Pirateria digitale e cybercrime, al via il corso di Anica Academy

Tecnologia

Un nuovo percorso formativo per affrontare una delle sfide più complesse dell’industria dei contenuti: la diffusione illegale online e i reati informatici collegati. Il programma promosso da Anica Academy, in collaborazione con LABS e con il supporto di Motion Picture Association e ANICA, punta a preparare professionisti capaci di contrastare le reti criminali che operano nello streaming illegale e nella distribuzione non autorizzata di opere audiovisive

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È partita a Roma la prima edizione del corso "Pirateria digitale e Cybercrime. Scenario, tecnologie e strategie di contrasto", iniziativa formativa promossa da Anica Academy ETS con la collaborazione di LABS - Learn Antipiracy Best Skills e il supporto di Motion Picture Association e ANICA. L’obiettivo è creare nuove competenze in un settore sempre più strategico per la tutela dell’industria audiovisiva e per la sicurezza delle piattaforme che distribuiscono contenuti.

Un percorso formativo contro i reati online

Il corso nasce con un approccio innovativo e multidisciplinare per affrontare il fenomeno della pirateria audiovisiva, sempre più intrecciato con il cybercrime, le frodi digitali e le minacce alla cybersecurity. L’iniziativa si propone di fornire strumenti concreti per comprendere i meccanismi con cui operano le reti illegali che diffondono film, serie e eventi sportivi senza autorizzazione, generando danni economici e culturali per l’intero settore. Ad inaugurare la prima edizione del programma sono stati il presidente di Anica Academy ETS Francesco Rutelli e il presidente di FAPAV Federico Bagnoli Rossi. Il progetto è sostenuto da alcune delle principali realtà impegnate nella tutela dei contenuti audiovisivi e punta a rafforzare il sistema di competenze necessario per contrastare la distribuzione illecita online.

Le competenze e le tecnologie al centro delle lezioni

Il programma didattico prevede lezioni frontali, esercitazioni pratiche, simulazioni e casi di studio. Tra i temi affrontati ci sono l’evoluzione dei sistemi di distribuzione illegale, i modelli di business della pirateria, le tecnologie P2P e le piattaforme IPTV illegali. I partecipanti avranno inoltre modo di approfondire strumenti avanzati utilizzati nelle indagini digitali, come OSINT, digital forensics, analisi della blockchain e applicazioni dell’intelligenza artificiale.

Le lezioni saranno tenute da esperti provenienti da istituzioni, aziende del settore e forze dell’ordine. Il percorso mira anche a rafforzare la collaborazione tra industria, autorità investigative e magistratura nelle attività di contrasto alle reti criminali che operano online. Tra gli obiettivi del corso c’è infatti quello di fornire strumenti operativi utili a supportare il lavoro di Polizia Postale, Guardia di Finanza e autorità giudiziaria nell’individuazione e nello smantellamento delle infrastrutture illegali.

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A chi è rivolto e quanto dura

Il corso è rivolto a professionisti della sicurezza informatica, investigatori digitali, operatori delle forze dell’ordine specializzati in cybercrime, consulenti tecnici nei procedimenti giudiziari, esperti del settore audiovisivo e del diritto d’autore. L’iniziativa è aperta anche a giornalisti, analisti OSINT, studenti e ricercatori interessati a studiare il fenomeno dello streaming illegale. Il percorso formativo si svolge in presenza presso la sede di Anica Academy ETS a Roma, è articolato in sei moduli per un totale di circa trenta ore e si concluderà nel mese di aprile.

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