Guerra Israele, raid a Nuseirat: 11 morti, anche bimbo. Attacco Houthi nel Mar Rosso

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Decine di morti a Gaza in vari raid israeliani. L'Idf ha annunciato di aver colpito infrastrutture degli Houthi in Yemen, nel porto di Hodeidah. Attacco dei ribelli contro una nave greca nel Mar Rosso: due feriti e due dispersi

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Decine di morti si contano nella Striscia di Gaza in una serie di raid israeliani. A Nuseirat 11 persone, tra cui un bambino, sono morte in un attacco vicino a un campo profughi.

L'esercito israeliano ha annunciato di aver colpito infrastrutture dei ribelli Houthi in Yemen, nel porto di Hodeidah e in altre aree controllate dagli insorti sostenuti dall'Iran. Attacco dei ribelli a una nave greca nel Mar Rosso: due feriti e due dispersi. Trump si dice ottimista e parla di un accordo in settimana: nella notte italiana l'incontro con Netanyahu alla Casa Bianca. 

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che le autorità israeliane hanno tentato di assassinarlo.

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Media, raid israeliano a Nuseirat, 11 morti, un bambino

Undici palestinesi, tra cui un bambino, sono rimasti uccisi, e oltre 70 feriti, in un attacco israeliano su un gruppo di civili a nord del campo di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, secondo quanto riferito da una fonte medica ad Anadolu.

Guerra Medioriente e commerci Italia-Iran, i rischi per Made in Italy

I rapporti commerciali fra Roma e Teheran potrebbero subire dei contraccolpi a causa del conflitto. In questo caso sarebbe probabilmente il nostro Paese a perderci  maggiormente. Anche se non si tratta di scambi di grande entità, esportiamo più di quanto importiamo.

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Guerra 12 giorni: come è stato colpito il programma nucleare iraniano

Prima l’intervento militare di Israele in Iran, quindi l’attacco americano contro tre importanti siti nucleari iraniani. Dopo i recenti attacchi che hanno infiammato il Medio Oriente, con protagonisti Israele, Usa ed Iran, quanto è stato realmente danneggiato del programma atomico iraniano? A fornire un quadro d’insieme è un’analisi del quotidiano “La Repubblica”, secondo cui i piani di Teheran “hanno subito danni ingenti, ma non il colpo di grazia auspicato da Donald Trump”. Ecco in che modo.

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"Nuovo attacco a nave nel Mar Rosso, 2 feriti e 2 dispersi"

- Una nave cargo è stata attaccata questa sera a largo delle coste dello Yemen, il secondo episodio in poco più di 24 ore nel Mar Rosso. Lo riporta Reuters online riferendo che due guardie di sicurezza a bordo sono rimaste ferite e altre due sono disperse. La portarinfuse battente bandiera liberiana e di proprietà greca, Eternity C, è stata attaccata con droni marini e skiff al largo del porto di Hodeidah, scrive Reuters online citando la società Cosmoship Management. L'assalto giunge a poche ore dalla rivendicazione Houthi di aver colpito ieri la Magic Seas, anch'essa con bandiera liberiana e di proprietà greca.

Consiglio Europeo: negoziare con Iran, tregua a Gaza, sanzionare Mosca

Bruxelles ha ospitato il Consiglio europeo tra i leader dei 27, compresa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La due giorni di vertice segue il World Forum Nato a L'Aja“dominato” dalla presenza di Donald Trump. Al centro due dossier chiave delle relazioni transatlantiche, i dazi e la difesa, ma anche la complicata situazione geopolitica internazionale. Nelle conclusioni di rito, i capi di Stato e di governo esortano a trovare una soluzione negoziale "alla questione nucleare iraniana" e chiedono un "immediato" cessate il fuoco sulla Striscia di Gaza. Sull'Ucraina - con l'impegno a proseguire con gli aiuti militari - le conclusioni sono state adottate a 26, senza il sostegno di Budapest che continua a opporsi all'avanzamento di Kiev nel percorso di adesione all'Ue.

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Nuovo attacco a nave nel Mar Rosso, 2 feriti e 2 dispersi

Una nave cargo è stata attaccata questa sera a largo delle coste dello Yemen, il secondo episodio in poco più di 24 ore nel Mar Rosso. Lo riporta Reuters online riferendo che due guardie di sicurezza a bordo sono rimaste ferite e altre due sono disperse. La portarinfuse battente bandiera liberiana e di proprietà greca, Eternity C, è stata attaccata con droni marini e skiff al largo del porto di Hodeidah, scrive Reuters online citando la società Cosmoship Management. L'assalto giunge a poche ore dalla rivendicazione Houthi di aver colpito ieri la Magic Seas, anch'essa con bandiera liberiana e di proprietà greca. 

Coop Alleanza toglie da scaffali prodotti israeliani e mette Gaza Cola

Da un paio di settimane la Cooperativa - attiva in Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia e Basilicata - ha aderito alla campagna Coop 4 Refugees. "Non possiamo rimanere indifferenti davanti alle violenze in corso nella Striscia".

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Tv di Stato: 1060 morti nella guerra con Israele

Sono stati 1.060 i morti in Iran durante la guerra contro Israele. Lo dice la televisione di Stato iraniana.

Media: Netanyahu dirà a Trump che vuole la sconfitta di Hamas

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu dovrebbe dire al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel corso del loro incontro questa sera a Washington, che Israele rimane fermo su tre condizioni non negoziabili per porre fine alla guerra a Gaza: la completa distruzione di Hamas, l'esilio della sua leadership da Gaza e il completo disarmo del gruppo terroristico. Lo riporta Channel 12, scrive The Times of Israel. Sebbene Israele sia disposto a mostrare maggiore flessibilità su altre questioni, come la distribuzione degli aiuti umanitari e il riposizionamento dell'Idf, queste tre richieste "continuano a essere il punto di contesa negli sforzi per giungere alla conclusione della guerra", si legge.

Casa Bianca: "Fine della guerra a Gaza è priorità per Trump"

La fine della guerra a Gaza è "la massima priorità" di Donald Trump. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. 

Trump: “Iran vicino a bomba atomica. Niente proroga sui dazi'

In un'intervista a Fox News, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che Teheran era "vicina alla bomba atomica", annunciando la possibilità di “revocare le sanzioni” all'Iran “se resterà pacifico e dimostrerà che non farà più danni”.

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Fonte Hamas: colloqui seri; possibile accordo giovedi'

Una fonte di Hamas ha dichiarato al quotidiano saudita Asharq Al-Awsat che l'attuale round di negoziati sul cessate del fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi è"condotto con maggiore serietà rispetto ai precedenti" e che un accordo potrebbe essere raggiunto già giovedì. Lo riporta Haaretz.

Usa tolgono designazione terroristica per Hts di Jolani

Gli Stati Uniti hanno annunciato la revoca della designazione di "organizzazione terroristica straniera" di Hayat Tahrir al-Sham (Hts), un gruppo un tempo legato ad al-Qaeda che ha preso il controllo della Siria a dicembre sotto la guida di Ahmad Sharaa (al Jolani). "In consultazione con il procuratore generale e il segretario al tesoro, con la presente revoco la designazione del Fronte al-Nusrah, noto anche come Hay'at Tahrir al-Sham (e altri alias), come organizzazione terroristica straniera", ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio in un promemoria, la cui entrata in vigore ufficiale è prevista per martedì.

Katz: "Concentrare popolazione Gaza in 'città umanitaria'"

Concentrare tutta la popolazione di Gaza in una città "umanitaria" costruita sulle rovine di Rafah. È l'intenzione annunciata dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz, secondo quanto riportano i media israeliani. Katz, scrive Haaretz, ha dichiarato di aver incaricato le Forze di Difesa Israeliane di preparare un piano per la creazione di una "città umanitaria" sulle rovine di Rafah, che alla fine ospiterà l'intera popolazione della Striscia di Gaza.

Fonte palestinese: nessuna svolta nei negoziati a Doha

Una fonte palestinese ha detto all'Afp che non c'è "alcune svolta" nei negoziati, in corso a Doha tra israeliani e palestinesi, mediati dal Qatar e dall'Egitto. I negoziati dovrebbero riprendere in serata, aggiunge la fonte.

Pezeshkian: "Troppi danni a siti nucleari per controlli"

Al momento non e' possibile effettuare controlli sulle installazioni nucleari iraniane perche' "a causa dei bombardamenti illegali degli Stati Uniti", hanno subito "gravi danni", tali da non consentire l'accesso. Lo ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, nell'intervista concessa al giornalista statunitense Tucker Carlson.

Pezeshkian: "Israele ha tentato di assassinarmi"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che le autorità israeliane hanno tentato di assassinarlo. "Ci hanno provato, sì, e hanno agito di conseguenza, ma hanno fallito", ha dichiarato in un'intervista al giornalista statunitense Tucker Carlson, secondo quanto riportato dalla Tass. 

Trump riceve Netanyahu a mezzanotte e mezza

Donald Trump riceverà Benyamin Netanyahu alle Casa Bianca alle 18.30 ora locale, mezzanotte e mezza in Italia. Il presidente americano e il premier israeliano avranno una cena nella Blue Room della residenza, e non il consueto bilaterale nello Studio Ovale. 

Raid israeliano su clinica-rifugio a Gaza, 6 morti

Fonti mediche di Gaza affermano che un attacco alla clinica Al-Rimal di Gaza City, che "offre rifugio a centinaia di sfollati", ha causato sei morti e circa quindici feriti. Le riprese dell'AFP dalla clinica mostrano una stanza carbonizzata con le pareti divelte, in cui un girello giace tra le macerie.   "Siamo stati sorpresi da missili ed esplosioni all'interno dell'edificio. Non sapevamo dove andare a causa della polvere e dei danni", ha detto Mahmoud Bassal, portavoce dell'organizzazione di primo soccorso.   Contattato dall'Afp, l'esercito israeliano non ha commentato immediatamente gli eventi segnalati dalla Protezione Civile della Striscia di Gaza. In un comunicato separato, ha affermato di continuare le sue operazioni "contro le organizzazioni terroristiche in tutta la Striscia di Gaza". La aeronautica militare, ha affermato, ha preso di mira "decine di terroristi, depositi di armi, posti di osservazione, edifici militari e altre infrastrutture terroristiche" nelle ultime 24 ore. 

Ue: "Aiuti a Gaza non siano privatizzati, arrivino subito"

"Non crediamo che gli aiuti umanitari possano essere privatizzati, devono essere indipendente e neutrali: non abbiamo informazioni sul fatto che Hamas rubi gli aiuti". Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea. "La situazione a Gaza è catastrofica, abbiamo un'infrastruttura per distribuire gli aiuti a Gaza e dovrebbe essere usata immediatamente per aiutare le persone, che stanno morendo di fame", ha aggiunto. 

Leader clan Abu Shabab che combatte Hamas: "La sua fine è vicina"

Hamas è un gruppo ''vile e spregevole'', la cui ''fine è vicina''. Lo ha dichiarato il leader beduino del clan Abu Shabab, principale gruppo armato che combatte Hamas nella Striscia di Gaza a fianco dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), in una intervista a Ynet, la prima a un media israeliano. "Il mio clan è attivo in un'area che si estende dal Negev al Sinai. Siamo una grande famiglia e tutti sostengono me e le mie azioni", ha dichiarato Yasser Abu Shabab, della tribù Tarabin. Che nega qualsiasi legame con Israele. "Siamo uomini di pace e non vogliamo la guerra - ha detto - Siamo legati solo all'Autorità Nazionale Palestinese, niente di più".

"Non chiamateci milizia. Siamo gruppi che combattono il terrorismo nella Striscia di Gaza", ha dichiarato l'uomo che Hamas ha bollato come traditore e minacciato di morte. "Mi chiamano criminale, ladro, membro dell'Isis, tutto per spaventare la gente e impedire che mi contatti", ha detto. "Ma non ha funzionato. Chiunque rapisca e uccida bambini, come la famiglia Bibas, non ha il diritto di definire o giudicare gli altri. Sono persone subumane, vili e spregevoli e la loro fine è vicina", ha aggiunto.

Protezione civile Gaza: "12 morti in attacchi israeliani"

E' salito a 12 morti il bilancio degli attacchi israeliani di oggi sulla Striscia di Gaza. Lo riferisce a France Presse il portavoce della protezione civile dell'enclave palestinese, Mahmud Bassal. Nel dettaglio, secondo Bassal, sei persone sono morte nel bombardamento di una clinica che ospitava rifugiati e altre due sono cadute sotto il fuoco israeliano a un punto di distribuzione della controversa Gaza Humanitarian Foundation. Le altre vittime sono perite durante raid su Citta' di Gaza e Khan Younis, conclude il portavoce.

Libano, inviato Usa: "Molto soddisfatto su risposta governo a disarmo Hezbollah"

L'inviato speciale Usa, Thomas Barrack, si è detto "incredibilmente soddisfatto" per la risposta data dal governo libanese al piano americano per disarmare Hezbollah, dopo che l'organizzazione filo-iraniana nei giorni scorsi ha segnalato l'intenzione di non voler deporre le armi. 

"Quello che il governo ci ha dato è stato qualcosa di spettacolare in un periodo di tempo molto breve. Sono incredibilmente soddisfatto della risposta", ha dichiarato Barrack ai giornalisti dopo aver incontrato il presidente libanese, Joseph Aoun. 

L'inviato Usa non ha fornito dettagli sulla risposta di Beirut. Il team di Aoun ha consegnato a Barrack una risposta in sette pagine alla proposta da lui presentata lo scorso 19 giugno.

Riprendono a Doha colloqui Hamas-Israele

Hamas e Israele sono pronti a riprendere i colloqui in Qatar. Lo ha riferito un funzionario palestinese dopo che l'ultimo round di negoziati sulla guerra a Gaza iniziato ieri a Doha con l'obiettivo di mediare un cessate il fuoco e raggiungere un accordo sul rilascio di ostaggi e prigionieri palestinesi non ha portato ad alcun risultato. "Negoziati indiretti sono previsti prima di mezzogiorno di oggi a Doha tra le delegazioni di Hamas e israeliana per proseguire le discussioni" sulla proposta, ha dichiarato la fonte. Non ci sono stati commenti ufficiali da parte di Israele.

Nuova giornata di colloqui a Doha con sguardo a Usa: "Lì i veri negoziati"

Nuova giornata di colloqui indiretti tra Hamas e Israele a Doha, dove ieri sono ripresi i negoziati terminati senza progressi date le modifiche chieste dal gruppo palestinese alla proposta americana e che sono state considerate ''inaccettabili'' dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

''I veri negoziati si svolgono a Washington, non a Doha'', ha detto un funzionario palestinese citato a condizione di anonimato dall'emittente del Qatar al-Araby, facendo riferimento all'incontro in programma oggi alla Casa Bianca tra Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Houthi, lanciati missili verso aeroporto Ben Gurion a Tel Aviv

I miliziani yemeniti Houthi hanno rivendicato di aver preso di mira l'aeroporto internazionale di Ben Gurion a Tel Aviv e altre località in Israele con tre missili. Secondo quanto riferito dal portavoce degli Houthi Yahya Saree, durante la notte i miliziani hanno lanciato tre missili balistici e otto droni contro diversi obiettivi in ​​Israele.

I missili hanno preso di mira l'aeroporto Ben Gurion, il porto di Ashdod, il porto di Eilat e una centrale elettrica ad Ashkelon, mentre i droni hanno preso di mira il porto di Eilat.

Israele, esercitazione anti-terrorismo nell'area dell'ambasciata a Roma

La simulazione - spiega la questura - prevederà l'attivazione dei piani anti-terrorismo codificati per la gestione di scenari critici emergenziali e risponde "alla esigenza di testare la resilienza del sistema sicurezza dato lo scenario geo-politico internazionale, sebbene in assenza di specifici e concreti indicatori di rischio"

Israele, esercitazione anti-terrorismo in area ambasciata a Roma

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Yemen, Idf: "In attacco ieri impiegati 20 aerei da combattimento"

Israele ha impiegato circa venti aeerei di combattimento nell'attacco notturno di ieri ai porti dello Yemen controllati dalle milizie filoiraniane Houthi. Lo si legge in un comunicato delle Israel Defense Forces. "Ieri sera circa 20 aerei da combattimento, con l'utilizzo di oltre 50 munizioni, hanno colpito obiettivi terroristici appartenenti al regime terrorista Houthi nei porti di Al Hudaydah, Ras Isa, Salif e la centrale elettrica di Ras Kanatib", si legge nel comunicato. L'aeronautica militare Houthi sostiene di aver respinto gli attacchi.

Wafa, 14 morti per i raid israeliani a Gaza all'alba

Fonti mediche negli ospedali della Striscia di Gaza hanno riferito che 14 palestinesi sono stati uccisi in seguito ai bombardamenti israeliani su varie zone della Striscia di Gaza a partire dall'alba di oggi. Lo riporta Wafa. 

Funzionario Hamas: "Abbiamo perso controllo 80% di Gaza"

Un alto ufficiale delle forze di sicurezza di Hamas ha dichiarato alla Bbc che il gruppo armato palestinese ha perso circa l'80% del uo controllo sulla Striscia di Gaza e che i clan armati stanno colmando il vuoto. Gli attacchi israeliani hanno annientato il sistema di comando e controllo del gruppo terroristico, ha detto la fonte, e devastato la leadership politica, militare e di sicurezza. Rimasto ferito nella prima settimana di guerra, il funzionario intervistato dalla Bbc si e' dimesso dall'incarico per motivi di salute. Dipinge il quadro della disintegrazione interna di Hamas e del collasso quasi totale della sicurezza a Gaza. "Siamo realistici: non e' rimasto quasi nulla della struttura di sicurezza. La maggior parte dei leader, circa il 95%, e'  morta. Le figure chiave sono state tutte uccise. Cosa impedisce a Israele di continuare questa guerra? Tutte le condizioni sono allineate: ha il sopravvento, il mondo e' in silenzio, i regimi arabi sono in silenzio, le bande criminali sono ovunque, la societa' e' al collasso". Lo scorso settembre, l'allora ministro della Difesa israeliano ha dichiarato che "Hamas come formazione militare non esiste piu'". Secondo il funzionario, il gruppo terroristico ha tentato di riorganizzarsi durante il cessate il fuoco di 57 giorni con Israele all'inizio dell'anno, riorganizzando i suoi consigli politici, militari e di sicurezza. Ma da quando Israele ha posto fine alla tregua a marzo, ha preso di mira le rimanenti strutture di comando di Hamas, lasciando il gruppo nel caos. "Per quanto riguarda la sicurezza, voglio essere chiaro: e' completamente crollata. Completamente scomparsa. Non c'e' piu' controllo da nessuna parte", dice la fonte, "La gente ha saccheggiato Ansar, il quartier generale del piu' potente apparato di sicurezza di Hamas portandosi via persino i materassi e nessuno e' intervenuto. Nessuna polizia, nessuna sicurezza".

Wafa, colpito ospedale a Gaza City, 6 morti

Sei persone sono rimaste uccise e altre 15 ferite nel bombardamento dell'ospedale Al Rimal, nel centro di Gaza City. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa, secondo cui tra le vittime ci sarebbe anche un bambino di 5 mesi. L'attacco sarebbe stato compiuto poco dopo mezzanotte. Secondo fonti sanitarie, circa 100 persone sono morte a Gaza nelle ultime 24 ore, tra cui 11 in fila per la distribuzione di aiuti. Il bilancio delle vittime piu' alto è stato registrato a Gaza City, con almeno 56 vittime, di cui 30 nel bombardamento di due abitazioni che ospitavano sfollati nel quartiere di Sheikh Radwan, nella zona nord-occidentale della città. 

Media, nulla di fatto in prima giornata di negoziati Hamas-Israele a Doha

Si è concluso con un nulla di fatto il primo giorno di negoziati indiretti a Doha tra Israele e Hamas. Lo riporta Sky News Arabiya citando una fonte palestinese, secondo la quale la delegazione israeliana ''non ha un mandato adeguato per arrivare a un accordo'' con Hamas. Lo scorso 4 luglio Hamas aveva dato una risposta positiva alla proposta americana del piano per un cessate il fuoco a Gaza e per il rilascio degli ostaggi ancora trattenuti. Hamas aveva però chiesto ''lievi modifiche'', tra cui il ritiro delle Idf e la consegna di aiuti umanitari affidata alle agenzie Onu. Richieste che il premier israeliano Benjamin Netanyahu, oggi a Washington per incontrare il presidente americano Donald Trump, aveva giudicato ''inaccettabili''.

Il primo ministro Israeliano Netanyahu è atterrato a Washington

Il primo ministro Benjamin Netanyahu atterra alla base congiunta Andrews, fuori Washington, DC, prima del suo incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, previsto per stasera, ora locale. Lo riporta il Times of Israel. Ad accoglierlo, tra gli altri, l'ambasciatore Yechiel Leiter, il console generale a New York Ofir Akunis e il vice ambasciatore Eliav Benjamin. In giornata incontrerà il Segretario di Stato americano Marco Rubio e l'inviato speciale Steve Witkoff.

Israele, attacchi nello Yemen dopo lancio missili Houthi

Israele ha condotto i suoi primi attacchi contro obiettivi Houthi nello Yemen dopo il cessate il fuoco tra Israele e Iran, attaccando porti e una centrale elettrica tra la mezzanotte (ora locale) di domenica e la mattina di lunedì. Secondo le Forze di difesa israeliane gli attacchi sono avvenuti dopo che almeno tre missili balistici Houthi sono stati lanciati contro Israele dal cessate il fuoco, tra cui un missile intercettato sabato. Lo riporta la Cnn. Oltre ai porti di Hodeida, Ras Isa, Salif e la centrale elettrica di Ras Kanatib, lungo il Mar Rosso, l'Idf ha colpito la Galaxy Leader, una nave cargo sequestrata dagli Houthi nel novembre 2023. "Le forze Houthi hanno installato un sistema radar sulla nave e lo stanno utilizzando per tracciare le imbarcazioni nell'area marittima internazionale per facilitare ulteriori attività terroristiche", ha affermato l'Idf. Poco prima dei raid il portavoce per la lingua araba delle Idf, Avichay Adraee, aveva diramato un avviso di evacuazione per i porti e la centrale elettrica. 

Israele attacca obiettivi Houthi in Yemen

L'esercito israeliano ha annunciato di aver colpito infrastrutture dei ribelli Houthi in Yemen, nel porto di Hodeidah e in altre aree controllate dagli insorti sostenuti dall'Iran. Successivamente, l'esercito ha dichiarato di aver rilevato due missili lanciati dallo Yemen verso Israele, dove le sirene antiaeree hanno suonato in diverse località. Non ha specificato immediatamente se i missili siano stati intercettati. Gli attacchi dell'aeronautica e della marina israeliane hanno preso di mira i porti yemeniti di Hodeidah, Ras Issa e Salif, nonché la centrale elettrica di Ras Al-Kathib, ha dichiarato l'esercito in un comunicato.

Trump vede Netanyahu, possibile accordo su Gaza in settimana

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu vola a Washington per incontrare oggi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che si dice ottimista su un possibile accordo per una tregua a Gaza entro la settimana. Intanto, si conclude senza intesa il primo round dei colloqui indiretti tra Israele e Hamas a Doha. Nella notte, gli israeliani sferrano un duro attacco agli Houthi, nello Yemen, che rispondono con il lancio di due missili. "Stiamo lavorando per raggiungere un accordo secondo i termini che abbiamo concordato. Ho inviato una squadra negoziale con istruzioni chiare e il mio colloquio con il presidente Trump potrebbe contribuire a far progredire le cose", ha detto Netnyahu prima di imbarcarsi sul volo per Washington. E Trump, alla vigilia del faccia a faccia alla Casa Bianca, ostenta ottimismo: "Penso che siamo vicini a un accordo per Gaza. Potremmo avere un'intesa in settimana". Durante l'incontro i due leader discuteranno la proposta americana di un cessate il fuoco di 60 giorni nella Striscia di Gaza. Sull'altro fronte, invece, il presidente Usa non mostra altrettante speranze: "Sto aiutando l'Ucraina. La sto aiutando molto". La telefonata con Volodymyr Zelensky "e' stata molto buona", sottolinea, ma "sono molto deluso da Putin". 

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