Teheran annuncia che non sono previste esecuzioni. 'Fermate 800 esecuzioni nel Paese' annuncia la Casa Bianca. L'attacco per ora sembra congelato. La Cina all'Onu: 'Gli Usa abbandonino l'idea di attaccare l'Iran'. Mattarella denuncia 'l'efferato sterminio dei manifestanti' in Iran: 'Occultare tutto è stata la prima preoccupazione del regime', dice il capo dello Stato facendo riferimento al blackout di internet e comunicazioni
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Teheran annuncia che non sono previste esecuzioni. 'Fermate 800 esecuzioni nel Paese' annuncia la Casa Bianca. L'attacco per ora sembra congelato. La Cina all'Onu: 'Gli Usa abbandonino l'idea di attaccare l'Iran'. Mattarella denuncia 'l'efferato sterminio dei manifestanti' in Iran: 'Occultare tutto è stata la prima preoccupazione del regime', dice il capo dello Stato facendo riferimento al blackout di internet e comunicazioni.
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Iran, Nbc News: "Il Pentagono prepara invio in Medioriente di forze e risorse aggiuntive"
Il Pentagono si sta preparando ad inviare ulteriori forze e risorse statunitensi in Medio Oriente. A dichiararlo alla Nbc News è stato un funzionario statunitense, parlando nello specifico di un gruppo da battaglia di una portaerei - l'unità navale incentrata su una portaerei, con cacciatorpediniere, incrociatori e altre navi a protezione e supporto - oltre ad altri aerei e sistemi di difesa aerea terrestri.
Il dispiegamento aggiuntivo serve a rafforzare le risorse militari nella regione, mentre il presidente americano sta valutando l'azione militare in Iran, ha aggiunto il funzionario. Le forze servono anche a garantire che l'esercito sia preparato nel caso in cui l'Iran attaccasse risorse americane o alleati degli Stati Uniti nella regione. L'equipaggiamento e le forze aggiuntive arriveranno nei prossimi giorni e settimane, ha affermato il funzionario citato dall'emittente.
Media: "Il blocco di Internet in Iran potrebbe durare fino a fine marzo"
L'Iran ha intenzione di mantenere il blackout di Internet a livello nazionale almeno fino al Capodanno iraniano, a fine marzo: lo scrive IranWire, citato da Iran International. IranWire afferma che la portavoce del governo Fatemeh Mohajerani ha dichiarato che l'accesso ai servizi online internazionali non sarà ripristinato prima di Nowruz, che cade intorno al 20 marzo. Il gruppo di monitoraggio NetBlocks ha affermato che l'attuale blackout in Iran ha superato il precedente del 2019. "Nel 2019, dopo il ripristino della connettività, è stata resa nota la portata della brutale repressione", ha affermato il gruppo in un post sui social.
Media: "Gli Usa si preparano a inviare più forze in Medio Oriente"
Il Pentagono si sta preparando a inviare più forze e risorse statunitensi in Medio Oriente. Lo scrive Nbc dopo che si è appreso che la portaerei Lincoln si sta spostando dal mare cinese nell'area mediorientale. Secondo la fonte di Nbc, si tratterebbe di un gruppo d'attacco di portaerei, aerei aggiuntivi e sistemi di difesa aerea terrestri. Le forze armate dovranno anche garantire che l'esercito sia pronto nel caso in cui l'Iran dovesse attaccare le basi Usa nella regione o gli alleati degli Stati Uniti nella regione. L'equipaggiamento e migliaia di altre forze arriveranno nei prossimi giorni e settimane, ha aggiunto il funzionario.
Perché Trump non può attaccare l'Iran senza una portaerei. VIDEO
Ankara avverte i turchi in Iran: "Siate vigili"
L'ambasciata di Ankara a Teheran ha messo in guardia i propri cittadini che pianificano viaggi in Iran o si trovano già nel Paese, invitandoli ad essere "vigili" sulla loro sicurezza e a "prendere in considerazione i recenti sviluppi", nel contesto delle proteste anti governative e del blackout di internet in vigore da una settimana. "I cittadini turchi che si trovano attualmente in Iran dovrebbero essere vigili riguardo alla loro sicurezza e seguire tutti gli annunci riguardo a questi eventi sul sito ufficiale, sugli account sui social media del nostro ministero e dei nostri rappresentanti in Iran", si legge in un comunicato dell'ambasciata turca in Iran, che fornisce i contatti di tutte le missioni diplomatiche di Ankara nel Paese.
Blackout di Internet da oltre 180 ore in Iran, superato record del 2019
Il blackout di Internet, imposto dal regime iraniano nel Paese per reprimere le proteste anti-governative, ha superato le 180 ore, battendo il triste record del 2019, quando la connessione era stata bloccate durante il cosiddetto "novembre di sangue". "Al momento non ci sono ancora segnali di un ritorno, nemmeno parziale o regionale", riporta l'organizzazione di monitoraggio di Internet. "Nel 2019, solo dopo il ripristino di Internet, si è venuti a conoscenza della portata della brutale repressione", ricorda Netblocks.
Witkoff: "Gli Usa auspicano una soluzione diplomatica, quattro le nostre richieste"
Gli Stati Uniti auspicano una soluzione diplomatica piuttosto che militare in Iran, ha precisato l'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff, dopo che fino a mercoledì il presidente Donald Trump aveva lasciato intendere un nuovo intervento in sostegno delle proteste contro il regime. Witkoff ha confermato un contatto con gli iraniani mercoledì e che "una delle cose che ci preoccupavano sulle uccisioni, le impiccagioni di massa, è stata accantonata".
In un intervento all'Israel American Council in Florida, Witkoff ha elencato le quattro questioni che un accordo diplomatico con l'Iran deve affrontare: arricchimento dell'uranio, programma missilistico, con Washington che chiede una riduzione degli arsenali, materiale nucleare immagazzinato al momento, circa 2mila chili arricchito fra il 3,67 e il 60 per cento, e i gruppi che Teheran finanzia in Medio Oriente.
"Se vogliono fare ritorno nella comunità internazionale, possiamo risolvere questi quattro problemi in modo diplomatico, sarebbe una soluzione perfetta. L'alternativa invece no", ha sottolineato Witkoff lodando come "incredibilmente coraggiosi" gli iraniani che scendono in piazza per protestare contro il regime. "Siamo al vostro fianco", ha detto.
Shirin Ebadi: “Il regime degli ayatollah crollerà molto presto"
La magistrata Premio Nobel per la Pace nel 2003 traccia, per Sky TG24 Insider, il cammino verso il nuovo Iran. Prima la fine della Repubblica Islamica, poi la possibilità, per il popolo, di autodeterminarsi e scegliere liberamente il proprio governo. L'intervista.
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Vai al contenutoPerché secondo Davos l’ordine mondiale non tornerà più quello di prima
Il Global Risks Report del World Economic Forum fotografa un mondo sempre più instabile. Secondo gli esperti, la fase attuale è segnata da frammentazione e competizione in cui declino della cooperazione multilaterale accentua l’isolamento degli Stati. Nel breve periodo, quindi, crescono i rischi politici, economici e tecnologici. Nel lungo termine, però, la minaccia principale resta la crisi climatica.
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Vai al contenutoIran, la Nuova Zelanda chiude l'ambasciata: via lo staff
La Nuova Zelanda ha chiuso temporaneamente la sua ambasciata a Teheran, evacuando il personale diplomatico a causa del deterioramento della sicurezza in Iran. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri di Wellington, precisando che il personale è stato evacuato nella notte con voli commerciali e che le operazioni dell'ambasciata sono state trasferite ad Ankara.
Casa Bianca, sospese 800 esecuzioni
La portavoce della Casa Bianca, Caroline Leavitt, ha dichiarato in una conferenza stampa che "il Presidente Donald Trump ha saputo che ieri in Iran si sarebbero dovute svolgere 800 esecuzioni e che queste sono state sospese". Ha aggiunto che "il Presidente e il suo team stanno monitorando attentamente la situazione, tutte le opzioni sono sul tavolo". Leavitt ha anche confermato che Trump ha parlato con il primo ministro Benjamin Netanyahu, ma non ha rivelato dettagli della loro conversazione.
Cina all'Onu, gli Usa abbandonino l'idea di attaccare l'Iran
La Cina invita gli Stati Uniti a rispettare la Carta delle Nazioni Unite e ad astenersi dall'uso della forza contro l'Iran, al fine di evitare una catastrofe nella regione. Così la Tass riporta le parole di Sun Lei, incaricato d'Affari Internazionali della Missione permanente della Cina presso le Nazioni Unite. "Qualsiasi azione militare non farà altro che spingere quella regione verso un precipizio. Invitiamo fermamente gli Stati Uniti a rispettare gli obiettivi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e ad abbandonare la loro fissazione di usare la forza. Invitiamo inoltre tutte le parti a mostrare moderazione", ha dichiarato il diplomatico cinese durante una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'Iran. Lei ha sottolineato la necessità di uno sforzo di squadra da parte di tutte le parti per mantenere la pace e la sicurezza internazionale.