Guerra Ucraina Russia, news. Caccia italiani intercettano aerei russi nel Mar Baltico

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Eurofighter italiani schierati nella base polacca di Malbork hanno effettuato una doppia intercettazione di velivoli. L'esercito russo ha lanciato un potente attacco missilistico contro le strutture energetiche dell'Ucraina: interruzioni elettriche di emergenza in tre regioni dell'Ucraina. Nove persone accusate di avere contatti con gli autori della strage del Crocus City Hall sono state arrestate a Dushanbe, capitale del Tagikistan. Comitato investigativo russo: attentatori stavano andando a Kiev

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Nelle ultime 24 ore gli Eurofighter dell'Aeronautica Militare italiana schierati nella Task Force 4th Wing, operativa nella base polacca di Malbork, hanno effettuato una doppia intercettazione di aerei russi nel Mar Baltico. 

Dopo i massicci attacchi russi della notte contro le centrali termiche ucraine, l'operatore nazionale Ukrenergo ha annunciato l'introduzione di interruzioni elettriche di emergenza in tre regioni del Paese.

Il Cremlino insiste sulla pista ucraina per l'attentato di Mosca. Il comitato investigativo russo afferma di avere "prove" che "nazionalisti" di Kiev avrebbero fornito "ingenti" finanziamenti al commando di tagiki e sostiene che dopo l'attacco gli attentatori stessero andando a Kiev. Nove persone accusate di avere contatti con gli autori della strage del Crocus City Hall di Mosca e con l'Isis sono state arrestate a Dushanbe, capitale del Tagikistan. 

Intanto arriva l'allarme del premier polacco Tusk: "La guerra in Europa è reale, l'Ue deve essere pronta".



Gli approfondimenti:

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Attentato a Mosca, chi sono i quattro uomini accusati di terrorismo

I quattro presunti autori dell'attacco al Crocus City Hall di Mosca sono  stati messi in custodia cautelare per due mesi da un tribunale della  capitale russa. Tutti sono accusati di "terrorismo" e hanno il  passaporto tagiko. Intanto, è mistero sulle possibili torture che  avrebbero subito durante gli interrogatori. L'APPROFONDIMENTO


Casa Bianca: non possiamo permetterci altri ritardi

"Nella notte la Russia ha lanciato uno dei suoi più grandi attacchi aerei contro la rete energetica dell'Ucraina dall'inizio della guerra, privando molte persone in tutto il Paese di riscaldamento, acqua ed elettricità nei giorni ancora freddi di inizio primavera. Questo bombardamento è un terribile promemoria degli sforzi di Vladimir Putin per fiaccare lo spirito del popolo ucraino. Per aiutare l'Ucraina a proteggersi da questi attacchi in corso, abbiamo bisogno che la Camera dei Rappresentanti approvi il disegno di legge bipartisan per la sicurezza nazionale in modo da poter inviare all'Ucraina più difese aeree. La necessità dell'Ucraina è urgente e non possiamo permetterci ulteriori ritardi". Lo afferma la portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Adrienne Watson

Guerra Russia Ucraina, perché la Nato teme un attacco di Putin e prepara nuove truppe

“La Nato condanna fermamente gli ultimi attacchi della Russia contro  civili, città e villaggi ucraini, compresi quelli vicini al territorio  alleato”, ha commentato l’Allenza tramite alcune fonti. E ha chiarito di  aver "rafforzato in modo significativo la propria posizione sul fianco  orientale, anche con jet alleati per proteggere i cieli polacchi". Da  poco si è anche conclusa un’importante esercitazione focalizzata proprio  sul rischio di attacchi da Est. IL FOCUS


Zelensky: Congresso Usa ci ha fatto perdere 6 mesi

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha invitato ancora una volta il Congresso degli Stati Uniti ad approvare rapidamente ulteriori finanziamenti per aiutare l'Ucraina. In un'intervista al 'Washington Post', Zelensky ha affermato che per cacciare i russi servono piu' armi. A causa delle controversie interne al Congresso, "abbiamo perso sei mesi". "Non possiamo perdere altro tempo. L'Ucraina non può essere una questione politica tra partiti", ha sottolineato. Il Presidente ucraino ritiene che coloro che criticano gli aiuti all'Ucraina non comprendano la posta in gioco di una guerra su vasta scala perché "se l'Ucraina cade, Putin dividerà il mondo" in amici e nemici della Russia. L'approvazione da parte del Congresso degli Stati Uniti di aiuti per oltre 60 miliardi di dollari a favore dell'Ucraina è ora bloccata dai repubblicani alla Camera dei Rappresentanti. La Casa Bianca ha ripetutamente avvertito che questo danneggerebbe in modo significativo gli sforzi bellici di Kiev sul campo di battaglia

Mosca, dopo la strage torna l'incubo attentati islamici in tutta Europa

Il massacro al Crocus di Mosca evoca i peggiori incubi in giro per il Vecchio Continente. Allerta massima in Francia e Germania mentre il Belgio resta più cauto. Ieri il vertice al Viminale: massima attenzione ai luoghi di aggregazione in vista del periodo di Pasqua. LEGGI QUI


Console Ucraina, 'Italia non applica protezione a minorenni'

"L'autorità diplomatica ucraina rivendica la mancata applicazione in Italia della protezione umanitaria per i minori ucraini. La protezione umanitaria si riferisce alla protezione e all'assistenza fornite alle persone che sono state colpite da conflitti armati, disastri naturali o altre situazioni di emergenza. In particolare, per gli ucraini che sono stati costretti a fuggire dai propri paesi a causa del conflitto, la protezione umanitaria include l'accesso a rifugi sicuri, cibo, acqua potabile, cure mediche e altre forme di assistenza. Le organizzazioni umanitarie, come l'Unhcr e la Croce rossa, lavorano per fornire questo tipo di supporto ai rifugiati ucraini". E' quanto si legge in una nota del console generale dell'Ucraina a Napoli, Maksym Kovalenko, che sulla vicenda domani terrà una conferenza stampa a Catania con gli avvocati Giuseppe Lipera e Rosa Lo Faro. "E' accaduto - prosegue la nota diffusa dai legali - che la magistratura non ha riconosciuto il tutore internazionale e il curatore internazionale e la Cassazione ha dovuto precisare la legittimità di tale figura. Per alcuni minorenni, tra cui un diciassettenne, è avvenuto da parte degli adulti deputati alla sua cura e tutela che il minore si era convinto che se fosse tornato in Ucraina sarebbe stato inviato al fronte a combattere. Gli è stato vietato ogni contatto con la responsabile Ucraina e la madre tutrice Ucraina per avere informazioni in tal senso. Il ragazzo nonostante tutto è riuscito a informarsi con i due fratelli che vivono in Ucraina e altri adulti ed è riuscito a capire da solo che quel timore era infondato. In tutto il sud d'Italia - si legge ancora nella nota - c'è il tentativo di alcune figure italiane di trattenere 'sine die' i minorenni sfollati intimorendo quest'ultimi e le istituzioni che i predetti rientreranno in zona di guerra. I minorenni hanno dimenticato la lingua Ucraina, non possono frequentare la scuola Ucraina e non possono contattare i loro parenti. Tutto questo è inaccettabile e verrà denunciato presso la comunità internazionale".

L'ex presidente lituana, 'l'era di pace in Europa è finita'

"L'Europa deve capire che non vive in un'era di pace e agire di conseguenza". Lo ha affermato oggi l'ex presidente lituana, Dalia Grybauskaite, intervenendo alle celebrazioni per il ventennale dell'entrata del Paese baltico nella Nato. Grybauskaite si è detta certa che l'appartenenza all'alleanza rappresenta la massima garanzia di sicurezza per il continente, sottolineando che è compito di ciascun Stato membro adeguare gli investimenti nella Difesa secondo quanto richiesto dall'attuale congiuntura internazionale. Grybauskaite ha inoltre dichiarato l'importanza che l'Alleanza atlantica venga dotata non solo di una leadership militare, ma anche politica. La politica lituana ha poi aggiunto che l'Ucraina merita di entrare quanto prima nelle strutture dell'Ue e della Nato. "L'Ucraina si è già guadagnata il diritto di aderire alla Nato e sono sicura che prima o poi ne diventerà membro effettivo - ha precisato Grybauskaite - . Si tratta dello Stato più capace e motivato d'Europa".

Ucraina, il premier polacco Tusk: "La guerra in Europa è reale, l'Ue deve essere pronta"

"So che sembra devastante, soprattutto per i più giovani, ma dobbiamo abituarci mentalmente all'arrivo di una nuova era. È l'era prebellica. Sta diventando ogni giorno più evidente”, sono le parole del premier polacco intervistato da Repubblica. "Il nostro obiettivo principale", sottolinea "deve essere quello di proteggere l'Ucraina dall'invasione russa e di tutelare la sua indipendenza e integrità. Il suo destino è soprattutto nelle nostre mani". LEGGI QUI

Guerra Russia-Ucraina, Mosca conquista 500 chilometri quadrati in 5 mesi. LA MAPPA

Secondo le stime dell'Isw (Institute for the study of war), le truppe del Cremlino sono tornate a occupare ampie porzioni di territorio ucraino da quando hanno rilanciato le operazioni offensive nell'ottobre 2023. E anche stanotte le bombe non si sono fermate: colpite le centrali termiche e idroelettriche delle regioni centrali e occidentali. LA MAPPA

Estonia: 'Senza Nato, la nostra indipendenza sarebbe a rischio'

"Senza l'adesione alla Nato, la nostra indipendenza potrebbe già essere in pericolo". Lo ha detto il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, durante un discorso pronunciato in occasione del ventennale dell'adesione dell'Estonia all'Alleanza atlantica. "Se l'Estonia fosse rimasta in una zona grigia, sarebbe potuto accadere ciò che stiamo vedendo attualmente in Ucraina", ha aggiunto il ministro.

La Lituania consegna una nota di protesta alla Bielorussia

Il ministero degli Esteri lituano ha convocato oggi l'incaricato d'affari dell'ambasciata di Bielorussia a Vilnius e ha consegnato una nota di protesta per le dichiarazioni effettuate lo scorso 26 marzo dal presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, su presunte "minacce militari" alla Bielorussia da parte della Lituania e per l'ordine di prepararsi a un possibile conflitto regionale con Paesi baltici e Polonia, impartito dal leader bielorusso all'esercito del suo Paese. Nella nota, il ministero degli Esteri lituano ha osservato che tali dichiarazioni vanno intese come un'ulteriore escalation della politica estera bielorussa e ribadito che la Lituania adotterà tutte le misure possibili per garantire la propria sicurezza, sovranità e integrità territoriale. 

Attentato a Mosca, nove presunti fiancheggiatori arrestati in Tagikistan

Avrebbero avuto contatti con gli autori dell'attacco al Crocus City Hall e con l'Isis. Tra le vittime accertate anche un colonnello dei servizi russi. LEGGI QUI

Fsb: 'Sventato attacco terroristico a Stavropol, 3 arresti'

L'Fsb ha arrestato tre "cittadini dell'Asia centrale" che pianificavano un attacco terroristico a Stavropol, nel sudovest della Russia. Lo scrive Ria Novosti, spiegando che i servizi russi hanno sequestrato componenti per ordigni artigianali e prodotti chimici nel luogo di residenza dei tre arrestati.

Zelensky: 'Danilov è il nuovo ambasciatore ucraino in Moldavia'

"Oleksii Danilov continuerà il suo lavoro sul fronte diplomatico, più specificamente ho approvato la sua candidatura come nuovo ambasciatore del nostro Stato nella Repubblica di Moldavia. Ha discusso con me la sua visione per il suo futuro lavoro per l'Ucraina. La Moldavia è per noi uno Stato estremamente importante, sia dal punto di vista delle sfide alla sicurezza nella regione che della nostra cooperazione bilaterale". Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. Danilov è stato destituito martedì dal suo incarico di segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina con un decreto a firma dello stesso Zelensky.

Russia, il giornalista Gershkovich detenuto da un anno. Biden: "Al lavoro ogni giorno"

Il presidente degli Usa assicura di lavorare senza sosta per ottenere il rilascio del corrispondente del Wall Street Journal. I genitori in una lettera: "Continueremo a combattere. Abbiamo trascorso un anno inimmaginabile". LEGGI L'ARTICOLO

Media, oltre 220 mila i russi trasferitisi in Serbia da 2022

Dall'inizio del conflitto armato in Ucraina nel febbraio 2022 sono stati più di 220 mila i russi trasferitisi in Serbia, in particolare nella capitale Belgrado e a Novi Sad, seconda città del Paese e capoluogo della ricca regione settentrionale della Voivodina. A riferirlo è l'ultimo numero del settimanale NIN, secondo il quale ad oggi gli immigrati russi hanno fondato più di 2.200 nuove imprese, attive sopratutto nei settori dell'informatica e dell'alta tecnologia, che sono quasi la metà del totale. Numerosi sono tuttavia anche i nuovi ristoranti, saloni di estetica, agenzie di viaggio e altre forme di attività intraprese dai russi giunti nel Paese, spesso intere famiglie con ampia disponibilità economica e disponibili all'acquisto di immobili e all'affitto di grandi appartamenti anche a prezzi elevati. Ciò ha provocato un sensibile aumento dei costi sia sul mercato immobiliare che su quello dei canoni d'affitto, con conseguenti lamentele della popolazione locale. I russi a Belgrado sono diventati ormai una normalità, con il russo divenuto la seconda lingua, più dell'inglese che è parlato da una larga fascia della popolazione. Inserti pubblicitari, menù nei ristoranti, annunci turistici vengono veicolati oltre che in serbo anche in russo. E sono sempre più numerosi concerti e esibizioni di artisti e musiciti russi in sale e spazi all'aperto. In occasione delle recenti elezioni presidenziali in Russia, a Belgrado sono stati 4.726 gli elettori russi che hanno votato all'unico seggio allestito in Serbia. Stando a NIN, di essi il 10,8% ha votato per Vladimir Putin, mentre il più votato è risultato l'altro candidato Vladislav Davankov. rappresentante della Società democratica russa.  La Serbia, legata da storica amicizia alla Russia e principale alleato di Mosca nei Balcani, è l'unico Paese europeo, con la Bielorussia, a non aver aderito alle sanzioni internazionali contro la Federazione russa, invocando i propri interessi nazionali - in primis l'appoggio sul Kosovo e le forniture energetiche a prezzi di favore. E Belgrado è l'unica capitale europea ad aver mantenuto voli diretti e regolari su Mosca e San Pietroburgo, senza peraltro alcun obbligo di visto. 

Strage Mosca: Russia, attentatori stavano andando a Kiev

Il comitato investigativo russo ha stabilito che gli autori dell'attacco terroristico alla Crocus City Hall si stavano dirigendo a Kiev dopo l'attacco. Lo ha riferito alla TASS il servizio stampa del comitato investigativo russo. Tutte le loro azioni sono state supervisionate da un uomo tramite Telegram. "Secondo le istruzioni del coordinatore, i terroristi, dopo aver commesso il crimine, si sono diretti in macchina verso il confine russo-ucraino per poi attraversarlo e arrivare a Kiev per ricevere la ricompensa promessa", si legge nel messaggio. Gli imputati hanno affermato nella loro testimonianza iniziale che "le loro azioni, sia nella fase di preparazione sia dopo l'attacco armato alla Crocus City Hall, sono state coordinate da messaggi vocali tramite il messenger Telegram da un uomo che si è presentato loro sotto uno pseudonimo".

Caccia italiani intercettano aerei russi nel Mar Baltico

Nelle ultime 24 ore gli Eurofighter dell'Aeronautica Militare italiana schierati nella Task Force 4th Wing, operativa nella base polacca di Malbork, hanno effettuato una doppia intercettazione di aerei russi nel Mar Baltico. L'allarme, lanciato dal centro di comando della Nato con sede a Uedem (in Germania), è scattato nelle mattinate di ieri e di oggi per un velivolo non identificato in volo sulle acque internazionali del Mar Baltico. Una volta identificati i velivoli, gli F-2000 italiani hanno fatto rientro nella base di Malbork. 

Strage Mosca: Ankara, Isis aiutato da servizi segreti

Il portavoce del partito Akp al potere in Turchia, Omer Celik, ha dichiarato che l'attentato dello scorso 22 marzo costato la vita ad almeno 143 persone nella Crocus City Hall di Mosca non sarebbe potuto essere realizzato dall'Isis senza l'aiuto dei servizi segreti di un Paese terzo. "Questa non è un'operazione che l'Isis può realizzare da solo. Stiamo parlando di un teatro molto grande, cui non si accede senza che qualcuno ti abbia fatto vedere come. Basti pensare che queste persone si sono incontrate, sono diventate una cellula, hanno dovuto trovare dei soldi, ricevuto un addestramento e realizzato un attacco di queste proporzioni. Tutto questo non è possibile senza il sostegno dei servizi segreti di un qualche Stato", ha detto Celik. 

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