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Aereo Etiopia, "chiare somiglianze" con disastro Lion Air. Boeing 737 troppo veloce

3' di lettura

Il pilota avrebbe chiesto di salire a 4.200 metri prima di chiedere urgentemente di atterrare. Il ministro dei Trasporti etiope, dopo le prime analisi delle scatole nere, parla di analogie con il disastro del 29 ottobre scorso in Indonesia

Aveva una velocità insolitamente elevata subito dopo il decollo e prima che l'aereo segnalasse problemi alla torre di controllo e chiedesse il permesso di prendere quota rapidamente il volo 302 della Ethiopian Airlines, che lo scorso 10 marzo si è schiantato uccidendo 157 persone, tra cui otto italiani (LE FOTO DELLO SCHIANTO). A riferirlo all'agenzia Reuters è una fonte anonima che ha ascoltato la registrazione del controllo del traffico aereo in cui si sente la voce del pilota del Boeing 737 Max 8. A pochi minuti dalla partenza il velivolo viaggiava a 740 chilometri all’ora, contro uno standard di 400 (TUTTI GLI INCIDENTI DELLA COMPAGNIA ETIOPE - QUALI COMPAGNIE USANO IL 737). Ma emergono anche altri dettagli sul disastro: dalle prime analisi sulle scatole nere, infatti, si riscontrano "evidenti analogie con lo schianto del volo della Lion Air" del 29 ottobre scorso in Indonesia. A riferirlo è il ministro degli Trasporti etiope che precisa come dalle apparecchiature siano stati recuperati "quasi tutti i dati".

Le analisi e le analogie con il disastro della Lion Air

Come precisato dal ministero dei Trasporti, le analisi che hanno rivelato chiari tratti in comune tra i due disastri aerei sono state condotte “sui registratori di volo (Fdr, Flight data recorder)”. Il rapporto preliminare sulle cause dell'incidente - fanno sapere poi dal ministero - “sarà pubblicato entro 30 giorni” (LA SIMULAZIONE DEL DISASTRO AEREO IN INDONESIA).

L’aereo è scomparso dai radar a 3mila metri

Mentre sulle ultime manovre dell'aereo, è emerso che prima di chiedere urgentemente di poter atterrare, dalla cabina di pilotaggio era stato chiesto alla torre di controllo di salire a 4.200 metri sul livello del mare. L'aereo è poi scomparso dal radar quando era a 3.000 metri, subito dopo aver iniziato la manovra per tornare verso lo scalo della capitale etiope. "Il pilota - rivela la fonte citata da Reuters - ha detto che aveva un problema nel controllare l'aereo, ecco perché voleva salire". Gli esperti di aviazione, ricorda l'agenzia, spiegano che solitamente i piloti chiedono di prendere quota quando incontrano problemi, così da guadagnare margine di manovra.

Fino a 6 mesi le procedure per l'identificazione delle vittime

Potrebbero durare intanto fino a sei mesi le procedure per l'identificazione delle vittime. "I risultati dell'analisi del Dna saranno annunciati approssimativamente in 5 o 6 mesi dopo aver prelevato i campioni", afferma la compagnia in una nota trasmessa ai parenti delle vittime.

Data ultima modifica 17 marzo 2019 ore 18:24

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