Mondiali di calcio 2026, lo speciale di Sky TG24
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Mondiali 2026, Messico batte Ecuador 2-0. Francia-Svezia 3-0. LIVE

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©Getty

Il Messico ha travolto l'Ecuador per 2-0 e spezzando la maledizione che lo teneva lontano dalle fasi a eliminazione diretta dei Mondiali, una maledizione che durava da 40 anni. La Francia batte 3-0 la Svezia e va agli ottavi dei Mondiali, contro il Paraguay. Ora tocca a Messico-Ecuador; stasera Inghilterra-Congo e Belgio-Senegal

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La Francia batte 3-0 la Svezia e va agli ottavi dei Mondiali, contro il Paraguay. Il Messico si è qualificato agli ottavi di finale dei Mondiali di calcio dopo aver sconfitto l'Ecuador per 2-0 allo Stadio Azteca della capitale messicana. Stasera Inghilterra-Congo e Belgio-Senegal.

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Mondiali 2026, Francia batte Svezia. Ecuador ko contro il Messico: i risultati di oggi

Continuano i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. La Francia ha battuto la Svezia 3-0 qualificandosi agli ottavi. Stessa sorte per il Messico che ha sconfitto l'Ecuador 2-0 allo Stadio Azteca della capitale messicana. Oggi, alle 18 italiane, l'Inghilterra sfiderà ad Atalanta la Repubblica Democratica del Congo, mentre alle 22 a Seattle il Belgio scenderà in campo contro il Senegal. Nella notte, alle 2, a San Francisco sarà la volta di Stati Uniti-Bosnia.

Mondiali 2026, Francia batte Svezia. Ecuador ko contro il Messico

Mondiali 2026, Francia batte Svezia. Ecuador ko contro il Messico

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Takaichi: "Giocatori hanno mostrato forza del Giappone"

La premier giapponese Sanae Takaichi si congratula per i successi del Giappone ai Mondiali di calcio. In un lungo post pubblicato sui social elogia la nazionale e i suoi giocatori che "oltre alle loro elevate capacità individuali, hanno dimostrato una forte coesione e un approccio al gioco guidato dai giocatori stessi, stabilendo il record di punti segnati in una singola partita nella storia e mostrando appieno la forza del Giappone". "Nella partita contro il Brasile, nonostante il gol iniziale, non sono riusciti a conquistare la vittoria per un soffio, ma la loro audace determinazione nel sfidare una squadra potente ha trasmesso coraggio e commozione a molti cittadini" - scrive la premier. "Mi ha colpito profondamente vedere come l'intera squadra, portando sulle spalle i sentimenti dei giocatori infortunati che non hanno potuto scendere in campo, si sia sostenuta a vicenda con incitamenti, dando tutto fino all'ultimo minuto, insieme a giocatori, allenatore e staff". "A tutti i giocatori giapponesi che ci hanno regalato questa meravigliosa battaglia, all'allenatore Hajime Moriyasu e a tutto lo staff, nonché all'Associazione Calcistica Giapponese, esprimo la mia più profonda gratitudine e auguro sincero successo per i futuri impegni. E spero che stavolta, finalmente, realizzino il sogno tanto atteso della vittoria. Continuerò a tifare per voi!" conclude la premier.

Messico, Sheinbaum esulta per la vittoria sull'Ecuador

La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, si è unita ai festeggiamenti per la vittoria per 2-0 della nazionale contro l'Ecuador. Attraverso il suo profilo X, la leader messicana ha elogiato la prestazione della squadra, sottolineando l'importanza del risultato sportivo per l'intero Paese. "Hanno giocato con il cuore, con l'anima e con orgoglio. Oggi la nostra Nazionale ci ha regalato una gioia indimenticabile e ha dimostrato che non dobbiamo mai smettere di credere nel Messico", ha scritto la presidente. Sheinbaum ha poi ringraziato i giocatori per aver difeso i colori nazionali con passione e aver fatto esultare unita l'intera nazione, concludendo il messaggio con un incitamento: "Che continui a suonare forte l'urlo del gol! Viva il Messico!". 

Ecuador battuto 2-0, Messico agli ottavi

Il Messico si è qualificato agli ottavi di finale dei Mondiali di calcio dopo aver sconfitto l'Ecuador per 2-0 allo Stadio Azteca della capitale messicana. Le reti di Julian Quinones e Raul Jimenez hanno assicurato la vittoria alla squadra di casa, che ora affronterà domenica nello stesso stadio la vincente tra Repubblica democratica del Congo e Inghilterra per un posto nei quarti di finale.

Mondiali, si dimette il ct dell'Olanda dopo l'eliminazione col Marocco

L'allenatore dell'Olanda, Ronald Koeman, ha annunciato le sue dimissioni dopo l'eliminazione della sua squadra dai Mondiali per opera del Marocco ai sedicesimi di finale. L'Olanda era considerata una delle favorite per un buon percorso nel torneo, ma il Marocco l'ha battuta per 3-2 ai rigori dopo che la partita di lunedì a Monterrey si era conclusa sull'1-1 al termine dei tempi supplementari. Gli olandesi erano in vantaggio per 1-0 negli ultimi minuti di un'avvincente partita grazie a un gol di Cody Gakpo, ma hanno subito il pareggio in pieno recupero con la rete di Issa Diop. Justin Kluivert, Quinten Timber e Crysencio Summerville hanno tutti sbagliato i loro rigori. "Ieri sera ho preso la decisione di concludere il mio incarico come commissario tecnico della nazionale olandese", ha dichiarato Koeman, 63 anni, in un comunicato su Instagram. "Condividevamo tutti il sogno di fare la storia in questo Mondiale, ma non ci siamo riusciti. Nessuno è più deluso di me. Come allenatore, la responsabilità finale è mia". Koeman ha fatto riferimento ai problemi di salute della moglie Bartina, a cui è stato diagnosticato un cancro al seno. "Gli ultimi anni mi hanno fatto capire ancora una volta che ci sono cose più importanti del calcio", ha dichiarato. "Il calcio è stata la mia vita, ma la salute non ha prezzo. Quando una persona che ami combatte una dura battaglia, la tua prospettiva cambia". L'ex giocatore e allenatore del Barcellona, che ha allenato anche i club inglesi Southampton ed Everton, era al suo secondo mandato alla guida della nazionale olandese. Nel frattempo, i vertici del calcio olandese hanno condannato gli insulti razzisti online rivolti ai giocatori olandesi dopo l'eliminazione dal torneo. La federazione calcistica olandese ha dichiarato: "Il calcio unisce le persone, indipendentemente dall'origine o dal background. "Abbiamo assistito a reazioni online in cui i giocatori sono stati oggetto di insulti razzisti e discriminatori in seguito all'eliminazione della squadra. Tracciamo una linea netta contro questo tipo di comportamento. Razzismo e discriminazione non hanno posto nel calcio, online o nella nostra società".

Mondiali, l'Iran lascia il Messico festeggiato dai tifosi locali

Dopo tre settimane di permanenza, la nazionale di calcio dell'Iran ha lasciato martedì la città di Tijuana, nel Messico settentrionale, per fare ritorno in patria, in seguito all'eliminazione dai Mondiali 2026. Fin dalle 6 del mattino, decine di tifosi si sono radunati fuori dall'albergo per salutare la squadra in partenza per l'aeroporto, sventolando bandiere iraniane e messicane. L'accoglienza ha segnato un forte legame con la comunità locale. Un tifoso presente ha sottolineato il clima di gratitudine: "È stato un piacere per la città riceverli e averli qui. Saranno sempre i benvenuti a Tijuana". Altri residenti hanno evidenziato come la permanenza abbia generato un importante indotto economico e un inaspettato scambio culturale. Per molti abitanti, la presenza della selezione ha rappresentato l'unica occasione per vivere da vicino l'evento sportivo, vista la difficoltà nel reperire i biglietti per le partite. Alcuni sostenitori hanno persino portato 15 cappelli tipici da regalare ai giocatori: "Volevamo dare loro un pensiero affinché portassero con sé un pezzetto del nord del Messico".

Mondiali, l'Ecuador protesta contro i tifosi del Messico

La Federazione calcistica dell'Ecuador ha inviato una protesta formale agli organizzatori dei Mondiali 2026 a causa dei rumori causati dai tifosi messicani. Lunedì notte, decine di sostenitori si sono radunati fuori dall'albergo della squadra sudamericana a Santa Fe, utilizzando clacson, megafoni e grida per disturbare il riposo dei giocatori in vista del decisivo incontro per il passaggio agli ottavi di finale. In un comunicato, l'ente ha sottolineato che "questo modo di procedere è molto distante dai principi di gioco leale, equità e unità che un mondiale di calcio dovrebbe rappresentare". La nota richiede l'intervento delle autorità per salvaguardare l'incolumità del gruppo e avverte che "l'Ecuador risponderà sempre in campo a queste azioni antisportive".

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