Mercato immobiliare, acquistato senza mutuo il 51% delle case in Italia. I dati

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Una parte consistente della compravendita di case in Italia avviene senza ricorrere a finanziamenti. Secondo l'analisi di Tecnocasa, più di un'abitazione su due (il 51,4%) è stata acquistata cash. Vediamo l'identikit di chi opta per questa soluzione e perché lo fa.

Quello che devi sapere

I dati del primo semestre del 2025

L’Ufficio studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato i dati sulle compravendite effettuate in Italia attraverso le proprie agenzie. Nel primo semestre del 2025 gli acquisti di abitazioni effettuati senza ricorrere a finanziamento continuano a rappresentare una componente significativa del mercato residenziale italiano e si attestano al 51,4% sul totale delle compravendite, quota in calo rispetto all’anno precedente quando superava il 55%. Il calo segnala un maggior utilizzo del credito, favorito anche dal ribasso dei tassi di interesse.

 

Per approfondireCon i Giochi aumentano vacanze sulla neve e scambio di case

Chi acquista con capitale proprio?

Chi acquista con capitale proprio, nel 59% dei casi lo fa per comprare l’abitazione principale. Quasi il 30% degli scambi riguarda invece l’investimento, mentre l'11% delle compravendite riguarda la casa vacanza. Queste proporzioni sono rimaste sostanzialmente invariate negli ultimi semestri, mentre nel 2019 e nella prima parte del 2020 si evidenziavano quote più basse di acquisti per investimento (27-28%) e di case vacanza (9-10%). La stabilità delle quote degli ultimi anni conferma come questa modalità di acquisto sia tipica di chi dispone di capitale e guarda all’immobile come strumento di investimento o di utilizzo non primario.

 

Per approfondire: Case, le previsioni: "Prezzi in lieve aumento e canoni in salita"

pubblicità

Le soluzioni immobiliari

Nella prima parte dell’anno le compravendite senza finanziamento hanno riguardato soprattutto i trilocali con il 31% delle preferenze. A seguire ci sono i bilocali (23,3%), spesso acquistati per investimento e quindi molto richiesti da chi dispone di capitale. Ci sono poi le soluzioni indipendenti e semindipendenti che superano il 20% delle scelte: in questo caso si tratta in genere di abitazioni principali.

 

Per approfondire: Mutui, col tasso variabile si risparmia. Le simulazioni città per città

L'identikit dell'acquirente

Passando alle caratteristiche dell’acquirente, chi compra con capitali propri nella maggior parte dei casi ha un'età compresa tra 45 e 54 anni (24,8%), mentre è più bassa la percentuale di under 34, che si ferma al 17,3% sul totale degli scambi. Anche gli over 65 compongono una parte marginale di coloro che comprano senza ricorso al credito (16,6%). A comprare senza ricorso al credito sono soprattutto le famiglie: nella prima parte dell’anno il 66% delle compravendite è stato concluso da coppie e famiglie. I single si fermano al 34% degli scambi e quote simili si registravano anche un anno fa.

 

Per approfondire: Mutui, perché i tassi aumentano nonostante i cali della Bce

pubblicità

Gli acquirenti stranieri

In Italia la percentuale di acquirenti stranieri è in crescita. Tra coloro che comprano senza ricorrere a un finanziamento, il 12,2% ha cittadinanza straniera, mentre nell'87,8% dei casi a comprare sono cittadini italiani. La quota di stranieri che acquista con capitali propri nel nostro Paese risulta in costante crescita: nel 2019 infatti si fermava intorno al 6% ed è progressivamente salita nel corso degli anni, superando l’11% nel 2024 e raggiungendo il 12,2% nel 2025. La crescita costante della quota di acquirenti stranieri segnala un interesse conclamato verso il mercato residenziale italiano ed è spesso riconducibile a investimenti immobiliari e seconde case.

 

Per approfondire: Comprare casa nel 2026 sarà più costoso?

Un mercato in crescita, ma...

Più in generale, il mercato immobiliare italiano resta su un sentiero di crescita, ma mostra segnali di progressivo rallentamento dopo il picco raggiunto nella prima metà del 2025. Questo è ciò che emerge dall’analisi congiunturale presentata da Elena Molignoni, head of Real Estate di Nomisma, al RE Italy Winter Forum 2026 di Confedilizia, che si è tenuto alla Borsa Italiana di Milano.

 

Per approfondireMutui, risalgono i tassi: per la casa aumentati al 3,37% a dicembre

pubblicità

Gli elementi positivi

Lo scenario macroeconomico presenta elementi di sostegno, come un clima di fiducia in miglioramento e tassi sui mutui al 3,30% a ottobre. Positiva anche la riduzione del divario tra salari e inflazione, che ha rafforzato la propensione delle famiglie all’acquisto di beni durevoli, la casa su tutti.

 

Per approfondireCasa, le città e i quartieri dove i prezzi sono aumentati di più nel 2025

Gli elementi di incertezza

Accanto ai fattori favorevoli, permangono elementi di incertezza: la stabilità dei tassi da parte della Bce, i rischi legati ai dazi commerciali, l’aumento dei prezzi delle materie prime e un progressivo irrigidimento dei criteri di accesso al credito. Nel terzo trimestre 2025 si è inoltre registrata una lieve risalita dei tassi.

 

Per approfondire: Comprare casa, Roma è la città più desiderata. I DATI

pubblicità

Le compravendite nel 2025

A consuntivo 2025, Nomisma stima 771mila compravendite residenziali, con mutui erogati per 56,2 miliardi di euro. Il fatturato del mercato abitativo si attesta a 121,5 miliardi, mentre gli investimenti corporate raggiungono 11,5 miliardi. I prezzi delle abitazioni in ottimo stato crescono dell’1,3%, quelli dell’usato dell’1,9%, mentre i canoni di locazione segnano un +3,5%.

 

Per approfondireCase, l'Italia è il Paese Ue in cui i prezzi sono scesi di più. Ma non per affitti

Il contributo del Piano europeo

Resta elevata la tensione tra costi di costruzione e prezzi di vendita, con una forbice in ampliamento che condiziona le strategie di investimento. Sullo sfondo, il Piano europeo per la casa punta a colmare il deficit abitativo con 650 mila nuove  abitazioni l’anno, a fronte di un fabbisogno di 150 miliardi annui.

 

Per approfondire: Immobili donati, al via le nuove regole sulle compravendite sicure: cosa sapere

pubblicità