La corsa all’intelligenza artificiale sta cambiando anche il mercato dei telefoni cellulari. La crescente domanda di componenti necessari per le nuove funzioni basate sull’AI potrebbe spingere verso l’alto i costi di produzione e ridefinire le strategie dei produttori, con possibili effetti sui listini e sull’offerta dei dispositivi nei prossimi anni
La diffusione delle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale sta avendo conseguenze sempre più evidenti anche nell’industria degli smartphone. Non solo sul fronte delle funzionalità visibili agli utenti, ma soprattutto lungo la catena di fornitura dei componenti essenziali. Secondo le analisi di mercato, la domanda crescente di chipset e memorie - due elementi fondamentali per sostenere i carichi di lavoro dell’AI - potrebbe portare a un aumento dei prezzi dei componenti fino al 17%, con possibili ripercussioni sui dispositivi finali.
Il nodo della supply chain: più domanda di chip e memorie
L’intelligenza artificiale richiede componenti sempre più potenti, e questo sta generando una pressione crescente sulla disponibilità di chip e moduli di memoria. Il problema non riguarda soltanto il costo, ma anche la capacità produttiva. Nel settore degli smartphone la logica del just-in-time rende difficile accumulare scorte: i modelli cambiano rapidamente e il rischio di obsolescenza è molto elevato. Per questo, secondo i produttori, la vera sfida non sarà solo il prezzo dei componenti, ma chi riuscirà ad assicurarsi le forniture necessarie.
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La strategia dei grandi gruppi
In questo scenario alcune aziende puntano sulla forza industriale dei gruppi di appartenenza. Motorola, ad esempio, può contare sul peso di Lenovo, presente anche nel mercato dei computer e quindi con volumi più ampi di approvvigionamento. Questa dimensione permette una maggiore capacità negoziale con i fornitori e una maggiore resilienza nella gestione della supply chain. La disponibilità di un "tavolo più grande" rispetto ai produttori specializzati solo negli smartphone può quindi diventare un vantaggio competitivo importante.
Honor: più funzioni per giustificare il prezzo
Per Honor il tema dell’aumento dei costi riguarda soprattutto chipset e memorie, i due pilastri delle nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Secondo Pier Giorgio Furcas, responsabile commerciale dell’azienda cinese, mentre sui chip è possibile aumentare in parte la produzione, sulle memorie la pressione della domanda è più difficile da assorbire. La strategia del marchio non è ridurre le caratteristiche dei prodotti ma rafforzarne il valore, introducendo nuove funzioni e migliorando elementi come fotocamere, autonomia e durata nel tempo. In questa direzione si inserisce anche l’Alpha Plan, un programma di investimenti da 10 miliardi di dollari in dieci anni destinato allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e dell’ecosistema di dispositivi connessi, tra cui PC, tablet e wearable.
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Il vantaggio della filiera integrata di Samsung
Un approccio diverso è quello di Samsung, che può contare su una filiera produttiva integrata. Secondo Nicolò Bellorini, vicepresidente di Samsung Italia, questa struttura consente all’azienda di pianificare in modo più efficace produzione e approvvigionamenti, riducendo l’impatto delle possibili tensioni sulla catena di fornitura.
L’approccio di Huawei: più AI direttamente sul dispositivo
Huawei, invece, punta da tempo su una strategia tecnologica basata sull’intelligenza artificiale on-device, cioè elaborata direttamente sullo smartphone. Secondo Andreas Zimmer, responsabile prodotti per l’Europa, questa soluzione offre vantaggi in termini di privacy, velocità e latenza, riducendo la dipendenza dal cloud. Tuttavia un’elaborazione locale più avanzata richiede hardware più potente, con una maggiore richiesta di chip e memorie ad alte prestazioni.
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Un mercato che cambia: meno modelli economici
Tutte queste dinamiche indicano una possibile trasformazione del mercato degli smartphone. Se il costo dei componenti continuerà a crescere, la fascia ultra-economica sotto i 100 euro potrebbe progressivamente perdere rilevanza. I produttori potrebbero puntare invece su dispositivi più costosi ma più completi, capaci di giustificare il prezzo con funzioni avanzate, maggiore durata e integrazione con altri dispositivi digitali. Anche le strategie commerciali potrebbero cambiare: meno sconti aggressivi e più bundle di servizi e offerte integrate.