Gli attacchi russi con droni e artiglieria in diverse regioni dell'Ucraina hanno causato almeno quattro morti e 36 feriti nella notte di domenica, a Sumy, Kherson, Odessa, Kharkiv e Dnipropetrovsk. I droni russi hanno colpito anche la capitale Kiev, danneggiando edifici ma non causando vittime. "Sto aiutando l'Ucraina. La sto aiutando molto" ha detto Donald Trump, ribadendo che se fosse stato presidente non ci sarebbe stata una guerra
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Gli attacchi russi con droni e artiglieria in diverse regioni dell'Ucraina hanno causato almeno quattro morti e 36 feriti nella notte di domenica, a Sumy, Kherson, Odessa, Kharkiv e Dnipropetrovsk. I droni russi hanno colpito anche la capitale Kiev, danneggiando edifici ma non causando vittime. "Sto aiutando l'Ucraina. La sto aiutando molto". Lo ha detto Donald Trump ribadendo che se fosse stato presidente non ci sarebbe stata una guerra. La telefonata con Zelensky "è stata molto buona. Sono deluso da Putin", ha aggiunto.
Gli approfondimenti:
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Thomas D’Alba, chi è il combattente italiano morto in Ucraina
Un altro italiano è morto al fronte in Ucraina mentre combatteva al fianco di Kiev. Si chiamava Thomas D’Alba, classe 1985, originario di Legnano (Milano). A dare alcune informazioni sul suo decesso è il creator digitale e attivista ucraino Vladislav Maistrouk, che lo conosceva e lo aveva incontrato di recente. L’italiano è morto a Sumy intorno alla metà di giugno: "D'Alba era un uomo gentile e coraggioso, un italiano. È caduto in battaglia, nel Donbass, difendendo l'Ucraina e l'Europa", scrive Mainstrouk.
Thomas D’Alba, chi è il combattente italiano morto in Ucraina
Vai al contenutoGuerra Ucraina, disertore condivide dati sui soldati russi uccisi
Fuggito dall’esercito russo e rifugiatosi a Parigi nel 2024, il disertore Aleksei Zhiliaev ha condiviso i dati relativi ai soldati russi uccisi e feriti al fronte dall'invasione nel 2022 al giugno 2024. Prima della diserzione, l'ex soldato aveva copiato su una chiavetta Usb le informazioni relative alla sua divisione e alla Terza.

Guerra Ucraina, disertore condivide dati sui soldati russi uccisi
Vai al contenutoCapo dell’esercito tedesco: 'Nel 2029 Putin potrà attaccare la Nato'
I servizi segreti dei Paesi occidentali pensano che tra quattro anni Mosca sarà in grado di portare un attacco contro i Paesi Nato: a dirlo è stato l’ispettore generale della Bundeswehr Carsten Breuer, la più alta carica militare della Germania, in un'intervista al settimanale Der Spiegel. Secondo Breuer infatti “l’analisi unanime dei servizi segreti occidentali, basata principalmente sull'osservazione della produzione di armi ma anche sulla crescita del personale in Russia, è che nel 2029 Putin sarà in grado" di attaccare la Nato.

Capo dell’esercito tedesco: 'Nel 2029 Putin potrà attaccare la Nato'
Vai al contenutoKiev, in un raid russo a Kharkiv almeno un morto e 82 feriti
Una donna di 34 anni è stata uccisa e 82 persone sono rimaste ferite in un attacco con dei droni russi su Kharkiv avvenuto questa mattina. Lo rende noto la Procura regionale di Kharkiv. Tra i feriti si contano anche 8 bambini.
Guerra in Ucraina, quanti soldati sono morti e feriti? Il rapporto
Con l’arrivo dell’estate l'esercito russo probabilmente supererà il milione di vittime, tra morti e feriti, nella sua guerra contro l'Ucraina. Lo ha stabilito un rapporto pubblicato in queste ore dal Center for Strategic and International Studies, uno dei più importanti think tank al mondo che ha sede a Washington, secondo il quale i militari morti si aggirano già oggi intorno ai 250.000.
Si tratta, fanno sapere gli esperti, di un numero di morti cinque volte superiore a quello di tutte le guerre sovietiche e russe a partire dalla Seconda guerra mondiale. ''Un traguardo impressionante e raccapricciante'', scrive il think tank, sottolineando che si tratta di ''una palese dimostrazione del disprezzo di Putin per i suoi soldati''.

Guerra in Ucraina, quanti soldati sono morti e feriti? Il rapporto
Vai al contenutoUcraina, la via diplomatica del Vaticano prende quota: cosa sappiamo
Non era ancora successo in oltre tre anni di guerra: il presidente russo Vladimir Putin ha parlato con il Pontefice del conflitto in Ucraina. Papa Francesco aveva passato buona parte dei suoi ultimi anni in Vaticano a lanciare appelli per la pace (invano), ma non aveva mai avuto un colloquio diretto con lo Zar da quando era iniziata la guerra. Papa Leone XIV lo ha fatto, chiedendo che Mosca “faccia un gesto che favorisca la pace”. Il Cremlino precisa però che non si è discusso "in modo pratico e concreto" di una soluzione negoziata del conflitto.

Ucraina, la via diplomatica del Vaticano prende quota: cosa sappiamo
Vai al contenutoMosca conferma il suicidio del ministro rimosso Starovoit
Il Comitato investigativo russo ha confermato che il ministro dei Trasporti Roman Starovoit, rimosso dal suo incarico dal presidente Vladimir Putin, si è suicidato. Una portavoce del Comitato, Svetlana Petrenko, ha precisato che il corpo senza vita di Starovoit, con una ferita da arma da fuoco, è stato trovato a bordo della sua auto a Odintsovo, una cittadina ad ovest di Mosca. "La versione più accreditata è il suicidio", ha aggiunto la portavoce, citata dall'agenzia Tass. Starovoit, diventato ministro dei Trasporti nel maggio del 2024, era stato in precedenza per cinque anni governatore della regione di Kursk, parzialmente invasa dalle truppe ucraine a partire dall'agosto dell'anno scorso. Tre mesi fa si era appreso di un'inchiesta per frode relativa agli appalti per la realizzazione di strutture difensive nella regione che aveva portato all'arresto del successore di Starovoit, Alexei Smirnov.
Kiev: 20mila persone senza luce e gas a Sumy dopo raid
Mosca ha colpito gli impianti energetici e del gas nella regione di Sumy. Circa 20 mila persone in 147 insediamenti sono senza luce e gas. Lo afferma il capo dell'Amministrazione statale regionale di Sumy, Oleg Grigorov, come riporta Rbc Ukraina.
Media: "Ministro Trasporti russo rimosso si è suicidato"
Roman Starovoit, il ministro dei Trasporti russo rimosso oggi dal presidente Vladimir Putin, si è suicidato, secondo quanto scrive il sito del quotidiano Izvestia.
Lavrov: "Aperti a soluzione politica ma sia duratura"
La Russia è aperta a una soluzione diplomatica della crisi ucraina, purché ciò implichi una pace duratura e non solo un cessate il fuoco. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov in un'intervista al quotidiano ungherese Magyar Nemzet. "La Russia è stata ed è aperta a una soluzione politica e diplomatica del conflitto ucraino. Tuttavia, ciò deve implicare colloqui per una pace duratura piuttosto che un cessate il fuoco", ha affermato Lavrov, "non abbiamo bisogno di una pausa che il regime di Kiev e i suoi supervisori stranieri vorrebbero prendere per riorganizzare le truppe, continuare la mobilitazione e rafforzare la loro capacità militare". "Una soluzione sostenibile è impossibile senza sradicare le cause profonde del conflitto", ha detto ancora il capo della diplomazia di Mosca, "soprattutto, è necessario eliminare le minacce alla sicurezza della Russia nel contesto dell'espansione della Nato e dell'assorbimento dell'Ucraina in questo blocco militare". Le richieste del Cremlino includono "la smilitarizzazione e la denazificazione dell'Ucraina, la revoca delle sanzioni antirusse, il ritiro di tutte le rivendicazioni legali contro la Russia e la restituzione dei suoi beni confiscati illegalmente in Occidente", ha aggiunto Lavrov. "Tutte queste disposizioni devono essere stipulate in un accordo giuridicamente vincolante per una soluzione pacifica", ha concluso Lavrov, "l'Ucraina dovrebbe tornare alle origini della sua statualità e seguire lo spirito e la lettera dei documenti che ne hanno costituito il fondamento giuridico".
Zelensky: "Difesa aerea rimane nostra priorità"
"Contiamo molto sui nostri alleati affinché rispettino completamente quanto concordato. La difesa aerea rimane la massima priorità per la protezione di vite umane". Lo ha scritto in un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo l'ennesima notte di raid russi.
Spiegando che l'Ucraina sta "attivamente" promuovendo accordi per investire nella produzione nazionale di armi, compresi tutti i tipi di droni, in particolare quelli intercettori, Zelensky ha dichiarato che "i russi hanno lanciato 101 droni contro l'Ucraina, la maggior parte dei quali 'shahed' " e "per tutta la notte, fino al mattino, si sono svolte operazioni di soccorso d'emergenza" in diverse regioni del Paese.
"A Kharkiv, si stanno sgomberando le macerie dopo un attacco contro edifici residenziali", ha aggiunto il presidente ucraino, sottolineando che "27 persone sono rimaste ferite, tra cui tre bambini" e "purtroppo, c'è stato un morto a Odessa".
Mosca: "Primo villaggio occupato in regione Dnipropetrovsk" (2)
La regione di Dnipropetrovsk si trova ad ovest di quella di Donetsk e non fa parte delle quattro rivendicate dalla Russia (Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson e la stessa Donetsk). Il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, ha detto che il villaggio di Dachnoye è stato conquistato da unità del gruppo militare Centro. Le truppe russe, aggiunge, continuano ad avanzare nella regione "spingendo il nemico fuori dalle aree popolate e dalle sue fortificazioni" e "facendo prigionieri soldati ucraini".
Lavrov: "Inaccettabile" parlare di "annessione" Crimea
A Mosca non piace che venga usato il termine "annessione" in relazione alla Crimea e alle "nuove regioni" ucraine conquistate in tre anni e mezzo di guerra. Per Sergej Lavrov, è addirittura "inappropriato e inaccettabile". "L'uso del termine 'annessione' in questo specifico contesto e' inappropriato e inaccettabile. In conformita' con il diritto internazionale, si sono svolti referendum in Crimea, a Sebastopoli, nella Repubblica di Lugansk, nella Repubblica di Donetsk, nelle regioni di Zaporizhja e a Kherson" ha detto il Ministro degli Esteri russo in un'intervista al quotidiano ungherese Magyar Nemzet, "in cui la stragrande maggioranza dei partecipanti, con un'affluenza molto elevata, si è espressa a favore della riunificazione con la patria storica, la Russia".
Mosca torna a rivendicare incursione in regione Dnipropetrovsk: "Conquistata Datchnoe"
Le forze russe entrano nella regione ucraina di Dnipropetrovsk dove, ha reso noto il ministero della Difesa, controllano la località di Datchnoe. Ieri le forze di Kiev impegnate nella regione avevano reso noto invece che Datchnoe continuava a essere sotto il loro controllo. Mosca ha annunciato di essere entrata nella regione per la prima volta tre settimane fa, e nei giorni scorsi anche di avere assunto il controllo di Datchnoe. Dnipropetrovsk si trova a ovest della regione di Donetsk.
Mosca a Trump: "Politiche Brics non sono contro paesi terzi"
"L'interazione nel quadro dei Brics non è mai stata e non sarà mai rivolta contro alcun paese terzo": così il Cremlino ha commentato le parole con cui il presidente Usa Donald Trump ha ventilato la possibilità di dazi aggiuntivi del 10% ai Paesi a suo dire "allineati" al gruppo di cui fanno parte, tra gli altri, Cina, India, Brasile e Russia. Lo riporta l'agenzia Interfax.
Guerra Ucraina Russia, Kiev: almeno 4 morti e 36 feriti
Gli attacchi russi con droni e artiglieria in diverse regioni dell'Ucraina hanno causato almeno quattro morti e 36 feriti nella notte di domenica, a Sumy, Kherson, Odessa, Kharkiv e Dnipropetrovsk.
Mosca: "Primo villaggio occupato in regione Dnipropetrovsk"
Il ministero della Difesa russo ha affermato che nelle ultime 24 ore le truppe di Mosca hanno conquistato un altro insediamento nella regione di Sumy e uno, il primo, in quella di Dnipropetrovsk. Si tratta rispettivamente dei villaggi di Bessalovka e di Dachnoye.
Fonti russe: "Parti di drone ucraino su una raffineria nel sud"
Parti di un drone ucraino intercettato dalle difese aeree sono cadute oggi sugli impianti di una raffineria nel sud della Russia, nel territorio di Krasnodar. Lo hanno riferito i servizi operativi del territorio, citati dall'agenzia Interfax, affermando che "non ci sono vittime, incendi o fumo" e non si registrano danni alla raffineria. Alcuni canali militari russi pubblicano invece video riferiti a un altro attacco nella regione di Mosca dove potrebbe essere stato preso di mira un impianto chimico nella località di Krasnozadovsk. Le stesse fonti non riferiscono se l'obiettivo sia stato colpito. I canali scrivono che otto droni sono stati intercettati stamane sulla regione di Mosca. I residenti di Krasnozavodsk e della vicina Sergiev Posad hanno udito potenti esplosioni intorno alle 5 ora di Mosca (le 4 ora italiana), in particolare nelle vicinanze dell'impianto chimico. Nei video postati si vedono droni in volo e si ode una forte esplosione. In lontananza si vede alzarsi una nuvola di fumo nero.
Kiev, attaccati centri reclutamento Kharkiv e Zaporizhzhia
In seguito agli attacchi dei droni russi a Kharkiv, sono stati colpiti l'edificio del CCC e SP (uffici di reclutamento e supporto sociale) regionale di Kharkiv e l'area circostante; inoltre, un drone nemico è stato abbattuto nei pressi del CCC e SP regionale di Zaporizhia. Lo riporta Ukrainska Pravda. Secondo i dati preliminari, c'è 1 soldato ferito tra i militari del CCC e del SP della regione di Zaporizhia e 3 soldati feriti tra i militari dell'OTCC e del SP di Kharkiv. "I servizi di emergenza stanno lavorando sul posto. Ulteriori informazioni sulle vittime sono in fase di chiarimento", hanno riferito le Forze Terrestri.
Kiev: "1000 droni e 1000 bombe aeree russe scorsa settimana"
"In totale, la scorsa settimana sono stati impiegati circa 1.270 droni, 39 missili e quasi mille KAB (le bombe aeree guidate, ndr)". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram, dopo un nuovo attacco nella notte "con 101 droni, la stragrande maggioranza dei quali erano 'shahed' russo-iraniani". "Ci auguriamo vivamente - afferma il leader ucraino - che i nostri partner rispettino tutti gli accordi presi. La difesa aerea è fondamentale per la protezione della vita. Stiamo già implementando con grande dinamicità gli accordi sugli investimenti nella nostra produzione di armi, in particolare di tutti i tipi di droni".
Ucraina, media: "Kellogg incontrerà Zelensky a Roma"
L'inviato speciale del presidente americano Donald Trump per l'Ucraina, Keith Kellogg, incontrerà il leader ucraino Volodymyr Zelensky a Roma a margine della Conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina che si terrà il 10 e 11 luglio. Lo riporta il Kyiv Post citando due fonti ben informate a condizione di anonimato.
Russia, Putin licenzia ministro Trasporti ex governatore Kursk
Vladimir Putin ha destituito il Ministro dei Trasporti Roman Starovoit. "Liberare Roman Starovoit dall'incarico di ministro dei Trasporti della Federazione Russa", si legge nel breve decreto presidenziale, che non menziona i motivi del licenziamento. Prima di assumere il dicastero dei Trasporti nel maggio dello scorso anno, Starovoit, 53 anni, era governatore della regione di Kursk, al confine con l'Ucraina, carica per la quale era stato eletto nel 2019 per un mandato di cinque anni. Era stato sostituito da Alexei Smirnov, arrestato lo scorso aprile con l'accusa di corruzione e frode nella costruzione di linee difensive lungo il confine con l'Ucraina. Nell'agosto del 2024, tre mesi dopo che Starovoit aveva lasciato Kursk per assumere l'incarico di governo, le Forze Armate ucraine invasero e occuparono parte di quella regione, da cui furono espulse solo lo scorso aprile. La Russia è stata assistita da un contingente di soldati nordcoreani nell'operazione di riconquista del territorio occupato.
Ucraina, Meloni: "No stop armi da Usa, rilevante ma nessun disimpegno americano"
"Gli Stati Uniti non hanno interrotto la fornitura di armi e il sostegno all'Ucraina, hanno rivisto la loro decisione di fornire specifiche componenti, anche della contraerea. E' sicuramente un fatto rilevante, ben diverso dal totale disimpegno americano, che pure è stato raccontato". Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo venerdì sera al Forum in Masseria 2025.
''Oggi ho sentito il presidente Donald Trump'' per parlare di Ucraina e di dazi, fa quindi sapere sottolineando: ''Spero in sviluppi positivi'' sulla situazione a Kiev.
"Spero in sviluppi positivi sulla questione, credo che se da una parte l'Ucraina ha ampiamente dimostrato il suo impegno sincero verso un percorso di pace, quello stesso impegno continui a mancare da parte russa e non penso che si debba attendere la buona volontà di Putin di fare passi avanti. Penso che si debba esercitare tutta la pressione possibile" che "significa sostenere l'Ucraina e rafforzare le sanzioni. L'Europa lo ha già fatto, spero seguano anche gli Stati Uniti", spiega. La premier ricorda poi che la prossima settimana si terrà a Roma la Ukraine Recovery Conference e, a margine, una nuova riunione con i leader sul percorso di pace.
Kiev: "Raid russo in mattinata a Zaporizhzhia, almeno 10 feriti"
La Russia ha attaccato la città di Zaporizhzhia e la regione con droni. Si contano già almeno 10 feriti. Lo afferma l'Aeronautica Militare e il capo della regione di Zaporizhia Ivan Fedorov, come riporta Rbc Ua. Intorno alle 10, l'Aeronautica Militare ha lanciato l'allarme per la minaccia dei droni d'attacco per la città di Zaporizhia e la regione. E già alle 10:20, le autorità locali hanno riferito di aver udito delle esplosioni a Zaporizhia a causa dell'attacco dei droni. "Il nemico sta attaccando Zaporizhzhia con i droni. Ci sono state distruzioni preliminari e feriti. State al sicuro finché non sarà tutto a posto", ha avvertito Fedorov.
Kiev, a Kharkiv droni russi colpiscono grattacielo: 27 feriti
Attacco russo con droni su Kharkiv. E' stato colpito un grattacielo residenziale nel quale è esploso un incendio. Ci sono 27 feriti, secondo i dati forniti dai soccorsi e citati da Ukrainska Pravda, tra i quale anche bambini. Il sindaco di Kharkiv Igor Terekhov ha dichiarato su Facebook: "Kharkiv è stata appena attaccata da due droni nemici del tipo Shahed. Il quartiere Shevchenkivskyi della città era già stato attaccato in precedenza".
Mosca, abbattuti 91 droni ucraini nella notte
La notte scorsa le difese aeree russe hanno distrutto o intercettato 91 droni ucraini in 13 regioni, la Repubblica di Crimea e il Mar Nero. Lo riporta la Tass, citando una nota del ministero della Difesa russo. "Nella notte scorsa, le forze di difesa aerea in servizio hanno distrutto o intercettato 91 droni ucraini, di cui 20 nella regione di Belgorod, 14 nella regione di Kursk, nove nella regione di Lipetsk, otto ciascuna nelle regioni di Bryansk, Mosca e Voronezh, sette nel Mar Nero, tre ciascuna nelle regioni di Novgorod, Tver, Tambov e Leningrado, due nella regione di Orël e uno ciascuno nella regione di Vladimir, nella regione di Krasnodar e nella Repubblica di Crimea".
Avanzata russa in Donetsk e Kharkiv, raid e vittime
L'esercito russo continua a intensificare l'offensiva in Ucraina, per massimizzare le conquiste territoriali prima che il Cremlino prenda in considerazione sul serio un cessate il fuoco. Un altro passo è stato fatto nel Donetsk, epicentro del conflitto, con l'occupazione di un villaggio, ed un altro centro urbano è stato catturato nel Kharkiv, dove le posizioni erano cristallizzate da mesi. Un'avanzata di terra abbinata alla consueta pioggia di droni, almeno 150, nell'ultima notte di guerra, che hanno provocato cinque morti tra cui un bambino. In questo quadro restano congelate le consultazioni Mosca-Washington: ancora non è previsto un terzo incontro. Le forze russe, in costante superiorità, si stanno progressivamente avvicinando al centro logistico strategico di Pokrovsk, la cui conquista le avvicinerebbe al controllo dell'intera regione di Donetsk. L'obiettivo in questa fase è accerchiare la città e per farlo gli occupanti hanno già sconfinato nel Dnipropetrovsk.
Trump: 'sto aiutando l'Ucraina, deluso da Putin'
"Sto aiutando l'Ucraina. La sto aiutando molto". Lo ha detto Donald Trump ribadendo che se fosse stato presidente non ci sarebbe stata una guerra. La telefonata con Volodymyr Zelensky "è stata molto buona. Sono deluso da Putin", ha aggiunto.