Guerra Israele–Hamas, Onu: "La Striscia di Gaza è diventata inabitabile"

©IPA/Fotogramma

Secondo l'Onu la Striscia di Gaza è "inabitabile". "Il ritiro dei fondi dall'Unrwa è pericoloso e porterebbe al collasso del sistema umanitario a Gaza, con conseguenze umanitarie e sui diritti umani di vasta portata nei territori palestinesi occupati e in tutta la regione", hanno spiegato i responsabili di diversi organismi delle Nazioni Unite. Una delegazione di alti esponenti di Hamas è attesa al Cairo per incontrare il capo dell'intelligence egiziana per discutere dell'accordo di tregua per gli ostaggi

in evidenza

Tagliare i finanziamenti all'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) avrà "conseguenze catastrofiche" per Gaza: lo hanno affermato oggi in una dichiarazione congiunta i responsabili di diversi organismi delle Nazioni Unite. "Il ritiro dei fondi dall'Unrwa è pericoloso e porterebbe al collasso del sistema umanitario a Gaza, con conseguenze umanitarie e sui diritti umani di vasta portata nei territori palestinesi occupati e in tutta la regione", si legge nella dichiarazione dei capi delle organizzazioni che formano la Commissione permanente inter-agenzie delle Nazioni Unite.

Una delegazione di alti esponenti di Hamas è attesa oggi al Cairo dove dovrebbe incontrare il capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamel  per discutere dell'accordo di tregua per gli ostaggi.


Gli approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

  • La newsletter sulle notizie più lette (clicca qui)
  • Le notifiche su Facebook Messenger (clicca qui)
  • Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
LIVE

Il liveblog termina qui.

Per tutti gli aggiornamenti segui il nuovo liveblog dell'1 febbraio

Israele Palestina, il piano in dodici punti dell'Ue per una soluzione a due stati

È un piano di dodici punti quello preparato dall'alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, con l'intento di porre fine alla spirale di violenza in Medio Oriente. Non si tratterebbe di un piano di pace, come lo stesso Borrell ha precisato, ma un piano per la soluzione a due Stati: ecco le sue specifiche. LEGGI L'ARTICOLO

Sentenza Onu su Israele, quali sono le misure urgenti imposte dall’Aja e cosa succede ora

I provvedimenti sono in tutto sei, indirizzati soprattutto a prevenire azioni considerate tipiche di un "genocidio" nei confronti dei palestinesi. Le decisioni della Corte internazionale di Giustizia sono giuridicamente vincolanti e non esiste possibilità di appello. C’è però una contraddizione: la Corte non ha i mezzi e gli strumenti per imporre concretamente le misure decretate. LA DECISIONE

Houthi rivendicano attacco a mercantile Usa in Mar Rosso

I ribelli Houthi dello Yemen hanno affermato di aver attaccato "una nave mercantile statunitense" nel Golfo di Aden con diversi missili navali, dopo che gli Stati Uniti hanno effettuato un nuovo bombardamento sulle postazioni degli insorti per distruggere un missile che doveva essere lanciato nel Mar Rosso. Il portavoce militare degli Houthi Yahya Sarea ha identificato la nave presa di mira come KOI e ha detto che era diretta verso un porto israeliano, quindi i ribelli hanno lanciato "diversi missili navali appropriati che hanno colpito direttamente la nave", ha detto in televisione. Il cargo KOI, battente bandiera liberiana, era partito 20 giorni fa dal porto degli Emirati Arabi Uniti di Jebel Ali ed era diretto ad attraversare il Canale di Suez, secondo quanto riportato da diverse piattaforme di tracciamento marittimo. Sarea ha aggiunto che questa nuova azione e' arrivata "poche ore" dopo che gli Houthi hanno lanciato un'altra raffica di missili contro il cacciatorpediniere statunitense USS Gravely (DDG 107) nel Mar Rosso, che secondo il Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) sono stati intercettati dalla nave da guerra che non ha riportato danni. L'azione contro la KOI e' stata anche "in risposta all'aggressione statunitense e britannica" contro lo Yemen, secondo Sarea, che ha avvertito che gli Houthi "non esiteranno a condurre operazioni militari complete ed efficaci come ritorsione per qualsiasi follia" di Gran Bretagna e Stati Uniti. 

Nave commerciale colpita da un missile a largo dello Yemen

Un missile lanciato dallo Yemen ha colpito una nave mercantile al largo delle coste del paese, ha reso noto oggi  la società britannica di sicurezza marittima Ambrey. "Secondo quanto riferito, una nave mercantile è stata presa di mira con un missile mentre era in viaggio... a sud-ovest di Aden, nello Yemen", ha affermato la Ambrey, aggiungendo che "la nave ha segnalato un'esplosione" a bordo. 

Unrwa, cosa è e come funziona l'agenzia Onu per i palestinesi

È stata per molto tempo un'ancora di salvezza vitale nella Striscia di Gaza e motivo di contesa con Israele, molto prima che alcuni dipendenti dell'agenzia fossero accusati di essere coinvolti nell'assalto di Hamas del 7 ottobre scorso. Offre una serie di servizi sociali alle persone registrate come rifugiati palestinesi nelle guerre risalenti al periodo della nascita dello Stato di Israele: costruisce e gestisce scuole, cliniche mediche, rifugi e fornisce cibo, assistenza abitativa e prestiti di emergenza. COME FUNZIONA

Netanyahu: "No accordo su ostaggi a ogni costo, ci sono linee rosse"

Israele non accetterà un accordo sugli ostaggi ''a ogni costo'' perché ci sono delle ''linee rosse'' che non vogliamo che siano oltrepassate. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio. ''Stiamo lavorando per ottenere un altro accordo per liberare i nostri prigionieri, ma sottolineo non ad ogni costo'', ha detto Netanyahu. ''Abbiamo delle linee rosse - continua - tra cui: non porremo fine alla guerra, non ritireremo l'Idf dalla Striscia, non rilasceremo migliaia di terroristi'', ha aggiunto.

Il primo ministro israeliano ha affermato che oltre a lavorare per liberare gli ostaggi, Israele si sta impegnando per raggiungere gli altri suoi obiettivi nella guerra: ''l’eliminazione di Hamas e garantire che Gaza non rappresenti mai più una minaccia''.

Israele: sventato attacco all'ambasciata a Stoccolma

L'ambasciata di Israele a Stoccolma e' stata l'obiettivo di un tentativo di attacco, ha dichiarato l'ambasciatore, dopo che gli artificieri hanno distrutto quello che la polizia svedese ha definito "un oggetto pericoloso". La polizia ha detto che l'ordigno "vivo" era stato trovato dal personale nei locali dell'ambasciata israeliana nella capitale svedese, senza specificare quale fosse l'oggetto. "Siamo stati avvisati alle 13:08 dall'ambasciata che avevano trovato un oggetto che ritenevano pericoloso", ha dichiarato Daniel Wikdahl della polizia di Stoccolma. Un'area intorno all'oggetto e' stata chiusa e Wikdahl ha aggiunto che gli artificieri nazionali sono stati chiamati sul posto e hanno deciso di distruggere l'oggetto. "L'oggetto e' stato fatto brillare dagli artificieri nazionali e la nostra valutazione e' che fosse vivo". La polizia ha aperto un'indagine, ma Wikdahl ha rifiutato di specificare quale fosse l'oggetto. I tabloid svedesi Expressen e Aftonbladet hanno riferito che si trattava di una bomba a mano, citando fonti non identificate, mentre Aftonbladet ha detto che era stata lanciata oltre la recinzione che circonda la missione ed era atterrata a terra vicino all'edificio.

Unrwa, tutti i Paesi che hanno sospeso i fondi dopo le accuse

Sono 10 gli Stati che hanno finora bloccato tutti i finanziamenti all'Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, in seguito alle accuse di un possibile coinvolgimento di dipendenti nell’attacco di Hamas in territorio israeliano del 7 ottobre. Gli Usa hanno immediatamente annunciato lo stop ai finanziamenti. La scelta è stata poi condivisa da Canada, Australia, Italia, Regno Unito, Finlandia, Paesi Bassi, Germania, Giappone e Austria. LEGGI

Usa accusa Resistenza Islamica in Iraq per uccisione militari in Giordania

La Casa Bianca ha ufficialmente accusato la 'Resistenza Islamica in Iraq' di aver ucciso, con il lancio di droni, tre militari americani nel nord della Giordania. "Crediamo che l'attacco in Giordania sia stato pianificato, finanziato e facilitato da un gruppo chiamato Resistenza Islamica in Iraq, che comprende diversi gruppi tra cui Kata'ib Hezbollah", ha detto il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale John Kirby, citando rapporti dell'intelligence.

Usa, contrari a zona cuscinetto a Gaza

Gli Usa hanno sollevato con Israele la questione della creazione di una zona cuscinetto a Gaza: lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Matthew Miller nel briefing quotidiano, aggiungendo che Washington si oppone a qualsiasi riduzione delle dimensioni del territorio di Gaza. 

Guerra Israele-Hamas, arrivati in Italia i primi bambini palestinesi feriti

Ad accoglierli all'aeroporto di Ciampino il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. I piccoli, dieci in totale, sono ora ricoverati tra l'ospedale Bambin Gesù di Roma, il Gaslini di Genova e il Meyer di Firenze. Il generale Figliuolo: "Una bella pagina, ora altri ponti aerei col nostro Paese". LEGGI L'ARTICOLO

Usa: colpito missile Houthi che minacciava aerei americani

Gli Stati Uniti hanno distrutto un missile appartenente ai ribelli Houthi che rappresentava una "minaccia imminente" per gli aerei americani. Lo ha detto il Comando Centrale in una dichiarazione sui social media. 

Blitz israeliano in ospedale di Jenin: militari travestiti da medici e donne

Le forze speciali israeliane, vestite da medici e pazienti, hanno fatto irruzione nella struttura sanitaria in Cisgiordania, uccidendo tre presunti terroristi palestinesi. “Crimini dell'esercito israeliano non rimarranno senza risposta” ha detto Hamas. GUARDA IL VIDEO

Netanyahu: "L'Unrwa è totalmente infiltrata da Hamas"

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu sostiene che l'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi scossa da 12 casi di dipendenti affiliati ad Hamas, è "totalmente infiltrata" dall'organizzazione terroristica.

Yemen, attacco anglo-americano su roccaforte Houthi nel nord

La coalizione anglo-americana contro il governo yemenita filo-iraniano incarnato dagli Houthi ha bombardato postazioni militari nella regione settentrionale di Saada, roccaforte delle stesse forze Houthi. Lo riferiscono media panarabi citando fonti della sicurezza yemenite.

Incontro a Beirut tra membri di Hamas e Fatah

Rappresentanti di Hamas e di Fatah, il partito del presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen), si sono incontrati oggi a Beirut, in Libano, per migliorare l'azione di coordinamento politico tra le due forze antagoniste palestinesi.   Lo riferiscono media di Beirut, secondo cui il raro incontro è avvenuto presso la sede dell'ambasciata di Palestina nella capitale libanese, alla presenza di numerosi dignitari di Hamas e Fatah in Libano.   L'ufficio stampa di Hamas a Beirut ha confermato all'ANSA l'avvenuta riunione con membri di Fatah.

Bombardamenti israeliani nel sud del Libano

L'artiglieria e l'aviazione israeliane hanno bombardato il sud del Libano, prendendo di mira località a ridosso del fronte di guerra con gli Hezbollah, alleati dell'Iran e di Hamas.   Lo riferiscono media libanesi, secondo cui nel pomeriggio sono state bombardate le località di Beit Lif, Blida, Deir Mimas, Marun Ras, Kfar Kila e Tiri, nel settore centrale e orientale della linea di demarcazione tra i due paesi

Onu: "La Striscia di Gaza è diventata inabitabile"

La metà degli edifici della Striscia di Gaza sono danneggiati e il territorio palestinese è "inabitabile", dopo quattro mesi di guerra condotta da Israele contro il movimento islamico Hamas. Lo ha stimato oggi l'Onu. Ci vorranno decine di miliardi di dollari per rendere nuovamente vivibile la stretta striscia di terra, sottolinea un rapporto della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Unctad).

Israele, un altro soldato morto a Gaza, bilancio sale a 224

Israele ha annunciato la morte di un altro soldato - il maggiore Yitzhar Hoffman, 36 anni - nel corso di combattimenti avvenuti nel nord della striscia di Gaza. Sale cosi' a 224 il numero complessivo dei militari israeliani caduti dopo l'inizio delle operazioni terrestri nella striscia di Gaza, alla fine di ottobre. 

Mondo: I più letti