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Boeing 737, il rapporto: "Non fu errore umano ma difetto di software"

I titoli delle 18 di Sky TG24 del 04/04

3' di lettura

Il governo etiope ha diffuso i primi risultati delle indagini condotte sull’incidente del 10 marzo del velivolo Ethiopian Airlines. Emerge che l’equipaggio era ben addestrato e avrebbe “ripetutamente” tentato di disattivare il sistema automatico anti-stallo

Boeing dovrebbe indagare sul suo sistema anti-stallo in seguito al disastro aereo del volo Ethiopian Airlines 302 (ET302) dello scorso 10 marzo (LE FOTO DELLO SCHIANTO). Lo afferma la ministra dei Trasporti etiope, Dagmawit Moges, dopo che il Paese ha rilasciato oggi il rapporto preliminare delle indagini sul disastro. Da quanto emerge dal dossier, "non si è trattato di un errore umano bensì di un difetto di software", ha dichiarato la ministra, anticipando i risultati dell'analisi.  I piloti avrebbero “ripetutamente” eseguito le procedure raccomandate da Boeing per disattivare il sistema automatico - noto come Maneuvering Characteristics  Augmentation System, o MCAS - prima dell'incidente. Ma nonostante i loro sforzi, "non sono stati in grado di controllare l'aereo", ha affermato Moges in una conferenza stampa ad Addis Abeba. La ministra ha poi confermato che l’aereo è sceso in picchiata più volte prima dello schianto (TUTTI GLI INCIDENTI DELLA COMPAGNIA ETIOPE - QUALI COMPAGNIE USANO IL 737).

L’equipaggio era addestrato e qualificato

"Abbiamo suggerito che il sistema di controllo di volo sia esaminato dal fornitore", ha spiegato la ministra Moges, sottolineando che l'equipaggio a bordo del Boeing 737 Max 8 "ha eseguito tutte le procedure previste e aveva tutte le qualifiche e le licenze necessarie". In una dichiarazione, l'amministratore delegato di Ethiopian Airlines, Tewolde GebreMariam, ha detto di essere "molto orgoglioso dell’alto livello di prestazioni professionali" dei piloti. “Erano stati ben addestrati e sono stati molto sfortunati a non poter recuperare l'aereo dalla persistenza di discesa del muso”, ha spiegato. Il rapporto sarà ora esaminato attentamente anche a causa delle somiglianze con l’altro incidente che coinvolse lo stesso modello di aereo in Indonesia.

I due incidenti sospetti

Il volo ET302 si è schiantato il 10 marzo scorso dopo il decollo da Addis Abeba, uccidendo 157 persone, tra cui otto italiani. È stato il secondo incidente di un Boeing 737 Max in cinque mesi (COS’È). Lo scorso 29 ottobre, il volo Lion Air JT 610 è precipitato in mare nei pressi dell'Indonesia uccidendo tutte le 189 persone a bordo (LA SIMULAZIONE DEL DISASTRO AEREO IN INDONESIA). In entrambi i casi ad essere messo sotto accusa è proprio il software anti-stallo presente a bordo. Dopo l’incidente in Etiopia, le autorità aeronautiche di tutto il mondo hanno messo a terra i modelli di Boeing 737 MAX in loro possesso. 

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