Social Network, i trend e le tendenze in arrivo nel 2019

Tecnologia

Floriana Ferrando

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Dal social commerce alle Storie a fini di marketing, passando per la messaggistica istantanea e i video, ecco cosa aspettarsi dai social network più noti nel 2019

Il 2018 è stato l’anno della chiusura della piattaforma Google+ (SCOPRI top e flop tech del 2018), quello del boom delle Storie su Instagram e delle foto 3D su Facebook. Fra nuovi tool ed esperienze di business, ecco cosa ha in serbo il nuovo anno nel panorama dei social network, con particolare riferimento al loro utilizzo in termini di marketing. (La tecnologia che ci cambierà la vita nel 2019)

Fiducia e autenticità con Messenger, chatbot e AI

Dopo il polverone di Cambridge Analytica che ha travolto Facebook negli scorsi mesi, tutti i trend di social media marketing puntano su fiducia, autenticità e connessioni trasparenti. È ciò che emerge dall’Annual Social Report stilato da Hootsuite, tool per ottimizzare la presenza sui social, che ha intervistato più di 3.000 aziende, dalle piccole alle grandi imprese, per capire come hanno intenzione di operare online nel 2019. Le aziende che vogliono utilizzare con successo i social media per crescere hanno bisogno di sviluppare una connessione coinvolgente e autentica con i clienti, offrendo uno scambio one-to-one. Come intendono farlo? Attraverso la messaggistica diretta, da Messenger di Facebook al Direct di Instagram. E chatbot, AI e machine learning faranno la loro parte: ci sarà  ancora bisogno di una componente umana, ma certamente i chatbot saranno preziosi, ad esempio, nella gestione delle FAQ di un servizio clienti, o nel caso di concorsi a premi o coupon di sconto. (L’intelligenza artificiale in 5 app gratuite: ecco quali scaricare)

Facebook: Messenger punta alle aziende

In un lungo report realizzato dal team di Facebook scopriamo che il social network nel 2019 punterà sulle aziende. In particolare, il servizio di messaggistica istantanea sarà ripensato per il marketing, con l‘introduzione di messaggi a pagamento. “Oggi vengono inviati circa 100 miliardi di messaggi non solo testuali – si legge sul report - ma le persone condividono anche più foto, video e link su WhatsApp e Messenger di quanto non facciano sui social network”: secondo Facebook l’aggiunta di messaggi a pagamento porterà le imprese a fare un utilizzo più mirato di Messenger, selezionando maggiormente i contenuti, restituendo così una comunicazione utile e di livello. Il risultato? Un servizio più rapido e semplice, più privato e sicuro. (I buoni propositi di Mark Zuckerberg per il 2019)

Facebook, Instagram e le novità sui video

Non sono ancora state rese note le novità che saranno introdotte nell’ambito dei video di Facebok e Instagram, ma per Mark Zuckerberg questo sarà uno dei punti focali del 2019: “Il video è un punto cruciale del nostro futuro, è ciò che la nostra comunità vuole e, finché riusciremo a renderlo social, penso che finirà per rappresentare anche gran parte del nostro business”. Grazie al tool Watch di Facebook e a IGTV di Instagram, è stata promossa negli ultimi tempi un’esperienza video separata dai feed che ha portato la visualizzazione dei video sul social ad aumentare in modo esponenziale. E nel 2019 si punterà a farla aumentare ancora.

Facebook for creators e i social video

La piattaforma Facebook for Creators, che aiuta i creatori di video a produrre contenuti su Facebook, è stata lanciata già qualche tempo fa, ma il 2019 potrebbe essere l’anno del boom, come fa notare Maria McKenzie, Global Social Media Communications Manager presso Lonely Planet, d’accordo con Zuckerberg che nel 2019 si dovrebbe puntare tutto sui video: “Abbiamo visto l'espansione di Facebook in quest’ottica quest'anno e abbiamo anche visto l'arrivo di IGTV su Instagram. Quindi stiamo tenendo d'occhio questo aspetto”. Secondo gli esperti di Cisco, nel 2019, i contenuti video continueranno a crescere: I'80% di ciò che consumeremo online sarà un video. Perché piacciono tanto? Perché sono immediati, autentici e attendibili: l'esatta tipologia di contenuto che cerca l'utente medio sui social media. (Quali novità tecnologiche ci aspettano nel 2019)

2019, l’anno delle Storie

Il 2019 sarà anche l’anno delle Storie. Da Instagram a Facebook, passando persino per LinkedIn, le storie sono entrate prepotentemente nel panorama social e ne diventeranno le principali protagoniste durante il 2019. Stando ai dati di TechCruch, le Storie – contenuti che hanno solo 24 ore di vita – stanno crescendo quindici volte più velocemente dei tradizionali post, che saranno presto sorpassati. È concorde Matt Navarra, consulente del settore: “Continuo a pensare che le storie, in particolare quelle su Facebook, saranno particolarmente interessanti da vedere, perché c'è un certo scetticismo sul fatto che possano avere o meno lo stesso successo di altri prodotti di Storie”. Intanto le Storie arrivano anche su YouTube. (Le Storie arrivano anche su YouTube)

Storie con annuncio per Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg porterà una novità nelle Stories di Facebook quest’anno (oltre alla già nota possibilità di condividere eventi), permettendo l’introduzione degli annunci pubblicitari: “Dal punto di vista del business, i feed guideranno la maggior parte della nostra crescita nei prossimi due anni, almeno finché le storie non diventeranno un driver ancora più grande”. Le Storie di Facebook hanno ingranato lentamente, arrivando oggi alla condivisione di più di 1 miliardo di contenuti ogni giorno, con un primato di Facebook in quasi tutti i paesi. (Facebook ripensa le Storie: arrivano gli eventi)

Social Shopping in aumento

Secondo BI Intelligence, i primi 500 retailer hanno guadagnato circa $ 6,5 miliardi dal social shopping nel 2017, in crescita del 24% rispetto al 2016, così di recente ogni grande realtà social ha introdotto delle nuove funzioni pensate apposta per la vendita online, dal Marketplace di Facebook agli shoppable post di Instagram. Non stupisce dunque scoprire che fra gli intervistati da Hootsuite sui social trend 2019, il 28% del campione ammetta di puntare molto sul social commerce in futuro. L’obiettivo? Non solo promuovere un brand, ma facilitare l’esperienza di acquisto, rendendola smart e interattiva.

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