Smartphone, realtà virtuale, 5G: le novità tecnologiche del 2019

La realtà virtuale è attesa al salto di qualità a livello commerciale (Foto: Archivio Getty Images)
4' di lettura

Nuovi telefoni cellulari, sperimentazioni di reti veloci, maggiordomi digitali evoluti e qualche tuffo nel passato. Ecco che cosa ci riserva il mondo dell'hi-tech il prossimo anno

Il mercato degli smartphone non si ferma mai. E il prossimo anno potrebbero arrivare dispositivi pieghevoli. I maggiordomi digitali si sono evoluti e potrebbero diventare oggetti familiari. Senza dimenticare la realtà virtuale, attesa alla sua consacrazione commerciale. Ecco quali sono alcune delle tecnologie che caratterizzeranno il 2019.

Gli smartphone nel 2019

Un occhio di riguardo va ai dispositivi già nelle mani degli utenti di tutto il mondo: gli smartphone. Dal punto di vista commerciale, la sfida è doppia: lanciare prodotti davvero innovativi e provare a sfuggire alla morsa di un mercato sempre più saturo. Nel 2018 Apple ha lanciato una versione "S". Lettera non casuale, che segna un passaggio intermedio tra due salti tecnologici più lunghi. È quindi legittimo aspettarsi, per il prossimo settembre, delle novità più corpose rispetto a quelle di quest'anno. La concorrenza di Huawei si sta facendo sempre più pressante e Samsung, alle prese con un comparto smartphone in difficoltà, promette di rilanciarsi. Si parla da alcuni mesi di dispositivi pieghevoli, sia da parte del gruppo coreano che da quello cinese. Un'altra possibile novità riguarda il design. Il 2017 e il 2018 sono stati gli anni del notch: la tacca anteriore che contiene i sensori, proposta dall'iPhone X, è stata adottata con forme e soluzioni diverse da molti produttori. Potrebbe però arrivare qualcosa di differente, con sensori e fotocamera "incastonati" nel display grazie a uno o più fori: alcune foto del Samsung Galaxy A8s paiono suggerire quest'idea, in attesa di conferme ufficiali.  

La realtà virtuale pronta a esplodere?

Realtà virtuale e realtà aumentata sono attesi all'esame del pubblico. La tecnologia sta facendo balzi in avanti mese dopo mese, ma non è riuscita a imporsi a livello commerciale. Come ha detto Brendan Iribe, il fondatore di Oculus, lasciando Facebook, "siamo ancora lontani dagli occhiali intelligenti che abbiamo sempre sognato". Ma proprio la controllata di Menlo Park potrebbe spingere il settore più vicino al grande pubblico: dopo aver lanciato Go (il visore senza fili), nella primavera 2019 sarà il turno di Quest, un casco pensato soprattutto per i videogiocatori, wireless e con due "bracciali-controller".

Smart speaker a tutto video

Tra gli smart speaker, il 2018 è stato l'anno delle grandi presentazioni. In questi ultimi mesi dell'anno e nel 2019 si giocherà la partita commerciale che potrebbe ridisegnare gli equilibri del settore. Oggi guidano gli Echo di Amazon, con Google Home capace di ottenere un buon successo di vendite nella versione Mini e Home Pod di Apple più brillante per quanto riguarda il fatturato prodotto. Presto dovrebbe arrivare Galaxy Home di Samsung. Si è aperta la sfida dei maggiordomi digitali con display. A Echo Show si sono affiancati Google Home Hub e Portal di Facebook. Non si tratta solo di semplici dispositivi, ma di centri per la gestione della casa attorno ai quali ruota una galassia di oggetti connessi. E ogni società vorrà costruirsi la propria: tra campanelli, videocamere e microonde intelligenti, molte delle novità del prossimo anno ruoteranno attorno alla domotica.

Reti più veloci con il 5G

Oggetti connessi, realtà virtuale, intelligenza artificiale, streaming, videogiochi: c'è un elenco lunghissimo di tecnologie che saranno spinte da una grande innovazione: le reti 5G. L'argomento ha meno appeal dei dispositivi che abbiamo ogni giorno per le mani, ma è tra i più rivoluzionari. Nel 2019 ci saranno le prime sperimentazioni su vasta scala in Italia. Per poi diffondersi negli anni a venire. Il 5G è un enorme abilitatore, che non permetterà solo di scaricare film in qualche secondo o vedere contenuti in streaming di grande qualità. Questa tecnologia comprime infatti il cosiddetto "tempo di latenza", cioè l'intervallo che passa tra una parola pronunciata a New York e ascoltata via web a Milano. I dispositivi connessi saranno in grado di dialogare tra loro (e con l'uomo) in modo praticamente immediato, spingendo così lo sviluppo di centinaia di settori, dalla guida autonoma all'Industria 4.0.

Continua la tecno-nostalgia

Sembra confermarsi anche nel 2019 il trend della tecno-nostalgia. Quest'anno, le console Nes Mini sono state affiancate dalla versione in scala ridotta della prima PlayStation. Gli utenti dimostrano di gradire i prodotti "vintage" e così, dopo Nintendo, Atari e Sony, dovrebbe arrivare anche il Sega Mega Drive Mini, annunciato e poi rimandato di qualche mese. E se all'inizio si pensava a una fiammata per pochi nostalgici, adesso non meraviglia il ritorno in commercio di altri dispositivi iconici degli anni '90. Uno su tutti, da anni invocato dai suoi fan, il Game Boy.

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