hall - M.O.: il presidente tedesco Steinmeier visita Libano e Giordania - Libano: discorso in tv del capo di Hezbollah Naim Qassem - Libano: il governo libanese discute la seconda fase del piano di disarmo di Hezbollah da parte dell'esercito di Beirut.

Tajani: "L'Europa deve parlare con voce unica"

Sull'Ucraina "credo che l'Europa debba parlare con una voce unica, non deve essere un Paese solo che parla". Lo ha affermato ai microfoni dei tg il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Attacco droni russi su Odessa, uccisa una donna

Una donna è morta nel rogo in un condominio di Odessa innescato da un attacco notturno di droni russi. Secondo il governatore della regione "l'incendio è stato rapidamente spento dai soccorritori. Le esplosioni hanno mandato in frantumi le finestre degli edifici vicini. A nord-est della regione portuale del Mar Nero, un bombardamento nella regione di Zaporizhzhia nelle ultime 24 ore ha ucciso almeno una persona e ne ha ferite altre tre, ha dichiarato il capo militare regionale Ivan Fedorov. "Gli invasori hanno effettuato 655 attacchi su 41 insediamenti", ha aggiunto.

Wang: "Positivo che Europa abbia trovato coraggio di parlare con Mosca"

La Cina accoglie positivamente che "la porta del dialogo sia finalmente aperta" per risolvere il conflitto in Ucraina, ed esorta le parti a "raggiungere un accordo di pace globale, duraturo e vincolante". Interpellato sull'argomento alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi detto che la posizione di Pechino è che "dobbiamo trovare una soluzione politica", ribadendo tuttavia di non essere coinvolta direttamente nel conflitto. "Vogliamo vedere una cessazione delle ostilità il prima possibile - ha detto - Credo che ora si stiano discutendo le questioni reali". 

Secondo il capo della diplomazia cinese, l'Europa "non deve restare a guardare". "Proprio qui a Monaco, l’anno scorso, quando è iniziato il dialogo con la Russia, l’Europa sembrava guardare tutto dalle retrovie. E dissi allora che, poiché il conflitto è scoppiato qui in Europa, l’Europa ha tutto il diritto di partecipare a tempo debito ai negoziati - ha spiegato Wang - Dissi che l’Europa non dovrebbe essere nel menu ma al tavolo. Ora vediamo che l’Europa ha trovato il coraggio di parlare con la Russia. Questo è positivo, e lo sosteniamo".

Rubio: "Non so se russi seri per pace, Onu non ha ruolo per risolvere guerre"

"Non sappiamo se i russi siano seri nella loro volontà di porre fine alla guerra". Lo ha affermato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, davanti alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. La prossima settimana sono attesi nuovi colloqui a Ginevra. Il segretario ha poi sferrato un attacco all'Onu: “le Nazioni Unite hanno ancora un enorme potenziale per essere uno strumento al servizio del bene nel mondo. Ma non possiamo ignorare che oggi, sulle questioni più urgenti che ci troviamo ad affrontare, non hanno risposte e non hanno praticamente svolto alcun ruolo. Non sono riuscite a risolvere la guerra a Gaza”, ha aggiunto ricordando che, al contrario, il presidente americano, Donald Trump, ha istituito un “Consiglio di pace” con l’obiettivo di contribuire alla risoluzione dei conflitti.

Rubio: "Punti da risolvere pochi ma sono i più duri"

Il cammino verso la pace in Ucraina "si e' accorciato" ma i punti che rimangono da risolvere "sono i più difficili". Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. 

Conferenza Monaco, Gentiloni: "Merz dà voce a risveglio Europa, svolta su dazi e Kiev"

Il cancelliere tedesco Friedrich ''Merz ha fatto bene a rispondere dallo stesso pulpito in cui un anno fa JD Vance aveva accusato i governi europei di cancellare la loro civiltà. Il cancelliere tedesco, in piena sintonia con Macron, sia pure in un discorso teso a ridurre le distanze transatlantiche, ha parlato chiaro in difesa di scelte e valori europei, e lo ha fatto anche con un messaggio agli amici del Movimento Maga in Germania e in Europa''. Lo ha detto l'ex premier Paolo Gentiloni in una intervista alla Stampa commentando la Conferenza di Monaco sulla sicurezza e affermando che per l'Europa ''il risveglio è iniziato da qualche mese. Lo testimoniano i due accordi commerciali con Mercosur e India, e speriamo si facciano passi avanti con l'Australia. Trovo rassicuranti anche le ultime decisioni sull'Ucraina''.

Zelensky a Monaco vedrà Rubio, Starmer e Rutte

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky terrà a Monaco incontri con funzionari statunitensi, col segretario generale della Nato e col Primo ministro del Regno Unito, oltre a pronunciare diversi discorsi pubblici. L'ha annunciato il suo portavoce, Serhii Nykyforov, e lo riporta Ukrainska Pravda. Il programma inizierà con i colloqui tra Zelensky e il Primo ministro britannico Keir Starmer all'hotel Bayerischer Hof, sede della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Durante la giornata sono previsti due incontri ufficiali sul fronte statunitense: al mattino con un gruppo bipartisan di senatori statunitensi e più tardi con il segretario di Stato americano Marco Rubio, che guida la delegazione americana. Previsto anche un colloquio con il segretario generale della Nato Mark Rutte. In giornata poi Zelensky pronuncerà il suo discorso alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Quest'anno il presidente ucraino è stato invitato anche a partecipare a una tavola rotonda congiunta con Rutte, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e il senatore statunitense Roger Wicker, presidente della Commissione Forze Armate del Senato. Infine, in giornata è prevista anche una conferenza stampa di Zelensky, che poi in serata parteciperà alla cerimonia di consegna del Premio Ewald von Kleist.

Drone russo su Odessa, uccisa una donna

Una donna è stata uccisa in seguito a un attacco condotto con un drone russo sulla città portuale di Odessa, nel sud dell'Ucraina. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare di Odessa, Oleg Kiper, aggiungendo che questo attacco ha danneggiato il tetto di un edificio residenziale. "Purtroppo nell'attacco è morta una donna", ha aggiunto su Telegram. Nella regione di Zaporizhia, invece, il capo dell'amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov, ha segnalato un morto e tre feriti negli attacchi avvenuti nelle ultime 24 ore nel capoluogo regionale e nella città di Pologuy.

Due feriti in un raid russo contro la regione di Kiev

Le forze russe hanno lanciato un attacco con droni sulla regione di Kiev nella tarda serata di ieri ferendo due persone, rendono noto oggi le autorità locali citate dai media ucraini. Il raid ha preso di mira il distretto di Vyshhorod, alla periferia nord di Kiev. Il governatore regionale Mykola Kalashnyk ha riferito che un uomo e una donna sono stati ricoverati in ospedale con ferite riportate a seguito dell'attacco. "Il nemico continua a terrorizzare la popolazione civile dell'oblast di Kiev", ha dichiarato Kalashnyk in un post su Telegram. L'attacco ha causato un incendio in un'abitazione, spento dalle squadre di emergenza. 

Zelensky vede Merz: "Focus su armi e sforzi diplomatici per pace"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, con il quale ha ''discusso di progetti congiunti di produzione di armi e di lavoro diplomatico''. In particolare, ha scritto Zelensky su 'X', ''ulteriore assistenza militare, contributi aggiuntivi all'iniziativa Purl, sforzi diplomatici per raggiungere la pace e supporto energetico sono stati i temi chiave discussi con il Cancelliere''. Il presidente ucraino ha aggiunto che ''abbiamo anche affrontato i primi importanti risultati della produzione congiunta di droni ucraino-tedesca. E' proprio questo tipo di cooperazione che rende i nostri Paesi più forti. Abbiamo discusso su come ampliarla''. In conclusione Zelensky ha ''ringraziato la Germania per il suo contributo al salvataggio di vite umane durante la guerra su vasta scala della Russia, in particolare per la fornitura di sistemi di difesa aerea che hanno salvato migliaia e migliaia di vite dei nostri connazionali''.

Tajani vede Zelenksy a Monaco, focus su emergenza energetica

"In occasione della Conferenza di Monaco sulla sicurezza, ho partecipato al vertice sull'Ucraina. Focus sulla grave emergenza energetica. Il Governo continuerà a sostenere il popolo ucraino e il suo diritto a difendersi. Continueremo a farlo anche attraverso le forniture di energia, l'impegno della nostra protezione civile e il coinvolgimento delle imprese italiane". Lo ha dichiarato su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, pubblicando una foto che lo ritrae a faccia a faccia con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante i lavori della Conferenza di Monaco.

Cooper: "Scettica su impegno Putin per pace, più pressione su Russia"

La ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper si è detta "molto scettica" sull'impegno del presidente russo Vladimir Putin per la pace e ha chiesto di esercitare maggiori pressioni sull'economia russa. Intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza, Cooper ha detto di essere "molto scettica sul fatto che il presidente Putin sia impegnato per la pace". "Spero davvero che questi colloqui possano progredire e arrivare a un accordo di pace, ma penso anche che dovremo continuare ad aumentare la pressione economica sulla Russia, anche rafforzando la morsa su petrolio e gas, rafforzando la morsa sulla flotta ombra russa, mantenendo la pressione economica con ulteriori sanzioni e, spero, anche con un divieto dei servizi marittimi, in modo da continuare ad aumentare la pressione sull'economia russa. L'economia è già stata duramente colpita, ma dobbiamo continuare a esercitare questa pressione", ha affermato la responsabile della diplomazia britannica.

Macron: "Europa difenda suoi interessi da attacchi Usa"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha esortato l'Europa a "mostrare un impegno incrollabile nel difendere i suoi interessi" dagli attacchi degli Stati Uniti. Intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza a Monaco, Macron ha detto che ''se vogliamo essere presi sul serio nel continente europeo e oltre, dobbiamo dimostrare al mondo il nostro incrollabile impegno a difendere i nostri interessi. Questo inizia, ovviamente, continuando a estendere il nostro sostegno all'Ucraina, ma potrebbe anche proseguire con l'eliminazione dei dazi doganali ingiustificati e il cortese rifiuto di rivendicazioni ingiustificate sul territorio europeo''. Il capo dell'Eliseo ha detto che ''questo è ciò che abbiamo fatto e questo è ciò che continueremo a fare''.

Macron: "Europa definisca regole di coesistenza con Russia"

L'Europa dovrà "definire le sue regole di coesistenza" con la Russia una volta raggiunto un accordo di pace per porre fine alla guerra in Ucraina, al fine di "limitare il rischio di escalation". Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza, sottolineando che è importante che gli europei "avviino una serie di consultazioni su questo importante tema". Se vogliono essere in una "posizione di forza" per discutere con la Russia in futuro, Macron ha affermato che i paesi europei devono "sviluppare attivamente" la loro "cassetta degli attrezzi" in materia di difesa, in particolare in termini di sistemi di "attacco di precisione" nelle profondità del paese.

Zelensky: "Elezioni possibili se Trump convince Putin a tregua di 2-3 mesi"

Le elezioni in Ucraina potrebbero tenersi se venisse raggiunto un cessate il fuoco di due-tre mesi con la Russia grazie alla pressione del presidente americano, Donald Trump. Lo ha sottolineato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, citato dal Guardian.

Interpellato a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco sulla possibilità di votare, Zelensky ha ribadito che prima è necessario fermare il conflitto e ottenere garanzie di sicurezza. "Se il presidente Trump, e credo che possa farlo, spinge Putin verso un cessate il fuoco che duri due o tre mesi, noi faremo le elezioni", ha affermato.

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