Re Juan Carlos: possibile ritorno in Spagna con declassificazione documenti 1981

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La Casa Reale ha chiarito che la decisione spetta esclusivamente al re emerito, mentre il governo mantiene una linea prudente. In caso di rientro stabile, la Zarzuela ha precisato che Juan Carlos dovrebbe recuperare la residenza fiscale in Spagna

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La declassificazione dei documenti sul golpe del 23 febbraio 1981 riapre la possibilità di un ritorno in Spagna di Juan Carlos I. La Casa Reale ha chiarito che la decisione spetta esclusivamente al re emerito, oggi 87enne, residente ad Abu Dhabi dal 2020. Il tema riaccende il confronto politico e istituzionale dopo che i nuovi atti hanno confermato il ruolo decisivo svolto dall’ex monarca nella difesa della democrazia.

Golpe del 1981, i documenti chiariscono il ruolo del re

 

Negli ultimi anni, alcune rivelazioni avevano alimentato dubbi su quanto fosse realmente accaduto durante il golpe del 1981. I nuovi documenti resi pubblici in questi giorni hanno contribuito a chiarire la vicenda. Quando il colonnello Antonio Tejero tentò il colpo di Stato del 23 febbraio 1981, Juan Carlos I intervenne con un discorso televisivo rivolto agli spagnoli, contribuendo a fermare il golpe e a scongiurarne le conseguenze. Alla luce della declassificazione, il leader del Partido Popular, Alberto Núñez Feijóo, si è espresso a favore del ritorno in patria del re emerito, che nel 2014 abdicò in favore del figlio Felipe VI. “La declassificazione dei documenti del 23-F deve riconciliare gli spagnoli con colui che li ha salvati dal golpe. Credo sia auspicabile che il Re emerito torni in Spagna”, ha detto Feijòo. 

 

La posizione del governo 

 

La Casa del Re Felipe VI ha chiarito che l'eventuale ritorno di Juan Carlos a vivere in patria dipende esclusivamente da lui. Il governo progressista non si oppone a un eventuale rientro, ma mantiene una linea prudente. Il ministro della Presidenza, della Giustizia e dei rapporti con le Cortes, Felix Bolanos ha sottolineato che i nuovi documenti su quel golpe non cancellano gli scandali successivi che hanno implicato Juan Carlos I, tra cui una regolarizzazione milionaria per evasione fiscale.  
"Una cosa non cancella l'altra. Può agire bene in una e male in altre", ha riferito, chiarendo a nome dell'esecutivo che la scelta "non compete al governo". "La decisione dipende dal re emerito, compete a lui e alla Casa reale", ha aggiunto. 

 

Casa reale: “Se torna dovrà pagare tasse in Spagna”

 

La Casa reale spagnola ha posto una condizione chiara: in caso di rientro stabile, Juan Carlos "dovrà recuperare la residenza fiscale" in Spagna. Secondo fonti della Zarzuela, si tratta di un passaggio necessario per "salvaguardare la Corona come istituzione”. Attualmente, vivendo negli Emirati Arabi Uniti, il re emerito non è tenuto a pagare le tasse in Spagna né a rendere conto dell’origine dei suoi redditi. Dall’entourage del re emerito fanno sapere che Juan Carlos prevede di tornare in Spagna con soggiorni periodici, della durata di quattro o cinque giorni al mese, informandone la Zarzuela. Le visite sarebbero legate in particolare alla partecipazione a regate in Galizia e a controlli medici, senza un trasferimento definitivo della residenza.

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