Incendio a Milano: secondo analisi pannelli altamente infiammabili

Lombardia

Il materiale, di cui non è stata ancora definita l'esatta qualificazione in quanto mancano alcuni documenti tecnici, avrebbe agito da 'conduttore' rendendo in sette minuti il rogo incontrollabile

I pannelli del rivestimento esterno della Torre dei Moro di via Antonini, il grattacielo di 18 piani andato a fuoco domenica scorsa, sono di materiale plastico sintetico altamente infiammabile e che a temperature elevate si scioglie. E' un particolare che emerge dalle prime analisi di laboratorio condotte dal Nucleo Investigativo Antincendio disposte dalla Procura di Milano che ha aperto un fascicolo per disastro colposo. (LE FOTO - LE INDAGINI - LE IPOTESIMAHMOOD TRA GLI INQUILINI - LA TESTIMONIANZA DI MORGAN - LA TESTIMONIANZA DEL RAGAZZO CHE HA DATO L'ALLARME).

Gli accertamenti

Secondo gli accertamenti finora effettuati, quel materiale, di cui non è stata ancora definita l'esatta qualificazione in quanto mancano alcuni documenti tecnici, avrebbe agito da 'conduttore' rendendo in sette minuti il rogo incontrollabile. E che si sia sciolto lo dimostrano le 'pozze' che si sono formate ai piedi dell'edificio nel momento in cui è andato a fuoco fortunatamente senza causare vittime.

Confermato quindi il fatto che il rivestimento esterno a forma di vela, probabilmente a fini estetici, non era ignifugo. Inoltre non è emersa alcuna evidenza che fosse di Alucobond. Con questa premessa ora, oltre a far luce sulle presunte falle del sistema antincendio di cui si sa che era stato collaudato e certificato nel 2010, l'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliana e Marina Petruzzella non solo punta a stabilire l'esatta composizione dei pannelli ma anche se questi corrispondano a quanto dichiarato nella pratica edilizia presentata in Comune. E ad accertare se i pannelli fossero a norma dato che non solo si sono sciolti ma alcuni pezzi sono diventati tizzoni e sono volati disseminando focolai in diversi piani del grattacielo. 

Saint-Gobain: "Forniti panelli incombustibili, rivestimento esterno aggiuntivo"

Intanto in una nota Saint-Gobain Italia, che produce e vende materiali per l'edilizia, ha fatto sapere che erano "pannelli in lana di vetro a marchio Isover in classe A2-s1,d0 di reazione al fuoco, classificati come incombustibili e non infiammabili" quelli installati sul grattacielo per l'isolamento termico dell'edificio. "I pannelli in lana di vetro Saint-Gobain Italia a marchio Isover - prosegue la nota - sono stati utilizzati dall'impresa di costruzione direttamente sulla facciata/struttura principale dell'edificio al fine di isolarlo termicamente". "Saint-Gobain Italia non ha venduto pannelli per il rivestimento aggiuntivo esterno installato in seguito sull'edificio per finalità estetiche", conclude l'azienda.

Da fumo a fiamme in pochi minuti

Emergono poi nuovi video girati da residenti della zona, e finiti agli atti dell'inchiesta, in cui si vede il grattacielo avvolto dal fumo e, dopo pochi minuti, la Torre che si trasforma in una torcia di fiamme con pezzi incandescenti della struttura che volano verso il basso. Dal momento in cui si è sviluppato il rogo, probabilmente in un appartamento al 15esimo piano, a quando il palazzo è stato completamente avvolto dalle fiamme, come era già emerso, sarebbe passato circa un quarto d'ora. Dalle prime analisi è stato accertato che a propagare con grandissima rapidità il rogo è stato un "effetto camino" dovuto allo spazio di aria che stava tra il 'cappotto termico' di rivestimento esterno e la struttura principale dell'edificio. Allo stesso tempo, i pannelli del rivestimento sono andati a fuoco velocemente bruciando "come cartone", a detta degli stessi inquirenti.

Individuata ditta produttrice dei pannelli esterni

Con gli accertamenti condotti dai vigili del fuoco sarebbe stata anche individuata la ditta che avrebbe realizzato i pannelli di rivestimento esterno dell'edificio, la Aza Aghito Zambonini di Fiorenzuola (Piacenza). I vigili del fuoco stanno verificando quale materiale sia stato usato per i pannelli e va accertato se il materiale indicato nei documenti di costruzione sia lo stesso effettivamente usato. Tutte le analisi in corso, anche sul funzionamento dei sistemi antincendio (pare che non si sia attivato l'allarme e che le bocchette dell'impianto idrico non funzionassero in molti piani), saranno effettuate tenendo conto delle normative, come il testo unico del 2011 sulla prevenzione degli incendi. 

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