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Israele Medio Oriente, media: "Egitto ha presentato nuovo piano per cessate il fuoco"

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SI É VERIFICATO UN ERRORE
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Lo ha riferito il quotidiano Al-Araby al-Jadeed citando "fonti informate" in Egitto, secondo cui il piano include un ritiro graduale dei soldati israeliani dall'enclave palestinese ed è stato inviato ad entrambe le parti. Un esponente di Hamas ha dichiarato che la fazione ha ricevuto e accettato il piano, mentre Israele ha negato di averlo ricevuto. Sospetto attacco terroristico nella valle di Jezreel e vicino a Yokneam, nel nord di Israele, dove un aggressore ha aperto il fuoco contro civili ed è stato colpito

in evidenza

Israele non ha ricevuto alcuna nuova proposta per il rilascio di ostaggi. Lo ha riferito una fonte dello Stato ebraico al Times of Israel, dopo che dal Cairo un funzionario egiziano ha fatto sapere che Hamas "ha risposto positivamente" a una bozza di intesa che prevede la liberazione di cinque ostaggi vivi per una pausa prolungata di settimane nei combattimenti. "Non abbiamo sentito parlare di nessuna nuova proposta", ha detto il funzionario israeliano, sottolineando che Tel Aviv sta ancora cercando di convincere Hamas ad accettare la  proposta Witkoff' sostenuta dagli Usa. Quest'ultima vedrebbe il cessate il fuoco esteso fino al 19 aprile con il rilascio di cinque rapiti vivi in cambio di un gran numero di prigionieri di sicurezza palestinesi. Se il gruppo palestinese non accetta, "continueremo ad aumentare la pressione finchè non crolla", ha detto il funzionario.

L'esercito israeliano ha arrestato, durante scontri che si sono verificati tra coloni e palestinesi in Cisgiordania, il regista Hamdan Ballal, uno dei creatori del film premio Oscar 'No Other Land'. L'uomo è stato colpito alla testa da una pietra e non ci sono dettagli sulle sue condizioni.

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Due palestinesi e un israeliano arrestati con attivista premio Oscar Ballal

Altri due palestinesi sono stati arrestati insieme all'attivista premio Oscar Hamdan Ballal con l'accusa di aver lanciato pietre contro i soldati. In manette anche un israeliano sospettato di aver preso parte alle violenze scoppiate durante un presunto attacco dei coloni a Susya. Secondo l'Idf, gli scontri avrebbero avuto inizio "dopo che un certo numero di terroristi ha lanciato pietre verso cittadini israeliani e ha colpito le loro auto" vicino al villaggio della Cisgiordania meridionale. "In seguito, si è sviluppato uno scontro violento che ha incluso il lancio reciproco di pietre tra palestinesi e israeliani", affermano le Forze di difesa israeliane in una nota riportata da Times of Israel. Secondo l'Idf, quando le truppe sono arrivate sulla scena "per disperdere il conflitto, un certo numero di terroristi ha iniziato a lanciare pietre verso le forze di sicurezza". I soldati hanno quindi arrestato tre palestinesi, tra cui Ballal, sospettati di aver lanciato pietre contro i soldati, così come un israeliano sospettato di aver preso parte alla violenza. La dichiarazione aggiunge che un cittadino israeliano ferito è stato portato per cure mediche, mentre nega che uno qualsiasi dei palestinesi sia stato arrestato in ambulanza.

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Il regista premio Oscar Ballal arrestato dagli israeliani
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Il regista premio Oscar Ballal arrestato dagli israeliani
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Libano: 'Un morto in nuovo raid israeliano sul sud del Paese'

Una persona è rimasta uccisa in un attacco israeliano stasera sul sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia di stampa libanese Ani. "Un attacco con drone nemico israeliano su un'auto nella città di Qaqaiyat al-Jisr ha causato la morte di una persona", ha riportato Ani, citando un bilancio provvisorio del ministero della Salute libanese.

Guerra Israele, Iran annuncia terzo attacco missilistico "al momento opportuno"

A dirlo è stato il numero due dei Guardiani della rivoluzione, il generale Ali Fadavi. Nel corso del 2024 Teheran ha già lanciato due offensive, scatenando la reazione dello Stato ebraico. LEGGI QUI

Iran, liberato turista francese in carcere dal 2022 per "spionaggio"

Lo ha confermato, attraverso un post su X, il presidente della Francia, Emmanuel Macron. Il turista 34enne era stato condannato a cinque anni di prigione ma la sua pena era stata ritenuta arbitraria dalle autorità di Parigi, che avevano puntato il dito sulla cosiddetta “diplomazia degli ostaggi di Stato” di Teheran. LA VICENDA

'I raid su Houthi un errore'. Primo dissidio tra Vance e Trump

Primo dissidio dietro le quinte fra Donald Trump e il suo vice JD Vance, che ha definito "un errore" la recente offensiva Usa contro gli Houthi. A svelarlo la chat sui piani di guerra in Yemen condivisa per errore con il direttore di Atlantic. "Penso che stiamo commettendo un errore", ha scritto Vance sulla chat di gruppo, che includeva il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz e la chief of staff Susie Wiles. "Non sono sicuro che il presidente sia consapevole di quanto ciò sia incoerente con il suo messaggio sull'Europa in questo momento", ha aggiunto Vance. "C'è un ulteriore rischio che assistiamo a un picco moderato o grave nei prezzi del petrolio. Sono disposto a sostenere il consenso del team e a tenere queste preoccupazioni per me. Ma ci sono forti argomenti per ritardare questo (l'attacco, ndr) di un mese, fare il lavoro di comunicazione sul perché questo è importante, vedere dove si trova l'economia, etc", ha proseguito. Vance ha inviato il messaggio il 14 marzo, il giorno prima che Trump annunciasse di aver autorizzato una serie di attacchi aerei "decisivi e potenti" contro gli Houthi, che da due anni prendono di mira le spedizioni commerciali e militari nel Mar Rosso. Due giorni prima, Trump aveva annunciato dazi del 25% sull'acciaio e sull'alluminio e l'Unione Europea aveva prontamente reagito, spingendo gli alleati verso una guerra commerciale. 

Quanto costerà ricostruire la Striscia di Gaza? La conta dei danni

Una devastazione senza precedenti. Oggi, più della metà della Striscia di Gaza è completamente rasa al suolo. Secondo gli esperti, non si è mai registrato un simile livello di distruzione in un'area così piccola e densamente popolata. Le stime per la ricostruzione di Gaza, che potrà essere avviata solo dopo il completamento delle tre fasi dell'accordo di tregua tra Israele e Hamas, sono esorbitanti. Ecco le ultime stime su quanto costerà ricostruire Gaza dopo la devastazione causata dal conflitto tra Hamas e Israele e sulla conta dei danni. COSA SAPPIAMO

Idf ordina evacuazione area a nord di Gaza in vista di raid

L'esercito israeliano ha chiesto agli abitanti della zona di Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza, a evacuare le proprie case in vista di un attacco aereo. "A tutti coloro che si trovano nell'area di Jabaliya, questo è un avvertimento prima di un attacco. Le organizzazioni terroristiche stanno di nuovo tornando e lanciando razzi dalle aree popolate. Per la vostra sicurezza, dirigetevi immediatamente a sud verso i rifugi noti", ha detto il portavoce militare israeliano in lingua araba Avichay Adraee su X. Avvertimenti simili per le città settentrionali di Beit Lahia e Beit Hanoun.

La questione israelo palestinese, cos'è e come è nata

L'attacco  del 7 ottobre 2023 lanciato da Hamas contro Israele e la conseguente  offensiva a Gaza hanno riacceso i riflettori su una contrapposizione  che va avanti da decenni e su cui non si riesce a trovare una  soluzione.  Anche se, negli anni, qualche tentativo è stato fatto. IL PUNTO

Schumer: "Indagine su errore nella chat di guerra del Pentagono"

Il leader della minoranza dem al Senato, Chuck Schumer, ha criticato la condivisione involontaria di un piano di guerra del Pentagono con il direttore di The Atlantic e ha chiesto "un'indagine completa". "Questa è una delle violazioni più sbalorditive dell'intelligence militare di cui abbia letto da molto, molto tempo", ha affermato. "Questo fiasco richiede un'indagine completa su come sia successo", ha aggiunto. 

Idf: "Operazione a Tel Sultan, 20 i terroristi uccisi"

Le forze dell'Idf hanno condotto un'operazione nel quartiere Tel Sultan, nella parte occidentale di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti militari. L'offensiva, durata circa quattro ore, è stata guidata dalla 14ma brigata corazzata della riserva, che ha circondato il quartiere. Secondo le stime dell'Idf, circa 20 terroristi sono stati eliminati, alcuni in seguito ad attacchi aerei. Le truppe hanno inoltre fatto irruzione in un centro di comando di Hamas nella zona. Durante l'operazione sono stati arrestati circa 30 sospetti, tra cui un terrorista coinvolto nell'attacco del 7 ottobre. L'Idf prosegue le operazioni nell'area di Rafah e alla periferia di Khan Younis, con l'obiettivo dichiarato di ampliare la zona cuscinetto lungo il confine con Gaza. 

Siria nel caos, video choc di esecuzioni di massa contro alawiti

Tre mesi dopo la fuga di Assad la Siria sembra essere ripiombata nel caos. Miliziani sunniti siriani e stranieri, affiliati alle forze governative, hanno compiuto nelle ultime ore una serie di esecuzioni di massa contro decine di uomini, accusati di esser stati membri dei servizi del passato regime, nelle regione costiera di Latakia e nell'entroterra della regione di Hama. Altre notizie parlano di uccisioni di civili, tra cui donne e bambini. Lo mostrano una serie di filmati di cui è stato possibile certificare l'autenticità tramite una serie di testimoni e fonti sul posto. Il leader siriano Ahmad Sharaa (Jolani) ha esortato questa sera gli insorti della minoranza alawita del deposto presidente Bashar al-Assad a deporre le armi "prima che sia troppo tardi", dopo che secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, almeno 162 civili del gruppo sciita sono stati uccisi dalle forze di sicurezza. LA SITUAZIONE

Video "Trump Gaza", il creatore Solo Avital: "Pubblicato senza mio consenso"

Il filmato era inteso come una satira politica dell'"idea megalomane" di Trump – ha spiegato il regista di Los Angeles -, siamo narratori, non provocatori, a volte realizziamo pezzi satirici come questo ed è così che avrebbe dovuto essere". LEGGI L'ARTICOLO

Media: "Israele arresta regista di 'No Other Land' Hamdan Ballal"

I soldati israeliani hanno arrestato Hamdan Ballal, regista di 'No Other Land', premiato agli Oscar come miglior documentario. Lo scrive il quotidiano Haaretz spiegando che decine di coloni in Cisgiordania hanno aggredito Ballal ferendo lui e altre persone. Il regista è stato poi fatto salire su un'ambulanza per essere curato, ma quando sono arrivati i soldati israeliani, lo hanno tirato fuori e arrestato, spiega Haaretz.

Yuval Abraham, co-regista di 'No Other Land', ha scritto su 'X' che Ballal è stato "linciato" e ha ferite alla testa e allo stomaco. Abraham ha aggiunto che non è ancora chiaro dove si trovi o se stia ricevendo cure mediche.

Idf evacua civili da Beit Lahia e Beit Hanoun, ultimo avviso

L'Idf ha diffuso un messaggio urgente rivolto ai residenti delle zone di Beit Lahia e Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza, invitandoli a evacuare immediatamente verso ovest.  Nel messaggio, definito come "l'ultimo avvertimento prima del raid", vengono accusate le organizzazioni terroristiche di aver ripreso il lancio di razzi dall'interno di aree civili. L'Idf ha ricordato di aver già avvertito più volte i residenti dell'area e ha sottolineato che il trasferimento verso i centri di accoglienza conosciuti è necessario per la loro sicurezza. 

Israele, due anni di proteste contro Bibi. VIDEO

L'Idf ammette: "Sparato contro ufficio della Croce Rossa per errore"

Le Idf hanno ammesso di aver aperto il fuoco contro l'ufficio del Comitato internazionale della Croce Rossa a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, ''per errore'', ovvero ''a causa di un'identificazione errata''. Quando accaduto, ha aggiunto l'Idf, ''sarà oggetto di indagine''.

Conflitto Israele-Hamas, chi sono gli ostaggi liberati finora

L'accordo per un cessate il fuoco sulla Striscia di Gaza era scattato inizialmente il 19 gennaio. Durante la prima delle tre fasi saranno in tutto 33 le persone riconsegnate allo Stato ebraico (anche se quelle vive sono 25). In cambio vengono liberati centinaia di prigionieri palestinesi. Dalle donne portate via dai kibbutz israeliani ai partecipanti rapiti durante il festival di Nova: ecco chi sono gli ex ostaggi. IL PUNTO

Portavoce dell'Onu: "Non lasceremo Gaza"

"Non stiamo lasciando Gaza. Lo ripeto, le Nazioni Unite non stanno lasciando Gaza. Restiamo impegnati nel continuare a fornire aiuti da cui dipende la sopravvivenza e la protezione dei cittadini". Lo ha detto il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric, commentando l'annuncio del segretario generale Antonio Guterres che ha parlato di riduzione del personale a Gaza, dopo gli ultimi attacchi di Israele che hanno colpito anche operatori delle Nazioni Unite. 

Netanyahu: "La Corte non può intervenire sul licenziamento di Bar"

Il primo ministro Benyamin Netanyahu e il governo israeliano hanno sostenuto, in una memoria legale presentata all'Alta Corte di giustizia, che quest'ultima non ha l'autorità per intervenire nella decisione di licenziare il capo dello Shin Bet, Ronen Bar. Secondo il governo, si tratta di una questione di sicurezza nazionale e di politica, ambito nel quale la Corte ha tradizionalmente evitato di intervenire. Nella memoria si afferma che Bar ha inviato una lettera contenente gravi accuse contro Netanyahu e l'esecutivo, e che la Corte non può imporre al governo di lavorare con un capo dell'intelligence in cui non ha fiducia. Il governo ha inoltre sottolineato che Bar non si è presentato personalmente per rispondere alle accuse né ha presentato un ricorso diretto ai giudici, sostenendo che, secondo precedenti sentenze, petizioni presentate da terzi non sono ammissibili in assenza di un ricorso individuale. La memoria rigetta anche l'ipotesi di un conflitto di interessi legato alle indagini dello Shin Bet su presunti legami illeciti tra collaboratori di Netanyahu e il Qatar. Il documento è stato presentato in risposta a diverse petizioni, tra cui quelle di partiti politici e gruppi per la trasparenza, che chiedono un'ingiunzione provvisoria per bloccare la rimozione di Bar. La Corte ha già emesso un'ingiunzione temporanea che sospende il licenziamento, ma potrebbe decidere sulla richiesta di provvedimento provvisorio anche prima dell'udienza fissata per l'8 aprile.

Israele, proteste contro Netanyahu davanti sua abitazione. VIDEO

Giornale tedesco condanna arresto del suo corrispondente in Cisgiordania

Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung ha condannato l’arresto del suo corrispondente per Israele e i territori palestinesi, Christian Meier, fermato venerdì in Cisgiordania. Meier è stato arrestato mentre si trovava con altri giornalisti e attivisti, diretti a una grotta dove, secondo le testimonianze di attivisti presenti sul posto, erano stati nascosti dei capi di bestiame rubati dai coloni israeliani al villaggio di Ras al-Ain, nella zona di Gerico, all’inizio del mese. 

L'episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione nella regione. All'inizio di marzo, decine di coloni, accompagnati dalla polizia israeliana e dall’esercito, hanno fatto irruzione nel villaggio, sottraendo centinaia di pecore ai residenti.

Sirene nel centro di Tel Aviv per un missile dallo Yemen

Le sirene d'allarme sono scattate nel centro di Tel Aviv per un missile in arrivo dallo Yemen.  Lo ha constatato l'Ansa sul posto. L'Idf riferisce di avere intercettato un missile balistico lanciato dallo Yemen contro Israele dagli Houthi, sostenuti dall'Iran. Il missile è stato abbattuto prima di attraversare i confini del Paese. Le riprese aeree sembrano mostrare schegge cadere dopo l'intercettazione ma non si hanno notizie immediate di feriti o danni. Le sirene hanno suonato in tutto il centro di Israele e in diverse comunità vicino a Gerusalemme. Si tratta del sesto attacco degli Houthi contro Israele in una settimana. 

La Casa Bianca conferma l'errore, direttore del "The Atlantic" nella chat sul raid contro gli Houthi

La Casa Bianca ha confermato che Jeffrey Goldberg, direttore del magazine The Atlantic, è stato accidentalmente aggiunto a una chat ultra-confidenziale tra alti funzionari statunitensi, dedicata alle operazioni militari contro gli Houthi. "Sembra al momento che la catena di messaggi citata nell'articolo sia autentica e stiamo cercando di capire come un numero sia stato aggiunto per errore", ha dichiarato Brian Hugues, portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale. 

Goldberg ha rivelato di aver ricevuto in anticipo, tramite l’app di messaggistica Signal, i dettagli del piano d’attacco per i raid statunitensi contro i ribelli yemeniti, avvenuti il 15 marzo. L'incidente solleva interrogativi sulla sicurezza delle comunicazioni interne della Casa Bianca.

Idf, intercettati due missili della Jihad Islamica sparati da Gaza

L'esercito israeliano ha annunciato di aver intercettato due missili sparati dalla Striscia di Gaza verso lo Stato ebraico. A rivendicare il lancio è stata la Jihad Islamica palestinese.

Onu: "nostro edificio colpito a Gaza da carro armato israeliano"

"Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, gli attacchi che hanno colpito un complesso Onu a Deir Al Balah (Gaza) il 19 marzo sono stati causati da un carro armato israeliano". Lo fa sapere il portavoce del Palazzo di Vetro Stephane Dujarric in una nota. "Gli attacchi hanno causato la morte di un collega Onu dalla Bulgaria e ne hanno lasciati altri sei - da Francia, Moldavia, Macedonia del Nord, Palestina e Regno Unito - con gravi ferite, alcune di queste che mettono a rischio la vita". 

Madrid: "A Gaza un numero di morti inaccettabile"

"Condanno i bombardamenti indiscriminati dei civili e del personale delle Nazioni Unite a Gaza, anche degli ospedali. Il numero di morti è inaccettabile". E' il messaggio di condanna postato su X dal ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, dopo i bombardamenti di Israele, che la scorsa hanno ucciso a Gaza centinaia di civili, fra cui membri dello staff Onu. Attacchi proseguiti anche oggi, senza che siano lasciati entrare aiuti umanitari. Albares ribadisce che "il diritto umanitario deve essere rispettato". "Il Medio Oriente ha bisogno di pace e rispetto e della più elementare umanità", ha aggiunto il capo della diplomazia spagnola. 

I siriani rifiutano e bruciano gli aiuti di Israele

Nel contesto di nuove azioni militari israeliane in Libano e Siria e mentre l'Unione Europea invita il governo di Israele a non sottovalutare i rischi di un'escalation nella regione, si registrano intensi movimenti di truppe israeliane tra le Alture occupate del Golan e la pianura di Damasco, dove le popolazioni siriane locali respingono le forniture di cibo portate casa per casa dai militari dello Stato ebraico. Media siriani e regionali riferiscono di un allargamento delle operazioni militari terrestri israeliane a est della linea del cessate il fuoco del 1974 tra Siria e Israele, lungo due direttrici: una a nord verso Damasco, e l'altra a sud verso il capoluogo meridionale di Daraa, al confine con la Giordania, passando per la valle del fiume Yarmuk, uno degli affluenti del Lago di Tiberiade, principale riserva d'acqua di Israele. Proprio nella zona tra il Golan e lo Yarmuk, nella località di Rafid, a pochi chilometri dai reticolati che separano Israele dalla Siria, la popolazione locale ha riferito di aver dato fuoco a pacchi di aiuti alimentari distribuiti dai militari israeliani. "Pensano di comprarci con del riso e dei fagioli", ha detto all'Ansa Obeida N., uno dei leader locali di Rafid. Secondo la fonte, i fuochi accesi con i pacchi alimentari sono un "messaggio agli occupanti… capiscano bene che la nostra dignità di siriani vale più delle sofferenze per la crisi economica".

Cnn: "Israele pianifica un'offensiva di terra su vasta scala a Gaza"

Israele sta pianificando una nuova offensiva di terra su vasta scala a Gaza che comporterebbe il dispiegamento di decine di migliaia di soldati per prendere il controllo di ampie zone dell'enclave palestinese. Lo ha riferito la Cnn, citando un funzionario israeliano e una seconda fonte a conoscenza della questione.

Una potenziale offensiva su vasta scala è uno dei possibili scenari che il governo israeliano sta valutando mentre intensifica i suoi attacchi a Gaza, cercando di fare pressione su Hamas affinché rilasci tutti gli  ostaggi senza passare all'attuazione della seconda fase dell'accordo sul cessate il fuoco. Secondo una delle fonti, far trapelare la notizia di una possibile nuova offensiva di terra farebbe parte proprio della strategia israeliana.

"Se non ci saranno nuovi negoziati per gli ostaggi, l'unica alternativa sarà riprendere i combattimenti - ha affermato alla Cnn Eyal Hulata, ex capo del consiglio di Sicurezza nazionale di Israele - E ci sono piani seri". Un'offensiva su larga scala - hanno aggiunto le fonti - potrebbe coinvolgere cinque divisioni israeliane, ovvero circa 50mila soldati. L'esercito israeliano - fa notare la Cnn - ha già iniziato a gettare le basi per manovre di terra su vasta scala, riprendendo il controllo di metà del corridoio Netzarim che divide la Striscia di Gaza.

Vance: "Altri Paesi sottoscriveranno gli Accordi di Abramo"

''Non c'erano problemi in Medioriente quando ho lasciato l'incarico nel 2021 e ora ci sono molte sfide'' da affrontare. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump mentre il suo vice, JD Vance, ha detto che ''altri Paesi sottoscriveranno gli Accordi di Abramo'' per la normalizzazione dei rapporti con Israele.

''Si pensi agli Accordi di Abramo, una delle grandi conquiste diplomatiche sotto la prima amministrazione Trump. L'Amministrazione Biden non ha fatto assolutamente nulla al riguardo. Non ci ha costruito niente. Non ha aggiunto nessun altro paese. Solo per dispetto politico", ha detto Vance.

Vance

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L'Onu riduce la presenza a Gaza per i devastanti attacchi di Israele

"La scorsa settimana Israele ha condotto attacchi devastanti a Gaza, uccidendo centinaia di civili, tra cui membri dello staff Onu, senza che gli aiuti umanitari potessero entrare nella Striscia dall'inizio di marzo. Di conseguenza, il segretario generale Antonio Guterres ha preso la difficile decisione di ridurre la presenza dell'organizzazione a Gaza, nonostante le esigenze umanitarie aumentino e la nostra preoccupazione per la protezione dei civili si intensifichi". Lo ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro, Stephane Dujarric. 

Israele: "Non abbiamo ricevuto nuova proposta di tregua"

Israele non ha ricevuto alcuna nuova proposta per il rilascio di ostaggi. Lo ha riferito una fonte dello Stato ebraico al Times of Israel, dopo che dal Cairo un funzionario egiziano ha fatto sapere che Hamas "ha risposto positivamente" a una bozza di intesa che prevede la liberazione di cinque ostaggi vivi per una pausa prolungata di settimane nei combattimenti. "Non abbiamo sentito parlare di nessuna nuova proposta", ha detto il funzionario israeliano, sottolineando che Tel Aviv sta ancora cercando di convincere Hamas ad accettare la  proposta Witkoff' sostenuta dagli Usa. Quest'ultima vedrebbe il cessate il fuoco esteso fino al 19 aprile con il rilascio di cinque rapiti vivi in cambio di un gran numero di prigionieri di sicurezza palestinesi. Se il gruppo palestinese non accetta, "continueremo ad aumentare la pressione finchè non crolla", ha detto il funzionario. 

Media: "L'Egitto ha presentato nuovo piano per cessate il fuoco"

L'Egitto ha presentato una nuova proposta per un cessate il fuoco tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il quotidiano Al-Araby al-Jadeed - pubblicato a Londra e ritenuto vicino alle autorità qatarine - citando "fonti informate" in Egitto, secondo le quali il piano include un ritiro graduale dei soldati israeliani dall'enclave palestinese ed è stato inviato ad entrambe le parti. Un esponente di Hamas ha dichiarato che la fazione ha ricevuto il piano, mentre da Israele non è arrivata ancora una conferma.

Secondo il giornale stampato a Londra, la proposta egiziana prevede un immediato cessate il fuoco nella Striscia di Gaza seguito da negoziati che stabiliscano un calendario per il rilascio degli ostaggi ancora bloccati nell'enclave. In cambio, le truppe israeliane dovrebbero ritirarsi gradualmente dalla zona costiera. Il piano stabilisce anche che Hamas fornisca informazioni dettagliate e fotografie degli ostaggi sia vivi che morti.

Media: "Netanyahu in Ungheria su invito di Orban"

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu si recherà in visita in Ungheria la prossima settimana, su invito del primo ministro Viktor Orbán. Lo riferisce Ynet. Su Netanyahu pesa la richiesta di arresto della Cpi per crimini di guerra. 

Netanyahu

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Germania: "Grave ondata di morti a Gaza, tornare subito alla tregua"

Il portavoce del ministero degli Esteri tedesco, Christian Wagner, ha espresso forte preoccupazione per l'ondata di morti tra i civili a Gaza e ha esortato a "tornare rapidamente ai negoziati e al cessate il fuoco che era in atto". Le rinnovate operazioni militari di Israele non porteranno al rilascio degli ostaggi ancora prigionieri a Gaza, ha aggiunto, sottolineando che "la situazione umanitaria è di nuovo catastrofica" nell'enclave palestinese. Berlino ha anche condannato le "dichiarazioni inaccettabili" del ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, che la scorsa settimana ha minacciato di annettere parti di Gaza a meno che Hamas non rilasci i rapiti ancora nelle sue mani. Quanto all'ufficio creato da Israele per 'l'emigrazione volontaria degli abitanti da Gaza', per Wagner se "l'obiettivo e' l'espulsione permanente dei palestinesi dalla Striscia, allora e' inaccettabile e deve essere condannata".

Cento pick-up di Hamas distrutti dall'Idf: "Usati il 7 ottobre"

L'Idf e lo Shin Bet hanno colpito e distrutto oltre 100 pick-up utilizzati dai terroristi di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il portavoce militare israeliano. Secondo l'esercito, i veicoli erano stati impiegati negli attacchi del 7 ottobre e in successive attività terroristiche, tra cui il trasporto di armi e munizioni.

Croce Rossa: "Colpita nostra sede a Rafah, nessun ferito"

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) ha affermato che il suo ufficio a Rafah, nella Striscia di Gaza, è stato danneggiato da un proiettile esplosivo, aggiungendo che nessun membro dello staff è rimasto ferito. "Oggi, un ufficio del Cicr a Rafah è stato danneggiato da un proiettile esplosivo nonostante fosse chiaramente segnalato e notificato a tutte le parti. Fortunatamente, nessun membro dello staff è rimasto ferito in questo incidente, ma ciò ha un impatto diretto sulla capacità del Cicr di operare. Il Cicr condanna fermamente l'attacco contro i suoi locali", ha affermato l'organizzazione in una dichiarazione.

Hamas diffonde un nuovo video di due ostaggi

Hamas diffuso un video che mostra un segno di vita di due ostaggi, il 36enne Elkanah Buhbut e il 24enne Yosef Haim Ohana. Lo ha riferito lo Yedioth Ahronoth, precisando che il filmato sarà pubblicato solo con l'autorizzazione dei parenti. 

Hamas: "Risposta positiva a proposta del Cairo per la ripresa della tregua"

Un funzionario di Hamas presso l'ufficio del Cairo ha confermato all'agenzia Efe che il suo movimento ha accettato la proposta, "in attesa dell'approvazione di Israele". In questo ultimo tentativo di ripristinare l'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Gaza, l'Egitto ha avanzato la proposta in base alla quale Hamas "rilascerà vivi cinque prigionieri, tra cui il soldato semplice Edan Alexander", soldato israeliano-americano e ultimo ostaggio americano dei 59 ancora detenuti a Gaza, più della metà dei quali si ritiene siano morti. In cambio la consegna degli aiuti umanitari interrotta da Israele piu' di tre settimane fa, verrebbe ripristinata, così come un "cessate il fuoco della durata di alcune settimane, il rilascio di centinaia di prigionieri palestinesi e la fine dei massacri israeliani", ha detto la fonte, senza specificare la durata della tregua. Secondo una fonte della sicurezza egiziana, il piano del Cairo prevede che Israele inizi ad attuare la seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco già dopo la prima settimana. Gli Stati Uniti e Hamas, afferma, hanno accettato la proposta, ma Israele non ha ancora risposto. 

Yemen, attacco Usa a Sanaa causa morti e feriti. VIDEO

Iran: "Aperti al dialogo indiretto con gli Usa sul nucleare"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha annunciato che il suo Paese è aperto a negoziati "indiretti" con gli Stati Uniti, a seguito di un ultimatum emesso dal presidente Donald Trump per un nuovo accordo sul nucleare. "La strada è aperta ai negoziati indiretti", ha detto Araghchi, pur rifiutando i negoziati diretti con Washington "fino a quando l'approccio dell'altra parte nei confronti della Repubblica islamica non sarà cambiato". Nel 2018, durante il suo primo mandato (2017-2021), Trump ha ritirato unilateralmente gli Stati Uniti da un accordo internazionale sull'energia nucleare iraniana e ha ripristinato le sanzioni contro l'Iran. L'intesa conclusa nel 2015 prevedeva la revoca di alcune sanzioni in cambio della supervisione delle attività nucleari iraniane. I Paesi occidentali, guidati dagli Stati Uniti, sospettano da decenni che Teheran voglia acquisire armi nucleari, ma Teheran respinge queste accuse e afferma che le sue attività nucleari esistono solo per scopi civili, in particolare per l'energia. Il 7 marzo, Trump ha reso noto di aver scritto all'Iran per proporre negoziati volti, secondo lui, a impedire lo sviluppo di armi nucleari da parte di Teheran, brandendo la minaccia di un intervento militare. 

Iran

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Tre operatori di Emergency erano nel Nasser Hospital durante il raid di Israele

Durante l’attacco avvenuto ieri sera all’interno del Nasser Hospital, tre membri dello staff di Emergency stavano lavorando nel reparto di Terapia intensiva. Sono incolumi, ma scossi e sono appena rientrati nella guest house di Emergency nella Striscia. Lo ha reso noto la stessa organizzazione in un comunicato aggiungendo che i tre, due anestesisti e un chirurgo, prestavano servizio da due settimane nel reparto di chirurgia del Nasser Hospital (Khan Younis).

"Stavamo preparando due pazienti per la sala operatoria, entrambi gravi feriti da esplosioni avvenute nella giornata di ieri – racconta Filippo Pelagatti, anestesista di Emergency a Gaza – quando abbiamo sentito un’esplosione e tremare i muri. Ci hanno fatto scendere al piano terra in una stanza sicura insieme allo staff dell’ospedale. Appena è stato possibile, siamo tornati dai nostri pazienti: senza quell’intervento chirurgico sarebbero morti". 

Siria, raid dell'Idf contro sito militare a Daraa nel sud

Caccia israeliani hanno colpito un sito militare appartenente al deposto regime di Bashar al-Assad a est della città di Al-Sanamayn, nella zona rurale della regione di Daraa nella Siria meridionale. Lo riportano i media siriani.

Gantz-Eisenkot: "La sicurezza di Israele è in pericolo"

Il leader del partito di Unità Nazionale, Benny Gantz, ha dichiarato che "la sicurezza di Israele è in pericolo a causa della frattura interna" e ha paragonato la situazione attuale a "un 6 ottobre sotto steroidi". Lo ha affermato durante la riunione del suo partito alla Knesset. Gantz ha criticato il licenziamento del capo dello Shin Bet e della procuratrice generale, la ripresa del progetto di riforma giudiziaria e l'approvazione di leggi e fondi che incoraggiano l'elusione del servizio militare: "Così si divide il popolo e si fa un regalo ai nostri nemici". Il deputato Gadi Eisenkot ha aggiunto: "Mentre la maggioranza dei cittadini sostiene il ritorno immediato degli ostaggi, insieme a una lotta determinata contro il terrorismo e la sconfitta di Hamas, il governo è concentrato sulla guerra contro le istituzioni e il sistema giudiziario". 

Al Jazeera: "Due giornalisti uccisi in raid di Israele su Gaza"

Due giornalisti palestinesi sono rimasti uccisi in due distinti raid israeliani sulla Striscia di Gaza: lo rende noto Al Jazeera, che indica che uno dei due era un suo collaboratore. Il primo a cadere è stato Mohammad Mansour, corrispondente di Palestine Today (Palestine Al-Youm), un canale news affiliato alla Jihad Islamica, in un attacco che aveva preso di mira una casa a Khan Younis, nel sud di Gaza. Il secondo è stato il giornalista palestinese Hossam Shabat, collaboratore del canale news mediorientale Al Jazeera Mubasher, morto in un attacco aereo israeliano che ha preso di mira la sua auto a Beit Lahiya, nel nord della Striscia. Diversi persone sono rimaste ferite nel raid. Dall'inizio della guerra, scrive Al Jazeera, almeno 208 giornalisti sono stati uccisi negli attacchi israeliani all'enclave palestinese. 

Gaza, ucciso reporter do al Jazeera. Idf: "Era cecchino di Hamas"

Un reporter di Al Jazeera, Hossam Shabat, accusato dall'Idf di essere un cecchino del Battaglione Beit Hanoun di Hamas, è stato ucciso in un attacco aereo israeliano sul nord di Gaza mentre era a bordo della sua auto. Poco prima i media palestinesi avevano dato notizia dell'uccisione di Mohamad Mansor, reporter del canale Falstin Al-Yom della Jihad islamica, in un altro raid.

Media, Egitto ha presentato nuovo piano per cessate il fuoco

L'Egitto ha presentato una nuova proposta per un cessate il fuoco tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il quotidiano Al-Araby al-Jadeed - pubblicato a Londra e ritenuto vicino alle autorità qatarine - citando "fonti informate" in Egitto, secondo le quali il piano include un ritiro graduale dei soldati israeliani dall'enclave palestinese ed è stato inviato ad entrambe le parti. Un esponente di Hamas ha dichiarato che la fazione ha ricevuto il piano, mentre da Israele non è arrivata ancora una conferma. Secondo il giornale stampato a Londra, la proposta egiziana prevede un immediato cessate il fuoco nella Striscia di Gaza seguito da negoziati che stabiliscano un calendario per il rilascio degli ostaggi ancora bloccati nell'enclave. In cambio, le truppe israeliane dovrebbero ritirarsi gradualmente dalla zona costiera. Il piano stabilisce anche che Hamas fornisca informazioni dettagliate e fotografie degli ostaggi sia vivi che morti.

Ambasciata Israele al Papa: 'operazione Idf in piena conformità con diritto internazionale'

L’ambasciata di Israele presso la Santa Sede ha pubblicato una nota dopo le parole del Papa nell'Angelus scritto di ieri: "L’operazione israeliana è condotta in piena conformità con il diritto internazionale e mira a ridurre al minimo i danni ai civili. Mentre Hamas colpisce deliberatamente i civili, Israele adotta misure straordinarie per ridurre al minimo i danni ai civili". 

"Hamas ha ripetutamente violato il cessate il fuoco e lo ha utilizzato per ricostruire attivamente il suo arsenale militare, rifornendosi di armi e ripristinando i siti di lancio dei razzi, come dimostrato dai recenti attacchi contro Israele - scrive la nota che sottolinea: "59 ostaggi sono ancora trattenuti a Gaza  in condizioni disumane, subendo abusi fisici e psicologici, come riferito dagli ostaggi rilasciati, in palese violazione del diritto internazionale. Lo Stato di Israele ritiene che sia suo dovere morale ed etico riportarli a casa". Il Pontefice nell'Angelus diffuso ieri in forma solo scritta aveva lanciato un appello: "Chiedo che tacciano subito le armi; e si abbia il coraggio di riprendere il dialogo, perché siano liberati tutti gli ostaggi e si arrivi a un cessate il fuoco definitivo. Nella Striscia la situazione umanitaria è di nuovo gravissima ed esige l’impegno urgente delle parti belligeranti e della comunità internazionale".

Idf, 18 arresti in operazioni antiterrorismo in Cisgiordania

Le forze di sicurezza israeliane hanno arrestato la scorsa notte 18 ricercati in diverse località della Cisgiordania. Lo ha dichiarato il portavoce dell'Idf. Tra i fermati ci sono membri di una cellula terroristica attiva a Jenin.  Durante le operazioni, condotte da Idf, Shin Bet e polizia, sono stati sequestrati ordigni esplosivi, munizioni e armi nei villaggi dell'area di Masafer Yatta, a sud di Hebron. 

Israele: 'Barhoum figura chiave ufficio politico Hamas e responsabile finanze'

"Barhoum era una figura chiave nell'ufficio politico di Hamas ed era attivamente coinvolto nel processo decisionale militare che aveva un impatto diretto sulle operazioni di Hamas". Così, in una dichiarazione congiunta, l'Idf e lo Shin Bet confermano - dopo l'annuncio del ministro della Difesa Israel Katz e di Hamas - l'uccisione dell'alto funzionario del gruppo islamista, colpito in un attacco all'ospedale Nasser di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale, la scorsa notte. Secondo l'esercito e lo Shin Bet, Barhoum era il responsabile delle finanze del gruppo terroristico e il successore di Issam Da'alis, il primo ministro de facto di Gaza, ucciso la scorsa settimana. 

Israele smentisce di aver ricevuto nuova proposta di accordo

Israele non ha ricevuto alcuna nuova proposta per un accordo sugli ostaggi che sarebbe stata messa a punto dall'Egitto. Lo riferisce un funzionario israeliano al Times of Israel spiegando che Israele cerca ancora di far approvare da Hamas il cosiddetto 'piano Witkoff'.  "Se Hamas non accetta, Israele lancerà un'offensiva di terra su larga scala" nella Striscia di Gaza. 

Hamas, 730 morti dalla ripresa degli attacchi israeliani

Il ministero della Salute del governo di Hamas nella Striscia di Gaza ha annunciato che il numero dei morti dalla ripresa degli attacchi israeliani a Gaza il 18 marzo, dopo una tregua di due mesi, ha raggiunto quota 730, con un incremento di 57 uccisi nelle ultime 24 ore. Secondo la dichiarazione del ministero, la guerra a Gaza ha causato un totale di 50.082 morti e 113.408 feriti dal 7 ottobre 2023. 

Fonti palestinesi: tank Idf stanno avanzando verso Rafah

Secondo fonti palestinesi citate dai media israeliani, veicoli corazzati dell'Idf hanno iniziato ad avanzare verso la zona di Mawasi, a nord-ovest di Rafah, nel sud di Gaza dove in precedenza era stata individuata la 'zona umanitaria'. Finora l'esercito israeliano non ha confermato l'avanzata, dopo aver annunciato ieri che le operazioni erano in corso nel quartiere di Tel a-Sultan a Rafah. Tuttavia in precedenza l'Idf ha pubblicato foto di colonne di carri armati e veicoli corazzati per il trasporto delle truppe nel sud.

Israele al Papa: "Dovere morale riportare ostaggi a casa"

"L'operazione israeliana è condotta in piena conformità con il diritto internazionale e mira a ridurre al minimo i danni ai civili. Mentre Hamas colpisce deliberatamente i civili, Israele adotta misure straordinarie per ridurre al minimo i danni ai civili". Lo dice una nota dell'ambasciata di Israele presso la Santa Sede diffusa "in riferimento all'Angelus" del Papa. "Hamas ha ripetutamente violato il cessate il fuoco" - sottolinea - "e lo ha utilizzato per ricostruire il suo arsenale militare. 59 ostaggi sono ancora trattenuti a Gaza in condizioni disumane" e "lo Stato di Israele ritiene che sia suo dovere morale riportarli a casa".

Sa'ar: "Ancora nessuna decisione su governo militare a Gaza"

"Israele non ha ancora deciso se imporre o meno un governo militare a Gaza", ha affermato il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar in conferenza stampa con l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas a Gerusalemme. Il ministro ha insistito sul fatto che Israele sta rispettando il diritto internazionale a Gaza, facendo riferimento all'articolo 70 del Protocollo di Ginevra del 1949. Sa'ar ha ribadito che i 25.000 camion che Israele ha fatto entrare durante la tregua sono adeguati per le esigenze dei gazawi. "Nessun Paese è obbligato a facilitare una guerra contro se stesso", ha affermato, "Israele non deve essere tenuto a uno standard diverso".

Kallas a Gerusalemme: "Israele non attacchi in Siria"

Rispondendo a una domanda sugli attacchi israeliani in Siria, l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas, in conferenza stampa a Gerusalemme con l'omologo Gideon Sa'ar, ha affermato che "queste cose sono inutili perché la Siria in questo momento non sta attaccando Israele, e questo alimenta una maggiore radicalizzazione, anch'essa contro Israele, che non vogliamo vedere". 

Kallas a Gerusalemme: "Riprendere i negoziati l'unica via"

"Riprendere i negoziati è l'unico modo fattibile per porre fine alle sofferenze da tutte le parti. La violenza alimenta altra violenza, i nuovi combattimenti stanno causando un'incertezza insopportabile per gli ostaggi e le loro famiglie, e orrore e morte per il popolo palestinese". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas in conferenza stampa a Gerusalemme con il ministro degli Esteri Gideo Sa'ar.

Sa'ar: "Naturale che Israele si aspetti il sostegno dell'Ue"

E' "naturale" che Israele si aspetti il ;;sostegno dell'Unione Europea nel conflitto in corso contro il terrorismo islamico, "stiamo combattendo la guerra del mondo libero. Iran, Houthi, Hamas e Hezbollah ci attaccano perché siamo vicini. Ma non fatevi illusioni, la guerra è contro la civiltà occidentale. Contro i suoi valori e i suoi stili di vita". Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar in una conferenza stampa con l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas  a Gerusalemme. 

Kallas: "Israele si difenda ma la risposta sia proporzionata"

"Siamo testimoni di una escalation pericolosa, crea una insostenibile incertezza per gli ostaggi e le loro famiglie e, allo stesso tempo, genera orrore e morte tra i palestinesi: Israele ha il diritto di difendersi contro gli attacchi terroristici ma le azioni militari devono essere proporzionate, gli attacchi israeliani in Siria e in Libano rischiano di provocare un'ulteriore escalation". Lo ha dichiarato l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar, a Gerusalemme.

Hamas: "Condanniamo con massima fermezza brutale raid su ospedale"

Il ministero della Sanità Palestinese gestito da Hamas ha condannato questa mattina "con la massima fermezza" il "brutale" raid aereo di ieri delle forze israeliane sull'ospedale Nasser di Khan Yunis. "Colpire il complesso di Nasser è un crimine di guerra e chiediamo un'azione urgente per fermare queste violazioni e proteggere le strutture sanitarie", si legge in un comunicato pubblicato su Telegram. "Il bombardamento deliberato dell'edificio chirurgico ha causato la morte di due persone e il ferimento di diversi membri del personale medico", prosegue la nota. Il direttore Generale del ministero, Munir al-Barash, ha affermato che "l'attacco costituisce un nuovo crimine di guerra, che si aggiunge alla lista delle ripetute violazioni israeliane contro i civili e le strutture mediche, che violano palesemente le norme del diritto umanitario internazionale e le convenzioni internazionali che proibiscono di prendere di mira ospedali e operatori sanitari". 

Polizia: "L'autore attacco terroristico nel nord è cittadino israeliano"

L'aggressore che ha compiuto l'attacco terroristico nei pressi della città di Yokneam, nel nord di Israele - nel quale è morta una persona, oltre all'attentatore - è un cittadino israeliano di 25 anni residente nella città settentrionale di Wadi Ara. Lo hanno reso noto funzionari della polizia.

Sa'ar: "Hamas non ci ha lasciato altra scelta che proseguire sforzo militar"

"Da una settimana Israele è impegnata contro lo Stato terrorista di Hamas a Gaza. Israele aveva accettato le proposte dell’inviato speciale americano Steve Witkoff per prolungare la tregua temporanea. Ma Hamas le ha respinte due volte. Tiene ancora in ostaggio 59 dei nostri cittadini in condizioni crudeli. Non ci ha lasciato altra scelta". Lo afferma il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, in merito alla ripresa dei raid israeliani nella Striscia di Gaza, parlando in conferenza stampa di fianco all'Alta rappresentate per gli affari esteri dell'Ue, Kaja Kallas, in occasione della sua visita a Gerusalemme.

"La guerra potrebbe finire domani, con la liberazione degli ostaggi. La smilitarizzazione di Gaza e il ritiro delle forze armate di Hamas e della Jihad islamica da lì sono condizioni essenziali", continua Sa'ar, sottolineando che per Israele la guerra "non è un’ideologia" e che gli israeliani sarebbero "felici di raggiungere i nostri obiettivi per via diplomatica. Ma se non è possibile, non abbiamo altra scelta che proseguire con lo sforzo militare. Non raggiungere i nostri obiettivi avrebbe conseguenze terribili per Israele, per la nostra sicurezza e per l’intera regione".

A fronte delle critiche della comunità internazionale, Ue inclusa, riguardo agli attacchi e al blocco israeliano dei canali di passaggio degli aiuti umanitari, Sa'ar evidenzia che Israele sta agendo secondo il diritto internazionale. "L’articolo 70 del Primo Protocollo Aggiuntivo alla Convenzione di Ginevra impone di fornire aiuti quando la popolazione civile non è adeguatamente rifornita. Durante i 42 giorni di tregua, Israele ha permesso l’ingresso a Gaza di 25.008 camion. Ma secondo l’articolo 23 della Quarta Convenzione di Ginevra, una parte non è obbligata a consentire aiuti se questi possono rafforzare lo sforzo militare o economico del nemico. Hamas ha usato quei beni per finanziare le sue attività, ricostruire le capacità militari e reclutare nuovi giovani terroristi". Nessun Paese è "obbligato a facilitare una guerra contro se stesso", conclude, sottolineando che Israele "non deve essere giudicato con un metro diverso, più severo".

Società prigionieri: "Adolescente palestinese morto in una prigione israeliana"

Un palestinese di 17 anni è morto nella prigione israeliana di Megiddo in circostanze sconosciute. Lo ha reso noto la Società dei prigionieri palestinesi, annunciando "la morte di Walid Khaled Abdullah Ahmad, un detenuto minorenne della città di Silwad, a est di Ramallah. Si tratta  del 63mo palestinese a morire nelle carceri israeliane dall'inizio della guerra a Gaza. 

Sa'ar: "Stabilizzazione non si ottiene con debolezza"

"Stamattina abbiamo assistito a un barbaro attentato terroristico vicino a Yokneam, costato la vita a un uomo di 75 anni. È il risultato della continua incitazione da parte dell’Autorità nazionale palestinese. In una regione pericolosa come la nostra, la stabilità e la deradicalizzazione non si ottengono con la debolezza. Solo dopo la sconfitta dell’Isis sul campo di battaglia ha smesso di attrarre giovani europei nelle sue fila". Lo afferma il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, in conferenza stampa con l'Alta rappresentate per gli affari esteri dell'Ue, Kaja Kallas, a Gerusalemme.

"Non è vero che le ideologie radicali non si possano sconfiggere. Se il terrorismo e l’estremismo verranno sradicati in Medio Oriente, l’Europa sarà più sicura. In caso contrario, avverrà il contrario", avverte Sa'ar, che evidenzia come Israele sia "una risorsa strategica per l’Europa. Oggi combattiamo la guerra del mondo libero. Iran, Houthi, Hamas e Hezbollah ci attaccano perché siamo vicini. Ma non facciamoci illusioni: la guerra è contro la civiltà occidentale, contro i suoi valori e il suo stile di vita". Ed è dunque "naturale aspettarci più sostegno dall’Europa", dice.

Hamas: "Risposta positiva a proposta Cairo ripresa tregua"

Hamas ha "risposto in modo positivo" alla proposta egiziana finalizzata a riattivare l'accordo con Israele per un cessate il fuoco e uno scambio di ostaggi. Lo ha dichiarato all'Associated Press un portavoce del movimento palestinese, senza fornire ulteriori dettagli. Un funzionario egiziano ha spiegato che la proposta prevede la restituzione di cinque ostaggi israeliani, tra cui uno con cittadinanza israelo-americana, in cambio di una tregua di una settimana, dell'ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e della liberazione di centinaia di detenuti palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.

Media: "Mille residenti partiti da Gaza per cure mediche"

Un migliaio di residenti di Gaza ha lasciato la Striscia dall'inizio del mese e si prevede che altri 600 partiranno questa settimana. Lo riferisce il notiziario della tv pubblica israeliana Kan, dopo che, in base all'accordo tra Israele e Hamas, è stato consentito a intere famiglie di partire insieme a un parente che lascia Gaza per ricevere cure mediche. Secondo Kan, già 35.000 abitanti di Gaza se ne sono andati definitivamente. I gazawi che possono lasciare la Striscia sono residenti che necessitano di cure mediche e le loro famiglie, residenti con doppia cittadinanza, cittadini con visto di soggiorno rilasciato da un Paese terzo in base all'accordo tra Israele e Hamas. Israele ha deciso di aprire i varchi, consentire a intere famiglie di lasciare Gaza e di aiutarle a farlo istituendo un ufficio presso il ministero della Difesa. L'emittente riporta che il giorno prima della partenza, i residenti vengono portati a un punto di ritrovo, poi al valico di Kerem Shalom vengono sottoposti al controllo di sicurezza dello Shin Bet. Dopo l'ispezione, proseguono verso il valico di Rafah, il ponte di Allenby o l'aeroporto di Ramon. Secondo Kan è stato detto loro che se avessero lasciato le loro case, non era certo che avrebbero potuto farvi ritorno, a causa della situazione a Gaza. Nel fine settimana, il governo ha confermato la creazione dell'Ufficio per l'emigrazione volontaria, che secondo Katz faciliterà la partenza "sicura e supervisionata" dei cittadini di Gaza, in linea con il diritto israeliano e internazionale.  La direzione, che opera sotto il ministero della Difesa, si coordinerà con le organizzazioni internazionali e gestirà la logistica nei valichi di frontiera designati, oltre a supervisionare le infrastrutture per i trasferimenti via terra, via mare e via aria. Il ministro di ultradestra Bezalel Smotrich - riferisce il Jerusalem Post - ha proposto una tempistica che arriva fino al trasferimento di 10.000 abitanti di Gaza al giorno. I critici del programma di Smotrich in Israele avvertono che il programma rischia di trasformarsi in un sfollamento forzato, mentre nessun Paese terzo ha ancora accettato pubblicamente di assorbire un gran numero di rifugiati. Ieri, durante la riunione di governo, i ministri hanno approvato la separazione formale di 13 quartieri della Cisgiordania in insediamenti indipendenti, aumentando le tensioni nei territori occupati. 

Media, Hamas: "Pronti a rimettere in carreggiata l'accordo" (2)

Secondo un funzionario egiziano, Hamas rilascerebbe cinque ostaggi ancora in vita, tra cui l'americano-israeliano Idan Alexander, in cambio di una pausa di settimane nei combattimenti e del permesso di Israele di far entrare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Israele rilascerebbe anche centinaia di prigionieri palestinesi. Entrambi i funzionari parlano a condizione di mantenere l'anonimato perché non sono stati autorizzati a informare i media sui colloqui a porte chiuse.

Media, Hamas: "Pronti a rimettere in carreggiata l'accordo"

Un funzionario di Hamas ha dichiarato all'Ap che l'organizzazione ha "risposto positivamente" alla proposta egiziana di provare a rimettere in carreggiata l'accordo sul cessate il fuoco e sulla presa degli ostaggi a Gaza, senza però fornire ulteriori dettagli. 

21 morti in raid su Gaza, ingenti danni a ospedale Nasser

Almeno 21 palestinesi sono stati uccisi negli ultimi attacchi israeliani nella Striscia di Gaza durante la notte e nelle prime ore del giorno, secondo il bilancio aggiornato diffuso da Al Jazeera. L'area maggiormente colpita e' la zona meridionale di Khan Yunis, con una dozzina di morti, oltre alle pesanti distruzioni all'ospedale Nasser per il bombardamento israeliano. Tra le persone uccise a Khan Yunis, c'e' un adolescente di 16 anni il cui corpo e' stato ritrovato dopo il raid notturno che ha nuovamente preso di mira l'ospedale Nasser, secondo quanto riferito dal ministero della Salute di Gaza. Nella stessa infrastruttura sanitaria, ieri sera e' stato ucciso Ismail Barhoum, membro dell'Ufficio politico e del Consiglio della Shura, il massimo organo consultivo di Hamas, che si stava riprendendo dalle ferite in ospedale. Inoltre, secondo fonti locali, altre sei persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano sulla tenda di una famiglia e altre quattro sono rimaste uccise nel bombardamento di una casa. Si registrano anche diversi feriti in altri attacchi israeliani alle tende per sfollati vicino alle Torri di Tiba, a ovest di Khan Yunis. Nella parte settentrionale della citta' di Gaza, un bambino e' stato ucciso nel quartiere di Zeitun, quando dei veicoli militari israeliani hanno aperto il fuoco sulle case, mentre un numero imprecisato di persone e' rimasto ucciso e altre quattro sono rimaste ferite in ulteriori attacchi alle case adiacenti nel quartiere di Shujaiya. Secondo i media palestinesi, tra cui Wafa, nella Striscia di Gaza centrale almeno due cittadini sono stati uccisi in un attacco aereo notturno su un appartamento nel Campo 5 a Nuseirat. Il ministero della Salute di Gaza non ha ancora pubblicato il rapporto aggiornato, ma fino a ieri almeno 670 cittadini di Gaza sono stati uccisi dal fuoco israeliano dal 18 marzo, piu' del 40% dei quali erano bambini e di eta' inferiore ai 18 anni, mentre altri 1.200 sono rimasti feriti. Infine, un filmato verificato da Al Jazeera evidenzia la pesante distruzione dell'ospedale Nasser nei raid israeliani che hanno colpito in particolare il reparto chirurgico maschile della struttura. Un medico dell'ospedale ha riferito che l'attacco delle scorse ore ha reso il reparto inutilizzabile. "L'intero sistema elettrico e' stato distrutto. Ogni porta e' saltata via dai cardini. La maggior parte delle finestre e' andata in frantumi. Il soffitto e' crollato. E' completamente inutilizzabile. Dovra' essere demolito e rifatto", ha detto Feroze Sidhwa ad Al Jazeera.

Sa'ar: "Su stop aiuti no violazione diritto internazionale"

Sullo stop all'ingresso di aiuti umanitari a Gaza, "Israele sta agendo in conformita' con il diritto internazionale. L'articolo 70 del primo protocollo aggiuntivo della convenzione di Ginevra richiede l'invio di aiuti quando la popolazione civile non e' adeguatamente rifornita. Durante i 42 giorni di cessate il fuoco, Israele ha permesso l'ingresso a Gaza di 25 mila camion di aiuti. Secondo l'articolo 23 della quarta convenzione di Ginevra, una parte non e' obbligata a consentire l'ingresso di aiuti se questi possono sostenere gli sforzi militari o economici del nemico. Hamas ha utilizzato le forniture per finanziare le proprie attivita', ripristinare le sue capacita' militari e reclutare nuovi giovani terroristi". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, in conferenza stampa da Gerusalemme insieme all'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas. "Come ha affermato il presidente Biden il 18 ottobre 2023, se Hamas devia o ruba gli aiuti, impedira' alla comunita' internazionale di fornirne altri. Bisogna dichiararlo chiaramente: nessun paese e' obbligato a facilitare una guerra contro se' stesso. Israele non deve essere giudicato secondo un criterio diverso", ha aggiunto.

Idf: "Colonne di carri armati si dirigono verso Gaza"

L'esercito israeliano ha rilasciato immagini che mostrano colonne di carri armati e veicoli corazzati per il trasporto delle truppe  che vanno in direzione nel sud, mentre la divisione 36 ha iniziato a prepararsi dopo mesi di attività operativa nel nord. La più grande divisione corazzata dell'Idf quindi si è unita alla divisione Gaza e alla 252, già operative nel sud. Il Washington Post ha riferito ieri, citando fonti coinvolte nella pianificazione dell'operazione dell'Idf a Gaza, che "un'invasione e un'occupazione completa di Gaza richiederebbe fino a cinque divisioni sul campo" mentre i riservisti si mostrano scettici sui combattimenti. 

Kallas: "Hamas non può avere alcun ruolo in futuro Gaza"

"I problemi dei nostri vicini di oggi saranno i nostri problemi di domani. Pertanto, cio' che accade a Gaza e cio' che accade in Israele e' molto importante per noi. E naturalmente non vediamo alcun ruolo per Hamas nella futura governance di Gaza". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa assieme al ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, a Gerusalemme. "Dobbiamo assolutamente discutere di come sara' prevista la futura governance di Gaza, di come sara' il futuro, e l'Unione europea e' pronta a partecipare a queste discussioni in modo da evitare che questi problemi si verifichino in futuro. E' chiaro che l'Unione europea sostiene la lotta al terrorismo. La sicurezza di Israele e' molto importante per l'Ue, ma anche i diritti dei palestinesi devono essere rispettati", ha aggiunto.

Kallas: "Riprendere negoziati unica via"

"Riprendere i negoziati" per porre fine alla guerra a Gaza "è la sola via praticabile per porre fine alle sofferenze da entrambe le parti. La violenza chiama violenza. Assistiamo ad una escalation pericolosa, che sta provocando un'incertezza per le famiglie degli ostaggi e morte e orrore per il popolo palestinese". Lo dice l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, in conferenza stampa in Israele a fianco del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar.

Ong, 17enne palestinese morto in carcere israeliano

Un 17enne palestinese e' morto in circostanze misteriose nella prigione di Megiddo, nel nord di Israele, portando a 63 il numero di detenuti deceduti in custodia in Israele dall'inizio della guerra a Gaza, nell'ottobre 2023. A riferirlo e' la Commissione per gli affari dei prigionieri e degli ex prigionieri e il Palestinian Prisoners' Club, denunciando abusi "sistematici" contro i detenuti documentati in quel carcere, ma non solo. Il giovane e' stato identificato come Walid Khaled Abdullah Ahmad, originario di Ramallah, arrestato a fine settembre 2024 e trattenuto da allora senza processo. Lo stesso servizio carcerario israeliano ha confermato il decesso di un detenuto di sicurezza di 17 anni nel carcere di Megiddo - avvenuto ieri - in una dichiarazione rilasciata questa mattina, precisando che le sue condizioni mediche sono riservate. La Commissione e il Club dei prigionieri hanno chiarito che tra i 63 decessi avvenuti prigioni israeliane durante il conflitto, almeno 40 erano palestinesi di Gaza. "Questo segna il periodo piu' sanguinoso nella storia del movimento dei prigionieri dal 1967. Con il suo martirio, il numero di martiri noti del movimento dei prigionieri dal 1967 sale a 300, mentre decine di detenuti di Gaza rimangono in sparizione forzata", hanno affermato le organizzazioni nella dichiarazione congiunta. Inoltre, secondo i loro dati, il numero dei prigionieri i cui corpi continuano a essere confiscati da Israele, in quella che le Ong chiamano "punizione collettiva" per le loro famiglie, e' salito a 72, di cui 61 dall'inizio della guerra. Gia' nell'agosto 2024, l'Ong israeliana B'Tselem aveva denunciato in un rapporto - in cui aveva intervistato 55 prigionieri palestinesi rilasciati, la maggior parte dei quali senza accuse - percosse, condizioni igieniche precarie, sodomizzazione, abusi sessuali o privazione del cibo e del sonno nelle carceri israeliane. Condizioni che, secondo loro, sono peggiorate dall'inizio della guerra a Gaza.

Tajani: "Preoccupati per situazione in sud Libano, parti rispettino impegni"

"Il Governo italiano segue con preoccupazione la situazione nel Libano meridionale. Tutte le parti devono rispettare i propri impegni e difendere i progressi raggiunti. Ulteriori escalation rappresenterebbero un grave rischio per la regione". E' il monito del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che in un post su X scrive: "Sosteniamo il ruolo di Unifil e la sicurezza di tutti i militari impegnati in questa importante missione di pace".

Dibattito Knesset fa slittare testimonianza Netanyahu

Al processo penale a suo carico, la testimonianza del premier Benjamin Netanyahu, in agenda per mercoledi', e' stata annullata dai giudici a causa di un dibattito cruciale alla Knesset. Lo riferisce il quotidiano Times of Israel, precisando che questa decisione consentira' al primo ministro di partecipare al dibattito sul disegno di legge per cambiare la composizione del Comitato di selezione giudiziaria. Al posto di Netanyahu, un testimone a nome della difesa prendera' la parola mercoledi'. Il primo ministro comparira' poi sul banco dei testimoni tre volte la prossima settimana. Rinvii e rimodulazioni del calendario delle udienze sono frequenti per il premier: la sua testimonianza e' stata annullata anche martedi' scorso, a causa dell'avvio di una nuova offensiva a Gaza. Netanyahu e' sotto processo per tre casi di corruzione, accusato di frode e abuso di fiducia nel Caso 1000 e nel Caso 2000, oltre che di corruzione, nonche' frode e abuso di fiducia nel Caso 4000. Il premier israeliano nega ogni illecito in tutti i casi e sostiene che le accuse sono state inventate in quello che definisce un "colpo di stato politico" guidato dalla polizia e dalla procura di Stato.

Morto uno dei feriti nell'attentato nel nord di Israele (2)

Il servizio ambulanze Magen David Adom ha reso noto che le condizioni del ventenne ferito nell'attacco al Tishbi Junction, vicino a Yokneam, sono gravi. Il terrorista ha investito il giovane che si trovava alla fermata dell'autobus, lo ha accoltellato, poi è tornato alla sua auto e ha sparato contro il 75enne uccidendolo. Successivamente le forze di sicurezza sul posto hanno sparato contro il terrorista. 

Netanyahu a capo Shin Bet: "Indagini su ministro non autorizzate" (2)

"L'affermazione secondo cui il primo ministro abbia autorizzato il capo dello Shin Bet, Ronen Bar, a raccogliere prove contro il ministro Ben Gvir è un'altra bugia smascherata", ha affermato Netanyahu in una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio. Il premier rispondeva a un rapporto pubblicato da Channel 12, in cui si indicava che Netanyahu era a conoscenza di una presunta indagine dello Shin Bet su Ben Gvir. Da parte sua, Ben Gvir ha definito Bar un "criminale" e un "bugiardo" che sta "cercando di negare il suo tentativo di cospirazione contro funzionari eletti in un Paese democratico, anche dopo che i documenti erano stati resi pubblici e al mondo".

Morto uno dei feriti nell'attentato nel nord di Israele

Secondo la polizia, un uomo di 75 anni è rimasto ucciso nell'attentato sulla strada 66 nel nord di Israele. Il terrorista ha prima investito delle persone che aspettavano alla fermata dell'autobus, poi è sceso dalla sua auto e ha aperto il fuoco. Nel video delle telecamere di sicurezza si vede il terrorista mentre corre con un fucile e viene colpito.  La polizia riferisce che ci sono diversi feriti. 

Attacco nel nord di Israele, due feriti di cui uno grave

La polizia riferisce di un sospetto attacco terroristico nella valle di Jezreel e vicino a Yokneam, nel nord di Israele, dove un aggressore ha aperto il fuoco contro civili ed è stato colpito. Secondo i soccorritori, un uomo di 75 anni è in condizioni critiche, e uno di 20 anni ha riportato diverse ferite. 

Egitto: "Hamas fornisca filmati ostaggi in cambio della tregua da parte di Israele"

L'Egitto ha presentato una nuova proposta per i negoziati sul cessate il fuoco a Gaza, in base alla quale Hamas dovrebbe fornire informazioni dettagliate, fra cui filmati, sugli ostaggi sia vivi che deceduti, e Israele cesserebbe immediatamente le ostilità. Lo ha riferito una fonte a conoscenza dei dettagli all'agenzia di stampa qatariota Al-Araby Al-Jadeed.

Secondo il rapporto, l'Egitto ha proposto inoltre che, una volta entrato in vigore il cessate il fuoco, si svolgano negoziati più dettagliati per raggiungere accordi su una tempistica per il rilascio degli ostaggi rimasti a Gaza, in cambio del graduale ritiro delle forze dell'Idf. 

Media: "Ucciso altro funzionario Houthi in raid Usa in Yemen"

Un alto funzionario degli Houthi è stato eliminato durante gli attacchi aerei statunitensi avvenuti durante la notte a Sanaa. Lo riporta la rete saudita Al Hadath, senza specificare né il nome né la carica del funzionario.

Netanyahu: "Ronen Bar ha indagato su Ben Gvir senza il mio consenso"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accusato il capo della sicurezza interna di Israele, la cui rimozione è stata bloccata dalla corte suprema, di aver indagato sul ministro della sicurezza nazionale di estrema destra Itamar Ben Gvir senza il suo consenso.

"L'affermazione secondo cui il primo ministro avrebbe autorizzato il capo dello Shin Bet Ronen Bar a raccogliere prove contro il ministro Itamar Ben Gvir è l'ennesima bugia smascherata", ha affermato Netanyahu, rispondendo a un rapporto secondo cui Bar avrebbe trascorso mesi a indagare segretamente sulle infiltrazioni dell'estrema destra nella polizia e sui suoi legami con Ben Gvir.

Media: "Eliminato esponente Houthi di alto livello in raid Usa"

Un funzionario Houthi di altissimo livello e' stato eliminato durante gli attacchi aerei americani a Sanaa. Lo riporta l'emittente saudita Al Hadath rilanciata dai media israeliani. L'emittente non ha precisato il nome o la posizione del funzionario.

Bbc: "Ucciso leader Hamas in raid Idf a ospedale Nasser a Gaza"

Un attacco aereo israeliano sull'ospedale Nasser, la principale struttura medica di Khan Younis, a Gaza, ha ucciso un importante leader di Hamas e un suo collaboratore. Lo ha detto alla Bbc un esponente del movimento islamista, precisando che si tratta di Ismail Barhoum, responsabile degli affari finanziari del gruppo. Stava ricevendo cure in ospedale dopo essere stato ferito in un attacco aereo quattro giorni fa, ha aggiunto il funzionario.

L'esercito israeliano ha affermato di aver colpito un membro chiave di Hamas che operava all'interno del complesso ospedaliero in seguito a "un'ampia attività di raccolta di informazioni" e ha affermato che sono state utilizzate "munizioni di precisione" per attenuare i danni.

Il ministero della Salute guidato da Hamas ha affermato che "molte altre persone", tra cui alcune del personale medico, sono rimaste ferite nell'attacco. Il reparto dell'ospedale colpito è stato evacuato dopo che una gran parte è andata distrutta, ha affermato il ministero.

Netanyahu a capo Shin Bet: "Indagini su ministro non autorizzate"

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha accusato il capo dello Shin Bet (Sicurezza Interna), Ronen Bar, di aver indagato sul ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, senza il suo consenso: lo rende noto l'ufficio di Netanyahu in un comunicato stampa, come riporta il Times of Israel. Lo scorso 21 marzo il governo israeliano ha annunciato di aver licenziato Bar per mancanza di fiducia nei suoi confronti, ma l'Alta Corte di Giustizia ha congelato la misura finchè non avrà esaminato le petizioni presentate contro di essa. 

Media: "4 morti in raid statunitensi nello Yemen"

Quattro persone sono state uccise e due ferite in attacchi aerei statunitensi nelle città di Sana'a e Saada nello Yemen. Secondo il  quotidiano qatariota Al-Araby al-Jadeed, uno degli attacchi ha preso di mira un sito di rifornimento militare a ovest della capitale yemenita di Sana's.

Media: "16 morti nei raid israeliani a Gaza"

Secondo fonti mediche di Gaza e secondo quanto riportato da organi di informazione palestinesi, tra cui al Jazeera, 16 persone sono state uccise durante gli attacchi aerei israeliani nella Striscia di Gaza durante la notte. In precedenza, due persone erano state uccise in un attacco aereo sul campo profughi di Nuseirat, nella parte centrale di Gaza.

Houthi, un morto e 13 feriti in nuovi raid Usa su Sana'a

È di un morto e 13 feriti il bilancio di nuovi raid Usa su Sana'a, in Yemen. Lo hanno denunciato i ribelli filo-iraniani Houthi, precisando che tra i feriti ci sono "tre bambini". Washington non ha immediatamente confermato l'attacco, ma un funzionario della Difesa ha riferito che "Centcom sta conducendo attacchi contro più sedi degli Houthi, sostenuti dall'Iran, ogni giorno e notte".

Israele: capo polizia nomina squadra per indagine su 7 ottobre

Il capo della polizia Danny Levy ha annunciato la nomina di una squadra speciale per indagare sulla condotta delle forze dell'ordine il 7 ottobre 2023. La decisione, ha riferito Haaretz, è arrivata alla luce delle critiche all'interno della polizia sul fatto che, a differenza dello Shin Bet e dell'esercito, la polizia non aveva finora avviato un'indagine al proprio interno. L'indicazione è di evitare raccomandazioni personali contro ufficiali di polizia ma di concentrarsi invece sui fallimenti del sistema.

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