Guerra Russia Ucraina, Tajani: "Il governo è favorevole all'adesione di Kiev all'Ue"

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Pemr il ministro degli esteri il problema è quello dei tempi: "Si sta studiando a livello europeo qual è la formula migliore. Ci sono tante proposte sul tavolo: bene l'Ucraina, noi li aiuteremo, ma è importante non mettere in un angolo l'adesione dei Balcani, che rappresentano per noi una priorità". Per Kaja Kallas Mosca "vuole che discutiamo su chi sia adatto o meno a sedersi al tavolo. Non dobbiamo cadere in questa trappola", aggiungendo che "i negoziati sono sempre un lavoro di squadra"

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"Il governo è favorevole all'adesione dell'Ucraina all'Unione europea. Il problema è quello dei tempi, si sta studiando a livello europeo qual è la formula migliore. Ci sono tante proposte sul tavolo, ma ripeto: bene l'Ucraina, noi li aiuteremo, ma è importante non mettere in un angolo l'adesione dei Balcani, che rappresentano per noi una priorità". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

L'Alta rappresentante per la Politica estera dell'Ue, Kaja Kallas, ha definito una "trappola russa" il dibattito su chi debba rappresentare l'Europa a un eventuale negoziato con Mosca, sostenendo che l'attenzione dovrebbe concentrarsi sui contenuti e non sui nomi. "La Russia vuole che discutiamo su chi sia adatto o meno a sedersi al tavolo. Non dobbiamo cadere in questa trappola", ha dichiarato al suo arriva alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Limassol, sottolineando che "i negoziati sono sempre un lavoro di squadra".

Nella giornata di ieri, 27 maggio, "in serata è stato dichiarato un allarme aereo in tutta l'Ucraina a causa del decollo di un MiG-31K". Lo ha reso noto l'Aeronautica militare, come scrive l'Ukrainska Pravda.

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Russia insieme a Israele nella lista nera Onu degli stupri di guerra

Le forze di sicurezza israeliane e russe sono state aggiunte alla lista nera dell'Onu per la violenza sessuale nei conflitti, in particolare in relazione alle accuse dei prigionieri, secondo un rapporto annuale visionato dall'Afp. Lo scorso agosto, il segretario generale António Guterres aveva messo in guardia Israele e Russia contro una possibile inclusione, ma "le Nazioni Unite hanno continuato a registrare episodi e manifestazioni di violenza sessuale" nel contesto della guerra in Ucraina e nei territori palestinesi occupati, secondo il suo nuovo rapporto, che sarà inviato a breve ai membri del Consiglio di sicurezza.

Media: droni colpiscono tre cargo nel Mar Nero

Tre navi cargo sono state prese di mira con dei droni nel Mar Nero, al largo della costa settentrionale della Turchia, in attacchi non rivendicati. Lo rende noto l'agenzia marittima turca Tribeca, Stando ai media privati Halk Tv, Sozcu e il quotidiano Turkiye, le tre imbarcazioni stavano navigando a vuoto quando sono state colpite al largo del porto di Sinop. Si tratta della James II, battente bandiera di Palau, e la Altura e la Velora, entrambe battenti bandiera della Sierra Leone: secondo Tribeca la guardia costiera turca è intervenuta e i tre equipaggi sono sani e salvi.

Dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, i due Paesi si sono regolarmente scontrati nel Mar Nero.  Diversi mercantili appartenenti alla cosiddetta "flotta ombra" di Mosca, utilizzati per eludere le sanzioni occidentali, sono stati attaccati dall'Ucraina nel Mar Nero, anche all'interno della zona economica esclusiva della Turchia.  La Altura era già stata colpita da un attacco di droni a fine marzo, a circa 30 chilometri dalla costa turca, mentre trasportava petrolio russo.

Perché l’Ue è divisa sull'ipotesi Merkel-Draghi mediatori con Putin

Dopo mesi di stallo nei negoziati sulla guerra in Ucraina, l'Europa vuole tornare protegonista. Sul tavolo circolano i nomi dell'ex cancelliera tedesca e dell'ex presidente della Bce: due figure considerate autorevoli ma accompagnate da limiti politici differenti. La possibile apertura nasce anche dal progressivo disimpegno degli Stati Uniti. E riporta Bruxelles al centro della partita diplomatica.

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Ucraina, arrestato Andriy Yermak ex braccio destro di Zelensky: accusato di corruzione

La Corte suprema anticorruzione di Kiev ha optato per una misura cautelare nei confronti dell'ex capo dell'ufficio del Presidente, Andriy Yermak, consistente nella detenzione con possibilità di cauzione fino a 140 milioni di grivne, oltre 2 milioni e 700 mila euro. “Accuse infondate” risponde l’ex braccio destro di Zelensky

Ucraina, arrestato Andriy Yermak ex braccio destro di Zelensky

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Kiev contro la Russia: "non abbiamo colpito civili"

L'ambasciatore ucraino all'Onu, Melnyk Andrii, ha accusato la Russia di sfruttare le vittime per fare propaganda e di diffondere informazioni false."Il giorno dopo l'attacco al dormitorio studentesco, la Federazione russa ha pubblicato una lista con i nomi delle 21 presunte vittime, senza che la notizia fosse stata confermata da fonti indipendenti. Ma in base a quella lista non c'era nessun bambino come invece era stato detto, non un solo bambino", ha detto.L'ambasciatore ha parlato di "notizia falsa". "Ribadisco - ha sottolineato - non abbiamo mai preso di mira civili, ma solo legittimi obiettivi militari".

Cina a Onu: "La priorità è il cessate il fuoco"

La Cina ha "preso nota degli attacchi riportati da Kiev" e "condanna" qualsiasi attacco verso civili innocenti. Lo ha detto il rappresentante di Pechino all'Onu nel suo intervento al Consiglio di sicurezza. "Il conflitto si è intensificato negli ultimi giorni, provocando un numero crescente di vittime civili, il che è davvero straziante. La Cina invita le parti a esercitare la massima calma e moderazione, a dare priorità alla pace e a cessare le ostilità", ha aggiunto.

Russia a Onu: "Noi attaccati da regime terrorista"

La Russia ha respinto le accuse dopo l'attacco ai civili ucraini, ricordando che Kiev aveva colpito per prima il 22 maggio.L'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzia, ha ricordato al Consiglio di sicurezza l'attacco ucraino al dormitorio studentesco a Starobilsk, nella regione occupata dai russi, che è costato la vita a ventuno persone, tra cui molti giovani."Che tipo di compassione umana possiamo aspettarci dagli alleati del regime terrorista di Zelensky, che hanno fornito denaro, intelligence, armi e munizioni, e lo hanno fatto per molti anni, incoraggiandolo a commettere nuovi crimini contro i civili", ha detto.

Ucraina, Tesoro Usa consente fino 27/6 negoziati con Lukoil

Gli Stati Uniti hanno esteso un permesso di un mese, fino al 27 giugno, per consentire alle aziende di trattare con la società energetica russa Lukoil per l'acquisto delle sue attività estere. Lo si legge nel sito web del Dipartimento del Tesoro Usa.

Usa a Onu: "Attacchi russi a civili sono osceni"

Gli Stati Uniti hanno chiesto l’immediato cessate il fuoco tra Russia e Ucraina. Nel suo intervento al Consiglio di Sicurezza dell’Onu la rappresentante americana ha dichiarato: "Gli attacchi deliberati contro i civili sono osceni e inaccettabili. Gli Stati Uniti esprimono le loro più profonde condoglianze a tutte le persone colpite. Notiamo, con grave preoccupazione, l’apparente disprezzo della Russia per le tutele garantite dal diritto internazionale alle strutture e al personale diplomatico".L’ambasciatrice Tammy Bruce ha chiesto, a nome degli Stati Uniti, l’"immediato cessate il fuoco". "Ricordiamo alla Russia in termini chiari i suoi obblighi legali e ribadiamo che la diplomazia e la negoziazione sono l’unica via da seguire. La strada verso una pace duratura non include minacce e retorica incendiaria", ha sottolineato.

Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi

Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa.

Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi

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Uk a Onu: "La guerra della Russia sta fallendo"

La rappresentanza del Regno Unito all'Onu ha dichiarato al Consiglio di sicurezza che la "guerra della Russia sta fallendo"."Nuove informazioni di intelligence mostrano che quasi mezzo milione di soldati russi sono stati uccisi dall'inizio del conflitto, mentre l'Ucraina resiste saldamente", ha dichiarato nel suo intervento l'ambasciatore James Kariuki."La guerra della Russia sta fallendo, quindi Mosca ricorre all'escalation e all'intimidazione. I membri del Consiglio di sicurezza sono stati chiari sul fatto che serva la pace, ma una tale pace non può essere raggiunta mentre la Russia continua la sua campagna contro il popolo ucraino".

Governo sempre diviso su Ucraina in Ue, Lega ribadisce il no

Ucraina membro associato Ue, proposta Merz per accelerare l'adesione

Il modello non richiederebbe modifiche ai Trattati e includerebbe la partecipazione senza voto alle istituzioni e l'estensione della clausola di mutua difesa. Il cancelliere tedesco sostiene che la formula risponda alla situazione di Paese in guerra e auspica un accordo rapido anche per gli altri candidati.

Ucraina membro associato Ue, proposta Merz per accelerare l'adesione

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Bessent: "Sanzioni alla Russia? Noi abbiamo imposto le più dure"

"Questa amministrazione ha imposto alla Russia le sanzioni più severe di qualsiasi altro paese". Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent rispondendo a chi gli chiedeva se gli Stati Uniti considerassero sanzioni alla Russia. 

Media Ucraina: "Russia dispiega difese aeree a Mosca per rischio droni"

La Russia avrebbe iniziato a posizionare dei nuovi sistemi di difesa aerea sui tetti degli edifici civili di Mosca in risposta all'intensificarsi della campagna di attacchi a lungo raggio dell'Ucraina. Lo rende noto il Kyiv Independent, citando filmati diffusi dall'analista militare Massimo Frantarelli e dall'agenzia di stampa ucraina Militarnyi, secondo cui le autorità russe starebbero dispiegando i nuovi sistemi Pantsir-Smd-E sui tetti della capitale russa.

Come riporta la testata ucraina, un video pubblicato il 27 maggio mostra un elicottero da trasporto pesante russo Mi-26 mentre installa un sistema Pantsir-Smd-E sul tetto del centro direzionale Nordstar Tower, nella zona settentrionale di Mosca.  Lo strumento in questione è una versione più recente del sistema di difesa aerea a corto raggio Pantsir russo, progettato specificamente per contrastare droni e bersagli aerei più piccoli: come spiega Militarnyi, la variante Smd-E sostituisce i cannoni automatici da 30 mm con due tipi di missili, uno con una portata di intercettazione fino a 20 chilometri, l'altro destinato a colpire piccoli droni a distanze massime di 7 chilometri.

La 'piccola' Ucraina ora attacca la 'grande' Russia

Da mesi Kiev attacca l'entroterra russo ed è in grado di colpire con precisione e frequenza. Mentre prima le forze in campo erano completamente asimmetriche, e consentivano all'Ucraina di resistere solo con il sostegno della NATO, ora Kiev è sempre più autonoma dall'aiuto alleato e all'avanguardia nella produzione di droni e sistemi di difesa.

La 'piccola' Ucraina ora attacca la 'grande' Russia

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Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Queste armi, usate su Kiev nel fine settimana, sono considerate quasi impossibili da intercettare e rappresentano una delle novità più discusse del conflitto. Per gli esperti, però, il loro utilizzo sarebbe stato più simbolico che operativo, un modo per rilanciare la minaccia nucleare verso l’Occidente. Mosca avrebbe cercato di riaffermare la propria capacità di deterrenza in una fase di difficoltà militare. Ma le reazioni internazionali non sembrano aver dato credito all’avvertimento del Cremlino.

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

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Contractor ucciso era stato indagato come mercenario, tutto archiviato

Alex Pineschi, morto in Ucraina, era molto conosciuto alla Spezia: dopo aver addestrato i peshmerga a combattere l'Isis aveva messo nero su bianco l'esperienza a fianco dei membri delle forze armate ufficiali della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno e aveva pubblicato un libro, intitolato appunto 'Peshmerga - Di fronte alla morte'. Era dunque anche uno scrittore - aveva firmato altri due libri -, oltre che un esperto del tiro di precisione. Subito dopo quell'esperienza al suo rientro in Italia era stato indagato dalla procura della Spezia perché sospettato di essere un mercenario. Ma il procedimento si era concluso con l'archiviazione (tra l'altro richiesta dallo stesso pubblico ministero) perché è stato riconosciuto il suo ruolo di volontario e non di mercenario. Pineschi operava da qualche mese in Ucraina. Lascia il padre, raggiunto in queste ore dalla notizia.

Guerra Ucraina, morto il contractor italiano Alex Pineschi

Adare notizia della sua morte è l'associazione di volontari Memorial: "il nostro amato fratello è morto sul campo di battaglia". Originario di La Spezia, aveva 42 anni e aveva combattuto contro l'Isis in Iraq. Era partito volontario in difesa di Kiev dopo l'invasione della Russia nel 2022.

Guerra Ucraina, morto il contractor italiano Alex Pineschi

Guerra Ucraina, morto il contractor italiano Alex Pineschi

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Ucciso in Ucraina un contractor italiano

Un contractor italiano, Alex Pineschi, è stato ucciso in Ucraina. Ne dà notizia l'associazione di volontari Memorial: "il nostro amato fratello è morto sul campo di battaglia".

Mosca: pronti a colpire Kiev in qualsiasi momento

L'annunciato massiccio attacco su Kiev può arrivare in qualsiasi momento. L'avvertimento è arrivato dal segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione russa, nonché ex ministro della Difesa, Serghei Shoigu, durante una conferenza stampa al forum internazionale sulla Sicurezza. "L'attacco a Kiev, su cui la parte russa ha prevenuto i diplomatici stranieri, puo' essere effettuato in qualsiasi momento", ha detto a quanto riporta Ria Novosti, "la Russia ha dimostrato di avere tutto il necessario". L'avvertimento dato agli ambasciatori, ha proseguito, "era serio e voluto".

Zelensky in Svezia annuncia acquisto 20 jet Gripen

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il premier svedese Ulf Kristersson hanno annunciato un'intesa che prevede l'acquisto da parte di Kiev di fino a 20 caccia Gripen E di ultima generazione e la donazione, da parte di Stoccolma, di 16 velivoli più datati. L'operazione rientra in un nuovo pacchetto di aiuti militari svedesi del valore di 25,2 miliardi di corone (circa 2,2 miliardi di euro) e, secondo il governo svedese, l'Ucraina destinerà circa 2,5 miliardi di euro di un prestito Ue all'acquisto dei nuovi aerei.

Kristersson, che ha accolto Zelensky a Stoccolma, ha definito la decisione "storica" e ha indicato l'obiettivo di finalizzare rapidamente un accordo definitivo per le consegne dei Gripen E a partire dal 2030, mentre i 16 caccia donati dovrebbero essere consegnati all'inizio del 2027. Zelensky ha espresso l'auspicio di poter arrivare fino a 150 velivoli complessivi e ha ribadito la necessità di rafforzare le difese aeree ucraine, chiedendo in particolare ulteriori sistemi Patriot agli Stati Uniti per contrastare i missili russi, affermando. "Contiamo su una risposta ufficiale" da Washington, ha fatto sapere Zelensky. 

Tajani: "Europa non è mediatrice, schierati dalla parte di Kiev"

"Noi non siamo mediatori, noi siamo dalla parte dell'Ucraina, abbiamo preso delle decisioni forti che rappresentano una pressione incontrovertibile nei confronti della Federazione russa e quando ci sederemo al tavolo chiederemo garanzie per l'Europa". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a margine della riunione informale dei ministri degli Esteri dell'Ue a Limassol. "Abbiamo questa arma economica e politica (le sanzioni, ndr) che inevitabilmente porterà l'Europa a sedersi al tavolo", ha proseguito Tajani, precisando di aver insistito durante la riunione che "ci siano garanzie sulla presenza russa anche nei Balcani e anche in Africa perché i russi stanno facendo pressione di ogni tipo non soltanto aggredendo l'Ucraina, ma anche cercando di essere sempre più presenti nei Balcani ed in Africa e questo è alternativo ai nostri interessi".

I ministri degli Esteri di India e Ucraina si incontrano a Cipro

I ministri degli Esteri di India e Ucraina, Subrahmanyam Jaishankar e Andrii Sybiha, si sono incontrati a margine della riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Cipro: lo annuncia il ministro degli esteri indiano su X. Jaishankar ha definito l'incontro "utile" e ha parlato di "uno scambio di opinioni sul conflitto in Ucraina" e ha detto che nei colloqui si è discusso anche di "cooperazione bilaterale". "Il nostro messaggio è chiaro: vogliamo porre fine a questa guerra e raggiungere una pace globale e duratura", ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino in un post sui social media. Sybiha ha affermato che i due leader si sono anche confrontati sugli sforzi di pace e sulla necessità di un maggiore impegno globale. "Mentre l'Europa si assume maggiori responsabilità, accoglieremmo con favore la voce forte e il contributo dell'India", ha detto da parte sua Sybiha secondo Pti. 

Ucraina: salma Melnyk a Kiev, Mosca convoca ambsciatore Lussemburgo

L'ambasciatore del Lussemburgo a Mosca, Thomas Reisen, è stato convocato dal ministero degli Esteri russo, che ha espresso "una ferma protesta per l'esumazione, avvenuta in Lussemburgo il 19 maggio, dei resti di Andrej Melnyk, uno dei leader dell'Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini, e di sua moglie, in vista della loro successiva sepoltura cerimoniale in Ucraina". Melnyk aveva collaborato con l'intelligence tedesca alla fine degli anni '30 in preparazione dell'offensiva contro l'Unione Sovietica insieme all'altro principale leader nazionalista, il più radicale Stepan Bandera, la cui fazione prese il sopravvento durante la guerra. I resti di Melnyk sono stati sepolti nel cimitero militare di Kiev lo scorso 25 maggio. "Con il pretesto di riportare in Ucraina gli "eroi" nazionali, sono stati trasportati i resti di un complice nazista e criminale di guerra, responsabile di massacri di civili su base etnica", si legge nel comunicato di Mosca, "la parte russa considera queste azioni delle autorità lussemburghesi un disprezzo per la memoria storica di milioni di vittime della Seconda Guerra Mondiale e una complicità nella glorificazione dei nazisti e dei loro collaboratori". "In questo contesto, la Russia ha nuovamente sottolineato la natura neonazista del regime di Kiev - la cui esistenza è finanziata esclusivamente dai suoi partner occidentali, tra cui il Lussemburgo - e ha ribadito la validita' della decisione di condurre l'operazione militare speciale", conclude il ministero degli Esteri russo. 

Kallas: "L'Ue non sarà mai un mediatore neutrale tra Kiev e Mosca"

L'Europa "non sarà mai un mediatore neutrale" tra Russia e Ucraina "perché siamo dalla parte dell'Ucraina e difendiamo i nostri interessi di sicurezza fondamentali". Lo ha detto l'Alta rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, al termine del Consiglio informale Esteri a Cipro, accusando Mosca di non mostrare "un autentico interesse per la pace". "La Russia continua a non dimostrare un reale interesse per la pace", ha sottolineato Kallas, ribadendo che "un cessate il fuoco incondizionato è un prerequisito per qualsiasi tipo di negoziato di pace".

Magyar: "Ok a ingresso di Kiev nell'Ue solo con intesa su minoranza ungherese"

"Possiamo accettare l'apertura del primo capitolo dei negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue solo se riusciremo a raggiungere un accordo sui diritti delle minoranze ungheresi". Lo ha detto il premier ungherese Peter Magyar a Bruxelles, in un video pubblicato su Facebook da Palazzo Berlaymont, confermando che il dossier delle comunità magiare della Transcarpazia resta centrale nella posizione di Budapest. "Siamo in corso i colloqui con l'Ucraina sui diritti della minoranza ungherese della Transcarpazia e i negoziati stanno procedendo in modo incoraggiante", ha aggiunto. 

La Russia afferma che il numero di attacchi con droni provenienti dagli Stati dell'UE è in aumento

La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato giovedì che il numero di attacchi con droni sul territorio russo provenienti dagli Stati europei e del Nord Europa è in crescita. Mosca ha espresso preoccupazione per il fatto che i droni ucraini potrebbero utilizzare lo spazio aereo dei Paesi baltici o di altri Paesi per lanciare attacchi contro obiettivi in ​​Russia, un'affermazione respinta da Kiev e dai tre Paesi baltici.

Kiev acquisterà fino a 20 caccia Gripen dalla Svezia Stoccolma ne dona altri 16

La Svezia ha raggiunto un accordo per la vendita all'Ucraina di un massimo di 20 caccia Gripen E/F, finanziati con fondi europei, e per la donazione di altri 16 esemplari di un modello precedente, il Gripen C/D, ha annunciato il governo svedese. I primi Gripen C/D dovrebbero essere consegnati il prossimo anno, mentre le consegne del modello più recente dovrebbero iniziare nel 2030, ha dichiarato il primo ministro svedese Ulf Kristersson in una conferenza stampa. 

Mosca: "Conquistata Novavasilevka, nella regione ucraina di Kharkiv"

Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista di un insediamento nella regione ucraina di Kharkiv. "Grazie alle azioni offensive condotte dalle unità del raggruppameto di forze Nord, è stato assunto il controllo del villaggio di Novavasilevka, nella regione di Kharkiv", si legge in un messaggio del ministero della Difesa su Telegram. 

Berlino, Germania e Paesi Bassi istituiranno comando congiunto fronte orientale Nato

La Germania e i Paesi Bassi istituiranno quest'anno un quartier generale tattico congiunto nei Paesi baltici per comandare le forze sul fianco orientale della Nato e contribuire a scoraggiare la Russia. Il centro di comando congiunto tedesco-olandese, noto come 1GNC, "assumerà un ruolo di comando sul fianco orientale della Nato, in particolare nella regione dell'Estonia e della Lettonia" nei prossimi mesi, ha dichiarato il ministero della Difesa tedesco in un comunicato. 

Cremlino: "La Russia ha questioni da discutere con i potenziali negoziatori europei"

Il Cremlino ha questioni da discutere con la squadra negoziale europea, qualora ne venisse nominata una. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov in un brefing con i media. "Ce ne sono di questioni, certo", ha risposto alla relativa domanda di Tass. Il consigliere del Cremlino ha poi commentato le dichiarazioni dell'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, sull'intenzione di chiedere alla Russia di limitare le proprie forze armate. "Queste sono le solite dichiarazioni di facciata di questa donna, a cui ormai tutti si sono abituati e alle quali in pochi reagiscono", ha dichiarato Ushakov. 

Ue: "Compiuti progressi per aprire i capitoli dell'adesione dell'Ucraina"

Sull'adesione dell'Ucraina all'Unione europea, "crediamo che l'Ucraina e, tra l'altro, anche la Moldova, abbiano compiuto i progressi necessari e le riforme necessarie per poter andare avanti e aprire i capitoli negoziali". Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione europea nel briefing quotidiano con la stampa. "Ora ciò è nelle mani del Consiglio per i prossimi passi: la Commissione ha presentato la sua raccomandazione e nelle prossime riunioni, che siano il Consiglio Affari Generali o il Consiglio europeo, sarà la prima volta che il primo ministro Magyar sarà presente rappresentando l'Ungheria, quindi vediamo quale sarà la posizione lì e se saremo effettivamente in grado di fare progressi e finalmente aprire i cluster per l'Ucraina e la Moldova", ha aggiunto.

Ue: "Primo versamento del prestito da 9,1 miliardi entro giugno"

L'Ucraina si prepara a ricevere il primo versamento del prestitio da 90 miliardi concordato dai leader Ue nel Consiglio europeo di dicembre 2025, e sbloccato solo alla fine di aprile 2026. "Stiamo parlando di 9,1 miliardi di euro. Questa è la somma che verrà trasferita all'Ucraina. Una parte sarà destinata alla difesa, quindi 5,9 miliardi, e 3,2 miliardi al programma di assistenza microfinanziaria sotto forma di sostegno al bilancio" ha spiegato un portavoce della Commissione durante il briefing con la stampa. "Prevediamo comunque di erogare 9,1 miliardi di euro a giugno, quindi entro il secondo trimestre" ha precisato. Oggi in un post sui social il presidente Vlodomyr Zelensky ha reso noto che il parlamento ucraino ha ratificato l'accordo con l'Unione Europea sul prestito.

Kiev lancia ondata di nuovi droni 'madre' che lasciano 'figli' in attesa di aerei russi

I droni sono il fattore chiave del nuovo slancio dell'Ucraina registrato questo mese nella guerra che la vede opposta alla Russia. In particolare, la produzione massiccia, veloce e a costi ridotti di piattaforme innovative - a dimensioni inimmaginabili solo lo scorso anno - come i droni 'madre' FP-1 sganciano droni 'figli' equipaggiati di bombe che "aspettano seduti vicino a un aeroporto russo l'arrivo di un aereo per poi distruggerlo in fase di atterraggio". 

Solo pochi mesi dopo il crollo del morale degli ucraini, in seguito all'inverno al gelo e al buio appena trascorso, con la riduzione delle forniture militari degli Stati Uniti di Donald Trump e anche di altri alleati, le forze di Kiev sono riuscite a estendere la portata della guerra e a rallentare l'avanzamento delle forze russe sul teatro, con attacchi in profondità in Russia e creazione di 'kill zone' di spessore fino a 20 chilometri al fronte che bloccano, dal cielo, l'avanzata delle forze russe e aumentano le perdite del nemico (sia ad aprile che a marzo 35mila soldati russi sono stati uccisi o feriti al fronte, contro i 29.500 che Mosca riesca a reclutare ogni mese, secondo Kiev che può da sempre contare su un minor numero di forze che non i russi). 

"Le forze di Kiev hanno messo in discussione l'idea diffusa che la Russia, con le sue forze meglio equipaggiate e di dimensioni maggiori, avrebbe infine sconfitto l'Ucraina, amplificando la fiducia interna a un livello mai visto in anni", scrive il Financial Times in una lunga analisi della svolta militare in atto. L'Ucraina è "ora in una posizione di maggior vantaggio mai registrate dall'inizio della guerra" mentre ha anche imparato a compensare la riduzione delle forniture alleate - il numero di Paesi che partecipa all'iniziativa per acquistare munizioni per Kiev è passato da dicembre da 18 a nove - con una maggior produzione interna - resa possibile anche dal pacchetto di prestiti Ue da 90 miliardi di euro - e un aumento degli aiuti europei, ha confermato Alyona Getmanchuk, a capo della missione di Kiev alla Nato. 

Mosca: "Nessuna risposta Usa all'avvertimento dell'ambasciata Kiev"

Gli Usa non hanno ancora reagito all'avvertimento della Russia, che ha suggerito a Washington di evacuare l'ambasciata in vista di una nuova massiccia campagna di attacchi aerei su Kiev. Lo ha dichiarato a Tass il consigliere presidenziale russo, Yuri Ushakov. "La Russia ha trasmesso una raccomandazione agli Stati Uniti attraverso i canali appropriati riguardo agli attacchi su Kiev ma non c'è stata ancora alcuna risposta", ha spiegato Ushakov, "nessun messaggio è stato trasmesso a Trump da Putin". L'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, aveva dichiarato che i diplomatici americani avevano lasciato la capitale ucraina ma l'ambasciata Usa ha smentito.

Zelensky in Svezia per rafforzare la difesa con caccia Gripen

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in visita in Svezia per rafforzare le difese aeree dell'Ucraina con i caccia svedesi Gripen, come annunciato da entrambe le parti. "Stiamo preparando un importante programma di assistenza alla difesa per l'Ucraina, nonché una significativa iniziativa riguardante i caccia Gripen, che senza dubbio rafforzerà l'efficacia della nostra aviazione da combattimento", ha scritto Zelensky su X al suo arrivo in Svezia.

 Stoccolma annuncerà la donazione di aerei Gripen Jas 39 C/D all'Ucraina, riporta il quotidiano Aftonbladet. I due Paesi hanno firmato una lettera d'intenti nell'ottobre 2025 con l'obiettivo che Kiev acquisti da 100 a 150 velivoli di una versione più recente del Gripen, il Gripen E, prodotto dal gruppo svedese Saab.

Usa smentiscono Kallas: "L'ambasciata a Kiev resta aperta"

L'ambasciata degli Stati Uniti a Kiev è aperta. Lo si legge in un messaggio pubblicato sul profilo X della sede diplomatica, che smentisce così le affermazioni dell'Alto rappresentante Ue per la Politica Estera, Kaja Kallas, secondo la quale i diplomatici americani avevano abbandonato la capitale ucraina. "Non ci sono cambiamenti nelle nostre operazioni e le notizie che affermano il contrario sono false", si legge nel post, "il Dipartimento di Stato non ha priorità più alta della sicurezza dei cittadini americani e rivede regolarmente il livello di sicurezza dell'Ambasciata di Kiev".

Ucraina, Kallas: "Tutte le ambasciate aperte tranne gli Usa"

"Quello che abbiamo sentito ieri dall'Ucraina è che tutte le ambasciate sono rimaste, tranne una. Anche questo richiede coraggio da parte di quelle ambasciate, di tutti gli stati europei, ma l'America se n'è andata". Lo ha detto questa mattina l'Alto rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas arrivando all'informale Esteri a Cipro.

Intelligence russa: "La Nato aumenta le capacità militari, cresce il rischio di scontro globale"

La Nato "sta costantemente aumentando le sue capacità militari e mantenendo un alto livello di attività di intelligence e addestramento sul fianco orientale", ha affermato Naryshkin, Direttore del Servizio di intelligence internazionale russo. "Il crescente militarismo nel campo euro-atlantico aumenta indubbiamente i rischi di uno scontro globale". "Possiamo ancora evitare di superare il punto di non ritorno. La vera responsabilità richiede che tutti gli Stati, sia in Europa che negli altri continenti, smettano di pensare in termini di gioco a somma zero e cerchino invece di trovare soluzioni reciprocamente accettabili alle crisi acute attraverso il dialogo, il compromesso e il buon senso", ha concluso il capo dei servizi segreti russi all'estero.

Kiev: "2 persone uccise in auto a Sumy in raid di droni russi"

Due persone sono rimaste uccise stamattina mentre erano in auto in un attacco di droni russi nella regione di Sumy. Lo afferma l'ufficio del procuratore della regione di Sumy come riporta Ukrainska Pravda. 

Mosca e Astana concordano la costruzione di una centrale nucleare in Kazakhistan

Il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo kazako Kassym-Jomart Tokayev hanno firmato un accordo per la costruzione di una centrale nucleare di Balkhash in Kazakhistan. "Desidero esprimerle la mia gratitudine per il suo personale sostegno a questo progetto. Credo non sia necessario soffermarsi sull'importanza strategica dell'accordo sulla centrale nucleare, poiché è evidente a tutti", ha affermato il presidente kazako, citato dall'emittente russa Rtvi. Nella prima giornata della visita di Putin nella capitale kazaka i capi di Stato hanno sottoscritto una serie di documenti, tra cui una dichiarazione sui sette pilastri dell'alleanza strategica tra i due Paesi. in Kazakistan e per la firma degli accordi. 

Lavrov: "Idiote le dichiarazioni dell'Ue sulle richieste militari alla Russia"

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov ha definito "idiote" le dichiarazioni dell'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, sulla sua intenzione di chiedere alla Russia di limitare le proprie forze armate per procedere al negoziato sull'Ucraina. "Ascoltate, io non discuto di dichiarazioni idiote", ha detto Lavrov al quotidiano russo Izvestia. 

Onu: "Pericolosa escalation in Ucraina, le parti tornino al tavolo dei negoziati"

Il responsabile delle Nazioni Unite per i diritti umani ha messo in guardia  contro una "pericolosa escalation" in Ucraina e contro le minacce di Mosca di intensificare gli attacchi, esortando entrambe le parti a tornare al tavolo dei negoziati. "Esorto vivamente alla moderazione. Riprendete i negoziati e ponete fine alle sofferenze", ha affermato Volker Turk in una dichiarazione, aggiungendo che il numero di civili uccisi nei primi quattro mesi del 2026 è stato superiore del 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. 

Il Cremlino: "Non tutti prendono sul serio le minacce di Mosca di colpire Kiev"

Non tutti prendono sul serio gli avvertimenti di Mosca sui piani di colpire le infrastrutture del complesso militare-industriale di Kiev. Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Non tutti li prendono sul serio, no", ha affermato il portavoce del Cremlino, citato da Tass. 

L'arcivescovo di Kiev: "Non abituiamoci alla guerra, ascoltare il Papa"

“Mi rivolgo a voi, cari fratelli in episcopato, esortando di continuare a favorire la solidarietà con la popolazione ucraina, facendo nostre le parole del Santo Padre Leone XIV, il quale richiama con forza l’urgenza di non abituarci alla guerra e di perseverare con coraggio nella ricerca di una pace giusta e duratura”. Lo scrive Sviatoslav Shevchuk, capo e padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, in una lettera indirizzata ai vescovi italiani riuniti a Roma per l’82ª Assemblea generale della Cei. Oggi ai vescovi parlerà il Papa.   

Shevchuk  - riporta il Sir - richiama le statistiche delle Nazioni Unite: nel 2025 il numero di vittime civili in Ucraina è aumentato del 35% rispetto all’anno precedente e del 70% rispetto al 2023. “Spesso mi chiedono se il popolo ucraino abbia ancora speranza. Sì, abbiamo la speranza! Direi che siamo un popolo della Speranza”, sottolinea il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.

Il Parlamento ucraino ratifica accordo con l'Ue sul prestito da 90 miliardi

La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha ratificato l'accordo con l'Unione Europea che prevede un sostegno finanziario fino a 90 miliardi di euro per il biennio 2026-2027. Lo riportano i media ucraini. 

Zelensky in Svezia, atteso un annuncio su aiuti nella difesa aerea

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà oggi in Svezia il primo ministro svedese Ulf Kristersson, dove è previsto un annuncio sulla "difesa aerea", secondo quanto comunicato dal governo svedese. Il quotidiano Aftonbladet ha riferito che la Svezia avrebbe annunciato la donazione all'Ucraina di aerei da combattimento JAS 39 Gripen dei modelli più vecchi C e D, e l'avvio di negoziati per la vendita del modello più recente E a Kiev. I due paesi hanno firmato una lettera di intenti nell'ottobre 2025 per l'acquisto da parte di Kiev di 100-150 velivoli Gripen E. 

Zelensky

©Ansa

Intelligence russa: "La Nato si prepara ad un conflitto su larga scala a Est"

La Nato sta di fatto conducendo "preparativi concreti per un conflitto armato su larga scala verso est". Lo ha affermato Serghei Naryshkin, direttore del Servizio di intelligence estera russo, durante una riunione internazionale di rappresentanti delle agenzie di sicurezza. "L'ascesa del militarismo nel campo euro-atlantico aumenta indubbiamente il rischio di un conflitto globale", ha osservato Naryshkin, citato da Interfax. "Tuttavia, è in nostro potere impedire di raggiungere il punto di non ritorno. La vera responsabilità richiede che tutti gli Stati, sia in Europa che negli altri continenti, smettano di pensare in termini di gioco a somma zero e, invece, cerchino soluzioni reciprocamente accettabili alle crisi acute attraverso il dialogo, il compromesso e il buon senso", ha dichiarato il capo dell'Intelligence esterna. 

Il Cremlino: "Ripresa delle trattative? Chiedetelo agli Usa"

"Chiamate la Casa Bianca e chiedete... ". Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha risposto, con un sorriso, a un cronista che gli chiedeva quando sarebbero riprese le trattative con gli Stati Uniti per la pace in Ucraina. "Appena saranno pronti" i negoziatori americani Jared Kushner e Steve Witkoff "li accoglieremo con piacere", ha aggiunto Peskov, "aspettiamo davvero la loro visita, una volta che ne avranno il tempo". 

Guerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati

Con la recrudescenza degli attacchi russi e l'utilizzo del missile Oreshnik, la lettera dal tono "amichevole" inviata dal presidente ucraino Zelensky all'omologo americano Trump pone nuovi interrogativi sulle scorte di armamenti a disposizione di Kiev. Mentre vacilla l'approvvigionamento di munizioni organizzato dalla Repubblica Ceca, l'Ucraina fabbrica armi sempre più in autonomia e diversifica la produzione. Di questo si è parlato nella puntata di "Numeri", di Sky TG24, andata in onda il 27 maggio.

Guerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati

Guerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati

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Mosca: "Militarizzazione dell'Ue intensificata con la nuova amministrazione Usa"

L'Unione Europea è diventata un "blocco politico-militare con un focus anti-russo". Lo ha dichiarato il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Serghei Shoigu. "La tendenza alla militarizzazione ha acquisito ulteriore slancio con l'arrivo della nuova amministrazione americana", ha affermato Shoigu, intervenendo al Forum internazionale sulla sicurezza a Mosca. "I documenti aggiornati di pianificazione strategica degli Stati Uniti rivedono il rapporto tra Washington e gli stati europei in materia di difesa. Gli americani hanno tracciato una rotta per trasferire maggiore autonomia ai loro alleati europei in materia di protezione delle frontiere e hanno richiesto un aumento delle spese per la difesa", ha chiarito il Segretario del consiglio di sicurezza, citato da Interfax. "Leader della militarizzazione sono Polonia e Stati baltici, che hanno già adempiuto al mandato della Nato di aumentare la spesa per la difesa al 3,5% del Pil entro il 2035, in anticipo rispetto alla scadenza prevista", ha precisato Shoigu. 

Tajani: "Ok a Ucraina nell'Unione europea, senza dimenticare però i Balcani". VIDEO

Kos: "Sull'adesione di Kiev all'Ue narrazione cambiata, i primi capitoli a giugno"

"È davvero commovente... la narrazione è cambiata". La commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si dice "ottimista" sull'avvio già a giugno dei primi capitoli negoziali per l'adesione dell'Ucraina e della Moldavia all'Ue. Lo afferma in un'intervista al Financial Times. "Sono ottimista. Quindi mi aspetto che saremo in grado di aprire il primo cluster a giugno. E tutti gli altri cluster... a luglio", spiega, riferendosi ai gruppi tematici dei 33 capitoli negoziali che i Paesi candidati devono allineare agli standard europei. 

   Kos ha affermato di aspettarsi anche che il Montenegro e l'Albania, attualmente i favoriti per diventare i prossimi membri del blocco, chiudano complessivamente 19 capitoli da qui alla fine di luglio, circa il doppio del numero di capitoli chiusi nei 16 mesi precedenti.

I progressi sulle candidature di Kiev e Chișinău erano stati finora rallentati dal veto dell'Ungheria, ricorda la commissaria affermando di vedere segnali incoraggianti dopo il cambio di governo a Budapest e i colloqui in corso tra autorità ungheresi e ucraine sui diritti della minoranza magiara. "Le elezioni in Ungheria hanno portato una nuova dinamica. La situazione è ancora fragile, ma sulla strada giusta. I Paesi dialogano", i negoziati "stanno procedendo bene", ha affermato Kos. "Riconosco la serietà e, soprattutto, la buona volontà del nuovo governo ungherese". 

   Nel processo di adesione all'Ue l'apertura dei gruppi di capitoli negoziali viene decisa all'unanimità dagli Stati membri, sulla base delle valutazioni tecniche già preparate dalla Commissione europea.

Berlino: "L'Ucraina deve continuare ad avvicinarsi all'Ue, è nostro interesse"

"È importante stabilizzare il Paese anche in tempo di guerra. Sembra una cosa banale, ma non lo è. E questo è naturalmente anche nel nostro interesse. Ciò significa che, nonostante la guerra, l'Ucraina continua ad avvicinarsi all'Unione Europea. Anche noi siamo pronti a questo". Lo ha detto il ministro per l'Europa tedesco Gunther Krichbaum a Cipro. "Il Cancelliere Merz ha avanzato una proposta di adesione associata. È la mossa giusta. Dobbiamo ravvivare il dibattito su questo tema, perché l'adesione a pieno titolo all'Unione Europea rimane l'obiettivo principale. Questo vale naturalmente anche per gli Stati dei cosiddetti Balcani occidentali. Ciò significa che offriamo in ogni caso all'Ucraina una soluzione, una via d'uscita. Ma le persone che vivono ora in Albania, in Montenegro, negli Stati dei Balcani occidentali non devono preoccuparsi di vivere nel paese sbagliato. Al contrario, anche loro hanno una prospettiva di adesione e si veda il Montenegro come esempio, lì si sta procedendo a grandi passi". 

Svezia: "L'Ue non corra verso i negoziati ma aumenti la pressione su Mosca"

"La posizione della Svezia è molto chiara: non dobbiamo correre verso i negoziati e lasciare che la Russia detti le condizioni. Dobbiamo aumentare la pressione sulla Russia e accrescere il sostegno all'Ucraina. Dobbiamo aumentare il sostegno bilaterale oltre al prestito da 90 miliardi, dobbiamo aumentare le sanzioni e assicurarci che l'Ucraina sia sul percorso di adesione. Questo dovremmo fare, trovando le condizioni adeguate perché l'Ucraina trovi una pace giusta e duratura e non dovremmo farci distrarre da uomini che vogliono fare la storia". Lo ha detto la ministra degli Esteri svedese Maria Malmen Stenergard a margine del Gymnich informale a Cipro. "Non dovremmo essere mediatori, ma dovremmo essere dalla parte dell'Ucraina. E' ovvio che la Russia non è veramente interssata alla pace, noi dobbiamo fare in modo che lo sia, e questo è possibile aumentando la pressione sulla Russia e il sostegno verso l'Ucraina", ha detto.

Ucraina, Germania: "I negoziati? Prima Mosca fermi l'aggressione"

"Credo che adesso bisogni anzitutto fare attenzione a non fare il terzo passo prima del primo. E il primo passo, per me, è che la Russia interrompa la sua aggressione in Ucraina". Lo ha dichiarato il ministro di Stato tedesco per l'Europa, Gunther Krichbaum, all'arrivo al Gymnich, la riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Limassol, Cipro. "Per questo vogliamo innanzitutto una de-escalation", ha affermato Krichbaum, secondo cui "poi naturalmente dovremo continuare a discutere di come possa configurarsi prima una tregua, e successivamente un cessate il fuoco". "Ma la palla è nel campo della Russia. La Russia deve fermare l'aggressione", ha aggiunto il ministro. Sull'ipotesi di un negoziatore europeo, Krichbaum ha sottolineato: "se ci sara' un mediatore, quel mediatore dovrà essere accettato da tutte le parti, soprattutto dall'Ucraina". "L'Ucraina è stata aggredita. L'Ucraina è un Paese sovrano. L'integrita' dell'Ucraina è stata violata. Bisogna continuare a ricordarlo", ha concluso

Governatore russo: "Droni ucraini hanno danneggiato il tribunale di Nizhny Novgorod"

A seguito di un attacco di droni ucraini è stato danneggiato l'edificio del tribunale regionale di Nizhny Novgorod, circa 450 chilometri a Est di Mosca. "Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime. Il palazzo del tribunale regionale di Nizhny Novgorod è stato danneggiato", ha scritto su Telegram il governatore della regione, Gleb Nikitin. 

Ucraina, Tajani: "Il negoziatore lo sceglie l'Ue non Putin"

L'eventuale negoziatore che per l'Unione Europea dovrà trattare con la Russia "ce lo scegliamo noi, certamente non lo decide Putin". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando le parole dell'Alta rappresentante per la Politica estera Ue, Kaja Kallas, che ha definito una "trappola russa" il dibattito su chi debba rappresentare l'Europa a un eventuale negoziato con Mosca.

"Al momento opportuno l'Europa dovrà essere parte dell'accordo di pace perché l'Europa ha inflitto sanzioni e per ritirarle serve un accordo complessivo firmato a un tavolo dove non potrà non esserci l'Unione Europea", ha precisato Tajani, arrivando alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Limassol.

Tajani

©Ansa

Mosca: "I tentativi di bloccare Kaliningrad avrebbero gravi conseguenze per la Nato"

I tentativi di "bloccare" Kaliningrad avrebbero gravi conseguenze per la Nato. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Aleksandr Grushko. "Parto dal presupposto che la Nato, soprattutto in ambito militare, comprenda che qualsiasi tentativo di bloccare Kaliningrad o, come dite voi, di impadronirsene, porterà a conseguenze gravissime per coloro che ordiscono questi piani", ha affermato il viceministro russo in un'intervista a Rt. 

Tajani: "Il governo è favorevole all'adesione di Kiev all'Ue"

"Il governo è favorevole all'adesione dell'Ucraina all'Unione europea. Il problema è quello dei tempi, si sta studiando a livello europeo qual è la formula migliore. Ci sono tante proposte sul tavolo, ma ripeto: bene l'Ucraina, noi li aiuteremo, ma è importante non mettere in un angolo l'adesione dei Balcani, che rappresentano per noi una priorità". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Cipro.

Kiev, attacchi russi nella notte con un missile Kinzhal e 147 droni

Nella notte le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con un missile balistico aviolanciato Kinzhal e 147 droni di vario tipo. La difesa aerea ucraina ha abbattuto 138 droni, sebbene siano stati registrati attacchi con il missile e nove Uav in sette diverse località. Lo riferisce l'Aeronautica militare ucraina citata da Ukrainska Pravda. Il missile Kinzhal è stato lanciato dalla regione di Lipetsk, in Russia. Aerei, unità missilistiche antiaeree, sistemi di guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine sono stati impiegati per respingere l'attacco. 

Mosca: "Abbattuti 62 droni ucraini sulle regioni russe la scorsa notte"

La scorsa notte l'esercito russo ha intercettato e distrutto 62 droni ucraini. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. "Nel corso della notte scorsa, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 62 droni ucraini ad ala fissa che sorvolavano le regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Nizhnij Novgorod e Tambov, la Repubblica di Crimea e il Mar d'Azov", ha riferito il ministero russo sulla piattaforma Max. 

Spagna: "L'inviato per la Russia? Forse non serve, abbiamo le istituzioni Ue"

"Un inviato speciale Ue" per i negoziati con la Russia "forse non è necessario, abbiamo già le nostre istituzioni i nostri canali. Quello che è importante è che l'Ue abbia una voce. Non possiamo cominciare a correre in qualsiasi direzione. La cosa importante è avere una voce, più di una persona". Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares a margine del Gymnich informale a Cipro.

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Queste armi, usate su Kiev nel fine settimana, sono considerate quasi impossibili da intercettare e rappresentano una delle novità più discusse del conflitto. Per gli esperti, però, il loro utilizzo sarebbe stato più simbolico che operativo, un modo per rilanciare la minaccia nucleare verso l’Occidente. Mosca avrebbe cercato di riaffermare la propria capacità di deterrenza in una fase di difficoltà militare. Ma le reazioni internazionali non sembrano aver dato credito all’avvertimento del Cremlino.

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

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Kallas: "Bene l'idea di accelerare su adesione di Kiev ma processo richiede tempo"

"I rappresentanti ungheresi sono a Bruxelles per discutere di diverse questioni, quindi spero che ci diano anche buone notizie sull'apertura dei cluster dell'Ucraina". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Limassol. In merito alla proposta di Berlino di Kiev come membro associato dell'Ue, "è chiaro che l'idea alla base è molto buona: di accelerare i tempi con l'Ucraina. Devono far parte dell'Unione Europea perché, come sapete, apportano anche conoscenze e competenze in materia di sicurezza al tavolo europeo. Ma ovviamente, questi processi richiedono tempo. Quindi l'idea è come possiamo accelerare i tempi su diverse questioni. Ma non è di questo che parleremo oggi", ha sottolineato. 

Ucraina, Kallas: "La discussione sul negoziatore Ue è una trappola russa"

L'Alta rappresentante per la Politica estera dell'Ue, Kaja Kallas, ha definito una "trappola russa" il dibattito su chi debba rappresentare l'Europa a un eventuale negoziato con Mosca, sostenendo che l'attenzione dovrebbe concentrarsi sui contenuti e non sui nomi. "La Russia vuole che discutiamo su chi sia adatto o meno a sedersi al tavolo. Non dobbiamo cadere in questa trappola", ha dichiarato al suo arriva alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Limassol, sottolineando che "i negoziati sono sempre un lavoro di squadra".

Rispondendo a una domanda sulla possibilità di assumere il ruolo di capo negoziatore, Kallas ha evitato di entrare nel merito della questione. "Sono l'Alta rappresentante dell'Unione europea e il mio ruolo è rappresentare l'Europa", ha detto, insistendo però sulla necessità di unità tra gli Stati membri. "Dobbiamo lavorare insieme come Europa, non separatamente, perché singolarmente siamo tutti molto più deboli di quanto siamo insieme", ha spiegato.

Kiev: "Dichiarata in serata un'allerta aerea in tutta l'Ucraina"

Nella giornata di ieri, 27 maggio, "in serata è stato dichiarato un allarme aereo in tutta l'Ucraina a causa del decollo di un MiG-31K". Lo ha reso noto l'Aeronautica militare, come scrive l'Ukrainska Pravda. 

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