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Israele–Hamas, Netanyahu: "Capi Mossad e Cia in Qatar per nuovo tentativo di tregua"

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Gaza, Blinken: tregua ancora difficile ma divario ridotto
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Gaza, Blinken: tregua ancora difficile ma divario ridotto
00:00:59 min

Lo ha fatto sapere l'ufficio del premier secondo cui l'incontro previsto per venerdì "avviene nel contesto delle trattative con l'obiettivo di moltiplicare gli sforzi per il rilascio degli ostaggi". Appello dei leader Ue a Tel Aviv: "Non intraprenda l'operazione a Rafah". Blinken in Egitto, poi andrà in Israele. "Necessario intensificare tutti gli sforzi per raggiungere il più presto possibile cessate il fuoco" a Gaza e "attuare risoluzione su afflusso di aiuti". Usa: "Venerdì voto all'Onu su bozza per la tregua"

in evidenza

Netanyahu invia il capo del Mossad a Doha a un incontro con la Cia per trattare il rilascio degli ostaggi. Vedranno il premier del Qatar e il ministro dell'intelligence egiziano. Giorgia Meloni in un colloquio con Guterres ha auspicato un'immediata pausa umanitaria che porti a un cessate il fuoco sostenibile e ha evidenziato come la Ue possa e debba giocare un ruolo di primo piano nella soluzione della crisi. IIl Consiglio europeo ha sollecitato "il governo israeliano a non intraprendere un'operazione di terra a Rafah", si legge nelle conclusioni del vertice Ue approvate questa sera. Una simile operazione, si legge nel testo, "peggiorerebbe la già catastrofica situazione umanitaria non permetterebbe la fornitura urgente di servizi di base e di assistenza umanitaria". Blinken oggi in Egitto, poi andrà in Israele. Il segretario di Stato americano afferma che gli Usa hanno presentato al Consiglio di sicurezza Onu il progetto di una risoluzione per "un cessate il fuoco legato al rilascio degli ostaggi" che verrà votato domani. L'esercito israeliano, intanto, è ancora impegnato nell'operazione antiterrorismo all'interno dell'ospedale Shifa di Gaza e degli edifici vicini: nell'ospedale trovati 3 milioni di dollari in contanti di Hamas.


Gli approfondimenti:

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Consiglio europeo, oggi il summit. Borrell: "Israele ha diritto difesa, non vendetta"

Agenda piuttosto fitta: al centro c'è la politica estera, con le guerre  alle porte dell'Europa, dall'Ucraina al Medio Oriente. Scholz: "A Gaza  serve cessate il fuoco duraturo". Gentiloni: "Sì ai bond per la difesa,  ma non ci siamo ancora". Domani mattina invece si terrà l'Eurosummit,  che sarà centrato sull'Unione dei mercati dei capitali. LEGGI L'ARTICOLO

Gaza, Blinken: tregua ancora difficile, ma divario ridoto

Gaza, Blinken: tregua ancora difficile ma divario ridotto
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Gaza, Blinken: tregua ancora difficile ma divario ridotto
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Israele-Hamas, cosa c'è da sapere sul conflitto in corso

Con la situazione sul campo che è in costante evoluzione, abbiamo deciso di raccogliere qui di seguito alcune informazioni che permettano di farsi un'idea del contesto più ampio in cui gli eventi di queste settimane si inseriscono. L'APPROFONDIMENTO

Meloni in Egitto, bilaterale e missione Ue. Firmata intesa: “Paese pilastro Mediterraneo”

La premier ha incontrato al Cairo il presidente al-Sisi per una doppia  missione: un segmento europeo che si è concluso con la firma della  dichiarazione congiunta che pone le basi per un Partenariato strategico  Ue-Egitto; un segmento bilaterale Italia-Egitto per siglare diverse  intese legate al Piano Mattei. Presenti anche la presidente della  commissione Ue Ursula von der Leyen e alcuni primi ministri dell’Unione. L'APPROFONDIMENTO

Von der Leyen: "Gaza sull'orlo della carestia, aiuti ora"

"Gaza è sull'orlo della carestia, una crisi umanitaria di proporzioni catastrofiche. Devono entrare l'equivalente di 500 camion al giorno di aiuti". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen al termine del vertice Ue. 

Yemen, morto il leader di Al Qaeda Batarfi. Saad bin Atef al-Awlaki sarà il suo successore

II ramo del gruppo jihadista Al Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP) ha    annunciato la morte del suo leader Khaled Batarfi. Il successore sarà    Saad bin Atef al-Awlaki. LEGGI L'ARTICOLO

Consiglio Europeo: "Pausa umanitaria immediata per cessate fuoco sostenibile"

Il Consiglio Europeo ha adottato le conclusioni sul Medio Oriente, in cui chiede una "pausa umanitaria immediata che porti ad un cessate il fuoco sostenibile, il rilascio di tutti gli ostaggi e la fornitura di assistenza umanitaria" alla popolazione della Striscia di Gaza. 

Prodi: "Chiedere il cessate il fuoco a Gaza non significa essere antisemiti"

"Chiedere il cessate il fuoco a Gaza non significa essere antisemiti, ma deve essere accompagnato da una forte proposta di pace. Su Gaza si comincia a ragionare, mentre sull'Ucraina la situazione è statica. Visto che non si riesce a fare due Stati e la prospettiva di Gaza controllata dall'esercito israeliano è folle, l'idea che gli Stati del Golfo con l'appoggio dell'occidente prendano la responsabilità di aiutare a costruire una politica palestinese più organizzata, capace e meno sfasciata di quella attuale è un'idea fuori dagli schemi ma che può funzionare. Non si possono fermare le cose senza una prospettiva". Così Romano Prodi ospite a Otto e mezzo su La7.

Yemen, chi sono gli Houthi e perché hanno attaccato una nave italiana nel Mar Rosso

Sciiti di stampo zaydita, controllano ormai da anni la capitale yemenita    Sana'a. Dietro di loro c'è l'Iran, alleato ideologico, religioso e    militare. Il 12 gennaio 2024 Usa e Gran Bretagna hanno condotto un  raid   contro obiettivi nello Yemen utilizzati dai ribelli, mentre nel  marzo   2024 la nave Carlo Duilio, il cacciatorpediniere della Marina  Militare   italiana, ha neutralizzato un attacco con un drone. IL PUNTO

Leader Ue: 'Israele non intraprenda l'operazione a Rafah'

"Il Consiglio europeo sollecita il governo israeliano a non intraprendere un'operazione di terra a Rafah". E' quanto si legge nelle conclusioni del vertice Ue approvate questa sera. Una simile operazione, si legge nel testo, "peggiorerebbe la già catastrofica situazione umanitaria non permetterebbe la fornitura urgente di servizi di base e di assistenza umanitaria".

Usa: domani voto all'Onu sulla bozza per la tregua a Gaza

"Nelle ultime settimane gli Stati Uniti hanno lavorato seriamente con i membri del Consiglio di Sicurezza su una risoluzione che sosterrà inequivocabilmente gli sforzi diplomatici in corso volti a garantire un cessate il fuoco immediato a Gaza come parte di un accordo sugli ostaggi, che consentirebbe il rilascio degli ostaggi e aiuterebbe a portare ad un'impennata degli aiuti umanitari. Dopo numerose consultazioni con il Consiglio, porteremo la bozza al voto venerdì mattina". Così il portavoce Usa all'Onu, Nathan Evans. "Questa risoluzione è un'opportunità per il Consiglio di parlare con una sola voce per sostenere la diplomazia".

Michel: l'Ue chiede una pausa umanitaria immediata a Gaza

"Dichiarazione forte e unitaria dei leader dell'Ue sul Medio Oriente al Consiglio Europeo di stasera! L'Ue chiede una pausa umanitaria immediata che porti a un cessate il fuoco sostenibile". Lo scrive su X il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel.

Mar Rosso, Houthi hanno testato nuovo razzo ipersonico nello Yemen

Il gruppo yemenita starebbe pianificando la produzione di missili da utilizzare nel Mar Rosso, nel Mar Arabico e nel Golfo di Aden, nonché   contro obiettivi in Israele, secondo l’agenzia Ria Novosti. LEGGI L'ARTICOLO

Media, Gallant a Washington con lista armi che Israele vorrebbe

Il ministro della difesa di Israele Yoav Gallant arriverà a Washington la prossima settimana con una lunga lista di armi che Israele vorrebbe ricevere rapidamente dagli Stati Uniti. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali le richieste non riguarderanno solo le armi a breve termine per la guerra a Gaza ma anche quelle più a lungo termine, inclusa la possibilità di acquistare più F-35 e F-15. 

Il piano di Netanyahu per il dopoguerra: a Gaza funzionari locali e chiusura dell'Unrwa

Il primo ministro israeliano ha presentato per la prima volta formalmente    al gabinetto di sicurezza un documento di principi sulla gestione  della   Striscia dopo il conflitto. Dopo la distruzione della capacità   militari e  delle strutture di governo di Hamas, la sicurezza sarà   garantita da  Israele. L’Agenzia per i rifugiati Onu verrà chiusa. Ecco i dettagli

La fregata tedesca Hessen abbatte un drone nel Mar Rosso

La fregata della Marina militare tedesca "ha respinto un attacco" portato "questa mattina" da un drone contro un "convoglio rimorchiato civile" nel Mar Rosso. Lo riferisce su X il Comando operativo della Bundeswehr, precisando che il "drone di superficie" è stato distrutto dall'elicottero di bordo della nave nell'ambito della missione europea Aspides, guidata dall'Italia. L'operazione punta proprio a respingere e dissuadere gli attacchi dei miliziani Houthi nei confronti del traffico mercantile sulla strategica rotta del Mar Rosso e del Golfo di Aden, attraverso lo Stretto di Bab el Mandeb.

Blinken, 'accordo ancora difficile ma differenze si stanno riducendo'

L'accordo tra Israele e Hamas sul cessate il fuoco a Gaza è "ancora difficile", ma "il divario" tra le parti si sta "riducendo". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Antony Blinken, durante una conferenza stampa al Cairo in cui ha parlato dei progressi nei negoziati, della necessità di aumentare gli aiuti a Gaza e dell'annunciata operazione a Rafah. "Abbiamo lavorato con l'Egitto, con il Qatar e con Israele per mettere sul tavolo una proposta forte. Hamas ha risposto. I negoziatori continuano a lavorare. Il divario si sta riducendo e stiamo continuando a spingere per un accordo a Doha, c'è ancora lavoro da fare, ma continuo a credere che sia possibile", ha spiegato Blinken.

"In secondo luogo, c'è un'intesa sull'urgente necessità di aumentare e sostenere l'assistenza umanitaria per la popolazione di Gaza, i bambini non dovrebbero morire di malnutrizione a Gaza, o in qualsiasi altro posto. Il 100% della popolazione sta vivendo una grave insicurezza alimentare", ha aggiunto il segretario di Stato che ha parlato di "qualche miglioramento" nell'arrivo degli aiuti a Gaza, "ma non abbastanza".

Alla domanda infine sulla potenziale operazione militare israeliana a Rafah, Blinken ha ribadito che "il presidente Biden è stato molto chiaro sul fatto che una vasta operazione di terra a Rafah sarebbe un errore e qualcosa che non possiamo sostenere".

Idf: '140 terroristi uccisi e 650 arrestati a Shifa'

L'esercito israeliano ha rivendicato di aver ucciso 140 terroristi di Hamas e della Jihad Islamica e di averne arrestati altri 650 nei quattro giorni di operazione militare nell'ospedale di Shifa nel nord di Gaza. Lo riferiscono i media israeliani. Secondo l'Idf, gli operativi della Jihad Islamica si sono rapidamente arresi, mentre una parte di quelli di Hamas si sono arresi in massa e un altro gruppo consistente continua a resistere. L'esercito riferisce che, a causa della resistenza di questi ultimi, l'operazione a Shifa potrebbe continuare per altri giorni. Si stima che all'interno di Shifa vi siano ancora una cinquantina di combattenti di Hamas, 20 dei quali con ruoli importanti. 

Esercito: 'Terroristi Hamas barricati in Pronto Soccorso Shifa'

''I combattimenti negli edifici dell'ospedale Shifa (Gaza) proseguono. Ci sono terroristi di Hamas e della Jihad islamica che si sono barricati nell'edificio del Pronto Soccorso'': lo ha affermato il portavoce militare israeliano Daniel Hagari in un incontro con la stampa. ''Noi stiamo evacuando i malati, circa 220, in un altro edificio affinche' i degenti ed i medici siano al sicuro. Intanto facciamo appello a quanti si sono barricati affinche' si arrendano. Chi lo fara', restera' in vita. Gi altri saranno uccisi''. Hagari ha detto anche che finora Israele ha compiuto nel complesso dello Shifa circa 500 arresti, fra cui 350 membri di Hamas e della Jihad islamica. ''Fra di loro ci sono anche dirigenti molto importanti - ha affermato - ma pubblicheremo la loro identita' solo dopo gli interrogatori. Stanno fornendo in formazioni di grande valore''.

Comandante Jihad Islamica ucciso in raid Israele su Jenin

Un comandante della Jihad Islamica a Jenin, Muhammad Hawashin, è morto per le ferite riportate nel raid aereo condotto da Israele che ieri ha preso di mira la città della Cisgiordania. Lo ha riferito il ministero della Sanità dell'Autorità nazionale palestinese (Anp). Nel raid quattro presunti operativi della Jihad Islamica sono stati uccisi. Secondo le Forze di difesa israeliane (Idf), Hawashin e Ahmed Barakat, un'altra delle vittime, erano sospettati di aver tentato di far entrare un attentatore suicida in Israele l'11 marzo e di aver diretto un attentato contro i militari vicino all'insediamento di Homesh l'8 marzo.

Blinken: un'operazione militare a Rafah non è necessaria

Il segretario di Stato americano Antony Blinken, atteso in Israele dopo la tappa in Egitto, ha ribadito la posizione degli Usa che una grande operazione militare israeliana a Rafah sarebbe "un errore". Blinken, in una conferenza stampa congiunta con la sua controparte egiziana al Cairo, ha definito "non necessaria" l'imminente offensiva di terra nel sud della Striscia, aggiungendo che "esiste un modo migliore per affrontare la continua minaccia rappresentata da Hamas". Allo stesso tempo Blinken ha stimato "possibile" un accordo per una tregua a Gaza perché le distanze tra le parti si stanno "riducendo". 

Il Portogallo dona 10 milioni all'Unrwa

Il Portogallo donerà 10 milioni di euro all'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, come contributo una tantum per l'acquisto di cibo, medicine e aiuti umanitari per i palestinesi. Lo ha annunciato oggi il ministro ad interim degli Affari di Gabinetto Mariana Vieira da Silva, citata dalla Reuters sul suo sito web. Al contrario di numerosi Paesi, il Portogallo non ha sospeso i suoi finanziamenti all'Unrwa dopo che Israele ne ha accusato 12 dei suoi 13 mila dipendenti di aver partecipato agli attacchi del 7 ottobre. Prima di prendere parte al suo ultimo Consiglio europeo in qualità di primo ministro uscente del Portogallo, Antonio costa ha oggi peraltro affermato che "tutti abbiamo condannato unanimemente il barbaro attacco del 7 ottobre a Israele, ma ora dobbiamo condannare con la stessa unanimità il modo in cui Israele sta, in questo momento, esercitando il suo diritto alla difesa, che implica regole e rispetto per la vita umana".

Scontri a Gerico fra esercito e miliziani: un morto

Duri scontri sono avvenuti oggi nel campo profughi Aqbat Jaber (Gerico, Cisgiordania) quando una unita' dell'esercito israeliano e' penetrata per catturare due ricercati. Lo ha riferito la agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa secondo cui in questi incidenti ci sono stati tre feriti. L'agenzia QudsNews aggiunge che uno di loro, Ibrahim Katash, e' poi morto in ospedale per le ferite. Wafa riferisce inoltre che e' salito a quattro il numero dei miliziani della Jihad islamica rimasti uccisi in un attacco lanciato ieri da un drone israeliano contro il veicolo su cui viaggiavano. Il quarto passeggero del veicolo, Muhammad Hawashin, e' deceduto oggi in ospedale. Quell'episodio ha innescato grandi tensioni a Jenin. Un giovane, sospettato di aver passato informazioni ad Israele, e' stato passato per le armi la notte scorsa in una strada della citta'. Al tempo stesso una folla di dimostranti, secondo fonti locali, ha cercato di dare l'assalto a Jenin alla sede delle forze di sicurezza dell'Autorita' nazionale palestinese e ha danneggiato uno dei suoi veicoli. 

Diedero notizie a Israele per uccidere numero due Hamas, 2 arresti in Libano

- Due persone sono state arrestate in Libano con l'accusa di aver passato informazioni a Israele che si sarebbero rivelate decisive per il raid su Beirut in cui a gennaio è stato ucciso il numero due di Hamas, Saleh al-Arouri. Lo riferisce il Times of Israel, secondo cui il giudice che all'inizio di questa settimana ha emesso i mandati d'arresto, Fadi Sawwan, ritiene che i due abbiano consegnato a Israele la mappatura digitale della strada della capitale libanese dove al-Arouri è stato ucciso.

Patriarca Gerusalemme: ‘Debolezza Usa crea grande dilemma, e ora facciamo i conti con la fame’

"È oggettivamente una situazione intollerabile. Abbiamo sempre avuto tantissimi problemi di ogni tipo, anche la situazione economico-finanziaria è sempre stata molto fragile ma la fame non c’è mai stata. È la prima volta che dobbiamo fare i conti con la fame. Questo è intollerabile”. Lo afferma il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, in un’intervista a Tv2000.  “Tutti, comunità religiose, politiche e sociali,- afferma il card. Pizzaballa - devono fare il possibile per rompere questa situazione. La debolezza degli Stati Uniti  crea un grande dilemma perché fino adesso c’è sempre stato qualcuno che metteva le cose a posto. Adesso tutto questo non esiste più, dobbiamo farlo da qui. Non so se, come e quando si potrà fare”. 

Meloni a Guterres: 'Preoccupati per operazione a Rafah'

A quanto si apprende da fonti italiane la premier Giorgia Meloni, nel pranzo con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, ha auspicato un'immediata pausa umanitaria che porti a un cessate il fuoco sostenibile e ha evidenziato come la Ue possa e debba giocare un ruolo di primo piano nella soluzione della crisi. Si è detta inoltre particolarmente preoccupata per l'annunciata operazione di terra di Israele a Rafah. Guterres, si apprende ancora, ha espresso apprezzamento nei confronti della presidenza italiana del G7, affermando che l'Onu fa affidamento sulla leadership italiana sui principali temi dell'agenda internazionale. 

Faro: 'Da rallentamento navi Mar Rosso crisi commerciale per florovivaismo italiano'

“Il rallentamento, anzi blocco delle navi italiane ed europee attraverso il Mar rosso, direzione medio oriente e oriente, sta causando una grave crisi commerciale per tutti i settori e soprattutto quello agricolo”. Lo afferma all’AdnKronos Mario Faro, Presiedente nazionale consulta florovivaismo di Coldiretti. “Le merci europee - aggiunge- sono quelle più penalizzate, ortofrutta e florovivaismo che si trovano adesso in piena campagna commerciale stanno subendo danni enormi”. “Infatti - osserva Faro - le piante per la loro deperibilità non possono affrontare un transit time maggiore di 15-18 giorni, e il cambio di rotta che praticamente da Gibilterra circumnaviga l’Africa per bypassare Suez impiega più di 30 giorni per andare a scaricare nei paesi del Golfo Persico. Le merci, dunque, arriverebbero compromesse”. 

“Il florovivaismo italiano - conclude Faro- sta perdendo la possibilità di consegnare più di 2000 container del valore che si aggira sui 100 milioni di euro mettendo in serio rischio soprattutto le aziende del sud che per vocazione hanno un prodotto per climi caldi. È crisi”.


Capo Mossad domani in Qatar per colloqui su ostaggi

Il capo del Mossad, David Barnea, volerà di nuovo in Qatar domani per incontrare il direttore della Cia, William Burns, il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ed il capo dell'intelligence egiziana, Abbas Kamel per discutere di un possibile accordo sugli ostaggi. Lo ha indicato l'ufficio del primo ministro israeliano in una nota. Barnea era andato in Qatar lunedì e poco dopo era rientrato in Israele.

Ad Eilat intercettato un oggetto proveniente dal Mar Rosso

La difesa aerea di Israele ha intercettato oggi un oggetto sospetto proveniente dal mar Rosso che si avvicinava al territorio israeliano. L'oggetto non e' penetrato nel territorio israeliano - ha riferito il portavoce militare - e l'incidente si e' concluso. La radio militare ha aggiunto che l'eco dell'intercettamento e' stato udito nella citta' costiera di Eilat. Fonti locali precisano che le sirene di allarme non sono state attivate. Non si ha peraltro notizia di vittime o di danni. A quanto pare per bloccare la minaccia Israele ha fatto ricorso al sistema di difesa Arrow.

Rettore Pisa: 'Criticare atti di Israele non è antisemitismo'

"L'università è il luogo dove si parla e dove si discute con una regola di ingaggio fondamentale: evitare la violenza, di tutti i tipi, anche verbale. Noi a Pisa abbiamo fatto un Senato accademico aperto, siamo contrari al boicottaggio delle università israeliane perché bisogna costruire dei ponti e non barriere. E' aperta una riflessione sul tema dell'antisemitismo per chiarire un concetto: criticare alcuni atti dell'attuale governo israeliano non è azione di antisemitismo o mancanza di rispetto della comunità ebraica, bisogna distinguere i popoli dalla critica di certi atti. Il clima è teso e in generale dobbiamo spingere gli studenti ad un atteggiamento dialogante. Il problema è in Palestina e in Israele, se il mondo non riuscirà a convincere, ad imporre un cessate il fuoco, non si risolverà il problema". Così Riccardo Zucchi, rettore dell'università di Pisa, fuori dalla sede della Crui, la Conferenza dei rettori delle università italiane. 

Blinken al vertice dei ministri arabi per la pace a Gaza

Il segretario di Stato Usa Antony Blinken, oggi al Cairo per una serie di colloqui, si è unito al vertice dei ministri degli Esteri di Egitto, Arabia Saudita, Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti, presente il Segretario Generale del Comitato Esecutivo dell'Anp. Lo scrive su X l'emittente statale egiziana Al Qahera, precisando che all'attenzione del vertice sono le modalità per giungere alla fine della guerra nella Striscia di Gaza.

Netanyahu: 'Capi di Mossad e Cia a Doha per trattare'

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha deciso "l'invio domani a Doha di una delegazione israeliana guidata dal capo del Mossad David Barnea per un incontro con il capo della Cia William Burns, il premier del Qatar Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani e il ministro dell'intelligence egiziano Abbas Kamal per portare avanti la liberazione degli ostaggi". Lo ha fatto sapere l'ufficio del premier secondo cui l'incontro "avviene nel contesto delle trattative con l'obiettivo di moltiplicare gli sforzi per il rilascio degli ostaggi israeliani, uomini e donne".

Mo, Legacoop: costi triplicati dei container, meno merci nei porti italiani con crisi Mar Rosso

Gli attacchi houthi nel mar Rosso, da dove transita il 40% dell’import-export italiano, hanno effetti pesanti sullo spostamento delle merci italiane e sui loro costi. Negli ultimi mesi si è avuta una diminuzione del transito dal mar Rosso del 43% cui ha fatto riscontro un +41% di passaggi dal Capo di Buona Speranza. La conseguenza è stata un vertiginoso aumento dei costi che ha significato una contrazione del 17% della marginalizzazione dei porti italiani. (fonte Capitanerie di Porto). Noli triplicati, meno merci nei porti italiani. "I noli dei container continuano a registrare aumenti tra i 1500 e i 2000 euro. Adesso siamo arrivati a 4000-5000 euro sulla tratta per gli Emirati Arabi da Trieste-Genova-Vado Ligure. Con l’incognita, poi, di addizionali ulteriori", commenta Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare.

Mele a rischio, vino non competitivo per gli extra costi di trasporto. Il problema dei costi e dei tempi si lega alla competitività del cibo made in Italy. "Il rischio è di perdere la vendita delle merci. Nonostante le protezioni militari, alcuni operatori marittimi hanno sospeso la linea che prevede il passaggio da Suez. E quindi la diminuzione dei costi dei trasporti che attendevamo non si è realizzata", spiega Maretti. Per quanto riguarda nello specifico le merci, se non si sono avuti problemi per quanto riguarda l’importazione degli imballaggi", sottolinea il presidente di Legacoop Agroalimentare.

Colloquio Al-Sisi-Putin su Gaza, 'cessate il fuoco e aiuti'

La situazione nella Striscia di Gaza è stata al centro di un colloquio tra il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi ed il suo omologo russo, Vladimir Putin. Secondo una nota della presidenza del Cairo, al-Sisi ha evidenziato gli sforzi egiziani per raggiungere un cessate il fuoco immediato, elogiando la posizione russa a sostegno della causa palestinese. Putin, aggiunge la nota, ha lodato i continui sforzi egiziani sul piano politico e umanitario. Il presidente russo ha evidenziato come i due Paesi concordino sull'importanza del cessate il fuoco, dell'accesso agli aiuti umanitari e di raggiungere una soluzione a due Stati per ripristinare la pace e la sicurezza nella regione.

Al-Sisi si è poi congratulato con Putin per la sua rielezione, augurandogli successo e prosperità e augurando al popolo russo ulteriori progressi. Putin, dal canto suo, ha elogiato la profondità e la forza delle relazioni tra Egitto e Russia e il continuo impegno dei rispettivi governi per rafforzarle.

Media: Blinken vedrà domani Netanyahu e gabinetto di guerra

In missione nella regione, il segretario di Stato americano Antony Blinken incontrerà domani il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu e gli altri membri del gabinetto di guerra. Lo ha riferito una funzionario israeliano a Times of Israel. dopo la tappa di ieri in Arabia Saudita, Blinken si trova oggi in Egitto.

Missili dal Libano nel nord d'Israele, Idf colpisce siti di lancio

Quattro missili anticarro sono stati lanciati dal Libano contro la comunità israeliana settentrionale di Metula. Lo rende noto l'esercito israeliano, senza dare notizia di feriti o danni.

In risposta, l'Idf sta bombardando i siti di lancio con l'artiglieria.

Onu: "La bozza Usa sulla tregua a Gaza al voto in settimana"

La bozza di risoluzione Usa sul cessate il fuoco a Gaza dovrebbe essere messa al voto in Consiglio di Sicurezza Onu entro la settimana, forse domani. Lo riferiscono all'Ansa fonti diplomatiche al Palazzo di Vetro. Il testo afferma che "il Consiglio di Sicurezza determina l'imperativo di un cessate il fuoco immediato e prolungato per proteggere i civili di tutte le parti, consentire la consegna di assistenza umanitaria essenziale e alleviare la sofferenza umanitaria". E "verso tale obiettivo sostiene inequivocabilmente gli sforzi diplomatici internazionali in corso per garantire tale cessate il fuoco in connessione con il rilascio di tutti gli ostaggi rimanenti". Si tratta del linguaggio più forte usato dagli Stati Uniti sinora, contando che solo il mese scorso hanno obiettato all'uso del termine "immediato" in una bozza presentata dall'Algeria. 

Belgio: "Gaza è sull'orlo della carestia, è inaccettabile"

"La situazione a Gaza è drammatica con persone sull'orlo della carestia. L'Europa deve guidare, non seguire. E questa volta dobbiamo essere chiari nella richiesta di un cessate il fuoco, della liberazione degli ostaggi e dell'avvio dei negoziati per una soluzione a due Stati". Lo ha detto il primo ministro belga, Alexander De Croo, arrivando al vertice dei leader europei, sottolineando come la proposta di risoluzione presentata dagli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza dell'Onu sia "un buon esempio".    "È tempo che cessino le violenze e l'uccisione di innocenti" ha proseguito, bollando come "inaccettabile" il fatto che "una crisi provocata da esseri umani stia mettendo potenzialmente metà della popolazione di Gaza a rischio carestia. Come europei - ha concluso - dovremmo essere chiari nel chiedere di porre fine alla sofferenza umana". 

Gaza

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Blinken in Egitto: "Ogni sforzo per il cessate il fuoco a Gaza"

"E' necessario intensificare tutti gli sforzi per raggiungere il più presto possibile un cessate il fuoco globale" a Gaza e "attuare la risoluzione del Consiglio Sicurezza n. 2720 sull'afflusso di aiuti, superando gli ostacoli che pone Israele". Lo hanno sottolineato il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, secondo un portavoce del ministero degli Esteri del Cairo, durante un incontro seguito al colloquio di Blinken con il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi. 

Teheran: "Brutalità e ferocia nel blitz all'ospedale al-Shifa"

"Brutalità" e "ferocia" è stata denunciata dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, relativamente al blitz condotto dall'esercito israeliano nell'ospedale al-Shifa di Gaza. "La barbarie e la ferocia del regime sionista nella Striscia di Gaza continuano davanti agli occhi di tutto il mondo, e dopo 167 giorni di guerra senza sosta contro la Striscia di Gaza, i forum internazionali restano a guardare con le mani legate e tanto basta ad esprimere le loro posizioni e punti di vista!", ha dichiarato Kanani sul social X.

"Una delle notizie strazianti di questi giorni è l'assedio dell'ospedale Al-Shifa a Gaza da parte dell'esercito sionista occupante", ha aggiunto il portavoce, secondo cui le forze israeliane hanno "completamente demolito" un'ala della struttura. "La storia non trova parole ed è incapace di descrivere tutta questa palese e sconsiderata brutalità e ferocia davanti agli occhi della comunità internazionale", ha aggiunto Kanani.

Borrell: "Israele ha diritto a difendersi, non a vendicarsi"

"Israele ha il diritto di difendersi, ma non di vendicarsi. Perché non analizziamo se quello che accade a Gaza è in linea con il diritto internazionale? Perché altrimenti è solo retorica. Non possiamo chiudere gli occhi, lamentarsi ma non fare niente. Spero che il Consiglio Europeo oggi lanci un forte messaggio a Israele. Gli Usa presenteranno una risoluzione all'Onu in cui per la prima volta chiedono una tregua insieme alla liberazione degli ostaggi". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Josep Borrell arrivando al vertice dei leader. "I bambini stanno morendo di fame", ha detto ancora. 

Borrell

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Medioriente, tour per il Segretario di Stato Usa Blinken. VIDEO

Scholz: "A Gaza serve un cessate il fuoco duraturo"

"Per noi è molto chiaro che abbiamo bisogno di un cessate il fuoco più duraturo e diamo sempre per scontato che il governo israeliano nella sua attività militare nella Striscia di Gaza aderirà a ciò che è sancito dal diritto internazionale per il suo paese ma anche per tutti noi". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz arrivando al vertice dei capi di Stato e di Governo Ue a Bruxelles.

Hamas: "Ad al-Shifa uccisi pazienti e sfollati non combattenti"

All'interno dell'ospedale di al-Shifa, il più grande della Striscia di Gaza, ''non erano presenti combattenti'' e Hamas ''non lo ha usato come propria base''. Le persone uccise dalle Forze di difesa israeliane (Idf), quindi, ''erano pazienti e sfollati'', non militanti di Hamas. Così il gruppo risponde alle autorità israeliane, secondo le quali nelle ultime 24 ore sono stati uccisi 50 miliziani di Hamas che si trovavano all'interno di al-Shifa, almeno 140 dall'inizio dell'operazione nell'ospedale lanciata lunedì. Lo riporta l'emittente al-Jazeera.

Fonti ad Haaretz: due punti di contrasto fra Hamas e Israele

l ritorno degli sfollati nel nord della Striscia e il meccanismo di distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza. Questi - secondo fonti diplomatiche arabe citate da Haaretz - i due punti di dissenso che ostacolano, ad ora, l'intesa tra Israele e Hamas per una tregua "temporanea" nell'enclave palestinese. Israele - hanno spiegato - si oppone al rientro degli sfollati nel nord mentre Hamas lo richiede. Lo stesso avviene per il meccanismo di distribuzione degli aiuti. Hamas - hanno aggiunto le fonti - vuole che sia l'Unrwa ad essere responsabile mentre Israele contrasta ogni coinvolgimento dell'Agenzia per i profughi dell'Onu così come di ogni altra organizzazione affiliata alla fazione islamica al potere nella Striscia. Secondo le stesse fonti ci sono invece progressi sui temi legati al rilascio degli ostaggi e ad una tregua "temporanea" ma occorre che le due parti trovino prima l'intesa anche sui due punti di contrasto.

Al Sisi riceve Blinken: "Mai palestinesi fuori dalle loro terre"

"Garantire l'accesso degli aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza e respingere in qualsiasi modo lo spostamento dei palestinesi dalle loro terre": questi i principi più importanti su cui Usa ed Egitto concordano, nello sforzo comune di arrivare a un cessate il fuoco. Lo ha affermato il portavoce della presidenza egiziana subito dopo l'incontro del segretario di Stato Antony Blinken con il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi. Blinken è stato ricevuto questa mattina al palazzo presidenziale del Cairo insieme a una delegazione e il colloquio si è svolto alla presenza, da parte egiziana, del ministro degli Esteri Sameh Shoukry e del generale Abbas Kamel, capo dell'intelligence. Durante l'incontro - ha riferito il portavoce - "si è discusso della situazione attuale nella Striscia di Gaza e degli ultimi sviluppi negli sforzi di mediazione congiunti con l'obiettivo di raggiungere un cessate il fuoco e lo scambio di detenuti". Al Sisi ha ribadito la "necessità di un cessate il fuoco immediato, evidenziando la catastrofe umanitaria e la carestia a cui sono esposte la Striscia di Gaza e i suoi abitanti, che minacciano la vita di civili innocenti, avvertendo sulle pericolose conseguenze di qualsiasi operazione militare nella Rafah palestinese". E ha sottolineato "la necessità di aprire gli orizzonti del percorso politico attraverso un intenso lavoro per attivare la soluzione dei due Stati e creare uno Stato palestinese indipendente su i confini del 1967 con Gerusalemme Est come capitale". Blinken, secondo la presidenza egiziana, ha accolto con favore gli sforzi egiziani a favore di una tregua, "sottolineando l'impegno degli Stati Uniti al coordinamento e alla consultazione con l'obiettivo di ripristinare la stabilità e la sicurezza nella regione".

Mezzaluna Rossa: "Quattro morti in operazione Idf campo profughi in Cisgiordania"

E' salito a 4 morti il bilancio delle vittime dell'operazione israeliana nel campo profughi di Nur Shams, in Cisgiordania. Lo ha riferito su X la Mezzaluna Rossa Palestinese.

“Le squadre di ambulanze della Mezzaluna Rossa Palestinese hanno appena trasportato un giovane di 18 anni che è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane nel campo di Nur Shams”, ha aggiunto l'organizzazione sanitaria.-


Ministero Sanità: 31.988 palestinesi uccisi a Gaza dal 7 ottobre

Sessantacinque palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani nelle ultime 24 ore a Gaza. Lo ha dichiarato il ministero della Sanità di Gaza, aggiungendo che 92 sono i feriti.

Complessivamente, si legge nella dichiarazione, almeno 31.988 palestinesi sono stati uccisi e 74.188 feriti negli attacchi israeliani su Gaza dal 7 ottobre.

Blinken arrivato in Egitto, focus su cessate il fuoco e aiuti a Gaza

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken è arrivato in Egitto dall'Arabia Saudita, nell'ambito del suo sesto tour nella regione dal massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre scorso e la successiva rappresaglia israeliana su Gaza. L'Egitto sta svolgendo un importante ruolo di mediazione tra Hamas e Israele. 

L'obiettivo di Blinken è portare avanti il lavoro degli Stati Uniti finalizzato al raggiungimento di un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza in cambio della liberazione degli ostaggi ancora trattenuti e del rilascio di alcuni detenuti palestinesi dalle carceri israeliane. Domani Blinken si recherà Israele, tappa che inizialmente non era prevista nella sua missione

Media: altri due morti a Tulkarem, uno a Betlemme

Resta elevata la tensione in Cisgiordania dopo i prolungati scontri notturni a Tulkarem fra l'esercito israeliano e miliziani locali. Secondo l' agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa il bilancio di quegli scontri a fuoco e' salito nelle ultime ore da due a quattro palestinesi uccisi. La Wafa aggiunge che ad un posto di blocco israeliano nella zona di Betlemme e' rimasto ucciso un uomo di 63 anni, Samer Zaytun, nel corso di ispezioni. La radio militare israeliana ha confermato l'episodio precisando che l'uomo ''aveva cercato di sottrarsi ad un controllo e aveva con se' una borsa con dentro un coltello'' 

Israele: 140 i terroristi uccisi all'ospedale Shifa

E' salito a 140 ''il bilancio dei terroristi uccisi nel complesso dell'ospedale Shifa'' a Gaza City, nel centro della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che le operazioni sul posto, iniziate alcuni giorni fa, sono ancora in corso. ''Solo ieri - ha spiegato - ne sono stati uccisi 50''. 

Molo galleggiante Usa per aiuti a Gaza, vice comandante Centcom in Israele

Il vice comandante di Centcom, il vice ammiraglio Brad Cooper, si è recato in Israele per discutere il progetto americano di costruire un molo galleggiante al largo della costa della Striscia di Gaza per portare aiuti alla popolazione assediata. Lo riferisce l'emittente Kan, spiegando che Cooper ha incontrato alcuni funzionari israeliani.

Blinken: con Mbs focus su aiuti a Gaza, impegno per pace duratura

''A Gedda ho incontrato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il ministro degli Esteri, il Prince Faisal bin Farhan per discutere della crisi umanitaria a Gaza e degli sforzi per aumentare immediatamente gli aiuti ai palestinesi''. Lo ha scritto in un tweet il Segretario di Stato americano Antony Blinken spiegando di aver ''riaffermato il nostro impegno per una pace e una sicurezza durature nella regione''.

Idf: in ospedale al-Shifa uccisi 50 miliziani Hamas in 24 ore

Continua l'operazione israeliana per liberare l'ospedale di al-Shifa, il più grande nella Striszia di Gaza, dalla presenza di Hamas. Solo nelle ultime 24 ore, spiegano le Forze di difesa israeliane (Idf), sono stati uccisi 50 miliziani di Hamas che si erano rifugiati nel complesso ospedaliero. Dall'inizio dell'offensiva lunedì, sono oltre 140 i miliziani palestinesi uccisi dai soldati israeliani e 160 quelli che sono stati arrestati. I militari israeliani hanno anche sequestrato armi all'interno dell'ospedale.

Israele chiede evacuazione immediata ospedale al-Shifa

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno emesso un ordine per l'evacuazione immediata dell'ospedale di al-Shifa, il più grande della Striscia di Gaza. Lo riporta l'emittente al-Jazeera, mettendo in guardia dal rischio che il complesso ospedaliero possa essere bombardato e distrutto.

Da lunedì è in corso un'offensiva dell'esercito israeliano nell'ospedale di al-Shifa che ha portato alla eliminazione di 140 miliziani di Hamas, 50 nelle ultime 24 ore, e al sequestro di armi.


Wsj: per Israele distribuzione aiuti affidata a leader Gaza lontani da Hamas

Israele sta elaborando un piano che prevede di assegnare la distribuzione degli aiuti nella Striscia di Gaza a leader palestinesi che non abbiamo legami con Hamas. Lo scrive il Wall Street Journal, spiegando che questo sarebbe un primo passo per creare un'autorità di governo a Gaza guidata dai palestinesi. Israele starebbe cercando il sostegno regionale alla proposta e, come spiega un funzionario della Difesa a condizione di anonimato, avrebbe tenuto colloqui in merito con l'Egitto, gli Emirati Arabi Uniti e la Giordania.

Gli aiuti sarebbero comunque controllati da Israele prima che entrino nella Striscia di Gaza via terra e via mare e siano trasportati in grandi magazzini nel centro dell'enclave. Coloro che sono incaricati della distribuzione degli aiuti dai magazzini ''assumeranno l'autorità di governare, sostenuti da forze di sicurezza finanziate da ricchi governi arabi'', hanno spiegato i funzionari israeliani al Wall Street Journal.


Usa: abbattuto drone Houthi nel mar Rosso

L'esercito americano e le forze della coalizione hanno distrutto un drone e una nave senza pilota di superficie lanciati dagli Houthi dallo Yemen nel Mar Rosso. Lo ha affermato in una nota su 'X' il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) precisando che ''non sono stati registrati feriti o danni alle navi statunitensi o della coalizione''.

Il Centcom ha ''stabilito che queste armi rappresentavano una minaccia imminente per le mercantili e le navi della marina americana nella regione''. La risposta Usa, si legge nel post, è stata ''intrapresa per proteggere la libertà di navigazione e rendere le acque internazionali più sicure per la Marina americana e le navi mercantili''.

Israele: 3 milioni dollari trovati in ospedale Shifa

Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver sequestrato contanti per un valore di 3 milioni di dollari - in valuta statunitense e dinari giordani -, presso l'ospedale Shifa a Gaza, soldi apparentemente destinati ad essere utilizzati da Hamas e da altri gruppi terroristici. 

Media: mai così tanti miliziani Hezbollah armati in sobborgo Beirut

Il movimento sciita libanese di Hezbollah ha dispiegato un numero ''ampio e senza precedenti'' di suoi uomini armati e mascherati per le strade di Dahiya, sobborgo meridionale di Beirut. Lo riferisce il quotidiano libanese An-Nahar, spiegando che i miliziani controllano i documenti dei cittadini per le strade.

Nel sobborgo, controllato da Hezbollah, si trovava il vice leader di Hamas Saleh al-Arouri, ucciso in un raid aereo a gennaio attribuito a Israele

Blinken: proposta a Onu bozza cessate il fuoco in cambio rilascio ostaggi

Gli Stati Uniti hanno presentato una bozza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che chiede ''un cessate il fuoco immediato legato al rilascio degli ostaggi'' ancora trattenuti nella Striscia di Gaza. Lo ha spiegato il Segretario di Stato americano Antony Blinken nel corso di una intervista al quotidiano saudita Al Hadath.

"C'è una risoluzione che abbiamo presentato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e che chiede un cessate il fuoco immediato legato al rilascio degli ostaggi. Speriamo vivamente che i paesi lo sostengano'', ha affermato Blinken. Se approvata, ''penso che manderebbe un messaggio forte, un segnale forte", ha aggiunto. In precedenza gli Stati Uniti si erano mostrati contrari al cessate il fuoco.

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