Introduzione
Esiste un bonus, introdotto dalla legge di Bilancio 2024, creato ad hoc per gli over 65 che sostengono spese veterinarie per i propri animali da compagnia, detenuti a fini privati non commerciali. È riconosciuto dal 1° gennaio 2024 sino al 31 dicembre 2026 direttamente dalla Regione di appartenenza e sino a esaurimento dei fondi. Ecco tutti i dettagli.
Quello che devi sapere
Di cosa si tratta
Con "bonus animali domestici 2026" si intende un aiuto economico dedicato agli over 65 con Isee inferiore a 16.215 euro, volto a coprire le spese veterinarie sostenute per il proprio animale domestico regolarmente registrato. Il bonus viene gestito direttamente dalle Regioni, che decidono modalità, importo e scadenze. Il rimborso può oscillare tra i 200 e i 300 euro all’anno.
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A chi è destinato
Il "bonus animali domestici", che più correttamente è un aiuto economico destinato a coprire le spese veterinarie, si rivolge ai proprietari di animali da compagnia. Ma non vale per tutti in modo indiscriminato: tali proprietari, infatti, devono avere 65 anni o più; devono aver sostenuto spese veterinarie documentate e tracciabili; devono possedere animali registrati; devono avere un Isee inferiore a 16.215 euro.
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Cosa sono gli animali da compagnia
Abbiamo parlato di animali da compagnia (o d'affezione). Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Gli animali o da compagnia (o d'affezione) sono animali tenuti dall'uomo principalmente per compagnia, diletto, scopi sociali o terapeutici, e non per finalità produttive o alimentari, includendo cani, gatti, furetti, ma anche rettili, uccelli e roditori, considerati membri della famiglia e soggetti a normative specifiche per il loro benessere. Devono essere registrati nel sistema Sinac o banche dati regionali, con microchip obbligatorio, secondo quanto disposto dall'articolo 2 del decreto del ministero della Salute del 30/04/2025.
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Cos'è il Sinac e a cosa serve
Il Sinac (acronimo di Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia) è la nuova banca dati unica del ministero della Salute, operativa da inizio 2025, per la registrazione, identificazione e tracciabilità di cani, gatti e furetti in Italia. Gestito dal Csn dell'Izs di Teramo, centralizza i dati regionali per combattere il randagismo e semplificare le pratiche. L'obiettivo è creare un'anagrafe unica nazionale per tracciare gli animali d'affezione, facilitare il ritrovamento in caso di smarrimento e monitorare le movimentazioni (anche tra regioni, appunto).
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Cos'è l'Isee e come ottenerlo
Abbiamo parlato anche di Isee. Con questo acronimo (che sta per Indicatore della Situazione Economica Equivalente) si intende uno strumento utilizzato in Italia per misurare la condizione economica delle famiglie. Calcola il reddito, il patrimonio (mobiliare e immobiliare) e la composizione del nucleo familiare, risultando fondamentale per accedere a bonus, agevolazioni e servizi sociali ridotti. Per ottenerlo, bisogna presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) tramite il portale dell'Inps, un Caf o un commercialista. L'Isee ordinario - quello più comune - è valido dal momento della presentazione fino al 31 dicembre dello stesso anno.
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A quali prestazioni si applica
Il bonus animali domestici si applica a determinate prestazioni certificate: visite veterinarie (di controllo, consulti specialistici o urgenze presso ambulatori o cliniche); interventi chirurgici necessari per patologie o traumi; spese di degenza e anestesia; gli esami di laboratorio; i farmaci veterinari.
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Cosa non copre il contributo
Il contributo, invece, non può essere richiesto per coprire costi legati agli alimenti per il proprio animale (comprese diete speciali prescritte dal veterinario per patologie croniche); gli accessori (con questo termine si intendono guinzagli, cucce, lettiere oppure giocattoli); servizi estetici (ossia toelettatura, lavaggio o addestramento); l'eventuale acquisto dell’animale.
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Come accedere al bonus
Per accedere al "bonus animali domestici", ciascun interessato deve presentare domanda alla Regione di residenza. Ogni Regione stabilisce infatti la misura del contributo da assegnare a fronte delle spese nei limiti ed evade le richieste in base all'ordine di ricevimento e fino a concorrenza delle somme. Nella domanda occorre indicare: il codice di microchip dell'animale (che corrisponde all’iscrizione nella banca dati), la dichiarazione Isee aggiornata e la copia delle spese sostenute.
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I fondi disponibili
L'importo assegnato dal governo è di 250 mila euro per il 2024, 237 mila euro per il 2025 e altrettanti per il 2026, da distribuire su una platea di 2,2 milioni di over 65.
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